Si parla di “venezia”

I luoghi più insoliti di Venezia

Campo San Giacomo dall'Orio

Magica, misteriosa, affascinante. È facile trovare un aggettivo per raccontare Venezia. Oltre ai soliti itinerari, fra le pieghe dei suoi canali e i capolavori dell’arte sospesi a filo d’acqua, la città nasconde decine e decine di luoghi insoliti, poco battuti dai classici tour turistici. Noi ve ne raccontiamo sette. Ne conoscete altri? Suggeriteceli commentando questo articolo. Se poi volete trascorrere un weekend speciale in Laguna, scoprite i nostri hotel a Venezia.

Campo del Ghetto Nuovo

È una delle piazze più belle di Venezia. Si trova nel sestiere di Cannaregio, nella parte settentrionale della città, e ancora oggi è sede della Comunità Ebraica. Il ghetto ebraico di Venezia è il più antico d’Europa: nacque ai primi del Cinquecento su disposizione del governo della Serenissima. Assai meno affollato di turisti rispetto a Piazza San Marco, il Campo del Ghetto Nuovo è da visitare il venerdì sera, preludio del Shabbat, il giorno di festa della settimana ebraica. Per un souvenir, nel Campo troverete la bottega di un artigiano del vetro, fra i più abili di tutta Venezia.

Libreria Acqua Alta

Welcome to the most beautiful Book Shop in the World. La Libreria Acqua Alta vi accoglierà così. La trovate nel sestiere di Castello, in Calle Lunga Santa Maria Formosa, a pochi passi da Piazza San Marco. Di librerie ne avrete viste tante, ma mai nessuna come questa. I primi libri sono esposti sui banchetti in Campiello del Tintor. Gli altri sono all’interno, disposti apparentemente alla rinfusa un po’ ovunque: dentro a una vasca da bagno, dentro a una gondola e in tanti altri (improbabili) contenitori. Il negozio vende un po’ di tutto, dai libri storici a quelli più originali, dagli ultimi best-seller ai fumetti d’autore.

Le calli più strette

Non ci crederete, ma c’è chi a Venezia va a caccia delle calli più strette – per chi non lo sapesse, le calli sono le tipiche vie veneziane. La calle più stretta della città è larga 53 centimetri, non uno di più né uno di meno. Per passarci dovrete mettervi di lato: si chiama Calletta Varisco, nel sestiere di Cannaregio, nei pressi delle Fondamenta Nove. Poco più ampia è la Calle Stretta: 65 centimetri di larghezza, congiunge il Campiello Albrizzi al Sottoportico della Furatola, nel sestiere di Santa Croce. La Calle di Ca’ Zusto misura 68 centimetri e si trova a pochi passi dalla fondamenta Riva de Biasio e dalla stazione ferroviaria.

Il Labirinto Borges

In tutto il mondo ne esiste soltanto un altro simile, a San Rafael, in Argentina. Il giardino-labirinto è dedicato a Jorge Luis Borges e si trova nel cortile della Fondazione Cini, sull’isola di San Giorgio Maggiore. L’incredibile opera, realizzata dall’architetto Randoll Coate con 3.250 piante di bosso, è ispirata a Il giardino dei sentieri che si biforcano, uno dei racconti più celebri dello scrittore argentino. Orari della Fondazione: sabato e domenica, ore 10-16 (da ottobre a marzo); ore 10-17 (da aprile a settembre). Visite nei giorni feriali solo su prenotazione.

Corte del Duca Sforza

Cosa è più difficile trovare a Venezia? Forse gli alberi. Uno dei pochi grandi alberi della città ombreggia la Corte del Duca Sforza, uno spazio pittoresco con accesso diretto al Canal Grande. Sulla corte si affaccia un edificio costruito nell’Ottocento a partire dalla residenza quattrocentesca della famiglia Cornaro, che nel 1461 cedette l’intera area al Duca di Milano Francesco Sforza. Piccola curiosità. In Corte del Duca Sforza un tempo sorgeva l’abitazione di Teresa Imer, prima amante di Giacomo Casanova.

Campo San Giacomo dall’Orio

La Venezia più genuina vi aspetta qui, nel Sestiere Santa Croce, a pochi minuti dalla stazione ferroviaria. Ampio, vivace, caratteristico, il Campo è assai animato al mattino e verso sera. Ombreggiato da alti platani e robinie, potete sedervi ai tavolini all’aperto dei suoi caffè. Sul campo si affaccia la Chiesa di San Giacomo dall’Orio: atmosfera bizantina nel cuore di Venezia.

Torcello

Dimenticate la città, le gondole e le frotte di turisti. Torcello non rientra negli itinerari canonici della Serenissima. L’isola spunta a nord di Burano, fu una delle prime a essere popolate nella Laguna e fino al Quattrocento aveva migliaia di abitanti. Oggi conta ancora una ventina di residenti, per lo più ospitati in antiche case coloniche e in piccole fattorie didattiche – vivono di pesca, agricoltura e turismo. Amata da Hernest Hemingway, Torcello è ricca di testimonianze storiche dell’età bizantina. A quest’epoca risalgono la Chiesa di Santa Fosca e la Basilica di Santa Maria Assunta. Caratteristico anche il Ponte del Diavolo, senza parapetti, come i primi ponti veneziani. Il colore di Torcello è il viola. Sull’isola si coltivano ancora i carciofi, in estate spuntano i fiori del cardo, il limonium e i fiori di barena. Vaporetti pubblici in partenza per Torcello ogni 30 minuti dall’isola di Burano.

Campo del Ghetto NuovoLa Libreria Acqua AltaIl Labirinto BorgesUna casa tipica di Torcello

17 aprile 2013  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Venezia fra Carnevale e amori libertini: alcove e bàcari sulle orme di Giacomo Casanova

Il Canal Grande

L’invito è vivi i colori. E quale altra città al mondo se non Venezia potrebbe mai parlare la lingua universale dei colori? Il Carnevale dei Colori verrà inaugurato sabato 26 gennaio con la Festa Veneziana sull’acqua del Canal Grande e nel Sestiere di Cannaregio. Chiusura consueta il Martedì Grasso (12 febbraio), giorno della Vogata del Silenzio, a mezzanotte, sulle acque illuminate dalle candele dei vogatori, da Rialto al bacino di Piazza San Marco. Tre settimane di feste e goliardia, di concerti, aperitivi in musica, spettacoli e sfilate delle maschere storiche, danze e performance teatrali. Non avete ancora scelto dove soggiornare? Provate a dare un’occhiata ai nostri hotel a Venezia.

Dietro alla città festaiola e carnascialesca, si cela una Venezia libertina, ricca di spunti per storie dal piccante retrogusto erotico. Niente di attuale, beninteso. I tempi di Casanova sono acqua passata. Ma proprio al più grande dei seduttori possiamo dedicare un itinerario inconsueto: è la Venezia dell’amore licenzioso, un po’ decadente e lussurioso. Continuate a leggere se volete scoprire la città oltre le mete più battute dai turisti.

Sulle Fondamenta Nuove, di fronte all’isola di San Michele, inizia il nostro viaggio sulle orme del seduttore. Qui s’affaccia Palazzo Merati, casa della madre e della sorella di Casanova nonché una delle tante alcove di lui sparse in città. Il palazzo, oggi di proprietà di un conte, conserva ancora il letto a baldacchino delle avventure notturne del nostro.

Ma il vero principio della storia di Casanova fu in Calle della Commedia, oggi Calle Malipiero, nel sestiere di San Marco, dove Giacomo nacque il 2 aprile 1725. Venne battezzato nella vicina Chiesa di San Samuele, fra Palazzo Grassi e Palazzo Malipiero. La vita veneziana di Casanova era in gran parte qui, fra San Samuele, Santo Stefano e Campo San Maurizio, riconoscibile dal campanile pendente. A San Maurizio non faticherete a trovare la casa di Giorgio Baffo: è il palazzotto appena a destra del campanile; sul suo muro esterno potrete leggere una lapide commemorativa con le parole di Guillaume Apollinaire. Poeta licenzioso, fu proprio il Baffo a iniziare il giovane Giacomo ai piaceri dell’amore.

Ora di pranzo? Camminiamo veloci verso Rialto. Passato il ponte, appena dopo il Tribunale, c’è il sotoportego dei Do Mori e una taverna dallo stesso nome, Cantina do Mori. Storico bàcaro, tipica osteria della Laguna, aperto fin dal 1462, era qui che Casanova attendeva a volte le sue amanti. Oggi come allora si mangia (e si beve) alla veneziana: rigorosamente in piedi, potrete assaggiare cicchetti, seppioline, baccalà mantecato, polpette, il tutto innaffiato da un’ombra de vin – ottima la Malvasia, ma potete scegliere fra più di 150 etichette (non chiedete spritz). Altro indirizzo storico, pare anch’esso conosciuto da Casanova, è campo delle Beccarie e più precisamente le Poste Vecie, antica trattoria del Cinquecento nei pressi del mercato del pesce.

Nel pomeriggio, dal Canal Grande puntiamo verso Piazza San Marco. Dietro alla piazza, troviamo calle Vallaresso. Qui nel Settecento sorgeva il Ridotto, casa da gioco frequentata dal nostro in attesa di qualche incontro galante – oggi il Ridotto è parte di un hotel di lusso. Da qui bastano pochi passi per raggiungere il Ponte dei sospiri e i Piombi, le prigioni del Palazzo Ducale – sono visitabili tutti i giorni, solo su prenotazione e con guida specializzata (biglietto intero 20 euro, ridotto 14 euro).

Fra gli “inquilini” dei Piombi ci fu anche il nostro: venne arrestato nel 1755 con l’accusa di libertinaggio, spregio della religione e circonvenzione di alcuni patrizi. Come vi entrò, vi uscì ben presto: evaso nel 1756 grazie a un buco nel soffitto, dovette però attendere diciott’anni per ottenere la grazia. Anche questa è Venezia.

Campo San MaurizioIn gondola sul Canal GrandeMaschere di CarnevaleAntipasti veneziani

Il Ponte dei SospiriDuodo Palace Hotel - VeneziaRuzzini Palace - VeneziaVilla Alberti - Dolo (Venezia)

22 gennaio 2013  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

I luoghi del cinema a Venezia: qualche itinerario fra i set dei film d’autore

Il Canal Grande e il Ponte di Rialto, luoghi immortalati da numerosi film

Fino all’8 settembre sul palco del Lido di Venezia sfileranno le stelle internazionali del cinema. Qualche nome? Dopo la madrina Kasia Smutniak, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica attende Ben Affleck e Javier Bardem, Kate Hudson e Kiefer Sutherland, Robert Redford, in concorso con il film The Company You Keep, Susan Sarandon, John Malkovich, Nick Nolte e Claudia Cardinale, l’affascinante ex 007 Pierce Brosnan e Gérard Depardieu. Diciotto film in concorso, tre di registi italiani, nell’edizione numero 69 del Festival.

La Mostra del Cinema richiama a Venezia migliaia di turisti, appassionati cinefili e non. Quale migliore occasione per visitare la città? Visto che siamo in tema, non ci resta che proporvi qualche itinerario nei luoghi del cinema in Laguna. Se volete soggiornare durante la Mostra del Cinema o in qualunque altro weekend, provate a guardare fra i nostri hotel a Venezia.

Iniziamo con qualche film di Woody Allen, tra i più grandi estimatori della Laguna. Qui il regista ha ambientato il suo Tutti dicono I love you, commedia romantica con frequenti intermezzi musicali realizzata datata 1996. Joe, interpretato da Woody Allen, a Venezia perde la testa per la bella storica dell’arte Von, Julia Roberts. Così Joe si ritrova a fare jogging insieme a lei fra le calli e i ponti di Venezia, su e giù da Ponte Duodo, attraverso Campo Santo Stefano, Piscina San Samuele, Santa Maria del Giglio e Zattere. I due personaggi si scontrano sul Ponte San Cristoforo e Joe, con la scusa di essersi perso nell’intrico di campi, campielli e canali, chiede alla donna come raggiungere l’Hotel Gritti Palace. Woody e Julia si trovano di nuovo nella Scuola Grande di San Rocco, dove parlano della passione di lei per Tintoretto. Altre location del film sono i classici mercato del pesce di Rialto e il Canal Grande. A Palazzo Barbaro va in scena l’ultimo incontro fra i due.

Altro set veneziano di Woody Allen fu nel 1983 la Chiesa della Salute, nella sequenza dell’intervista della scrittrice Susan Sontag sull’identità inafferrabile di Leonard Zelig, nell’omonimo film. La Chiesa della Salute compare anche nella pellicola Indiana Jones e l’ultima crociata (1989), terzo capitolo della fortunata serie diretta da Steven Spielberg.

Il Talento di Mr. Ripley, film drammatico girato nel 1999 da Anthony Minghella, l’ambientazione è in gran parte italiana. E Venezia non poteva certo mancare. Tom Ripley, impersonato da Matt Damon, dopo aver ucciso Dickie (Jude Law), sbarca in Laguna e prende in affitto un sontuoso appartamento d’epoca: gli interni sono stati girati fra Ca’ Sagredo e Palazzo Mosto. Tom, il padre di Dickie e Marge, la fidanzata dello scomparso, interpretata da Gwyneth Paltrow, si trovano al Caffè Florian di Piazza San Marco. Nel film compare anche la Stazione di Santa Lucia.

Proseguiamo con un altro film made in USA? The Tourist è il thriller romantico del 2010 diretto da Florian Henckel von Donnersmarck, con Angelina Jolie e Johnny Depp. Frank Tupelo (Depp) viene inseguito da gangster russi e fugge fra i tetti di Venezia fino al mercato di Rialto: si getta su un telone e semina i criminali. La scena del commissariato è stata girata nella Biblioteca Marciana, mentre gli altri inseguimenti sono stati ambientati tra l’Area San Francesco della vigna, sul rio della Madonna dell’Orto, rio della Sensa e il rio San Giustina. Altre scene del film sono state girate tra il Fondaco dei Turchi, la Scuola Grande della Misericordia e l’isola della Giudecca.

Oltre alle pellicole straniere, non può mancare qualche buon film di casa nostra. Iniziamo con il maestro della commedia all’italiana, Dino Risi. Vi ricordate Alberto Sordi in versione gondoliere sul Canal Grande in Venezia, la luna e tu? La sua fidanzata, Nina (Marisa Allasio), gelosa delle scappatelle di lui, torna a frequentare un suo antico spasimante, interpretato da Nino Manfredi.

Nel monastero benedettino dell’isola di San Giorgio è stato ambientato In Memoria di Me di Saverio Costanzo (2007), parabola esistenziale di un personaggio alla ricerca della spiritualità, film in concorso al Festival di Berlino. Pane e Tulipani, commedia del 1999 di Silvio Soldini, racconta una Venezia minore e fiabesca. Rosalba, la protagonista interpretata da Licia Maglietta, arriva in Laguna dopo essere stata dimenticata in autogrill dalla sua famiglia. Trova lavoro in un negozio di fiori di Campo dei Miracoli, nel sestiere di Cannaregio. L’incontro fra lei e il marito avviene nel Campiello due Pozzi, mentre la casa in affitto di Rosalba si trovava a Campazzo San Sebastian, nel quartiere di Santa Croce.

Chiudiamo in bellezza? Vi ricordate l’inizio del film Senso di Luchino Visconti (1954)? Ebbene sì, era proprio stato girato fra le logge e il palcoscenico del Teatro La Fenice, sulle note del Trovatore di Giuseppe Verdi. Buona passeggiata fra i set del cinema.

Vista suggestiva della Chiesa della SaluteCampo Santo Stefano nel sestiere di San MarcoIl Caffè Florian in Piazza San MarcoL'isola di San Giorgio

Duodo Palace Hotel - HallDuodo Palace Hotel - CameraRuzzini Palace - EsternoRuzzini Palace - Royal Suite

29 agosto 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Un itinerario insolito a Venezia

Campo del Ghetto Nuovo

D’accordo, Venezia è sempre Venezia. Chi non l’ha visitata almeno una volta? Piazza San Marco, il Palazzo Ducale, il Ponte dei Sospiri, la gita romantica in gondola. Eppure, dietro alla solita Venezia battuta dalle orde di turisti affamate di cartoline e cliché lagunari, esiste un’altra città, più intima, raccolta, pittoresca. Insolita, insomma. Ecco perché in questo articolo vi proponiamo un itinerario originale per un weekend a Venezia. Ideale per uno dei prossimi ponti di Primavera.

Primo giorno

Al mattino visitiamo il Ghetto Ebraico, quella parte di città nel sestiere di Cannaregio che ospitò la numerosa comunità ebraica veneziana fino alla fine della Repubblica (1797). Da Piazzale Roma possiamo raggiungere il Ghetto in poco più di cinque minuti a piedi, attraverso il Ponte della Costituzione, Lista di Spagna, Campo San Geremia e il Ponte delle Guglie. Prima del 1516, gli ebrei a Venezia godevano di libertà e tolleranza. In quell’anno, il Senato veneziano decretò l’obbligo per tutti di risiedere in quello che sarà il primo ghetto d’Europa.

In Campo del Ghetto Nuovo possiamo visitare il Museo Ebraico di Venezia. Nel sestiere sorgono ancora cinque sinagoghe, un tempo erano nove, una per ogni confessione ebraica praticata in città. Sapori e profumi della tradizione yiddish sono perfetti per la pausa di metà mattino. Tra i dolci della tradizione ebraica possiamo assaggiare le Orecchiette di Amman, ripiene di frutta, le tipiche Bisce, biscotti dalla tipica forma a “esse”, gli Zuccherini e le Azime Dolci, simili a ciambelle.

Sempre nel Sestiere di Cannaregio, affacciata sull’omonimo campo, possiamo visitare la Chiesa di Sant’Alvise, di origini trecentesche ma profondamente rinnovata nel Seicento. Al suo interno, tre dipinti del Tiepolo con scene della passione di Cristo. In Campo della Madonna dell’Orto, nel lembo più settentrionale del sestiere, troviamo la gotica Chiesa della Madonna dell’Orto. Questa fu la parrocchia di un altro celebre pittore della Serenissima, Tintoretto, al secolo Jacopo Robusti – le spoglie dell’artista sono custodite dal 1594 nella cappella a destra del presbiterio. Nella vicina Fondamenta dei Mori possiamo visitare anche la casa di Tintoretto, residenza quattrocentesca sempre in stile gotico.

Al pomeriggio possiamo spostarci nel Sestiere di Castello per respirare le influenze dell’arte e della cultura bizantine. Questo è il sestiere più esteso e il secondo per numero di abitanti di tutta Venezia e si trova nella parte più orientale della città, a nord-ovest rispetto al Sestiere di Cannaregio, unito a questo tramite il ponte dei Santi Giovanni e Paolo. Nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo si trovano le tombe di numerosi dogi. In questo sestiere sorge anche l’Arsenale di Venezia, un tempo cuore pulsante della potenza marittima e militare dell’antica Repubblica, oggi di proprietà della Marina militare.

Secondo giorno

Questa giornata è dedicata tutta all’esplorazione delle isole della Laguna. Iniziamo da Murano e dalla sua lunga tradizione dell’arte del vetro. Da visitare il Museo del Vetro, ospitato negli ambienti di Palazzo Giustinian: straordinaria la sua ricca collezione di creazioni artistiche e capolavori dell’arte vetraria, che va dai primi secoli dopo Cristo al Novecento. Sempre a Murano sorge la Basilica dei Santi Maria e Donato, antico luogo di culto e fra i massimi esempi dello stile romanico marciano.

Al pomeriggio, in vaporetto ci spostiamo sull’isola di Sant’Erasmo, la seconda per estensione della Laguna dopo Venezia. L’isola si trova al centro di un ideale triangolo formato da Murano, Burano e Punta Sabbioni; si tratta di una delle poche parti di Venezia aperte al transito delle automobili. Per esplorare come si deve Sant’Erasmo basta però la bicicletta. Ancora oggi, grazie alla sua felice vocazione agricola, l’isola è considerata l’Orto di Venezia: sono famosi i suoi carciofi, i cardi e gli asparagi. Discreta anche la presenza di vigne, da cui si ricava una certa quantità di vino. Sull’isola possiamo visitare la torre Massimiliana, fortificazione eretta durante la dominazione asburgica, verso la metà dell’Ottocento, ma ispirata ai concetti difensivi medievali.

A nord di Burano spunta Torcello, l’isola amata da Ernest Hemingway. Torcello si trova in una posizione marginale della Laguna, lungo una rotta poco battuta dai vaporetti, e oggi è quasi del tutto disabitata. L’isola è attraversata da un canale. Di fronte  a una piccola ansa sorge la Locanda Cipriani, la residenza dove ha vissuto e lavorato per sei mesi, nel 1949, l’autore di Addio alle armi. Sull’isola sorge anche una cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, in stile veneto-bizantino, e il Ponte del Diavolo, tipico ponte veneziano privo di parapetti.

Chiesa di Sant'Alvise Chiesa della Madonna dell'Orto Casa di Tintoretto Arsenale di Venezia - Ingresso di terra

Basilica dei Santi Giovanni e Paolo Lavorazione del vetro a Murano Isola di Torcello Giuseppe Cipriani con Ernest Hemingway a Torcello - Immagine tratta da www.locandacipriani.com

18 aprile 2012  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Un romantico itinerario a Venezia, sulle orme del più grande dei seduttori

Veduta dell'isola di San Giorgio Maggiore al tramonto

Sarà anche una meta ovvia, ma volete mettere l’incanto di Venezia a San Valentino? Riuscite a immaginare una città più romantica di questa? In questo luogo magico sospeso fra terra e mare, ogni anno si danno convegno migliaia di coppie d’innamorati.

Il 14 febbraio veneziano coincide con il Carnevale, il più antico ed elegante che mai potrete vivere. I due eventi andranno a braccetto in Laguna sia il 13 che il 14 febbraio.

Lunedì 13, dalle ore 11 alle ore 16, in Piazza San Marco sarà il tempo della sfilata delle maschere dedicate a Chi cerca e chi rifiuta l’amore, appuntamento che attraverso i costumi carnascialeschi racconterà dell’amore infedele, della conquista e degli amori finiti che ci accompagnano verso nuovi incontri. Ma la vigilia veneziana di San Valentino sarà soprattutto la festa dei non-innamorati, di chi ancora cerca la propria anima gemella. Dalle 19, sul palco allestito in Piazza San Marco la musica dal vivo tenterà di far scoccare la scintilla dell’amore tra tutti i presenti.

L’amore sarà ovviamente il motivo conduttore dell’appuntamento in Piazza San Marco di martedì 14 febbraio; l’evento, organizzato nell’ambito del concorso per la maschera più bella del Carnevale 2012, prevede la sfilata di tutte le maschere partecipanti, dalle ore 11 alle ore 13 e dalle 16 alle 18. Chi vorrà partecipare potrà esibirsi sul palco e sottoporsi al giudizio del pubblico, che decreterà il vincitore per la maschera più bella e l’esibizione più riuscita.

Preferite vivere Venezia nell’esclusiva intimità di coppia? L’antica città dei dogi è perfetta per perdersi tra baci e abbracci. Se desiderate scoprire Venezia attraverso uno fra i tanti possibili itinerari romantici, non avete altro che l’imbarazzo della scelta. A Venezia visse il più grande dei seduttori. Nella figura di Giacomo Casanova storia e leggenda si confondo. Esiste però ancora una Venezia erotica, che da questo personaggio trae ispirazione.

L’itinerario si dipana tra le calli e i campielli della Serenissima secondo cinque tappe. Partiamo da Palazzo Merati, sulle Fondamenta Nove. Questa fu la residenza della madre e delle sorelle del Casanova, che ivi nacque nel 1707. Nel palazzo possiamo ancora visitare l’alcova del celebre amante: dal letto a baldacchino passarono alcune fra le più incantevoli dame della nobiltà veneziana. Dalle Fondamenta Nove ci dirigiamo verso Campo San Maurizio; non potete sbagliare, lo riconoscete dal suo campanile pendente; appena a destra, ecco il palazzo in cui visse Giorgio Baffo, poeta erotico veneziano che ispirò il giovane Casanova e lo condusse alla scoperta dei piaceri più mondani.

La terza tappa dell’itinerario ci porta  a Rialto; superiamo il ponte e il Tribunale fino al sotoportego dei Do Mori; se è ora di pranzo, potete concedervi una sosta nell’omonima taverna e assaggiare un cicheto innaffiato da una buona Malvasia, proprio come soleva fare il nostro nel Settecento. Oppure potete proseguire verso campo delle Beccarie, al mercato del pesce, fino a giungere all’antica trattoria cinquecentesca Poste Vecie, altro luogo frequentato dal Casanova.

Il seduttore era anche un accanito giocatore d’azzardo, per cui, dopo pranzo, ci dirigiamo verso Piazza San Marco; in calle Vallaresso troviamo il Ridotto, un tempo casa da gioco frequentata dal Casanova, che qui trascorreva le ore in attesa d’incontrare una delle sue tanti amanti. Se proseguiamo fino in fondo alla calle arriviamo davanti al celebre Harry’s bar, luogo d’incontro preferito dai più grandi artisti ospiti della città: dalle sue sale passarono, fra i tanti, Ernest Hemingway e Lord Byron, altro poeta che, in quanto a seduzione, poco aveva da imparare dal Casanova. Quale posto migliore per un aperitivo?

Qualche passo ancora ci porta ai Piombi, le antiche prigioni di Palazzo Ducale; sotto al Ponte dei Sospiri sfilano lente le gondole cullate dal leggero moto dell’acqua. Dalle celebri prigioni veneziane Casanova riuscì a evadere dopo quindici mesi di detenzione, attraverso un buco nel soffitto…

Tappa finale del nostro itinerario è l’isola di Murano. Per raggiungerla andiamo all’imbarcadero di Piazza San Marco e saliamo sul vaporetto. A Murano si consumò la storia di passione più celebre nella ricca biografia amorosa del grande seduttore, quella con la misteriosa monaca di clausura ospitata nel convento di Santa Maria degli Angeli. Dell’antico cenobio non restano che pochi ruderi, ma l’atmosfera che potrete cogliere transitando da questo luogo comunica ancor’oggi una struggente melanconia.

Per completare la vostra escursione romantica non vi resta che scegliere il vostro hotel a Venezia. Un lussuoso palazzo affacciato sul rio del Paradiso o nel cuore storico della città, a pochi passi dal teatro La Fenice, da Piazza San Marco e da Rialto. Oppure una villa del Settecento, per regalarsi l’emozione di una fuga romantica nel paesaggio bucolico della Riviera del Brenta. Venezia è sempre lì, pronta ad accogliervi e a farvi innamorare una volta di più.

Ponte di Rialto sul Canal Grande    Ponte dei Sospiri    Carnevale in Piazza San Marco    Isola di Murano

Duodo Palace Hotel    Ruzzini Palace    Villa Alberti    Villa Bastia

9 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Tutti in maschera! A Venezia inizia il Carnevale…

Scorcio di Venezia verso il tramonto

È l’appuntamento clou d’inizio anno. Convenzioni sociali e freni inibitori finiscono nel cassetto per due settimane almeno. Perché il Carnevale è la festa in maschera per eccellenza, quella che ci consente di dimenticare consuetudini ormai consumate per calarci nei panni più comodi di un altro sé. E dove se non a Venezia potete cogliere le magiche atmosfere del Carnevale? Almeno dal Duecento il rito carnascialesco del mascherarsi ha nella Laguna il suo luogo prediletto. Nel corso degli anni, il Carnevale veneziano moderno è divenuto un grande contenitore di riti popolari, tradizioni e grandi eventi legati a filo doppio alla storia della Serenissima.

La vita è teatro! Tutti in maschera. Il teatro sarà il grande tema del Carnevale 2012 a Venezia. Nella città che del teatro è una delle capitali mondiali, tutto è rappresentazione. Gli spunti storici e narrativi entrano nel Carnevale e dànno vita a eventi scenici capaci di richiamare in Laguna migliaia di persone ogni anno. Grandi personaggi e piccole vicende quotidiane portano in scena la vita nella sua essenza. E se è vero che la vita è teatro, potete iniziare il vostro viaggio a Venezia con gli spettacoli teatrali itineranti ideati dallo scrittore veneziano Alberto Toso Fei. Era usanza almeno dal Quattrocento che un servo munito di lanterna, conosciuto come “codega”, illuminasse le passeggiate notturne tra calli e campielli del suo signore. Anche voi potrete farvi scortare dai codega, moderni ciceroni che vi accompagneranno nella Venezia più insolita e segreta e vi sveleranno le curiosità della città e dei suoi illustri personaggi storici, le leggende e i fatti di vita quotidiana. I percorsi di visita inizieranno sabato 4 febbraio e tutti i giorni da sabato 11 a martedì 21 febbraio con i seguenti orari: 11.30, 12.30, 14.00, 15.30, 17.00. La partenza è prevista dalla biglietteria di Piazza San Marco.

Tra gli eventi tradizionali del Carnevale in Laguna, imperdibile è la Festa delle Marie, rito durante il quale il Doge donava a dodici bellissime fanciulle veneziane la dote per il matrimonio. Il corteo storico si terrà nel pomeriggio di sabato 11 febbraio e sfilerà da San Pietro in Castello attraverso la Riva degli Schiavoni, per giungere in Piazza San Marco.

Il salotto per eccellenza della città sarà anche il palcoscenico ideale del Volo dell’Angelo, previsto per domenica 12 febbraio: un ospite segreto della città, indossato un costume carnascialesco, si librerà nel cielo veneziano per planare dalla cima del campanile di San Marco sino al centro della piazza. Lo spettacolare addio al Carnevale 2012 in Laguna si terrà nella mezzanotte di martedì 21 febbraio con la Vogata del Silenzio, un suggestivo corteo acqueo a  lume di candela su gondole e barche a remi attraverso il Canal Grande, dal Ponte di Rialto al bacino di San Marco.

E se dal vostro prossimo soggiorno desiderate qualcosa di romanticissimo, scegliete una delle nostre Dimore D’Epoca a Venezia o nella campagna della vicina terraferma. Nel cuore della città, in un palazzo del Seicento, affacciate sullo scenario struggente di un rio o nella Riviera del Brenta. Il Carnevale in Laguna sta per iniziare. Non vorrete perdervelo?

Maschere veneziane in Piazza San Marco    Sfilata delle dodici Marie     Piazza San Marco con il campanile    Corteo sulle acque del Canal Grande

Duodo Palace Hotel - Venezia    Ruzzini Palace - Venezia    Villa Alberti - Dolo (Venezia)    Villa Bastia - Mirano (Venezia)

11 gennaio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Il Natale più romantico fra calli e campielli

Natale a Venezia

Tutti la conoscono per il suo Carnevale. Ma Venezia è bella sempre. Anche a Natale la Laguna può offrire tanti spunti per una romantica vacanza tra calli e campielli, magari in cerca di un’idea regalo originale da mettere sotto l’Albero. Tra i tanti eventi in programma all’ombra del campanile di San Marco, i due maggiori si terranno a Campo Santo Stefano e sull’Isola di Murano. Il primo è uno dei campi più grandi di tutta la città. Lo trovate nel Sestiere di San Marco, a pochi passi dal Ponte dell’Accademia. Nella bella stagione, questo spazio diventa un immenso parco giochi per i bambini veneziani. In inverno, invece, arriva il Natale in Laguna, un appuntamento ormai entrato nella tradizione della Serenissima, quest’anno in programma dal 29 novembre al 23 dicembre.

Natale in Laguna sarà un contenitore di eventi, dai concerti agli spettacoli d’intrattenimento, con un ricco ventaglio di attività riservate ai piccoli visitatori. E poi gli immancabili regali delle Feste nel tipico mercatino di Natale, dai manufatti tipici dell’artigianato veneziano alle specialità gastronomiche delle regioni vicine e lontane, un trionfo di profumi e di colori che vi lascerà a bocca aperta.

Da Campo Santo Stefano ci spostiamo in battello fino all’Isola di Murano. Dici Murano e pensi subito al vetro. Il Natale di Vetro è l’evento con cui la piccola isola e i suoi maestri artigiani augureranno buone Feste a tutti i turisti. Dal 5 al 28 dicembre l’isola accoglierà i suoi ospiti con installazioni in vetro realizzate dai maggiori artisti locali. Inoltre, potrete visitare le fornaci e il Museo del Vetro a Palazzo Giustinian, oltre a conoscere da vicino i segreti che si nascondono dietro alle creazioni artistiche di Murano. Sull’isola si terranno laboratori e dimostrazioni per grandi e piccini, esposizioni di opere d’arte e sculture nei luoghi più suggestivi. A Murano non vi sarà certo difficile trovare il regalo prezioso ed elegante che andate cercando: basta una passeggiata tra le botteghe dei mastri vetrai per trovare gioielli e autentici pezzi d’autore tutti realizzati in vetro.

Se a Venezia volete trascorre un romanticissimo weekend, non avrete che l’imbarazzo della scelta. Nel cuore della città, vi consigliamo Duodo Palace Hotel, un 4 stelle di notevole charme ospitato in un’elegante residenza signorile del Seicento, nei pressi del Teatro La Fenice. Un consiglio? Chiedete una delle camere o suite affacciate sul rio e sui tetti di Venezia. Lusso e atmosfere contemporanee a Ruzzini Palace, palazzo nobile del Settecento nel centro storico. Su un suo lato, le gondole che solcano le acque del rio del Paradiso, che potrete scorgere da una delle suite dell’hotel. In posizione tranquilla, a pochi minuti da Piazzale Roma, troverete l’Hotel Tiziano, antica casa del Quattrocento, dalle cui camere potrete bearvi della vista su Calle Riello e sul Canale delle Fondamenta delle Terse. Al suo interno, stile veneziano, moderni servizi, calore e familiarità.

Venezia ha certo il suo fascino, ma avete mai provato ad esplorare il suo entroterra e la Riviera del Brenta in particolare? Nella campagna tra Venezia e Padova faticherete a contare tutte le ville storiche, un tempo dimore delle più grandi famiglie del patriziato marciano. Villa Alberti si trova a Dolo, a meno di trenta chilometri da Venezia e a poco più di venti da Padova. Un grande parco la circonda e la protegge in un tenero abbraccio verde. La villa risale al Settecento: i suoi ambienti interni sono intimi e accoglienti, arredati in stile classico, perfetti per soddisfare le esigenze del viaggiatore contemporaneo, dalle coppie romantiche alle famiglie.

A circa mezz’ora d’auto da Venezia incontrerete invece Villa Bastia, nel centro storico di Mirano, fulgido esempio di dimora campestre del Seicento veneziano. In posizione tranquilla, immersa nella natura della campagna, la sua formula bed & breakfast è l’ideale per trascorrere una vacanza alla scoperta delle più incantevoli città d’arte venete, da  Padova a Treviso.

Vista suggestiva su Venezia    Albero di Natale in vetro    Vetro di Murano    Duodo Palace Hotel - Venezia

Ruzzini Palace - Venezia    Hotel Tiziano - Venezia    Villa Alberti - Dolo     Villa Bastia - Mirano

29 novembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Carnevale a Venezia / 2: i segreti della Serenissima in un weekend dedicato al lusso e all’amore

Canal Grande e Ponte di Rialto

A Venezia è bello perdersi, volare da un sestiere all’altro, una calle dopo l’altra, superando canali e rii, circondati dagli eleganti palazzi in stile gotico o rinascimentale. Ad ogni passo, ad ogni crocicchio, ci si imbatte in qualcosa di nuovo e inatteso: che sia un campo o un campiello affollato o un intimo angolo, qualunque luogo veneziano racchiude in sé il segreto di questa opera dell’uomo mai eguagliata da alcuna altra città al mondo. Il turista insegue l’arcano mistero ovunque il labirinto di calli e vie d’acqua lo conduca. Per cogliere la vera anima veneziana bisogna salpare alla volta della Laguna in questo periodo, tra febbraio e marzo. È proprio ora che Venezia svela la sua innata anima di città opulenta, incline allo scherzo e al divertimento carnascialesco. Costumi e maschere invadono Piazza San Marco con le loro tinte e con le crine delle dame raccolte in ardite acconciature alla moda ottocentesca, fino a trasformarla in un caleidoscopico labirinto:  s’incontrano e si separano, in un gioco di sguardi e ammiccamenti, di fascino e seduzione. Nessuna sorpresa se a Venezia incontrerete un’aggraziata fanciulla che porta a spasso una gonna a crinolina, fasciata in un abito di challis decorato da lustrini e passementerie varia. Perché è la moda dell’Ottocento il motivo conduttore del Carnevale 2011. E così potrete anche incrociare il passo notturno di un  gentiluomo in redingote abbinata a pantaloni “a sigaretta” e cravatte o fiocchi scuri.

Se le suggestioni ottocentesche non vi bastano, sappiate che durante il Carnevale la città è pronta a svelare ai suoi visitatori tutti i suoi misteri. I segreti di Venezia è uno spettacolo itinerante: sarete accompagnati da un attore in costume lungo due percorsi pieni di magia e fascinazione; sarà lui a condurvi per mano fra le calli, come un tempo i patrizi veneziani erano accompagnati da un portatore di candela nelle loro passeggiate notturne o per recarsi a teatro.  E così potrete scoprire quale spettro si nasconde nel pozzo di corte Lucatello o quale segreto si cela nell’origine del Ponte di Rialto.

Uno dei primi nuclei abitativi di Venezia fu il Sestiere di Castello, nome venuto proprio da una fortezza un tempo presente per prevenire gli attacchi provenienti dal mare. Nei suoi luoghi si trova l’antico Arsenale, per secoli il più grande al mondo. In uno dei più pittoreschi campi veneziani sorge invece la Chiesa di Santa Maria Formosa. Leggenda vuole che la sua prima costruzione fu voluta da San Magno. Certo si sa che quella odierna è il maggior capolavoro architettonico di Mauro Codussi, eretta nel 1492 sull’originale pianta a croce greca. Al suo interno potrete ammirare alcuni capolavori dell’arte pittorica, fra cui il Polittico di Santa Barbara di Palma il Vecchio e una Madonna con Bambino e San Domenico del Tiepolo.

Fra i tanti palazzi privati e residenze storiche che fanno da corona al Campo Santa Maria Formosa c’è Ruzzini Palace, elegante hotel di charme ospitato negli ambienti di un’antica dimora settecentesca. Lusso contemporaneo e atmosfere patrizie si alternano negli spazi comuni – reception, bar, sala colazioni – di questo prestigioso hotel 4 stelle nel centro di Venezia. Il design moderno e gli elementi tipici della Serenissima caratterizzano anche le 28 sistemazioni – tra camere classic e deluxe, junior suite e suite – offerte da Ruzzini Palace. Per una vista romantica sul rio Paradiso vi suggeriamo la Suite Paradiso, un ambiente di lusso impreziosito da arredi rinascimentali e lampadari in vetro di Murano. I novanta metri quadrati della Royal Suite sono per chi da una vacanza o da un weekend a Venezia pretende soltanto il meglio di soluzioni uniche, circondati da comfort all’avanguardia e soffitti con affreschi originali del Settecento. Il principesco letto a baldacchino e la vista sul rio Paradiso di questa suite sono per chi desidera trascorrere un soggiorno romantico circondati dal meglio del lusso. E se una veduta sul rio non vi basta, sappiate che il salotto della Royal Suite si affaccia su Campo Santa Maria Formosa.

Nella parte meridionale di Venezia potrete andare alla scoperta di una delle zone della città meno conosciute dai turisti. Il Sestiere di Dorsoduro inizia dalla Punta della Dogana e confina a nord con i sestieri di Santa Croce e San Polo. Il suo nome sembri derivi dalla consistenza del suo terreno, un tempo più stabile e meno paludoso – dal dorso duro, appunto – di tanti altri in Laguna. Chiuso ad est e a sud rispettivamente dal Canal Grande e dal Canale della Giudecca, il Sestiere di Dorsoduro accoglie nel suo perimetro molte fra le più incredibili architetture civili e religiose veneziane. Come la Basilica di Santa Maria della Salute, massima espressione del Barocco lagunare realizzata secondo modelli di ispirazione palladiana, eretta nel primo Seicento quale ex voto alla Madonna per scongiurare la liberazione della città dalla peste. Ca’ Rezzonico è invece una fastosa dimora patrizia, oggi sede del Museo del Settecento Veneziano. Nei pressi del Campo San Barnaba potrete soffermarvi sul Ponte dei Pugni: nome singolare, originato dalla leggendaria tenzone che vide protagonisti i Castellani da una parte e i Nicolotti dall’altra.

A pochi minuti da Piazzale Roma, nel cuore più giovane e vivace della città, troverete l’Hotel Tiziano, un’antica casa del Settecento restaurata nel 2003. Tiziano come il colore rosso adottato dal Vecellio in molte sue opere, ripreso nelle tinte delle camere di questo accogliente albergo storico, insieme alla lacca veneziana e all’oro. Disposte su tre piani e con una vista suggestiva su Calle Riello e sul Canale delle Fondamenta delle Terse , le 14 camere della dimora sono arredate in fine stile veneziano e sono complete di tutte le comodità; ognuna si distingue dalle altre per ampiezza, posizione, dimensioni dei letti e per i nomi, ispirati ai più grandi pittori veneziani. All’Hotel Tiziano sarete accolti dalla cordialità del suo staff, giovane e sempre attento nell’offrirvi un’ospitalità familiare e calorosa. Per ogni ospite, il personale è può organizzare un tour in gondola, un itinerario speciale in città o un’escursione sulle isole di Murano, Burano e Torcello.

Le due romantiche suite all’ultimo piano della casa hanno una vista splendida sulla città. Sceglietele se amate la comodità di grandi spazi: hanno 5 posti letto, caratteristica che le rende particolarmente indicate per le famiglie con bambini. Per un soggiorno di coppia, invece, provate le Deluxe Romantic, dagli ambienti ariosi e luminosi. Le sue quattro finestre si aprono sulla corte Rielo e sul canale delle Terese: ogni mattina sarete abbracciati dai tenui raggi del sole riflessi dai granuli madreperla del terrazzo alla veneziana, fra incredibili giochi di luccichii e bagliori; nell’angolo relax potrete concedervi qualche ora di ozio, sorseggiando un tè o leggendo un libro. Niente sogni, però. La più grande meraviglia vi aspetta appena fuori. Il suo nome è Venezia.

Ruzzini Palace nel Campo Santa Maria Formosa    Ruzzini Palace visto dal rio Paradiso    Ruzzini Palace - Suite del Paradiso    Ruzzini Palace - Royal Suite

Hotel Tiziano    Hotel Tiziano - Junior Suite    Hotel Tiziano - Suite    Hotel Tiziano - Sala colazioni

10 febbraio 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Carnevale a Venezia / 1: maschere, costumi, feste e una residenza d’epoca di lusso per vacanze e weekend in Laguna

Maschere del Carnevale veneziano con il campanile di San Marco sullo sfondo

Buongiorno siora Maschera. A Venezia, per Carnevale, tutto può accadere, anche di sentirsi salutati in questo modo. Perché il Carnevale è la festa della trasgressione dalle regole comuni; ogni volto scompare, ogni identità si annulla, celata dietro l’apparenza di un travestimento qualunque, da un costume d’epoca, da una maschera: tutti simboli di libertà, di passioni, gioia e divertimento sopiti durante l’anno e riscoperti ogni anno nel rito tipicamente veneziano. Il Carnevale è la festa di liberazione dalle convenzioni e dalle appartenenze sociali: tutto è permesso, questa è la sola regola. Ieri come oggi. Le calli, i canali e i campielli della Serenissima sono testimoni da lungo tempo di questa ricorrenza collettiva goliardica. La storia fa risalire le origini del Carnevale al Basso Medioevo; a partire dal 1296, con un atto ufficiale, il Senato della Repubblica marciana indicò come festivo l’ultimo giorno prima della Quaresima.

Quest’anno il Carnevale di Venezia celebrerà l’Unità d’Italia e la Festa della Donna, l’8 marzo, in coincidenza con il Martedì Grasso. Il fil rouge dell’edizione 2011 sarà la femminilità nell’Ottocento: seduzione ed eroine post-romantiche saliranno sul palcoscenico carnascialesco della Laguna. La cultura popolare rivivrà nei teatri e nei musei, con spettacoli teatrali, concerti, rappresentazioni storiche, gran balli e proiezioni cinematografiche. Il via ai festeggiamenti avverrà nella serata di sabato 19 febbraio, ovviamente in Piazza San Marco, con il Gran brindisi: eleganza e divertimento daranno il benvenuto al Carnevale. Sulle note dei più celebri Brindiam! dell’opera lirica italiana si apriranno le danze, in una festa notturna fra i frac e i bastoni da passeggio della moda ottocentesca.

Alla grande apertura seguirà la Festa delle Marie, sabato 26 febbraio, rievocazione storica dell’omaggio che il Doge di Venezia soleva portare a dodici fanciulle. Se volete ammirare i tradizionali costumi del Carnevale veneziano, questa è l’occasione da non perdere. Il corteo pedonale delle dodici ragazze partirà da San Pietro in Castello dalle 14 e, dopo due ore di sfilata lungo tutta la Riva degli Schiavoni, raggiungerà Piazza San Marco, luogo di presentazione delle Marie alla cittadinanza. Replica nel martedì grasso, l’8 marzo: questa volta sarà un corteo acqueo a portare le fanciulle fin sotto il campanile di San Marco; partenza da San Giacomo dell’Orio e arrivo in piazza per l’incoronazione da parte del Doge della damigella più dolce e aggraziata. Tra gli appuntamenti più attesi c’è anche il Volo dell’Angelo, dalla cima del campanile di San Marco fino al centro della piazza, un evento spettacolare e scenografico che richiama in piazza ogni anno migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Venezia è da sempre città d’incontri e gioie inattese. A spasso nella città più elegante e signorile, nel Sestiere di San Marco, a meno di cento metri dallo storico Teatro La Fenice e a cinquecento da Piazza San Marco, il vostro sguardo sarà attratto da una nobile casa del Seicento. Se vorrete, potrete varcare le porte di una residenza d’epoca affascinante come poche altre. Duodo Palace Hotel è un 4 stelle completamente rinnovato e restaurato. Il suo recente restyling non ha però tradito l’antica aura di dimora patrizia in stile veneziano: gli stucchi, il pozzo del Seicento e lo stemma nobiliare dell’antica famiglia che un tempo ivi dimorava evocano memorie e storie fantastiche. Se siete romantici sognatori, l’accesso diretto dal canale permette l’arrivo in gondola o in taxi acqueo. Negli ambienti comuni e nel bar aperto 24 ore al giorno sarete accolti da una magica atmosfera: nella Sala del Pozzo il vostro sguardo cadrà sulla secentesca vera da pozzo; se cercate un rilassante tepore, entrate nella Sala del Caminetto e sedete in poltrona accanto al suo originale focolare.

Arredi e decori sono realizzati con soluzioni classiche e sontuose: antichi stucchi, travi in marmo e architetture dalle linee tradizionali nelle 38 camere di Duodo Palace Hotel. Potrete scegliere una delle tre tipologie di sistemazioni, dalle accoglienti e tranquille Classic – ideali per un soggiorno rilassante servito da ogni comfort – alle Deluxe, fatte di stoffe colorate e arredi in stile veneziano, entrambe ideali per una vacanza in coppia. Per gli inguaribili romantici ci sono le camere Vista Canale, ambienti esclusivi con panorami e vedute sui tetti e sui canali di Venezia. Dai balconi di alcune camere potrete affacciarvi e contemplare il silenzioso incedere delle gondole, mentre il Carnevale colora di emozioni le calli, i campi e i campielli della città, come Venere, nata dall’acqua.

Maschera veneziana in Piazza San Marco    Costumi tipici veneziani    Gite in gondola sul Canal Grande    Duodo Palace Hotel - Ingresso dal canale

Duodo Palace Hotel - Reception    Duodo Palace Hotel - Camera Classic    Duodo Palace Hotel - Camera Deluxe    Duodo Palace Hotel - Camera Vista Canale

3 febbraio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »