Si parla di “vacanze in romagna”

Un weekend sorprendente nelle terre di Romagna / 2

Relais Villa Abbondanzi - Faenza

Ieri abbiamo iniziato il nostro viaggio in Romagna con la visita dei borghi di Lugo, Bagnacavallo, Cotignola e Bagnara. Da Bagnara solo pochi chilometri ci separano da Faenza, la capitale mondiale delle ceramiche. Il Museo Internazionale delle Ceramiche, uno dei più grandi nel panorama internazionale, vi propone un lungo viaggio fra i segreti e le curiosità di quest’arte, attraverso l’età antica, moderna e contemporanea.

Poi c’è il centro storico faentino, una felice combinazione di stile rinascimentale e barocco oltre cui si aprono i grandi spazi aperti delle due maggiori piazze cittadine, Piazza del Popolo, sede del potere civile, fiancheggiata dai porticati ottocenteschi a doppio ordine, e Piazza della Libertà, luogo del potere religioso, su cui s’affaccia la Cattedrale, dallo stile toscaneggiante e rinascimentale.

Notevoli sono anche i palazzi sette e ottocenteschi delle vie vicine: fra questi, Palazzo Milzetti, Palazzo Laderchi e Palazzo Gessi. Se scegliete di visitare Faenza a giugno, ricordatevi che nella quarta domenica del mese si tiene il Palio del Niballo, una delle più antiche giostre medievali che vede impegnati i cavalieri dei cinque rioni faentini.

Alle porte di Faenza potete soggiornare a Relais Villa Abbondanzi. In tal caso, parlare di soggiorno è riduttivo. In questo hotel 4 stelle superior vi attende un centro benessere che da solo vale il prezzo della vostra vacanza. Il Cottage & Spa è un’esclusiva oasi immersa nel parco secolare del relais e vi propone tanti trattamenti personalizzati ispirati ai principi della medicina olistica e ayurvedica. Nel Thermarium potrete rilassarvi, riposarvi e recuperare le vostre energie. Avrete a disposizione piscine, bagno turco, idromassaggio, sauna e zona relax. Per godere di tutti i comfort esclusivi di questo relais, potete scegliere una delle sue tante offerte speciali.

A meno di venti chilometri da Faenza troviamo Russi. Non perdete l’occasione di visitare l’antica villa romana rinvenuta alle porte della cittadina. Si tratta di una delle ville rustiche meglio conservate nel Nord Italia. Il complesso venne rinvenuto negli anni Cinquanta del secolo scorso e si estende su una superficie di ottomila metri quadrati. Della villa sono conservati perfettamente la pianta e i pavimenti a mosaico bianco e nero. Il museo sorto accanto al sito archeologico espone i reperti rinvenuti nel corso degli scavi. Previste visite guidate gratuite alla villa romana, organizzate dalla Pro Loco Russi.

Lasciamoci alle spalle Russi per proseguire verso l’ultima tappa del nostro viaggio in Romagna. In circa venti minuti arriviamo a Ravenna, già capitale dell’Impero Romano d’Occidente e città d’arte di fama internazionale, con ben otto monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Tra questi, il Mausoleo di Galla Placidia, visitato soprattutto per ammirare i mosaici delle sue volte, ispirati al cielo stellato. Anche la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo è famosa per le sue splendide decorazioni a mosaico: si tratta del più vasto ciclo musivo finora conosciuto. Questa basilica non è da confondere con quella di Sant’Apollinare in Classe, a circa cinque chilometri dal centro di Ravenna, edificio religioso del VI secolo oltre il quale spicca il campanile di forma cilindrica.

Nelle immediate vicinanze del centro città sorge invece il Mausoleo di Teodorico, famosa costruzione funeraria in marmo bianco d’Istria. A Ravenna visse i suoi anni d’esilio Dante Alighieri. Colto da morte nel 1321, i resti delle sue spoglie sono custoditi nel monumento funebre eretto alla fine del Settecento nel centro di Ravenna, a fianco della Basilica di San Francesco. Tanti altri mirabili luoghi e attrazioni vi riserva Ravenna, città dai mille volti e dei tanti segreti. Siete pronti per scoprirla?

Piazza del Popolo a Faenza    Mosaici della villa romana a Russi    Basilica di Sant'Apollinare in Classe    Mausoleo di Teodorico a Ravenna

Relais Villa Abbondanzi - Piscina    Relais Villa Abbondanzi - Idromassaggio    Relais Villa Abbondanzi - Relax    Relais Villa Abbondanzi - Ristorante

29 marzo 2012  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Un weekend sorprendente nelle terre di Romagna / 1

Il Pavaglione a Lugo di Romagna

D’accordo, per godersi le spiagge e il mare della Riviera romagnola è ancora presto. Ma chi l’ha detto che la Romagna finisce dove l’Adriatico inizia? Alle spalle della Riviera c’è molto da vedere. Quel che vi proponiamo oggi è un itinerario breve ma ricco di mete interessanti, ideale per un weekend di primavera. Il punto di partenza è Lugo di Romagna, nella fertile pianura bagnata dai fiumi Santerno e Senio.

Il monumento principale di Lugo è la Rocca Estense, nella piazza centrale della città. Si tratta di una costruzione fortificata eretta nel Basso Medioevo e rimaneggiata più volte: il suo aspetto attuale risale alla seconda metà del Cinquecento. Oggi l’edificio, oltre a ospitare gli uffici comunali, è sede del piccolo museo dedicato a Francesco Baracca, caduto della Grande Guerra. Dell’eroe dei cieli, nella via che porta il suo nome, è ancora possibile vedere la casa natale.

Accanto alla Rocca sorge il Pavaglione, forma dialettale per “padiglione”, un vasto quadriportico settecentesco voluto nel tardo Cinquecento dal Duca Alfonso d’Este per agevolare il passaggio dalla piazza della Rocca alla vicina Chiesa del Carmine. Al centro del Pavaglione, la Piazza della Fiera, un vasto spazio aperto che ogni settembre accoglie, appunto, una caratteristica fiera cittadina.

Percorriamo la vicina via Matteotti per arrivare all’Hotel Ala D’Oro. L’albergo è ospitato negli spazi di una palazzina del Settecento, in pieno centro storico. A gestirlo da oltre cinquant’anni è la famiglia Nostri, che ha scelto di ristrutturare tutti gli ambienti conservandone le caratteristiche architettoniche storiche. L’ospitalità è sempre quella romagnola, così come la cucina e le etichette della cantina. Se siete curiosi, le “sfogline” romagnole vi mostreranno come si tira la pasta a regola d’arte per farne tanti cappelletti, tagliatelle, tortellini e garganelli.

Sulla strada per il mare, a soli cinque chilometri da Lugo, incontriamo il borgo di Bagnacavallo. Si tratta del centro urbano meglio conservato di tutta la Bassa romagnola. Fulcro della cittadina è la settecentesca Piazza Nuova, di forma ellittica: sotto i suoi portici, fino a non molti anni fa, si aprivano le botteghe dei macellai, dei pescivendoli e dei venditori d’olio.

L’edificio più antico di Bagnacavallo è il Castellaccio, il palazzo fatto costruire nel Quattrocento dai Malvicini, i primi signori di queste terre. In Piazza della Libertà svetta la medievale Torre Civica, elegante costruzione a pianta quadrangolare; per secoli, il piano inferiore della Torre ha ospitato le prigioni cittadine.

Un piccola deviazione verso Imola ci conduce a Cotignola, piccolo centro sulle sponde del fiume Senio, a metà strada fra Lugo e Faenza. Da vedere è la Torre d’Acuto, che per gli abitanti di Cotignola è semplicemente il Campanone: da oltre sette secoli veglia sul borgo antico, anche se la torre attuale venne ricostruita dopo il secondo conflitto mondiale.

Una curiosità. Proprio di Cotignola era originaria la dinastia degli Sforza, signori di Milano. Muzio Attendolo, detto Sforza, fu conte di Cotignola e capostipite della dinastia. Nel tardo Trecento partì come capitano di ventura. Il figlio, Francesco, nel 1450 divenne il primo duca di Milano della famiglia Sforza.

Qualche chilometro ancora e arriviamo a Bagnara di Romagna. Il borgo è cinto dall’abbraccio delle sue mura quattrocentesche. Nel suo cuore sorge la Rocca Sforzesca , fra i massimi esempi dell’arte fortificatoria italiana. La Rocca, nel corso del Settecento adibita a residenza signorile, oggi accoglie il Museo del Castello, un repertorio di testimonianze archeologiche rinvenute nei dintorni del borgo.

A Bagnara vi consiglia di visitare anche il Museo Mascagni, con cimeli e documenti del compositore della Cavalleria Rusticana, e Villa Morsiani, quattrocentesca dimora famosa per il suo rinomato allevamento di cani San Bernardo “Del Soccorso” e per il Bosco Morsiani, il grande parco che circonda la villa. Potete scegliere di soggiornare a due passi dalla Rocca Sforzesca, nella Locanda di Bagnara, piccolo hotel di charme con otto deliziose camere e uno dei ristoranti più rinomati di tutta la Romagna. Desiderate un soggiorno romantico? Prenotate la suite affrescata dell’Ottocento e la cena a lume di candela sul balconcino riservato soltanto a voi.

Il nostro viaggio in Romagna prosegue domani verso la tappa finale di Ravenna. Non mancate!

Lugo di Romagna - Rocca Estense    Bagnacavallo - Piazza Nuova    Cotignola - Torre d’Acuto    Bagnara di Romagna - Rocca Sforzesca

La Locanda di Bagnara - Bagnara di Romagna    La Locanda di Bagnara - Suite    Ala D'Oro - Lugo di Romagna    Ala D'Oro - Camera

28 marzo 2012  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Quattro passi a Bagnara, romantico borgo medioevale nella Romagna meno nota

La Rocca Sforzesca di Bagnara

Qualora doveste capitare in Romagna da settembre in poi, non fatevi ingannare dalla sua terra piatta e apparentemente priva di attrattive. Basta abbandonare il corso della via Emilia che la fende in due parti e provare a percorrere le strade meno battute per vederla da un altro punto di vista. Da Imola, per esempio, potete arrivare in pochi minuti a Bagnara di Romagna, piccolo centro lungo gli antichi Stradelli Guelfi, quelle strade parallele alla via Emilia che nei secoli scorsi consentivano di raggiungere l’Adriatico da Bologna passando da castelli, borghi fortificati, chiese e residenze nobiliari.

Lungo questo percorso, Bagnara rappresenta un unicum, poiché si tratta dell’unico esempio di castrum medioevale tutt’oggi perfettamente conservato. Come sul finire del Quattrocento, infatti, il suo centro storico è ancora circondato dalle mura difensive.

Nel cuore del borgo sorge la Rocca Sforzesca, uno dei massimi esempi dell’arte fortificatoria italiana, caratterizzata dal bel stile cinquecentesco: un grande mastio di forma massiccia e squadrata, i loggiati lungo il suo perimetro, un cortile centrale custode di memorie rinascimentali e poi gli interni, ancora decorati con gli originali soffitti lignei. Perduti i suoi scopi difensivi e mutata in residenza signorile intorno al Settecento, oggi gl’interni della Rocca Sforzesca ospitano la residenza municipale e il Museo del Castello, una raccolta di reperti archeologici risalenti all’Età del Bronzo, all’epoca romana e al Medioevo. In pieno centro storico, in piazza IV Novembre, potete visitare anche il Museo Pietro Mascagni, un repertorio di lettere, documenti e cimeli storici appartenuti al celebre autore della Cavalleria Rusticana.

Sempre nel borgo fortificato, a due passi dalla Rocca sforzesca, uno storico edificio del Settecento accoglie invece La Locanda di Bagnara, intimo hotel di charme e paradiso per weekend romantici e vacanze gourmet. Gli ambienti sono dei bijoux. Il suo chiostro centrale è protetto da una copertura in cristallo sotto cui trova riparo il ristorante condotto dal patron Mirko Rocca, vera anima della Locanda di Bagnara. La cucina del Ristorante Rocca è rinomata, apprezzata e conosciuta come una delle più brillanti di tutta la Romagna: lo chef trae ispirazione dalla tradizione rielaborandola in chiave moderna e internazionale. La cottura leggera, la scelta di ingredienti freschi, la pasta fatta a mano, proprio come una volta, e una selezione di pregiate etichette proposte dal cantiniere della Locanda sono i must del locale.

Per piatti più semplici e veloci c’è l’Osteria della Locanda, un ambiente caratteristico con portate della cucina regionale. Accanto ai due locali, anche il wine bar e l’enoteca con oltre 130 vini – 40 romagnoli – e 17 etichette di distillati. In una delle dimore storiche più charmant di tutta la Romagna anche l’esperienza di soggiorno riserva sempre qualcosa di speciale. Le camere sono otto, suddivise fra Classic, Deluxe e Suite. Bagni in marmo e mosaico, decorazioni di pregio, ampi tendaggi caratterizzano ogni sistemazione. Un consiglio? Per una serata romantica, scegliete l’ampia suite dell’Ottocento affrescata e regalatevi un tête-à-tête a lume di candela sul suo balconcino privato.

Un’altra dimora storica, chiusa però all’ospitalità, ha reso famoso il borgo di Bagnara. Villa Morsiani è una residenza meta di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Di origini quattrocentesche e di proprietà dell’omonima famiglia, Villa Morsiani è famosa per ospitare l’allevamento dei cani San Bernardo “Del Soccorso”, considerato il migliore al mondo per questa razza. Di grande fascino è il Bosco Morsiani, il grande parco che circonda la dimora, con tutta probabilità l’ultimo bosco di originali naturali di questo lembo di Romagna. Si tratta di un autentico regno della natura, con specie autoctone, una ricca fauna e alberi secolari ritenuti veri e propri monumenti verdi – una quercia alta 35 metri ha non meno di 400 anni.

Bagnara è il centro ideale di un territorio ricco di arte, storia e cultura. Faenza e le sue ceramiche, la Ravenna bizantina, l’Imola medioevale e rinascimentale. Questa è la Romagna meno conosciuta. A voi il piacere di scoprirla.

La Locanda di Bagnara - Esterno    La Locanda di Bagnara - Chiostro centrale     La Locanda di Bagnara - Reception    La Locanda di Bagnara - Ristorante

La Locanda di Bagnara - Enoteca    La Locanda di Bagnara - Pasta fatta a mano    La Locanda di Bagnara - Suite    Ravenna - Basilica di Sant’Apollinare

1 settembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

A Faenza, ceramiche e arte nel cuore della Romagna

Faenza - Piazza del Popolo con i portici e la sede del Municipio

L’arte a Faenza fa rima con ceramica. Nei suoi dintorni, fin dal Medioevo si estraeva l’argilla per la maiolica, la ceramica faentina per eccellenza. Nel Rinascimento le sue creazioni erano esportate in tutto il mondo, fin tanto da far assurgere il nome di Faenza a sinonimo di maiolica, sia oltralpe (faïance) che al di là della Manica (faience).

Oggi il centro storico della città è un piacevole susseguirsi di palazzi rinascimentali ed edifici pubblici dall’aura barocca, fra i quali si alternano le botteghe d’arte ceramica e di antiquariato.

Sulle due maggiori piazze faentine, contigue fra loro, si affacciano le più belle architetture cittadine: attorno alla porticata Piazza del Popolo sono raccolti i simboli del potere civile, entrambi d’epoca medioevale, Palazzo del Podestà e il Palazzo del Municipio. Appena arrivati alle soglie di Piazza del Popolo, verrete salutati dal rintocco della Torre dell’Orologio, fedele ricostruzione dell’originale torre barocca del Seicento. Da questo luogo potrete raggiungere la Corte della Molinella, con una volta ad ombrello decorata a grottesche nel Cinquecento che introduce allo storico teatro comunale Masini, splendida realizzazione neoclassica con richiami agli ambienti di corte delle regge di Caserta e Versailles e al teatro Olimpico di Vicenza.

Nella vicina Piazza della Libertà scopriamo le forme toscaneggianti della Cattedrale, uno dei maggiori esempi del Rinascimento in Romagna. Di fronte, ecco il Portico degli Orefici e la Fontana monumentale, con bronzi risalenti al Seicento.

La fama di Faenza è legata a doppio filo a quella delle sue maggiori creazioni artigianali. Nel Museo Internazionale delle Ceramiche, uno dei maggiori al mondo dedicati a quest’arte, potrete ripercorre secoli di storia della ceramica italiana, dal Medioevo all’Ottocento, con sezioni riservate ad ogni angolo del mondo, all’età moderna e contemporanea.

L’attenzione per l’arte e la cultura è coltivata 365 giorni l’anno a Faenza. Ma c’è un evento che all’arte spazi e parole importanti. Dal 20 al 22 maggio, Faenza ospiterà il Festival dell’Arte Contemporanea,  con la presenza di artisti, curatori e professionisti del mercato chiamati quest’anno a discutere e riflettere sulle “forme della committenza”, titolo della quarta edizione della manifestazione.

Fra tante opere d’arte, non mancano le dimore storiche. Sull’antica via Emilia, alle porte di Faenza se giungerete da Bologna, potrete concedervi il lusso di Relais Villa Abbondanzi, hotel di charme per vacanze e weekend relax & gourmet nel cuore della Romagna. Avrete tutti i comfort di un hotel 4 stelle superior, in ambienti di raffinata eleganza. Lo stile neoclassico dell’ottocentesca residenza di charme vi si svelerà poco a poco, preceduto dal verde dell’ampio parco privato popolato da piante secolari. Dal recupero dell’antica dimora sono state ricavate 15 camere,  ognuna con il proprio stile. Nelle sistemazioni troverete tutti i comfort di un hotel di lusso, inclusi TV satellitare, telefono, accesso ad Internet Wi-Fi, minibar, cassaforte ed aria condizionata. Gli arredi sono composti da mobili d’epoca, mentre soppalchi e caminetti conferiscono ad ogni camera un tocco di tenera intimità. Due suite dispongono anche di uso cucina.

Relais Villa Abbondanzi ospita al suo interno anche uno dei migliori centri benessere di tutta Faenza. Nel verde dell’hotel di charme, il Cottage & Spa ha una palestra Technogym con circuito Easy Line, idromassaggio all’aperto, due Spa private esclusive. In questa oasi di benessere potrete scoprire i benefici effetti della filosofia Ayurvedica, oltre ad una serie di trattamenti olistici per il relax del corpo e dell’anima e alle preziose consulenze di naturopatia per curare e riequilibrare il vostro organismo con prodotti di origini naturale.

La proposta benessere e relax di Relais Villa Abbondanzi non finisce qui: nel suo parco troverete una grande piscina circondata da gazebo, lettini e ombrelloni; se vorrete pranzare a bordo piscina, il cioschetto vicino offre piatti leggeri per un pranzo rapido. Se volete un consiglio, provate a dedicare le ore del pomeriggio al Thermarium, con vasca idromassaggio, sauna, bagno turco e zona relax: sui lettini potrete riposarvi, recuperare le energie e sorseggiare le tisane depurative. Relais Villa Abbondanzi vi offre una serie di proposte esclusive per il vostro relax: dolci tentazioni al cioccolato, coccole alla frutta o profumi di rosa per vivere il sogno di un weekend tutto dedicato al benessere.

Dopo tanto relax, fatevi ammaliare dall’atmosfera magica del Ristorante Cinque Cucchiai, uno dei locali più eleganti e raffinati del territorio faentino. Circondati dal parco di Relais Villa Abbondanzi, all’ombra di una maestosa quercia secolare, vivrete un’esperienza gourmet irripetibile. Menu ricercati, composti da un felice incontro fra la cucina tradizionale e l’estro degli chef Marco Laghi e Romano Landi, e ambienti di charme: il luogo ideale per business lunch, pranzi leggeri, ricevimenti di matrimonio, anniversari di coppia e cene romantiche a lume di candela, anche d’estate, nel vicino gazebo. Fra le tante sinfonie di sapori e di profumi, vi consigliamo le portate di pesce, suprema specialità del ristorante.

Questo angolo di Romagna custodisce piccoli gioielli medioevali – come i borghi di Brisighella, Riolo Terme, Bagnacavallo -, percorsi enogastronomici dedicati al vino Sangiovese e un patrimonio naturalistico fra i colli e i monti dell’Appennino faentino tutto da esplorare. Se volete provare un brivido vero, provate le visite guidate in Quad proposte da Relais Villa Abbondanzi. Faenza e le sue bellezze aspettano soltanto voi.

Faenza - Piazza della Libertà con la Cattedrale    Faenza - Portici    Relais Villa Abbondanzi - Parco con gazebo    Relais Villa Abbondanzi - Deluxe Suite

Relais Villa Abbondanzi - Executive Suite    Relais Villa Abbondanzi - Relax all'aria aperta    Ristorante Cinque Cucchiai - Gazebo nel parco    Brisighella - Borgo medioevale con la Torre dell'Orologio

2 marzo 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Ala D’Oro: nel cuore della Romagna, il regno della pasta fatta in casa

Albergo Ala D'Oro

Nel cuore della Romagna, non distante da Ravenna, abbiamo scoperto il suggestivo borgo di Lugo. Potrete passeggiare sotto ai portici della grande piazza, dove nuove boutique hanno preso il posto degli antichi negozi. A Lugo, che ospita anche il Museo Francesco Baracca, si respira un’atmosfera genuina e si seguono i ritmi della vita di paese.
Vi suggeriamo di dormire all’albergo Ala D’Oro, ricavato da un nobile palazzo del Settecento e gestito dal 1952 con grande passione dalla famiglia Nostri. Fiore all’occhiello dell’hotel è il Ristorante, dove potrete gustare strepitose paste tirate al matterello dalle abili mani delle “sfogline”. Cappelletti, tortelloni di ricotta, tagliatelle, garganelli e strichetti…un vero e proprio tuffo nell’autentica tradizione culinaria romagnola!
Oltre ad essere accolti da una meravigliosa ospitalità, potrete seguire le interessanti iniziative proposte dall’albergo, dalle mostre fotografiche agli incontri del Caffè Letterario.

Albergo Ala D'Oro    Albergo Ala D'Oro    Albergo Ala D'Oro    Albergo Ala D'Oro

Albergo Ala D'Oro - Camera    Albergo Ala D'Oro    Albergo Ala D'Oro    Albergo Ala D'Oro - Lugo di Romagna

1 giugno 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »