Si parla di “vacanze in veneto”

Le ville della Riviera del Brenta in una gita sorprendente

Villa Alberti - Dolo (Venezia)

Siete affascinati dai paesaggi bucolici, dalle meraviglie della natura e dalle opere d’arte dell’uomo? Nel cuore profondo del Veneto, a pochi minuti da Venezia e da Padova, potete visitare la Riviera del Brenta, quella lunga lingua di terra percorsa dal Naviglio del Brenta, ramo minore del fiume che dal paese di Stra sfocia in Laguna nei pressi di Fusina.

La fama di questo itinerario la si deve alle grandi famiglie patrizie veneziane, che qui, tra il Cinque e il Settecento, scelsero di realizzare le loro ville campestri per sfuggire, una volta ogni tanto, a Venezia e alle sue tentazioni. Le ville sono i soli segni reali della ricchezza e della fastosità della nobiltà veneziana sulla terraferma. I patrizi raggiungevano le loro dimore dalla città senza mai toccare piede a terra, risalendo quel canale che anche noi, oggi, possiamo percorrere.

Il modo classico e romantico per esplorare la Riviera del Brenta e le sue ville è rappresentato dalla gita in battello. Ma noi amiamo essere originali, perciò vi suggeriamo di scoprirla in bicicletta. Mai come in primavera, la Riviera del Brenta si offre tanto splendida ai suoi visitatori, nello spettacolo dei giardini in fiore, nel tepore dei lunghi pomeriggi trascorsi lungo i piccoli rivoli d’acqua del Naviglio, nel cielo azzurro che ricorda il mare, distante soli pochi passi.

Villa Alberti è la nostra meta di partenza. Si tratta di una tipica villa veneta del Settecento, nei pressi di Dolo, uno dei comuni attraversati dalla Via del Brenta. Appena giunti, sarete accolti dal parco storico della dimora, percorso da un viale centrale, attorno cui sono disposti in simmetrica armonia le siepi e gli alberi secolari, le serre, le statue, le vere da pozzo e il frutteto. All’interno, la villa parla la lingua dell’antica nobiltà veneziana: mobili d’epoca, decorazioni, oggetti e dipinti d’autore, arredi in stile classico, tanto nel corpo principale quanto nella vicina dependance.

Il tour guidato in bicicletta proposto da Villa Alberti prevede un itinerario di 15 chilometri fra le più affascinanti ville veneziane della Riviera del Brenta. Il tempo di percorrenza è di circa tre ore, con partenza sia al sabato, nel primo pomeriggio, che nella mattinata di domenica, ogni weekend dei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre. Fra giardini segreti, antichi mulini, sontuose residenze e scorci incantevoli potrete visitare, per esempio, Villa Badoer Fattoretto, dimora nel comune di Dolo, il cui aspetto attuale risale al Settecento, circondata da un ampio parco punteggiato da un laghetto. Le sale della villa ospitano il Museo del Villano, una collezione di utensili e manufatti dedicati alla rievocazione della cultura contadina locale.

Sempre nel territorio di Dolo incontriamo Villa Tito, una delle poche dimore ottocentesche, impreziosita da un bel giardino d’impianto romantico. Più antica, poiché secentesca, è Villa Bon Tessier, a Mira, con stucchi e decori neoclassici e una serie di affreschi dedicati alle quattro stagioni. Seicentesca è anche Villa Brusoni Scalella, a Dolo, sulla riva destra del Naviglio, composta da una serie di stanze allineate alla perfezione, tanto da riuscire a creare un gioco prospettico sorprendente. Attorno a questa villa splende un incantevole parco all’inglese di tre ettari di superficie, fra cui è bello perdersi per ammirare i laghetti, le cascate d’acqua, la vista del belvedere e i tanti angoli romantici. Sempre a Dolo, infine, troviamo Villa Tron Mioni, in località Ca’ Tron. La sua fondazione risale al Seicento, ma la costruzione andò completamente distrutta sul finire del secolo successivo: per questo motivo, il suo attuale aspetto è ottocentesco. La villa, l’oratorio e la barchessa sono il centro di una vasta proprietà. Le mura cingono in un discreto abbraccio il giardino romantico di Villa Tron Mioni, un autentico capolavoro naturalistico immerso nella quiete della campagna veneta.

Per pedalare sulla Riviera del Brenta, Villa Alberti vi propone un’offerta a un prezzo speciale, con soggiorno di due notti, aperitivo di benvenuto, colazione a buffet, late checkout, due biciclette e il bike tour guidato di mezza giornata. Poche ore vi basteranno per innamorarvi della Riviera e delle sue ville. E se all’esplorazione volete aggiungere un po’ di shopping, lo staff di Villa Alberti sarà felice di suggerirvi i migliori outlet per il vostro shopping tour.

Villa Badoer Fattoretto - Dolo    Villa Bon Tessier - Mira    Villa Tron Mioni - Dolo    Scorcio sul Naviglio del Brenta

Villa Alberti - Esterno    Villa Alberti - Hall    Villa Alberti - Camera    Villa Alberti - Relax nel parco

3 maggio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Nella Verona shakespeariana, un romantico itinerario sulle tracce di Giulietta e Romeo

Casa di Giulietta

Storia o leggenda che sia, alzi la mano chi non conosce la tragedia di Romeo e Giulietta. Il richiamo di questa storia è qualcosa di irresistibile, soprattutto per le coppie innamorate che scelgono Verona come meta del loro weekend. E noi vi portiamo per mano proprio in quella Verona dove si è consumato lo sfortunato amore fra i rampolli delle famiglie Montecchi e Capuleti.

Al principio di ogni leggenda esiste sempre un piccolo fondo di verità. Non per niente, i riscontri storici ai fatti narrati da Shakespeare si possono ancora toccare con mano. Il nostro itinerario nella Verona di Giulietta e Romeo inizia dal luogo più famoso, indicato dalla tradizione come la Casa di Giulietta, l’antica residenza dei Cappelletti o Capuleti, collocata in via Cappello, a poche decine di metri da Piazze delle Erbe. Si tratta di una vecchia casa-torre eretta con tutta probabilità tra la fine del Duecento e i primi del Trecento. Alla casa vi introdurrà il celebre muro stipato delle promesse d’amore degli innamorati di tutto il mondo.

Prima però soffermatevi almeno un attimo sotto il balcone, uno dei luoghi più simbolici di tutta la tragedia shakespeariana. L’interno della dimora, pur essendo ispirato ai motivi architettonici più diffusi nell’epoca medioevale, è il frutto di un’ampia opera di restauro eseguita a partire dall’Ottocento, con arredi e dipinti di epoche differenti. Nelle sale di questa affascinante residenza è raccolta una collezione d’incisioni d’epoca dedicate ai due amanti, oltre ad un letto e a due costumi usati nel film Giulietta e Romeo per la regia di Franco Zeffirelli.

Il nostro itinerario sulle orme dei due amanti prosegue alle Arche Scaligere, tra i più celebri capolavori dell’arte gotica in Italia. Le Arche Scaligere non sono altro che i mausolei in cui trovarono sepoltura i rappresentanti delle più celebri famiglie della nobiltà scaligera. Proprio quella nobiltà dilaniata dalle rivalità tra guelfi e ghibellini e che tra il Due e il Trecento, nell’epoca in cui la leggenda colloca le vicende di Romeo e Giulietta, insanguinò Verona con le sue faide.

A pochi passi dalle Arche Scaligere, in un vicolo secondario del centro storico di Verona, ecco la Casa di Romeo, un castello dalla tipica merlatura ghibellina, appartenuto realmente alla famiglia dei Montecchi. La costruzione presenta i caratteristici mattoni rossi, fra i quali si aprono finestre di forme romaniche, gotiche e rinascimentali. La residenza è privata, non si possono visitare i suoi interni, ma l’osteria tipica veronese e l’aspetto arcigno del castelletto rendono bene l’atmosfera della Verona medioevale.

Dalla zona delle Arche Scaligere puntiamo verso l’Arena di Verona, sontuoso capolavoro dell’età romana, e imbocchiamo la laterale Via Fratta fino a Corso Cavour, l’antico Corso Castelvecchio. In questa via, dove un tempo passava il Palio cittadino, di fronte a Porta Borsari, si affaccia Palazzo Carlotti; su questo edificio in stile barocco è affissa una targa che rammenta ai passanti il duello tragico di Romeo e Tebaldo, evento che portò il primo sulla strada dell’esilio da Verona.

Ci sarebbero ancora tanti luoghi dell’antica città che ricordano il tragico amore narrato da Shakespeare. Ma uno più di tutti riassume l’esito fatale della storia. È in una cripta della chiesa conventuale di San Francesco al Corso, appena fuori a quelle che una volta erano le mura duecentesche di Verona, che si consumò la tragedia. Qui è conservata quella che la tradizione vuole sia la tomba di Giulietta, un sarcofago vuoto scolpito nel marmo rosso. In una sala del monastero francescano, in quei luoghi dove i due amanti decisero di scambiarsi il loro amore eterno, decine di nuove coppie, italiane e straniere, celebrano ogni anno  la loro unione secondo il rito civile, conosciuto come il giuramento d’amore di Giulietta.

Se il vostro dev’essere un soggiorno romantico dal principio alla fine, vi conviene scegliere una residenza speciale. Talamo di Corte Serena Morando è l’ultima new entry di Dimore D’Epoca a Verona. Talamo di Corte Serena Morando è come una piccola, intima alcova, accolta in un bel palazzetto d’epoca del secondo Cinquecento. Protetti dalle sue mura antiche, sarete coccolati da una ricca serie di comfort. Le camere sono collocate sui due piani della residenza e i loro nomi richiamano i temi illustrati nei pregevoli affreschi collocati sopra la testata di ciascun letto. Al piano terra, le Camere Tiepolo e degli Amorini, rispettivamente singola e matrimoniale, arredate in stile country, luminose, con affacci sul giardino interno. Siete inguaribili romantici? Al piano rialzato troverete le Camere Cupido e Talamo. La Camera Cupido è colorata con tenere tinte pastello, ha un bel letto in ferro battuto e un bagno abbellito da inserti a mosaico. La Camera Cupido può accogliere fino a quattro persone: si tratta di una matrimoniale doppia con travi in legno naturale nel soffitto e bagno decorato con pregiati marmi.

Bacio sul balcone della Casa di Giulietta    Arche Scaligere    Casa di Romeo - Corte interna    Tomba di Giulietta nella cripta di San Francesco al Corso

Talamo di Corte Serena Morando - Esterno    Talamo di Corte Serena Morando - Camera degli Amorini     Talamo di Corte Serena Morando - Camera di Cupido    Talamo di Corte Serena Morando - Camera Talamo

22 settembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Vacanze di relax a Recoaro Terme: eleganza e stile Liberty in una fascinosa dimora di charme

Tramonto sulle Piccole Dolomiti vicentine

A Recoaro tutto è a misura d’uomo. Perfino le montagne, che qui si chiamano Piccole Dolomiti – così è nota  la catena montuosa delle Prealpi vicentine formata dal Massiccio del Pasubio, dalla catena del Sengio Alto, dal gruppo della Carega e dalla catena delle Tre Croci. Sotto quest’arco che tanto somiglia a quelli più grandi delle Alpi troverete una conca naturale di rara bellezza, non per niente conosciuta anche come Conca di Smeraldo: distese verdi di prati e di boschi e tanto cielo oltre le cime spruzzate di neve in inverno e carezzate dai cirri in estate.

Come in un piccolo eden, a Recoaro Terme arrivano turisti da ogni parte del mondo per beneficiare dei positivi effettivi terapeutici delle sue acque minerali, sgorganti numerose dalle fonti disseminate nella piccola conca vicentina. Recoaro deve buona parte della sua fortuna proprio alle sue acque: nell’Ottocento quello che era stato fino ad allora un piccolo villaggio fondato da gruppi di bavaro-tirolesi nel Basso Medioevo, conobbe una fama improvvisa, perfino inattesa; così, il piccolo nucleo abitato fiorì, fino a trasformarsi in una meravigliosa ville d’eau in stile Liberty. Presero a frequentarla ogni estate illustri personaggi dell’epoca, da Giuseppe Verdi a Friederich Nietzsche, lieti di potersi concedere una vacanza di relax, salute e sobria mondanità.

Nella bella stagione, da Recoaro si possono risalire le prime colline intorno al paese, lungo i prati e le vie tracciate per le escursioni: i più arditi possono puntare alla scalata di qualche guglia – ce ne sono alcune vicine ai duemila metri. Oppure si può salire in sella ad una mountain bike per partire alla volta degli oltre 270 chilometri di percorsi predisposti. Se amate l’alta quota, insieme alla vostra bicicletta vi suggeriamo di prendere la cabinovia che dal paese sale a Recoaro Mille, la stazione sciistica invernale posta sul limite inferiore del grande altopiano delle Montagnole.

La cultura dell’ospitalità a Recoaro Terme ha un suo punto di riferimento fin dal primo Ottocento. L’Hotel Trettenero ha ospitato generazioni di ospiti, famiglie e solitari turisti saliti fra le Piccole Dolomiti per concedersi una vacanza di relax. Nella dimora storica rivivono le atmosfere della Belle Époque: di quell’età rimane il grande cortile interno dell’hotel, il salone delle feste e i viali del parco ingentilito da maestose piante secolari.

Oggi è la famiglia Cornale a perpetuare la vocazione all’accoglienza di questo elegante hotel di charme. In tutte le camere, l’elevato standard qualitativo si sposa con la cura e l’eleganza degli arredi: i servizi a disposizione sono perfetti sia per il turista in vacanza che per la clientela business. Per soggiorni di lavoro, l’Hotel Trettenero offre ai suoi ospiti due sale per meeting, congressi e riunioni di lavoro, con la possibilità di coffee break e cocktail. Cene e ricevimenti di matrimonio sono allestiti nel sontuoso Salone delle feste, impreziosito da decorazioni e arredi in stile; in questo ambiente di notevole fascino non può mancare la cucina più rinomata, curata dallo chef Giorgio, sempre alla ricerca di nuove combinazioni fra tradizione e innovazione gastronomica; su richiesta, lo staff dell’hotel serve anche speciali colazioni di lavoro, pranzi leggeri e raffinati gala dinner.

Se il piacere di una seduta alle terme di Recoaro non vi basta, l’Hotel Trettenero pensa anche al vostro benessere: vasca idromassaggio, palestra attrezzata e servizio massaggi sono a disposizione di tutti gli ospiti. E se alla vostra vacanza chiedete altro oltre il relax, fatevi consigliare alla reception: esperte guide vi accompagneranno in escursioni e visite per scoprire gli angoli più segreti e affascinanti della verde Conca di Smeraldo.

Recoaro Terme vista dall'alto    Stabilimento termale a Recoaro    Recoaro Mille in inverno    Veduta estiva di Recoaro Mille

Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Veduta esterna sul cortile    Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Parco    Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Camera    Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Salone delle feste

16 marzo 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Carnevale a Venezia / 2: i segreti della Serenissima in un weekend dedicato al lusso e all’amore

Canal Grande e Ponte di Rialto

A Venezia è bello perdersi, volare da un sestiere all’altro, una calle dopo l’altra, superando canali e rii, circondati dagli eleganti palazzi in stile gotico o rinascimentale. Ad ogni passo, ad ogni crocicchio, ci si imbatte in qualcosa di nuovo e inatteso: che sia un campo o un campiello affollato o un intimo angolo, qualunque luogo veneziano racchiude in sé il segreto di questa opera dell’uomo mai eguagliata da alcuna altra città al mondo. Il turista insegue l’arcano mistero ovunque il labirinto di calli e vie d’acqua lo conduca. Per cogliere la vera anima veneziana bisogna salpare alla volta della Laguna in questo periodo, tra febbraio e marzo. È proprio ora che Venezia svela la sua innata anima di città opulenta, incline allo scherzo e al divertimento carnascialesco. Costumi e maschere invadono Piazza San Marco con le loro tinte e con le crine delle dame raccolte in ardite acconciature alla moda ottocentesca, fino a trasformarla in un caleidoscopico labirinto:  s’incontrano e si separano, in un gioco di sguardi e ammiccamenti, di fascino e seduzione. Nessuna sorpresa se a Venezia incontrerete un’aggraziata fanciulla che porta a spasso una gonna a crinolina, fasciata in un abito di challis decorato da lustrini e passementerie varia. Perché è la moda dell’Ottocento il motivo conduttore del Carnevale 2011. E così potrete anche incrociare il passo notturno di un  gentiluomo in redingote abbinata a pantaloni “a sigaretta” e cravatte o fiocchi scuri.

Se le suggestioni ottocentesche non vi bastano, sappiate che durante il Carnevale la città è pronta a svelare ai suoi visitatori tutti i suoi misteri. I segreti di Venezia è uno spettacolo itinerante: sarete accompagnati da un attore in costume lungo due percorsi pieni di magia e fascinazione; sarà lui a condurvi per mano fra le calli, come un tempo i patrizi veneziani erano accompagnati da un portatore di candela nelle loro passeggiate notturne o per recarsi a teatro.  E così potrete scoprire quale spettro si nasconde nel pozzo di corte Lucatello o quale segreto si cela nell’origine del Ponte di Rialto.

Uno dei primi nuclei abitativi di Venezia fu il Sestiere di Castello, nome venuto proprio da una fortezza un tempo presente per prevenire gli attacchi provenienti dal mare. Nei suoi luoghi si trova l’antico Arsenale, per secoli il più grande al mondo. In uno dei più pittoreschi campi veneziani sorge invece la Chiesa di Santa Maria Formosa. Leggenda vuole che la sua prima costruzione fu voluta da San Magno. Certo si sa che quella odierna è il maggior capolavoro architettonico di Mauro Codussi, eretta nel 1492 sull’originale pianta a croce greca. Al suo interno potrete ammirare alcuni capolavori dell’arte pittorica, fra cui il Polittico di Santa Barbara di Palma il Vecchio e una Madonna con Bambino e San Domenico del Tiepolo.

Fra i tanti palazzi privati e residenze storiche che fanno da corona al Campo Santa Maria Formosa c’è Ruzzini Palace, elegante hotel di charme ospitato negli ambienti di un’antica dimora settecentesca. Lusso contemporaneo e atmosfere patrizie si alternano negli spazi comuni – reception, bar, sala colazioni – di questo prestigioso hotel 4 stelle nel centro di Venezia. Il design moderno e gli elementi tipici della Serenissima caratterizzano anche le 28 sistemazioni – tra camere classic e deluxe, junior suite e suite – offerte da Ruzzini Palace. Per una vista romantica sul rio Paradiso vi suggeriamo la Suite Paradiso, un ambiente di lusso impreziosito da arredi rinascimentali e lampadari in vetro di Murano. I novanta metri quadrati della Royal Suite sono per chi da una vacanza o da un weekend a Venezia pretende soltanto il meglio di soluzioni uniche, circondati da comfort all’avanguardia e soffitti con affreschi originali del Settecento. Il principesco letto a baldacchino e la vista sul rio Paradiso di questa suite sono per chi desidera trascorrere un soggiorno romantico circondati dal meglio del lusso. E se una veduta sul rio non vi basta, sappiate che il salotto della Royal Suite si affaccia su Campo Santa Maria Formosa.

Nella parte meridionale di Venezia potrete andare alla scoperta di una delle zone della città meno conosciute dai turisti. Il Sestiere di Dorsoduro inizia dalla Punta della Dogana e confina a nord con i sestieri di Santa Croce e San Polo. Il suo nome sembri derivi dalla consistenza del suo terreno, un tempo più stabile e meno paludoso – dal dorso duro, appunto – di tanti altri in Laguna. Chiuso ad est e a sud rispettivamente dal Canal Grande e dal Canale della Giudecca, il Sestiere di Dorsoduro accoglie nel suo perimetro molte fra le più incredibili architetture civili e religiose veneziane. Come la Basilica di Santa Maria della Salute, massima espressione del Barocco lagunare realizzata secondo modelli di ispirazione palladiana, eretta nel primo Seicento quale ex voto alla Madonna per scongiurare la liberazione della città dalla peste. Ca’ Rezzonico è invece una fastosa dimora patrizia, oggi sede del Museo del Settecento Veneziano. Nei pressi del Campo San Barnaba potrete soffermarvi sul Ponte dei Pugni: nome singolare, originato dalla leggendaria tenzone che vide protagonisti i Castellani da una parte e i Nicolotti dall’altra.

A pochi minuti da Piazzale Roma, nel cuore più giovane e vivace della città, troverete l’Hotel Tiziano, un’antica casa del Settecento restaurata nel 2003. Tiziano come il colore rosso adottato dal Vecellio in molte sue opere, ripreso nelle tinte delle camere di questo accogliente albergo storico, insieme alla lacca veneziana e all’oro. Disposte su tre piani e con una vista suggestiva su Calle Riello e sul Canale delle Fondamenta delle Terse , le 14 camere della dimora sono arredate in fine stile veneziano e sono complete di tutte le comodità; ognuna si distingue dalle altre per ampiezza, posizione, dimensioni dei letti e per i nomi, ispirati ai più grandi pittori veneziani. All’Hotel Tiziano sarete accolti dalla cordialità del suo staff, giovane e sempre attento nell’offrirvi un’ospitalità familiare e calorosa. Per ogni ospite, il personale è può organizzare un tour in gondola, un itinerario speciale in città o un’escursione sulle isole di Murano, Burano e Torcello.

Le due romantiche suite all’ultimo piano della casa hanno una vista splendida sulla città. Sceglietele se amate la comodità di grandi spazi: hanno 5 posti letto, caratteristica che le rende particolarmente indicate per le famiglie con bambini. Per un soggiorno di coppia, invece, provate le Deluxe Romantic, dagli ambienti ariosi e luminosi. Le sue quattro finestre si aprono sulla corte Rielo e sul canale delle Terese: ogni mattina sarete abbracciati dai tenui raggi del sole riflessi dai granuli madreperla del terrazzo alla veneziana, fra incredibili giochi di luccichii e bagliori; nell’angolo relax potrete concedervi qualche ora di ozio, sorseggiando un tè o leggendo un libro. Niente sogni, però. La più grande meraviglia vi aspetta appena fuori. Il suo nome è Venezia.

Ruzzini Palace nel Campo Santa Maria Formosa    Ruzzini Palace visto dal rio Paradiso    Ruzzini Palace - Suite del Paradiso    Ruzzini Palace - Royal Suite

Hotel Tiziano    Hotel Tiziano - Junior Suite    Hotel Tiziano - Suite    Hotel Tiziano - Sala colazioni

10 febbraio 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Carnevale a Venezia / 1: maschere, costumi, feste e una residenza d’epoca di lusso per vacanze e weekend in Laguna

Maschere del Carnevale veneziano con il campanile di San Marco sullo sfondo

Buongiorno siora Maschera. A Venezia, per Carnevale, tutto può accadere, anche di sentirsi salutati in questo modo. Perché il Carnevale è la festa della trasgressione dalle regole comuni; ogni volto scompare, ogni identità si annulla, celata dietro l’apparenza di un travestimento qualunque, da un costume d’epoca, da una maschera: tutti simboli di libertà, di passioni, gioia e divertimento sopiti durante l’anno e riscoperti ogni anno nel rito tipicamente veneziano. Il Carnevale è la festa di liberazione dalle convenzioni e dalle appartenenze sociali: tutto è permesso, questa è la sola regola. Ieri come oggi. Le calli, i canali e i campielli della Serenissima sono testimoni da lungo tempo di questa ricorrenza collettiva goliardica. La storia fa risalire le origini del Carnevale al Basso Medioevo; a partire dal 1296, con un atto ufficiale, il Senato della Repubblica marciana indicò come festivo l’ultimo giorno prima della Quaresima.

Quest’anno il Carnevale di Venezia celebrerà l’Unità d’Italia e la Festa della Donna, l’8 marzo, in coincidenza con il Martedì Grasso. Il fil rouge dell’edizione 2011 sarà la femminilità nell’Ottocento: seduzione ed eroine post-romantiche saliranno sul palcoscenico carnascialesco della Laguna. La cultura popolare rivivrà nei teatri e nei musei, con spettacoli teatrali, concerti, rappresentazioni storiche, gran balli e proiezioni cinematografiche. Il via ai festeggiamenti avverrà nella serata di sabato 19 febbraio, ovviamente in Piazza San Marco, con il Gran brindisi: eleganza e divertimento daranno il benvenuto al Carnevale. Sulle note dei più celebri Brindiam! dell’opera lirica italiana si apriranno le danze, in una festa notturna fra i frac e i bastoni da passeggio della moda ottocentesca.

Alla grande apertura seguirà la Festa delle Marie, sabato 26 febbraio, rievocazione storica dell’omaggio che il Doge di Venezia soleva portare a dodici fanciulle. Se volete ammirare i tradizionali costumi del Carnevale veneziano, questa è l’occasione da non perdere. Il corteo pedonale delle dodici ragazze partirà da San Pietro in Castello dalle 14 e, dopo due ore di sfilata lungo tutta la Riva degli Schiavoni, raggiungerà Piazza San Marco, luogo di presentazione delle Marie alla cittadinanza. Replica nel martedì grasso, l’8 marzo: questa volta sarà un corteo acqueo a portare le fanciulle fin sotto il campanile di San Marco; partenza da San Giacomo dell’Orio e arrivo in piazza per l’incoronazione da parte del Doge della damigella più dolce e aggraziata. Tra gli appuntamenti più attesi c’è anche il Volo dell’Angelo, dalla cima del campanile di San Marco fino al centro della piazza, un evento spettacolare e scenografico che richiama in piazza ogni anno migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Venezia è da sempre città d’incontri e gioie inattese. A spasso nella città più elegante e signorile, nel Sestiere di San Marco, a meno di cento metri dallo storico Teatro La Fenice e a cinquecento da Piazza San Marco, il vostro sguardo sarà attratto da una nobile casa del Seicento. Se vorrete, potrete varcare le porte di una residenza d’epoca affascinante come poche altre. Duodo Palace Hotel è un 4 stelle completamente rinnovato e restaurato. Il suo recente restyling non ha però tradito l’antica aura di dimora patrizia in stile veneziano: gli stucchi, il pozzo del Seicento e lo stemma nobiliare dell’antica famiglia che un tempo ivi dimorava evocano memorie e storie fantastiche. Se siete romantici sognatori, l’accesso diretto dal canale permette l’arrivo in gondola o in taxi acqueo. Negli ambienti comuni e nel bar aperto 24 ore al giorno sarete accolti da una magica atmosfera: nella Sala del Pozzo il vostro sguardo cadrà sulla secentesca vera da pozzo; se cercate un rilassante tepore, entrate nella Sala del Caminetto e sedete in poltrona accanto al suo originale focolare.

Arredi e decori sono realizzati con soluzioni classiche e sontuose: antichi stucchi, travi in marmo e architetture dalle linee tradizionali nelle 38 camere di Duodo Palace Hotel. Potrete scegliere una delle tre tipologie di sistemazioni, dalle accoglienti e tranquille Classic – ideali per un soggiorno rilassante servito da ogni comfort – alle Deluxe, fatte di stoffe colorate e arredi in stile veneziano, entrambe ideali per una vacanza in coppia. Per gli inguaribili romantici ci sono le camere Vista Canale, ambienti esclusivi con panorami e vedute sui tetti e sui canali di Venezia. Dai balconi di alcune camere potrete affacciarvi e contemplare il silenzioso incedere delle gondole, mentre il Carnevale colora di emozioni le calli, i campi e i campielli della città, come Venere, nata dall’acqua.

Maschera veneziana in Piazza San Marco    Costumi tipici veneziani    Gite in gondola sul Canal Grande    Duodo Palace Hotel - Ingresso dal canale

Duodo Palace Hotel - Reception    Duodo Palace Hotel - Camera Classic    Duodo Palace Hotel - Camera Deluxe    Duodo Palace Hotel - Camera Vista Canale

3 febbraio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Verona: storia, amori tragici, un pizzico di Natale e i vini della Valpolicella

Centro storico di Verona

Battuta fin dall’antichità per il commercio e la guerra, la via del Brennero è da sempre la maggiore arteria di comunicazione fra il mondo di lingua tedesca e l’Italia mediterranea. L’incontro fra queste due culture ha dato origine ad interessanti contaminazioni. Sotto le Feste, Verona, centro storico in riva all’Adige sulla strada che introduce alle terre germaniche, ospita anche quest’anno il Mercatino di Natale di Norimberga. L’inaugurazione, con la presenza di rappresentanti della città della Franconia, è per venerdì 26 novembre, alle 16, in Piazza dei Signori. Fino al 19 dicembre, il Mercatino seguirà questi orari: lunedì-giovedì: ore 11 -22.30; venerdì-sabato: ore 11.-00.00; domenica: ore 11-22.30.

Piazza dei Signori, conosciuta anche come Piazza Dante, nel centro storico veronese, a pochi passi dalla storica Piazze delle Erbe, accoglierà per il terzo anno consecutivo le casette in legno del Christkindlmarkt. I 30 espositori daranno vita alla magica atmosfera del Natale veronese: prodotti tipici della tradizione artigianale, addobbi in vetro, legno e ceramica, idee-regalo, specialità gastronomiche e dolci natalizi, con l’immancabile Pandoro. I suoni, le luci e i colori di Natale a Verona hanno sempre un che di speciale. Per l’Avvento, l’ingresso della città sarà illuminato da una miriade di luminarie, estese a tutte le vie del centro storico, fino a giungere in Piazza Bra, con la mole imponente dell’anfiteatro romano sullo sfondo, la celeberrima Arena di Verona, rischiarata dalla coda della grande stella di Natale.

La città è patrimonio dell’umanità Unesco, riconoscimento dovuto alla sua struttura urbana e alla sua architettura. Per le vie e nelle piazze di Verona si ammirano esempi d’arte d’ogni epoca: dall’età romana al centro storico di forma e fattezze medioevali, i palazzi rinascimentali, settecenteschi ed ottocenteschi, le ville barocche appena fuori le cerchie delle ultime mura difensive.

Ma Verona è anche la città dell’Amore. Leggenda, fantasia e storia s’intrecciano nella tragedia shakespeariana di Giulietta e Romeo. Nella città scaligera, il dramma rivive nella Casa di Giulietta, in via Cappello, a meno di duecento metri da Piazza delle Erbe, palazzo medioevale e probabile dimora storica della famiglia dei Capuleti (Cappelletti nella tradizione veronese). Oggi, la Casa di Giulietta è una delle mete turistiche più visitate della città: l’andito che introduce al suo cortile è ricoperto da biglietti e graffiti d’amore che perpetuano la memoria della tragica vicenda dei giovani Montecchi e Capuleti.

A pochi chilometri dal centro di Verona e dal Lago di Garda, il bed & breakfast Casa Villa d’Arco è la residenza d’epoca perfetta per scoprire tutti i tesori d’arte della città scaligera. I padroni di casa vi accolgono come amici, offrendovi una calda ospitalità, il comfort e il piacere di un soggiorno in un ambiente votato al relax e al riposo.
Casa Villa d’Arco è una dimora storica del Cinquecento, recuperata secondo i dettami della bioarchitettura e arredata con una pregevole collezione di mobili d’epoca. Appena varcato il suo ingresso, ecco il soggiorno, in cui troneggia un grande camino in tufo del XVI secolo. Le quattro camere di questa esclusiva residenza si affacciano sulla corte interna del palazzo. Tinte e colori caldi, un’atmosfera romantica ed accogliente, fatta di discreta eleganza, attenzione per i dettagli e cultura dell’ospitalità.

All’imbocco della Valpolicella – terra di colline accanto alle Prealpi veronesi e nota in tutto il mondo per i vini Amarone e Recioto e per il marmo rosa di Verona – si trova invece il Relais Del Bugiardo, all’interno dell’azienda agricola Buglioni, produttore di grandi nettari nei suo venti ettari di vitigni autoctoni.La dimora dell’Ottocento è circondata dai campi di grano e dai viali di olivi e di cipressi. La sua ristrutturazione ha riportato all’antico splendore le caratteristiche originali della tenuta, per un soggiorno lungo o un weekend in un’atmosfera avvolgente. Le 16 camere dell’agriturismo sono ampie, luminose, calde, complete di tutti i servizi, con complementi di arredo in legno, muri con sassi e mattoni a vista e vedute sulla campagna e i vitigni della Valpolicella; alcune stanze sono inoltre impreziosite da antichi camini. Per gustare i piatti e i vini di qualità della cantina Buglioni, a pochi passi dal relais c’è la Locanda del Bugiardo: cene romantiche a lume di candela per le coppie; degustazioni, visite alle cantine e corsi di cucina per i gruppi che vorranno assaporare i gusti della tradizione enogastronomica veronese.

Mercatino di Natale in Piazza dei Signori    Arena di Verona e Stella di Natale    Casa di Giulietta    Piazza delle Erbe vista dall'alto

Casa Villa D'Arco - Bed & Breakfast    Casa Villa D'Arco - Camera    Relais Del Bugiardo    Relais Del Bugiardo - Camera

24 novembre 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »