Si parla di “vacanze in campania”

Viaggio in Campania, dalla Penisola Sorrentina alle perle della Costiera Amalfitana / 1

Isola di Capri

Se amate la Campania, il suo mare, la sua costa colorata da macchie di aranceti e limoneti, roseti e camelie in fiore, aspettate la primavera e poi correte a scoprirla. Esiste una terra così generosa di storie e ricchezze naturali? Con tutta probabilità no, ma anche se esistesse, solo in Campania potete percorrere uno dei tratti di costa che mezzo mondo, giustamente, c’invidia. Il nostro viaggio parte da Castellammare di Stabia, popoloso centro dell’area vesuviana, noto per le sue rinomate cure termali e per le sue belle spiagge bianche. L’antica città di Stabiae venne distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., la stessa che sommerse le vicine Ercolano e Pompei.

Castellammare è un’area archeologica di notevole interesse; da visitare sono la necropoli di Madonna delle Grazie, Villa San Marco e Villa Arianna e numerosi altri edifici romani. A Castellammare di Stabia potete soggiornare a La Medusa Grand Hotel, un 4 stelle superior accolto in una romantica villa di fine Ottocento. Dal suo parco e dalle sue camere potrete godere una vista ad ampio raggio che abbraccia tutto il Golfo di Napoli, il profilo del Vesuvio e le isole di Capri e Ischia. Il parco secolare è immenso e in primavera è un trionfo di tinte e fragranze inebrianti. Nelle camere si alternano in un mix sorprendente il design classico e quello contemporaneo, con boiserie bianche, pavimenti e bagni in ceramica di vietrese.

Lasciamo Castellammare e le sue spiagge per imboccare la strada panoramica che conduce nello scenario splendente della Penisola Sorrentina. Vale la pena percorrete tutta la sua strada costiera: paesaggi da cartolina scorreranno davanti ai vostri occhi, lungo la linea frastagliata della costa che tra agrumeti, vigne e oliveti digrada verso il mare fino a tuffarsi nelle spumeggianti acque smeraldine di questo tratto di Tirreno. Sulla strada incontrerete Vico Equense, tra le località più pittoresche della Penisola Sorrentina, frequentata per le sue terme. L’itinerario costeggia le pendici dei Monti Lattari fino a Sorrento, il centro principale della zona, arroccato su di un’alta scogliera a picco sul mare. Oltre a Sorrento, possiamo proseguire fino a Massa Lubrense e a Punta Campanella, lembo estremo della penisola proteso nel mare di fronte all’isole di Capri. Punta Campanella è una riserva marina protetta, aperta a immersioni subacque fra fondali spettacolari e grotte sottomarine di rara bellezza.

Dalla punta estrema della Penisola Sorrentina, Capri sembra quasi di poterla sfiorare con le dita. Meta esclusiva del jet set internazionale, l’isola è un incanto naturale popolato di agavi, ginestre e fichi d’India. Capri non ha certo bisogno di troppe presentazioni o parole di raccomandazione. Nel secondo centro dell’isola, Anacapri, sorge una prestigiosa residenza per la vostra vacanza. Il suo nome è Villa Le Scale e vi accoglie in un piccolo angolo di paradiso, tranquillo, soleggiato, spumeggiante di verde e di relax. Villa Le Scale è una delle poche ville capresi ancora oggi perfettamente conservate: ha sette suite e un giardino lussureggiante che abbraccia la piscina riservata agli ospiti della dimora. Le suite sono affacciate sulla terrazza panoramica fiorita, sul mare o sul giardino della villa; tutte sono corredate da comfort di alto livello, bagno turco, vasca piscina, doccia duplex e idromassaggio inclusi. Appena fuori dalla villa, Capri è pronta a svelarvi i suoi piccoli e grandi segreti, le grotte, le baie e le insenature, gli scorci e i tramonti più romantici.

Vi diamo appuntamento a domani per scoprire la seconda parte del nostro viaggio in Campania.

Veduta di Castellammare di Stabia e del Vesuvio    La Medusa Grand Hotel - Piscina    La Medusa Grand Hotel - Veduta panoramica    La Medusa Grand Hotel - Ristorante

Punta Campanella al tramonto    Villa Le Scale    Villa Le Scale - Guest Room    Villa Le Scale - Giardino

7 marzo 2012  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Le Terme di Castellammare di Stabia e l’azzurro infinito del Golfo di Napoli per una vacanza extra lusso in Campania

Panorama sul Golfo di Napoli da La Medusa Grand Hotel

Napoli e il Vesuvio. Pompei ed Ercolano. Sorrento e Positano. Capri, Ischia  e Procida. Da Castellammare di Stabia tutte le meraviglie della Campania sono a portata di mano. Centro termale rinomato a livello internazionale, Castellammare di Stabia è affacciata sull’incantevole panorama del Golfo di Napoli. Il turismo termale può contare sull’enorme riserva di acque minerali, che fin dall’Ottocento hanno fatto la fortuna di questo luogo.

Le Terme di Castellammare sono un grande complesso esteso su una superficie di centomila metri quadrati; due gli stabilimenti, le Antiche Terme di Stabia, inaugurate nel lontano 1836, e le Nuove Terme, struttura moderna sorta sulla collina del Solaro, al termine della Strada Panoramica, che termina in un’incantevole pineta. L’acqua sgorga da ben ventotto sorgenti naturali collocate alle pendici del Monte Faito ed è ottima per la cura delle patologie respiratorie, riabilitative e bronchiali. Oltre alle classiche cure, le Nuove Terme ospitano al loro interno un centro estetico con prodotti cosmetici esclusivi, un centro di fisiochinesiterapia, spazi espositivi e sale congressuali.

Oltre ad essere un punto di riferimento per il benessere e la salute, le Terme di Castellammare rappresentano un importante centro culturale: in estate, il suo parco ospita numerosi appuntamenti, concerti, spettacoli e programmazioni di film all’aperto.

Accanto al turismo termale, Castellammare di Stabia offre l’opportunità di una visita al suo patrimonio archeologico. Gli scavi sulla collina di Varano, iniziati già verso la fine del Settecento dai Borbone, hanno riportato alla luce l’antica città di Stabiae, che nel 79 d.C. venne sommersa insieme ad Ercolano e da Pompei dall’eruzione del Vesuvio; rispetto ai due più noti siti archeologici dell’area vesuviana, quello dell’antica Stabie ha dimensioni più ridotte, ma conserva pur sempre tracce importanti dell’età d’oro di Roma: le più notevoli sono Villa Arianna, a Campo Varano, e Villa San Marco, splendide dimore ancora in parte da svelare.

Più moderne ma non meno sorprendenti sono le ville che sfilano come tanti tesori preziosi man mano che si percorre il grande arco del Golfo di Napoli. Ma non è necessario spostarsi di troppi chilometri per concedersi una vacanza di lusso e charme. Proprio a Castellammare di Stabia, una romantica villa di fine Ottocento ospita La Medusa Grand Hotel, un 4 stelle superior da cui poter ammirare l’incredibile vista panoramica ad ampio raggio sul Golfo, sul Vesuvio, fino alle isole di Capri e di Ischia. Di questo hotel di charme vi sorprenderà tutto, a cominciare dal suo grandissimo parco popolato di piante secolari, splendidi agrumi e infiniti colori.

L’estate è la stagione ideale per godere di questo incanto, anche verso sera, all’ora dell’aperitivo servito a bordo della piscina con vasca idromassaggio, sotto un gazebo o sulle splendide terrazze ombreggiate dalle fronde rigogliose del parco. Il bar della piscina è un autentico salotto all’aperto: immerso negli agrumeti, ha grandi poltrone in midollino, comode chaise lounge, un’atmosfera raffinata e informale al punto giusto per gustare una coppa di champagne o un ottimo vino d’annata.

Lusso e comodità li ritroverete anche nelle camere dell’hotel, suddivise in cinque tipologie, dalle doppie o matrimoniali Traditional con vista sul parco o sul mare, fino alla Suite, un ambiente di raffinata atmosfera composto da arredi in stile classico contemporaneo, pavimentazione in ceramica vietrese dipinta a mano, una sontuosa camera da bagno in ceramica vietrese “blu Capri” con doccia idromassaggio e sauna e tutti i comfort che avete sempre desiderato dalla vostra vacanza, incluso un grande solarium privato completo di lettini, sdraio e poltrone per il relax.

La Veranda è il ristorante di La Medusa Grand Hotel, nonché una delle tre sale all’occorrenza disponibili per ricevimenti ed eventi speciali. Stile Liberty, grandi vetrate panoramiche e una cucina di proposte tradizionali talora abbinate a selezioni internazionali, fondata su tre principi fondamentali: innovazione, qualità delle materie prime, rispetto dei sapori e dei profumi mediterranei.

La Medusa Grand Hotel offre a tutti i suoi ospiti l’opportunità di escursioni nelle più rinomate località turistiche della Campania, dall’imperdibile Pompei agli scorci romantici della Costiera Amalfitana, fino alla magia e ai segreti della Napoli sotterranea.

Castellammare di Stabia e il Vesuvio    La Medusa Grand Hotel - Esterno    La Medusa Grand Hotel - Appartamento    La Medusa Grand Hotel - Suite

La Medusa Grand Hotel - La Veranda & Le Terrazze    La Medusa Grand Hotel - Drink a bordo piscina    La Medusa Grand Hotel - Relax in piscina    Scorcio sulla Costiera Amalfitana

10 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Vacanze a Capri: escursioni in barca, grotte, drink in Piazzetta e panorami romantici

Panorama dell’isola di Capri

La sua dolcezza del lieto vivere ha fatto storia, fino a giungere alle soglie del mito. Come una fatal dama d’altri tempi è capace di sedurvi svelandosi poco a poco. Perché Capri è così: un luogo magico frequentato dal bel mondo di ogni epoca. Eppure, nonostante l’assalto stagionale del turismo, l’isola azzurra ha saputo mantenere quell’aura tutta naturale da oasi mediterranea.

Per conoscere Capri bisogna vederla dal mare; solo in questo modo potrete scoprirne gli angoli più segreti e remoti. Essenziale una giornata di sole splendente e poi via, alla volta delle tante grotte, baie e insenature; in motoscafo – meglio affidarsi agli esperti marinai del posto – ci vogliono circa due ore per compiere il periplo dell’isola. In alta stagione, però, meglio abbandonare l’idea di un’escursione sul mare nelle ore più scontate: se volete godervi il vero fascino di Capri, scegliete un orario insolito, poco dopo l’alba o verso il tramonto. Durante la vostra gita in barca, avrete modo di raggiungere piccole spiagge altrimenti irraggiungibili via terra, scoprire antri sconosciuti ai più e immergervi nei fondali di Capri, ricchi di specie marine straordinarie.

Ovviamente, non mancate di addentrarvi nella Grotta Azzurra, fra tutte le cavità naturali dell’isola certamente la più famosa. Per raggiungerla esistono due vie: o da Anacapri, con i mezzi pubblici, o con i motoscafi in partenza dal porto di Marina Grande; giunti nei pressi della Grotta, dovrete trasbordare sulle piccole barche a remi per poter varcare l’ingresso alla Grotta Azzurra e addentrarvi in questo antro magico, dai riflessi turchini filtrati dalle sue acque cristalline.

Per un bagno di mondanità, puntate invece alla celebre Piazzetta di Capri, centro della vita sociale dell’isola, punto di ritrovo per le serate capresi. I tavolini dei bar invitano all’aperitivo serale. La cornice è romantica come poche altre: al tramonto, il sole tinge di un rosso rosato il mare, regalando un panorama struggente dalla terrazza con le bianche colonne della funicolare di Marina Grande.

Se volete cogliere scorci panoramici incredibili di Capri, vi consigliamo di dirigervi verso i Giardini di Augusto, un sistema di terrazzamenti con specie botaniche caratteristiche dell’isola: da qui potrete ammirare una vista che a sinistra inizia con la valle della Certosa e prosegue con i Faraglioni, la baia di Marina Piccola e la strada a gomitolo di via Krupp.

Ma un panorama a 360° di Capri ve lo regala solo la sommità del Monte Solaro, la parte più alta di tutta l’isola con i suoi 586 metri. Da questa incredibile terrazza naturale potrete scorgere quasi ogni anfratto dell’isola, ma se spingerete il vostro sguardo oltre l’isola, non faticherete a scorgere la Costiera Amalfitana, il Golfo di Napoli, le isole di Ischia e Procida e giù giù perfino i monti della Calabria. Per salire al Monte Solaro avrete due modi: la seggiovia o un’escursione su un sentiero tracciato, di circa un’ora e mezzo.

Entrambe le vie partono da Anacapri, il secondo comune dell’isola. Nel suo centro storico, immersa in un parco di alberi secolari e aiuole fiorite, spicca Villa Le Scale, splendida residenza d’epoca sul viale che porta a Villa San Michele, oggi noto museo e un tempo dimora del medico e archeologo svedese Axel Munthe. Appartenuta ai baroni Monti-Della Corte, questa villa di lusso ottocentesca è stata sapientemente restaurata dai suoi attuali proprietari. Le suite sono sette, una più raffinata dell’altra, dedicate ai personaggi più illustri che hanno dimorato nelle sue stanze.

La maggior parte delle suite hanno terrazze panoramiche fiorite affacciate sul mare o sul parco. Accanto alla piscina riservata agli ospiti di Villa Le Scale, potete scegliere l’Empire Room, con soggiorno, patio, una zona privata con doccia in pietra e cabina armadio e una grande vasca da bagno realizzata in marmo in stile Impero che affianca il comodo letto matrimoniale. Agosto e l’estate sono i periodi perfetti per godere di Villa Le Scale e della sua elegante piscina: immaginatevi sdraiati al sole, a bordo vasca, a sorseggiare un drink, accompagnati da piccoli spuntini della cucina mediterranea, immersi nei mille colori del parco fiorito. La vostra vacanza a Capri non potrebbe essere più rilassante.

Barche nel porto di Marina Grande    Grotta Azzurra    Vista panoramica sui Faraglioni    Piazzetta di Capri - Vista notturna

Villa Le Scale - Esterno con piscina    Villa Le Scale - Interno    Villa Le Scale - Stanza Veneziana    Villa Le Scale - Empire Suite

2 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Valeria Golino, Paolo Bonolis e Michela Coppa ospiti a Villa Rizzo Resort & SPA

Villa Rizzo Resort & SPA

Un evento di richiamo internazionale e un hotel di charme per le vostre vacanze in uno degli angoli della Campania più autentici e affascinanti. Villa Rizzo Resort & SPA è a San Cipriano Picentino, tra il mare di Salerno e il Parco del Cilento, a meno di dieci chilometri da Giffoni, il paese famoso per ospitare ogni anno la rassegna di cinema per bambini e ragazzi. Il Giffoni Film Festival inizia oggi con le prime guest star e le proiezioni di film attesissimi dal pubblico più giovane.

Sono molti gli ospiti del festival che hanno scelto Villa Rizzo. Fra tutti, la bellissima Michela Coppa, presentatrice della striscia quotidiana della manifestazione, giunta insieme ai suoi assistenti per concedersi, oltre al dovere, anche il piacere di un soggiorno di relax. Ma gli arrivi speciali a Villa Rizzo proseguiranno anche nei prossimi giorni. Oggi, per esempio, sono attesi Paolo Bonolis e Valeria Golino, ospiti vip del festival, protagonisti nella giornata odierna sul red carpet del Giffoni.

Villa Rizzo accoglie i suoi ospiti in un’antica masseria della nocciola, fra le colline e il mare, in un suggestivo noccioleto di dodici ettari. La dimora è facile da raggiungere da ogni punto della Campania, grazie ai rapidi collegamenti con Salerno, Napoli, Paestum, Capri, Positano e le altre località della Costiera Amalfitana.

Si può scegliere fra tre diverse tipologie di sistemazioni – fra cui due appartamenti -, tutte ampie e luminose, corredate da comfort moderni e con viste panoramiche sulla natura circostante.

Uno staff di professionisti vi attende nel centro benessere di Villa Rizzo, un vero gioiello del wellness con sauna, idromassaggio, bagno turco, doccia cromatica ed emozionale, zona relax, percorsi benessere, sale per massaggi e angolo tisaneria. Vale una sosta la piscina all’aperto, circondata da una lussureggiante vegetazione: sul solarium ci si può godere un lungo bagno di sole, rinfrescandosi con un tuffo in acqua o con uno dei tanti cocktail e bibite serviti a bordo vasca.

La giornata a Villa Rizzo si può concludere con una cena light servita all’aperto, nella splendida terrazza affacciata su questa splendida parte di Campania.

Villa Rizzo Resort & SPA - Masseria    Villa Rizzo Resort & SPA - Junior Suite    Villa Rizzo Resort & SPA - Appartamento Il Mandarino    Villa Rizzo Resort & SPA - Camera La Castagna

Villa Rizzo Resort & SPA - Colazione in terrazza    Villa Rizzo Resort & SPA - Relax in piscina    Villa Rizzo Resort & SPA - Centro benessere    Villa Rizzo Resort & SPA - Masseria

12 luglio 2011  |  categoria: News  |  leggi tutto »

Un Weekend di… Vino tra il mare di Salerno e il Parco del Cilento

Villa Rizzo Resort & SPA - Piscina

Tra le colline e il mare, in uno degli angoli più incantevoli di tutta la Campania, fra il mare di Salerno e il verde del Parco del Cilento, godetevi una vacanza di benessere e gusto. Villa Rizzo Resort & SPA è un’antica masseria della nocciola, rivisitata in chiave moderna per accogliervi con il massimo del comfort.

Fino al 31 ottobre, Villa Rizzo Resort & SPA vi attende per un Weekend di… Vino, un’offerta speciale per scoprire tutti i segreti del nettare di Bacco. Lo sapete che il vino non è buono solo da bere? I benefici effetti della vinoterapia sono testimoniati fin da tempi antichissimi; già Caterina Sforza, alla fine del Quattrocento, ne tesseva le lodi nel suo Ricettario di bellezza.

Sulla pelle, il vino garantisce un’efficace azione antibatterica, calmante, emolliente e antirughe: ringiovanire la pelle, migliorarne il tono e idratarla è possibile grazie agli antiossidanti del vino; la loro azione neutralizza i radicali liberi, responsabili dell’ossidazione delle cellule della pelle.

Villa Rizzo Resort è lieta di accogliervi nella sua SPA all’avanguardia offrendovi un percorso benessere completo: sauna, bagno turco, idromassaggio, doccia cromoterapica e area relax con angolo tisaneria. Poi il massaggio Divino, un’esperienza in grado di coinvolgere i sensi, insieme ad una maschera viso allo yogurt d’uva.

E dopo aver sperimentato le sue indubbie virtù terapeutiche, provate il vino campano D.O.C. a tavola. Nello stesso pacchetto Weekend di… Vino è inclusa una cena degustazione e un light lunch servito a bordo piscina, oltre all’omaggio di una bottiglia di vino D.O.C. delle Cantine Rizzo.

Se siete cultori o appassionati, vi consigliamo anche una visita all’azienda agricola di Montevetrano: dalle sue cantine esce uno dei migliori vini rossi I.G.T. Colli di Salerno: una piccola produzione esportata, e apprezzata, in tutto il mondo.

Villa Rizzo Resort & SPA - Esterno    Massaggio rilassante    Centro benessere    Benessere e relax nella SPA

Angolo tisaneria    Centro benessere    Piscina e solarium    Vigneti nell'azienda agricola di Montevetrano

9 maggio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Villa Rizzo e il Picentino: un viaggio in Campania, fra la Costiera Amalfitana e il Cilento

Panorama del Picentino

Vi è tra i monti una valle bellissima sulla quale sovrasta, ergendosi al cielo, la rupe Cerreta.

Così il poeta Jacopo Sannazaro scriveva nel Rinascimento di San Cipriano Picentino. Il fascino di questo ameno paese non è andato perduto. Siamo in Campania, ad una manciata di chilometri da Salerno. Su una collina alle pendici orientali del Monte Monna sorge il paese, circondato da una folta selva di noccioli, castagni, ulivi e viti. La natura è quella del Parco regionale dei Monti Picentini, ricco di boschi di faggio, cerro, acero e pino nero. A San Cipriano Picentino ci si arriva dopo aver attraversato le sue frazioni – Vignale, Pezzano, Filetta, Campigliano -, su una strada percorsa da una serie di dieci fra curve e tornanti, dette “Vutate” nel dialetto locale. Da sempre, questa zona è una delle mete più importanti della Campania per il turismo ambientale ed enogastronomico. I vicini Monte Merlo e Visiglieta e i boschi del Monte Cerreta offrono tante possibilità di escursioni naturalistiche. Dalla piccola Cappella dedicata alla Madonna del Carmelo si può invece percorrere un antico sentiero di gradoni in travertino; fra le fronde degli ulivi terrazzati, si giunge fino alla Croce di Pezzano, punto panoramico da cui si può ammirare un vasto panorama, fino ad abbracciare Salerno e la costa del Tirreno compresa fra Amalfi e il Cilento.

Sorta su un sito di antiche origini romane e con trascorsi normanni, oltre ad aver accolto poeti e letterati nel Rinascimento, San Cipriano ha ospitato anche il filosofo Benedetto Croce, di cui è ancora visibile la dimora, nel Borgo dei Vernieri.

Fra i prodotti tipici del Picentino, meritano una menzione speciale l’olio d’oliva DOP delle Colline Salernitane, il vino Montevetrano DOC, ottenuto da uno dei vigneti più famosi d’Italia,  ai piedi del Castello di origini medioevali. Tuttavia, è la castagna la regina indiscussa delle tavole di San Cipriano: a lei è dedicata ogni anno una sagra – nell’ultima domenica di ottobre, abbinata al Palio del Ciuccio -, oltre a vari piatti tipici, quali i calzoncelli, le crespelle e le carni bianche ripiene del frutto.

Da una vecchia masseria sapientemente ristrutturata, circondata da un’ampia tenuta di dodici ettari di uliveti e noccioleti, è sorta Villa Rizzo, un resort di charme con una deliziosa vista panoramica sui Monti Picentini. La residenza, una delle novità di Dimore D’Epoca per il 2011, ha tutto quel che occorre per trascorre vacanze di relax immersi nella natura. Si può scegliere di soggiornare in tre diverse tipologie di camere, dalle confortevoli Standard alle moderne Junior Suite, alcune delle quali con vasca idromassaggio. Le sistemazioni sono tutte ampie e luminose: arredi dal gusto coloniale sposano i colori vivaci della costa. I due appartamenti della villa sono consigliati per trascorrere le vacanze in famiglia; possono ospitare fino a cinque persone: ogni ambiente si compone di due camere, di una zona soggiorno e relax con camino, oltre a bagno, cucina attrezzata e ad una magnifica terrazza affacciata sulla grande tenuta.

Nel Ristorante di Villa Rizzo l’incontro è con i sapori veri di una volta. Lo chef seleziona e lavora materie prime fresche, raccolte nel giardino a coltivazione biologica della residenza d’epoca. I piatti tipici del Picentino sono serviti in gustosi menu à la carte o in formula di mezza pensione o pensione completa.

Il verde della natura si coglie anche senza uscire dai confini del resort. La nuova Spa di Villa Rizzo è immersa nella ricca vegetazione della proprietà. Così, un soggiorno in questa suggestiva dimora storica diventa rilassante e piacevole ogni ora del giorno. Scegliere da dove iniziare la propria esperienza di benessere è il passo più difficile. Dopodiché  ci si affida alle mani esperte dello staff di professionisti del wellness. Numerosi percorsi benessere, sauna, idromassaggio, bagno turco, doccia cromatica ed emozionale, zona relax, tisaneria e un’ampia scelta di trattamenti per il corpo e per il viso, oltre alla zona fitness con attrezzi per la forma fisica, sono a disposizione tutto l’anno per il relax completo degli ospiti. Se poi si sceglie l’estate per una vacanza in resort, la piscina esterna con solarium saprà certo rinfrescare le ore più calde della giornata.

Villa Rizzo e San Cipriano Picentino sono ottimi punti di partenza per esplorare la Campania affacciata sul mare. Ci si può spingere fino in Costiera Amalfitana o sul versante opposto, lungo la Penisola Sorrentina. Oppure nella vicina Salerno, la città eterna, a meno di venti chilometri dal Picentino. Il centro storico del capoluogo conserva la sua impronta medioevale, dominato dal Castello di Arechi, altera fortezza inespugnabile da cui si può godere di un immenso panorama aperto sul golfo e sul mare blu del Tirreno. A sud di Salerno inizia la costa del Cilento, chilometri di spiagge sabbiose in parte protette dal Parco Nazionale, alle cui porte si trova Paestum, l’antica città della Magna Grecia nella Piana del Sele, fondata nel VII secolo a.C. e riscoperta nel Settecento.

Mare, monti, storia e natura: tutto il bello di una vacanza in Campania.

Villa Rizzo Resort & SPA    Villa Rizzo Resort & SPA - Camera    Villa Rizzo Resort & SPA - Junior Suite    Villa Rizzo Resort & SPA - Appartamento

Villa Rizzo Resort & SPA - Centro benessere    Salerno - Lungomare e Castello di Arechi    Paestum    Costa del Cilento

12 gennaio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Natale e Capodanno in Costiera Amalfitana: ville d’epoca, borghi romantici e cucina gourmet

Positano

Dall’entroterra campano si punta il mare, lungo valli digradanti, fra i coltivi e i terrazzamenti degli alberi di limoni protetti dalle “pagliarelle” – stuoie di paglia o frasche di elce per riparare i frutti. Le coltivazioni di agrumi si alternano al verde spontaneo: ontani, cerri e querce verso le sommità delle alture; la tipica macchia mediterranea – carrubi, olivastri e lecci – se si scende a mare, fra i profumi persistenti dell’alloro, del mirto e del lentisco, carezzati dalle brezze miti di questa opulenta fetta di Campania. Fra i versanti scoscesi della Costiera Amalfitana si snodano poche strade carrozzabili. Se si percorre la statale 163, l’unica via che da Sorrento corre verso Amalfi e Salerno, si viene ripagati da uno spettacolo altrove impossibile da ammirare: fra i tagli profondi nella nuda roccia, si schiudono panorami e scorci struggenti d’ineguagliabile fascino, punteggiati da antiche torri e fortificazioni medioevali, con vedute su Li Galli, l’isola di Capri e su Positano.

Primo centro storico della Divina Costiera sulla strada per Salerno, Positano è un piccolo anfiteatro bianco, noto come la Perla della Costa d’Amalfi. Le casette terrazzate affacciate sulla breve lingua di spiaggia lambita dalla spuma marina sono raccolte intorno al nucleo più antico di questo paese, adagiato in una piccola cala, raccolto intorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, dalla splendente cupola di maioliche a scaglie gialle e blu. Nella cripta della Chiesa Madre, riposano i resti di una antica villa romana riportati alla luce nel 2004, ritenuti la maggiore scoperta archeologica avvenuta in Costiera negli ultimi decenni; con ogni probabilità risalente ad un’età compresa fra il I secolo avanti Cristo e il I dopo Cristo, la villa conserva sulle sue pareti splendidi affreschi e decorazioni di notevole pregio artistico, fra cui colonne dorate, ippocampi, grifoni, amorini a cavallo e un pegaso alato.

Tramontato il sole oltre le rupi scoscese, Positano luccica e ammicca come la scena di una piccola Natività, con mille luci a rischiarare le tante scalinate a gradoni, le strade e i vicoli angusti lungo i quali s’allineano piccole botteghe artigianali, atelier di artisti, ristoranti e caffè, che dall’alto del paese ci accompagnano verso la Spiaggia grande, fino all’Albero di Natale in Piazza dei Mulini. Nella pittoresca frazione di Montepertuso – una manciata di case a monte di Positano nota anche come “monte bucato”, poiché, come leggenda vuole, inciso dal dito indice della Madonna -,   l’appuntamento con l’atmosfera dell’Avvento è per il 6 gennaio, giorno del tradizionale presepe vivente inscenato da tutti i suoi abitanti.

Cale, calette e insenature mai raggiunte dalla mano dell’uomo si rincorrono lungo i pendii insidiati dalle acque del Tirreno fino ad Amalfi, altro borgo rinomato della Costiera cui presta il nome, ricca repubblica marinara fino al XII secolo. Intricati vicoli e casette bianche si arrampicano fino alle pendici dei Monti Lattari. Monumento-principe di Amalfi è il suo Duomo, posto alla sommità di una monumentale scalinata, dal portale bronzeo e dalla facciata barocca abbellita da mosaici d’impronta bizantina, sorta sul sito di una precedente basilica paleocristiana; di notevole richiamo turistico è anche l’adiacente Cappella del Crocifisso, corrispondente al Duomo vecchio eretto nell’Alto Medioevo, mentre al Duecento risale il Chiostro del Paradiso, autentico angolo d’Oriente, nato come cimitero per i cittadini illustri del paese.

A pochi chilometri da Amalfi, nella Baia di Conca dei Marini, si apre una suggestiva cavità nota come la Grotta dello Smeraldo, nome dovuto alla particolare colorazione assunta dall’acqua per merito della luce naturale filtrata dalle rocce. Questo antro custodisce un presepe sommerso realizzato in ceramica di Vietri, a circa quattro metri di profondità, meta ogni 19 dicembre di una processione di sub locali. Per addentrarsi nella cavità si può comunque fare a meno di muta e pinne: l’ascensore o l’apposita scala sono certo più comodi, oppure, se amate le escursioni, vale la pena salire su un traghetto o sulle zattere condotte dai marinai del luogo e lasciarsi raccontare le mille storie e leggende portate dal mare.

Appena lasciata Amalfi, si giunge nel piccolo borgo marinaro di Castiglione; basta proseguire pochissimi chilometri su via Cigliano, inizio della statale 373, per lasciarsi alle spalle la frastagliata costa e raggiungere un’oasi di pace e tranquillità, fra caratteristiche stradine contornate da architetture arabo-sicule, rigogliosi giardini e romantici belvederi. Ecco Ravello, la Città della Musica, frequentata, ieri come oggi, dai più bei nomi dell’arte e della cultura internazionale. Boccaccio la citò in una novella del suo Decameron; Richard Wagner vi dimorò e ne trasse ispirazione per il suo Parsifal, regalandole una meritata ed eterna fama. A Ravello le vacanze sono romantiche e ricche di charme. Basta ammirare le tante nobili ville aperte sull’orizzonte azzurro del mare, circondate da uno scenario naturale dalle incredibili tinte. Il giardino di Villa Rufolo ispirò quello di Klingsor del già citato dramma di Wagner: sulla sua terrazza, ogni luglio, si rinnova l’appuntamento con il Festival musicale wagneriano, in onore del compositore tedesco.

Ma a Ravello si può vivere in prima persona il fascino di una vacanza in villa o in una residenza d’epoca. Per esempio a Villa Maria, o nella vicina Villa Eva, antiche residenze di origini nobiliari. Palazzotto signorile di proprietà della famiglia Palumbo da quattro generazioni, Villa Maria offre soggiorni in ambienti ampi e confortevoli, abbelliti da una collezione di maioliche dipinte a mano dai maestri della Scuola Vietrese. Saloni, scale e soggiorni con pregevoli pavimenti in marmo, arredi in stile liberty e art-déco nelle stanze, abbinati a sontuosi lampadari in vetro di Murano, splendide vedute sul mare e tutte le comodità di un hotel di charme.

Ai tavoli del Ristorante di Villa Maria, nato nel 1934, come l’hotel, con nonna Orsola ai fornelli e premiato dalle migliori guide del settore, si sono sedute celebrità del calibro di Susan Sarandon, Matt Dillon, Hugh Grant, oltre allo scrittore americano Gore Vidal, a Lina Wertmuller, Giulio Andreotti, Gianni Brera, Luciano De Crescenzo e tanti altri nomi del jet-set nazionale ed internazionale, catturati dai gusti e dai profumi della tipica cucina amalfitana e mediterranea.

Per una vera vacanza di Natale a Ravello all’insegna della tradizione, Villa Maria ha pensato di svelare a tutti i suoi ospiti i segreti delle sue prelibate creazioni gastronomiche, con una serie di corsi in compagnia dello staff di chef e di un noto storico dell’enogastronomia, responsabili della famosa scuola di cucina “Nonna Orsola”. Le lezioni teoriche con cenni storici sulle antiche ricette, le migliori tecniche culinarie e la produzione di pasta fresca, la raccolta dei prodotti nel giardino biologico di Villa Maria, la “mise en place”, fino alla degustazione dei piatti preparati, oltre a visite ai luoghi di produzione di alcuni prodotti tipici, fra cui la mozzarella campana DOP, il limoncello e i grandi  vini DOC di queste terre. E se volete prolungare il piacere di una cena gourmet, Villa Maria accoglie i suoi ospiti per il Cenone di Capodanno e il Veglione di San Silvestro.

A Ravello l’antica tradizione del Natale rivive ogni anno nella consueta premiazione del presepe più artistico ed originale, votato da tutti i cittadini e dagli ospiti del paese. Sotto le Feste, tutte le vie di Ravello splendono dei colori delle luminarie, così come la centrale Piazza Duomo, rischiarata dalle mille lampadine dell’Albero di Natale. Fra spettacoli teatrali inscenati dalla locale compagna “La Ribalta”, musiche folkloristiche e le immancabili zeppole natalizie, si attende il nuovo anno, annunciato dai fuochi pirotecnici, per salutare il 2011 nella romantica cornice di Ravello e della Costiera Amafitana.

Amalfi - Duomo    Tratto di costa fra Amalfi e Positano    Veduta da Ravello    Villa Maria

Villa Maria - Interno    Villa Maria - Camera Superior    Villa Maria - Ristorante    Villa Eva - Fuochi d'artificio dalla terrazza

9 dicembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Antichi Feudi: una vacanza fra l’arte di un millenario borgo medioevale e la natura del Parco del Cilento

Panorama sul Vallo di Diano

Se pensate che la Campania sia solo il mare della costa tirrenica e le isole del Golfo di Napoli, Teggiano vi farà ricredere. La storia, la cultura e la natura di questo gioiello medioevale hanno molto da raccontare a chiunque desideri trascorrere le proprie vacanze lontane dai soliti luoghi del turismo di massa. Teggiano è uno dei borghi meglio conservati di tutta la provincia di Salerno; sorge su un colle, proprio al centro del Vallo di Diano, vasto altopiano limitato dai monti dell’Appennino lucano. Le sue origini sono a dir poco antiche, forse databili alla fine del VI secolo a.C. Di certo si sa che venne colonizzata dai romani: di quell’epoca rimangono numerosi frammenti classici e la stessa pianta cittadina, costruita sul Cardo e sul Decumano, rispecchia la tradizionale composizione urbanistica dell’antica Roma.

Nei secoli, Teggiano ha saputo conservare intatte le tracce dell’età medioevale, ad iniziare dall’antica fisionomia del Castello, sorto in epoca normanna e reso monumentale dagli imponenti lavori di restauro ed ampliamento commissionati dai principi Sanseverino, feudatari per oltre tre secoli dell’antica Diano. Nel Quattrocento tutto l’abitato era circondato da alte mura, numerose torri di guardia e porte di accesso: una fortezza inespugnabile.

Ma la fortuna di questo borgo non viene solo dalla storia militare. Teggiano è conosciuta come l’Urbino del sud Italia. Non a torto, perché il suo centro storico conserva tutt’oggi straordinari esempi di architettura religiosa e civile: non si contano le chiese e i conventi – a iniziare dalla Cattedrale di Santa Maria Maggiore, dall’antico Seminario del Cinquecento e dal Seggio, splendido loggiato in stile classico -, alcuni sorti in epoca medioevale e ripensati in età moderna secondo i canoni del Barocco.

Non solo la storia alimenta il fascino ineguagliabile di Teggiano. Il borgo è il centro principale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, la seconda riserva naturale d’Italia per estensione, nato nel 1991 e dal 1998 incluso dall’Unesco fra i Patrimoni dell’Umanità. In queste terre vivono in armonia numerose specie animali: dai grandi e maestosi rapaci – l’Aquila reale, il Falco pellegrino, il Gufo reale -, fino alla Volpe e alla Martora. Si trovano poi le più sorprendenti varietà della flora, dall’Abete bianco dell’entroterra al raro Giglio marino della costa, senza dimenticare la Primula di Palinuro, simbolo del parco. Lungo antichi sentieri si può esplorare una natura ancora intatta nel suo incanto primitivo.

Nella stessa area della riserva naturale, sulla costa del Cilento, si ritrova il fascino di un’antica città della Magna Grecia nei siti archeologici di Paestum, mentre a Pertosa la natura calcarea dei terreni e l’incessante opera di erosione dell’acqua hanno prodotto un miracolo della natura: le Grotte dell’Angelo: un magico viaggio nelle viscere della terra, fra stalattiti, stalagmiti, cunicoli e profonde cavità scavate nella nuda roccia. A Padula, a pochi chilometri da Teggiano, si trova invece la Certosa di San Lorenzo, la più grande d’Italia, con il chiostro più vasto al mondo.

Nel centro storico di Teggiano, la dimora Antichi Feudi accoglie i suoi ospiti in una prestigiosa palazzina baronale, per vivere una vacanza nelle terre magiche e misteriose del Vallo di Diano. La residenza conta dodici camere e una suite, spaziose, luminose, differenti l’una dall’altra negli arredi, nelle tinte e nelle finiture di pregio, con vedute impareggiabili sulla vallata e sul centro storico del borgo. La famiglia Di Sarli, proprietaria dell’albergo, cura con passione e attenzione il soggiorno dei suoi ospiti, offrendo loro tutti i servizi di un moderno hotel. La Suite Antonello Sanseverino offre tutto il meglio per un romantico weekend: il soffitto con travi in legno a vista, decorato da un prezioso lampadario, morbidi tendaggi, un grazioso letto matrimoniale a baldacchino, mobili dalla foggia antica. Nella Sala Costanza, al terzo piano della dimora, gli ospiti trovano un curato servizio ristorante e pizzeria: la cucina dello chef propone i piatti locali, regionali e nazionali, preparati con materie prime fresche e genuine.

Se cercate un’occasione unica per vivere il centro storico di Teggiano e le sue bellezze artistiche, dall’11 al 13 agosto nel borgo risuonano le musiche di giocolieri, menestrelli e musici, accompagnanti da sbandieratori e tamburini. Alla Tavola della Principessa Costanza è la festa medioevale organizzata ogni anno dalla Pro Loco di Teggiano, una tre giorni artistico-gastronomica per rivivere i fasti dell’antico paese, assaporando le delizie culinarie lungo l’itinerario proposto dalle storiche taverne del borgo.

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5 agosto 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Lubra Casa Relax: piccolo boutique hotel per scoprire la Penisola Sorrentina, tra mare e natura incontaminata

Lubra Casa Relax - Porto di Sorrento

Come una mano protesa nel blu del mare e del cielo, la Penisola Sorrentina è una distesa di verde, una lingua di terra di grande richiamo naturalistico, bagnata dalle acque del Tirreno e baciata dal sole del Mezzogiorno.

Si lascia Napoli e il Vesuvio alle spalle e ci si tuffa in un’oasi di pace e relax, dove piccoli e bianchi villaggi di pescatori punteggiano una costa aspra e ancora selvaggia. Piccole calette serbano il fascino di spiagge raccolte e appartate, chiuse fra lunghi dirupi e pareti rocciose scoscese, a picco sul mare.

Sorrento è una cittadina di origini antichissime, adagiata su un terrazzo di tufo e circondata dalla fitta macchia mediterranea. Il centro storico conserva le tracce della dominazione romana, mentre le mura di epoca cinquecentesca chiudono il paese verso monte.

Preceduta ad occidente dall’isola di Capri, la Penisola Sorrentina è il punto di partenza perfetto per scoprire le perle della costa che corre tra i golfi di Napoli e di Salerno: Positano, Amalfi, Ravello e gli altri piccoli borghi stretti alle pendici dei monti, le bianche macchie sorte come per magia tra il verde di un contesto naturalistico da scoprire attraverso le escursioni a piedi, magari nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella.

A Schiazzano, piccolo borgo della cittadina di Massa Lubrense, ad una manciata di chilometri da Sorrento, si trova il Lubra Casa Relax, un grazioso boutique hotel ricavato da una storica dimora del Cinquecento. Dalle camere e dalle terrazze-solarium si gode di una magnifica vista sul golfo di Napoli, in uno dei luoghi più incontaminati di tutta la Penisola. Gli ambienti di Lubra Casa Relax assicurano un’atmosfera piacevole e familiare, curata in prima persona dai proprietari. La casa offre un incantevole giardino interno e una cucina privata, con proposte tratte dalla grande varietà gastronomica sorrentina.

Le sei camere dell’hotel, ognuna dedicata ad una sirena, sono colorate e arredate con gusto e ricercatezza dei dettagli. Il mito di Ulisse rivive ovunque, non appena ci si affaccia e si scorgono in lontananza i profili delle isole di Ischia e di Procida. Il mare è lì, a due passi dalla dimora.

Lubra Casa Relax consente di vivere un’esperienza in mare aperto, lungo le mitiche rotte e le coste della Terra delle Sirene. Gli ospiti dell’hotel possono infatti solcare le acque in gite collettive, con escursioni personalizzate oppure in noleggi per uso esclusivo, godendosi il tramonto di Sorrento. Un’esperienza da arricchire con l’emozione della pesca e la possibilità di degustare il pescato, preparato a bordo secondo le tradizionali ricette locali e accompagnate da ottimi vini bianchi.

Lubra Casa Relax è calato in un’atmosfera “scacciapensieri”, intima, rilassante e di grande charme. L’ideale per le vostre vacanze al mare.

    Lubra Casa Relax - Relax al tramonto    Lubra Casa Relax - Camera Redne    Lubra Casa Relax - Penisola Sorrentina

Lubra Casa Relax - Ligea Suite    Lubra Casa Relax - Terrazza Ligea Suite    Lubra Casa Relax - Massa Lubrense    Lubra Casa Relax - Tramonto

28 luglio 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »