Si parla di “vacanze natale”

Cosa fare nelle Marche tra Natale e Capodanno

Panorama marchigiano

Ormai ci siamo. Le Feste si avvicinano a grandi passi e con loro la voglia – per molti irresistibile – di regalarsi una vacanza, breve o lunga che sia. Per chi cerca una meta raggiungibile con facilità da ogni parte d’Italia, consigliamo le Marche. Nel periodo natalizio questa regione ha tantissimo da offrire, a tal punto che diventa impossibile in poche righe parlare di tutti gli eventi in programma. Per questo motivo, ci concentreremo solo su una piccola parte delle Marche, più precisamente su Fabriano e i suoi dintorni, in quella che guarda ancora al mare ma che è già montagna. Due sono le specialità di Fabriano: la carta e il salame.

Museo della Carta e della Filigrana

Nel centro storico di Fabriano, in Largo Fratelli Spacca, l’ex convento dei frati domenicani si è trasformato nel regno della carta. La città vanta una plurisecolare tradizione in questo campo. Una tradizione artigianale di origini medievali che non è andata perduta, tanto che ancora oggi Fabriano è una delle pochissime città in tutto il mondo in cui si realizza ancora la carta a mano. Le visite guidate al museo includono antichissimi macchinari con i quali i mastri cartai fabrianesi realizzarono i primi fogli, secondo una tecnica forse importata in Italia dai mercanti arabi in seguito alle crociate. Nell’antica gualchera medievale è possibile assistere alle fasi di preparazione e lavorazione della carta proprio come accadeva nei tempi più remoti, mentre nel bookshop potrete regalarvi tanti prodotti artigianali in carta realizzata a mano e rilegati in pelle naturale. Il Museo della Carta e della Filigrana è aperto tutti i giorni eccetto a Natale e a Capodanno, dalle ore 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30.

Mercato Coperto

Da quale punto di vista si può conoscere una città e la sua terra? La tavola è sempre un buon avvio. A Fabriano la specialità è il salame lardellato insaccato nel budello gentile, prodotto dalla fine di settembre ai primi di maggio. Potete acquistare questo e tanti altri prodotti tipici nel Mercato Coperto di Piazza Garibaldi.

Fabriano un foglio di carta lungo il Nilo

Nelle sale superiori della Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli”, in Piazza Giovanni Paolo II, a pochi passi dal Museo della Carta, settanta artisti italiani esporranno le loro opere, destinate poi a essere donate a un ospedale pediatrico del Cairo. La mostra è visitabile fino al 15 gennaio, dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Pedalata di Santo Stefano

Non sapete rinunciare a un po’ di attività sportiva nemmeno in vacanza? Il 26 dicembre da Fabriano parte la Pedalata di Santo Stefano, una gara competitiva di 100 chilometri tra le colline marchigiane. La parallela manifestazione non competitiva, su un percorso di circa 20 chilometri, è aperta a tutti.

Precicchie…un Castello… un Presepio

Si possono trascorrere le Feste senza presepe? Certo che no. Tra i più suggestivi realizzati nei dintorni di Fabriano, vi segnaliamo il Presepe vivente del Castello di Precicchie, quest’anno giunto alla sua ventottesima edizione. La rappresentazione della Natività si terrà nelle giornate del 26 dicembre e del 1° e 6 gennaio, a partire dalle ore 17. A far da scenografia al presepe sarà il piccolo borgo medievale dominato dal castello trecentesco.

Presepe Vivente di Genga

Dopo il più suggestivo, perché non visitare anche il più grande Presepe vivente al mondo? A una manciata di chilometri da Fabriano, poco distante dal Parco regionale della Gola Rossa, il borgo di Genga ospita una Natività estesa su una superficie pari trenta mila metri quadrati all’interno della Gola di Frasassi. Alla messinscena partecipano circa trecento figuranti del luogo. In quasi trent’anni di vita, il Presepe vivente di Genga è stato visitato da più di trecentomila persone.

E se dopo tutto questo girovagare volete concedervi una sosta in un elegante hotel di charme, non dovrete fare molta strada. Residence Raffaello si trova nell’incantevole borgo di Sassoferrato, a meno di dieci chilometri da Genga. Si tratta di un antico edificio storico sapientemente valorizzato. Questa Dimora D’Epoca vi accoglie con le sue eleganti sistemazioni: le camere e gli appartamenti offrono ambienti differenti, per chi desidera una vacanza romantica, per chi ama il bel vivere o per vuole trascorrere un soggiorno indipendente con tutti i comfort dell’hotel. Residence Raffaello vi schiude le porte oltre le quali vi aspettano le Marche più segrete. Correte a scoprirle durante le Feste!

Il centro storico di Fabriano a Natale    Museo della Carta e della Filigrana a Fabriano    Il borgo medievale di Precicchie    Il Presepe Vivente di Genga

Residence Raffaello - Camera Lilly    Residence Raffaello - Camera Smeraldo    Residence Raffaello - Camera Turchese    Residence Raffaello - Appartamento La Vergine

21 dicembre 2011  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Un viaggio magico nel Natale del Salento

Vista notturna di Ostuni

Chi l’ha detto che il Salento è bello solo d’estate? Sotto le Feste, questa terra ospita alcuni dei più bei presepi tra i tanti che si possono ammirare nel nostro Paese, viventi e non. Tra le province di Lecce e Brindisi, le Natività trovano posto un po’ ovunque, nei piccoli borghi e nelle chiesette, in aperta campagna, fra ulivi e muretti a secco, e nei centri storici delle città d’arte. Il nostro piccolo tour a caccia dei Presepi salentini parte dalla terra brindisina, più precisamente da Ostuni. Lo sapete che oltre che col soprannome di Città Bianca, Ostuni viene spesso indicata anche con quello di Città Presepe? E come un grande presepe vi si presenterà davanti ai vostri occhi. Se non avete mai visto dal vivo il suo centro storico, non perdete l’occasione di visitarlo nelle prossime festività. I suoi vicoli che salgono tortuosi fino alla sommità della Cattedrale sono suggestivi a dir poco. Tutto è bianco.

In questo contesto storico fascinoso gli appuntamenti per le Feste sono due. Il primo nella sera di Natale, con il concerto nella Cattedrale. Il secondo è il Presepe vivente allestito nella cornice del centro storico, nelle serate del 26 dicembre e del 2 e 6 gennaio, a cura dello storico gruppo folkloristico “La Stella”. Oltre centocinquanta figuranti porteranno in scena la Natività e altri episodi in versione biblica, con personaggi e costumi dell’antica Roma.

Dal Ponte dell’Immacolata a Capodanno, passando ovviamente dal Natale, per le vostre vacanze a Ostuni potete sempre approfittare delle offerte speciali di Masseria Cervarolo. In questa splendida masseria del Cinquecento riportata ai suoi antichi fasti, troverete ambienti caldi e accoglienti avvolti nei colori della macchia mediterranea e della campagna salentina. Se vorrete, potrete scegliere di soggiornare in uno dei sei suggestivi trulli della tenuta.

A Masseria Cervarolo si vive di tradizioni e di benessere. Nella sua antica lamìa potrete rilassarvi nell’hammam, ambiente suggestivo in cui ritemprare il vostro corpo. Masseria Cervarolo si distingue per il rispetto e l’attenzione nei confronti della natura. Il suo ristorante propone un gustoso viaggio nella cultura gastronomica locale, con piatti e ingredienti di queste terre, in parte ricavati dalle produzioni biologiche regionali, che potrete conoscere non solo a pranzo o a cena, ma anche nei corsi di cucina organizzati su richiesta per tutti gli ospiti della dimora.

Il Salento non finisce certo a Ostuni. Scendendo verso sud arriverete a Lecce, la Firenze del sud. Si tratta di un incontro speciale, perché nulla di questa città vi sembrerà banale. Tra i suoi monumenti barocchi e le vie eleganti del centro, in piazza Sant’Oronzo, troverete l’anfiteatro romano, entro cui è allestito un presepe artistico dal fascino e dall’ambientazione tutti salentini: statue in cartapesta alte circa un metro, muretti a secco, agrumeti e macchia mediterranea a far da sfondo a questa suggestiva scena della Natività.

A Lecce il Natale vive di tradizioni e ricorrenze irrinunciabili. Dal 5 dicembre e fino al 6 gennaio si tiene la Fiera di Santa Lucia, un mercato tutto dedicato ai personaggi del Presepe realizzate in terracotta o in cartapesta dagli artigiani pupari.

Verso l’entroterra salentino, sulla strada che conduce a Manduria, a venti chilometri da Lecce, incontrerete Salice Salentino. In questo paese, precisamente in via Giovanni XXIII, si può visitare uno dei più grandi presepi permanenti mai realizzati, ben trecento metri quadrati e circa duecentocinquanta statuine che crescono in numero anno dopo anno. In questa zona si può andare anche per cantine. Il Salento è una delle terre vitivinicole maggiori del Sud Italia. La sua specialità è il Negramaro, un vitigno a bacca rossa con grandi acini dal colore nero violaceo. Il Salice Salentino DOC viene prodotto solo nelle province di Brindisi e Lecce: provatelo con piatti robusti, insieme a un arrosto o alla cacciagione.

Da Lecce potete decidere di puntare alla costa jonica. In poco più di mezz’ora arriverete a Gallipoli, principale centro turistico di questa parte del Salento. Altri dieci minuti di strada vi porteranno nel borgo di Alliste. Sulla serra di Alliste, una piccola altura appena fuori dal paese, ecco il Presepe rupestre più suggestivo di tutta la Puglia. All’apice della serra, la Sacra Famiglia accolta in una vera grotta naturale e, man mano che si scende, gli scenari della Natività, fra sentieri, ponti, ruscelli e scene di vita comune.

Ostuni sotto la neve    Il presepe nell’anfiteatro romano di Lecce    I pupi del Presepe nella Fiera di Santa Lucia a Lecce    Il centro storico di Lecce a Natale

Masseria Cervarolo    Masseria Cervarolo - Camera    Masseria Cervarolo - Camera    Masseria Cervarolo - Hammam

6 dicembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Natale e Capodanno in Costiera Amalfitana: ville d’epoca, borghi romantici e cucina gourmet

Positano

Dall’entroterra campano si punta il mare, lungo valli digradanti, fra i coltivi e i terrazzamenti degli alberi di limoni protetti dalle “pagliarelle” – stuoie di paglia o frasche di elce per riparare i frutti. Le coltivazioni di agrumi si alternano al verde spontaneo: ontani, cerri e querce verso le sommità delle alture; la tipica macchia mediterranea – carrubi, olivastri e lecci – se si scende a mare, fra i profumi persistenti dell’alloro, del mirto e del lentisco, carezzati dalle brezze miti di questa opulenta fetta di Campania. Fra i versanti scoscesi della Costiera Amalfitana si snodano poche strade carrozzabili. Se si percorre la statale 163, l’unica via che da Sorrento corre verso Amalfi e Salerno, si viene ripagati da uno spettacolo altrove impossibile da ammirare: fra i tagli profondi nella nuda roccia, si schiudono panorami e scorci struggenti d’ineguagliabile fascino, punteggiati da antiche torri e fortificazioni medioevali, con vedute su Li Galli, l’isola di Capri e su Positano.

Primo centro storico della Divina Costiera sulla strada per Salerno, Positano è un piccolo anfiteatro bianco, noto come la Perla della Costa d’Amalfi. Le casette terrazzate affacciate sulla breve lingua di spiaggia lambita dalla spuma marina sono raccolte intorno al nucleo più antico di questo paese, adagiato in una piccola cala, raccolto intorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, dalla splendente cupola di maioliche a scaglie gialle e blu. Nella cripta della Chiesa Madre, riposano i resti di una antica villa romana riportati alla luce nel 2004, ritenuti la maggiore scoperta archeologica avvenuta in Costiera negli ultimi decenni; con ogni probabilità risalente ad un’età compresa fra il I secolo avanti Cristo e il I dopo Cristo, la villa conserva sulle sue pareti splendidi affreschi e decorazioni di notevole pregio artistico, fra cui colonne dorate, ippocampi, grifoni, amorini a cavallo e un pegaso alato.

Tramontato il sole oltre le rupi scoscese, Positano luccica e ammicca come la scena di una piccola Natività, con mille luci a rischiarare le tante scalinate a gradoni, le strade e i vicoli angusti lungo i quali s’allineano piccole botteghe artigianali, atelier di artisti, ristoranti e caffè, che dall’alto del paese ci accompagnano verso la Spiaggia grande, fino all’Albero di Natale in Piazza dei Mulini. Nella pittoresca frazione di Montepertuso – una manciata di case a monte di Positano nota anche come “monte bucato”, poiché, come leggenda vuole, inciso dal dito indice della Madonna -,   l’appuntamento con l’atmosfera dell’Avvento è per il 6 gennaio, giorno del tradizionale presepe vivente inscenato da tutti i suoi abitanti.

Cale, calette e insenature mai raggiunte dalla mano dell’uomo si rincorrono lungo i pendii insidiati dalle acque del Tirreno fino ad Amalfi, altro borgo rinomato della Costiera cui presta il nome, ricca repubblica marinara fino al XII secolo. Intricati vicoli e casette bianche si arrampicano fino alle pendici dei Monti Lattari. Monumento-principe di Amalfi è il suo Duomo, posto alla sommità di una monumentale scalinata, dal portale bronzeo e dalla facciata barocca abbellita da mosaici d’impronta bizantina, sorta sul sito di una precedente basilica paleocristiana; di notevole richiamo turistico è anche l’adiacente Cappella del Crocifisso, corrispondente al Duomo vecchio eretto nell’Alto Medioevo, mentre al Duecento risale il Chiostro del Paradiso, autentico angolo d’Oriente, nato come cimitero per i cittadini illustri del paese.

A pochi chilometri da Amalfi, nella Baia di Conca dei Marini, si apre una suggestiva cavità nota come la Grotta dello Smeraldo, nome dovuto alla particolare colorazione assunta dall’acqua per merito della luce naturale filtrata dalle rocce. Questo antro custodisce un presepe sommerso realizzato in ceramica di Vietri, a circa quattro metri di profondità, meta ogni 19 dicembre di una processione di sub locali. Per addentrarsi nella cavità si può comunque fare a meno di muta e pinne: l’ascensore o l’apposita scala sono certo più comodi, oppure, se amate le escursioni, vale la pena salire su un traghetto o sulle zattere condotte dai marinai del luogo e lasciarsi raccontare le mille storie e leggende portate dal mare.

Appena lasciata Amalfi, si giunge nel piccolo borgo marinaro di Castiglione; basta proseguire pochissimi chilometri su via Cigliano, inizio della statale 373, per lasciarsi alle spalle la frastagliata costa e raggiungere un’oasi di pace e tranquillità, fra caratteristiche stradine contornate da architetture arabo-sicule, rigogliosi giardini e romantici belvederi. Ecco Ravello, la Città della Musica, frequentata, ieri come oggi, dai più bei nomi dell’arte e della cultura internazionale. Boccaccio la citò in una novella del suo Decameron; Richard Wagner vi dimorò e ne trasse ispirazione per il suo Parsifal, regalandole una meritata ed eterna fama. A Ravello le vacanze sono romantiche e ricche di charme. Basta ammirare le tante nobili ville aperte sull’orizzonte azzurro del mare, circondate da uno scenario naturale dalle incredibili tinte. Il giardino di Villa Rufolo ispirò quello di Klingsor del già citato dramma di Wagner: sulla sua terrazza, ogni luglio, si rinnova l’appuntamento con il Festival musicale wagneriano, in onore del compositore tedesco.

Ma a Ravello si può vivere in prima persona il fascino di una vacanza in villa o in una residenza d’epoca. Per esempio a Villa Maria, o nella vicina Villa Eva, antiche residenze di origini nobiliari. Palazzotto signorile di proprietà della famiglia Palumbo da quattro generazioni, Villa Maria offre soggiorni in ambienti ampi e confortevoli, abbelliti da una collezione di maioliche dipinte a mano dai maestri della Scuola Vietrese. Saloni, scale e soggiorni con pregevoli pavimenti in marmo, arredi in stile liberty e art-déco nelle stanze, abbinati a sontuosi lampadari in vetro di Murano, splendide vedute sul mare e tutte le comodità di un hotel di charme.

Ai tavoli del Ristorante di Villa Maria, nato nel 1934, come l’hotel, con nonna Orsola ai fornelli e premiato dalle migliori guide del settore, si sono sedute celebrità del calibro di Susan Sarandon, Matt Dillon, Hugh Grant, oltre allo scrittore americano Gore Vidal, a Lina Wertmuller, Giulio Andreotti, Gianni Brera, Luciano De Crescenzo e tanti altri nomi del jet-set nazionale ed internazionale, catturati dai gusti e dai profumi della tipica cucina amalfitana e mediterranea.

Per una vera vacanza di Natale a Ravello all’insegna della tradizione, Villa Maria ha pensato di svelare a tutti i suoi ospiti i segreti delle sue prelibate creazioni gastronomiche, con una serie di corsi in compagnia dello staff di chef e di un noto storico dell’enogastronomia, responsabili della famosa scuola di cucina “Nonna Orsola”. Le lezioni teoriche con cenni storici sulle antiche ricette, le migliori tecniche culinarie e la produzione di pasta fresca, la raccolta dei prodotti nel giardino biologico di Villa Maria, la “mise en place”, fino alla degustazione dei piatti preparati, oltre a visite ai luoghi di produzione di alcuni prodotti tipici, fra cui la mozzarella campana DOP, il limoncello e i grandi  vini DOC di queste terre. E se volete prolungare il piacere di una cena gourmet, Villa Maria accoglie i suoi ospiti per il Cenone di Capodanno e il Veglione di San Silvestro.

A Ravello l’antica tradizione del Natale rivive ogni anno nella consueta premiazione del presepe più artistico ed originale, votato da tutti i cittadini e dagli ospiti del paese. Sotto le Feste, tutte le vie di Ravello splendono dei colori delle luminarie, così come la centrale Piazza Duomo, rischiarata dalle mille lampadine dell’Albero di Natale. Fra spettacoli teatrali inscenati dalla locale compagna “La Ribalta”, musiche folkloristiche e le immancabili zeppole natalizie, si attende il nuovo anno, annunciato dai fuochi pirotecnici, per salutare il 2011 nella romantica cornice di Ravello e della Costiera Amafitana.

Amalfi - Duomo    Tratto di costa fra Amalfi e Positano    Veduta da Ravello    Villa Maria

Villa Maria - Interno    Villa Maria - Camera Superior    Villa Maria - Ristorante    Villa Eva - Fuochi d'artificio dalla terrazza

9 dicembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Natale a Catania: presepi siciliani e soggiorni di lusso al Castello di San Marco

Catania e l'Etna

 Chi l’ha detto che le vacanze delle Feste si trascorrono al freddo, fra cime innevate, vin brulé e piste da sci? In Sicilia la festa del Natale è l’occasione per celebrare tradizioni e riti antichi e nuovi. Tradizioni come quella dei presepi, viventi e non: ogni paese ha la sua particolare rappresentazione dell’Avvento, di fogge e materiali differenti, in creta, ceramica, legno, marmo, terracotta, oro, argento, avorio, corallo, tutte nel solco vivo dell’arte popolare.

 Nel Catanese, a Caltagirone, troviamo il Museo Internazionale del Presepe “Collezione Luigi Colaleo”, con piccole opere d’arte espressioni della tradizione artistica, culturale e devozionale di questa parte orientale della Sicilia. A Caltagirone, le Natività da visitare sono oltre trenta, fra permanenti e temporanee, ognuna diversa per tipologia, ambientazione ed emozioni evocate; fra le vie e i vicoli della città, luci, musiche, mercatini e addobbi floreali riscaldano l’atmosfera delle Feste. Un altro presepe è quello di origine settecentesca del barone Scammacca, a Catania, fatto d’una particolare pasta rifinita con una pittura resinosa.

Catania è il maggiore centro della costa ionica siciliana, fondato dai greci nell’VII secolo a.C., rinomato per il suo Barocco, dichiarato Patrimonio dell’Umanità insieme ad altri sette comuni della Val di Noto. Simbolo della città, che ha dato i natali, fra gli altri, al compositore Vincenzo Bellini, è ‘u Liotru, la Fontana dell’Elefante, al centro della Piazza del Duomo, manufatto in pietra lavica porosa sormontato da un obelisco di fattura d’iconografia egizia. La Cattedrale di Sant’Agata è una delle tante testimonianze barocche catanesi, con prospetto in stile corinzio e attico in marmo di Carrara.

Salotto della città è invece la via Etnea, asse centrale che da piazza Duomo insegue la sagoma conica dell’Etna verso nord. Percorrendo questa arteria, si raggiungono i luoghi più significativi e densi di fascino di Catania: i grandi palazzi barocchi dell’antica aristocrazia cittadina, la Basilica della Collegiata, i resti dell’anfiteatro romano e Villa Bellini, il maggiore e più antico polmone verde catanese, voluto dal principe Ignazio Paternò Castello nel Settecento; al suo interno, si apre la Via degli Uomini Illustri, una serie di busti su colonne dedicati ai personaggi più illustri della storia italiana e catanese.

Nella città dell’elefantino, dal 7 al 22 dicembre, si rinnova l’appuntamento con il Natale in Fiera, in Piazzale Raffaello Sanzio, un grande mercato con oltre 200 espositori, un’ottima occasione per scegliere i regali fra tanti prodotti d’artigianato, arredamento, decorazioni e prodotti tipici. Vera specialità delle Feste catanesi è il timballo di riso, accompagnato dai dolci siciliani a base di pistacchio, mandorla, miele, cannella e ricotta.

Uscendo dalla città e seguendo le falde innevate dell’Etna, s’incontra Acireale; sulla strada che dalla città mena alle frazioni a mare, troviamo la piccola chiesa di Santa Maria della Neve, risalente al Settecento, nella vulgata popolare conosciuta come “A Rutta”, la grotta. Proprio in questo riparo, nel 1741 un sacerdote fece realizzare da artigiani del luogo trenta personaggi della Natività, dagli splendidi volti in cera, con sontuosi abiti finemente rifiniti.

Oltre Acireale, dopo essersi lasciati alle spalle l’Etna lungo la strada per Taormina, troviamo il Castello di San Marco, elegante residenza d’epoca barocca di fine Seicento. La famiglia Murabito ha riportato agli antichi fasti questa tipica dimora nobiliare siciliana immersa in un rigoglioso parco sul mare. Fra palme, agrumeti e stradine lastricate in pietra, si raggiungono le sistemazioni ricavate negli edifici prossimi al Castello, avvolte in atmosfere ricche di charme e romanticismo, proprio come le Camere Romantiche, deliziosi ambienti composti da soggiorno e zona notte in soppalco con comodi letti matrimoniali. Stili e dettagli unici caratterizzano tutte le Suite e Junior Suite, complete di ogni comfort e arredate con cura; come le De Luxe, per un soggiorno fra sontuosi arredi, mobili di pregio e classicità: un modo nuovo ed esclusivo di vivere una vera vacanza dedita al lusso e alle comodità.

Per le vostre romantiche cene a lume di candela al Castello di San Marco, il Ristorante I Mastri Flavetta è un raffinato locale votato al culto del buon mangiare alla mediterranea, guidato con polso e grande maestria dallo chef di cucina: i sapori genuini, il gusto del mare, le proposte di pesce e le etichette siciliane di grande qualità allieteranno le vostre serate, da concludere assolutamente con una visita al Wine Bar, protetto da uno dei più maestosi e meglio conservati palmeti dell’isola. Fra le storie di vigne e il profumo inebriante del mosto, potrete delibare i migliori vini autoctoni e godersi tutto il piacere di una vacanza in Sicilia.

Presepe in terracotta a Caltagirone    Cattedrale di Sant'Agata    Fontana dell'Elefante    Villa Bellini

Castello di San Marco    Castello di San Marco    Castello di San Marco - Salone    Castello di San Marco - Ristorante I Mastri Flavetta

2 dicembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Verona: storia, amori tragici, un pizzico di Natale e i vini della Valpolicella

Centro storico di Verona

Battuta fin dall’antichità per il commercio e la guerra, la via del Brennero è da sempre la maggiore arteria di comunicazione fra il mondo di lingua tedesca e l’Italia mediterranea. L’incontro fra queste due culture ha dato origine ad interessanti contaminazioni. Sotto le Feste, Verona, centro storico in riva all’Adige sulla strada che introduce alle terre germaniche, ospita anche quest’anno il Mercatino di Natale di Norimberga. L’inaugurazione, con la presenza di rappresentanti della città della Franconia, è per venerdì 26 novembre, alle 16, in Piazza dei Signori. Fino al 19 dicembre, il Mercatino seguirà questi orari: lunedì-giovedì: ore 11 -22.30; venerdì-sabato: ore 11.-00.00; domenica: ore 11-22.30.

Piazza dei Signori, conosciuta anche come Piazza Dante, nel centro storico veronese, a pochi passi dalla storica Piazze delle Erbe, accoglierà per il terzo anno consecutivo le casette in legno del Christkindlmarkt. I 30 espositori daranno vita alla magica atmosfera del Natale veronese: prodotti tipici della tradizione artigianale, addobbi in vetro, legno e ceramica, idee-regalo, specialità gastronomiche e dolci natalizi, con l’immancabile Pandoro. I suoni, le luci e i colori di Natale a Verona hanno sempre un che di speciale. Per l’Avvento, l’ingresso della città sarà illuminato da una miriade di luminarie, estese a tutte le vie del centro storico, fino a giungere in Piazza Bra, con la mole imponente dell’anfiteatro romano sullo sfondo, la celeberrima Arena di Verona, rischiarata dalla coda della grande stella di Natale.

La città è patrimonio dell’umanità Unesco, riconoscimento dovuto alla sua struttura urbana e alla sua architettura. Per le vie e nelle piazze di Verona si ammirano esempi d’arte d’ogni epoca: dall’età romana al centro storico di forma e fattezze medioevali, i palazzi rinascimentali, settecenteschi ed ottocenteschi, le ville barocche appena fuori le cerchie delle ultime mura difensive.

Ma Verona è anche la città dell’Amore. Leggenda, fantasia e storia s’intrecciano nella tragedia shakespeariana di Giulietta e Romeo. Nella città scaligera, il dramma rivive nella Casa di Giulietta, in via Cappello, a meno di duecento metri da Piazza delle Erbe, palazzo medioevale e probabile dimora storica della famiglia dei Capuleti (Cappelletti nella tradizione veronese). Oggi, la Casa di Giulietta è una delle mete turistiche più visitate della città: l’andito che introduce al suo cortile è ricoperto da biglietti e graffiti d’amore che perpetuano la memoria della tragica vicenda dei giovani Montecchi e Capuleti.

A pochi chilometri dal centro di Verona e dal Lago di Garda, il bed & breakfast Casa Villa d’Arco è la residenza d’epoca perfetta per scoprire tutti i tesori d’arte della città scaligera. I padroni di casa vi accolgono come amici, offrendovi una calda ospitalità, il comfort e il piacere di un soggiorno in un ambiente votato al relax e al riposo.
Casa Villa d’Arco è una dimora storica del Cinquecento, recuperata secondo i dettami della bioarchitettura e arredata con una pregevole collezione di mobili d’epoca. Appena varcato il suo ingresso, ecco il soggiorno, in cui troneggia un grande camino in tufo del XVI secolo. Le quattro camere di questa esclusiva residenza si affacciano sulla corte interna del palazzo. Tinte e colori caldi, un’atmosfera romantica ed accogliente, fatta di discreta eleganza, attenzione per i dettagli e cultura dell’ospitalità.

All’imbocco della Valpolicella – terra di colline accanto alle Prealpi veronesi e nota in tutto il mondo per i vini Amarone e Recioto e per il marmo rosa di Verona – si trova invece il Relais Del Bugiardo, all’interno dell’azienda agricola Buglioni, produttore di grandi nettari nei suo venti ettari di vitigni autoctoni.La dimora dell’Ottocento è circondata dai campi di grano e dai viali di olivi e di cipressi. La sua ristrutturazione ha riportato all’antico splendore le caratteristiche originali della tenuta, per un soggiorno lungo o un weekend in un’atmosfera avvolgente. Le 16 camere dell’agriturismo sono ampie, luminose, calde, complete di tutti i servizi, con complementi di arredo in legno, muri con sassi e mattoni a vista e vedute sulla campagna e i vitigni della Valpolicella; alcune stanze sono inoltre impreziosite da antichi camini. Per gustare i piatti e i vini di qualità della cantina Buglioni, a pochi passi dal relais c’è la Locanda del Bugiardo: cene romantiche a lume di candela per le coppie; degustazioni, visite alle cantine e corsi di cucina per i gruppi che vorranno assaporare i gusti della tradizione enogastronomica veronese.

Mercatino di Natale in Piazza dei Signori    Arena di Verona e Stella di Natale    Casa di Giulietta    Piazza delle Erbe vista dall'alto

Casa Villa D'Arco - Bed & Breakfast    Casa Villa D'Arco - Camera    Relais Del Bugiardo    Relais Del Bugiardo - Camera

24 novembre 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

I Mercatini di Natale dell’Alto Adige / 2: vacanze a Merano fra shopping, sci e benessere

Mercatino di Natale a Merano con il Kurhaus

Cinque città per cinque modi diversi di aspettare e vivere la magica atmosfera del Natale. Dopo quello di Bolzano, vi portiamo per mano nel Mercatino di Natale dell’Alto Adige di Merano. L’inaugurazione è prevista per il pomeriggio di giovedì 25 novembre, alle 17.

Fino al 6 gennaio, il Mercatino a Merano seguirà questi orari: lunedì-venerdì dalle 10.30 alle 19.30; sabato, domenica, festivi e dal 6 dicembre al 10 dicembre dalle 9.00 alle 20.00; dal 24 dicembre al 31 dicembre dalle 10.00 alle 16.00; dal 26 dicembre al 2 gennaio dalle 10.00 alle 19.30 (chiuso il 25 dicembre, il 1° gennaio aperto dalle 12.00 alle 20.00).

Nelle settimane dell’Avvento, Merano si accende dei colori più caldi. Il suo Mercatino di Natale conta quest’anno 80 espositori. Fra le casette di legno è impossibile non trovare un’idea per i regali delle feste: dagli addobbi agli oggetti in vetro e ceramica, i tessuti tradizionali, le statue in legno – opere degli artisti intagliatori della regione -, le calde pantofole in feltro, i giocattoli per i più piccoli, fino alla tradizionale pasticceria dell’Alto Adige, dallo Strüdel ai Krapfen, senza dimenticare i Lebkuchen, i tipici biscotti fatti in casa.

Graziosa città del Sud Tirolo in stile Belle Époque, seconda dopo il capoluogo per numero di abitanti, centro termale e stazione climatica fra le più rinomate della Mitteleuropa sin dall’Ottocento, Merano è un centro dinamico, ricco di cultura e di manifestazioni, con un centro storico percorso dai lunghi portici risalenti al XIII secolo. Uno dei simboli architettonici di Merano è il Kurhaus, capolavoro in stile Liberty inaugurato nel 1874, teatro di manifestazioni, balli, concerti, banchetti ed incontri culturali di risonanza internazionale; al suo interno trova posto la Kursaal, ritenuta una delle opere più mirabili del Liberty fra le Alpi, progettata per serate di gala, danza e musica – ospita un pianoforte Steinway, modello D -, in un ambiente elegante, sontuosamente arredato e rifinito con decorazioni e pitture al soffitto.

Posta nel fondovalle, lungo il torrente Passirio, alla confluenza di quattro grandi valli – la Val Venosta, la Val Passirio, la Val d’Adige e la Val d’Ultimo -, Merano gode d’un microclima mite: fascino tirolese, colori e profumi mediterranei rendono questo centro un luogo di villeggiatura ideale per il relax e il benessere.

Su un altopiano soleggiato ad est della città, si trova il comprensorio sciistico di Merano 2000. Da questa terrazza naturale si gode un panorama incredibile sulle Dolomiti e sull’Ortler. A Merano 2000 gli appassionati della neve possono scegliere fra 7 impianti di risalita (5 seggiovie, una cabinovia e una funivia), 12 piste tra facili, medie e difficili (40 chilometri) per lo sci alpino, oltre a 12 chilometri per il fondo – le due piste sono illuminate nelle serate di gennaio – e ad un tracciato naturale per lo slittino, lungo quasi 24 chilometri.

Se volete unire in una sola vacanza shopping, sport e benessere, niente di meglio dell’Hotel Adria, elegante edificio Liberty nel cuore residenziale della città, a pochi passi dal centro storico. Al suo interno, troverete uno dei beauty and wellness centre più famosi e apprezzati dell’Alto Adige. Potete concedervi il piacere di un tuffo nella piscina coperta. O lasciarvi viziare dallo staff di medici e personale qualificato, pronto a liberarvi dalle tensioni quotidiane con uno dei tanti massaggi; provate un trattamento Ayurveda, rigenerante esperienza ispirata alla tradizione orientale: movimenti lenti, dolci, oli vegetali ed essenziali (lavanda, rosa, cannella, vaniglia), per scacciare lo stress, favorire il sonno, purificare e nutrire la pelle e rafforzare il sistema immunitario. La bellezza e la cura del corpo potete ritrovarla anche grazie ai trattamenti viso e body, o con i cerimoniali di bagno e di stagione. Infine, provate il bagno turco all’aroma di erbe selezionate. E non dimenticate di passare dalla sauna finlandese.

Dopo i piaceri per il corpo, arrivano quelli del gusto. Nel ristorante, aperto ai soli clienti dell’hotel, gli chef propongono le cucine mediterranea ed italiana, in un trionfo di sapori e di delicate fragranze.

Le camere e le suite dell’Hotel Adria conservano intatto tutto il fascino di un’elegante residenza fin de siècle: ambienti ampi, caldi, luminosi e romantici allieteranno ogni ora trascorsa in questa storica residenza d’epoca dell’Alto Adige.

Casette in legno in una via di Merano    Cherubini in legno    Albero di Natale in una piazza di Merano    Pallina natalizia decorata a mano

Hotel Adria - Esterno    Hotel Adria - Camera    Hotel Adria - Beauty & Wellness Centre    Pranzo in rifugio a Merano 2000

17 novembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

I Mercatini di Natale dell’Alto Adige / 1: idee-regalo a Bolzano, relax e sci sul Renon

Mercatino di Natale a Bolzano

È un tuffo nella tradizione del Natale, dove tutto parla la magica lingua delle feste sotto l’albero. Le dolci fragranze della cannella e delle spezie, del legno alpino e dei dolci delle feste rallegrano i cuori. Gli occhi di grandi e piccini luccicano fra le bancarelle colme di colori, lungo le vie, i portici e le file di casette di legno addobbate delle insegne e delle luci natalizie. Nell’aria risuonano le note dell’Avvento.

I Mercatini di Natale dell’Alto Adige aprono i battenti il 26 novembre. A Bolzano – chiusura il 23 dicembre -, si festeggia la ventesima edizione del Mercatino, con l’inaugurazione ufficiale prevista per giovedì 25 novembre, alle 17 (orari settimanali: lunedì-venerdì 10-19; sabato 9-20; domenica e festivi 9-19; dal 5 all’8 dicembre, 9-20).

Nel capoluogo altoatesino, il Natale va in scena prima di tutto in piazza Walther, proprio a fianco del Duomo, gioiello dell’arte romanica e gotica. Fra le casette in legno del Christkindlmarkt si vive la calda atmosfera natalizia: qui si trovano le più belle idee-regalo, in un tripudio di addobbi in vetro, legno e ceramica, di strenne della tradizione artigianale; e poi gli immancabili dolci del Natale, su tutti il tipico Zelten altoatesino, a base di frutta secca e canditi. Sul palco, allestito sotto il grande abete, sono proposti eventi ed esibizioni ispirati alla tradizione locale: danze folcloristiche, concerti di bande musicali in costume, gruppi di suonatori di corni alpini e molte altre sorprese.

In questa città cinta dalle Alpi, adagiata in una conca alla confluenza dei fiumi Adige ed Isarco, cultura nordica e mediterranea s’incontrano in un tenero abbraccio. Si può passeggiare lungo i romantici portici del borgo medioevale, fra i palazzi del centro storico, dalle affascinanti facciate in stile barocco e dai tipici Erker tirolesi, fino a giungere al famoso mercato di frutta, verdura e fiori di Piazza delle Erbe. A fare da corona a Bolzano ci sono le eterne Dolomiti, con il gruppo del Catinaccio – o Rosengarten, il giardino di rose del leggendario Re Laurino -, a dominare l’orizzonte volto ad oriente.

Se da Bolzano si seguono le linee aguzze del Catinaccio, lungo la riva sinistra dell’Isarco, si può salire sull’altopiano del Renon, fino a giungere a Collalbo. Su un’altura, fa capolino l’Hotel Ansitz Kematen, un’antica sede nobiliare con ottocento anni di storia alle spalle, trasformata in un albergo dall’atmosfera calda e cordiale. Nel ristornate-caffè dell’antico fienile, ristrutturato a regola d’arte, s’incontrano i sapori intensi e unici dell’Alto Adige, in una gotica stube tirolese risalente all’XI secolo. Le camere sono arredate in stile tipicamente altoatesino, con servizi all’avanguardia, eleganti finiture in legno e mura originali, conservate nel rispetto dell’originale architettura dell’edificio. Suite e camere del Landhaus regalano ai loro ospiti un panorama sconfinato sulle Dolomiti e sull’altopiano. In inverno la neve non manca mai. L’area sciistica del Corno del Renon è la meta non solo per gli amanti dello sci da discesa, ma anche per i cultori del fondo. A loro si consiglia la pista panoramica: trentacinque chilometri a duemila metri d’altitudine; una palestra all’aria aperta frequentata ogni anno da centinaia di appassionati dello sci nordico.

Per un viaggio speciale nella natura, provate lo storico trenino del Renon. La linea a scartamento ridotto, inaugurata nel 1907, copre i sei chilometri e mezzo di distanza fra Collalbo e Soprabolzano, in un paesaggio fatto solo di grandi boschi e infinite distese di prati.

Giusto un anno dopo la prima corsa del treno, a Soprabolzano aprì le porte al turismo d’élite Parkhotel Holzner, casa in stile liberty oggi pronta ad accogliere i suoi ospiti con offerte di soggiorno su misura. In questa storica residenza del Renon le vacanze per le famiglie con bambini sono una “specialità della casa”; non per nulla, la dimora è fra i fondatori degli “Hotel per famiglie in Alto Adige”. Parkhotel Holzner propone ai suoi piccoli ospiti un programma giornaliero di attività istruttive e divertenti: qui tutto è a misura di bambino, dalla biblioteca al cinema, dal centro benessere con le piscine al tavolo per la cena, fino ai lettini in stanza; il personale, oltre alle bambinaie a disposizione per alcune ore del pomeriggio, garantiscono ore di svago e divertimento ai vostri figli in tutta sicurezza.

I più grandi troveranno invece tante occasioni per una vacanza rilassante: due piscine, una interna e una esterna – quest’ultima affacciata sulle Dolomiti -, una vasta gamma di massaggi terapeutici, saune a vapore biologiche, bagno turco e idromassaggio. E poi c’è il ristorante diretto dalla sapienza dello chef Bernhard Kostner, paradiso per gourmet: piatti della cucina altoatesina e nazionale, abbinati ai vini dell’enoteca provenienti da selezionati vitigni dell’Alto Adige. La migliore ospitalità sudtirolese è presente ovunque, anche nelle accoglienti camere dell’hotel, abbellite da mobili in stile liberty dall’antica foggia, parquet, ampi tendaggi e comfort di livello assoluto.

Da Soprabolzano sembra quasi di poter toccare il capoluogo con le punta delle dita. E in effetti non è poi così difficile raggiungere Bolzano e il suo Mercatino di Natale dall’altopiano. Basta salire sulla nuova funivia del Renon – inaugurata nel maggio del 2009: in poco più di dieci minuti sarete nel centro-città, per immergervi nella calda atmosfera natalizia dell’Alto Adige.

Casette in legno in piazza Walther    Decorazioni di Natale    Concerto di ottoni in costume tipico    Hotel Ansitz Kematen - Camera

Hotel Ansitz Kematen - Ristorante    Parkhotel Holzner    Parkhotel Holzner - Camera    Renon - Passeggiata sulla neve

10 novembre 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »