Si parla di “vacanze in liguria”

10 cose da vedere a Genova e nei suoi dintorni

Genova - Veduta del Porto Antico

Città obliqua più d’ogni altra, stretta fra terra e mare, Genova ha nel porto la sua porta sul mondo. Ma dietro ai moli c’è un universo intero da scoprire, un mosaico di tante tessere, tutte diverse, tutte magnifiche. C’è la Genova dei caruggi e la Genova dei palazzi di marmo e ardesia puri. C’è la Genova intonata nei versi di De André e la Genova dei parchi pubblici – poche altre città possono vantare un simile numero di spazi verdi e belvedere naturali. Raccontarla in dieci passi è forse un azzardo, ma noi ci proviamo lo stesso. Siete pronti a seguirci? Prima però dedicate qualche secondo del vostro tempo per scoprire i nostri hotel in Liguria.

1. Il centro storico

La vera Genova si snoda nei caruggi. Sono i vicoli della città più popolare, quella con i polpi gelatinosi esposti sui banchi del pescato fresco, le piccole botteghe artigiane, le friggitorie che saturano le stradine con il profumo del pesce di paranza e le osterie da pochi soldi con il vero, unico, inimitabile pesto genovese. In questa enclave medievale stretta nella città brulicante di vita dovete percorrere Via del Campo, che non è un vero e proprio caruggio, bensì una strada lastricata, piuttosto ampia, almeno se confrontata con i caruggi originali. La cantò Fabrizio De André: fu luogo di contrabbando e meretricio. Oggi ci trovate il negozio-museo dedicato al cantautore, riaperto da circa un anno, ricco di cimeli e vinili originali. Per il pranzo, puntate verso il porto, nei vicoli di Sottoripa, sotto gli antichi porticati pubblici (XII secolo), una piccola casbah vista mare.

2. Il Porto Antico

Un tempo sulle sue banchine si vedevano solo le braccia abbronzate dei camalli – in genovese s’indicava con tale parola gli scaricatori del porto. Oggi il Porto Antico brulica di turisti in cerca di belle fotografie o in fila per visitare l’Acquario, il più grande d’Italia e il secondo in Europa. Per una vista elettrizzante a 360° sulla città, salite sull’ascensore del Bigo, l’opera di Renzo Piano ispirata alle gru che un tempo affollavano il porto.

3. Spianata Castelletto (Belvedere Montaldo)

Fra i genovesi è popolare come Spianata Castelletto, dal nome del quartiere in cui sorge, ma sulle guide turistiche lo troverete indicato sempre come Belvedere Montaldo. Da quassù avrete Genova ai vostri piedi: il Porto Antico, la selva di palazzi, il colle di Carignano a sinistra, lembo a levante della città, e la Villa del Principe, residenza privata dell’ammiraglio Andrea Doria, verso ponente. Potete salire al Belvedere arrampicandovi fra vicoli e scalinate o con l’ascensore liberty di Piazza Portello.

4. Casa di Cristoforo Colombo

Le fonti storiche più accreditate indicano in questa casa nei pressi di Porta Soprana, poco fuori dalle mura medievali, la dimora del più illustre fra i genovesi. Con tutta probabilità si tratta di una ricostruzione settecentesca di quella che doveva apparire la residenza a metà del Quattrocento. La casa natale è visitabile al sabato e alla domenica.

5. Castello d’Albertis

Lo fondò sul finire dell’Ottocento il capitano di mare Enrico Alberto d’Albertis. È un collage architettonico di più stili, un po’ medievale, un po’ neogotico, un po’ medievale, è arricchita di rimandi esotici e ispano-moreschi. Il suo belvedere, dalla sommità della collina di Monte Galletto, abbraccia tutta la città. All’interno, il Museo delle Culture del Mondo e il Museo delle Musiche dei Popoli.

6. Le vie dello shopping

Le boutique più lussuose di Genova si affacciano su Via XX Settembre, strada fra le maggiori della città, in ascesa se la percorrerete da Piazza de Ferrari ai Giardini di Brignole. Da un secondo braccio di Piazza de Ferrari inizia Via Dante, porticata su entrambi i lati. Dietro al Teatro San Felice inizia Via Roma, fra le più eleganti di Genova, con splendidi palazzi dell’Ottocento e il cinquecentesco Palazzo Doria-Spinola.

7. Il lungomare di Corso Italia

È la promenade di Genova, la passeggiata più ampia e soleggiata che mai potrete trovare in città. Misura circa due chilometri e mezzo, dal quartiere della Foce a quello di Boccadasse, suggestivo borgo marinaro del primo levante genovese. In estate è il luogo principe della movida genovese, al pari di Piazza delle Erbe. Lungo Corso Italia, al civico 21, troverete il ristorante La Marinetta, famoso ritrovo di artisti e personalità della città, tanto da essersi meritato anni addietro il titolo di covo dei poeti.

8. La Lanterna

Il totem della città svetta sul promontorio di San Benigno e con il suo faro guida le navi verso l’approdo nel porto. È alta 117 metri e, se non soffrite di vertigini, potete salite sulle sue terrazze. Accanto alla torre potrete visitare il Museo della Lanterna, un libro aperto sulla storia di Genova. Lanterna e museo sono accessibili con una passeggiata di seicento metri, da Via Milano alle vecchie mura.

9. Il trenino di Casella

Se visitate Genova con i vostri bambini, concedetevi una piccola fuga dalla città. Il trenino di Casella è una ferrovia a scartamento ridotto che dal centro di Genova, dalla stazione di Piazza Manin, arriva fino al paesino della dell’alta valle Scrivia. Sono 25 chilometri superpanoramici lungo le tre valli genovesi (Bisagno, Polcevera e Scrivia), percorribili in circa un’ora. Lungo il percorso incontrerete borghi antichissimi, valloni, boschi, fortezze e tante escursioni nella natura.

10. Villa Durazzo-Pallavicini

In cerca di un luogo romantico alle porte di Genova? Nel quartiere residenziale di Pegli, sul ponente genovese, ecco Villa Durazzo-Pallavicini, splendida residenza immersa in uno dei maggiori giardini storici d’Europa. L’impianto scenico del parco è il frutto del progetto di Michele Canzio, già scenografo del Teatro Carlo Felice. Al suo interno, il Giardino Botanico e il Museo Archeologico Ligure. Orario del parco, da martedì a venerdì 9-19, sabato e domenica 10-19 (lunedì chiuso).

La Lanterna nel portoVista di Genova dal Belvedere MontaldoIl lungomare di Corso ItaliaIl borgo marinaro di Boccadasse

24 aprile 2013  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

10 cose da vedere alle Cinque Terre

Vernazza

Fra il mare e il crinale, una serie di terrazzamenti scende a strapiombo a incontrare gli spruzzi delle onde. Agavi e filari di viti si rincorrono nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, il più piccolo del suo genere in Italia. Sono poco più di quattromila ettari in gran parte segnati dai sinuosi muretti a secco – quasi settemila chilometri, come la Muraglia Cinese. Le Cinque Terre vi aspettano sul Levante ligure, fra Genova e La Spezia. Curiosi di saperne di più? Oggi vi segnaliamo le dieci cose da vedere assolutamente e i nostri migliori hotel in Liguria.

1. Monterosso al Mare

Viste da ovest verso est, le Cinque Terre sono nell’ordine: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Il Colle dei Cappuccini divide Monterosso in due. La parte più antica è il borgo racchiuso in uno stretto golfo protetto da una modesta fila di scogli. Alle spalle della spiaggetta, le vie strette e brevi chiuse da piccole case color pastello, qualche ristorantino di pesce e il salmastro del mare sospinto dal maestrale. Al di là del colle, Fegina, la parte nuova di Monterosso, con la stazione ferroviaria – il treno è il mezzo più veloce per visitare le Cinque Terre -, le spiagge con le file ordinate degli ombrelloni multicolori, Villa Montale, luogo di soggiorno del Premio Nobel per la Letteratura, e il Gigante, la grande statua che segna a occidente il confine del litorale.

2. Vernazza

Dei cinque borghi, Vernazza è forse il più suggestivo (e il più fotografato). Ci potete arrivare in due modi. A piedi, attraverso il Sentiero Azzurro, l’itinerario escursionistico più praticato dai turisti – i suoi dodici chilometri uniscono tutti i comuni delle Cinque Terre. Oppure via mare. In tal caso, il porticciolo e la piazzetta del borgo vi verranno incontro, quasi come se allargassero le loro braccia per darvi il benvenuto. Il paese è incastonato in una stretta baia dominata dal castello-torre dei Doria. Più in basso inizia il piccolo labirinto di caruggi e casette alte e strette affacciate sull’azzurro del mare.

3. Corniglia

Su un promontorio circondato dai tipici muretti a secco delle Cinque Terre scorgiamo un grumo di case colorate. Corniglia è come una terrazza: il mare è più sotto e inaccessibile dal paese. Se cercate le spiagge, a Corniglia troverete solo quella di Guvano, una stretta lingua sassosa nella baia fra Corniglia e Vernazza, famosa per i nudisti e frequentata dagli hippy negli anni Settanta. Le vere specialità di Corniglia sono i suoi panorami. Armatevi di macchina fotografica e salite fino alla piazzetta denominata “fosso” – ci arriverete dopo aver imboccato la ripida scalinata che inizia da Largo Taragio. Oppure, sempre da Largo Taragio, prendete via Fieschi per raggiungere la terrazza panoramica di Santa Maria.

4. Manarola

È il borgo più piccolo delle Cinque Terre dopo Corniglia. Manarola è inclusa nella lista dei cento Borghi più Belli d’Italia, al pari di Vernazza. Il paese è arroccato su un promontorio di roccia scura a picco sul mare. Le case s’inerpicano sulla scogliera una stretta all’altra, quasi volessero guadagnarsi il loro spazio al sole. Tutt’attorno, i terrazzamenti di viti, gli ulivi e le limonaie. Manarola è conosciuta per due motivi. Il primo è lo Sciacchetrà, il vino passito tipico delle Cinque Terre. Il secondo è la Via dell’Amore, il sentiero più celebre fra i tanti dei dintorni – unisce Manarola alla vicina Riomaggiore.

5. Riomaggiore

Il blu della Marina e le case-torri genovesi: quello di Riomaggiore è il comune più orientale delle Cinque Terre. Ripide balze scendono a rotta di collo fino a toccare il mare. Come accade in molti altri borghi del litorale ligure, anche le abitazioni di Riomaggiore seguono un andamento verticale, strette le une alle altre e colorate di toni pastello. Nella parte alta del centro storico troneggia il Castello. Sullo sfondo, i terrazzamenti coltivati a vite.

6. Via dell’Amore

Poco più di un chilometro basta per unire Manarola a Riomaggiore. In questo tratto delle Cinque Terre si snoda il percorso pedonale più romantico della Liguria. La Via dell’Amore è un tassello, il più agevole da percorrere, dell’itinerario conosciuto come Sentiero Azzurro. Come un balcone naturale, la Via dell’Amore si snoda sospesa sul mare, fra paesaggi terrazzati e panorami impossibili da dimenticare.

7. Sentiero Azzurro

Se volete scoprire le Cinque Terre una ad una, dovete armarmi di zaino e calzature adeguate e incamminarvi lungo il Sentiero Azzurro (sentiero n. 2 del CAI della Spezia). È il sentiero più antico fra i tanti che corrono in questo tratto di Liguria: già nel Medioevo era la via più praticata da chi doveva spostarsi da un borgo all’altro delle Cinque Terre. Per coprire la distanza da Monterosso a Riomaggiore servono cinque ore e mezza (circa). In molti tratti, il sentiero è una vera e propria mulattiera: oltre a scarpe adeguate per il trekking, consigliamo di percorrerlo solo con buone condizioni climatiche (evitate i giorni di pioggia).

8. Sentiero Alto

Ai veri camminatori, questo itinerario offre la possibilità di partire da Levanto e arrivare fino a Portovenere, alle porte della Spezia. I quaranta chilometri del Sentiero Alto (sentiero n. 1 del CAI, o Sentiero Rosso) si snodano in gran parte nel Parco Nazionale delle Cinque Terre. Per coprire tutta la distanza servono almeno dieci ore di cammino, ma nessuno vi vieta di suddividere l’escursione in tappe su più giorni. Tutto l’itinerario corre su un’antica mulattiera, pare praticata già in epoca romana. Allenamento e calzature per il trekking sono indispensabili.

9. Punta Mesco

Il luogo più panoramico delle Cinque Terre è Punta Mesco, l’altura che separa Monterosso al Mare dal territorio di Levanto (314 metri sul livello del mare). Per raggiungerla, da Monterosso dovete superare la spiaggia di Fegina e salire lungo il sentiero n. 10 che s’inerpica sulle alture spruzzate di ginepri, agavi, eriche e pini marittimi. La deviazione per Punta Mesco precede di poco l’intersezione con il sentiero n. 1 (circa un’ora di cammino). Dalla punta, la vista è eccellente e, con un po’ di fortuna, se il cielo è ben terso, oltre che abbracciare tutte le Cinque Terre potrete intravedere le isole dell’arcipelago toscano e la Corsica.

10. Via dei Santuari

Se alla bellezza dei panorami delle Cinque Terre volete unire la giusta dose di spiritualità, percorrete questo itinerario. A mezza costa, ogni borgo conta un santuario. Tutto l’itinerario, un vero e proprio invito al trekking, è percorribile in circa nove ore e s’inerpica fra terreni terrazzati, orti, piccoli centri abitati e antichi casolari.

ManarolaLa spiaggia di FeginaRiomaggioreBacio e lucchetti sulla Via dell'Amore

14 marzo 2013  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

La Liguria romantica: da Levante a Ponente, un viaggio in punta di cuore

Manarola

Il salmastro del mare. Le balze con le viti e gli ulivi. I piccoli borghi e le case colorate incastonate fra le cale e la macchia mediterranea. Anche la Liguria ha il suo lato romantico e noi siamo pronti a raccontarvelo in questo viaggio dal Levante al Ponente. Pronti? Ma prima, date un’occhiata ai nostri hotel romantici in Liguria.

Il Golfo dei Poeti

L’itinerario inizia dal Golfo della Spezia. Qui soggiornarono Lord Byron e Percy Bysshe Shelley con la seconda moglie Mary – ecco spiegato il nome di Golfo dei Poeti. Nei dintorni di La Spezia troviamo borghi magici a picco sul mare: Portovenere, Lerici, San Terenzo, Tellaro, Fiascherino e Bocca di Magra. Il più suggestivo? Portovenere è il borgo marinaro sull’estremità occidentale del golfo, di fronte alle isole della Palmaria, del Tino e del Tinetto. Volete un panorama da cartolina? Salite al tramonto fino alla Chiesa di San Pietro.

Le Cinque Terre

Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso. Eccole da est a ovest le Cinque Terre. Inserite nel parco nazionale omonimo, sono ricche di itinerari, scorci e vedute poetiche. Il sentiero più famoso è la Via dell’Amore, romantica strada pedonale a picco sul mare fra Manarola e Riomaggiore.  Case color pastello, piccole baie e cale ritagliate fra il blu del mare e l’azzurro del cielo, passeggiate in riva al mare e tanti deliziosi ristorantini di pesce per un pranzo o una cena a lume di candela.

Il Golfo del Tigullio

Il Tigullio inizia da Sestri Levante e finisce sulla punta di Portofino. A Sestri Levante non mancate la Baia del Silenzio, la spiaggia più pittoresca del borgo. Opposta alla Baia del Silenzio, la Baia delle Fiabe – in onore di Hans Christian Andersen, ospite di Sestri nel primo Ottocento. Fra Rapallo e Chiavari troviamo Zoagli, celebre per la sua scogliera pedonale. Dopo Rapallo, ecco Santa Margherita Ligure, Paraggi e Portofino. Liz Taylor e Richard Burton, Humphrey Bogart e Ava Gardner hanno passeggiato mano nella mano nell’elegante Portofino: la piazzetta, il borgo, il porticciolo e la Riserva Marina sono tutti luoghi per veri innamorati.

La Superba

Fra Portofino e Genova incontriamo il borgo di Camogli. Case alte e colorate strette l’una all’altra, il porticciolo con le barche dei pescatori e tante iniziative in programma a San Valentino. Volete misurare la forza del vostro amore? Prendete un cuore di carta, scriveteci i vostri nomi e annodatelo alla rete sul molo di Camogli: se dopo un anno il vostro nodo ci sarà ancora, è segno che la vostra storia continuerà. Dopo Camogli viene Nervi, oasi di verde e tranquillità alle porte di Genova. I Parchi di Nervi sono immensi: scendono dolci verso il mare e offrono splendide passeggiate fra alti alberi e roseti. La più incantevole è la passeggiata intitolata ad Anita Garibaldi, due romantici chilometri in riva al mare baciati dal sole e dalla spuma marina.
Antica, leggendaria, a tratti misteriosa, Genova sa essere pure lei romantica. Per una spettacolare veduta sulla città vi consigliamo di prendere l’ascensore di piazza Portello e salire sul Belvedere del Castelletto (vista indimenticabile, specie al tramonto). Da esplorare anche il Porto Vecchio e i carüggi del centro storico intorno a Piazza delle Erbe, cuore della movida genovese nel weekend.
Vi piacciono le storie strappalacrime? A Genova potete indugiare nella minuscola Piazza dell’Amor Perfetto. Il suo nome nasce dalla sorte di Tommasina, nobile dama genovese. In una calda sera d’agosto del 1502 nella Villa Imperiale di San Fruttuoso si tenne un ricevimento. Il re di Francia Luigi XII ballò con molte dame, ma d’una sola s’infatuò, Tommasina. Danzarono fino all’alba prima dell’inevitabile addio. Tommasina si consumò d’amore per tre lunghi anni. Un giorno la nutrice annunciò a Tommasina la morte del re: la bugia era in buonafede, ma Tommasina non resse e il suo cuore schiantò. Luigi fece ritorno a Genova. Si travestì da frate e arrivò sotto la casa dove Tommasina trascorse la sua clausura. Pianse lacrime vere e mormorò: Avrebbe potuto essere un Amor Perfetto.

Il Ponente

Noli, Varigotti e Alassio sono le tre mete romantiche per il nostro viaggio nel Ponente ligure. Piccolo borgo marinaro e antica capitale di una Repubblica marinara, Noli s’affaccia sulla baia compresa fra l’isola di Bergeggi e Capo Noli. Suggestivo il centro storico, ricco di edifici medievali, case-torri e palazzotti signorili. Appena oltre Capo Noli spunta la spiaggia di Varigotti, dai bei colori caldi, perfetta per una passeggiata mano nella mano aspettando il tramonto.
Sempre verso Ponente incontrerete Alassio. L’origine del suo nome è legata a una  fuga d’amore. Narra la leggenda che la giovane Adelasia, figlia dell’imperatore Ottone il Grande, fuggì con uno scudiero di nome Aleramo. I due si stabilirono su un colle alle pendici del Tirasso, vi fondarono un castello, attorno a cui nacque un borgo, che dalla principessa prese il nome di Alaxia (Alassio). Sul suo celebre Muretto siede la coppia di innamorati, la statua in bronzo che ricorda a tutti che siamo nella sola città italiana che può fregiarsi del titolo ufficiale di Città degli Innamorati. Sempre sul Muretto, le piastrelle con le firme e le dediche di personaggi famosi e la cassetta della posta con le più belle lettere d’amore – ogni 14 febbraio piovono lettere e poesie d’amore da tutta Europa, giudicate e premiate dalla giuria dell’omonimo concorso.

La Riviera dei Fiori

Con l’estremo Ponente arriviamo alla fine del nostro viaggio romantico in Liguria. Clima mite tutto l’anno, anche in pieno inverno, la Riviera dei Fiori corre da Andora fino alle porte della Costa Azzurra. Il centro più importante è Sanremo, sede del Casinò e del Festival della Canzone Italiana. La Riviera è ricca di piccoli borghi – Taggia, Dolceacqua, Apricale e Triora sono i più famosi – e di splendide ville. Da vedere Villa Ormond, a Sanremo, circondata da un giardino romantico di essenze rare, e Villa Hanbury, in località La Mortola, fra Ventimiglia e il confine francese. I suoi giardini esotici sono un trionfo di colori e profumi inebrianti. Leggenda vuole che sotto la loggia affrescata della villa sia assai facile innamorarsi. A voi la prova.

PortovenereVernazzaSestri LevantePortofino

CamogliNoliIl Muretto di AlassioVilla Hanbury - Ventimiglia

7 febbraio 2013  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Visitare le Cinque Terre, un itinerario romantico a picco sul mare

Panorama di Vernazza

Il profumo è quello tipico della selva mediterranea. Pini marittimi e pinastri verso la montagna. Sugheri e qualche castagno e le fragranze della lavandula, del rosmarino e del timo. I sentieri per gli escursionisti si dipanano più o meno a mezza costa, fra le alture dell’ultimo Appennino e il salmastro del mare. Il duro lavoro dell’uomo ha strappato a queste terre difficili e romantiche un pezzettino di suolo alla volta, fino a ricavarne tanti piccoli terrazzamenti ombreggiati dalle grandi foglie delle viti che cadono in ripide balze verso il mare della Liguria. Dall’uva passita nasce lo Sciacchetrà, un vino liquoroso e assai ricercato, prodotto solo nelle Cinque Terre, al pari del bianco secco da tavola Cinque Terre DOC.

Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Ecco le Cinque Terre, il tratto di mare più famoso di tutta la Liguria. I piccoli borghi si rincorrono da ovest verso est, incastonati fra le ripe scoscese che si tuffano in acqua. Tutti sono inclusi nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, un’area naturale protetta entro cui si snodano le escursioni: il sentiero azzurro attraversa tutte le Cinque Terre, da Monterosso a Riomaggiore; per percorrerlo tutto occorrono oltre 5 ore di cammino.

Il modo più rapido per spostarsi da un borgo all’altro è il treno, che in pochi minuti buca le montagne e lascia intravedere scorci di azzurro. Oppure ci sono i battelli che fanno la spola da Portovenere alle Cinque Terre.

Monterosso al Mare è dei cinque il borgo più occidentale: si divide fra la parte nuova, servita dalla stazione ferroviaria e da lunghe spiagge con gli stabilimenti balneari più frequentati e la Statua del Gigante a fare da guardia sul piccolo golfo chiuso da Punta Mesco. Se da Punta Mesco vi dirigete verso occidente, ossia verso Levanto, in poco più di un’ora di cammino raggiungerete il Semaforo, un faro segnaletico abbandonato affacciato su un panorama di struggente bellezza: a dir poco romantico, specie al tramonto.

Valicato il piccolo Colle dei Cappuccini, verso levante, ecco il borgo antico di Monterosso, con la sua torre medievale, la spiaggetta e un pugno di case colorate fra i vicoli stretti su cui s’affacciano tanti ristorantini di pesce con i loro tendoni chiari e le tovaglie inamidate sui tavolini stretti l’uno all’altro.

Poco più in là ecco Vernazza, incastonata in una piccola baia stretta fra le case color pastello, i terrazzamenti di viti e ulivi e i monti che cadono a picco nel mare. Molti considerano Vernazza il borgo più suggestivo delle Cinque Terre. Sul suo promontorio spicca l’antico castello dei Doria, con la sua torre cilindrica di vedetta. Il borgo è un intreccio di logge, chiese, case-torri separate da ripide scalinate d’ardesia dette arpaie.

Scendete ancora un poco verso sud per arrivare a Corniglia. La riconoscerete perché sorge su un promontorio abbracciato dai terrazzamenti di vigneti. Per arrivare a Corniglia dovrete salire la lunga scalinata detta Lardarina – sono 382 gradini – o seguire la strada che parte dalla stazione ferroviaria. Attraverso via Freschi si arriva nel carrugio di Corniglia, che conduce fin al centro del paese, nella caratteristica piazzetta, Largo Taragio, a pochi metri dal mare. Su questa piazzetta troverete l’oratorio di Santa Caterina; alle sue spalle, una ripida scalinata porta a un’altra piazzetta, conosciuta come “fosso”. Accanto, la Torre, ultimo cimelio delle antiche fortificazioni genovesi: sulla cima del torrione, godetevi la vista mozzafiato sul mare aperto.

Le ultime due mete del nostro viaggio sono Manarola e Riomaggiore. I due borghi sono uniti dalla Via dell’Amore, una romantica strada pedonale a picco sul mare, nota in tutto il mondo per le sue vedute panoramiche. Manarola dei cinque borghi è il secondo più piccolo dopo Corniglia. Il grumo di casette si concentra su un piccolo promontorio; alle sue spalle spicca il verde delle viti terrazzate. Il patrono di Manarola è San Lorenzo: nella sera del 10 agosto nelle vie del paese scorre la processione dedicata al santo protettore.

Incuneato fra due ripide colline terrazzate che scendono ripide a gradoni verso il mare ecco Riomaggiore. In questo borgo, le case torri genovesi s’affacciano con la loro tavolozza di colori nel blu della Marina, la parte più antica dell’abitato che la tradizione vuole sia stata fondata nell’VIII secolo. Nella parte alta del centro storico potrete visitare il Castello, eretto nel Duecento per scopi difensivi. La sua torre dell’orologio scandisce le ore di Riomaggiore e delle Cinque Terre.

Poco sopra le Cinque Terre, nell’incantevole Baia del Silenzio di Sestri Levante, potete soggiornare all’Hotel Miramare. Pittoresco, elegante, raffinato, l’albergo è il frutto di un profondo restyling eseguito in tempi recenti. Quattro piani di stanze e suite, alcune con affacci diretti sul mare, spiaggetta privata e un ristorante di sapori di mare per un tête-à-tête a lume di candela. L’Hotel Miramare propone per tutta la stagione offerte e promozioni con sconti e benefit speciali. Perché non approfittarne.

Il borgo antico di MonterossoLa piazzetta di CornigliaManarola in notturnaLa Marina di Riomaggiore

Hotel Miramare - Sestri LevanteHotel Miramare - CameraHotel Miramare - Salottino vista mareHotel Miramare - Suite

2 agosto 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Una fuga romantica in Liguria fra terra e mare

La Baia del Silenzio a Sestri Levante

Chi non ha sognato di trascorre un fine settimana d’amore in uno dei tanti borghi affacciati sul mare della Liguria? A volte, anche i sogni impossibili possono prendere forma davanti ai vostri occhi. Quando meno ve l’aspettate. Abbiamo pensato a tutte le coppie innamorate, proprio come voi, e in questo articolo vi porteremo in tre borghi della Liguria, mete perfette per il vostro prossimo weekend romantico. Iniziamo?

Colori pastello fra le Baie delle Favole e del Silenzio

I nomi di queste due baie suoneranno familiari a più di qualcuno. La prima meta che vi consigliamo per il vostro fine settimana è Sestri Levante, grazioso borgo marinaro in uno dei tratti di costa più famosi di tutta la Liguria. A occidente il Golfo del Tigullio e il promontorio di Portofino. Verso oriente, le Cinque Terre. I piccoli carrugi di Sestri Levante formano un piccolo labirinto di case e palazzine colorate su un istmo: da una parte, dove la spiaggia è più ampia, la Baia delle Favole, così chiamata in onore dello scrittore Hans Christian Andersen, che soggiorno a Sestri nel primo Ottocento. Sull’altro lato dell’istmo ecco la Baia del Silenzio, più intima e suggestiva rispetto alla prima.

Potete regalarvi questo scenario da cartolina se soggiornerete all’Hotel Miramare, con tanto di spiaggia privata accessibile dal giardino interno. Scegliete uno dei suoi attici se volete avere la più bella vista possibile su tutta la baia. E di sera concedetevi i sapori di mare preparati per voi dallo chef del Ristorante Baia del Silenzio. Le luci tenui delle candele e il dolce suono della risacca del mare, a due passi dal vostro tavolo, creeranno l’atmosfera perfetta.

La piccola regina del Ponente ligure

Avete indovinato di chi si tratta? Ve lo diciamo noi. È Noli, uno dei Borghi più Belli d’Italia e un tempo nobile repubblica marinara. Il piccolo centro turistico, meta ogni estate di migliaia di bagnanti, sorge nel Ponente ligure, in provincia di Savona. S’affaccia su una piccola rientranza della costa, fra l’isola di Bergeggi e Capo Noli. Il suo centro storico è dominato in verticale dalle torri medievali e dal Castello di Monte Ursino. Il cuore del borgo marinaro è un gomitolo di stradine e scorci suggestivi.

La primavera è il periodo ideale per visitare Noli. Potrete godervi lo spettacolo della Riviera fiorita, del mare blu e di Residenza Palazzo Vescovile, il più esclusivo hotel di charme del borgo. Dalle sue terrazze colorate la vista è magnifica e se spingerete il vostro sguardo verso levante potrete scorgere perfino i profili puntuti delle Alpi apuane. Le sue sale cinquecentesche vi lasceranno senza parole, al pari delle sue camere, alcune ancora affrescate con capolavori del Quattrocento. E poi c’è il Ristorante Il Vescovado, raffinato locale premiato con una stella e tre forchette dalla guida Michelin 2011. Fascino e sapori gourmet sempre assicurati.

Amaretti, fragole e fiori fra terra e mare

Quasi a metà via fra la piemontese Acqui Terme e la ligure Varazze, nel punto d’incontro fra il Ponente e il Levante, ecco il piccolo borgo di Sassello, suggestivo centro in provincia di Savona compreso nel territorio del Parco Naturale Regionale del Beigua, la più grande area protetta della Liguria. L’aria pura, il sole, l’infinito cielo e il verde dei boschi ricchi di piccole fragole e more, ispirano una spontanea tenerezza. In questa parte di Liguria, sospesa fra terra e mare, s’incrociano atmosfere bucoliche, sentieri usciti dai libri delle favole, romantiche e nobili dimore di campagna e naturalmente gli amaretti, gli ambasciatori di Sassello nel mondo.

Nel borgo potete ammirare i palazzi del Sei e Settecento, Palazzo Ferrando, Palazzo Doria, con il suo “Giardino delle Anime Pure”, e Palazzo Gervino. Un itinerario escursionistico verso l’alta via dei Monti Liguri vi porterà fino alla Torre dei Saraceni di Bastia Soprana. Avete presente la Bandiera Arancione assegnata dal Touring Club Italiano alle piccole località dell’entroterra? È il marchio che certifica la qualità turistica e ambientale dei borghi italiani. E Sassello è stato il primo a meritarsela. Nel suo centro storico, per il vostro soggiorno potete scegliere uno dei sei appartamenti di Villa Scasso. Per il vostro weekend romantico vi suggeriamo l’Appartamento Caterina, con un’incantevole letto matrimoniale a baldacchino e attrezzato di tutto punto.

Se decidete per un’escursione nel Parco del Beigua, provate a raggiungere le altitudini maggiori lungo i tanti sentieri segnalati. A queste quote vola l’Aquila reale. Poi volgete lo sguardo verso l’orizzonte marino. Se sarete fortunati, nel tratto di costa compreso fra Varazze, Cogoleto e Arenzano, verso Genova, potrete scorgere i profili a pelo d’acqua delle balene.

Hotel Miramare - Sestri Levante    Hotel Miramare - Suite    Panorama di Noli    Residenza Palazzo Vescovile - Camera

Residenza Palazzo Vescovile - Ristorante con vista mare    Il borgo di Sassello    Villa Scasso - Sassello    Villa Scasso - Appartamento Caterina

16 maggio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Alla scoperta di Noli, il piccolo borgo marinaro re del Ponente ligure

Panorama del borgo di Noli

Certo, non fu mai tra le grandi repubbliche marinare che per gran parte del Medioevo si contesero le rotte e il dominio dei mari italiani. Ma dal 1192 al 1797 anche Noli fu la capitale di un piccolo tratto di terra in guerra con la vicina Savona e alleata della più potente Genova. Oggi Noli è fra i Borghi più Belli d’Italia e di quella lontana età ha conservato signorili palazzi preceduti da un fronte porticato verso il mare. Ci troviamo sulla Riviera ligure di Ponente.

Il centro storico dell’antico borgo marinaro s’affaccia sulla baia compresa fra l’isola di Bergeggi e Capo Noli. Riparate dai venti che salgono e spirano dal mare, oltre i tetti di Noli spiccano le torri rosso mattone. Tradizione vuole che ai tempi d’oro della piccola repubblica, il borgo marinaro ne contasse ben 72. Vero e falso che sia, oggi ne restano quattro. La più alta è la Torre del Canto, o dei Quattro Canti: spicca sul mare di tetti del borgo con i suoi 38 metri; sorge nei pressi delle mura interne e si distingue dalle altre per la sua forma trapezoidale, cosa che ne consente di ammirare tre lati in uno sguardo solo, presso il pilastro di destra, all’altezza di Porta San Giovanni. Poco più bassa è la Torre del Comune, adiacente all’antico palazzo comunale, già sede del governo della Repubblica di Noli.

Sulla via che conduce alla Cattedrale del borgo, nelle vicinanze della Torre del Canto, incontriamo la Torre Peluffo, mentre nella parte più a nord dell’abitato, congiunta alle mura del Castello di Monte Ursino, spunta la Torre di Papone, adiacente a Porta Papona. Per raggiungere il castello sul piccolo colle che sovrasta Noli bisogna percorrere gran parte del reticolo di carüggi, le strette vie tipiche della Liguria talora sormontate da piccoli archi in pietra e affiancate da edifici medievali, case-torri e palazzotti signorili. Il castello fu a lungo possesso dei marchesi Del Carretto nel Medioevo, ma quel che vediamo oggi è il risultato di lavori eseguiti dai genovesi nel Cinquecento.

Abbarbicato alle pendici del Monte Ursino sorge il complesso medievale che ospita Residenza Palazzo Vescovile, un tempo dimora dell’alto clero di Noli, oggi incantevole hotel di charme composto da una serie di sale cinquecentesche perfettamente conservate precedute da incantevoli terrazze a mare. Da qui il panorama è fantastico: davanti a voi l’insenatura di Noli, il borgo marinaro e la distesa del mare blu; verso levante, i profili delle Alpi Apuane in lontananza. Per un soggiorno romantico vi attende la Suite Monsignor Galeotto Della Rovere, distribuita su due livelli e impreziosita da preziosi frammenti di affreschi del Quattrocento.

Sulla terrazza a mare, la cucina del Ristorante Il Vescovado, citata dalle migliori guide del settore, vi offre una raffinata selezione dei sapori liguri. Su tutti, il cappon magro, piatto tradizionale del borgo di Noli, di origini povere, preparato con verdure, con la galletta dei marinai e con il pescato fresco di giornata. Non per nulla, Noli può vantare ancora la presenza di pescatori del posto che ogni notte solcano i mari appena fuori dalla baia per offrire ai turisti le delizie del golfo. Da assaggiare anche qualche proposta della ricca carta dei vini, che spazia dalle proposte locali alle grandi etichette nazionali e straniere. Fra le proposte del territorio, chiedete un assaggio del Lumassina, un bel vino bianco prodotto dal vitigno omonimo che cresce fra Noli e Finale Ligure, perfetto se abbinato alle portate di pesce.

Noli propone spiagge, sole e mare a volontà in estate. Ma non solo. Se amate la natura e l’escursionismo, basta lasciarsi alle spalle il piccolo borgo marinaro e salire le prime pendici dei colli d’attorno. Un percorso di circa tre chilometri conduce fino al miglior punto panoramico di questo tratto di costa, Capo Noli vetta, che dall’alto dei suoi mille metri ci consente di abbracciare in un sol sguardo tutto l’arco della costa ligure. Tra Noli e Finale Ligure si estende l’altopiano delle Manie, un’area naturalistica ricca di specie botaniche e reperti archeologici e fitta di percorsi per il trekking e per la mountain bike. A piedi possiamo raggiungere il bel borgo di Spotorno, attraverso il sentiero medievale a mezzacosta sospesa fra mare, ulivi e frutteti.

Noli - Piazza del Comune    La baia di Noli con Monte Ursino in lontananza    Noli - Torre di Porta Papona    Veduta della costa ligure dal Castello di Noli

Residenza Palazzo Vescovile - Vista dal mare    Residenza Palazzo Vescovile - Camera    Residenza Palazzo Vescovile - Ristorante Il Vescovado    Residenza Palazzo Vescovile - Terrazza vista mare

24 aprile 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Il Parco delle Cinque Terre e la Riviera di Levante, un viaggio sui sentieri dell’amore

Veduta del borgo di Manarola

Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore. Ogni borgo ha il suo nome, ma tutti insieme sono semplicemente conosciuti come le Cinque Terre. Questo viaggio inizia e finisce nel Levante ligure, in quella porzione di costa tirrenica stretta tra Genova e La Spezia. Dopo la violenta alluvione dello scorso ottobre, le Cinque Terre ritornano a nuova vita con l’approssimarsi della bella stagione.

Cosa c’è di più rilassante che una bella passeggiata o un’escursione nel cuore della macchia mediterranea, lontani dai rumori della città, dal traffico e dall’aria oppressa dallo smog? Tra agavi, pitosfori, fichi d’India e terrazzamenti di vigneti che sembrano voler sfidare le leggi elementari della fisica inerpicandosi lungo i ripidi declivi di questa parte di Liguria, è bello perdersi per ritrovarsi a contatto con la natura e rimirare uno dei mari più blu d’Italia.

Dal 1999 la tutela di quest’area è affidata al Parco Nazionale delle Cinque Terre, ente nato con lo scopo di proteggere la flora, la fauna e tutti i segni che l’uomo ha lasciato e che testimoniano il suo amore per l’ambiente. Come i muretti a secco dei terrazzamenti sui declivi che guardano a mare, che scendono ripidi fino a tuffarsi nel verde dei vigneti – da cui si ricava il famoso Sciacchetrà DOC – e della macchia mediterranea prima d’incontrare la spuma delle onde.

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre si estende su una lunga striscia di territorio che da ovest verso est comprende i comuni di Monterosso al Mare, Vernazza, Riomaggiore, oltre che una piccola parte dei comuni di Levanto, ad occidente, fino a Punta Mesco, e della Spezia, verso levante. Il Parco ha il compito di tutelare tanto la flora e la fauna di terra quanto quella di mare. L’area marina protetta delle Cinque Terre è compresa fra Punta Mesco e Punta di Montenero e include alcuni interessanti punti d’immersione subacquea d’interesse naturalistico.

Ma la vera attrazione del Parco Nazionale delle Cinque Terre sono i sentieri che si snodano accanto a paesaggi e panorami incantevoli. Il più famoso è senz’altro la Via dell’Amore, conosciuta anche come la passeggiata più bella al mondo. Si tratta di un percorso alla portata di tutti, ampio e bello, lungo circa un chilometro, con una balconata a picco sul mare, romantiche panchine e il Bar dell’Amore nei pressi di Manarola. La Via dell’Amore congiunge Riomaggiore a Manarola, pittoresco borgo con le sue casette pittate di tanti colori che guardano il mare da un alto sperone roccioso.

La Via dell’Amore è solo il tratto iniziale del più lungo Sentiero Azzurro, l’itinerario che da Riomaggiore conduce fino a Monterosso, attraversando tutti i borghi delle Cinque Terre: per percorrerlo tutto occorrono cinque ore ed è bene affrontarlo con un abbigliamento adeguato, a cominciare dalle calzature, preferibilmente da trekking, e sempre con condizioni meteorologiche favorevoli.

Dopo l’alluvione dello scorso ottobre, alcuni sentieri sono già stati ripristinati. Ad oggi, per esempio si può percorrere senza problemi la Via dell’Amore. L’Ente Parco prevede che entro Pasqua sarà nuovamente transitabile la maggior parte degl’itinerari delle Cinque Terre e consiglia, prima di mettersi in viaggio, di consultare sempre la situazione aggiornata sullo stato delle vie percorribili.

Il modo migliore per raggiungere le Cinque Terre è rappresentata dal treno: la linea Genova-Roma tocca tutti i borghi della costa e li collega tra loro in pochi minuti. In alternativa, nella stagione turistica potete concedervi il battello che da Portovenere arriva a Monterosso, Vernazza e Riomaggiore.

Più a ovest, verso Genova, i borghi marinari si rincorrono uno dopo l’altro, in una sequenza ordinata di paesaggi da cartolina. A primavera, i colori del Levante ligure esplodono in una sinfonia dal fascino irresistibile. Sul Golfo del Tigullio incontriamo il caratteristico borgo di Sestri Levante, splendido intreccio di carrugi affacciati sulla Baia delle Favole, da una parte, e sulla Baia del Silenzio, dall’altra. Su quest’ultima risplende anche il lusso confortevole dell’Hotel Miramare, elegante 4 stelle con la spiaggia privata accessibile direttamente dal giardino. Accanto, la terrazza estiva del ristorante, che offre a tutti i suoi ospiti una spettacolare vista sulla Riviera di Levante. Come si fa a resistere a tanto fascino?

Un tratto di costa delle Cinque Terre    Veduta del borgo di Vernazza    Un sentiero nel Parco delle Cinque Terre    Veduta di Sestri Levante dalla Baia del Silenzio

Hotel Miramare - Sestri Levante    Hotel Miramare - Camera    Hotel Miramare - Suite    Hotel Miramare - Interno

1 marzo 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Il Parco del Beigua e il borgo di Sassello: la Liguria meno nota per le vacanze in famiglia

Tramonto sul Monte Beigua

Poeti e grandi artisti hanno lodato le due Riviere. Ma il turismo in Liguria non vive di solo mare. Nel punto d’incontro fra il Ponente e il Levante, nella terra fra il litorale e la montagna, c’è il Parco del Beigua, la più vasta area protetta regionale della Liguria, una straordinaria terrazza affacciata sul mare, dove natura, tradizioni e cultura sono tutelate e rispettate ogni giorno.

In questo spicchio di mondo ancora intatto tra le province di Genova e Savona si distende davanti agli occhi del turista un mosaico di ambienti e varietà di specie vegetali e animali, oltre che un patrimonio geologico riconosciuto a livello mondiale. Le tipiche fioriture della macchia mediterranea alle quote minori cedono il posto alla flora d’alta quota man mano che si scalano i metri delle cime maggiori. Il parco è anche un’area importante per gli uccelli migratori e per le specie nidificanti, fra le quali si possono riconoscere con facilità l’Aquila reale e il Biancone. Fra la fauna, lupo, cinghiale, capriolo e daino hanno trovato da secoli nel Parco del Beigua il loro habitat preferito. Se allungate un po’ lo sguardo verso il mare, che dai punti più alti sembrerà davvero a due passi da voi, non sarà poi così raro vedere affiorare le sagome delle balene in transito nei pressi della costa di Varazze, Cogoleto e Arenzano.

I comuni del parco del Beigua sono dieci e in quest’area si snodano ben 500 chilometri di sentieri di ogni grado e difficoltà per il trekking e le escursioni in famiglia, lungo le antiche mulattiere un tempo assai frequentate dai viandanti per valicare l’Appennino ligure.

Tra i centri maggiori all’interno del Parco del Beigua troviamo Sassello, meta di villeggiatura estiva grazie al suo clima fresco, rinomato per i suoi funghi e per gli amaretti. Raggiungere Sassello non è per nulla difficile: la strada statale 334 che corre da Albisola ad Acqui Terme passa dal paese, che dista da Savona soltanto 25 chilometri. Intorno a Sassello regna la natura dei grandi prati, boschi e fiumi: l’aria pura allarga i polmoni e rilassa. Il suo centro storico è una piccola perla di opere d’arte perlopiù conservate negli edifici sacri. Il borgo può vantare un considerevole primato: Sassello è stato infatti il primo comune italiano ad aver ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il marchio di qualità turistico-ambientale riservata ai comuni dell’entroterra che si distinguono per la loro offerta di eccellenza e per l’accoglienza di qualità.

Proprio nel centro storico di Sassello troviamo Villa Scasso, piccola realtà a conduzione familiare per piacevoli vacanze nella natura a pochi chilometri dalla Riviera ligure. Villa Scasso ha sei appartamenti curati nei dettagli e completi di tutti i comfort, disposti sui quattro piani della dimora, tutti con una o due camere e con cucina attrezzata.

Se cercate un ambiente particolarmente ampio e luminoso, provate con l’appartamento Erminia, alloggio con sei posti letto affacciato sulle vie del centro storico e sul giardino della villa: al suo interno, le volte di sostegno sono decorate con antichi affreschi riportati a nuovo splendore dopo l’opera di restauro. Questo appartamento offre all’ospite la comodità di due camere matrimoniali, una cucina abitabile, salotto e bagno con doccia angolare; dentro c’è tutto quel che occorre per una vacanza indipendente: tv satellitare, lavatrice, frigorifero, forno elettrico lavastoviglie e riscaldamento autonomo.

Amate la riservatezza? Allora scegliete l’appartamento Antonietta, al primo piano della villa: può ospitare fino a quattro persone, ha soffitti con volte affrescate, camera matrimoniale, cucina con arredi in stile classico, vista sul giardino e scorcio sul centro storico di Sassello. Villa Scasso ha anche uno spazio per organizzare mostre ed eventi espositivi, riunioni e momenti di autentico relax. Se volete, nella dimora potete noleggiare una bici e partire dal borgo per scoprire l’incredibile varietà di spettacoli offerta dal Parco del Beigua.

Vista panoramica dal Parco del Beigua    Lago della Tina nel Parco del Beigua    Alba fra i monti del Parco del Beigua    Il borgo di Sassello

Villa Scasso - Interno    Appartamento Erminia - Salone    Appartamento Antonietta - Salotto    Appartamento Caterina - Camera da letto

20 luglio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Sestri Levante, le Cinque Terre, Portofino e un hotel di charme in Liguria

Sestri Levante vista dalla Baia del Silenzio

C’è la Baia delle Favole, così battezzata dallo scrittore Hans Christian Andersen, con il suo porticciolo turistico bagnato dal mare del Golfo del Tigullio. Sull’altro lato, la Baia del Silenzio, un nastro di sabbia circondato da un nugolo di case color pastello. Siamo nella Riviera ligure di Levante, più precisamente a Sestri Levante, frequentata e lodata da ospiti illustri fin dai secoli scorsi, da intellettuali del calibro di Lord Byron e di Goethe, tra i tanti. Il borgo storico di Sestri si sviluppa tutto sull’istmo che divide i due mari: qui le vie si chiamano carrugi, stretti vicoli pedonali su cui si affacciano le porticine colorate delle abitazioni private; il carrugio principale di Sestri è via XXV Aprile, che fende il centro storico fin sotto il promontorio verdeggiante che guarda al mare aperto: boutique alla moda e botteghe di prodotti tipici si alternano lungo la via prediletta dai turisti per lo shopping più sfrenato.

In estate le spiagge di Sestri affacciate sulle due baie si colorano di ombrelloni e di sdraio. Se volete apprezzare il fascino del paesaggio, scegliete la Baia del Silenzio; su questo incantevole angolo spruzzato dalla spuma marina si affaccia l’Hotel Miramare, un quattro stelle elegante e raffinato per le vostre vacanze più esclusive. La dimora di charme ha camere e suite di formidabile raffinatezza, in stile classico o ispirate al design contemporaneo, con arredi talora sobri e funzionali o particolari e ricercati; le sistemazioni sono declinate nei colori tenui del beige e del marrone e sono complete di tutte le tecnologie che addolciscono e rendono unico la vostra vacanza sulla Riviera ligure di Levante. La scelta potrà ricadere su una Superior Mare, ampia camera matrimoniale, semplice e confortevole, con balcone affacciato sulla scintillante Baia del Silenzio. Oppure le Suite, ambienti lussuosi impreziosite da incantevoli affacci sulla Baia del Silenzio e sul tranquillo giardino: doppi servizi, zona salotto, rilassante idromassaggio, doppia finestra sull’area pedonale del centro storico. Due sono le gemme dell’Hotel Miramare. La prima è la spiaggetta privata con accesso diretto dal giardino privato. L’altra è il Ristorante Baia del Silenzio, con la sua romantica veranda sul mare e una cucina di raffinata tradizione ligure e mediterranea, rinnovata secondo il ritmo delle stagioni.

Da Sestri Levante si può partire alla volta delle più esclusive mete del turismo in Liguria, raggiungibili sia in battello che in auto. Circa a metà strada fra Sestri e La Spezia domina il verde e l’azzurro delle Cinque Terre: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono i nomi dei borghi a picco sul mare o adagiati in piccole conche protette da rupi terrazzate di ulivi e limoni. Per i veri romantici, tra Riomaggiore e Manarola c’è la Via dell’Amore, un breve percorso pedonale – poco più di un  chilometro – a picco sul mare, conosciuta e percorsa da turisti provenienti da ogni angolo del mondo per i suoi panorami mozzafiato.

Luoghi e scorci di eguale fascino s’incontrano se da Sestri Levante si procede verso occidente, sempre seguendo l’orizzonte segnato dal mare: Chiavari, Zoagli, Rapallo, Santa Margherita Ligure. La strada che percorrere tutto il Golfo del Tigullio si fa sempre più stretta tra la costa rocciosa spruzzata dalle onde e la macchia mediterranea dell’interno: ancora pochi chilometri e dietro gli ultimi pini marittimi vedrete spuntare una piccola baia ad arco di luna sotto a un promontorio ricoperto di verde.

Portofino è la perla del Golfo del Tigullio, all’unanimità ritenuto uno dei borghi marinari più pittoreschi al mondo. Un pugno di case verticali del colore del sole, un tempo modesto villaggio di pescatori, accanto al promontorio che separa il Tigullio dal Golfo Paradiso, è una meta frequentata da vip e nobili rappresentanti della borghesia imprenditoriale italiana. Per una vista panoramica del borgo, salite fino al sagrato della Chiesa di San Giorgio o ancora oltre, fino al Castello Brown circondato dalla macchia mediterranea. Appagati dal panorama del Golfo del Tigullio, ridiscendete nel borgo.  Giunti in piazzetta, prima di lasciare Portofino, è d’obbligo partecipare al rito dell’aperitivo, prima di un tête à tête a lume di candela in uno dei tanti locali della Riviera ligure di Levante.

Hotel Miramare - dimora di charme in Liguria    Hotel Miramare - Suite    Hotel Miramare - Junior Suite    Hotel Miramare - Hotel di charme in Liguria

Vernazza - Cinque Terre    Scorcio sul mare e sulla costa del Parco Nazionale delle Cinque Terre    Via dell'Amore tra Manarola e Riomaggiore    Portofino

22 giugno 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Liguria: incantevoli scenari a picco sul mare, per la tua prossima vacanza

Liguria - Sestri Levante

Se cercate una vacanza al mare capace di regalarvi emozioni autentiche, potete scegliere la Liguria: una terra fatta di pittoreschi borghi affacciati sul mare, dove si respira ancora il profumo di forti tradizioni locali.
Nella Riviera Ligure trovate una grande città, commerciale e cosmopolita, come Genova, località esclusive e alla moda come Portofino e tranquilli paesini di montagna, tra cui spiccano alcuni borghi medievali tra i più belli d’Italia (Zuccharello, Castelbianco e Castelvecchio). Il paesaggio sul mare è colorato; le pittoresche case dei villaggi si arrampicano sulla roccia, quasi a volersi difendere dal mare.
Panorami naturali unici al mondo hanno ispirato in passato i grandi poeti romantici. A Portovenere c’è la famosa Baia di Byron, in onore dello scrittore che ha soggiornato in questo luogo incantevole e di grandissima suggestione.
Vicino a Camogli, sulla cima di Puntachiappa, trovate Stella Maris, antico monastero del Settecento recentemente trasformato in albergo di charme. La posizione davvero esclusiva, a picco sul mare, vi permetterà di godervi indimenticabili tramonti. A piedi potrete raggiungere gli scogli, dove partire per una bella nuotata in un mare incredibilmente azzurro. Parola d’ordine: pace assoluta.
Per chi sceglie invece di essere vicino alle Cinque Terre, c’è l’Hotel Miramare, nel cuore del centro storico di Sestri Levante. Affacciato sull’incantevole Baia del Silenzio, l’albergo ha a disposizione dei propri ospiti una piccola spiaggia privata, intima e veramente esclusiva. Per gustare ottimi piatti di pesce, potete scegliere il Ristorante Baia del Silenzio, tra i migliori del Golfo del Tigullio, con spettacolare vista sul mare. Da Sestri potrete partire alla coperta del meraviglioso percorso delle Cinque Terre, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Menarola e Riomaggiore sono le tappe di un viaggio indimenticabile, con scenari mozzafiato.
Per un tuffo nella storia, la Residenza Palazzo Vescovile a Noli, è la scelta ideale: antica dimora dei Vescovi di Noli, dai tempi del Medioevo, la struttura ospita oggi un elegante albergo, per un soggiorno romantico e particolare. Il rinomato ristorante Il Vescovado & Fornace di Barbablù delizierà anche i palati più esigenti.
Se desiderate invece la tranquillità dell’entroterra, Villa Scasso è perfetta: nel centro storico di Sassello, a metà strada tra Piemonte e Liguria, è un ambiente familiare dove trascorrere una piacevole vacanza.

Camogli    Hotel Miramare    Residenza Palazzo Vescovile    Stella Maris

Hotel Miramare - Suite    Hotel Miramare - Tramonto    Residenza Palazzo Vescovile - Ristorante    Villa Scasso

7 maggio 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »