Si parla di “vacanze in montagna”

8 mete esclusive per grandi vacanze sulla neve

Stadel Soussun in inverno

Per il prossimo inverno avete in mente di regalarvi qualche giorno in alta quota? Concedetevi il meglio! Non il solito hotel. Abbiamo selezionato otto destinazioni per le vostre vacanze in montagna. Iniziate a scoprirle qui sotto.

Corte dei Toldi

Più che un hotel è la vostra seconda casa. Calda, accogliente, ospitale e in stile alpino, la dimora vi aspetta a Terzolas, ridente paesino della Val di Sole. Nelle camere, idromassaggio, bagno turco e doccia emozionale. L’Osteria Alla Corte dei Toldi propone cucina tipica, tradizionale e creativa: suggestiva la sala da pranzo nelle antiche cantine. Le stazioni invernali più gettonate del Trentino sono a pochi minuti di strada: Folgarida-Marilleva, Pejo e Passo del Tonale.

Hotel Adler

Da oltre quattrocento anni l’Hotel Adler offre ospitalità genuina nel cuore della Val Pusteria. Accoglienza e ambienti sono tipicamente tirolesi, al pari della bella stube e della cucina del ristorante. Camere per soggiorni romantici e vacanze in famiglia, cura dei dettagli e suite con caminetto, idromassaggio e doccia multisensoriale. Imperdibile il centro benessere: piscina coperta, sauna, bagni di vapore, vitarium e lettini riscaldati. Per  le vostre vacanze sugli sci, c’è il Dolomiti Superski e le piste di Plan de Corones, Sesto, San Candido e Dobbiaco.

Hotel Adria

In una delle zone più eleganti di Merano, questo hotel è un autentico tempio del lusso e del wellness. Stile Liberty, grandi comfort e un centro Benessere & Spa fra i più rinomati di tutto l’Alto Adige: sauna, bagno turco, vasche idromassaggio, un’ampia scelta di trattamenti e massaggi rilassanti, la piscina coperta per un bagno rigenerante anche in inverno. Le suite per un soggiorno romantico. Il ristorante per gustare la cucina locale e nazionale. A pochi minuti dalla città, il comprensorio di Merano 2000, ideale per le famiglie con bambini.

Hotel Ansitz Kematen

Sull’altopiano del Renon ecco un antico complesso signorile antico di quasi ottocento anni. Spettacolare la vista sulle Dolomiti offerta dalla terrazza dell’hotel. Le camere sono ospitate negli spazi dell’antico fienile e del Landhaus. Incantevole la stube tirolese in stile gotico dell’XI secolo. Il ristorante propone i sapori tipici tirolesi, menu à la carte, una selezione di vini pregiati e dessert irresistibili. Il Corno del Renon è il comprensorio sciistico dell’altopiano, perfetto per una bella discesa con gli sci. Il trenino del Renon vi conduce da Collalbo alla fermata della funivia per il centro di Bolzano.

Relais & Gourmet Maso Doss

Madonna di Campiglio è la meta più esclusiva dell’inverno in Trentino. E questo tipico maso di montagna è un unicum nel panorama turistico alpino. Soggiornavi significa farsi coccolare dal primo all’ultimo giorno della vostra vacanza. Godetevi la calda stube e la cucina casalinga, il camino scoppiettante, i piumini e le lenzuola ricamate a punto croce. A Relais & Gourmet Maso Doss tutto ha una dimensione intima e familiare. Le piste di Madonna di Campiglio sono a un passo da voi.

Relais Bagni Masino

Questa è la meta per il vostro relax invernale. Il relais è immerso in un paesaggio fiabesco, ai confini del mondo, Nella Val Masino, laterale rispetto alla Valtellina. Fra le vette più alte delle Alpi, camere ampie e accoglienti, un ristorante tipico ispirato alle tradizioni gastronomiche valtellinesi. Ma il vero gioiello è la Spa con piscina idrotermale, vasche termali, bagno turco e area relax. Nelle sale del Settecento, trattamenti estetici e curativi e una ricca scelta di massaggi.

Relais San Rocco

In un pittoresco villaggio settecentesco dell’Alta Valsesia, alle falde del Monte Rosa, ecco un relais per raffinati soggiorni. Relais San Rocco è ricavato negli spazi di una villa dell’Ottocento riportata ai suoi antichi fasti: lo scalone monumentale in pietra vi introduce all’interno, dove l’eleganza è pari solo al comfort. Alcune stanze sono decorate con affreschi antichi, altre offrono incantevoli vedute sul villaggio antico. Nel ristorante si gustano i sapori della cucina Walser, valsesiana, ossolana e vercellese. Si scia alla grande nel comprensorio Monterosa Ski.

Stadel Soussun

Avete mai soggiornato in un piccolo villaggio Walser ai piedi delle montagne più incantevoli delle Alpi? Questa è la vostra occasione. Scegliete Stadel Soussun per vivere una vacanza nuova e sorprendente. Il rascard si trova in Val d’Ayas, a duemila metri di quota: niente caos, niente auto né rumori molesti. Solo voi, la montagna e i suoni della natura. Di fronte a voi, le vette inafferrabili del Monte Rosa e del Cervino e. Tanto legno e intimità nelle camere, tradizione valdostana in cucina e quel tocco unico della vera ospitalità di alta quota. Sci alpino, nordico e ciaspolate nel comprensorio Monterosa Ski.

Corte dei ToldiHotel AdlerHotel AdriaHotel Ansitz Kematen

Relais & Gourmet Maso DossRelais Bagni MasinoRelais San RoccoStadel Soussun

11 ottobre 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Vacanze sulla neve in Val d’Aosta: la magia della Val d’Ayas e un villaggio Walser ai piedi del Monte Rosa

Escursioni con gli sci nel comprensorio del Monte Rosa

Se sognate la montagna libera e vera, quest’inverno dovete salire in Val d’Ayas. Arrivarci è semplice, basta seguire l’autostrada per Aosta e all’altezza di Verrès seguire le indicazioni per la valle. Man mano che avanzerete lungo la strada che conduce ai piedi del Monte Rosa, vi accorgerete di come la Val d’Aosta abbia saputo conservare ancora tanto del suo fascino originario. Challand-Saint-Victor, Brusson, Antagnod, Champoluc sono i paesi più grandi che incontrerete lungo la via. A pochi chilometri, oltre le creste bianche delle Alpi, c’è la Svizzera. A ovest la Valtournenche, a est Gressoney.

Siamo nel cuore del Monterosa Ski, il comprensorio che si snoda intorno al massiccio più grande delle Alpi – seconda vetta dopo il Monte Bianco -, con i suoi 180 chilometri di piste e oltre 60 percorsi per tutti gli sciatori, immersi in contesti naturali da favola. Salendo la valle, la prima vera località turistica per l’inverno è Brusson, rinomato centro per lo sci di fondo e per il biathlon. Brusson si trova nel centro della valle bagnata dal torrente Evançon. Il paese è in realtà composto da più frazioni distribuite lungo le prime pendici delle montagne. Qui e là potrete scorgere i tipici rustici valdostani conosciuti come “rascard”, le case in pietra e in legno caratteristiche della cultura franco-provenzale.

A Brusson le piste per il fondo corrono parallele al corso dell’Evançon, dalla frazione di Arcesaz a quella di Extrepiera, attraverso la bella piana soleggiata del Vollon. In località Estoul, invece, troverete le piste per lo sci alpino; in questo caso, dovrete salire fino a 1.700 metri di quota, ma credeteci, ne vale la pena: il panorama è straordinario e l’ottima esposizione al sole garantisce lunghe giornate sugli sci. Dopo Brusson, incontriamo la località di Antagnod, una delle più caratteristiche di tutta la Val d’Ayas; siamo sul versante ovest della valle, a oltre 1.700 metri di altitudine: da qui la vista sul Monte Rosa è incredibile. Nei dintorni di Antagnod corrono oltre 11 chilometri di piste da discesa, fra le quali quattro blu, una nera e due rosse, servite da due seggiovie e da un baby snow park con area giochi sulla neve.

Volete trascorrere una lunga giornata senza mai lasciare gli sci? A Champoluc, la terza località turistica della valle e una delle più rinomate dell’intero arco alpino, inizia uno dei più emozionanti itinerari del circuito sci-ai-piedi del Monterosa Ski; potrete scegliere il circuito interno fino alla località di Frachey o arrivare fino al collegamento della Bettaforca, per proseguire sulle altre piste del comprensorio.

L’inverno in Val d’Ayas non è solo sci. Tra cascate di ghiaccio e fitti boschi di conifere si schiudono sentieri nella neve da percorrere con le ciaspole. Se poi sugli sci ve la cavate alla grande e volete vivere emozioni forti, la valle e il Monte Rosa offrono opportunità uniche, tra cui l’eliski o il freeride. Avete mai provato a raggiungere la vetta di una montagna innevata con le pelli di foca e gli sci ai piedi? Si chiama scialpinismo e vi offre la possibilità di vivere il silenzio rilassante della natura verso le vette più alte d’Europa. Per tutte queste attività affidatevi sempre e comunque alle guide alpine del Monte Rosa, tra le migliori al mondo, che potranno consigliarvi e accompagnarvi nelle vostre attività più impegnative.

I silenzi e le emozioni della montagna, in ogni caso, potete trovarli anche a quote più basse e senza il bisogno di essere grandi sciatori. A Stadel Soussun i soli suoni che udirete saranno quelli della natura che riposa sotto la neve. Niente strade o code infernali. Si viaggi in slitta o sul gatto delle nevi. Potete raggiungere l’hotel attraverso la pista privata che unisce il villaggio al Monterosa Ski. Le agili motoslitte e il gatto delle nevi con cabina riscaldata, in grado di accogliere fino a 14 persone, vi accompagneranno fino all’hotel e ogni giorno sulle piste del comprensorio sciistico.

Solo voi, le montagne e questo intimo hotel di charme ricavato in un autentico villaggio Walser dell’alta Val d’Ayas. Stadel Soussun nasce dalla passione, dalla fatica e dal legame con la montagna dei suoi gestori. La sua data di nascita? Potrete scoprirla sulla trave centrale di sostegno del rascard. Tradizione e innovazione hanno permesso di recuperare l’antico villaggio cinquecentesco, fino a trasformarlo in un accogliente rifugio per le vostre vacanze tra le montagne più belle delle Alpi. Al suo interno troverete atmosfere originali, tanto legno e arredi curati da un abile artigiano restauratore.

A Stadel Soussun il tempo è una dimensione puramente ideale. Qui imparerete a vivere la montagna nello stesso modo di chi la abita da sempre. L’interno del rascard è suddiviso in tre ambienti principali. La sala ristorante è al piano terra: una grande volta in pietra vi introdurrà nella sala arredata con mobili in legno e riscaldata dal bel camino. La cucina non può che essere tradizionale valdostana, accompagnata da una nutrita scelta di vini locali. Al primo piano si trova il soggiorno, caldo e intimo. Salite di un piano e nei “ciamberal” troverete le camere, tutte arredate in stile rustico alpino, con mobili d’epoca e materiali originari. Sono poche e sono tutte esclusive. Per cui, se il prossimo inverno vorrete trascorrere una vacanza sulla neve nuova e sorprendente, vi consigliamo di prenotare subito. La Val d’Ayas e Stadel Soussun quest’anno vogliono proprio voi.

Tipico rascard valdostano    Sci di fondo nei pressi di Brusson    Scialpinismo nel comprensorio del Monte Rosa    Il Monte Rosa in inverno

Stadel Soussun - Soggiorno    Stadel Soussun - Ristorante    Stadel Soussun - Camera Viola calcarata    Stadel Soussun - Camera Rhododendron

15 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

La Festa della Valle d’Aosta e la Strada dei Vini fra le montagne più alte d’Europa

Panorama della Val d’Aosta

Tradizione, cultura, folklore, arte. La Val d’Aosta sarà anche la regione più piccola d’Italia, ma non ha nulla di meno da offrire rispetto alla concorrenza. Settembre è il mese consigliato per visitarla, se non altro per partecipare alla Festa della Valle d’Aosta (Fête de la Vallée d’Aoste), manifestazione nata nel 2006 per dar lustro all’autonomia e ai segni distintivi della regione.

Quest’anno il calendario degli eventi prevede i primi appuntamenti già sabato 3 settembre con il Festival degli artisti di strada, che proseguirà anche domenica 4: nella due giorni, oltre cento spettacoli, danze e animazioni offerte da artisti provenienti da ogni angolo del mondo. Palcoscenico esclusivo di queste esibizioni sarà il centro di Aosta, di grande suggestione e importanza storica. Proprio in uno dei monumenti simbolo della città, domenica 4 si terrà anche il primo dei due concerti in programma nella settimana dei festeggiamenti: sul palco allestito nell’arena dell’anfiteatro romano saliranno Noemi, ultima rivelazione del panorama musicale italiano, e tre artisti emergenti valdostani, Kymera, Naïf e i dAri.

Ma l’evento clou della settimana valdostana per eccellenza sarà mercoledì 7 settembre, la giornata dedicata a San Grato, patrono di Aosta. Dopo le celebrazioni religiose di rito, saranno consegnate le onorificenze Chevalier de l’Autonomie e Amis de la Vallée d’Aoste a quei cittadini valdostani e a quelle personalità italiane o straniere che hanno dato lustro alla regione. In questa giornata sarà anche possibile visitare gratuitamente le tante esposizioni allestite in città, in attesa dei concerti serali di Roberto Vecchioni e dei Nomadi in Piazza Chanoux, anche questi ad ingresso libero.

La Festa della Valle d’Aosta arriverà al suo epilogo nel fine settimana dall’8 al 10 settembre con il Festival des Peuples minoritaires, una serie di concerti, incontri e momenti di animazione per conoscere storia e tradizioni di tre popoli minoritari provenienti dalla Galizia (Spagna), dal Québec (Canada) e dalla Sardegna.

Una vacanza in Val d’Aosta nel mese tradizionale della vendemmia può essere anche l’occasione per scoprire i segreti e le specialità di questa regione lungo la Strada dei vini della Valle d’Aosta, consigliata a tutti i viaggiatori curiosi. La Strada dei vini propone cinque diversi itinerari dal Monte Bianco alle pendici del Monte Rosa, attraverso i vigneti del Gran Paradiso e del Cervino, in un viaggio fra le montagne più alte d’Europa, i colori e i profumi che danno quel tocco di soave leggerezza ai più pregiati vini di montagna DOC.

Rossi, bianchi, rosati, spumanti e passiti, la Valle d’Aosta vanta una produzione vinicola di qualità e una grande varietà di vigneti, dal Merlot al Pinot, dallo Chardonnay al Moscato. Tra gli itinerari proposti dalla Strada del Vino della Valle d’Aosta, vi consigliamo quello dei Vini del Monte Rosa, un percorso di 35 chilometri distribuito in otto comuni, lungo il quale potrete scoprire il carattere spiccato del Nebbiolo locale. E sarà proprio ai piedi del Monte Rosa che vi si rivelerà davanti ai vostri occhi uno degli angoli più incantati e incontaminati di tutta la Valle d’Aosta. La Val d’Ayas è luogo di tradizioni e natura, percorsa da numerosi sentieri per il trekking, come il Grande Sentiero Walser, dedicato alla storia delle antiche popolazioni germaniche che abitarono la valle. In una conca a duemila metri di quota è rimasto uno degli ultimi villaggi Walser, ancora perfettamente conservato.

In questo scenario storico d’altri tempi sarete accolti dall’ospitalità di Stadel Soussun, un piccolo hotel di charme in stile alpino con architettura originale del Cinquecento. Stadel Soussun non è certo un hotel qualunque, perché qui potrete vivere la montagna come chi la vive da sempre. L’intimità e l’atmosfera che sanno offrire le sue incantevoli stanze ricavate negli spazi dell’antico granaio sono uniche, come del resto esclusivo è il ristorante con volte a vela in pietra e calce, nel piano seminterrato del rascard. In questo ambiente sarete viziati dai sapori della gastronomia valdostana, inclusi i grandi vini della produzione locale.

Aosta - Anfiteatro romano    Vitigno lungo la Strada dei Vini della Valle d’Aosta    Stadel Soussun - Val d'Ayas    Stadel Soussun - Interno

Stadel Soussun - Camera Viola Calcarata    Stadel Soussun - Camera Gentiana    Stadel Soussun - Sala colazioni    Stadel Soussun - Sala ristorante

30 agosto 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Il Monte Rosa e la Val d’Ayas: vacanze in famiglia fra le vette più belle delle Alpi

Stadel Soussun - Veduta del villaggio Walser

Challant Saint-Victor, Challant Saint-Anselme, Brusson, Champoluc… Nomi che si rincorrono lungo la Val d’Ayas, vallata alpina ai piedi del Monte Rosa, a pochi chilometri dalla Svizzera, tra la Valtournenche e Gressoney. Siamo in Val d’Aosta, in una delle sue ultime terre estranea al turismo di massa. Raggiungere la Val d’Ayas è facile è veloce, basta percorrere l’autostrada che conduce ad Aosta e, prima del capoluogo, seguire le indicazioni per Brusson. In Val d’Ayas non troverete mai grandi centri abitati, caotici e assaliti da orde di turisti. Piccole frazioni con i caratteristici “rascard”, le tipiche case in legno e pietra, vasti pascoli, boschi di conifere e laghetti di acqua purissima dentro cui si specchiano le vette più alte. La Val d’Ayas è pura e legata alle sue tradizioni, a cominciare da quelle artigianali: nell’alta valle si realizzano i sabot, le tipiche calzature in legno ancora indossate da qualche abitante della valle.

La Val d’Ayas si può attraversare tutta d’un fiato, fino a raggiungere le rocce e i ghiacci del Monte Rosa, il massiccio più grande delle Alpi e il secondo per altezza. In questo contesto naturale è impossibile annoiarsi, d’estate come d’inverno. Perché oltre ad offrire quasi duecento chilometri di piste per lo sci alpino e nordico all’interno del Monterosa Ski, la Val d’Ayas è una meta privilegiata per le vacanze in famiglia d’estate e per chi desidera praticare sport all’aria aperta. Se siete arrampicatori esperti, potete decidere di sfidare la montagna, quella vera oltre i quattromila metri.

Ma la valle non è solo una palestra per alpinisti provetti. Con una guida alpina, senza affrontare particolari difficoltà tecniche, potete raggiungere la Capanna Regina Margherita, rifugio sulla vetta della punta Gnifetti, nel massiccio del Monte Rosa, a quota 4.559 metri, uno dei più alti osservatori fissi al mondo, nonché il più alto rifugio alpino di tutta Europa.  Ad altitudini più basse partono numerosi sentieri e brevi vie ferrate adatte anche ai bambini. E sempre per i più piccoli, in valle, a Champoluc, c’è il Parco avventura con percorsi acrobatici tra gli alberi per bambini da cinque anni in su.

In valle, inoltre, si può provare l’ebbrezza dell’arrampicata in sicurezza assistiti da guide esperte, praticare il nordic walking e il trekking lungo uno dei tanti sentieri, anche a cavallo o in mountain bike. Se amate il trekking e le escursioni non mancate la possibilità di percorrere il Grande Sentiero Walser, un percorso sulle tracce delle antiche popolazioni alemanne che abitarono per secoli la valle: la via tracciata è trasversale alla Valtournenche, alla Val d’Ayas e alla Valle del Lys, con la possibilità di proseguire l’itinerario in Svizzera, verso Zermatt.

La tradizione e la cultura dell’antico popolo germanico rivive anche a Stadel Soussun, uno degli ultimi villaggi Walser, adagiato in un’incantevole conca della Val d’Ayas, a duemila metri d’altitudine. Grazie alla passione e all’amore per la montagna della sua gente, il piccolo abitato è stato riportato a nuova vita e oggi ospita un piccolo hotel di charme. L’architettura è ancora quella originale del Cinquecento. Al piano terra, annunciata da una volta in pietra, ecco la sala ristorante, un ambiente intimo e suadente arredato in stile tipico alpino. I piatti sono quelli della tradizione valdostana, abbinati ad una selezione di vini di qualità. Le camere sono al piano superiore, negli spazi dell’antico granaio. Ognuna ha un’esposizione, forme, luci e colori differenti, ma in tutte si respira l’odore del legno di conifera; gli arredi sono in stile rustico, con mobili d’epoca realizzati con materiali di recupero e tutti i comfort migliori. Stadel Soussun vi invita a vivere la montagna da vicino.

Stadel Soussun - Soggiorno    Stadel Soussun - Camera Arnica    Stadel Soussun - Camera Leontopodium Alpinum    Stadel Soussun - Ristorante

Veduta panoramica dell Val d'Ayas    Lago Leichien sul Colle dei Forcelli    Stambecco in Val d'Ayas    Veduta del massiccio del Monte Rosa

14 luglio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Vacanze di relax a Recoaro Terme: eleganza e stile Liberty in una fascinosa dimora di charme

Tramonto sulle Piccole Dolomiti vicentine

A Recoaro tutto è a misura d’uomo. Perfino le montagne, che qui si chiamano Piccole Dolomiti – così è nota  la catena montuosa delle Prealpi vicentine formata dal Massiccio del Pasubio, dalla catena del Sengio Alto, dal gruppo della Carega e dalla catena delle Tre Croci. Sotto quest’arco che tanto somiglia a quelli più grandi delle Alpi troverete una conca naturale di rara bellezza, non per niente conosciuta anche come Conca di Smeraldo: distese verdi di prati e di boschi e tanto cielo oltre le cime spruzzate di neve in inverno e carezzate dai cirri in estate.

Come in un piccolo eden, a Recoaro Terme arrivano turisti da ogni parte del mondo per beneficiare dei positivi effettivi terapeutici delle sue acque minerali, sgorganti numerose dalle fonti disseminate nella piccola conca vicentina. Recoaro deve buona parte della sua fortuna proprio alle sue acque: nell’Ottocento quello che era stato fino ad allora un piccolo villaggio fondato da gruppi di bavaro-tirolesi nel Basso Medioevo, conobbe una fama improvvisa, perfino inattesa; così, il piccolo nucleo abitato fiorì, fino a trasformarsi in una meravigliosa ville d’eau in stile Liberty. Presero a frequentarla ogni estate illustri personaggi dell’epoca, da Giuseppe Verdi a Friederich Nietzsche, lieti di potersi concedere una vacanza di relax, salute e sobria mondanità.

Nella bella stagione, da Recoaro si possono risalire le prime colline intorno al paese, lungo i prati e le vie tracciate per le escursioni: i più arditi possono puntare alla scalata di qualche guglia – ce ne sono alcune vicine ai duemila metri. Oppure si può salire in sella ad una mountain bike per partire alla volta degli oltre 270 chilometri di percorsi predisposti. Se amate l’alta quota, insieme alla vostra bicicletta vi suggeriamo di prendere la cabinovia che dal paese sale a Recoaro Mille, la stazione sciistica invernale posta sul limite inferiore del grande altopiano delle Montagnole.

La cultura dell’ospitalità a Recoaro Terme ha un suo punto di riferimento fin dal primo Ottocento. L’Hotel Trettenero ha ospitato generazioni di ospiti, famiglie e solitari turisti saliti fra le Piccole Dolomiti per concedersi una vacanza di relax. Nella dimora storica rivivono le atmosfere della Belle Époque: di quell’età rimane il grande cortile interno dell’hotel, il salone delle feste e i viali del parco ingentilito da maestose piante secolari.

Oggi è la famiglia Cornale a perpetuare la vocazione all’accoglienza di questo elegante hotel di charme. In tutte le camere, l’elevato standard qualitativo si sposa con la cura e l’eleganza degli arredi: i servizi a disposizione sono perfetti sia per il turista in vacanza che per la clientela business. Per soggiorni di lavoro, l’Hotel Trettenero offre ai suoi ospiti due sale per meeting, congressi e riunioni di lavoro, con la possibilità di coffee break e cocktail. Cene e ricevimenti di matrimonio sono allestiti nel sontuoso Salone delle feste, impreziosito da decorazioni e arredi in stile; in questo ambiente di notevole fascino non può mancare la cucina più rinomata, curata dallo chef Giorgio, sempre alla ricerca di nuove combinazioni fra tradizione e innovazione gastronomica; su richiesta, lo staff dell’hotel serve anche speciali colazioni di lavoro, pranzi leggeri e raffinati gala dinner.

Se il piacere di una seduta alle terme di Recoaro non vi basta, l’Hotel Trettenero pensa anche al vostro benessere: vasca idromassaggio, palestra attrezzata e servizio massaggi sono a disposizione di tutti gli ospiti. E se alla vostra vacanza chiedete altro oltre il relax, fatevi consigliare alla reception: esperte guide vi accompagneranno in escursioni e visite per scoprire gli angoli più segreti e affascinanti della verde Conca di Smeraldo.

Recoaro Terme vista dall'alto    Stabilimento termale a Recoaro    Recoaro Mille in inverno    Veduta estiva di Recoaro Mille

Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Veduta esterna sul cortile    Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Parco    Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Camera    Hotel Trettenero a Recoaro Terme - Salone delle feste

16 marzo 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Vacanze sulla neve in Val Pusteria, wellness e tradizione altoatesina in hotel

Villabassa

La natura dorme il sonno freddo dell’inverno. Gli sci scivolano veloci sulle distese bianche di neve. Fra le cenge, i picchi e gli orridi delle montagne più belle al mondo si aprono incredibili scorci e scenari naturali di incontaminata bellezza. Sulle Dolomiti dell’Alto Adige il bello delle vacanze sugli sci inizia ora, in gennaio, il mese da sempre dedicato alle settimane bianche.

Per gli sport invernali, una delle mete da provare almeno una volta nella vita è la Val Pusteria, la verde valle dell’Alto Adige orientale. Siamo nel cuore di uno dei più grandi comprensori sciistici d’Europa, il Dolomiti Superski, 1.200 chilometri di piste in 12 diverse zone da percorrere con un solo skipass. Nell’Alta Pusteria il Dolomiti Superski comprende cinque località, all’ombra delle Tre Cime di Lavaredo, i più famosi dei Monti Pallidi: Sesto, San Candido, Dobbiaco, Villabassa e Valle di Braies. Circondata da vette di incomparabile fascino, tra cui si riconoscono con facilità il Mont’Elmo, la Croda Rossa e i Monti Baranci – sedi di altrettanti centri sciistici -, Villabassa è il primo paese del benessere Kneipp d’Italia, a pochi chilometri da Plan de Corones (circa 15 minuti in auto) e Cortina d’Ampezzo (circa 30 minuti), raggiungibili con facilità con gli skibus. Piste innevate e preparate per cinque mesi all’anno, per il divertimento di tutti, dalle famiglie agli snowboarder, in un ambiente dal clima salubre e mite.

Gli appassionati del fondo possono cimentarsi negli oltre 200 chilometri di tracciati all’interno di Dolomiti Nordic, il carosello di sci di fondo più grande d’Europa; i più bravi possono mettere a prova la loro resistenza sulla pista d’alta quota a Prato Piazza, nella Valle di Braies, buona anche per una comoda escursione invernale a piedi. Ma per camminare sulla neve fresca servono le racchette: con le ciaspole, da Prato Piazza si può arrivare fino a Monte Specie, da dove si può godere di una vista mozzafiato sulle Tre Cime di Lavaredo, sul Monte Cristallo e sulla Croda Rossa. Per i più piccoli, le pista da slittino Baranci, a San Candido, e sulla Croda Rossa regalano l’emozione della velocità sul ghiaccio.

Dopo una lunga giornata sulla neve, è d’obbligo un po’ di relax. Se volete il massimo del wellness fra le Dolomiti, non vi resta che scegliere una vacanza all’Hotel Adler, a Villabassa, da oltre 400 anni uno dei più rinomati alberghi a conduzione familiare della Val Pusteria, nelle immediate vicinanze delle piste da fondo. Qualità dei servizi e ospitalità sudtirolese nelle 36 camere dell’Hotel, tutte arredate in stile tipicamente alpino: eleganti e ricche di fascino le doppie Comfort (2-4 persone); stile personale, arredi classicheggianti e caldi colori nelle Superior (2-4 persone); lusso raffinato nelle Suite (2-5 persone), ospitate in ampi spazi ricavati nel sottotetto, con terrazzo soleggiato, soggiorno con caminetto, vasca idromassaggio e doccia multisensoriale. Le ore del tardo pomeriggio potete trascorrerle nel centro benessere dell’Hotel Adler: wellness allo stato puro nella sauna finlandese, nei bagni di vapore, nel vitarium, sui lettini riscaldati o nelle docce laterali rilassanti; oppure potete accontentarvi di un tuffo nella piscina coperta.

Helene Markart, proprietaria della casa, vi attende poi nella bella stube tirolese e nella sala da pranzo del Ristorante Adler, per un’esperienza culinaria dedicata alla tradizione e alle ricette del territorio, rivisitate in cucina con estro e profondo equilibrio di gusto.

Nemmeno dieci chilometri dopo Villabassa, verso il confine con l’Austria, sulla strada che porta a Lienz, troviamo San Candido, altro paese avvolto dall’atmosfera magica dell’Alta Pusteria. Davanti al profilo innevato dei Monti Baranci, un bosco di conifere cela un elegante albergo in stile Jugendstil, secondo i canoni estetici della Vienna Imperiale. Da quattro generazioni, ad accogliere gli ospiti di Parkhotel Sole Paradiso c’è la famiglia Ortner, pronta a regalarvi tutti i piaceri di un soggiorno in un ambiente charmant. Le 42 camere dell’Hotel sono arredate secondo stili differenti: si va dal fin de siècle agli anni Venti del Novecento, fino a sistemazioni dalle linee elegantemente moderne. Chi cerca una vacanza romantica, può concedersi i lusso delle suite Royal, mentre le famiglie possono scegliere le Family suite (fino a 4 persone) o il soggiorno in uno dei tre appartamenti di Villa Giulia (perfetti per 3-4 persone), a soli 30 metri dall’albergo. Nello spazio wellness ci si rilassa senza noia: piscina coperta riscaldata, bio-sauna e sauna finlandese e un’ampia scelta di massaggi, succhi e tisane benefiche. La fantasia dello chef Markus Auer è al servizio degli ospiti del ristorante interno: piatti composti con materie prime genuine, per una cucina semplice ma ricca di sapori, ben bilanciata fra le proposte della gastronomia tipica altoatesina e quelle della migliore tradizione italiana.

Nei dintorni di Parkhotel Sole Paradiso si aprono numerosi itinerari per il fondo. Con gli sci ai piedi si può partire dall’albergo alla volta della valle di Ladro, passando per il lago di Dobbiaco, il passo di Cimabanche, lungo la discesa che conduce a Cortina d’Ampezzo, sul sentiero della vecchia ferrovia. Sempre dall’Hotel inizia la pista che porta verso Sesto Pusteria, in leggera salita lungo il torrente, fino a Moso. Lo scenario naturale delle Dolomiti certo vi ripagherà dei chilometri percorsi.

Tre Cime di Lavaredo    Val Pusteria - Dolomiti innevate    Hotel Adler    Hotel Adler - Suite

Hotel Adler - Ristorante    Parkhotel Sole Paradiso    Parkhotel Sole Paradiso - Camera    Parkhotel Sole Paradiso - Wellness

4 gennaio 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

I Mercatini di Natale dell’Alto Adige / 2: vacanze a Merano fra shopping, sci e benessere

Mercatino di Natale a Merano con il Kurhaus

Cinque città per cinque modi diversi di aspettare e vivere la magica atmosfera del Natale. Dopo quello di Bolzano, vi portiamo per mano nel Mercatino di Natale dell’Alto Adige di Merano. L’inaugurazione è prevista per il pomeriggio di giovedì 25 novembre, alle 17.

Fino al 6 gennaio, il Mercatino a Merano seguirà questi orari: lunedì-venerdì dalle 10.30 alle 19.30; sabato, domenica, festivi e dal 6 dicembre al 10 dicembre dalle 9.00 alle 20.00; dal 24 dicembre al 31 dicembre dalle 10.00 alle 16.00; dal 26 dicembre al 2 gennaio dalle 10.00 alle 19.30 (chiuso il 25 dicembre, il 1° gennaio aperto dalle 12.00 alle 20.00).

Nelle settimane dell’Avvento, Merano si accende dei colori più caldi. Il suo Mercatino di Natale conta quest’anno 80 espositori. Fra le casette di legno è impossibile non trovare un’idea per i regali delle feste: dagli addobbi agli oggetti in vetro e ceramica, i tessuti tradizionali, le statue in legno – opere degli artisti intagliatori della regione -, le calde pantofole in feltro, i giocattoli per i più piccoli, fino alla tradizionale pasticceria dell’Alto Adige, dallo Strüdel ai Krapfen, senza dimenticare i Lebkuchen, i tipici biscotti fatti in casa.

Graziosa città del Sud Tirolo in stile Belle Époque, seconda dopo il capoluogo per numero di abitanti, centro termale e stazione climatica fra le più rinomate della Mitteleuropa sin dall’Ottocento, Merano è un centro dinamico, ricco di cultura e di manifestazioni, con un centro storico percorso dai lunghi portici risalenti al XIII secolo. Uno dei simboli architettonici di Merano è il Kurhaus, capolavoro in stile Liberty inaugurato nel 1874, teatro di manifestazioni, balli, concerti, banchetti ed incontri culturali di risonanza internazionale; al suo interno trova posto la Kursaal, ritenuta una delle opere più mirabili del Liberty fra le Alpi, progettata per serate di gala, danza e musica – ospita un pianoforte Steinway, modello D -, in un ambiente elegante, sontuosamente arredato e rifinito con decorazioni e pitture al soffitto.

Posta nel fondovalle, lungo il torrente Passirio, alla confluenza di quattro grandi valli – la Val Venosta, la Val Passirio, la Val d’Adige e la Val d’Ultimo -, Merano gode d’un microclima mite: fascino tirolese, colori e profumi mediterranei rendono questo centro un luogo di villeggiatura ideale per il relax e il benessere.

Su un altopiano soleggiato ad est della città, si trova il comprensorio sciistico di Merano 2000. Da questa terrazza naturale si gode un panorama incredibile sulle Dolomiti e sull’Ortler. A Merano 2000 gli appassionati della neve possono scegliere fra 7 impianti di risalita (5 seggiovie, una cabinovia e una funivia), 12 piste tra facili, medie e difficili (40 chilometri) per lo sci alpino, oltre a 12 chilometri per il fondo – le due piste sono illuminate nelle serate di gennaio – e ad un tracciato naturale per lo slittino, lungo quasi 24 chilometri.

Se volete unire in una sola vacanza shopping, sport e benessere, niente di meglio dell’Hotel Adria, elegante edificio Liberty nel cuore residenziale della città, a pochi passi dal centro storico. Al suo interno, troverete uno dei beauty and wellness centre più famosi e apprezzati dell’Alto Adige. Potete concedervi il piacere di un tuffo nella piscina coperta. O lasciarvi viziare dallo staff di medici e personale qualificato, pronto a liberarvi dalle tensioni quotidiane con uno dei tanti massaggi; provate un trattamento Ayurveda, rigenerante esperienza ispirata alla tradizione orientale: movimenti lenti, dolci, oli vegetali ed essenziali (lavanda, rosa, cannella, vaniglia), per scacciare lo stress, favorire il sonno, purificare e nutrire la pelle e rafforzare il sistema immunitario. La bellezza e la cura del corpo potete ritrovarla anche grazie ai trattamenti viso e body, o con i cerimoniali di bagno e di stagione. Infine, provate il bagno turco all’aroma di erbe selezionate. E non dimenticate di passare dalla sauna finlandese.

Dopo i piaceri per il corpo, arrivano quelli del gusto. Nel ristorante, aperto ai soli clienti dell’hotel, gli chef propongono le cucine mediterranea ed italiana, in un trionfo di sapori e di delicate fragranze.

Le camere e le suite dell’Hotel Adria conservano intatto tutto il fascino di un’elegante residenza fin de siècle: ambienti ampi, caldi, luminosi e romantici allieteranno ogni ora trascorsa in questa storica residenza d’epoca dell’Alto Adige.

Casette in legno in una via di Merano    Cherubini in legno    Albero di Natale in una piazza di Merano    Pallina natalizia decorata a mano

Hotel Adria - Esterno    Hotel Adria - Camera    Hotel Adria - Beauty & Wellness Centre    Pranzo in rifugio a Merano 2000

17 novembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

I Mercatini di Natale dell’Alto Adige / 1: idee-regalo a Bolzano, relax e sci sul Renon

Mercatino di Natale a Bolzano

È un tuffo nella tradizione del Natale, dove tutto parla la magica lingua delle feste sotto l’albero. Le dolci fragranze della cannella e delle spezie, del legno alpino e dei dolci delle feste rallegrano i cuori. Gli occhi di grandi e piccini luccicano fra le bancarelle colme di colori, lungo le vie, i portici e le file di casette di legno addobbate delle insegne e delle luci natalizie. Nell’aria risuonano le note dell’Avvento.

I Mercatini di Natale dell’Alto Adige aprono i battenti il 26 novembre. A Bolzano – chiusura il 23 dicembre -, si festeggia la ventesima edizione del Mercatino, con l’inaugurazione ufficiale prevista per giovedì 25 novembre, alle 17 (orari settimanali: lunedì-venerdì 10-19; sabato 9-20; domenica e festivi 9-19; dal 5 all’8 dicembre, 9-20).

Nel capoluogo altoatesino, il Natale va in scena prima di tutto in piazza Walther, proprio a fianco del Duomo, gioiello dell’arte romanica e gotica. Fra le casette in legno del Christkindlmarkt si vive la calda atmosfera natalizia: qui si trovano le più belle idee-regalo, in un tripudio di addobbi in vetro, legno e ceramica, di strenne della tradizione artigianale; e poi gli immancabili dolci del Natale, su tutti il tipico Zelten altoatesino, a base di frutta secca e canditi. Sul palco, allestito sotto il grande abete, sono proposti eventi ed esibizioni ispirati alla tradizione locale: danze folcloristiche, concerti di bande musicali in costume, gruppi di suonatori di corni alpini e molte altre sorprese.

In questa città cinta dalle Alpi, adagiata in una conca alla confluenza dei fiumi Adige ed Isarco, cultura nordica e mediterranea s’incontrano in un tenero abbraccio. Si può passeggiare lungo i romantici portici del borgo medioevale, fra i palazzi del centro storico, dalle affascinanti facciate in stile barocco e dai tipici Erker tirolesi, fino a giungere al famoso mercato di frutta, verdura e fiori di Piazza delle Erbe. A fare da corona a Bolzano ci sono le eterne Dolomiti, con il gruppo del Catinaccio – o Rosengarten, il giardino di rose del leggendario Re Laurino -, a dominare l’orizzonte volto ad oriente.

Se da Bolzano si seguono le linee aguzze del Catinaccio, lungo la riva sinistra dell’Isarco, si può salire sull’altopiano del Renon, fino a giungere a Collalbo. Su un’altura, fa capolino l’Hotel Ansitz Kematen, un’antica sede nobiliare con ottocento anni di storia alle spalle, trasformata in un albergo dall’atmosfera calda e cordiale. Nel ristornate-caffè dell’antico fienile, ristrutturato a regola d’arte, s’incontrano i sapori intensi e unici dell’Alto Adige, in una gotica stube tirolese risalente all’XI secolo. Le camere sono arredate in stile tipicamente altoatesino, con servizi all’avanguardia, eleganti finiture in legno e mura originali, conservate nel rispetto dell’originale architettura dell’edificio. Suite e camere del Landhaus regalano ai loro ospiti un panorama sconfinato sulle Dolomiti e sull’altopiano. In inverno la neve non manca mai. L’area sciistica del Corno del Renon è la meta non solo per gli amanti dello sci da discesa, ma anche per i cultori del fondo. A loro si consiglia la pista panoramica: trentacinque chilometri a duemila metri d’altitudine; una palestra all’aria aperta frequentata ogni anno da centinaia di appassionati dello sci nordico.

Per un viaggio speciale nella natura, provate lo storico trenino del Renon. La linea a scartamento ridotto, inaugurata nel 1907, copre i sei chilometri e mezzo di distanza fra Collalbo e Soprabolzano, in un paesaggio fatto solo di grandi boschi e infinite distese di prati.

Giusto un anno dopo la prima corsa del treno, a Soprabolzano aprì le porte al turismo d’élite Parkhotel Holzner, casa in stile liberty oggi pronta ad accogliere i suoi ospiti con offerte di soggiorno su misura. In questa storica residenza del Renon le vacanze per le famiglie con bambini sono una “specialità della casa”; non per nulla, la dimora è fra i fondatori degli “Hotel per famiglie in Alto Adige”. Parkhotel Holzner propone ai suoi piccoli ospiti un programma giornaliero di attività istruttive e divertenti: qui tutto è a misura di bambino, dalla biblioteca al cinema, dal centro benessere con le piscine al tavolo per la cena, fino ai lettini in stanza; il personale, oltre alle bambinaie a disposizione per alcune ore del pomeriggio, garantiscono ore di svago e divertimento ai vostri figli in tutta sicurezza.

I più grandi troveranno invece tante occasioni per una vacanza rilassante: due piscine, una interna e una esterna – quest’ultima affacciata sulle Dolomiti -, una vasta gamma di massaggi terapeutici, saune a vapore biologiche, bagno turco e idromassaggio. E poi c’è il ristorante diretto dalla sapienza dello chef Bernhard Kostner, paradiso per gourmet: piatti della cucina altoatesina e nazionale, abbinati ai vini dell’enoteca provenienti da selezionati vitigni dell’Alto Adige. La migliore ospitalità sudtirolese è presente ovunque, anche nelle accoglienti camere dell’hotel, abbellite da mobili in stile liberty dall’antica foggia, parquet, ampi tendaggi e comfort di livello assoluto.

Da Soprabolzano sembra quasi di poter toccare il capoluogo con le punta delle dita. E in effetti non è poi così difficile raggiungere Bolzano e il suo Mercatino di Natale dall’altopiano. Basta salire sulla nuova funivia del Renon – inaugurata nel maggio del 2009: in poco più di dieci minuti sarete nel centro-città, per immergervi nella calda atmosfera natalizia dell’Alto Adige.

Casette in legno in piazza Walther    Decorazioni di Natale    Concerto di ottoni in costume tipico    Hotel Ansitz Kematen - Camera

Hotel Ansitz Kematen - Ristorante    Parkhotel Holzner    Parkhotel Holzner - Camera    Renon - Passeggiata sulla neve

10 novembre 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Vacanze in alta quota al Relais & Gourmet Maso Doss: le Dolomiti e il fascino naturale del Parco Adamello-Brenta

Relais & Gourmet Maso Doss

Quando sul finire del Settecento il francese Déodat de Dolomieu pubblicò i suoi studi su questa pietra calcarea delle Alpi orientali italiane non avrebbe potuto immaginare che le Dolomiti – ecco l’origine del nome -, soltanto pochi decenni più tardi, sarebbero divenute la meta preferita per il turismo d’alta quota. Così come non avrebbe potuto immaginare il loro ingresso – e questa è storia più recente – nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, sancito nel 2009. A seconda della zona, i Monti Pallidi, così si chiamano in altro modo, prendono nomi differenti. Risalendo la Val Rendena, lungo le sponde perigliose del fiume Sarca, le guglie maestose delle Dolomiti di Brenta si spingono alte e imponenti nel cielo, oltre le nuvole: ben sei superano i tremila metri di quota. In apparenza inconquistabili, queste vette rappresentano al contrario autentiche palestre a cielo aperto per gli esperti scalatori. Ai loro piedi, va in scena ogni giorno lo spettacolo della natura.

La Val Rendena è compresa nel Parco naturale dell’Adamello-Brenta, un’oasi nota per la sua straordinaria ricchezza faunistica e per le numerose specie della flora alpina: l’orso bruno è il simbolo del Parco, salvato in tempi recenti dall’estinzione; i camosci, i cervi, i nobili rapaci, dall’aquila reale all’astore, vivono fra le vette più alte di queste montagne e nelle vaste praterie, inframmezzate ad abetaie, selve, distese di fiori multicolori e piccoli specchi d’acqua di origine glaciale: tra questi, il Lago di Tovel, noto un tempo per le sue acque dalle curiose tinte rosse, o il più grande Lago di Molveno. Il fascino della natura lo si scopre solo zaino in spalla, con un’escursione o una tranquilla passeggiata, lungo i sentieri che conducono alle malghe e ai rifugi: l’aria tersa di queste valli rigenera e solleva lo spirito. Se preferite la neve, Madonna di Campiglio, centro elegante e mondano del Trentino occidentale, offre una ski area con 57 impianti di risalita e oltre 150 chilometri di piste aperte tutto inverno.

Giusto a metà strada fra Pinzolo e Madonna di Campiglio, la frazione di Sant’Antonio di Mavignola ospita il Relais & Gourmet Maso Doss, un romantico hotel-relais di montagna, circondato dai profili arcuati dei monti e dalle fitte distese di conifere. Si tratta di un antico maso trentino del Seicento, rivisitato e ristrutturato con amore dalla famiglia Caola per offrire ai suoi ospiti tutti i piaceri e le emozioni di un soggiorno rilassante. Il passato rivive ovunque, nel tradizionale costume con cui la padrona di casa accoglie i suoi ospiti, nelle fotografie d’epoca alle pareti, negli attrezzi per i campi e per la cucina esposti nella casa: un piccolo museo di arti e tradizioni antiche.

L’ambiente è particolare, intimo, raccolto, adatto per trascorrere simpatici momenti conviviali: bandita la televisione, le serate si vivono davanti all’antico focolare, a cominciare dall’aperitivo. La cena nella “stube”, tutti insieme, attorno alla stessa tavolata, regala momenti di sublimi piaceri gourmet: imperdibili piatti tipici, preparati e conditi secondo la tradizione trentina, accompagnati dalle verdure dell’orto biologico del maso, curato personalmente dal proprietario. Le camere sono accoglienti, arredate con la tradizionale semplicità di queste terre: caldi letti con piumini e lenzuola ricamate a punto croce, ambienti confortevoli e raccolti, ideali anche solo per un romantico weekend da trascorrere fra le regine delle montagne. Nella taverna, gli ospiti possono abbandonarsi ai piaceri della piccola zona relax: niente di meglio di una sauna dopo una giornata di passeggiate o sugli sci.

Il Relais & Gourmet Maso Doss è perfetto anche per le escursioni in mountain bike: la dimora aderisce al Club Dolomiti di Brenta Bike, un tour a tappe per i veri patiti della sella, lungo i 170 chilometri e i 7700 metri di dislivello delle Dolomiti di Brenta.

Relais & Gourmet Maso Doss - Stube    Relais & Gourmet Maso Doss - Attrezzi da cucina    Relais & Gourmet Maso Doss - Ingresso    Relais & Gourmet Maso Doss - Esterno

Relais & Gourmet Maso Doss - Orto biologico    Relais & Gourmet Maso Doss - Orto biologico    Relais & Gourmet Maso Doss    Relais & Gourmet Maso Doss

11 agosto 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »