Si parla di “weekend in puglia”

Il Parco dell’Alta Murgia e Castel del Monte, natura e mistero in Puglia

Profilo di Castel del Monte nel panorama delle Murge

Se in questo periodo è ancora prematuro parlare di mare e spiagge dorate, è anche vero che la Puglia ha molto di più da offrirvi. Alle spalle dell’azzurro del mare Adriatico spunta la natura delle Murge. La tappa del nostro viaggio di oggi è la Puglia, più precisamente il Parco nazionale dell’Alta Murgia. Il parco si estende su una superficie di quasi 70 chilometri quadrati, fra le province di Barletta-Andria-Trani e di Bari.

L’area protetta è nata nel 2004 per la salvaguardia della flora e della fauna di questo territorio, che annovera fra le tante, numerose specie di uccelli. Il parco vi propone sei diversi itinerari di facile percorrenza, adatti ad adulti e ragazzi. Fra i sei proposti, noi vi suggeriamo l’itinerario fra i castelli della zona, in parte da percorrere a piedi e in parte con il pulmino messo a disposizione dall’ente gestore del parco. Punto di partenza è Gravina di Puglia, sede principale dell’area protetta. La prima tappa è rappresentata dal Castel del Garagnone, altrimenti noto come “castello invisibile”; oggi, sull’alto sperone roccioso che domina la valle, ne restano solo alcuni ruderi, mimetizzati con l’ambiente circostante. Pochi minuti a bordo del pulmino ci portano in prossimità della Lama reale, la più grande e maestosa lama della Murgia. Le lame sono profondi solchi di origine carsica, quasi dei piccoli canyon un tempo percorsi dalle acque di torrenti ora scomparsi.

Altra tappa lungo l’itinerario è quella posta in località San Magno. In questo luogo, a circa 13 chilometri da Corato, è stata rinvenuta una necropoli di sepolcri a tumulo, antica di almeno 2500 anni. Sempre in località San Magno è visitabile l’omonima chiesa rurale del XII secolo, affiancata da una masseria dell’Ottocento e da una maestosa quercia secolare. In prossimità della chiesa si trova anche la fontana di San Magno, unica grande riserva d’acqua perenne dell’Alta Murgia, molto preziosa nei periodi di prolungata siccità. L’ultima tappa di questo itinerario, la più importante, è rappresentata da Castel del Monte. Per arrivarci serve un’escursione a piedi di circa un’ora e mezza, che ci condurrà al culmine del piccolo rilievo su cui sorge il castello.

Castel del Monte è un’opera architettonica grandiosa, perfetta nella sua simmetrica forma ad ottagono, sintesi mirabile delle più avanzate conoscenze matematiche, geometriche e astronomiche dell’epoca. L’imponente edificio risale alla metà del Duecento e venne commissionato dall’imperatore dei Romani Federico II. La tradizione definisce castello questa costruzione, tuttavia la sua esatta funzione è ignota ancora oggi. Con tutta probabilità non fu una fortezza né un avamposto difensivo: sorge in una zona scarsamente strategica e non presenta particolari accorgimenti architettonici, quali fossati o ampie feritoie, che ne facciano supporre una destinazione militare. All’interno della struttura, sono numerosi gli elementi simbolici, soprattutto astrologici. La loro presenza hanno alimentato nel tempo la curiosità degli studiosi e l’addensarsi dei misteri attorno a questo spettacolare monumento, dal 1996 entrato a far parte dei patrimoni dell’umanità tutelati dall’Unesco. La leggenda più in voga, mai suffragata da alcun riscontro storico, vorrebbe che il castello sia stato commissionato da Federico II per custodirvi niente di meno che il Sacro Graal, portato qui dai Cavalieri Templari.

Meno misteriosa ma ugualmente affascinante è Lama di Luna, un’autentica masseria del Settecento rivisitata secondo i principi moderni della bioedilizia, anch’essa immersa nella natura del Parco nazionale dell’Alta Murgia. Tutt’attorno, splende la luce e il verde della campagna pugliese. Un cancello di ferro ci invita a entrare nella corte interna della struttura, bianca della pietra di Puglia.

Ampie e luminose le camere, in legno di pino e olivo o in ottone dell’Ottocento i letti, tutti con materassi in lattice naturale. L’attenzione e il rispetto dell’ambiente di Lama di Luna è stupefacente. Un sistema di pannelli solari consente la produzione di acqua calda e garantiscono il riscaldamento a tutti gli ambienti interni. La vostra giornata a Lama di Luna inizierà con la colazione servita nella bella veranda. E potrà continuare poco più in là, dove vi attende la piscina panoramica a sfioro: nelle sue acque si specchiano le sagome massicce di alcuni ulivi secolari. I trulli, la grotta antica e i quaranta fumaioli vi sussurreranno la storia di questo luogo, delle genti che lo hanno abitato nel tempo, delle tradizioni e dei sapori di Puglia che ritroverete ancora nel ristorante della biomasseria. Siete pronti a esplorare le Murge?

Castel del Garagnone    Chiesetta di San Magno    Castel del Monte    Castel del Monte - Interno

Lama di Luna Biomasseria    Lama di Luna Biomasseria - Camera    Lama di Luna Biomasseria - Ristorante    Lama di Luna Biomasseria - Piscina panoramica

11 aprile 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Aspettando il Carnevale in Puglia

Il borgo di Giovinazzo visto dall’Hotel S. Martin

Il rito dei falò in questo borgo bianco affacciato sulla costa adriatica pugliese racchiude in sé molti significati: per tutta Giovinazzo, rappresenta anzitutto il ricordo della fine di un periodo triste, coinciso nel 1463 con la morte del principe di Taranto Giulio Antonio Orsini, tiranno responsabile di un lungo periodo di carestia del paese. Alla notizia della morte del loro usurpatore, i giovinazzesi scesero nelle vie e nelle piazze del loro paese, accesero fuochi, danzarono, mangiarono fave e olive, i cibi della tradizione contadina. Questa festa si ripete ogni anno: è un trionfo di folklore e magia, uno spettacolo unico nel suo genere. L’appuntamento è per domenica 22 gennaio, al calare della sera, quando nelle piazze del borgo arderanno i ceppi in onore del santo protettore degli animali domestici.

L’Hotel S. Martin vi invita a trascorrere il prossimo weekend nel cuore più antico del borgo pugliese. In un antico cenobio di monache benedettine, risalente all’XI secolo, troverete venti ampie camere dagl’arredi raffinati e dagl’accessori ricercati: ambienti caratterizzati da decoro e gusto estetico, impreziositi da finiture di lusso e da splendide viste panoramiche sul centro storico di Giovinazzo e sulla costa pugliese fra Trani e Bari. In concomitanza con i Falò di Sant’Antonio, l’Hotel S. Martin proporrà una mostra a ingresso libero realizzata dalla sezione locale dell’Associazione Italiana Amici dei Presepi.

Piccolo borgo proteso sul litorale adriatico, Giovinazzo è un  borgo dalle origini remote, nato come semplice villaggio di barcaioli e pescatori, anche se la leggenda vuole che sia stato fondato da Perseo, figlio di Zeus e di Danae. Nel tempo, il piccolo villaggio di pescatori divenne un porto di transito verso l’Oriente vicino e lontano. Da vedere nel suo centro storico sono la Cattedrale di Santa Maria Assunta, in stile romanico pugliese con inserti normanni e orientali, e il Palazzo Ducale realizzato nel Seicento su commissione del principe Nicolò Giudice, monumentale residenza rivolta verso il mare antistante il borgo.

Da Giovinazzo, in meno di un’ora d’auto, potete arrivare a Putignano, la sede del più antico Carnevale d’Europa: quest’anno siamo all’edizione numero 618. L’annuncio del Carnevale è atteso per oggi, mercoledì 18 gennaio, ma nei fatti l’evento è già iniziato il 26 dicembre, come ogni anno. Le sfilate lungo i Corsi Mascherati si terranno il 5, il 12, il 19 e il 21 febbraio, ma ogni giorno a Putignano è Carnevale. Da non perdere i tradizionali appuntamenti del giovedì, quando nel centro storico del paese andrà in scena una festa sempre diversa: il giovedì delle Monache (19 gennaio), il giovedì delle Vedove (26 gennaio), quello dei Pazzi (2 febbraio), vale a dire i giovani celibi, quello riservato alle donne sposate (9 febbraio) e, immancabile, quello dei Cornuti (16 febbraio), dedicato agli uomini sposati.

Il porticciolo di Giovinazzo    La Cattedrale di Giovinazzo    Un Falò di Sant’Antonio    Sfilata di carri al Carnevale di Putignano

Hotel S. Martin - Esterno    Hotel S. Martin - Camera    Hotel S. Martin - Camera    Hotel S. Martin - Veduta dalle terrazze

18 gennaio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Nella Valle d’Itria, la patria dei trulli, delle masserie e dei grandi vini di Puglia

Masseria Cervarolo - Relais a Ostuni

Siete mai stati nella Valle d’Itria? Basta spingersi fino in Puglia, tra le ultime propaggini meridionali delle Murge che digradano dolcemente verso il mare. Questa è la terra dei trulli e dei migliori vini di Puglia. Nella campagna fra Ostuni e Martina Franca incontrerete un piccolo poggio e su questo poggio una masseria. Non si tratta di una masseria qualunque. Masseria Cervarolo è il risultato di un paziente lavoro di restauro durato cinque anni. L’architettura del Cinquecento è stata preservata attraverso il recupero dei materiali originali: i blocchi di pietra calcarea, le chianche e le chiancarelle per la pavimentazione. Tutto è di un bianco candido, sobrio, elegante, pulito.

Un tempo la masseria ospitava i braccianti al lavoro nei coltivi di questo angolo di Puglia. Oggi, i suoi spazi sono stati reinventati e aperti all’ospitalità dei viaggiatori. L’accoglienza risente della passione del titolare, che a Masseria Cervarolo ha messo radici con la sua famiglia, trasformandola giorno per giorno, dettaglio dopo dettaglio, in un’elegante dimora di charme. Intorno alla masseria, nella grande tenuta protetta dai muretti a secco, regna la natura con i suoi suoni e i suoi profumi. Piccoli terrazzamenti rinfrescati dall’ombra di piante autoctone e una dolina carsica: la roccia scavata contiene uno specchio di acqua cristallina, niente meno che la piscina, riservata in via esclusiva agli ospiti della residenza.

Soggiornare a Masseria Cervarolo è un po’ come svestirsi dei panni quotidiani e immergersi in una dimensione di assoluta purezza. Si può scegliere una delle camere ospitate nel corpo centrale della masseria o le sistemazioni ricavate in uno dei sei trulli collocati sul prospetto rivolto a Mezzogiorno. Nell’uno e nell’altro caso sarete abbracciati da un’atmosfera intima e rassicurante. Come piccole alcove, le stanze hanno candide pietra a vista e sono arredate con materiali e suppellettili di pregio. I colori dei tessuti, i mobili originari restaurati dalle mani sapienti degli artigiani locali e una ricca dotazione di comfort. A Masseria Cervarolo non manca nulla per sentirsi in armonia con se stessi. Nemmeno il bagno turco, ricavato negli spazi antichi della lamia secentesca, con la possibilità di usufruire di un massaggio rigenerante e rilassante.

Masseria Cervarolo nasce nel rispetto dell’ambiente. Un rispetto che non è solo di facciata. Nel suo ristorante gli ingredienti sono a chilometri a zero. La produzione biologica delle terre di Puglia trovano la loro più alta espressione nei piatti preparati nella cucina a vista. Tradizione popolare, un pizzico di fantasia, alimenti genuini, una dieta sempre equilibrata, senza eccessi. E per i più curiosi, nel laboratorio di cucina s’imparano i segreti della gastronomia locale. Poi ci sono loro, i grandi protagonisti delle tavole pugliesi, quei vini a bacca bianca che nascono a pochi chilometri da Masseria Cervarolo, come il Locorotondo DOC e il Martina Franca DOC.

Uscire da Masseria Cervarolo è quasi un peccato. Ma come resistere alla tentazione di visitare Ostuni? Una manciata di minuti ed eccoci nella Città Bianca alle porte del Salento, di fronte al mare più azzurro di tutto l’Adriatico. Vi si arriva attraversando la campagna solcata dalle lame e dalle gravine, ombreggiate dai grandi ulivi secolari e dalle foglie di vite. Sulla sommità di tre colli eccola Ostuni, candida come una perla. Per raggiungere la parte più alta del paese antico dovrete percorre il suo gomitolo di stradine e vicoli aperti tra le abitazioni in calce bianca. Al Barocco appartiene quasi integralmente la vicina Martina Franca, celebre anche per il Festival musicale della Valle d’Itria. Il suo centro storico è un concentrato di arte civile e religiosa fra le più sorprendenti di tutta la Puglia. Ai borghi più belli d’Italia appartiene Locorotondo, irto sulla sommità di un lieve colle circondato da una bassa cinta muraria. Le sue case bianche sono disposte secondo una serie di anelli concentrici che vanno a descrivere la forma rotonda del suo nucleo originario, da cui il toponimo “Luogorotondo”.

Trulli e anfratti cavernosi punteggiano le campagne della Valle d’Itria. I primi hanno la loro piccola capitale ad Alberobello, una selva di forme coniche tutelate dall’Unesco quale Patrimonio dell’Umanità. Poco più a nord, passando per Putignano, si raggiungono le Grotte di Castellana, uno dei più straordinari complessi speleologici d’Europa, un complesso sistema di grotte e cavità ipogee estese su una lunghezza di tre chilometri. La Puglia vi attende a braccia aperte.

Masseria Cervarolo - Piscina    Masseria Cervarolo - Interno    Masseria Cervarolo - I trulli    Masseria Cervarolo - Bagno turco

Ostuni    Trulli fra i vigneti    Veduta di Alberobello     Grotte di Castellana

29 settembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Vacanze a Santa Maria di Leuca, nella terra dei due mari di Puglia

Hotel Messapia & Resort

I latini la chiamavano finibus terrae, ai confini della terra, perché qui solo il mare segna il confine dell’orizzonte. Santa Maria di Leuca sorge nell’estremo lembo della Puglia, conosciuto anche come il tacco d’Italia, in uno dei tratti più spettacolari di tutto il Salento. Il mare riempie di sé la vita di questa parte di sconfinato azzurro e smeraldo brulicanti di vita e di barche. E di sole. Leukos, così la battezzarono gli antichi greci, significa, per l’appunto, “illuminata dal sole”. Il tratto di costa di Santa Maria di Leuca va da Punta Mèliso a Punta Rìstola: si tratta di una costa frastagliata, in gran parte rocciosa, entro cui si aprono profonde fenditure, grotte, insenature, talora calette sabbiose.

In questo tratto di mare le correnti dell’Adriatico incontrano quelle dello Ionio; il confine fra i due mari è segnato idealmente da Punta Mèliso e dal suo faro, uno dei più importanti d’Italia con i suoi 48 metri di altezza e la sua collocazione a 102 metri sul livello del mare. La costa di Leuca è uno straordinario museo naturale a cielo aperto. Lungo il promontorio è possibile scorgere tracce di insediamenti di tutte le età. Leuca era già abitata dal Paleolitico e molto nota a fenici, cretesi e greci, quale punto di approdo obbligato per le navi in transito dall’Oriente al Mediterraneo occidentale.

Proprio sul promontorio sorge Santa Maria di Leuca, porto turistico e per la pesca, nonché luogo della Basilica di Santa Maria Finibus Terrae. Tra Punta Rìstola e Punta Mèliso è tutto un susseguirsi di grotte e meravigliose insenature scavate e modellate nei millenni dal mare. Fra le più suggestive, troviamo la cosiddetta Grotta del Presepe, una straordinario opera della natura composta da sculture calcaree e formazioni stalattitiche che sembrano riprendere le forme tipiche della Natività. Oppure la Grotta dei Giganti, abitata fin dal Paleolitico medio, o la Grotta della Stalla, una delle più affascinanti di tutta la costa salentina, forse così chiamata perché rifugio per i pescatori in difficoltà. Alle superstizioni popolari è invece legato il nome della Grotta del Diavolo, nei pressi di Punta Rìstola: la vox populi attribuiva i suoni lugubri che provenivano dall’antro alla presenza di esseri malefici.

Ma Leuca è nota e apprezzata anche per le sue ville ottocentesche. Fu proprio in questo secolo che il bel mondo dell’aristocrazia e dell’alta borghesia arrivò a scoprire Leuca quale località turistica apprezzabile per la sua tranquillità e il paesaggio naturale incontaminato. Lo stile Liberty si confonde con tante altre forme e linee a testimonianza di una cultura eclettica, contaminata dalle influenze delle popolazioni che nei secoli detennero il dominio su Leuca.

Se amate il vero lusso con tutte le comodità, in ogni caso, non dovrete fare molta strada. A meno di cinque minuti dal mare, poco fuori Leuca, sorge l’Hotel Messapia & Resort, un fantastico complesso alberghiero quattro stelle immerso nella tipica macchia mediterranea. L’edificio principale ha conservato le fattezze caratteristiche di una masseria fortificata con torre, esempio affatto raro lungo questa costa un tempo battuta e saccheggiata dai pirati saraceni.

Per le vostre vacanze in Puglia, l’Hotel Messapia è una scelta ideale. Anche per i vostri bambini, che avranno a disposizione un’intera zona con parco giochi a loro riservata. Per i più grandi c’è invece il centro benessere con idromassaggio e sauna: assistiti da esperte terapiste, ci si può immergere in un’atmosfera di totale relax. Le camere dell’Hotel Messapia sono moderni ambienti dotati di tutti i servizi possibili: tutte hanno un patio o un terrazzo condiviso, arredi moderni e stili ispirati alle tradizioni locali.

Al tramonto vi consigliamo di salire sul roof-garden o al lobby-bar panoramico: potrete sorseggiare il classico aperitivo e cenare mentre il sole cala oltre l’orizzonte marino e screzia di tenui tinte violette il cielo infinito del Salento. Riuscite ad immaginare un lieto fine più romantico per la vostra vacanza in Puglia?

 Una grotta nei pressi di Leuca    Mare sulla costa salentina    Costa di Leuca di fronte al mar Ionio     Una villa ottocentesca di Leuca

Hotel Messapia - Esterno con piscina    Hotel Messapia - Complesso alberghiero visto dall’alto    Hotel Messapia    Hotel Messapia - Cena sul Roof Garden

18 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

La magia della Puglia e del suo mare nell’antico borgo di Giovinazzo

Il porticciolo di Giovinazzo

A nord, la Puglia Imperiale e oltre quaranta chilometri di litorale. Piccoli borghi di origini medioevali raccontano le storie dei soldati e dei pellegrini che un tempo salpavano da queste coste alla volta della Terra Santa. Le campagne dell’entroterra sono uno scintillio di ulivi secolari, terra rossa e antiche masserie dove il tempo pare essersi fermato ad un’età remota e indefinibile.

Se si segue il litorale adriatico verso sud, ci si imbatte in tratti rocciosi, spiagge e bassi fondali di acque limpide. Su una piccola penisola a mezz’ora d’auto da Bari ecco Giovinazzo, un tempo semplice villaggio di pescatori e marinai. Il borgo antico ha forme e memorie medioevali; la leggenda locale narra però che Giovinazzo sia stata fondata ben prima, esattamente da Perseo, figlio degli dei Zeus e di Danae. Dal suo porto salpano ogni notte le flotte di pescherecci dirette al largo.

Al borgo ci si entra da una delle sue quattro porte: la più famosa è senz’altro quella conosciuta come l’Arco di Traiano, dal nome dell’imperatore che avrebbe contribuito alla fortificazione del piccolo villaggio di pescatori. Nel Medioevo, poi, Bizantini, Normanni e Svevi si alternarono nel governo di Giovinazzo, fino a farne uno snodo importante per i commerci marittimi lungo la costa adriatica. A questa ricchezza si devono alcune opere d’arte del centro storico, come la Cattedrale di Santa Maria Assunta, in stile romanico pugliese e un interno ispirato al periodo tardo barocco.

Se decidete di soggiornare a Giovinazzo appena dopo Ferragosto, sullo splendido lungomare fortificato e nel centro storico potrete partecipare ai festeggiamenti in onore della Madonna di Corsignano, la ricorrenza patronale lunga un’intera settimana, dal 16 al 23 agosto.

Un antico cenobio di monache benedettine eretto poco dopo l’anno Mille nel centro storico di Giovinazzo ospita invece l’Hotel S. Martin. Si tratta di un boutique hotel confortevole e ricco di dotazioni tecnologiche. Da questa dimora storica si possono cogliere gli incantevoli dettagli dall’alto della Cattedrale di Giovinazzo. E se lo spettacolo non vi basta, provate a salire sulle sue terrazze trasformate in roof garden per eventi, feste, banchetti, capaci di ospitare oltre cento invitati; da qui la vista panoramica è unica, potendo abbracciare tutta la fascia costiera che da Trani arriva fino a Bari: mentre sorseggerete il vostro cocktail vi sembrerà di poter toccare il cielo, in attesa del tramonto che screzia di tinte rosate le candide superfici del centro storico.

L’eleganza dell’Hotel S. Martin è sobria e per questo ancora più piacevole. Nelle camere troverete letti a baldacchino e bagni lussuosamente rifiniti: la scelta delle stanze dipende anche da quale spettacolo volete ammirare; la prima tipologia di suite offre una vista che abbraccia il porto turistico di Giovinazzo, la Cattedrale e il Faro di Bari; la seconda tipologia propone invece un affaccio sulla corte interna, vero gioiello del boutique hotel, al pari dei suoi due ristoranti e dei bar ospitati sulle terrazze. Per le famiglie, l’Hotel S. Martin ha realizzato la “baby room”, una camera progettata e arredata per chi è in vacanza con i propri bambini: box, lettino, fasciatoio, lettore DVD/VHS corredato di film di animazione e giochi e servizio di babysitting su richiesta.

Giovinazzo non è solo un punto di arrivo per le vostre vacanze in Puglia. Nei suoi dintorni da scoprire c’è molto. Detto del suo mare e delle sue spiagge, se decidete di puntare verso l’entroterra, non mancate una delle sue maggiori attrattive: il Dolmen di San Silvestro, su un pianoro della Murgia costiera a soli sei chilometri da Giovinazzo, è un’architettura megalitica databile alla media età del Bronzo (prima metà del II millennio a.C.).

Nella Puglia Imperiale, potrete scoprire la natura del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e Castel del Monte, segno tangibile del dominio di Federico II di Svevia in Puglia, oltre alla Cattedrale sul mare nel borgo medioevale di Trani, vero incanto del’architettura romanica pugliese. Mare, arte e Storia, certo. Ma se le vostre sono vacanze in famiglia, serve anche il giusto svago per i bambini. A soli dieci chilometri dall’Hotel S. Martin, a Molfetta, sorge “Miragica”, il primo parco a tema del Sud Italia; poco più in là, per lo shopping, il Fashion District Molfetta Outlet, oltre quarantamila metri quadrati di superficie con 140 boutique di alta moda.

La Cattedrale e il Palazzo Ducale di Giovinazzo    Hotel S. Martin - Terrazza    Hotel S. Martin - Chiostro    Hotel S. Martin - Camera

Hotel S. Martin - Ristorante    Castel del Monte    Il borgo di Trani     Giovinazzo - Tratto di costa in località Trincea

4 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Le spiagge più belle di Ostuni: sole, mare e relax a volontà per le vostre vacanze in Puglia

Masseria Cervarolo - Hotel di charme in Puglia

È una macchia candida distesa sulle propaggini delle Murge meridionali, di fronte ad uno dei mari più azzurri di tutto l’Adriatico. Non per niente la chiamano la Città Bianca. Siamo a Ostuni, rinomato centro turistico della Puglia alle porte del Salento. Il suo borgo antico, un piccolo presepe realizzato in calce bianca, sale sui fianchi scoscesi di un poggio preceduto da una distese di ulivi secolari. All’interno del centro storico, un gomitolo di viuzze, piazzette, corti e angoli caratteristici. Giunti sulla sommità del colle, troverete la Concattedrale quattrocentesca dalla facciata di forme tardogotiche e il Palazzo Vescovile, che da qui sembrano voler scrutare il mare, poco distante, appena oltre l’abitato.

Il mare di Ostuni è un’attrazione cui nessuno può resistere. La costa di Ostuni è una distesa di sabbia finissima, di dune e macchia mediterranea; talora, la costa sabbiosa lascia il posto a tratti più ripidi e rocciosi, custodi di piccole cale e angoli appartati. La varietà di spiagge è grande. Fra le più conosciute, ci sono quelle in località Rosa Marina, negli anni Sessanta protagoniste con il loro grande insediamento turistico di richiamo internazionale; le spiagge dette del Pilone sono un susseguirsi di dune e ginepri secolari, su cui domina la torre di avvistamento aragonese di San Leonardo: il tratto di costa, di notevole valore ambientale, è all’interno di una riserva naturale regionale.

La natura è ancora più incontaminata verso le località Santa Lucia e Torre Pozzella, con un’infinita sequenza di insenature chiuse da alti scogli. La spiaggia di Monticelli riserba invece un’atmosfera più distesa e familiare: alte dune, sabbia finissima, acque cristalline e tanto relax.

Verso l’interno, a poca distanza dalla costa, le campagne di Ostuni conservano le tracce del passato. Numerosi sono i siti archeologici risalenti all’età antica, su tutti il Parco archeologico e naturalistico di Santa Maria d’Agnano, con reperti  di un insediamento di origini messapiche. Tante sono anche le masserie, le grandi fattorie fortificate tanto comuni nell’Italia del Mezzogiorno. Fra queste, merita una visita Masseria Cervarolo, cinquecentesca costruzione originale a pochi minuti da Ostuni e dal suo mare, su un piccolo poggio circondato dalla grande pianura pugliese.

Appena varcato l’ingresso della tenuta, sarete avvolti dal candore della pietra bianca della masseria, dai suoni dolci della natura, dai colori e dai profumi della macchia mediterranea. Masseria Cervarolo è un incanto di sorprese e di dettagli. L’ambiente è straordinario. Basta pensare che la piscina è scavata nella roccia di una dolina carsica circondata da piante di specie autoctone e terrazzamenti.

Le 19 camere sono nel corpo antico della masseria e nei trulli situati sul prospetto meridionale della tenuta: ciascun ambiente è arredato con mobili d’epoca restaurati dagli abili artigiani locali; l’atmosfera è calda e accogliente, tra i comfort avrete a disposizione aria condizionata, tv, minibar, Internet, cassaforte e radio.

Nella lamia seicentesca è stato ricavato il centro benessere con bagno turco e la possibilità di massaggi e trattamenti viso personalizzati. Fuori, accanto alla piscina, i boukolicos bar offrono una pausa rinfrescante nelle belle giornate estive. Nel ristorante si gusta la vera cucina tipica pugliese, un trionfo di sapori e profumi mediterranei.

Fra le tante attività proposte da Masseria Cervarolo, c’è la possibilità di frequentare il laboratorio di cucina o seguire uno dei tanti itinerari proposti dallo staff della dimora, anche in mountain bike.

Vista di Ostuni    Una cala nei pressi di Ostuni    Masseria Cervarolo - Esterno    Masseria Cervarolo - Trulli

Masseria Cervarolo - Salotto    Masseria Cervarolo - Ristorante    Masseria Cervarolo - Vista al crepuscolo    Masseria Cervarolo - Vista notturna

19 luglio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Puglia Imperiale: il sapore del mare e il fascino antico dei castelli federiciani

Lama di Luna Biomasseria

Tra il Gargano e Bari, bagnata dal mare e protetta dalle Murge, la Puglia Imperiale è una regione dal fascino arcaico. Poco apprezzata dal turismo di massa – e a torto -, l’area comprende i comuni di Andria, Barletta, Bisceglie e Trani: grandi centri che si alternano a piccoli borghi medioevali con belle cattedrali, bianchi castelli e campagne verdeggianti, rischiarati dal sole e dal colore rossastro di una terra generosa.

Il nostro itinerario parte da Barletta, nobile centro sorto proprio di fronte al promontorio del Gargano. La città è entrata nei libri di storia per la leggendaria “disfida”, motivo di orgoglio per tutti i barlettani: nel 1503 si scontrarono in una giostra cavalleresca tredici cavalieri italiani e altrettanti francesi. Ogni anno, nell’ultima domenica di luglio, quella sfida rivive: è allora che la città si accende dei colori degli stendardi e dei fuochi delle fiaccole, mentre il corteo di sbandieratori precede dame e cavalieri diretti al fossato dell’imponente castello svevo, dove va in scena la battaglia.
Anche il mare ha un grande fascino: appena oltre i confini del centro abitato si aprono distese di spiaggia finissima, un lungo litorale e fondali per lo più bassi, acque placide e cristalline, ideali per le vacanze con i bambini.

Poco più a sud si incontra Trani, seconda tappa del tour dei castelli federiciani – così noti perché eretti sotto il dominio di Federico II di Svevia nel Duecento. Spruzzata dalla spuma marina, la fortezza di Trani pare abbia ospitato il matrimonio di Manfredi, figlio di Federico II, con Elena d’Epiro.
Se ci si spinge ancora in direzione di Bari, ecco Bisceglie; il suo centro storico è decorato da notevoli testimonianze artistiche medioevali, rinascimentali e barocche. Immancabile il castello svevo, affiancato dalla grande mole quadrata della Torre Normanna, un tempo adibita a scopi difensivi, oggi sede del locale museo etnografico. Intorno alla città si stende il lungo litorale, costellato da insenature, cale, grotte naturali e bagnato da uno dei mari più splendidi di Puglia, premiato con due bandiere blu (spiagge di Scalette e Salsello di Bisceglie). La campagna conserva testimonianze di epoche remotissime: il Dolmen della Chianca, per esempio, è uno dei più famosi e meglio conservati monumenti preistorici d’Italia.

Per dormire, vi suggeriamo il Casale San Nicola, antica residenza appena fuori Bisceglie, in un vasto parco di uliveti secolari. Fra due massicce torri di vedetta, si entra nella corte bianca attraverso l’arco a sesto acuto del portale aperto nella cinta muraria, recante tracce di architettura araba. La storia di questa dimora di campagna inizia nel Medioevo, prima come luogo di preghiera e di riposo e poi come magazzino per i prodotti della terra e come frantoio per l’olio.

Oggi il Casale San Nicola è un elegante albergo composto da 11 camere complete di ogni comfort. Le mura bianche calcaree di Puglia, gli ambienti curati e l’atmosfera raffinata assicurano vacanze di riposo. Si può scegliere fra l’intimità di una Standard, realizzata con materiali naturali fusi con l’antica architettura in pietra, l’eleganza delle Junior Suite, con letto a baldacchino e ampia zona relax con divano, oppure il massimo del comfort della Suite “Alfarana”, dotata di una grande vasca idromassaggio e di un romantico terrazzino con zona salotto.
Gli spazi interni e la grande corte del Casale possono accogliere eventi e ricevimenti, dai meeting di lavoro ai banchetti di nozze, sempre accompagnati dalle proposte enogastronomiche del Ristorante interno: menu ispirati al territorio e curati con amore e passione dall’Executive Chef.

Lasciando Bisceglie e il litorale Adriatico e spingendosi di poco verso l’interno, si raggiunge Andria, a soli dieci chilometri dal mare. Di origini normanne è la bella cattedrale, costruita nel XII secolo e ampiamente rimaneggiata nei secoli seguenti, fino a darle un’impronta tardo-gotica. Ma il simbolo di queste terre è senz’altro Castel del Monte. La sua inconfondibile mole si staglia all’orizzonte, su un colle delle Murge occidentali: è un’imponente costruzione ottagonale, voluta da Federico II e realizzata a partire dal 1240 secondo una curiosa fusione di elementi in stile romano, arabo, normanno e gotico. Si tratta di uno dei più importanti monumenti italiani, nel 1996 riconosciuto dall’Unesco quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, potete soggiornare a Lama di Luna, masseria del XVIII secolo, un tempo abitata da coloni e mezzadri, restaurata in tre anni di paziente lavori e divenuta un’accogliente residenza di campagna per vacanze rigeneranti nel pieno rispetto della natura. Immersa in quasi duecento ettari di uliveti, mandorleti e vigneti, coltivati secondo tecniche biologiche, la masseria offre ai suoi ospiti camere ampie e luminose, tutte dotate di camino e affacciate sulla corte interna. L’atmosfera è ancora piacevolmente agreste: le stanze hanno letti in legno massello di pino e di olivo o in ottone dell’Ottocento; i materassi sono in lattice naturale, le lenzuola e gli asciugamani di cotone grezzo, i lavandini in terra corta. Tutto è stato pensato per rispettare l’ambiente: l’acqua è riscaldata dai pannelli solari, mentre l’intero edificio è stato ristrutturato con soli materiali naturali, nella salvaguardia dell’architettura originale. La giornata inizia dalla colazione gustata all’ombra della veranda e fatta solo di sani prodotti. La filosofia di questa biomasseria la si coglie fra la natura, a piedi o in mountain bike lungo gli itinerari suggeriti, seguendo le lezioni di pratiche agricole biologiche o ascoltando le tante storie sulla vita contadina. L’ampia sala-libreria assicura ai suoi frequentatori ore di relax assoluto, fino a giungere alla sera, quando le luci si spengono lasciando il posto ad un cielo infinito di stelle.

Come ogni anno, dal 26 agosto al 5 settembre Andria ospita il Festival Internazionale Castel dei Mondi, un appuntamento imperdibile con il teatro italiano e non: una ricca serie di spettacoli, incontri, aperitivi e concerti.

Casale San Nicola    Casale San Nicola - Camera    Lama di Luna Biomasseria - Corte    Lama di Luna Biomasseria - Camera

Lama di Luna Biomasseria - Veranda    Bisceglie    Castel del Monte    Cattedrale di Trani

25 agosto 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »