Si parla di “veneto”

Le ville della Riviera del Brenta in una gita sorprendente

Villa Alberti - Dolo (Venezia)

Siete affascinati dai paesaggi bucolici, dalle meraviglie della natura e dalle opere d’arte dell’uomo? Nel cuore profondo del Veneto, a pochi minuti da Venezia e da Padova, potete visitare la Riviera del Brenta, quella lunga lingua di terra percorsa dal Naviglio del Brenta, ramo minore del fiume che dal paese di Stra sfocia in Laguna nei pressi di Fusina.

La fama di questo itinerario la si deve alle grandi famiglie patrizie veneziane, che qui, tra il Cinque e il Settecento, scelsero di realizzare le loro ville campestri per sfuggire, una volta ogni tanto, a Venezia e alle sue tentazioni. Le ville sono i soli segni reali della ricchezza e della fastosità della nobiltà veneziana sulla terraferma. I patrizi raggiungevano le loro dimore dalla città senza mai toccare piede a terra, risalendo quel canale che anche noi, oggi, possiamo percorrere.

Il modo classico e romantico per esplorare la Riviera del Brenta e le sue ville è rappresentato dalla gita in battello. Ma noi amiamo essere originali, perciò vi suggeriamo di scoprirla in bicicletta. Mai come in primavera, la Riviera del Brenta si offre tanto splendida ai suoi visitatori, nello spettacolo dei giardini in fiore, nel tepore dei lunghi pomeriggi trascorsi lungo i piccoli rivoli d’acqua del Naviglio, nel cielo azzurro che ricorda il mare, distante soli pochi passi.

Villa Alberti è la nostra meta di partenza. Si tratta di una tipica villa veneta del Settecento, nei pressi di Dolo, uno dei comuni attraversati dalla Via del Brenta. Appena giunti, sarete accolti dal parco storico della dimora, percorso da un viale centrale, attorno cui sono disposti in simmetrica armonia le siepi e gli alberi secolari, le serre, le statue, le vere da pozzo e il frutteto. All’interno, la villa parla la lingua dell’antica nobiltà veneziana: mobili d’epoca, decorazioni, oggetti e dipinti d’autore, arredi in stile classico, tanto nel corpo principale quanto nella vicina dependance.

Il tour guidato in bicicletta proposto da Villa Alberti prevede un itinerario di 15 chilometri fra le più affascinanti ville veneziane della Riviera del Brenta. Il tempo di percorrenza è di circa tre ore, con partenza sia al sabato, nel primo pomeriggio, che nella mattinata di domenica, ogni weekend dei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre. Fra giardini segreti, antichi mulini, sontuose residenze e scorci incantevoli potrete visitare, per esempio, Villa Badoer Fattoretto, dimora nel comune di Dolo, il cui aspetto attuale risale al Settecento, circondata da un ampio parco punteggiato da un laghetto. Le sale della villa ospitano il Museo del Villano, una collezione di utensili e manufatti dedicati alla rievocazione della cultura contadina locale.

Sempre nel territorio di Dolo incontriamo Villa Tito, una delle poche dimore ottocentesche, impreziosita da un bel giardino d’impianto romantico. Più antica, poiché secentesca, è Villa Bon Tessier, a Mira, con stucchi e decori neoclassici e una serie di affreschi dedicati alle quattro stagioni. Seicentesca è anche Villa Brusoni Scalella, a Dolo, sulla riva destra del Naviglio, composta da una serie di stanze allineate alla perfezione, tanto da riuscire a creare un gioco prospettico sorprendente. Attorno a questa villa splende un incantevole parco all’inglese di tre ettari di superficie, fra cui è bello perdersi per ammirare i laghetti, le cascate d’acqua, la vista del belvedere e i tanti angoli romantici. Sempre a Dolo, infine, troviamo Villa Tron Mioni, in località Ca’ Tron. La sua fondazione risale al Seicento, ma la costruzione andò completamente distrutta sul finire del secolo successivo: per questo motivo, il suo attuale aspetto è ottocentesco. La villa, l’oratorio e la barchessa sono il centro di una vasta proprietà. Le mura cingono in un discreto abbraccio il giardino romantico di Villa Tron Mioni, un autentico capolavoro naturalistico immerso nella quiete della campagna veneta.

Per pedalare sulla Riviera del Brenta, Villa Alberti vi propone un’offerta a un prezzo speciale, con soggiorno di due notti, aperitivo di benvenuto, colazione a buffet, late checkout, due biciclette e il bike tour guidato di mezza giornata. Poche ore vi basteranno per innamorarvi della Riviera e delle sue ville. E se all’esplorazione volete aggiungere un po’ di shopping, lo staff di Villa Alberti sarà felice di suggerirvi i migliori outlet per il vostro shopping tour.

Villa Badoer Fattoretto - Dolo    Villa Bon Tessier - Mira    Villa Tron Mioni - Dolo    Scorcio sul Naviglio del Brenta

Villa Alberti - Esterno    Villa Alberti - Hall    Villa Alberti - Camera    Villa Alberti - Relax nel parco

3 maggio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Un itinerario insolito a Venezia

Campo del Ghetto Nuovo

D’accordo, Venezia è sempre Venezia. Chi non l’ha visitata almeno una volta? Piazza San Marco, il Palazzo Ducale, il Ponte dei Sospiri, la gita romantica in gondola. Eppure, dietro alla solita Venezia battuta dalle orde di turisti affamate di cartoline e cliché lagunari, esiste un’altra città, più intima, raccolta, pittoresca. Insolita, insomma. Ecco perché in questo articolo vi proponiamo un itinerario originale per un weekend a Venezia. Ideale per uno dei prossimi ponti di Primavera.

Primo giorno

Al mattino visitiamo il Ghetto Ebraico, quella parte di città nel sestiere di Cannaregio che ospitò la numerosa comunità ebraica veneziana fino alla fine della Repubblica (1797). Da Piazzale Roma possiamo raggiungere il Ghetto in poco più di cinque minuti a piedi, attraverso il Ponte della Costituzione, Lista di Spagna, Campo San Geremia e il Ponte delle Guglie. Prima del 1516, gli ebrei a Venezia godevano di libertà e tolleranza. In quell’anno, il Senato veneziano decretò l’obbligo per tutti di risiedere in quello che sarà il primo ghetto d’Europa.

In Campo del Ghetto Nuovo possiamo visitare il Museo Ebraico di Venezia. Nel sestiere sorgono ancora cinque sinagoghe, un tempo erano nove, una per ogni confessione ebraica praticata in città. Sapori e profumi della tradizione yiddish sono perfetti per la pausa di metà mattino. Tra i dolci tipici della tradizione ebraica possiamo assaggiare le Orecchiette di Amman, ripiene di frutta, le tipiche Bisce, biscotti dalla tipica forma a “esse”, gli Zuccherini e le Azime Dolci, simili a ciambelle.

Sempre nel Sestiere di Cannaregio, affacciata sull’omonimo campo, possiamo visitare la Chiesa di Sant’Alvise, di origini trecentesche ma profondamente rinnovata nel Seicento. Al suo interno, tre dipinti del Tiepolo con scene della passione di Cristo. In Campo della Madonna dell’Orto, nel lembo più settentrionale del sestiere, troviamo la gotica Chiesa della Madonna dell’Orto. Questa fu la parrocchia di un altro celebre pittore della Serenissima, Tintoretto, al secolo Jacopo Robusti – le spoglie dell’artista sono custodite dal 1594 nella cappella a destra del presbiterio. Nella vicina Fondamenta dei Mori possiamo visitare anche la casa di Tintoretto, residenza quattrocentesca sempre in stile gotico.

Al pomeriggio possiamo spostarci nel Sestiere di Castello per respirare le influenze dell’arte e della cultura bizantine. Questo è il sestiere più esteso e il secondo per numero di abitanti di tutta Venezia e si trova nella parte più orientale della città, a nord-ovest rispetto al Sestiere di Cannaregio, unito a questo tramite il ponte dei Santi Giovanni e Paolo. Nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo si trovano le tombe di numerosi dogi. In questo sestiere sorge anche l’Arsenale di Venezia, un tempo cuore pulsante della potenza marittima e militare dell’antica Repubblica, oggi di proprietà della Marina militare.

Secondo giorno

Questa giornata è dedicata tutta all’esplorazione delle isole della Laguna. Iniziamo da Murano e dalla sua lunga tradizione dell’arte del vetro. Da visitare il Museo del Vetro, ospitato negli ambienti di Palazzo Giustinian: straordinaria la sua ricca collezione di creazioni artistiche e capolavori dell’arte vetraria, che va dai primi secoli dopo Cristo al Novecento. Sempre a Murano sorge la Basilica dei Santi Maria e Donato, antico luogo di culto e fra i massimi esempi dello stile romanico marciano.

Al pomeriggio, in vaporetto ci spostiamo sull’isola di Sant’Erasmo, la seconda per estensione della Laguna dopo Venezia. L’isola si trova al centro di un ideale triangolo formato da Murano, Burano e Punta Sabbioni; si tratta di una delle poche parti di Venezia aperte al transito delle automobili. Per esplorare come si deve Sant’Erasmo basta però la bicicletta. Ancora oggi, grazie alla sua felice vocazione agricola, l’isola è considerata l’Orto di Venezia: sono famosi i suoi carciofi, i cardi e gli asparagi. Discreta anche la presenza di vigne, da cui si ricava una certa quantità di vino. Sull’isola possiamo visitare la torre Massimiliana, fortificazione eretta durante la dominazione asburgica, verso la metà dell’Ottocento, ma ispirata ai concetti difensivi medievali.

A nord di Burano spunta Torcello, l’isola amata da Ernest Hemingway. Torcello si trova in una posizione marginale della Laguna, lungo una rotta poco battuta dai vaporetti, e oggi è quasi del tutto disabitata. L’isola è attraversata da un canale. Di fronte  a una piccola ansa sorge la Locanda Cipriani, la residenza dove ha vissuto e lavorato per sei mesi, nel 1949, l’autore di Addio alle armi. Sull’isola sorge anche una cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, in stile veneto-bizantino, e il Ponte del Diavolo, tipico ponte veneziano privo di parapetti.

Chiesa di Sant'Alvise    Chiesa della Madonna dell'Orto    Casa di Tintoretto     Arsenale di Venezia - Ingresso di terra

Basilica dei Santi Giovanni e Paolo    Lavorazione del vetro a Murano    Isola di Torcello    Giuseppe Cipriani con Ernest Hemingway a Torcello - Immagine tratta da www.locandacipriani.com

18 aprile 2012  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Un romantico itinerario a Venezia, sulle orme del più grande dei seduttori

Veduta dell'isola di San Giorgio Maggiore al tramonto

Sarà anche una meta ovvia, ma volete mettere l’incanto di Venezia a San Valentino? Riuscite a immaginare una città più romantica di questa? In questo luogo magico sospeso fra terra e mare, ogni anno si danno convegno migliaia di coppie d’innamorati.

Il 14 febbraio veneziano coincide con il Carnevale, il più antico ed elegante che mai potrete vivere. I due eventi andranno a braccetto in Laguna sia il 13 che il 14 febbraio.

Lunedì 13, dalle ore 11 alle ore 16, in Piazza San Marco sarà il tempo della sfilata delle maschere dedicate a Chi cerca e chi rifiuta l’amore, appuntamento che attraverso i costumi carnascialeschi racconterà dell’amore infedele, della conquista e degli amori finiti che ci accompagnano verso nuovi incontri. Ma la vigilia veneziana di San Valentino sarà soprattutto la festa dei non-innamorati, di chi ancora cerca la propria anima gemella. Dalle 19, sul palco allestito in Piazza San Marco la musica dal vivo tenterà di far scoccare la scintilla dell’amore tra tutti i presenti.

L’amore sarà ovviamente il motivo conduttore dell’appuntamento in Piazza San Marco di martedì 14 febbraio; l’evento, organizzato nell’ambito del concorso per la maschera più bella del Carnevale 2012, prevede la sfilata di tutte le maschere partecipanti, dalle ore 11 alle ore 13 e dalle 16 alle 18. Chi vorrà partecipare potrà esibirsi sul palco e sottoporsi al giudizio del pubblico, che decreterà il vincitore per la maschera più bella e l’esibizione più riuscita.

Preferite vivere Venezia nell’esclusiva intimità di coppia? L’antica città dei dogi è perfetta per perdersi tra baci e abbracci. Se desiderate scoprire Venezia attraverso uno fra i tanti possibili itinerari romantici, non avete altro che l’imbarazzo della scelta. A Venezia visse il più grande dei seduttori. Nella figura di Giacomo Casanova storia e leggenda si confondo. Esiste però ancora una Venezia erotica, che da questo personaggio trae ispirazione.

L’itinerario si dipana tra le calli e i campielli della Serenissima secondo cinque tappe. Partiamo da Palazzo Merati, sulle Fondamenta Nove. Questa fu la residenza della madre e delle sorelle del Casanova, che ivi nacque nel 1707. Nel palazzo possiamo ancora visitare l’alcova del celebre amante: dal letto a baldacchino passarono alcune fra le più incantevoli dame della nobiltà veneziana. Dalle Fondamenta Nove ci dirigiamo verso Campo San Maurizio; non potete sbagliare, lo riconoscete dal suo campanile pendente; appena a destra, ecco il palazzo in cui visse Giorgio Baffo, poeta erotico veneziano che ispirò il giovane Casanova e lo condusse alla scoperta dei piaceri più mondani.

La terza tappa dell’itinerario ci porta  a Rialto; superiamo il ponte e il Tribunale fino al sotoportego dei Do Mori; se è ora di pranzo, potete concedervi una sosta nell’omonima taverna e assaggiare un cicheto innaffiato da una buona Malvasia, proprio come soleva fare il nostro nel Settecento. Oppure potete proseguire verso campo delle Beccarie, al mercato del pesce, fino a giungere all’antica trattoria cinquecentesca Poste Vecie, altro luogo frequentato dal Casanova.

Il seduttore era anche un accanito giocatore d’azzardo, per cui, dopo pranzo, ci dirigiamo verso Piazza San Marco; in calle Vallaresso troviamo il Ridotto, un tempo casa da gioco frequentata dal Casanova, che qui trascorreva le ore in attesa d’incontrare una delle sue tanti amanti. Se proseguiamo fino in fondo alla calle arriviamo davanti al celebre Harry’s bar, luogo d’incontro preferito dai più grandi artisti ospiti della città: dalle sue sale passarono, fra i tanti, Ernest Hemingway e Lord Byron, altro poeta che, in quanto a seduzione, poco aveva da imparare dal Casanova. Quale posto migliore per un aperitivo?

Qualche passo ancora ci porta ai Piombi, le antiche prigioni di Palazzo Ducale; sotto al Ponte dei Sospiri sfilano lente le gondole cullate dal leggero moto dell’acqua. Dalle celebri prigioni veneziane Casanova riuscì a evadere dopo quindici mesi di detenzione, attraverso un buco nel soffitto…

Tappa finale del nostro itinerario è l’isola di Murano. Per raggiungerla andiamo all’imbarcadero di Piazza San Marco e saliamo sul vaporetto. A Murano si consumò la storia di passione più celebre nella ricca biografia amorosa del grande seduttore, quella con la misteriosa monaca di clausura ospitata nel convento di Santa Maria degli Angeli. Dell’antico cenobio non restano che pochi ruderi, ma l’atmosfera che potrete cogliere transitando da questo luogo comunica ancor’oggi una struggente melanconia.

Per completare la vostra escursione romantica non vi resta che scegliere il vostro hotel a Venezia. Un lussuoso palazzo affacciato sul rio del Paradiso o nel cuore storico della città, a pochi passi dal teatro La Fenice, da Piazza San Marco e da Rialto. Oppure una villa del Settecento, per regalarsi l’emozione di una fuga romantica nel paesaggio bucolico della Riviera del Brenta. Venezia è sempre lì, pronta ad accogliervi e a farvi innamorare una volta di più.

Ponte di Rialto sul Canal Grande    Ponte dei Sospiri    Carnevale in Piazza San Marco    Isola di Murano

Duodo Palace Hotel    Ruzzini Palace    Villa Alberti    Villa Bastia

9 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

San Valentino? Festeggiatelo nella città degli innamorati

Verona - Casa di Giulietta

La città più romantica d’Italia? La risposta è fin troppo scontata. Verona accoglie tutti gli innamorati che scelgono di trascorrere il loro 14 febbraio in città con un ricco calendario di sorprese e iniziative. Le vie del centro ospiteranno gli eventi di Verona in Love, l’insieme delle manifestazioni organizzate nella settimana che precede San Valentino. Tanti cuori rossi addobberanno il centro storico e segnaleranno i luoghi più romantici e gli scorci più suggestivi tra i tanti presenti nella città di Giulietta e Romeo.

Un Cuore da scoprire

Un grande cuore scenografico verrà allestito in Piazza dei Signori; intorno, tante bancarelle anch’esse a forma di cuore con articoli da regalo ispirati al tema dell’amore.

Messaggio del Cuore. Ti amo e te lo scrivo

Nel Cortile del Mercato Vecchio, da sabato 11 a martedì 14 febbraio tutte le coppie innamorate potranno scrivere il loro messaggio d’amore nella bacheca di Verona in Love. Un regalo aspetta gli autori del messaggio più romantico.

Un Cuore di baci

L’appuntamento clou di Verona in Love è in Piazza dei Signori, sabato 11 febbraio, a partire dalle ore 18,15. Tutte le coppie di innamorati potranno entrare nel grande cuore rosso allestito nella piazza e scambiarsi un bacio lungo un intero minuto. Se volete giocare e provare a vincere un premio speciale, arrivate alle 18, quando sulla piazza si rovescerà una cascata di coriandoli tutti a forma di cuore: chi troverà i cuori rosa avrà diritto a un omaggio.

A spasso con Giulietta

Se è la vostra prima volta a Verona, approfittate della settimana di San Valentino per visitare i luoghi in cui leggende vuole che si sia consumata la tragica storia d’amore tra Giulietta e Romeo. Per l’occasione, verranno proposti tour speciali con guide nei luoghi raccontati dalla penna immortale di Shakesperare. Inoltre, per tutto il weekend che precede il 14 febbraio, gl’ingressi alla Casa di Giulietta e alla Tomba di Giulietta sono gratuiti.

Due sono le proposte che vi consigliamo se volete trascorrere il vostro San Valentino nella città degli innamorati per eccellenza. Se amate le atmosfere intime e raccolte, Talamo di Corte Serena Morando è la meta che al caso vostro. Di origini cinquecentesche, la dimora è un piccolo scrigno contraddistinto da originalità, accoglienza e personalità. Gl’interni e le camere sono personalizzati con dettagli differenti e mobili artigianali di pregevole fattura.

Alle porte di Verona e a pochi passi dal Lago di Garda sorge Casa Villa d’Arco, residenza anch’essa risalente al XVI secolo e restaurata secondo i principi della bioarchitettura. Calda e familiare l’accoglienza. Il benvenuto vi sarà offerto dal bel camino in tufo del Cinquecento del soggiorno, luogo per la colazione del mattino. Le camere sono affacciate sulla corte interna: eleganza discreta, tinte calde e buon gusto per l’arredo vi promettono un soggiorno di grande relax.

Il Cuore in Piazza dei Signori    Cascata di cuori in Piazza dei Signori    Casa di Giulietta    Piazza delle Erbe vista dall’alto

Talamo di Corte Serena Morando    Talamo di Corte Serena Morando - Camera    Casa Villa d’Arco - Camera    Casa Villa d’Arco - Soggiorno con camino

1 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Tutti in maschera! A Venezia inizia il Carnevale…

Scorcio di Venezia verso il tramonto

È l’appuntamento clou d’inizio anno. Convenzioni sociali e freni inibitori finiscono nel cassetto per due settimane almeno. Perché il Carnevale è la festa in maschera per eccellenza, quella che ci consente di dimenticare consuetudini ormai consumate per calarci nei panni più comodi di un altro sé. E dove se non a Venezia potete cogliere le magiche atmosfere del Carnevale? Almeno dal Duecento il rito carnascialesco del mascherarsi ha nella Laguna il suo luogo prediletto. Nel corso degli anni, il Carnevale veneziano moderno è divenuto un grande contenitore di riti popolari, tradizioni e grandi eventi legati a filo doppio alla storia della Serenissima.

La vita è teatro! Tutti in maschera. Il teatro sarà il grande tema del Carnevale 2012 a Venezia. Nella città che del teatro è una delle capitali mondiali, tutto è rappresentazione. Gli spunti storici e narrativi entrano nel Carnevale e dànno vita a eventi scenici capaci di richiamare in Laguna migliaia di persone ogni anno. Grandi personaggi e piccole vicende quotidiane portano in scena la vita nella sua essenza. E se è vero che la vita è teatro, potete iniziare il vostro viaggio a Venezia con gli spettacoli teatrali itineranti ideati dallo scrittore veneziano Alberto Toso Fei. Era usanza almeno dal Quattrocento che un servo munito di lanterna, conosciuto come “codega”, illuminasse le passeggiate notturne tra calli e campielli del suo signore. Anche voi potrete farvi scortare dai codega, moderni ciceroni che vi accompagneranno nella Venezia più insolita e segreta e vi sveleranno le curiosità della città e dei suoi illustri personaggi storici, le leggende e i fatti di vita quotidiana. I percorsi di visita inizieranno sabato 4 febbraio e tutti i giorni da sabato 11 a martedì 21 febbraio con i seguenti orari: 11.30, 12.30, 14.00, 15.30, 17.00. La partenza è prevista dalla biglietteria di Piazza San Marco.

Tra gli eventi tradizionali del Carnevale in Laguna, imperdibile è la Festa delle Marie, rito durante il quale il Doge donava a dodici bellissime fanciulle veneziane la dote per il matrimonio. Il corteo storico si terrà nel pomeriggio di sabato 11 febbraio e sfilerà da San Pietro in Castello attraverso la Riva degli Schiavoni, per giungere in Piazza San Marco.

Il salotto per eccellenza della città sarà anche il palcoscenico ideale del Volo dell’Angelo, previsto per domenica 12 febbraio: un ospite segreto della città, indossato un costume carnascialesco, si librerà nel cielo veneziano per planare dalla cima del campanile di San Marco sino al centro della piazza. Lo spettacolare addio al Carnevale 2012 in Laguna si terrà nella mezzanotte di martedì 21 febbraio con la Vogata del Silenzio, un suggestivo corteo acqueo a  lume di candela su gondole e barche a remi attraverso il Canal Grande, dal Ponte di Rialto al bacino di San Marco.

E se dal vostro prossimo soggiorno desiderate qualcosa di romanticissimo, scegliete una delle nostre Dimore D’Epoca a Venezia o nella campagna della vicina terraferma. Nel cuore della città, in un palazzo del Seicento, affacciate sullo scenario struggente di un rio o nella Riviera del Brenta. Il Carnevale in Laguna sta per iniziare. Non vorrete perdervelo?

Maschere veneziane in Piazza San Marco    Sfilata delle dodici Marie     Piazza San Marco con il campanile    Corteo sulle acque del Canal Grande

Duodo Palace Hotel - Venezia    Ruzzini Palace - Venezia    Villa Alberti - Dolo (Venezia)    Villa Bastia - Mirano (Venezia)

11 gennaio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Il Natale più romantico fra calli e campielli

Natale a Venezia

Tutti la conoscono per il suo Carnevale. Ma Venezia è bella sempre. Anche a Natale la Laguna può offrire tanti spunti per una romantica vacanza tra calli e campielli, magari in cerca di un’idea regalo originale da mettere sotto l’Albero. Tra i tanti eventi in programma all’ombra del campanile di San Marco, i due maggiori si terranno a Campo Santo Stefano e sull’Isola di Murano. Il primo è uno dei campi più grandi di tutta la città. Lo trovate nel Sestiere di San Marco, a pochi passi dal Ponte dell’Accademia. Nella bella stagione, questo spazio diventa un immenso parco giochi per i bambini veneziani. In inverno, invece, arriva il Natale in Laguna, un appuntamento ormai entrato nella tradizione della Serenissima, quest’anno in programma dal 29 novembre al 23 dicembre.

Natale in Laguna sarà un contenitore di eventi, dai concerti agli spettacoli d’intrattenimento, con un ricco ventaglio di attività riservate ai piccoli visitatori. E poi gli immancabili regali delle Feste nel tipico mercatino di Natale, dai manufatti tipici dell’artigianato veneziano alle specialità gastronomiche delle regioni vicine e lontane, un trionfo di profumi e di colori che vi lascerà a bocca aperta.

Da Campo Santo Stefano ci spostiamo in battello fino all’Isola di Murano. Dici Murano e pensi subito al vetro. Il Natale di Vetro è l’evento con cui la piccola isola e i suoi maestri artigiani augureranno buone Feste a tutti i turisti. Dal 5 al 28 dicembre l’isola accoglierà i suoi ospiti con installazioni in vetro realizzate dai maggiori artisti locali. Inoltre, potrete visitare le fornaci e il Museo del Vetro a Palazzo Giustinian, oltre a conoscere da vicino i segreti che si nascondono dietro alle creazioni artistiche di Murano. Sull’isola si terranno laboratori e dimostrazioni per grandi e piccini, esposizioni di opere d’arte e sculture nei luoghi più suggestivi. A Murano non vi sarà certo difficile trovare il regalo prezioso ed elegante che andate cercando: basta una passeggiata tra le botteghe dei mastri vetrai per trovare gioielli e autentici pezzi d’autore tutti realizzati in vetro.

Se a Venezia volete trascorre un romanticissimo weekend, non avrete che l’imbarazzo della scelta. Nel cuore della città, vi consigliamo Duodo Palace Hotel, un 4 stelle di notevole charme ospitato in un’elegante residenza signorile del Seicento, nei pressi del Teatro La Fenice. Un consiglio? Chiedete una delle camere o suite affacciate sul rio e sui tetti di Venezia. Lusso e atmosfere contemporanee a Ruzzini Palace, palazzo nobile del Settecento nel centro storico. Su un suo lato, le gondole che solcano le acque del rio del Paradiso, che potrete scorgere da una delle suite dell’hotel. In posizione tranquilla, a pochi minuti da Piazzale Roma, troverete l’Hotel Tiziano, antica casa del Quattrocento, dalle cui camere potrete bearvi della vista su Calle Riello e sul Canale delle Fondamenta delle Terse. Al suo interno, stile veneziano, moderni servizi, calore e familiarità.

Venezia ha certo il suo fascino, ma avete mai provato ad esplorare il suo entroterra e la Riviera del Brenta in particolare? Nella campagna tra Venezia e Padova faticherete a contare tutte le ville storiche, un tempo dimore delle più grandi famiglie del patriziato marciano. Villa Alberti si trova a Dolo, a meno di trenta chilometri da Venezia e a poco più di venti da Padova. Un grande parco la circonda e la protegge in un tenero abbraccio verde. La villa risale al Settecento: i suoi ambienti interni sono intimi e accoglienti, arredati in stile classico, perfetti per soddisfare le esigenze del viaggiatore contemporaneo, dalle coppie romantiche alle famiglie.

A circa mezz’ora d’auto da Venezia incontrerete invece Villa Bastia, nel centro storico di Mirano, fulgido esempio di dimora campestre del Seicento veneziano. In posizione tranquilla, immersa nella natura della campagna, la sua formula bed & breakfast è l’ideale per trascorrere una vacanza alla scoperta delle più incantevoli città d’arte venete, da  Padova a Treviso.

Vista suggestiva su Venezia    Albero di Natale in vetro    Vetro di Murano    Duodo Palace Hotel - Venezia

Ruzzini Palace - Venezia    Hotel Tiziano - Venezia    Villa Alberti - Dolo     Villa Bastia - Mirano

29 novembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Nella Verona shakespeariana, un romantico itinerario sulle tracce di Giulietta e Romeo

Casa di Giulietta

Storia o leggenda che sia, alzi la mano chi non conosce la tragedia di Romeo e Giulietta. Il richiamo di questa storia è qualcosa di irresistibile, soprattutto per le coppie innamorate che scelgono Verona come meta del loro weekend. E noi vi portiamo per mano proprio in quella Verona dove si è consumato lo sfortunato amore fra i rampolli delle famiglie Montecchi e Capuleti.

Al principio di ogni leggenda esiste sempre un piccolo fondo di verità. Non per niente, i riscontri storici ai fatti narrati da Shakespeare si possono ancora toccare con mano. Il nostro itinerario nella Verona di Giulietta e Romeo inizia dal luogo più famoso, indicato dalla tradizione come la Casa di Giulietta, l’antica residenza dei Cappelletti o Capuleti, collocata in via Cappello, a poche decine di metri da Piazze delle Erbe. Si tratta di una vecchia casa-torre eretta con tutta probabilità tra la fine del Duecento e i primi del Trecento. Alla casa vi introdurrà il celebre muro stipato delle promesse d’amore degli innamorati di tutto il mondo.

Prima però soffermatevi almeno un attimo sotto il balcone, uno dei luoghi più simbolici di tutta la tragedia shakespeariana. L’interno della dimora, pur essendo ispirato ai motivi architettonici più diffusi nell’epoca medioevale, è il frutto di un’ampia opera di restauro eseguita a partire dall’Ottocento, con arredi e dipinti di epoche differenti. Nelle sale di questa affascinante residenza è raccolta una collezione d’incisioni d’epoca dedicate ai due amanti, oltre ad un letto e a due costumi usati nel film Giulietta e Romeo per la regia di Franco Zeffirelli.

Il nostro itinerario sulle orme dei due amanti prosegue alle Arche Scaligere, tra i più celebri capolavori dell’arte gotica in Italia. Le Arche Scaligere non sono altro che i mausolei in cui trovarono sepoltura i rappresentanti delle più celebri famiglie della nobiltà scaligera. Proprio quella nobiltà dilaniata dalle rivalità tra guelfi e ghibellini e che tra il Due e il Trecento, nell’epoca in cui la leggenda colloca le vicende di Romeo e Giulietta, insanguinò Verona con le sue faide.

A pochi passi dalle Arche Scaligere, in un vicolo secondario del centro storico di Verona, ecco la Casa di Romeo, un castello dalla tipica merlatura ghibellina, appartenuto realmente alla famiglia dei Montecchi. La costruzione presenta i caratteristici mattoni rossi, fra i quali si aprono finestre di forme romaniche, gotiche e rinascimentali. La residenza è privata, non si possono visitare i suoi interni, ma l’osteria tipica veronese e l’aspetto arcigno del castelletto rendono bene l’atmosfera della Verona medioevale.

Dalla zona delle Arche Scaligere puntiamo verso l’Arena di Verona, sontuoso capolavoro dell’età romana, e imbocchiamo la laterale Via Fratta fino a Corso Cavour, l’antico Corso Castelvecchio. In questa via, dove un tempo passava il Palio cittadino, di fronte a Porta Borsari, si affaccia Palazzo Carlotti; su questo edificio in stile barocco è affissa una targa che rammenta ai passanti il duello tragico di Romeo e Tebaldo, evento che portò il primo sulla strada dell’esilio da Verona.

Ci sarebbero ancora tanti luoghi dell’antica città che ricordano il tragico amore narrato da Shakespeare. Ma uno più di tutti riassume l’esito fatale della storia. È in una cripta della chiesa conventuale di San Francesco al Corso, appena fuori a quelle che una volta erano le mura duecentesche di Verona, che si consumò la tragedia. Qui è conservata quella che la tradizione vuole sia la tomba di Giulietta, un sarcofago vuoto scolpito nel marmo rosso. In una sala del monastero francescano, in quei luoghi dove i due amanti decisero di scambiarsi il loro amore eterno, decine di nuove coppie, italiane e straniere, celebrano ogni anno  la loro unione secondo il rito civile, conosciuto come il giuramento d’amore di Giulietta.

Se il vostro dev’essere un soggiorno romantico dal principio alla fine, vi conviene scegliere una residenza speciale. Talamo di Corte Serena Morando è l’ultima new entry di Dimore D’Epoca a Verona. Talamo di Corte Serena Morando è come una piccola, intima alcova, accolta in un bel palazzetto d’epoca del secondo Cinquecento. Protetti dalle sue mura antiche, sarete coccolati da una ricca serie di comfort. Le camere sono collocate sui due piani della residenza e i loro nomi richiamano i temi illustrati nei pregevoli affreschi collocati sopra la testata di ciascun letto. Al piano terra, le Camere Tiepolo e degli Amorini, rispettivamente singola e matrimoniale, arredate in stile country, luminose, con affacci sul giardino interno. Siete inguaribili romantici? Al piano rialzato troverete le Camere Cupido e Talamo. La Camera Cupido è colorata con tenere tinte pastello, ha un bel letto in ferro battuto e un bagno abbellito da inserti a mosaico. La Camera Cupido può accogliere fino a quattro persone: si tratta di una matrimoniale doppia con travi in legno naturale nel soffitto e bagno decorato con pregiati marmi.

Bacio sul balcone della Casa di Giulietta    Arche Scaligere    Casa di Romeo - Corte interna    Tomba di Giulietta nella cripta di San Francesco al Corso

Talamo di Corte Serena Morando - Esterno    Talamo di Corte Serena Morando - Camera degli Amorini     Talamo di Corte Serena Morando - Camera di Cupido    Talamo di Corte Serena Morando - Camera Talamo

22 settembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Vacanze di relax a Recoaro Terme: eleganza e stile Liberty in una fascinosa dimora di charme

Tramonto sulle Piccole Dolomiti vicentine

A Recoaro tutto è a misura d’uomo. Perfino le montagne, che qui si chiamano Piccole Dolomiti – così è nota  la catena montuosa delle Prealpi vicentine formata dal Massiccio del Pasubio, dalla catena del Sengio Alto, dal gruppo della Carega e dalla catena delle Tre Croci. Sotto quest’arco che tanto somiglia a quelli più grandi delle Alpi troverete una conca naturale di rara bellezza, non per niente conosciuta anche come Conca di Smeraldo: distese verdi di prati e di boschi e tanto cielo oltre le cime spruzzate di neve in inverno e carezzate dai cirri in estate.

Come in un piccolo eden, a Recoaro Terme arrivano turisti da ogni parte del mondo per beneficiare dei positivi effettivi terapeutici delle sue acque minerali, sgorganti numerose dalle fonti disseminate nella piccola conca vicentina. Recoaro deve buona parte della sua fortuna proprio alle sue acque: nell’Ottocento quello che era stato fino ad allora un piccolo villaggio fondato da gruppi di bavaro-tirolesi nel Basso Medioevo, conobbe una fama improvvisa, perfino inattesa; così, il piccolo nucleo abitato fiorì, fino a trasformarsi in una meravigliosa ville d’eau in stile Liberty. Presero a frequentarla ogni estate illustri personaggi dell’epoca, da Giuseppe Verdi a Friederich Nietzsche, lieti di potersi concedere una vacanza di relax, salute e sobria mondanità.

Nella bella stagione, da Recoaro si possono risalire le prime colline intorno al paese, lungo i prati e le vie tracciate per le escursioni: i più arditi possono puntare alla scalata di qualche guglia – ce ne sono alcune vicine ai duemila metri. Oppure si può salire in sella ad una mountain bike per partire alla volta degli oltre 270 chilometri di percorsi predisposti. Se amate l’alta quota, insieme alla vostra bicicletta vi suggeriamo di prendere la cabinovia che dal paese sale a Recoaro Mille, la stazione sciistica invernale posta sul limite inferiore del grande altopiano delle Montagnole.

La cultura dell’ospitalità a Recoaro Terme ha un suo punto di riferimento fin dal primo Ottocento. L’Hotel Trettenero ha ospitato generazioni di ospiti, famiglie e solitari turisti saliti fra le Piccole Dolomiti per concedersi una vacanza di relax. Nella dimora storica rivivono le atmosfere della Belle Époque: di quell’età rimane il grande cortile interno dell’hotel, il salone delle feste e i viali del parco ingentilito da maestose piante secolari.

Oggi è la famiglia Cornale a perpetuare la vocazione all’accoglienza di questo elegante hotel di charme. In tutte le camere, l’elevato standard qualitativo si sposa con la cura e l’eleganza degli arredi: i servizi a disposizione sono perfetti sia per il turista in vacanza che per la clientela business. Per soggiorni di lavoro, l’Hotel Trettenero offre ai suoi ospiti due sale per meeting, congressi e riunioni di lavoro, con la possibilità di coffee break e cocktail. Cene e ricevimenti di matrimonio sono allestiti nel sontuoso Salone delle feste, impreziosito da decorazioni e arredi in stile; in questo ambiente di notevole fascino non può mancare la cucina più rinomata, curata dallo chef Giorgio, sempre alla ricerca di nuove combinazioni fra tradizione e innovazione gastronomica; su richiesta, lo staff dell’hotel serve anche speciali colazioni di lavoro, pranzi leggeri e raffinati gala dinner.

Se il piacere di una seduta alle terme di Recoaro non vi basta, l’Hotel Trettenero pensa anche al vostro benessere: vasca idromassaggio, palestra attrezzata e servizio massaggi sono a disposizione di tutti gli ospiti. E se alla vostra vacanza chiedete altro oltre il relax, fatevi consigliare alla reception: esperte guide vi accompagneranno in escursioni e visite per scoprire gli angoli più segreti e affascinanti della verde Conca di Smeraldo.

Recoaro Terme vista dall'alto    Stabilimento termale a Recoaro    Recoaro Mille in inverno    Veduta estiva di Recoaro Mille

Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Veduta esterna sul cortile    Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Parco    Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Camera    Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Salone delle feste

16 marzo 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Carnevale a Venezia / 2: i segreti della Serenissima in un weekend dedicato al lusso e all’amore

Canal Grande e Ponte di Rialto

A Venezia è bello perdersi, volare da un sestiere all’altro, una calle dopo l’altra, superando canali e rii, circondati dagli eleganti palazzi in stile gotico o rinascimentale. Ad ogni passo, ad ogni crocicchio, ci si imbatte in qualcosa di nuovo e inatteso: che sia un campo o un campiello affollato o un intimo angolo, qualunque luogo veneziano racchiude in sé il segreto di questa opera dell’uomo mai eguagliata da alcuna altra città al mondo. Il turista insegue l’arcano mistero ovunque il labirinto di calli e vie d’acqua lo conduca. Per cogliere la vera anima veneziana bisogna salpare alla volta della Laguna in questo periodo, tra febbraio e marzo. È proprio ora che Venezia svela la sua innata anima di città opulenta, incline allo scherzo e al divertimento carnascialesco. Costumi e maschere invadono Piazza San Marco con le loro tinte e con le crine delle dame raccolte in ardite acconciature alla moda ottocentesca, fino a trasformarla in un caleidoscopico labirinto:  s’incontrano e si separano, in un gioco di sguardi e ammiccamenti, di fascino e seduzione. Nessuna sorpresa se a Venezia incontrerete un’aggraziata fanciulla che porta a spasso una gonna a crinolina, fasciata in un abito di challis decorato da lustrini e passementerie varia. Perché è la moda dell’Ottocento il motivo conduttore del Carnevale 2011. E così potrete anche incrociare il passo notturno di un  gentiluomo in redingote abbinata a pantaloni “a sigaretta” e cravatte o fiocchi scuri.

Se le suggestioni ottocentesche non vi bastano, sappiate che durante il Carnevale la città è pronta a svelare ai suoi visitatori tutti i suoi misteri. I segreti di Venezia è uno spettacolo itinerante: sarete accompagnati da un attore in costume lungo due percorsi pieni di magia e fascinazione; sarà lui a condurvi per mano fra le calli, come un tempo i patrizi veneziani erano accompagnati da un portatore di candela nelle loro passeggiate notturne o per recarsi a teatro.  E così potrete scoprire quale spettro si nasconde nel pozzo di corte Lucatello o quale segreto si cela nell’origine del Ponte di Rialto.

Uno dei primi nuclei abitativi di Venezia fu il Sestiere di Castello, nome venuto proprio da una fortezza un tempo presente per prevenire gli attacchi provenienti dal mare. Nei suoi luoghi si trova l’antico Arsenale, per secoli il più grande al mondo. In uno dei più pittoreschi campi veneziani sorge invece la Chiesa di Santa Maria Formosa. Leggenda vuole che la sua prima costruzione fu voluta da San Magno. Certo si sa che quella odierna è il maggior capolavoro architettonico di Mauro Codussi, eretta nel 1492 sull’originale pianta a croce greca. Al suo interno potrete ammirare alcuni capolavori dell’arte pittorica, fra cui il Polittico di Santa Barbara di Palma il Vecchio e una Madonna con Bambino e San Domenico del Tiepolo.

Fra i tanti palazzi privati e residenze storiche che fanno da corona al Campo Santa Maria Formosa c’è Ruzzini Palace, elegante hotel di charme ospitato negli ambienti di un’antica dimora settecentesca. Lusso contemporaneo e atmosfere patrizie si alternano negli spazi comuni – reception, bar, sala colazioni – di questo prestigioso hotel 4 stelle nel centro di Venezia. Il design moderno e gli elementi tipici della Serenissima caratterizzano anche le 28 sistemazioni – tra camere classic e deluxe, junior suite e suite – offerte da Ruzzini Palace. Per una vista romantica sul rio Paradiso vi suggeriamo la Suite Paradiso, un ambiente di lusso impreziosito da arredi rinascimentali e lampadari in vetro di Murano. I novanta metri quadrati della Royal Suite sono per chi da una vacanza o da un weekend a Venezia pretende soltanto il meglio di soluzioni uniche, circondati da comfort all’avanguardia e soffitti con affreschi originali del Settecento. Il principesco letto a baldacchino e la vista sul rio Paradiso di questa suite sono per chi desidera trascorrere un soggiorno romantico circondati dal meglio del lusso. E se una veduta sul rio non vi basta, sappiate che il salotto della Royal Suite si affaccia su Campo Santa Maria Formosa.

Nella parte meridionale di Venezia potrete andare alla scoperta di una delle zone della città meno conosciute dai turisti. Il Sestiere di Dorsoduro inizia dalla Punta della Dogana e confina a nord con i sestieri di Santa Croce e San Polo. Il suo nome sembri derivi dalla consistenza del suo terreno, un tempo più stabile e meno paludoso – dal dorso duro, appunto – di tanti altri in Laguna. Chiuso ad est e a sud rispettivamente dal Canal Grande e dal Canale della Giudecca, il Sestiere di Dorsoduro accoglie nel suo perimetro molte fra le più incredibili architetture civili e religiose veneziane. Come la Basilica di Santa Maria della Salute, massima espressione del Barocco lagunare realizzata secondo modelli di ispirazione palladiana, eretta nel primo Seicento quale ex voto alla Madonna per scongiurare la liberazione della città dalla peste. Ca’ Rezzonico è invece una fastosa dimora patrizia, oggi sede del Museo del Settecento Veneziano. Nei pressi del Campo San Barnaba potrete soffermarvi sul Ponte dei Pugni: nome singolare, originato dalla leggendaria tenzone che vide protagonisti i Castellani da una parte e i Nicolotti dall’altra.

A pochi minuti da Piazzale Roma, nel cuore più giovane e vivace della città, troverete l’Hotel Tiziano, un’antica casa del Settecento restaurata nel 2003. Tiziano come il colore rosso adottato dal Vecellio in molte sue opere, ripreso nelle tinte delle camere di questo accogliente albergo storico, insieme alla lacca veneziana e all’oro. Disposte su tre piani e con una vista suggestiva su Calle Riello e sul Canale delle Fondamenta delle Terse , le 14 camere della dimora sono arredate in fine stile veneziano e sono complete di tutte le comodità; ognuna si distingue dalle altre per ampiezza, posizione, dimensioni dei letti e per i nomi, ispirati ai più grandi pittori veneziani. All’Hotel Tiziano sarete accolti dalla cordialità del suo staff, giovane e sempre attento nell’offrirvi un’ospitalità familiare e calorosa. Per ogni ospite, il personale è può organizzare un tour in gondola, un itinerario speciale in città o un’escursione sulle isole di Murano, Burano e Torcello.

Le due romantiche suite all’ultimo piano della casa hanno una vista splendida sulla città. Sceglietele se amate la comodità di grandi spazi: hanno 5 posti letto, caratteristica che le rende particolarmente indicate per le famiglie con bambini. Per un soggiorno di coppia, invece, provate le Deluxe Romantic, dagli ambienti ariosi e luminosi. Le sue quattro finestre si aprono sulla corte Rielo e sul canale delle Terese: ogni mattina sarete abbracciati dai tenui raggi del sole riflessi dai granuli madreperla del terrazzo alla veneziana, fra incredibili giochi di luccichii e bagliori; nell’angolo relax potrete concedervi qualche ora di ozio, sorseggiando un tè o leggendo un libro. Niente sogni, però. La più grande meraviglia vi aspetta appena fuori. Il suo nome è Venezia.

Ruzzini Palace nel Campo Santa Maria Formosa    Ruzzini Palace visto dal rio Paradiso    Ruzzini Palace - Suite del Paradiso    Ruzzini Palace - Royal Suite

Hotel Tiziano    Hotel Tiziano - Junior Suite    Hotel Tiziano - Suite    Hotel Tiziano - Sala colazioni

10 febbraio 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Carnevale a Venezia / 1: maschere, costumi, feste e una residenza d’epoca di lusso per vacanze e weekend in Laguna

Maschere del Carnevale veneziano con il campanile di San Marco sullo sfondo

Buongiorno siora Maschera. A Venezia, per Carnevale, tutto può accadere, anche di sentirsi salutati in questo modo. Perché il Carnevale è la festa della trasgressione dalle regole comuni; ogni volto scompare, ogni identità si annulla, celata dietro l’apparenza di un travestimento qualunque, da un costume d’epoca, da una maschera: tutti simboli di libertà, di passioni, gioia e divertimento sopiti durante l’anno e riscoperti ogni anno nel rito tipicamente veneziano. Il Carnevale è la festa di liberazione dalle convenzioni e dalle appartenenze sociali: tutto è permesso, questa è la sola regola. Ieri come oggi. Le calli, i canali e i campielli della Serenissima sono testimoni da lungo tempo di questa ricorrenza collettiva goliardica. La storia fa risalire le origini del Carnevale al Basso Medioevo; a partire dal 1296, con un atto ufficiale, il Senato della Repubblica marciana indicò come festivo l’ultimo giorno prima della Quaresima.

Quest’anno il Carnevale di Venezia celebrerà l’Unità d’Italia e la Festa della Donna, l’8 marzo, in coincidenza con il Martedì Grasso. Il fil rouge dell’edizione 2011 sarà la femminilità nell’Ottocento: seduzione ed eroine post-romantiche saliranno sul palcoscenico carnascialesco della Laguna. La cultura popolare rivivrà nei teatri e nei musei, con spettacoli teatrali, concerti, rappresentazioni storiche, gran balli e proiezioni cinematografiche. Il via ai festeggiamenti avverrà nella serata di sabato 19 febbraio, ovviamente in Piazza San Marco, con il Gran brindisi: eleganza e divertimento daranno il benvenuto al Carnevale. Sulle note dei più celebri Brindiam! dell’opera lirica italiana si apriranno le danze, in una festa notturna fra i frac e i bastoni da passeggio della moda ottocentesca.

Alla grande apertura seguirà la Festa delle Marie, sabato 26 febbraio, rievocazione storica dell’omaggio che il Doge di Venezia soleva portare a dodici fanciulle. Se volete ammirare i tradizionali costumi del Carnevale veneziano, questa è l’occasione da non perdere. Il corteo pedonale delle dodici ragazze partirà da San Pietro in Castello dalle 14 e, dopo due ore di sfilata lungo tutta la Riva degli Schiavoni, raggiungerà Piazza San Marco, luogo di presentazione delle Marie alla cittadinanza. Replica nel martedì grasso, l’8 marzo: questa volta sarà un corteo acqueo a portare le fanciulle fin sotto il campanile di San Marco; partenza da San Giacomo dell’Orio e arrivo in piazza per l’incoronazione da parte del Doge della damigella più dolce e aggraziata. Tra gli appuntamenti più attesi c’è anche il Volo dell’Angelo, dalla cima del campanile di San Marco fino al centro della piazza, un evento spettacolare e scenografico che richiama in piazza ogni anno migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Venezia è da sempre città d’incontri e gioie inattese. A spasso nella città più elegante e signorile, nel Sestiere di San Marco, a meno di cento metri dallo storico Teatro La Fenice e a cinquecento da Piazza San Marco, il vostro sguardo sarà attratto da una nobile casa del Seicento. Se vorrete, potrete varcare le porte di una residenza d’epoca affascinante come poche altre. Duodo Palace Hotel è un 4 stelle completamente rinnovato e restaurato. Il suo recente restyling non ha però tradito l’antica aura di dimora patrizia in stile veneziano: gli stucchi, il pozzo del Seicento e lo stemma nobiliare dell’antica famiglia che un tempo ivi dimorava evocano memorie e storie fantastiche. Se siete romantici sognatori, l’accesso diretto dal canale permette l’arrivo in gondola o in taxi acqueo. Negli ambienti comuni e nel bar aperto 24 ore al giorno sarete accolti da una magica atmosfera: nella Sala del Pozzo il vostro sguardo cadrà sulla secentesca vera da pozzo; se cercate un rilassante tepore, entrate nella Sala del Caminetto e sedete in poltrona accanto al suo originale focolare.

Arredi e decori sono realizzati con soluzioni classiche e sontuose: antichi stucchi, travi in marmo e architetture dalle linee tradizionali nelle 38 camere di Duodo Palace Hotel. Potrete scegliere una delle tre tipologie di sistemazioni, dalle accoglienti e tranquille Classic – ideali per un soggiorno rilassante servito da ogni comfort – alle Deluxe, fatte di stoffe colorate e arredi in stile veneziano, entrambe ideali per una vacanza in coppia. Per gli inguaribili romantici ci sono le camere Vista Canale, ambienti esclusivi con panorami e vedute sui tetti e sui canali di Venezia. Dai balconi di alcune camere potrete affacciarvi e contemplare il silenzioso incedere delle gondole, mentre il Carnevale colora di emozioni le calli, i campi e i campielli della città, come Venere, nata dall’acqua.

Maschera veneziana in Piazza San Marco    Costumi tipici veneziani    Gite in gondola sul Canal Grande    Duodo Palace Hotel - Ingresso dal canale

Duodo Palace Hotel - Reception    Duodo Palace Hotel - Camera Classic    Duodo Palace Hotel - Camera Deluxe    Duodo Palace Hotel - Camera Vista Canale

3 febbraio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »