Si parla di “vacanze in alto adige”

Visita ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, sulle orme della principessa Sissi

Tulipani in fiore nei Giardini di Castel Trauttmansdorff

Sentite nell’aria il profumo della primavera? La stagione delle fioriture è diversa in ogni parte d’Italia. Se volete ammirare uno dei più meravigliosi spettacoli offerti dalla natura in questo periodo, nonché uno dei parchi più incantevoli d’Italia, vi consigliamo di puntare alla volta di Merano. La strada per arrivarci magari sarà lunga, ma i Giardini di Castel Trauttmansdorff valgono bene un viaggio.

Questi giardini si trovano ai margini orientali di Merano. Siamo nella città un tempo frequentata dalle più alte figure dell’aristocrazia mitteleuropea. Vi dice niente la principessa Sissi? I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono incredibili per varietà di specie botaniche ospitate: su una superficie di 12 ettari incontrerete oltre 80 ambienti naturali differenti disposti ad anfiteatro, con specie provenienti da ogni angolo del mondo.

I giardini si dividono in quattro grandi aree tematiche: i boschi e i paesaggi naturali delle Americhe e dell’Asia, gli scorci paesaggistici dell’Alto Adige, i giardini del sole – con un olivo di 700 anni d’età – e i giardini acquatici terrazzati. Nel cuore di questa incredibile oasi della natura spicca il Castel Trauttmansdorff, residenza signorile antica di ben sette secoli, che nella seconda metà dell’Ottocento ospitò l’imperatrice Elisabetta d’Austria, passata alla Storia con il nome di principessa Sissi; a Merano la principessa trascorse due inverni di cure termali. Oggi il castello ospita qualcosa di unico nel suo genere: nelle venti sale aperte al pubblico potrete visitare il Touriseum, il primo museo dell’arco alpino tutto dedicato alla storia del turismo. Alla principessa Sissi il Touriseum riserva tre sale, con cimeli dell’epoca e moderni giochi d’ascolto.

L’attrazione più apprezzata dai piccoli visitatori del museo rimane però il Gioco dell’Alto Adige: si tratta di un gigantesco flipper, lungo 10 metri e realizzato dagli artigiani della Val Gardena, che v’invita a compiere una divertente escursione nell’Alto Adige.

In primavera i Giardini di Castel Trauttmansdorff sono un trionfo di colori e di essenze inebrianti. In aprile, complici le prime tiepide giornate di sole, è la volta delle delicate camelie e dei rododendri. Nell’area conosciuta come i Boschi del Mondo, subito dopo il ponte d’ingresso, sarete accolti dall’arcobaleno di colori delle peonie e dei gigli; qui e là spuntano timidi i boccioli di rose, mentre nell’oliveto, i primi papaveri spiccano fra il verde delle spighe di grano pronte per la maturazione.

Ma la primavera è la stagione dei tulipani: nei Giardini di Castel Trauttmansdorff ce ne sono oltre 150 mila! I tulipani cremisi e rosso scuro vi attendono ai piedi della Passeggiata di Sissi, un passeggiata sulle nobili orme della principessa, che tanto amava questa parte di Merano. Sulla terrazza di Castel Trauttmansdorff una scalinata di marmo e ardesia vi conduce davanti al Trono di Sissi, un’opera in marmo bianco lungo tre metri, decorato con un’epigrafe e l’immagine della coppia imperiale. Seduti su questo trono, davanti ai vostri occhi vi si presenterà una vista stupenda sui giardini. Fra le tante altre attrazioni da vedere nei giardini, c’è anche il regno sotterraneo delle piante. È un percorso di 200 metri scavato nella roccia, che vi permetterà di scoprire l’altro lato delle piante.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono aperti dal 1° aprile al 31 ottobre, dalle 9 alle 19, e dal 1° al 15 novembre, dalle 9 alle 17. Ogni venerdì in giugno, luglio e agosto, apertura prolungata fino alle 23.

È un peccato uscire dai Giardini di Castel Trauttmansdorff, ma quando lo farete, ricordatevi che potrete raggiungere il centro storico di Merano a piedi, lungo il Sentiero di Sissi, un piacevole itinerario che tra parchi, dimore storiche, angoli segreti e altri luoghi legati alle memorie della principessa vi consentirà di assaporare le bellezze di Merano, fino a giungere sulle sponde del torrente Passirio e alle terme.

Il centro storico di Merano, che può ben essere considerata la più rinomata località termale di tutto l’Alto Adige, è una lunga infilata di portici – i più lunghi di tutto il Sud Tirolo. Fiore all’occhiello della città è il Kurhaus, elegante edificio della tarda Belle Époque composto da un foyer, da una loggia e da un ampio salone da ballo. All’interno, prevale lo stile Liberty, con stucchi, affreschi e ferro dorato. All’esterno, quattro colonne slanciate sorreggono un timpano, oltre il quale danzano le quattro Grazie in cerchio. Nobile località del turismo termale nazionale e internazionale, Merano è un incontro felice fra cultura germanica e spirito mediterraneo.

Liberty è anche l’edificio che ospita l’Hotel Adria, nel cuore della zona residenziale della città, a due passi dal centro storico. In uno dei saloni si trova ancora un candelabro antichissimo, appartenuto all’ultimo doge di Venezia. Ma la vera attrazione di questo hotel di charme è il suo centro benessere, uno dei più rinomati di tutto l’Alto Adige. Quattro diverse saune, un’intera piscina coperta, beauty farm, sala fitness, bagno turco, vasche idromassaggio, antistress, massaggi e trattamenti per il viso e per il corpo sono solo un piccolo assaggio di quel che potrete trovare. E ai soli ospiti dell’hotel è riservata anche l’elegante sala ristorante. Cucina sudtirolese, italiana e mediterranea e una buona selezione di etichette locali e nazionali vi attendono. Benvenuti in Alto Adige!

Veduta dei Giardini di Castel Trauttmansdorff    La primavera nei Giardini di Castel Trauttmansdorff    Evento musicale nei Giardini di Castel Trauttmansdorff    Castel Trauttmansdorff

Kurhaus nel centro di Merano     Hotel Adria    Hotel Adria - Centro benessere    Hotel Adria - Camera

3 aprile 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Sull’Altopiano del Renon, sci e charme a volontà aspettando l’Enrosadira

Lo Sciliar visto dall’Altopiano del Renon

Una meta facile e veloce da raggiungere. Un panorama sulle più belle regine delle Alpi. Un ambiente naturale d’incontaminata purezza, vicino alla città ma lontano dai suoi rumori. Sull’altopiano del Renon domina il silenzio, franto solo dai lievi suoni della natura e dagli sci che scendono sulla neve. Il Renon gode di un clima sempre mite d’inverno: il sole sorge presto e tramonta solo dopo molte ore, come accade in poche altre località turistiche alpine.

Da oltre cento anni l’altopiano del Renon è collegato a Bolzano, dapprima con il famoso trenino a cremagliera che scalava gli oltre novecento metri di dislivello e conduceva fino a piazza Walther, in pieno centro storico. Dagli anni Sessanta arrivò la funivia, rinnovata nel 2009, che in solo dodici minuti consente di arrivare a Bolzano dalla località di Soprabolzano. Se salirete sulla funivia, vi consigliamo di ammirare il panorama che sfilerà davanti ai vostri occhi; tra le tante bellezze naturali, avrete modo di scorgere anche le famose piramidi del Renon, veri e propri monumenti costituti da alti pinnacoli sovrastati da un masso.

Amate le lunghe sciate al sole? Il Renon vi offre tutto quello che vi serve per trascorrere ore divertenti su tante piste da discesa. Meta invernale per lo sci conosciuta ormai da un secolo, l’altopiano vi invita sul Corno del Renon, il comprensorio sciistico per tutti gli sciatori e per le famiglie: 15 chilometri di piste di bassa e media difficoltà a vostra disposizione almeno sino a fine febbraio. La moderna cabinovia da otto posti vi condurrà fino ai 2.070 metri di altitudine della cima del Lago Nero. Preferite godervi il paesaggio lentamente? Sul Renon potete praticare anche lo sci di fondo lungo 35 chilometri di tracciati perfettamente battuti, perfetti anche per chi si è appena avvicinato a questo sport.

Ha quasi ottocento anni ma non li dimostra affatto. L’Hotel Ansitz Kematen è adagiato su una splendida altura soleggiata poco sopra la località di Collalbo. In questo luogo, l’altopiano del Renon offre il meglio di sé: di fronte, avrete una vista eccezionale sulle Dolomiti, e in particolare sul massiccio dello Sciliar. L’Hotel Ansitz Kematen vi propone un’offerta speciale per trascorrere una divertente settimana bianca sul Renon con tutta la vostra famiglia. Quella che era un tempo una casa padronale, oggi è un incantevole hotel di charme in tipico stile sudtirolese: ambienti ricchi di fascino vi daranno il benvenuto e vi avvolgeranno con la loro atmosfera calda e suadente.

Se alle Dolomiti non potete mai rinunciare, scegliete le suite o le camere del Landhaus: avrete sempre davanti a voi l’incredibile panorama di queste montagne uniche al mondo. Un consiglio? Fermatevi verso l’ora del tramonto: le crode delle Dolomiti si coloreranno a poco a poco di un tenue rosa; si tratta dell’Enrosadira, fenomeno dovuto alla composizione minerale delle rocce dolomitiche. Una spiegazione più suggestiva dell’evento? Leggenda vuole che il re Laurino, privato della figlia, rapita dal principe del Latemar, lanciò una maledizione sul giardino di rose del Catinaccio, in tedesco, appunto, Rosengarten: nessun occhio umano avrebbe più potuto vederlo, né di giorno né di notte. Ma il re si dimenticò del tramonto, che da allora in poi svela le tenui note colorate del giardino di rose di re Laurino.

Trascorso il tramonto, arriva subito l’ora di cena. Nell’antico fienile dell’Hotel Ansitz Kematen troverete il ristorante à la carte, introdotto da una caratteristica stube tirolese in stile gotico dell’XI secolo, un piccolo gioiello che vi racconterà le storie magiche del Renon. Qui regnano i veri sapori dell’Alto Adige; la cucina fa però qualche eccezione e strizza l’occhio al gusto mediterraneo, oltre che ai grandi classici della scuola internazionale. Sontuosa anche la carta dei vini, con etichette pregiate dell’Alto Adige, e un ricco carrello di dolci e torte fatte in casa.

Il Renon in inverno non offre solo sci. Avete mai provato a pattinare su un vero lago ghiacciato? Sull’altopiano più bello dell’Alto Adige si può fare anche questo. Basta raggiungere il lago di Costalovara, un piccolo specchio acqua di origine naturale abitato da un’incredibile varietà di pesci, nonostante l’altitudine già piuttosto elevata – 1.176 metri sul livello del mare.

Se trascorrerete la vostra vacanza sul Renon con i vostri bambini, portateli almeno una volta sul trenino del Renon. Ha oltre cento anni di storia alle spalle, la sua prima corsa partì nel 1907: un tempo copriva tutta la distanza tra Bolzano e il Renon; oggi collega alcuni paesi dell’altopiano – Soprabolzano, Costalovara, Stella e Collalbo – lungo un percorso di quasi sette chilometri tra distese innevate, abetaie e panorami mozzafiato.

A pochi minuti dal Renon vi aspetta sempre Bolzano, città ricca di storia, arte e cultura. Incantevole il suo centro storico fatto di portici, Erker, piccole piazze. Vi è venuta voglia di trascorrere una vacanza sul Renon?

Tutto lo staff di Dimore D’Epoca vi augura un buon Natale e un felice anno nuovo. Vi diamo appuntamento al 2012 con tanti nuovi racconti di viaggio. A presto!

Passeggiata sulla neve del Renon    Trenino del Renon    A cavallo sul Renon    Il campanile di Soprabolzano e lo Sciliar sullo sfondo

L’Enrosadira sulle Alpi    Hotel Ansitz Kematen - Camera    Hotel Ansitz Kematen - Camera    Hotel Ansitz Kematen - Ristorante

22 dicembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Le Feste in Alto Adige tra mercatini di Natale, wellness e neve a volontà

Mercatino di Natale a Bressanone

La scorsa settimana abbiamo esplorato il Mercatino di Natale di Bolzano. Oggi proseguiamo il nostro tour delle Feste in Alto Adige seguendo un itinerario che dal capoluogo altoatesino ci condurrà fino a Brunico e in Val Pusteria. Da Bolzano saliamo verso nord lungo la strada maestra della Val d’Isarco, in direzione Bressanone. Percorsi pochi chilometri ci imbattiamo in Chiusa. Dal 25 novembre e fino alla vigilia, questo incantevole borgo ospiterà un originale Mercatino di Natale, con 20 espositori vestiti in costume d’epoca medioevale. L’Età di Mezzo rivivrà anche attraverso le esibizioni di giocolieri, sputa fuoco e sulle note delle musiche diffuse nel centro storico. Grandi alberi addobberanno le vie principali e le bancarelle ai loro lati esporranno pregevoli creazioni dell’artigianato locale, oltre a vini e prodotti tipici dell’Alto Adige.

Lasciata alle spalle Chiusa, possiamo dirigerci ancora verso nord, fino a Bressanone, per visitare uno dei Mercatini di Natale più animati di tutto l’Alto Adige. Cuore della città è Piazza Duomo: in questo spazio chiuso dalla maestosa Cattedrale, dalla parrocchiale di San Michele e dal Municipio, dal 25 novembre al 6 gennaio troverete una miriade di casette in legno addobbate con i decori e le luci delle Feste.

Bressanone è la città dei presepi per eccellenza, forte di una tradizione di oltre ottocento anni. Nel locale Museo Diocesano sarà possibile visitare una delle collezioni di natività più famose di tutto il mondo. Il Mercatino di Natale di Bressanone riserverà tante iniziative ai suoi piccoli visitatori: un ricco programma di animazione e intrattenimento, laboratori, giri in giostra a vapore, in carrozza e sui pony, il calendario dell’avvento e tante altre sorprese. Per i più grandi ci sarà il profumo dolce del vin brulé, della cannella e dei dolci tipici dell’Alto Adige, dai Krapfen alle frittelle di mele o mirtilli, fino ai caratteristici Buchteln, piccole paste tonde simili ai Krapfen ripiene di marmellate di albicocca, spesso accompagnate da crema di vaniglia.

A cinque minuti dal centro storico di Bressanone, sulla strada per la Val Pusteria, non perdete l’occasione di una visita all’Abbazia di Novacella, uno dei più prestigiosi complessi architettonici religiosi di tutto il Nord Italia; intorno ad essa vedrete una vasta distesa di vigneti, da cui si ricavano le uve per la produzione di alcuni dei più pregiati vini di tutto l’Alto Adige.

Il nostro viaggio prosegue verso la Val Pusteria, meta turistica invernale per eccellenza della regione. Arriviamo fino a Brùnico, il capoluogo della valle a sud di Plan de Corones, nonché sede di un altro Mercatino di Natale (25 novembre – 6 gennaio). Tra via Bastioni e la nuova piazza del Municipio saranno oltre 35 le bancarelle e le casette in legno da visitare. Anche qui, le idee regalo più originali, le specialità e i prodotti tipici dell’Alto Adige e un ricco programma d’intrattenimento per i bambini, con racconti di fiabe, disegni, giostre, cavalli e trenini. Brunico e la Val Pusteria si trovano all’interno del Dolomiti Superski, uno dei più estesi comprensori sciistici in Europa, grazie ai suoi 1.200 chilometri di piste distribuite tra Alto Adige, Trentino e Veneto.

Volete trascorrere un Natale da favola all’insegna della tradizione tirolese? All’ombra delle vette più maestose dell’intero arco alpino, ecco Villabassa, rinomata località turistica ad una manciata di chilometri tanto da Plan de Corones, da cui dista circa un quarto d’ora in auto, quanto da Cortina d’Ampezzo (circa mezz’ora). Che siate fondisti o discesisti, in Val Pusteria le piste da sci per divertirvi e mettervi alla prova non mancano di certo. Detto del Dolomiti Superski, gli appassionati dello sci nordico avranno a disposizione il Dolomiti Nordic, il più grande circuito per il fondo in Europa: oltre 200 chilometri di tracciati immersi in paesaggi da favola. Amate le sfide impegnative? Allora provate le piste da fondo in località Prato Piazza, nella Valle di Braies.

Villabassa è una nota meta turistica anche per essere stata il primo paese del benessere Kneipp, altrimenti conosciuto come idroterapia. Se al divertimento sulla neve volete unire il piacere di qualche pomeriggio di sano wellness, vi consigliamo l’Hotel Adler, autentico punto di riferimento per le vacanze in Alto Adige.

Da oltre 400 anni l’Hotel Adler accoglie i suoi ospiti con il calore e l’attenzione che solo un albergo a conduzione familiare sa regalare. L’hotel ha un centro benessere con tutto quello che vi occorre. Volete fare due bracciate? Immergetevi nella sua piscina coperta. Volete risvegliare i vostri sensi? Accomodatevi nella sauna finlandese per una seduta di profondo relax. Poi passate nei bagni di vapore, nel vitarium, sui lettini riscaldati e tra i getti delle docce laterali. Sarà difficile abbandonare questo paradiso rilassante. Ma volete perdervi i manicaretti preparati da Helene Markart, proprietaria dell’Hotel Adler? Accomodatevi nella tipica stube tirolese del ristorante e preparatevi a scoprire la cucina magica dell’Alto Adige. Le vostre vacanze sulle Dolomiti sono servite.

Giostre in Piazza Duomo a Bressanone    Decorazioni di Natale    Villabassa in inverno    Sci in Val Pusteria

Hotel Adler - Villabassa    Hotel Adler - Suite    Hotel Adler - Suite    Hotel Adler - Ristorante

16 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Törggelen, il rito dell’andar per masi in Alto Adige, tra sapori, arte e leggende

Alto Adige in autunno

Se capitate in Alto Adige verso la fine dell’autunno, non dimenticate di partecipare ad una delle ricorrenze più tipiche di questa terra. Avete mai sentito parlare del Törggelen? Ormai si tratta di una vera e propria tendenza del turismo autunnale in Alto Adige.

Anticamente era uso che i contadini sudtirolesi si ritrovassero nella Stube – lo spazio caratteristico a metà via tra la sala da pranzo e la cantina -, subito dopo la pigiatura dell’uva,  per assaggiare il vino novello e il mosto appena fatto, qui chiamato Suser. Non a caso, la parola Törggelen nasce proprio dal latino torquere, ossia “torcere”, “spremere”. Un tempo, l’invito era rivolto soltanto ai parenti più prossimi, tutt’al più veniva esteso ai vicini di casa. Nei secoli, la tradizione ha però mutato volto e usanze, fino a divenire un vero e proprio rito del turismo autunnale.

Oggi si va di maso in maso per gustare il vino nuovo insieme ai piatti tipici di stagione. Ma prima del piacere, è usanza compiere una passeggiata nella natura, tra i castagni colorati, i vigneti e i masi dell’Alto Adige. Poi si entra nella calda stube in legno e si assaggiano le pietanze tipiche della tradizione contadina: lo speck affumicato accompagnato con il pane nero, gli immancabili würstel con crauti, le minestre di orzo e di castagne, i canederli e i dolcissimi Krapfen, ripieni di marmellata di albicocche, di castagne o di papavero.

Il Törggelen è diffuso soprattutto a nord di Bolzano, nella Val d’Isarco, e nei dintorni di Merano. In Val d’Isarco potete percorrere il Sentiero del Castagno, un lungo itinerario segnalato immerso nei colori caldi dell’autunno, popolato di boschi e castagneti, che da Castel Roncolo arriva fino a Varna, nei pressi di Bressanone, passando dall’altopiano del Renon.

Castel Roncolo è il maniero bolzanino situato all’ingresso della Val Sarentina, su una ripida rupe di porfido. Il castello è romantico e fiabesco come pochi altri in Alto Adige. Nella sua casa estiva è custodito il più grande ciclo di affreschi profani mai realizzato nel Medioevo, una narrazione figurata della vita dei cavalieri e dell’amor cortese.

Sulla via per Bressanone troviamo Chiusa, piccolo paese dal fascino incredibile, incluso nel club dei Borghi più Belli d’Italia. Dominata dalla rocca di Sabiona, antico monastero benedettino su un alto sperone roccioso, in posizione strategia per il controllo del passaggio nella valle, Chiusa è nota anche come la “cittadina di Dürer”; il borgo accolse il maestro tedesco durante il suo primo viaggio in Italia, sul finire del Quattrocento. Il suo centro storico si divide fra la Città Alta e la Città Bassa. Percorrendo le loro vie si resta meravigliati dalle facciate merlate dei bei palazzi signorili, dagli ampi bovindi e dagli stemmi delle locande con cucina tipica.

Oltre che nei luoghi d’arte, lungo il Sentiero del Castagno ci si può imbattere anche in leggende e storie di streghe, maghi e spiriti. A Velturno, tra Chiusa e Bressanone, per esempio, si possono vedere ancora oggi due sedie delle streghe. Ma in paese sono vive anche le storie del Keschtnmandl, uno gnomo tanto piccolo che poteva stare in un riccio di castagna, e del Weimermandl, letteralmente “omino delle viti”: questo gnomo, per l’appunto, viveva fra i vigneti proteggendoli dai ladri, assaliva i bambini disobbedienti e gl’inservienti disonesti.

Esiste un Sentiero del Castagno anche nei dintorni di Merano, nei pressi di Foiana. Si tratta di un itinerario didattico, perfetto per trascorrere una giornata intera all’aria aperta, immersi in una natura sconfinata. Passeggiare nei boschi e fra le vigne e poi cenare in una tipica osteria contadina è un’esperienza da provare assolutamente, almeno una volta nella propria vita.

Nel periodo del Törggelen sentirete spesso due parole: Buschenschänke, pronunciato Buscenscènche, e Hofschänke, pronunciato Hofscènche. Entrambe indicano le osterie contadine aperte nel periodo autunnale. Ma c’è una differenza fra le due. La prima, Buschenschänke, contraddistingue i locali nelle zone vitivinicole: la loro licenza consente solo la produzione e la mescita di vino proprio, perciò il gestore è viticoltore, cantiniere e pure oste. Al contrario, agli Hofschänke è consentito di servire vino altoatesino di diversa produzione, insieme ai piatti tipici della cucina sudtirolese.

Il Törggelen vi aspetta sino alla fine dell’autunno in Alto Adige, insieme ai nostri hotel di charme più esclusivi: cinque residenze d’epoca a Merano, sull’altopiano del Renon e in Val Pusteria. Voi quale scegliete?

Sentiero del Castagno in Val d’Isarco    Castagne e vino rosso dell’Alto Adige    Castel Roncolo in Val Sarentina    Panorama di Chiusa in Val d’Isarco

Vitigni nei pressi di Merano    Prodotti tipici dell’Alto Adige    Masi e vitigni in Alto Adige    Stube tipica sudtirolese - Hotel Adler (Villabassa - Bolzano)

10 novembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Il Merano Wine Festival e l’autunno meranese sul balcone fiorito d’Europa

Il Kurhaus in autunno

L’autunno in Alto Adige? Benessere, vini e folklore. Se cercate pace, tranquillità e relax, puntate alla volta di Merano. Antica capitale della contea del Tirolo e seconda città dell’Alto Adige dopo Bolzano, oggi Merano è un centro termale fra i più esclusivi d’Italia. Merito certo delle sue acque, ma soprattutto del suo clima, mite e gradevole durante tutto l’anno. A Merano si respira già l’atmosfera tipica del Sud Tirolo, ma i colori e i profumi sono ancora integralmente mediterranei. Non per nulla, Merano è conosciuta anche come il balcone fiorito d’Europa.

Volete assaporare l’autunno meranese? Niente di più semplice. Prendete nota. Da sabato 5 a lunedì 7 novembre in città si terrà il Merano WineFestival, l’evento più elitario di tutta Europa. Alla GourmetArena meranese si daranno appuntamento i produttori vitivinicoli più rinomati del Bel Paese per presentare i loro migliori vini d’annata. Quest’anno il Merano WineFestival festeggia la ventesima edizione: vent’anni tutti dedicati alla scelta della produzione enologica italiana e internazionale migliori. Tra i banchi di assaggio allestiti negli eleganti saloni della storica Kurhaus saranno proposti al pubblico soltanto i vini selezionati in precedenza dall’apposita commissione di degustazione, provenienti da 290 aziende vitivinicole italiane e 150 estere: 700 diverse etichette nazionali, solo il top della produzione italiana.

La tradizione turistica di Merano non si discute. Fin dall’Ottocento la città era frequentata dal bel mondo dell’aristocrazia mitteleuropea e dall’alta borghesia industriale. L’ospite più illustre fu la principessa Sissi, sovrana dell’Impero Austroungarico, che solo con la sua presenza contribuì ad innalzare Merano al rango di meta turistica elitaria. Agli inizi del Novecento, la città ha innalzato in suo onore un monumento in quello che oggi è il Parco di Elisabetta. La principessa soggiornò due volte nel Castel Trauttmansdorff – oggi adibito a museo del turismo (Touriseum). In posizione soleggiata, su un lieve colle alle porte della città, il castello è circondato dal parco più bello d’Italia, una serie di giardini composta da ottanta diversi ambienti botanici in uno spazio di dodici ettari disposti ad anfiteatro. Se volete visitare questa meraviglia in autunno, affrettatevi, perché i giardini sono aperti fino al 15 novembre. Un consiglio? Dal centro città raggiungete Castel Trauttmansdorff attraverso il Sentiero di Sissi, un’incantevole passeggiata fra dimore storiche, ville signorili, nobili residenze e splendidi parchi.

Lo sapete che i portici del centro storico di Merano sono i più lunghi di tutto l’Alto Adige? Sotto i loro archi a tutto sesto troverete tante occasioni per lo shopping più esclusivo. Il cuore della città, in gran parte pedonale, è introdotto dalle tre delle quattro antiche porte medioevali – Porta Venosta, Porta Passiria e Porta Bolzano. Splendide residenze si affacciano sulle vie più nobili del centro con i loro “Erker”, tipici sporti presenti nei palazzi più eleganti. Se volete conoscere più da vicino la storia della città, vi consigliamo di visitare il Museo Civico, accanto alla Passeggiata d’Inverno. Se invece desiderate immergervi nei profumi e nei sapori tipici, ogni venerdì, nei pressi della stazione ferroviaria, si tiene il consueto mercato settimanale.

Dal 25 novembre al 6 gennaio, nel suo centro storico si terrà il tradizionale Mercatino di Natale. Le strade e i vicoli ospiteranno le casette tipiche in legno di oltre ottanta espositori: decorazioni, oggetti in vetro decorati, opere dell’artigianato locale, tante idee regalo originali, le spezie e i profumi caratteristici del Natale e quell’atmosfera tipica che potete trovare solo in Alto Adige.

A pochi passi dal centro storico, in una delle zone residenziali più eleganti di tutta Merano, troverete il tempio del lusso e del benessere. Il suo nome? Hotel Adria. Ospitato in un gioiello in stile Liberty dell’ultimo Ottocento circondato da un grande parco, l’albergo è famoso in tutto l’Alto Adige per il suo centro benessere con beauty farm, piscina coperta, quattro saune e sala fitness. Il fascino fin de siècle delle sue site è tutto da provare, così come la cucina del ristorante interno, un piacevole incontro di sapori della tradizione altoatesina con i profumi tipici del Mediterraneo.

Merano International Wine Festival    Vini dell’Alto Adige    Mercatino di Natale nel centro di Merano    Regali di Natale nel Mercatino di Merano

I portici di Merano con i tipici Erker    Hotel Adria - Suite    Hotel Adria - Centro benessere     Hotel Adria - Sala ristorante

27 ottobre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Vacanze sulla neve in Val Pusteria, wellness e tradizione altoatesina in hotel

Villabassa

La natura dorme il sonno freddo dell’inverno. Gli sci scivolano veloci sulle distese bianche di neve. Fra le cenge, i picchi e gli orridi delle montagne più belle al mondo si aprono incredibili scorci e scenari naturali di incontaminata bellezza. Sulle Dolomiti dell’Alto Adige il bello delle vacanze sugli sci inizia ora, in gennaio, il mese da sempre dedicato alle settimane bianche.

Per gli sport invernali, una delle mete da provare almeno una volta nella vita è la Val Pusteria, la verde valle dell’Alto Adige orientale. Siamo nel cuore di uno dei più grandi comprensori sciistici d’Europa, il Dolomiti Superski, 1.200 chilometri di piste in 12 diverse zone da percorrere con un solo skipass. Nell’Alta Pusteria il Dolomiti Superski comprende cinque località, all’ombra delle Tre Cime di Lavaredo, i più famosi dei Monti Pallidi: Sesto, San Candido, Dobbiaco, Villabassa e Valle di Braies. Circondata da vette di incomparabile fascino, tra cui si riconoscono con facilità il Mont’Elmo, la Croda Rossa e i Monti Baranci – sedi di altrettanti centri sciistici -, Villabassa è il primo paese del benessere Kneipp d’Italia, a pochi chilometri da Plan de Corones (circa 15 minuti in auto) e Cortina d’Ampezzo (circa 30 minuti), raggiungibili con facilità con gli skibus. Piste innevate e preparate per cinque mesi all’anno, per il divertimento di tutti, dalle famiglie agli snowboarder, in un ambiente dal clima salubre e mite.

Gli appassionati del fondo possono cimentarsi negli oltre 200 chilometri di tracciati all’interno di Dolomiti Nordic, il carosello di sci di fondo più grande d’Europa; i più bravi possono mettere a prova la loro resistenza sulla pista d’alta quota a Prato Piazza, nella Valle di Braies, buona anche per una comoda escursione invernale a piedi. Ma per camminare sulla neve fresca servono le racchette: con le ciaspole, da Prato Piazza si può arrivare fino a Monte Specie, da dove si può godere di una vista mozzafiato sulle Tre Cime di Lavaredo, sul Monte Cristallo e sulla Croda Rossa. Per i più piccoli, le pista da slittino Baranci, a San Candido, e sulla Croda Rossa regalano l’emozione della velocità sul ghiaccio.

Dopo una lunga giornata sulla neve, è d’obbligo un po’ di relax. Se volete il massimo del wellness fra le Dolomiti, non vi resta che scegliere una vacanza all’Hotel Adler, a Villabassa, da oltre 400 anni uno dei più rinomati alberghi a conduzione familiare della Val Pusteria, nelle immediate vicinanze delle piste da fondo. Qualità dei servizi e ospitalità sudtirolese nelle 36 camere dell’Hotel, tutte arredate in stile tipicamente alpino: eleganti e ricche di fascino le doppie Comfort (2-4 persone); stile personale, arredi classicheggianti e caldi colori nelle Superior (2-4 persone); lusso raffinato nelle Suite (2-5 persone), ospitate in ampi spazi ricavati nel sottotetto, con terrazzo soleggiato, soggiorno con caminetto, vasca idromassaggio e doccia multisensoriale. Le ore del tardo pomeriggio potete trascorrerle nel centro benessere dell’Hotel Adler: wellness allo stato puro nella sauna finlandese, nei bagni di vapore, nel vitarium, sui lettini riscaldati o nelle docce laterali rilassanti; oppure potete accontentarvi di un tuffo nella piscina coperta.

Helene Markart, proprietaria della casa, vi attende poi nella bella stube tirolese e nella sala da pranzo del Ristorante Adler, per un’esperienza culinaria dedicata alla tradizione e alle ricette del territorio, rivisitate in cucina con estro e profondo equilibrio di gusto.

Nemmeno dieci chilometri dopo Villabassa, verso il confine con l’Austria, sulla strada che porta a Lienz, troviamo San Candido, altro paese avvolto dall’atmosfera magica dell’Alta Pusteria. Davanti al profilo innevato dei Monti Baranci, un bosco di conifere cela un elegante albergo in stile Jugendstil, secondo i canoni estetici della Vienna Imperiale. Da quattro generazioni, ad accogliere gli ospiti di Parkhotel Sole Paradiso c’è la famiglia Ortner, pronta a regalarvi tutti i piaceri di un soggiorno in un ambiente charmant. Le 42 camere dell’Hotel sono arredate secondo stili differenti: si va dal fin de siècle agli anni Venti del Novecento, fino a sistemazioni dalle linee elegantemente moderne. Chi cerca una vacanza romantica, può concedersi i lusso delle suite Royal, mentre le famiglie possono scegliere le Family suite (fino a 4 persone) o il soggiorno in uno dei tre appartamenti di Villa Giulia (perfetti per 3-4 persone), a soli 30 metri dall’albergo. Nello spazio wellness ci si rilassa senza noia: piscina coperta riscaldata, bio-sauna e sauna finlandese e un’ampia scelta di massaggi, succhi e tisane benefiche. La fantasia dello chef Markus Auer è al servizio degli ospiti del ristorante interno: piatti composti con materie prime genuine, per una cucina semplice ma ricca di sapori, ben bilanciata fra le proposte della gastronomia tipica altoatesina e quelle della migliore tradizione italiana.

Nei dintorni di Parkhotel Sole Paradiso si aprono numerosi itinerari per il fondo. Con gli sci ai piedi si può partire dall’albergo alla volta della valle di Ladro, passando per il lago di Dobbiaco, il passo di Cimabanche, lungo la discesa che conduce a Cortina d’Ampezzo, sul sentiero della vecchia ferrovia. Sempre dall’Hotel inizia la pista che porta verso Sesto Pusteria, in leggera salita lungo il torrente, fino a Moso. Lo scenario naturale delle Dolomiti certo vi ripagherà dei chilometri percorsi.

Tre Cime di Lavaredo    Val Pusteria - Dolomiti innevate    Hotel Adler    Hotel Adler - Suite

Hotel Adler - Ristorante    Parkhotel Sole Paradiso    Parkhotel Sole Paradiso - Camera    Parkhotel Sole Paradiso - Wellness

4 gennaio 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

I Mercatini di Natale dell’Alto Adige / 2: vacanze a Merano fra shopping, sci e benessere

Mercatino di Natale a Merano con il Kurhaus

Cinque città per cinque modi diversi di aspettare e vivere la magica atmosfera del Natale. Dopo quello di Bolzano, vi portiamo per mano nel Mercatino di Natale dell’Alto Adige di Merano. L’inaugurazione è prevista per il pomeriggio di giovedì 25 novembre, alle 17.

Fino al 6 gennaio, il Mercatino a Merano seguirà questi orari: lunedì-venerdì dalle 10.30 alle 19.30; sabato, domenica, festivi e dal 6 dicembre al 10 dicembre dalle 9.00 alle 20.00; dal 24 dicembre al 31 dicembre dalle 10.00 alle 16.00; dal 26 dicembre al 2 gennaio dalle 10.00 alle 19.30 (chiuso il 25 dicembre, il 1° gennaio aperto dalle 12.00 alle 20.00).

Nelle settimane dell’Avvento, Merano si accende dei colori più caldi. Il suo Mercatino di Natale conta quest’anno 80 espositori. Fra le casette di legno è impossibile non trovare un’idea per i regali delle feste: dagli addobbi agli oggetti in vetro e ceramica, i tessuti tradizionali, le statue in legno – opere degli artisti intagliatori della regione -, le calde pantofole in feltro, i giocattoli per i più piccoli, fino alla tradizionale pasticceria dell’Alto Adige, dallo Strüdel ai Krapfen, senza dimenticare i Lebkuchen, i tipici biscotti fatti in casa.

Graziosa città del Sud Tirolo in stile Belle Époque, seconda dopo il capoluogo per numero di abitanti, centro termale e stazione climatica fra le più rinomate della Mitteleuropa sin dall’Ottocento, Merano è un centro dinamico, ricco di cultura e di manifestazioni, con un centro storico percorso dai lunghi portici risalenti al XIII secolo. Uno dei simboli architettonici di Merano è il Kurhaus, capolavoro in stile Liberty inaugurato nel 1874, teatro di manifestazioni, balli, concerti, banchetti ed incontri culturali di risonanza internazionale; al suo interno trova posto la Kursaal, ritenuta una delle opere più mirabili del Liberty fra le Alpi, progettata per serate di gala, danza e musica – ospita un pianoforte Steinway, modello D -, in un ambiente elegante, sontuosamente arredato e rifinito con decorazioni e pitture al soffitto.

Posta nel fondovalle, lungo il torrente Passirio, alla confluenza di quattro grandi valli – la Val Venosta, la Val Passirio, la Val d’Adige e la Val d’Ultimo -, Merano gode d’un microclima mite: fascino tirolese, colori e profumi mediterranei rendono questo centro un luogo di villeggiatura ideale per il relax e il benessere.

Su un altopiano soleggiato ad est della città, si trova il comprensorio sciistico di Merano 2000. Da questa terrazza naturale si gode un panorama incredibile sulle Dolomiti e sull’Ortler. A Merano 2000 gli appassionati della neve possono scegliere fra 7 impianti di risalita (5 seggiovie, una cabinovia e una funivia), 12 piste tra facili, medie e difficili (40 chilometri) per lo sci alpino, oltre a 12 chilometri per il fondo – le due piste sono illuminate nelle serate di gennaio – e ad un tracciato naturale per lo slittino, lungo quasi 24 chilometri.

Se volete unire in una sola vacanza shopping, sport e benessere, niente di meglio dell’Hotel Adria, elegante edificio Liberty nel cuore residenziale della città, a pochi passi dal centro storico. Al suo interno, troverete uno dei beauty and wellness centre più famosi e apprezzati dell’Alto Adige. Potete concedervi il piacere di un tuffo nella piscina coperta. O lasciarvi viziare dallo staff di medici e personale qualificato, pronto a liberarvi dalle tensioni quotidiane con uno dei tanti massaggi; provate un trattamento Ayurveda, rigenerante esperienza ispirata alla tradizione orientale: movimenti lenti, dolci, oli vegetali ed essenziali (lavanda, rosa, cannella, vaniglia), per scacciare lo stress, favorire il sonno, purificare e nutrire la pelle e rafforzare il sistema immunitario. La bellezza e la cura del corpo potete ritrovarla anche grazie ai trattamenti viso e body, o con i cerimoniali di bagno e di stagione. Infine, provate il bagno turco all’aroma di erbe selezionate. E non dimenticate di passare dalla sauna finlandese.

Dopo i piaceri per il corpo, arrivano quelli del gusto. Nel ristorante, aperto ai soli clienti dell’hotel, gli chef propongono le cucine mediterranea ed italiana, in un trionfo di sapori e di delicate fragranze.

Le camere e le suite dell’Hotel Adria conservano intatto tutto il fascino di un’elegante residenza fin de siècle: ambienti ampi, caldi, luminosi e romantici allieteranno ogni ora trascorsa in questa storica residenza d’epoca dell’Alto Adige.

Casette in legno in una via di Merano    Cherubini in legno    Albero di Natale in una piazza di Merano    Pallina natalizia decorata a mano

Hotel Adria - Esterno    Hotel Adria - Camera    Hotel Adria - Beauty & Wellness Centre    Pranzo in rifugio a Merano 2000

17 novembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

I Mercatini di Natale dell’Alto Adige / 1: idee-regalo a Bolzano, relax e sci sul Renon

Mercatino di Natale a Bolzano

È un tuffo nella tradizione del Natale, dove tutto parla la magica lingua delle feste sotto l’albero. Le dolci fragranze della cannella e delle spezie, del legno alpino e dei dolci delle feste rallegrano i cuori. Gli occhi di grandi e piccini luccicano fra le bancarelle colme di colori, lungo le vie, i portici e le file di casette di legno addobbate delle insegne e delle luci natalizie. Nell’aria risuonano le note dell’Avvento.

I Mercatini di Natale dell’Alto Adige aprono i battenti il 26 novembre. A Bolzano – chiusura il 23 dicembre -, si festeggia la ventesima edizione del Mercatino, con l’inaugurazione ufficiale prevista per giovedì 25 novembre, alle 17 (orari settimanali: lunedì-venerdì 10-19; sabato 9-20; domenica e festivi 9-19; dal 5 all’8 dicembre, 9-20).

Nel capoluogo altoatesino, il Natale va in scena prima di tutto in piazza Walther, proprio a fianco del Duomo, gioiello dell’arte romanica e gotica. Fra le casette in legno del Christkindlmarkt si vive la calda atmosfera natalizia: qui si trovano le più belle idee-regalo, in un tripudio di addobbi in vetro, legno e ceramica, di strenne della tradizione artigianale; e poi gli immancabili dolci del Natale, su tutti il tipico Zelten altoatesino, a base di frutta secca e canditi. Sul palco, allestito sotto il grande abete, sono proposti eventi ed esibizioni ispirati alla tradizione locale: danze folcloristiche, concerti di bande musicali in costume, gruppi di suonatori di corni alpini e molte altre sorprese.

In questa città cinta dalle Alpi, adagiata in una conca alla confluenza dei fiumi Adige ed Isarco, cultura nordica e mediterranea s’incontrano in un tenero abbraccio. Si può passeggiare lungo i romantici portici del borgo medioevale, fra i palazzi del centro storico, dalle affascinanti facciate in stile barocco e dai tipici Erker tirolesi, fino a giungere al famoso mercato di frutta, verdura e fiori di Piazza delle Erbe. A fare da corona a Bolzano ci sono le eterne Dolomiti, con il gruppo del Catinaccio – o Rosengarten, il giardino di rose del leggendario Re Laurino -, a dominare l’orizzonte volto ad oriente.

Se da Bolzano si seguono le linee aguzze del Catinaccio, lungo la riva sinistra dell’Isarco, si può salire sull’altopiano del Renon, fino a giungere a Collalbo. Su un’altura, fa capolino l’Hotel Ansitz Kematen, un’antica sede nobiliare con ottocento anni di storia alle spalle, trasformata in un albergo dall’atmosfera calda e cordiale. Nel ristornate-caffè dell’antico fienile, ristrutturato a regola d’arte, s’incontrano i sapori intensi e unici dell’Alto Adige, in una gotica stube tirolese risalente all’XI secolo. Le camere sono arredate in stile tipicamente altoatesino, con servizi all’avanguardia, eleganti finiture in legno e mura originali, conservate nel rispetto dell’originale architettura dell’edificio. Suite e camere del Landhaus regalano ai loro ospiti un panorama sconfinato sulle Dolomiti e sull’altopiano. In inverno la neve non manca mai. L’area sciistica del Corno del Renon è la meta non solo per gli amanti dello sci da discesa, ma anche per i cultori del fondo. A loro si consiglia la pista panoramica: trentacinque chilometri a duemila metri d’altitudine; una palestra all’aria aperta frequentata ogni anno da centinaia di appassionati dello sci nordico.

Per un viaggio speciale nella natura, provate lo storico trenino del Renon. La linea a scartamento ridotto, inaugurata nel 1907, copre i sei chilometri e mezzo di distanza fra Collalbo e Soprabolzano, in un paesaggio fatto solo di grandi boschi e infinite distese di prati.

Giusto un anno dopo la prima corsa del treno, a Soprabolzano aprì le porte al turismo d’élite Parkhotel Holzner, casa in stile liberty oggi pronta ad accogliere i suoi ospiti con offerte di soggiorno su misura. In questa storica residenza del Renon le vacanze per le famiglie con bambini sono una “specialità della casa”; non per nulla, la dimora è fra i fondatori degli “Hotel per famiglie in Alto Adige”. Parkhotel Holzner propone ai suoi piccoli ospiti un programma giornaliero di attività istruttive e divertenti: qui tutto è a misura di bambino, dalla biblioteca al cinema, dal centro benessere con le piscine al tavolo per la cena, fino ai lettini in stanza; il personale, oltre alle bambinaie a disposizione per alcune ore del pomeriggio, garantiscono ore di svago e divertimento ai vostri figli in tutta sicurezza.

I più grandi troveranno invece tante occasioni per una vacanza rilassante: due piscine, una interna e una esterna – quest’ultima affacciata sulle Dolomiti -, una vasta gamma di massaggi terapeutici, saune a vapore biologiche, bagno turco e idromassaggio. E poi c’è il ristorante diretto dalla sapienza dello chef Bernhard Kostner, paradiso per gourmet: piatti della cucina altoatesina e nazionale, abbinati ai vini dell’enoteca provenienti da selezionati vitigni dell’Alto Adige. La migliore ospitalità sudtirolese è presente ovunque, anche nelle accoglienti camere dell’hotel, abbellite da mobili in stile liberty dall’antica foggia, parquet, ampi tendaggi e comfort di livello assoluto.

Da Soprabolzano sembra quasi di poter toccare il capoluogo con le punta delle dita. E in effetti non è poi così difficile raggiungere Bolzano e il suo Mercatino di Natale dall’altopiano. Basta salire sulla nuova funivia del Renon – inaugurata nel maggio del 2009: in poco più di dieci minuti sarete nel centro-città, per immergervi nella calda atmosfera natalizia dell’Alto Adige.

Casette in legno in piazza Walther    Decorazioni di Natale    Concerto di ottoni in costume tipico    Hotel Ansitz Kematen - Camera

Hotel Ansitz Kematen - Ristorante    Parkhotel Holzner    Parkhotel Holzner - Camera    Renon - Passeggiata sulla neve

10 novembre 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »