Si parla di “umbria”

Pasqua in Umbria, incantevoli soggiorni tra resort e castelli

Borgo dei Conti Resort

In Umbria la Pasqua vive di antichi riti e tradizioni incrollabili. Questo è uno dei periodi migliori per visitare la regione. Allo sbocciare della primavera, la natura offre paesaggi e colori che solo qui, nel cuore d’Italia, potrete trovare. Visitare alcuni fra i Borghi più Belli d’Italia, passeggiare fra i mandorli in fiore, scoprire sapori sconosciuti. Sono solo alcune delle possibilità offerte dall’Umbria. Per Pasqua vi proponiamo tre offerte speciali, tre Dimore D’Epoca da sogno per una vacanza rilassante, coinvolgente e sorprendente.

Il borgo che incanta

Si chiama Borgo dei Conti Resort e vi attende a pochi minuti da Perugia e dal Lago Trasimeno. Il complesso residenziale sorse ai primi dell’Ottocento, nel luogo dove un tempo esisteva un’antica fortezza del Duecento. Oggi è uno splendido resort al cui interno non manca proprio nulla: ristorante, area fitness e relax, sauna, bagno turco, un grande parco fiorito, campo da tennis, piscine, biciclette, taverna, enoteca e cigar room. Nelle camere, camini, soffitti dipinti e parete affrescate dànno un tocco di squisita raffinatezza. Borgo dei Conti Resort vi propone un pacchetto comprensivo di due notti in camera doppia con libero accesso a tutti i servizi e tante piccole sorprese per rendere ancora più dolce la vostra Pasqua in Umbria.

Wellness e gourmet

Volete liberare la vostra mente, rigenerarvi e deliziarvi con i sapori tipici dell’Umbria. Per la vostra Pasqua, San Pietro Sopra Le Acque vi offrirà tutto quello che avete sempre sognato. Il wellness qui è una filosofia di vita. Ogni giorno avrete a disposizione oltre un’ora di romantiche coccole e relax nel centro benessere della residenza, da trascorrere tra bagno turco, sauna romana e finlandese, tepidarium, piscina interna e idromassaggio. In più, il dieci per cento di sconto su tutti i trattamenti benessere. Dal wellness alla tavola, il passo è breve. Prodotti tipici umbri a colazione e a pranzo, un tour enogastronomico in una cantina della zona e una dolce sorpresa pasquale sono inclusi nell’offerta. San Pietro Sopra Le Acque è un resort esclusivo ospitato in un antico convento del Seicento abbracciato da un bel giardino all’italiana e da un parco di alberi secolari. Il luogo perfetto per le vostre vacanze di Pasqua.

Pasqua in castello

In una fortezza del Trecento a pochi minuti da Assisi, circondati da dolci colline, tanto verde e un mare di tranquillità. Ecco la destinazione romantica e rilassante per la vostra Pasqua. Il Castello di Petrata propone a tutti i suoi ospiti un pacchetto di tre notti in camera standard o junior suite. Ogni mattina potrete gustare una ricca colazione a buffet, tipica e speciale nel giorno di Pasqua. Nel ristorante del castello potrete gustare a lume di candela le proposte tipiche della tradizione pasquale. L’offerta speciale prevede anche l’uso esclusivo del centro benessere: sauna, bagno turco, jacuzzi, percorso kneipp, doccia emozionale, area relax con tisane e frutta fresca. La Country House è circondata da un panorama unico, che dalla Basilica di San Francesco arriva fino al Parco del Monte Subasio.

Borgo dei Conti Resort    Borgo dei Conti Resort - Camera    San Pietro Sopra Le Acque    San Pietro Sopra Le Acque

San Pietro Sopra Le Acque - Centro benessere    Castello di Petrata - Camera    Castello di Petrata - Ristorante    Castello di Petrata - Piscina

6 marzo 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

10 cose da vedere a Spoleto e nei suoi dintorni

 La Rocca Albornoziana e il Ponte delle Torri

Spoleto è la scoperta più bella che ho fatto in Italia […], c’è una tale ricchezza di bellezze pressoché sconosciute, di monti, di valli, foreste di querce, conventi, cascate!”

Scrisse proprio così nel 1911 lo scrittore tedesco Herman Hesse in una cartolina indirizzata alla moglie. Un secolo non è bastato per spogliare Spoleto di quel patrimonio di bellezze accennate dal premio Nobel per la letteratura. Noi non tenteremo di compilare una guida esauriente alla città, ma piuttosto elencheremo brevemente quelle che potrebbero essere le dieci attrazioni da vedere in città e nei suoi dintorni.

1. Rocca Albornoziana

Sulla sommità del colle Sant’Elia che domina Spoleto si erge la mole della Rocca Albornoziana, simbolo della città delimitato da un alto sistema di mura perimetrali alternate da sei torri squadrate, tra le quali quella detta “della spiritata” e la “camera pinta”, affrescata con opere del Quattrocento. All’interno della Rocca, due aree distinte: il Cortile d’onore, con il Museo nazionale del Ducato e uno spazio polivalente per mostre, concerti e convegni, e il Cortile delle armi, con un teatro all’aperto.

2. Ponte delle Torri

Altro simbolo di Spoleto, unisce la Rocca e il Monteluco. È lungo 230 metri e alto 82 e pare sia stato eretto tra il Duecento e il secolo successivo. Di questo incredibile monumento sospeso nel vuoto s’innamorarono tutti i più illustri turisti che passarono di qui, tra cui Goethe, che lo descrisse nel suo Viaggio in Italia, e il pittore inglese Turner, che lo ritrasse in uno dei suoi capolavori.

3. Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il Duomo ha origini antichissime e riunisce in sé epoche e stili differenti. L’avvio dei suoi lavori risale all’XI secolo, quando la basilica venne eretta secondo il prevalente modello romanico. Il suo portico è però interamente rinascimentale, mentre la definitiva sistemazione degl’interni avvenne solo nel Settecento. La Cattedrale custodisce alcuni affreschi del Pinturicchio, nella cappella Eroli, e di Filippo Lippi, nell’abside della navata centrale.

4. Teatro romano

Le sue origini risalgono al I secolo a.C.; dopo alcuni secoli di decadenza, il complesso venne riscoperto sul finire dell’Ottocento: oggi ospita concerti e spettacoli, tra cui alcuni eventi inseriti nel calendario del Festival dei Due Mondi.

5. Museo archeologico nazionale

Si trova negli spazi un tempo appartenuti al monastero di Sant’Agata e comunica con il vicino Teatro romano. In questo museo è possibile ripercorrere la storia di Spoleto, dalle origini al periodo tardo antico; una sezione è dedicata alla Valnerina in epoca preromana e romana.

6. Cinte murarie urbiche

Spoleto possedeva due sistemi di fortificazioni. Il più antico sorse in epoca preromana ed è conosciuto come le “mura ciclopiche”; alcuni  suoi tratti sono ancora visibili in via Leoncilli. Più recenti sono le mura medievali, ancora oggi ben conservate.

7. Palazzo comunale

Risale al Duecento, anche se gran parte del suo aspetto attuale è settecentesco. Sorge nel cuore più antico della città ed è preceduto da un’ampia scalinata. Il palazzo ospita la pinacoteca comunale, con opere che vanno dal Medioevo al Settecento.

8. Torre dell’olio e porta Fuga

Si tratta di uno dei più efficaci sistemi difensivi d’epoca medievale. La Torre è così conosciuta poiché dalla sua sommità scendeva olio bollente su chi poneva d’assedio la sottostante porta Fuga.

9. Giro della Rocca

È una passeggiata panoramica attorno alla sommità del colle Sant’Elia e alla Rocca Albornoziana. Il percorso, insieme al vicino “giro dei Condotti”, offre suggestivi scorci panoramici sulla valle umbra e su Spoleto.

10. Monteluco

Bosco sacro, luogo di eremi francescani e di natura incontaminata. I pendii e la sommità del Monteluco è ricoperto da una distesa di lecci secolari sotto le cui fronde corrono vari sentieri escursionistici.

Per soggiornare a una manciata di minuti da Spoleto e godervi una vista eccezionale sulle più belle città d’arte dell’Umbria, vi suggeriamo Villa Pianciani, elegante residenza del Settecento tra i colli verdi di questa regione speciale come poche altre. Più che una villa, si tratta di un vero e proprio complesso monumentale costituito da più edifici, il tutto abbracciato da un immenso parco storico. L’area verde ospita il Giardino Segreto, la Cappella e una grande piscina; in estate, il parco può accogliere eventi e ricevimenti. Le camere e le suite sono accolte in villa e nelle aule delle vecchie cucine e offrono imperdibili affacci sulla vallata umbra di Spoleto.

Rocca Albornoziana - Cortile interno    Duomo di Spoleto    Teatro romano    Spoleto al tramonto

Villa Pianciani - Veduta dall’alto    Villa Pianciani - Veduta notturna    Villa Pianciani - Camera    Villa Pianciani - Interni

17 gennaio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Capodanno in Umbria? Quattro offerte speciali solo per voi

Capodanno 2012 in Umbria

Il Capodanno 2012 in Umbria? Speciale, proprio come questa terra. Amate l’arte? Nessun problema. L’Umbria possiede un patrimonio artistico e culturale da far invidia alle maggiori regioni d’Europa e del mondo. Un viaggio in Umbria non può che iniziare da Perugia, centro dinamico, giovane e multiculturale, reso tale soprattutto grazie alla presenza di due università e di numerosi musei aperti anche nel periodo delle Feste. Cuore della vita sociale perugina è Piazza IV Novembre, considerata da molte guide turistiche come una fra le piazze più affascinanti d’Italia. Nel Palazzo dei Priori potrete visitare il patrimonio artistico della Galleria Nazionale dell’Umbria, custode di capolavori di importanti artisti del Medioevo e del Rinascimento, fra cui potrete riconoscere Piero della Francesca, Beato Angelico e il Pinturicchio.

Notevole anche la campagna e il panorama dei colli umbri. Appena fuori Perugia vi si schiuderanno paesaggi agresti di indubbio fascino. Qui e là, tra una lieve altura e i filari di vigneti, scorgerete un castello, una torre o un piccolo borgo medioevale, che attendono soltanto di essere scoperti. In provincia di Perugia, per il vostro Capodanno di benessere e relax vi consigliamo San Pietro Sopra Le Acque Resort, che per il 31 dicembre vi propone un’offerta speciale irripetibile. Con il pacchetto Capodanno 2012 in Umbria avrete la possibilità di accedere al nuovo centro benessere del resort, un luogo incredibile per rigenerare corpo e mente. Nell’offerta è incluso anche il Cenone di San Silvestro, con musica dal vivo, brindisi di mezzanotte e spettacolo pirotecnico per salutare l’arrivo del 2012.

Alternative consigliate? Con Dimore D’Epoca non avrete che l’imbarazzo della scelta. Siete mai stati nella città dei matti e dell’Albero di Natale più grande al mondo? Il Capodanno a Gubbio vi offre la possibilità di visitare uno dei centri storici più incantevoli di tutta l’Umbria. La scelta di soggiorno può cadere sul Relais Ducale, un hotel di charme 4 stelle con una vista panoramica da urlo sulla città e sulla vicina vallata, o sull’Hotel Bosone Palace, storica residenza accolta negli ambienti di Palazzo Raffaelli, nel centro storico eugubino. Entrambe queste Dimore D’Epoca vi propongono un’offerta speciale con cenone di fine anno incluso.

Ultimo ma non ultimo, vi raccontiamo di un piccolo borgo umbro. Piccolo ma molto esclusivo. Si chiama Saragano e si trova nel territorio di Gualdo Cattaneo, nella patria del Sagrantino, uno dei vini italiani più preziosi e apprezzati in tutto il mondo. Nel borgo medioevale di Saragano vi aspetta la Locanda del Prete. Questa incantevole dimora di charme vi stupirà con i suoi caratteristici ambienti e i suoi angoli ispirati alle atmosfere più romantiche. Dieci appartamenti finemente arredati per il vostro Capodanno in Umbria, da prenotare con un’offerta last minute irripetibile: un soggiorno di tre notti alla Locanda del Prete vi daranno diritto ad uno sconto del 50% sulla terza notte. Un consiglio? Negli spazi dell’antico magazzino del borgo, non mancate il ristorante di raffinate proposte gourmet e piatti della tradizione umbra. Assolutamente deliziosi.

San Pietro Sopra Le Acque Resort - Camera    San Pietro Sopra Le Acque Resort - Centro benessere    Relais Ducale    Relais Ducale - Camera

Hotel Bosone Palace    Hotel Bosone - Camera    Locanda del Prete - Appartamento Il Grano    Locanda del Prete - Ristorante

15 dicembre 2011  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Frantoi Aperti 2011, tutti insieme alla scoperta dell’Oro dell’Umbria

Spoleto con il Ponte delle Torri

L’Umbria è conosciuta e frequentata per la sua natura, unica e intatta come ancora si può ammirare in poche regioni d’Italia. E per il suo patrimonio artistico, in gran parte risalente all’epoca compresa tra il Medioevo e il Rinascimento. Dimentichiamo qualcosa? Ovviamente sì. La vocazione agricola dell’Umbria è parte essenziale della storia di questa regione. La tenacia della sua gente ha strappato il terreno sufficiente per consentire la nascita e la crescita di coltivazioni di assoluta eccellenza. E così sono spuntati i vitigni che ogni anno dànno l’uva buona per la produzione dei grandi vini umbri, a partire dal Sagrantino di Montefalco DOCG, uno dei rossi italiani più raffinati. E poi ci sono gli uliveti, dai quali vengono le olive per la produzione di oli extravergine DOP particolarmente pregiati.

A questa specialità l’Umbria dedica i prossimi cinque weekend tra novembre e dicembre. Frantoi Aperti quest’anno taglia il traguardo delle quattordici edizioni. I prossimi saranno cinque fine settimana di assaggi di olio, di musica, spettacoli e incontri nelle piazze e nei frantoi. Da dove si parte? Il 12 e 13 novembre l’appuntamento è a Spoleto: visite guidate alla città, concerti musicali, il Mercatino delle Briciole nel centro storico dedicato all’antiquariato, al collezionismo e all’artigianato. E ovviamente visite e degustazioni gratuite nei frantoi del territorio spoletino aderenti alla manifestazione. Una curiosità? Il simbolo di Spoleto è il Ponte delle Torri, il ponte antico in muratura più alto d’Europa.

Da non perdere nemmeno i weekend seguenti. Per l’occasione ci si sposta a Valtopina, piccolo paese collinare a ridosso del Monte Subasio, in provincia di Perugia. Nei fine settimana del 19-20 e 26-27 novembre, nel Salone delle Eccellenze allestito nel borgo si terrà la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei prodotti tipici umbri. In questi due weekend si daranno appuntamento a Valtopina oltre settanta espositori di tartufi e specialità varie, mentre i ristoranti locali proporranno menù “a tutto tartufo”. Ma al prezioso tubero saranno dedicate anche mostre d’arte e fotografiche, manifestazioni gastronomiche ed escursioni guidate sul Monte Subasio.

Il colore e il profumo dell’olio tornano protagonisti nel weekend del 19 e 20 novembre a Gualdo Cattaneo con Sapore di Pane Sapore di Olio, un evento speciale per promuovere la cultura del pane e dell’olio. Sì, perché l’olio extravergine di oliva è ormai considerato da esperti e nutrizionisti non più un semplice condimento ma un alimento a tutti gli effetti; contiene componenti nutrizionali preziosissime per la nostra salute, come i fenoli e gli idrocarburi. E poi è ricco di vitamina E, componente fondamentale per l’organismo, perché aiuta a rafforzare le nostre difese immunitarie e a combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle nostre cellule. Insomma, un cucchiaio o un filo di olio extravergine di oliva versato su una belle fetta di pane casereccio magari non vi farà tornare più giovani, ma senza dubbio migliorare la vostra vita.

Frantoi Aperti si chiuderà all’inizio di dicembre tra Spoleto e Spello – dal 3 al 4 e dall’8 all’11. Proprio a Spello vi segnaliamo L’Oro di Spello e la 50^ edizione della Festa dell’Olivo e Sagra della Bruschetta. Si tratta della più longeva manifestazione regionale dell’olio, nonché della più lunga fra quelle inserite nel calendario di Frantoi Aperti 2011: durante tutto il Ponte dell’Immacolata potrete conoscere da vicino l’Oro di Spello nel Palazzo del Gusto di Spello e nei frantoi della zona, vedere come nasce e gustare il suo sapore inconfondibile.

Quasi dimenticavamo. Se al vostro tour enogastronomico volete abbinare un soggiorno fuori dall’ordinario, date un’occhiata ai nostri hotel di charme in Umbria. Antiche torri e abbazie, borghi e castelli incantati, resort magici. Perché un weekend speciale merita un hotel altrettanto speciale.

Raccolta delle olive    Le olive umbre pronte per essere spremute    L’Oro di Spello    Tartufo nero dell’Umbria

Valtopina vista dall’alto    Gualdo Cattaneo    Una via del centro storico di Spello    Tramonto nella campagna umbra

8 novembre 2011  |  categoria: News  |  leggi tutto »

Un itinerario a Todi, alla scoperta del cuore storico dell’Umbria

Panorama di Todi

Prendete l’Umbria e puntate al suo centro. Qui troverete Todi, un incanto di arte medioevale e rinascimentale, definita da un docente universitario americano come la “città più vivibile al mondo”. Todi si erge su una collina nella media valle del fiume Tevere. Lontana dalle grandi città, circondata da scenari rurali come non se ne vedono in nessun’altra parte d’Italia, Todi ha incantato nel tempo artisti e turisti provenienti da ogni parte del mondo.

La città antica è circondata da tre ordini di mura, a testimonianza delle altrettante epoche che resero importante Todi. Delle mura umbro-etrusche realizzate con blocchi di travertino a secco affiorano qui e là ancora pochi reperti. A questo prima sistema di fortificazioni seguirono quelle di epoca romana, ancora visibili nei pressi di Valle Inferiore. Il terzo ordine è quello più recente, ultimato nel Duecento, ancora intatto con i suoi torrioni e le tre porte che conducono al centro storico – porta Perugina, Porta Romana e Porta Amerina, conosciuta anche come Porta Fratta.

Si può salire al colle di Todi attraverso via della Consolazione, fino a costeggiare la Chiesa di San Fortunato, nella cui cripta è sepolto Jacopone da Todi, frate dell’ordine francescano ritenuto dai critici uno dei maggiori poeti italiani nel Medioevo. La Chiesa di San Fortunato sorge su quello che anticamente era uno dei due picchi maggiori del colle cittadino. L’altro picco accoglie il vero cuore storico della cittadina, rappresentato da Piazza del Popolo e dalla Cattedrale.

L’antico potere civile medioevale è rappresentato dal Palazzo del Capitano del Popolo, preceduto da un ampio loggiato al piano terra, e dal Palazzo del Podestà, uno dei più antichi d’Italia. Il Palazzo del Podestà ospita ben tre musei diversi dedicati alla storia cittadina: il Museo Lapidario, con repertori d’epoca romana; la Pinacoteca, una collezione di affreschi, maioliche e arredi sacri; il Museo Etrusco-Romano, una raccolta di preziose suppellettili e altri oggetti d’uso quotidiano recuperati durante diverse campagne archeologiche. Sempre su Piazza del Popolo troviamo il Palazzo dei Priori, riconoscibile a prima vista grazie alla sua torre di forma trapezoidale. Sull’altro lato, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita in stile lombardo nel Basso Medioevo e  introdotta da una grande scalinata realizzata nel Settecento.

Tra gli eventi da non perdere a Todi c’è la tradizionale Fiera di San Martino, il prossimo 11 novembre, quando il centro storico brulicherà di tante bancarelle. I palazzi storici di Todi ospitano ogni anno in aprile la Rassegna Antiquaria d’Italia, uno dei maggiori eventi a livello nazionale dedicato all’antiquariato, all’arte e alla cultura.

Torri,  mura, fortificazioni non sono prerogative assolute della città. Intorno a Todi sorgono molti luoghi un tempo adibiti ad avamposti difensivi e per il controllo del territorio. Verso nord, su una lieve collina, incontriamo Torre Almonte. Dalla sua sommità si coglie un panorama straordinario a perdita d’occhio sulla campagna umbra. Eretta nel XII secolo, ampliata nel Trecento, Torre Almonte è oggi un’incantevole residenza pronta ad accogliere i viaggiatori in cerca di una vacanza molto speciale. La dimora è preceduta dal giardino ottocentesco, arricchito da una collezione preziosa di rose antiche.

Non fatevi ingannare dall’aspetto arcigno e dalla forma squadrata della torre. I suoi interni hanno conservato le originali fonti di luce trecentesche e la tipica sistemazione degli spazi risalente all’epoca tra Sette e Ottocento. Un restauro recente e filologicamente impeccabile ha consentito di ricavare là dove un tempo dimoravano nobili e militari a difesa della torre splendidi appartamenti e suite dal gusto moderno e raffinato, con soffitti a volte o a botte e camini in pietra ancora funzionanti. L’arredo alterna con sapienza i mobili antichi di famiglia a esempi di design classico e contemporaneo. I pavimenti sono in cotto o in travertino, i muri in pietra viva. I comfort unici, assolutamente all’avanguardia per qualità e quantità.

Se si parla di qualità, come non citare la cucina? L’esclusivo servizio Chef offerto da Torre Almonte propone un viaggio fra i sapori tipici e genuini delle terre umbre curati dal capo-cuoco Angelo Franchini. Già docente all’Accademia del Gusto, lo chef sarà a vostra disposizione anche per corsi di cucina e degustazioni di oli e vini umbri. L’autunno è la stagione enologica per eccellenza. Andare per vini in Umbria è un’esperienza appagante per il gusto e per la vista. Lungo la Strada del Sagrantino potrete alternare al piacere di assaggiare uno dei migliori vini rossi italiani, il Sagrantino di Montefalco DOCG, la visita ad alcuni fra i borghi più belli d’Italia.

Piazza del Popolo con il Palazzo dei Priori    Cattedrale di Santa Maria Assunta    Palazzo del Capitano del Popolo    Torre Almonte

Torre Almonte - Appartamento    Torre Almonte - Appartamento    Torre Almonte - Salotto con camino    Torre Almonte - Suite

2 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Quattro passi a Gubbio, la città dei matti e dell’Albero di Natale più grande al mondo

Relais Ducale - Gubbio

Ci sono riti che appartengono alla cultura di una città e della sua gente. Usanze di origini remote che si tramandano generazione dopo generazione, fino ad entrare nel patrimonio folcloristico locale. Se capitate in Umbria, dovete fare una sosta a Gubbio, definita dalla tradizione come la città dei matti. La denominazione viene dalla storica imprevedibilità degli eugubini. Se anche voi volete avere la patente per matti, dovrete arrivare nel centro storico, percorrere via dei Consoli, raggiungere largo Bargello; qui troverete la Fontana dei Matti, una bella vasca cinquecentesca. La credenza popolare vuole che chi compie tre giri completi attorno alla Fontana ottiene la patente da matto e la cittadinanza eugubina. A Gubbio le superstizioni si confondono con la storia, specie quella religiosa – chi non ricorda il racconto di San Francesco e del suo incontro con il lupo. Ma le vicende di Gubbio hanno origini ben più remote dell’età medioevale. All’epoca romana risale il teatro – antico di duemila anni, riportato alla luce già due secoli fa grazie a varie campagne di scavi -, così come le mura che un tempo proteggevano l’abitato.

Gubbio sorge sui primi declivi del Monte Ingino. La città ha dato i natali a Federico da Montefeltro, uno dei più grandi mecenati dell’arte rinascimentale.

Il suo centro storico si dipana su più livelli, attraverso cinque strade parallele. Le vie, di origini e forme medioevali, conducono alla scoperta dei monumenti più rappresentativi della città. Tra gli edifici civili più importanti c’è senza dubbio Palazzo dei Consoli, simbolo dell’autorità comunale, eretto nel Trecento in stile gotico, oggi adibito a museo civico. Sull’altro lato di Piazza della Signoria – una delle più belle piazze d’Italia – si affaccia il Palazzo Pretorio, sede del Municipio e scenario per l’annuale Palio della Balestra, in programma ogni maggio. In questa cornice storica troverete anche il Relais Ducale, un hotel di charme 4 stelle con una vista panoramica strepitosa su Gubbio e sulla vallata sottostante. Un tempo il relais fungeva da foresteria per il Palazzo Ducale: qui soggiornavano gli ospiti di Federico da Montefeltro e degli altri signori d’Urbino. Oltre all’eleganza delle sue suite, da provare assolutamente la cucina della Taverna del Lupo, uno dei ristoranti più rinomati di tutta l’Umbria. A pochi passi da Piazza della Signoria si trova anche l’Hotel Bosone Palace, altra dimora storica eugubina ospitata negli spazi di Palazzo Raffaelli, residenza un tempo della famiglia patrizia dei Bosone, cui il Petrarca dedicò un sonetto. Da questo palazzo è certo che passò anche Dante Alighieri. Atmosfera intima, raccolta, charmant, con arredamento in stile, camere e suite rinascimentali decorate da affreschi di pregio nei soffitti a volta.

Se da Piazza della Signoria provate a salire ancora più in alto lungo le suggestive vie del centro storico, arriverete al Duomo gotico, eretto nel XII secolo sul sito di una precedente basilica cristiana. Di fronte al Duomo sorge il Palazzo Ducale, il risultato ultimo di una serie di accorpamenti di diversi edifici medioevali commissionati dai Montefeltro nel Quattrocento. Il suo cortile, splendido esempio di arte rinascimentale, introduce negli spazi interni, dove trovano posto esposizioni temporanee d’arte e la copia dello Studiolo in legno di Federico di Montefeltro.

Il territorio eugubino è conosciuto anche per i suoi tartufi. In tutta l’Umbria il tubero più prezioso vanta una lunga tradizione gastronomica. Il tartufo nero è tipico del territorio che guarda verso le montagne spoletine e il Monte Subasio, mentre verso l’altra valle del Tevere, Gubbio e Orvieto cresce soprattutto il tartufo bianco, ancora più raro e pregiato della varietà scura. La città dedica al suo frutto più prezioso il prossimo fine settimana, dal 28 ottobre al 1° novembre. La Mostra mercato nazionale del tartufo bianco e dei prodotti agroalimentari farà incontrare il re delle tavole umbre con i principi dei bicchieri e con gli altri prodotti tipici dell’Umbria.

Se ai colori e ai profumi dell’autunno preferite l’atmosfera delle Feste, sappiate che Gubbio può vantare l’albero di Natale ormai noto come il più grande al mondo, nel 1991 entrato nel libro dei Guinness dei Primati. La stella luminosa copre una superficie di mille metri quadrati e dalle pendici del Monte Ingino scende con una cascata di luci fino alle porte del centro storico. Volete mancare uno spettacolo simile?

Fontana dei Matti nel centro storico di Gubbio    Palazzo dei Consoli su Piazza della Signoria    Relais Ducale - Camera    Relais Ducale - Suite

Hotel Bosone Palace - Gubbio    Hotel Bosone Palace - Hall    Hotel Bosone Palace - Suite    Albero di Natale sul Monte Ingino

25 ottobre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

L’Umbria del tartufo bianco e una visita sorprendente al borgo di Pietralunga

Il borgo di Pietralunga

La tappa odierna del nostro viaggio fra le mete meno note del Belpaese è Pietralunga. Si tratta di un borgo ai più sconosciuto, estraneo ai più classici itinerari in Umbria. Pietralunga sorge su un crinale digradante dell’Appennino umbro-marchigiano, nella valle del torrente Carpina, affluente del Tevere. Il torrente segna le basse vallate umbre in un tortuoso percorso tra Gubbio e Città di Castello. La natura è un intrico di boschi di cerro e carpino nero, inframmezzato da piccole cascate di acqua limpida attraversate talora da ponticelli su cui corrono le strade che portano da un borgo all’altro. In questo paesaggio ameno, Pietralunga spicca grazie alla sua posizione elevata, circondata tutt’attorno da lievi colline e da una varietà di colori splendenti anche in questo primo scorcio d’autunno.

Le strade che conducono al centro storico di Pietralunga sono quattro, quella da Città di Castello, quella da Umbertide, la provinciale per Gubbio e la strada per Cagli. Queste vie s’incontrano in Piazza VII Maggio, intorno a cui il borgo è cresciuto, protetto dalle mura castellane di origini medioevali. Ma le origini di Pietralunga sono ben anteriori all’Età di Mezzo; alcuni reperti dell’era preistorica hanno stabilito che il luogo fosse già abitato, o perlomeno conosciuto, millenni prima della nascita di Cristo. Fu però l’arrivo dei romani e poi dei longobardi ad imprimere un primo significativo sviluppo al piccolo centro arroccato sulla collina umbra. All’VIII secolo risale la Pieve di Santa Maria, eretta in quella che oggi è Piazza VII Maggio. La Pieve conserva al suo interno l’affresco raffigurante il martirio di San Sebastiano, opera eseguita da Raffaellino del Colle, e presenta una particolarità: quel che oggi è il retro della chiesa, nelle origini era invece la facciata d’ingresso, con il suo bel portale in stile romanico e alcune iscrizioni in caratteri gotici.

Accanto alla Pieve si possono vedere gli ultimi resti della Rocca longobarda, di cui rimangono ancora le forme della porta di accesso e una piccola torre. Il borgo antico di Pietralunga ha uno sviluppo lineare sul crinale umbro, con vicoli stretti fiancheggiati da graziose abitazioni dell’età medioevale e rinascimentale. Le ore del borgo sono scandite dalla Torre dell’Orologio, elegante costruzione eretta nel Seicento in quella che oggi è la piazza omonima.

In questa terra ricca di verde e dolci acque le specialità si chiamano tartufo bianco e patata. A loro il borgo di Pietralunga dedica una mostra mercato per tutto il weekend lungo del 7, 8 e 9 ottobre. La Mostra Mercato del Tartufo Bianco e della Patata nel centro storico di Pietralunga è l’evento che coinvolge tutto il paese, con stand, ristoranti e taverne aperte per servire i piatti tipici locali a base del pregiato tartufo bianco.

Quasi a metà strada tra Città di Castello e Gubbio, a pochi chilometri da Pietralunga e da Umbertide, sorge un antico borgo del Duecento. Un tempo importante centro di vita religiosa, nella seconda guerra mondiale roccaforte della resistenza partigiana, oggi l’Abbazia di San Faustino è un accogliente resort di charme circondato dalle dolci colline dell’Umbria. Di squisito fascino le sue 16 suite, incantevoli ambienti protetti da antiche pareti. L’atmosfera è calda, accogliente, familiare. Un soggiorno originale? Scegliete la Bell Tower o le suite Melograno o Scoiattolo.

Nella veranda panoramica o all’interno, nel locale decorato con antiche travi in legno e pavimenti in cotto, il Ristorante Il Priore propone menu di specialità locali e nazionali. I prodotti della tradizione, tartufi compresi, l’abilità dello chef nella lavorazione delle materie prime, rigorosamente genuine, una selezione di vini del territorio provenienti dai migliori produttori umbri. L’eccellenza della tavola è servita. Eccellenze che potrete degustare anche nella sacrestia percorsa dalle originali volte in pietra del Duecento, trasformata in un suggestivo bar. Negli altri spazi dell’antica Abbazia di San Faustino – nel giardino con piscina riscaldata panoramica, nella graziosa chiesa sconsacrata con affreschi del Cinquecento o negli altri spazi interni della dimora –  è possibile organizzare meeting, ricevimenti di matrimonio e ogni altro evento.

La Pieve e la Rocca longobarda in Piazza VII Maggio    Vicolo nel borgo di Pietralunga    Tartufi bianchi    Abbazia San Faustino - Resort in Umbria

Abbazia San Faustino - Giardino con piscina    Abbazia San Faustino - Suite    Abbazia San Faustino - Salottino en suite    Ristorante Il Priore

27 settembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Perugia e i suoi colli: un vacanza in Umbria per gli amanti dell’arte e della natura

Borgo dei Conti Resort - Esterno con piscina

Nel cuore verde d’Italia il viaggio è una continua scoperta. Arte, paesaggi, natura. L’Umbria è questo e altro ancora. Una sintesi mirabile di queste attrazioni potete trovarle a Perugia, un sunto di Storia e umori popolari, capace di evolversi nel tempo fino a divenire un centro vitale, multietnico e multiculturale, sede di due università, frequentato da migliaia di giovani. Il suo straordinario patrimonio artistico non ha eguali in tutta l’Umbria. Le sue origini etrusche si sono contaminate con la successiva età romana un po’ ovunque, a cominciare dall’arco Etrusco o di Augusto, una delle porte di accesso alla città aperta nell’antica cinta muraria eretta dagli etruschi e ricomposta in età romana.

Il fulcro della vita sociale di Perugia è Piazza IV Novembre, già Piazza dei Priori, ritenuta da molti una delle più affascinanti piazze italiane. Su un suo lato, ecco il Palazzo dei Priori, esempio di architettura gotica dell’età comunale dall’aspetto severo, in passato residenza della più importante autorità politica comunale e oggi sede della Galleria Nazionale dell’Umbria. Ospitata nei piani superiori del Palazzo dei Priori, la Galleria Nazionale ripercorre le vicende artistiche dell’Umbria attraverso una serie di opere d’arte del Medioevo e del Rinascimento: Piero della Francesca, Gentile da Fabriano, Benozzo Gozzoli, Beato Angelico, Pinturicchio e Signorelli sono solo alcuni degli autori esposti.

Quasi ad equilibrare le severe forme del Palazzo dei Priori, al centro della piazza fa sfoggio di eleganza e armonia la fontana Maggiore, due vasche decorate con pregevoli bassorilievi e statue rappresentanti personaggi, santi e simboli della Perugia medioevale. A chiudere il lato opposto della piazza c’è la Cattedrale di San Lorenzo, il patrono della città festeggiato ogni 10 agosto. Una particolarità la contraddistingue: la sua facciata principale si trova su Piazza Danti e non su Piazza IV Novembre, dove, al contrario, si affaccia solo la fiancata laterale costituita dalla Loggia di Braccio in stile rinascimentale. A fianco del Palazzo dei Priori inizia corso Vannucci, il salotto principe di tutta Perugia nelle ore serali.

Fuori dalla città, il paesaggio è un incanto di natura incontaminata. Vigneti e uliveti si rincorrono lungo le  linee sinuose dei colli umbri. Qui e là spuntano castelli, torri e borghi medioevali fra i più belli d’Italia. A meno di venti chilometri dalla città, in località Montepetriolo, a guardia della valle del fiume Nestore, un antico complesso residenziale ha trovato nuova vita. Borgo dei Conti Resort è un hotel di charme immerso in un’area verde di boschi secolari e uliveti, in passato appartenuto ai Conti Rossi Scotti. Antico e moderno si fondono in un solo abbraccio fatto di ricche dotazioni tecnologiche ed elementi originali, quali soffitti dipinti, intarsi, vetri d’epoca e pareti affrescate. Nella sala delle feste, il ristorante di cucina umbra, nazionale e internazionale.

Borgo dei Conti Resort è una meta speciale per il relax e l’attività sportiva: due piscine all’aperto con pool bar, una riservata ai bambini, area fitness e wellness con sauna, bagno turco e whirlpool per ritemprare il corpo, campo da tennis, ping pong, bocce, biliardini, un’elegante sala da biliardo, cigar room e un grande parco secolare con percorsi per le biciclette disponibili gratuitamente nel resort. Se poi amate le escursioni, in estate potete percorrere i tanti itinerari di questa parte di Umbria; i più allenati possono arrivare fino al Lago Trasimeno, un incanto di natura, colori e suoni a quindici chilometri dal resort.

Palazzo dei Priori a Perugia    Fontana Maggiore in Piazza IV Novembre a Perugia    Corso Vannucci di sera    Borgo dei Conti Resort - Esterno

Borgo dei Conti Resort - Camera    Borgo dei Conti Resort - Soggiorno    Borgo dei Conti Resort - Vista notturna    Lago Trasimeno

9 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

L’Infiorata di Spello e una dimora di charme ad Assisi per le vacanze in Umbria

Castello di Petrata - Piscina nel parco

Tra le colline e i monti dell’Umbria s’incontrano alcuni fra i borghi più belli d’Italia. Uno di questi è Spello, piccolo centro ai piedi del Monte Subasio, fondato in età antichissima e sede di importanti testimonianze di età romana, medioevale e rinascimentale. Spello si raggiunge con facilità tanto da Foligno, da cui dista cinque chilometri, che da Perugia. L’ingresso principale del borgo è rappresentato dalla Porta Consolare, breccia nella cerchia muraria di età augustea affiancata da una torre medioevale sormontata da una pianta di olivo. Di olivi è ricca tutta la zona adiacente a Spello, che dell’olio extravergine di oliva ha fatto il suo principale prodotto gastronomico.

Superata Porta Consolare, ci s’addentra nei vicoli fioriti in salita e in discesa, stretti dalle imponenti case-torri costruite nel Medioevo con le pietre calcaree bianche e rosa estratte dal Monte Subasio. Chi visita Spello non può ignorare la chiesa di Santa Maria Maggiore, luogo di culto maggiore del paese: al suo interno, è come camminare in una piccola galleria d’arte. Il pittore umbro Pinturicchio, al secolo Bernardino di Betto Betti, ne affrescò la Cappella Baglioni nel 1501 con alcune scene tratte dal Vangelo; nel 1520 fu la volta del Perugino, autore di due affreschi nel coro ligneo.

Oltre che per l’olio extravergine di oliva, cui il borgo dedica una festa tra dicembre e gennaio, Spello è conosciuta per l’Infiorata del Corpus Domini, manifestazione folcloristica in programma sabato 25 e domenica 26 giugno. In questi due giorni, le vie e le piccole piazze di Spello coloreranno di variopinti “tappeti” ornamentali, quadri e decorazioni floreali creati da veri artisti ispirati da motivi e scene religiose, immagini sacre e popolari. Tecnica, precisione, creatività e una preparazione che può durare anche alcuni mesi impegnano i maestri infioratori in creazioni artistiche che saranno poi giudicate e premiate dalla giuria.

Lasciata Spello, si può vagare lungo le dolci colline umbre. A meno di mezz’ora d’auto da Spello e a cinque chilometri da Assisi, si può raggiungere un quieto pianoro sul quale si erge il Castello di Petrata, antica fortezza trecentesca con vista panoramica su Assisi e sulla vallata umbra. La residenza è oggi una country house con 2 Suite, 5 Junior Suite e 16 Camere Standard, ognuna diversa dall’altra, tutte ingentilite da arredi d’epoca, tessuti preziosi, travi in legno e pietra a vista. Ogni ambiente ispira relax e tranquillità. Un parco di venti ettari circonda la residenza d’epoca con tanti angoli riservati e romantici chiusa fra frutteti, piccoli boschi, uliveti e prati fioriti; se i fiori sono la vostra passione, non perdetevi la Festa della Lavanda in fiore, nel weekend del 18 e 19 giugno al Castello di Pietrata, per passeggiare fra piante aromatiche e filari di lavanda dalle tinte incredibili.

In questa natura è ospitata anche la piscina con solarium in erba naturale e pavimentazione in cotto affacciato su Assisi e sul panorama umbro. Il relax continua anche nelle acque della vicina Jacuzzi e del centro benessere del Castello di Petrata, un’offerta wellness composta da sauna, bagno turco, sala relax, percorsi emozionali e kneipp. La luce calda delle candele e la pietra di travertino ricreano un’atmosfera intima e coinvolgente nell’hammam, mentre sarete avvolti dalle note leggere della musica diffusa e dai profumi della zona relax per un’esperienza di benessere multisensoriale, da completare con la scelta fra i tanti massaggi e trattamenti speciali per l’armonia del corpo e della mente.

Nel ristorante, spazio alla tradizione enogastronomica umbra, ai piatti semplici della cucina regionale preparati con prodotti naturali selezionati e lavorati con passione; particolare attenzione viene riservata ogni giorno alle proposte di cucina vegetariana e alla cantina dei vini, composta da una selezione di etichette umbre e nazionali.

Vista sul borgo di Spello    Vicolo fiorito di Spello    Opera di un maestro infioratore    Campo di lavanda in fiore

Castello di Petrata - Vista dall'alto    Castello di Petrata - Junior Suite La Felce    Castello di Petrata - Ristorante    Castello di Petrata - Sala biliardo

1 giugno 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

La Locanda del Prete: Medioevo, Cigar Club e relax all’aria aperta nel cuore verde dell’Umbria

La Locanda del Prete nel borgo medioevale di Saragano

Se siete alla ricerca di un luogo originale per trascorrere una vacanza o un weekend, dovete puntare alla volta dell’Umbria. A metà strada fra Perugia e Terni, nel verde smagliante della campagna, troverete un piccolo borgo medioevale, Saragano, un gioiello perfetto per un viaggio a ritroso nel tempo. Nell’antico abitato ecco La Locanda del Prete, una country house diffusa nata dal recupero conservativo di un’antica Rocca duecentesca. Il fascino del centro storico si unisce ai colorati uliveti e vigneti della Val Tiberina e della Valle degli Scaloni.

Girasole, Melograno, Quercia sono solo tre degli undici appartamenti fra i quali potrete scegliere: tutte le sistemazioni sono curate nei minimi dettagli, hanno arredi ispirati all’arte povera e sono servite da ogni comfort (cucina attrezzata, Wi-Fi, Tv satellitare, riscaldamento autonomo e lavabiancheria); gli appartamenti della residenza d’epoca sono adatti anche per vacanze in famiglia: le metrature variano dai 30 ai 90 metri quadrati, da 4 a 6 posti letto.

Ogni spazio del borgo ha un ruolo differente. Per esempio, negli antichi magazzini di Saragano troverete il ristorante; qui lo chef vi accoglie con una proposta enogastronomica di assoluto valore, composta solo con ingredienti locali e genuini: pasta e pane fatti in casa, olio ed ortaggi di produzione propria, frutta e verdura a chilometri zero raccolti nel vicino orto. Non dimenticate che siamo in Umbria, per cui sulla vostra tavola non mancheranno mai il tagliere di norcinerie e il vino rosso del vitigno Sagrantino, da abbinare alla carne cotta allo spiedo o sulla brace. Tutto da gustare sulla veranda all’aperto, ritrovo estivo per unire al piacere della gola la fresca brezza della campagna.

Il supremo tocco di originalità di questa incredibile dimora storica è il Cigar Club, un luogo a dir poco speciale: il club del sigaro della Locanda del Prete è il primo nato in Umbria ed è fra i pochissimi in Italia. Se la vostra passione è il sigaro, qui vi sentirete come a casa; in questo luogo di ritrovo, ideale anche per incontri e degustazioni, potrete rilassarvi in poltrona con uno degli oltre quattromila sigari di venti qualità differenti custoditi nell’humidor, oltre che conversare amabilmente con gli altri aficionados, dare uno sguardo alla stampa internazionale e sorseggiare un bicchiere di rum o di Porto d’annata.

Chi invece del fumo lento può fare a meno, potrà trovare il relax all’aria aperta accanto alla grande piscina con snack bar realizzata appena sotto la cinta muraria del borgo medioevale; intorno alla vasca, sul solarium con pavimentazione in cotto, potrete godere di una vista meravigliosa sui colli della campagna umbra e organizzare eventi all’aperto di notevole suggestione.

La Locanda del Prete si trova in una posizione felice, nel cuore più autentico dell’Umbria. Basta mezz’ora d’auto per raggiungere le più belle città d’arte della regione, fra le quali Perugia, Todi, Spello, Montefalco e Assisi: palazzi sontuosi, chiese gotiche, piazze rinascimentali e i capolavori di maestri del calibro di Piero della Francesca e Beato Angelico lungo i tanti itinerari artistici dell’Umbria.

Se cercate un motivo valido per visitare La Locanda del Prete durante le vacanze di Pasqua, vi suggeriamo la Rassegna Antiquaria d’Italia, evento di richiamo internazionale nella cornice dell’affascinante Todi – a meno di 20 chilometri da Saragano. Dal 23 aprile al 1° maggio antiquariato, arte e cultura saranno le attrazioni assolute ospitate nel Palazzo Landi Corradi.

Appartamento I Girasoli (2+2 posti letto)    Appartamento Il Melograno (2+3 posti letto)    Appartamento La Quercia (2+2 posti letto)    Ristorante

Cena romantica, camino acceso, vino d'annata    Cocktail a bordo piscina    Cigar Club - sigari e relax    Cigar Club - camino e comode poltrone

24 febbraio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »