Si parla di “trentino alto adige”

Visita ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, sulle orme della principessa Sissi

Tulipani in fiore nei Giardini di Castel Trauttmansdorff

Sentite nell’aria il profumo della primavera? La stagione delle fioriture è diversa in ogni parte d’Italia. Se volete ammirare uno dei più meravigliosi spettacoli offerti dalla natura in questo periodo, nonché uno dei parchi più incantevoli d’Italia, vi consigliamo di puntare alla volta di Merano. La strada per arrivarci magari sarà lunga, ma i Giardini di Castel Trauttmansdorff valgono bene un viaggio.

Questi giardini si trovano ai margini orientali di Merano. Siamo nella città un tempo frequentata dalle più alte figure dell’aristocrazia mitteleuropea. Vi dice niente la principessa Sissi? I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono incredibili per varietà di specie botaniche ospitate: su una superficie di 12 ettari incontrerete oltre 80 ambienti naturali differenti disposti ad anfiteatro, con specie provenienti da ogni angolo del mondo.

I giardini si dividono in quattro grandi aree tematiche: i boschi e i paesaggi naturali delle Americhe e dell’Asia, gli scorci paesaggistici dell’Alto Adige, i giardini del sole – con un olivo di 700 anni d’età – e i giardini acquatici terrazzati. Nel cuore di questa incredibile oasi della natura spicca il Castel Trauttmansdorff, residenza signorile antica di ben sette secoli, che nella seconda metà dell’Ottocento ospitò l’imperatrice Elisabetta d’Austria, passata alla Storia con il nome di principessa Sissi; a Merano la principessa trascorse due inverni di cure termali. Oggi il castello ospita qualcosa di unico nel suo genere: nelle venti sale aperte al pubblico potrete visitare il Touriseum, il primo museo dell’arco alpino tutto dedicato alla storia del turismo. Alla principessa Sissi il Touriseum riserva tre sale, con cimeli dell’epoca e moderni giochi d’ascolto.

L’attrazione più apprezzata dai piccoli visitatori del museo rimane però il Gioco dell’Alto Adige: si tratta di un gigantesco flipper, lungo 10 metri e realizzato dagli artigiani della Val Gardena, che v’invita a compiere una divertente escursione nell’Alto Adige.

In primavera i Giardini di Castel Trauttmansdorff sono un trionfo di colori e di essenze inebrianti. In aprile, complici le prime tiepide giornate di sole, è la volta delle delicate camelie e dei rododendri. Nell’area conosciuta come i Boschi del Mondo, subito dopo il ponte d’ingresso, sarete accolti dall’arcobaleno di colori delle peonie e dei gigli; qui e là spuntano timidi i boccioli di rose, mentre nell’oliveto, i primi papaveri spiccano fra il verde delle spighe di grano pronte per la maturazione.

Ma la primavera è la stagione dei tulipani: nei Giardini di Castel Trauttmansdorff ce ne sono oltre 150 mila! I tulipani cremisi e rosso scuro vi attendono ai piedi della Passeggiata di Sissi, un passeggiata sulle nobili orme della principessa, che tanto amava questa parte di Merano. Sulla terrazza di Castel Trauttmansdorff una scalinata di marmo e ardesia vi conduce davanti al Trono di Sissi, un’opera in marmo bianco lungo tre metri, decorato con un’epigrafe e l’immagine della coppia imperiale. Seduti su questo trono, davanti ai vostri occhi vi si presenterà una vista stupenda sui giardini. Fra le tante altre attrazioni da vedere nei giardini, c’è anche il regno sotterraneo delle piante. È un percorso di 200 metri scavato nella roccia, che vi permetterà di scoprire l’altro lato delle piante.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono aperti dal 1° aprile al 31 ottobre, dalle 9 alle 19, e dal 1° al 15 novembre, dalle 9 alle 17. Ogni venerdì in giugno, luglio e agosto, apertura prolungata fino alle 23.

È un peccato uscire dai Giardini di Castel Trauttmansdorff, ma quando lo farete, ricordatevi che potrete raggiungere il centro storico di Merano a piedi, lungo il Sentiero di Sissi, un piacevole itinerario che tra parchi, dimore storiche, angoli segreti e altri luoghi legati alle memorie della principessa vi consentirà di assaporare le bellezze di Merano, fino a giungere sulle sponde del torrente Passirio e alle terme.

Il centro storico di Merano, che può ben essere considerata la più rinomata località termale di tutto l’Alto Adige, è una lunga infilata di portici – i più lunghi di tutto il Sud Tirolo. Fiore all’occhiello della città è il Kurhaus, elegante edificio della tarda Belle Époque composto da un foyer, da una loggia e da un ampio salone da ballo. All’interno, prevale lo stile Liberty, con stucchi, affreschi e ferro dorato. All’esterno, quattro colonne slanciate sorreggono un timpano, oltre il quale danzano le quattro Grazie in cerchio. Nobile località del turismo termale nazionale e internazionale, Merano è un incontro felice fra cultura germanica e spirito mediterraneo.

Liberty è anche l’edificio che ospita l’Hotel Adria, nel cuore della zona residenziale della città, a due passi dal centro storico. In uno dei saloni si trova ancora un candelabro antichissimo, appartenuto all’ultimo doge di Venezia. Ma la vera attrazione di questo hotel di charme è il suo centro benessere, uno dei più rinomati di tutto l’Alto Adige. Quattro diverse saune, un’intera piscina coperta, beauty farm, sala fitness, bagno turco, vasche idromassaggio, antistress, massaggi e trattamenti per il viso e per il corpo sono solo un piccolo assaggio di quel che potrete trovare. E ai soli ospiti dell’hotel è riservata anche l’elegante sala ristorante. Cucina sudtirolese, italiana e mediterranea e una buona selezione di etichette locali e nazionali vi attendono. Benvenuti in Alto Adige!

Veduta dei Giardini di Castel Trauttmansdorff    La primavera nei Giardini di Castel Trauttmansdorff    Evento musicale nei Giardini di Castel Trauttmansdorff    Castel Trauttmansdorff

Kurhaus nel centro di Merano     Hotel Adria    Hotel Adria - Centro benessere    Hotel Adria - Camera

3 aprile 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Viaggio nella Valle dei Laghi, alla scoperta dei più incantevoli specchi d’acqua del Trentino

Lago di Toblino con il castello sullo sfondo

Chi l’ha detto che si va in montagna solo d’inverno o in estate? Oggi vi suggeriamo un itinerario breve ma indimenticabile per esplorare alcuni dei laghi più affascinanti di tutto il Trentino. In primavera il paesaggio alpino offre il meglio di sé: i colori esplodono in una tavolozza senza fine di chiaroscuri e il sole tiepido crea le condizioni perfette per concedersi una passeggiata romantica lungo le sponde dei tanti specchi d’acqua lacustri che punteggiano il Trentino. Il clima, poi, è una vera e propria rarità per questa regione, perché unisce alla salubrità dell’aria tipicamente alpina una flora e un’atmosfera già mediterranea. L’olivo, l’alloro e i lunghi filari di vigneti convivono con gli abeti secolari, i faggi e i muschi del bosco. Il benessere che proverete in questo ambiente è unico, proprio come il viaggio che vi proponiamo.

Il nostro itinerario si snoda nello splendido scenario della Valle dei Laghi, paradiso naturale percorso dalle acque del fiume Sarca, che dal Monte Bondone, a pochi minuti da Trento, scende verso sud fino al Lago di Garda. In quest’area sono ben nove i laghi, in gran parte di origine glaciale. Iniziamo dal più noto, il Lago di Toblino, ritenuto da molti il più romantico fra i tanti bacini lacustri del Trentino. Il lago si trova a circa quindici chilometri a ovest di Trento, in un paesaggio idilliaco di verdi colline, vigneti, boschi di abeti e querce e ameni viali di cipressi. Sullo sperone roccioso che si protende nelle acque del lago emerge il profilo del Castel Toblino, maniero duecentesco più volte ammodernato nel corso del Cinquecento. Intorno a questo castello sono sorte in tempi più o meno recenti molte leggende. La vulgata popolare racconta che duemila anni fa, la piccola penisola, un tempo isolotto, era abitata addirittura dalle fate.

Accanto al Lago di Toblino ecco il Lago di Santa Massenza: i due specchi d’acqua sono uniti fra loro da un breve canale attraversato dalla strada Gardesana Occidentale. Il bacino è d’origine glaciale ed è noto in Italia per la presenza, sulla sua sponda settentrionale, d’una centrale idroelettrica, scavata nella roccia e fra le più grandi al mondo. Se volete cogliere la bellezza del luogo, arrivate sulla sponda orientale del lago, costellata di vigneti e alberi da frutto che s’arrampicano lungo i dolci declivi. I più piccoli bacini lacustri della Valle dei Laghi sono il Lago Bagatol e il Lago Solo, ridenti specchi d’acqua a breve distanza l’uno dall’altro. Le loro sponde offrono alcune piacevoli passeggiate immerse fra i lunghi filari di vigneti.

Sul versante meridionale del gruppo della Paganella troviamo un’altra coppia di specchi d’acqua: sono il Lago di Lamar e il Lago Santo, distanti l’uno dall’altro solo centocinquanta metri. Le loro acque sono molto conosciute dai pescatori della zona per la ricchezza e la varietà della fauna ittica. Da questi due laghi partono sentieri escursionistici che conducono fin sulla vetta della Paganella. A soli due chilometri ecco il Lago di Terlago, frequentato dagli appassionati di pesca sportiva: nelle sue acque, dal caratteristico colore bruno-olivastro, nuotano carpe, tinche, cavedani e le rare trote autoctone lacustri.

Lungo le pendici del Monte Bondone, a novecento metri di quota, incontriamo il laghetto alpino di Lagolo, riconoscibile per la sua forma ellittica quasi perfettamente regolare: si tratta di uno dei più piccoli ed elevati specchi d’acqua balneabili di tutto il Trentino. Il Lago di Lagolo è adagiato in una verde conca di prati abbracciati da faggi antichissimi. Le sue acque, poco profonde e piuttosto calde, sono perfette per un bagno – la credenza popolare suggerisce che le acque di questo lago siano efficaci contro le malattie della pelle. In inverno lo specchio ghiaccia e diventa una piccola pista di pattinaggio.

Per concludere il nostro breve viaggio non ci resta che raggiungere il Lago di Cavedine, specchio collocato appena a nord del Garda, nel basso corso del Sarca. Questo lago si trova a breve distanza dai Laghi di Toblino e Santa Massenza, ai quali è collegato da un corso d’acqua scavato artificialmente. Vi si giunge percorrendo una strada panoramica, che dalla frazione di Pietramurata devia verso la valle di Cavedine. È il paesaggio d’attorno che affascina e stupisce il turista: le chiamano “Marocche” e sono una vasta distesa di massi franati dai vicini Monte Brento e Monte Casale.

Se decidete di godere di questo itinerario per più giorni, sappiate che a pochi minuti dall’inizio della Valle dei Laghi vi attendono Trento e due incantevoli Dimore D’Epoca tutte per voi. Scoprite subito i nostri hotel in Trentino!

Veduta dall'alto dei Laghi di Toblino e di Santa Massenza    Lago di Santa Massenza    Lago Santo    Lago di Lamar

Aquila D'Oro - Suite Ferrari    Aquila D'Oro - Suite Le Mura    Relais Villa Madruzzo - Esterno    Relais Villa Madruzzo - Camera

15 marzo 2012  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Sull’Altopiano del Renon, sci e charme a volontà aspettando l’Enrosadira

Lo Sciliar visto dall’Altopiano del Renon

Una meta facile e veloce da raggiungere. Un panorama sulle più belle regine delle Alpi. Un ambiente naturale d’incontaminata purezza, vicino alla città ma lontano dai suoi rumori. Sull’altopiano del Renon domina il silenzio, franto solo dai lievi suoni della natura e dagli sci che scendono sulla neve. Il Renon gode di un clima sempre mite d’inverno: il sole sorge presto e tramonta solo dopo molte ore, come accade in poche altre località turistiche alpine.

Da oltre cento anni l’altopiano del Renon è collegato a Bolzano, dapprima con il famoso trenino a cremagliera che scalava gli oltre novecento metri di dislivello e conduceva fino a piazza Walther, in pieno centro storico. Dagli anni Sessanta arrivò la funivia, rinnovata nel 2009, che in solo dodici minuti consente di arrivare a Bolzano dalla località di Soprabolzano. Se salirete sulla funivia, vi consigliamo di ammirare il panorama che sfilerà davanti ai vostri occhi; tra le tante bellezze naturali, avrete modo di scorgere anche le famose piramidi del Renon, veri e propri monumenti costituti da alti pinnacoli sovrastati da un masso.

Amate le lunghe sciate al sole? Il Renon vi offre tutto quello che vi serve per trascorrere ore divertenti su tante piste da discesa. Meta invernale per lo sci conosciuta ormai da un secolo, l’altopiano vi invita sul Corno del Renon, il comprensorio sciistico per tutti gli sciatori e per le famiglie: 15 chilometri di piste di bassa e media difficoltà a vostra disposizione almeno sino a fine febbraio. La moderna cabinovia da otto posti vi condurrà fino ai 2.070 metri di altitudine della cima del Lago Nero. Preferite godervi il paesaggio lentamente? Sul Renon potete praticare anche lo sci di fondo lungo 35 chilometri di tracciati perfettamente battuti, perfetti anche per chi si è appena avvicinato a questo sport.

Ha quasi ottocento anni ma non li dimostra affatto. L’Hotel Ansitz Kematen è adagiato su una splendida altura soleggiata poco sopra la località di Collalbo. In questo luogo, l’altopiano del Renon offre il meglio di sé: di fronte, avrete una vista eccezionale sulle Dolomiti, e in particolare sul massiccio dello Sciliar. L’Hotel Ansitz Kematen vi propone un’offerta speciale per trascorrere una divertente settimana bianca sul Renon con tutta la vostra famiglia. Quella che era un tempo una casa padronale, oggi è un incantevole hotel di charme in tipico stile sudtirolese: ambienti ricchi di fascino vi daranno il benvenuto e vi avvolgeranno con la loro atmosfera calda e suadente.

Se alle Dolomiti non potete mai rinunciare, scegliete le suite o le camere del Landhaus: avrete sempre davanti a voi l’incredibile panorama di queste montagne uniche al mondo. Un consiglio? Fermatevi verso l’ora del tramonto: le crode delle Dolomiti si coloreranno a poco a poco di un tenue rosa; si tratta dell’Enrosadira, fenomeno dovuto alla composizione minerale delle rocce dolomitiche. Una spiegazione più suggestiva dell’evento? Leggenda vuole che il re Laurino, privato della figlia, rapita dal principe del Latemar, lanciò una maledizione sul giardino di rose del Catinaccio, in tedesco, appunto, Rosengarten: nessun occhio umano avrebbe più potuto vederlo, né di giorno né di notte. Ma il re si dimenticò del tramonto, che da allora in poi svela le tenui note colorate del giardino di rose di re Laurino.

Trascorso il tramonto, arriva subito l’ora di cena. Nell’antico fienile dell’Hotel Ansitz Kematen troverete il ristorante à la carte, introdotto da una caratteristica stube tirolese in stile gotico dell’XI secolo, un piccolo gioiello che vi racconterà le storie magiche del Renon. Qui regnano i veri sapori dell’Alto Adige; la cucina fa però qualche eccezione e strizza l’occhio al gusto mediterraneo, oltre che ai grandi classici della scuola internazionale. Sontuosa anche la carta dei vini, con etichette pregiate dell’Alto Adige, e un ricco carrello di dolci e torte fatte in casa.

Il Renon in inverno non offre solo sci. Avete mai provato a pattinare su un vero lago ghiacciato? Sull’altopiano più bello dell’Alto Adige si può fare anche questo. Basta raggiungere il lago di Costalovara, un piccolo specchio acqua di origine naturale abitato da un’incredibile varietà di pesci, nonostante l’altitudine già piuttosto elevata – 1.176 metri sul livello del mare.

Se trascorrerete la vostra vacanza sul Renon con i vostri bambini, portateli almeno una volta sul trenino del Renon. Ha oltre cento anni di storia alle spalle, la sua prima corsa partì nel 1907: un tempo copriva tutta la distanza tra Bolzano e il Renon; oggi collega alcuni paesi dell’altopiano – Soprabolzano, Costalovara, Stella e Collalbo – lungo un percorso di quasi sette chilometri tra distese innevate, abetaie e panorami mozzafiato.

A pochi minuti dal Renon vi aspetta sempre Bolzano, città ricca di storia, arte e cultura. Incantevole il suo centro storico fatto di portici, Erker, piccole piazze. Vi è venuta voglia di trascorrere una vacanza sul Renon?

Tutto lo staff di Dimore D’Epoca vi augura un buon Natale e un felice anno nuovo. Vi diamo appuntamento al 2012 con tanti nuovi racconti di viaggio. A presto!

Passeggiata sulla neve del Renon    Trenino del Renon    A cavallo sul Renon    Il campanile di Soprabolzano e lo Sciliar sullo sfondo

L’Enrosadira sulle Alpi    Hotel Ansitz Kematen - Camera    Hotel Ansitz Kematen - Camera    Hotel Ansitz Kematen - Ristorante

22 dicembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

La montagna oltre lo sci. La Val di Sole d’inverno è wellness, relax e…

Escursione con le ciaspole in Val di Sole

Qual è il comprensorio sciistico più grande del Trentino occidentale? Risposta facile. La Val di Sole è la meta scelta ogni inverno da migliaia di appassionati sciatori e amanti della neve. Folgarida, Marilleva, Pejo, il Passo del Tonale sono le stazioni sciistiche più note della valle, con i loro impianti di risalita moderni e una ricca proposta per tutti i viaggiatori, dalle coppie alle famiglie con bambini al seguito.

Ma chi l’ha detto che sulla neve si scia e basta? In Val di Sole, oltre allo sci alpino, potete godervi il paesaggio lungo i tanti chilometri di tracciati per il fondo, tutti segnalati e preparati a regola d’arte. Snowboard? Gli snow park in valle sono riservati agli appassionati della tavola. Oppure potete esplorare la Val di Sole e arrivare ai piedi delle più famose vette delle Alpi trentine con le racchette da neve, altrimenti conosciute come ciaspole, o in nordic walking. Mai sentito parlare delle Dolomiti di Brenta, dei gruppi Adamello-Presanella e dell’Ortles-Cevedale?

E poi c’è tutto l’après ski, la parte più rilassante di ogni vacanza sulla neve della Val di Sole. Nei paesi in valle i locali per il dopo sci non si contano. Uno spritz, un bicchiere di buon vino trentino, rigorosamente DOC, accompagnati dai prodotti regionali, prima di una cena tipica in uno dei tanti ristoranti o locande della Val di Sole.

Cercate un ambiente suggestivo, in un’atmosfera d’altri tempi? Puntate in direzione di Terzolas, piccolo centro turistico in posizione soleggiata e tranquilla, facilmente accessibile da ogni altra località della valle. Nella dimora della famiglia Daprà troverete Corte dei Toldi, intimo hotel di charme in stile alpino. Al suo interno, l’Osteria Alla Corte dei Toldi, un ristorante-enoteca tipicamente trentino, ricavato nelle cantine della casa avita. Sotto alle sue volte antiche in pietra a vista e tra gli arredi in legno di larice, sarete piacevolmente stupiti dal raffinato servizio in pizzo, dai calici finemente forgiati e dalle proposte gourmet dello chef. Siete curiosi? Per iniziare, non mancate gli antipasti della casa, preparati sempre con quanto di meglio la stagione offre. Poi continuate con gli gnocchi di grano saraceno, conditi con burro di malga, o con le mezzelune di patate. Selvaggina o pesce d’acqua dolce tra i secondi – le costolette di cervo in crosta di mandorla con pera spadona cotta nel mosto d’uva regalano piacevoli sensazioni gustative. Si può finire senza il dolce? Le frittelle di mele con crema di vaniglia e cannella e l’immancabile strudel di mele trentine vi prenderanno per la gola.

Dopo cena, salite di un piano e godetevi il relax offerto da una delle sei stanze dell’hotel di charme. Ogni camera di Corte dei Toldi è dedicata a un personaggio della storia antica o recente. La magia del cerchio nella suite Archimede, quasi 50 metri quadrati di benessere e sensazioni uniche: bagno turco, aroma-cromo terapia e doccia emozionale. Qualcosa di più romantico? Ecco la suite De Andrè, con letto a baldacchino e cielo stellato, tetto a vista in larice antico, doccia termostatica e tanta luce. Galileo è la stanza da cui potrete osservare la volta celeste e le stelle ammiccanti coricati sul vostro letto: le finestre si aprono direttamente nel soffitto, nel piano più alto di tutta la dimora. Abete antico e tanto wellness nella suite Leonardo, con cabina multifunzione doppia – doccia idromassaggio, cromo terapia, bagno turco – e vasca da bagno, anch’essa doppia.

Se poi tutto il benessere offerto da Corte dei Toldi non vi dovesse bastare, niente paura. A cinque minuti da Terzolas c’è il paese di Malè con l’Acquacenter Val di Sole, un centro completamente ristrutturato; al suo interno troverete una piscina semiolimpionica a sei corsie, una piscina relax con idromassaggio a getti e una vasca riservata ai bambini. A meno di mezz’ora da Terzolas, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, potrete arrivare alle terme di Pejo. La sua Spa è aperta durante tutto l’inverno per offrirvi wellness e relax a volontà. La Val di Sole aspetta soltanto voi.

Piste da sci a Folgarida-Marilleva    Sci e snowboard in Val di Sole    Ciaspole ai piedi    Malga Frattasecca - Pejo

Corte dei Toldi    Corte dei Toldi - Suite Leonardo    Corte dei Toldi - Suite Archimede    Osteria Alla Corte dei Toldi

30 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Le Feste in Alto Adige tra mercatini di Natale, wellness e neve a volontà

Mercatino di Natale a Bressanone

La scorsa settimana abbiamo esplorato il Mercatino di Natale di Bolzano. Oggi proseguiamo il nostro tour delle Feste in Alto Adige seguendo un itinerario che dal capoluogo altoatesino ci condurrà fino a Brunico e in Val Pusteria. Da Bolzano saliamo verso nord lungo la strada maestra della Val d’Isarco, in direzione Bressanone. Percorsi pochi chilometri ci imbattiamo in Chiusa. Dal 25 novembre e fino alla vigilia, questo incantevole borgo ospiterà un originale Mercatino di Natale, con 20 espositori vestiti in costume d’epoca medioevale. L’Età di Mezzo rivivrà anche attraverso le esibizioni di giocolieri, sputa fuoco e sulle note delle musiche diffuse nel centro storico. Grandi alberi addobberanno le vie principali e le bancarelle ai loro lati esporranno pregevoli creazioni dell’artigianato locale, oltre a vini e prodotti tipici dell’Alto Adige.

Lasciata alle spalle Chiusa, possiamo dirigerci ancora verso nord, fino a Bressanone, per visitare uno dei Mercatini di Natale più animati di tutto l’Alto Adige. Cuore della città è Piazza Duomo: in questo spazio chiuso dalla maestosa Cattedrale, dalla parrocchiale di San Michele e dal Municipio, dal 25 novembre al 6 gennaio troverete una miriade di casette in legno addobbate con i decori e le luci delle Feste.

Bressanone è la città dei presepi per eccellenza, forte di una tradizione di oltre ottocento anni. Nel locale Museo Diocesano sarà possibile visitare una delle collezioni di natività più famose di tutto il mondo. Il Mercatino di Natale di Bressanone riserverà tante iniziative ai suoi piccoli visitatori: un ricco programma di animazione e intrattenimento, laboratori, giri in giostra a vapore, in carrozza e sui pony, il calendario dell’avvento e tante altre sorprese. Per i più grandi ci sarà il profumo dolce del vin brulé, della cannella e dei dolci tipici dell’Alto Adige, dai Krapfen alle frittelle di mele o mirtilli, fino ai caratteristici Buchteln, piccole paste tonde simili ai Krapfen ripiene di marmellate di albicocca, spesso accompagnate da crema di vaniglia.

A cinque minuti dal centro storico di Bressanone, sulla strada per la Val Pusteria, non perdete l’occasione di una visita all’Abbazia di Novacella, uno dei più prestigiosi complessi architettonici religiosi di tutto il Nord Italia; intorno ad essa vedrete una vasta distesa di vigneti, da cui si ricavano le uve per la produzione di alcuni dei più pregiati vini di tutto l’Alto Adige.

Il nostro viaggio prosegue verso la Val Pusteria, meta turistica invernale per eccellenza della regione. Arriviamo fino a Brùnico, il capoluogo della valle a sud di Plan de Corones, nonché sede di un altro Mercatino di Natale (25 novembre – 6 gennaio). Tra via Bastioni e la nuova piazza del Municipio saranno oltre 35 le bancarelle e le casette in legno da visitare. Anche qui, le idee regalo più originali, le specialità e i prodotti tipici dell’Alto Adige e un ricco programma d’intrattenimento per i bambini, con racconti di fiabe, disegni, giostre, cavalli e trenini. Brunico e la Val Pusteria si trovano all’interno del Dolomiti Superski, uno dei più estesi comprensori sciistici in Europa, grazie ai suoi 1.200 chilometri di piste distribuite tra Alto Adige, Trentino e Veneto.

Volete trascorrere un Natale da favola all’insegna della tradizione tirolese? All’ombra delle vette più maestose dell’intero arco alpino, ecco Villabassa, rinomata località turistica ad una manciata di chilometri tanto da Plan de Corones, da cui dista circa un quarto d’ora in auto, quanto da Cortina d’Ampezzo (circa mezz’ora). Che siate fondisti o discesisti, in Val Pusteria le piste da sci per divertirvi e mettervi alla prova non mancano di certo. Detto del Dolomiti Superski, gli appassionati dello sci nordico avranno a disposizione il Dolomiti Nordic, il più grande circuito per il fondo in Europa: oltre 200 chilometri di tracciati immersi in paesaggi da favola. Amate le sfide impegnative? Allora provate le piste da fondo in località Prato Piazza, nella Valle di Braies.

Villabassa è una nota meta turistica anche per essere stata il primo paese del benessere Kneipp, altrimenti conosciuto come idroterapia. Se al divertimento sulla neve volete unire il piacere di qualche pomeriggio di sano wellness, vi consigliamo l’Hotel Adler, autentico punto di riferimento per le vacanze in Alto Adige.

Da oltre 400 anni l’Hotel Adler accoglie i suoi ospiti con il calore e l’attenzione che solo un albergo a conduzione familiare sa regalare. L’hotel ha un centro benessere con tutto quello che vi occorre. Volete fare due bracciate? Immergetevi nella sua piscina coperta. Volete risvegliare i vostri sensi? Accomodatevi nella sauna finlandese per una seduta di profondo relax. Poi passate nei bagni di vapore, nel vitarium, sui lettini riscaldati e tra i getti delle docce laterali. Sarà difficile abbandonare questo paradiso rilassante. Ma volete perdervi i manicaretti preparati da Helene Markart, proprietaria dell’Hotel Adler? Accomodatevi nella tipica stube tirolese del ristorante e preparatevi a scoprire la cucina magica dell’Alto Adige. Le vostre vacanze sulle Dolomiti sono servite.

Giostre in Piazza Duomo a Bressanone    Decorazioni di Natale    Villabassa in inverno    Sci in Val Pusteria

Hotel Adler - Villabassa    Hotel Adler - Suite    Hotel Adler - Suite    Hotel Adler - Ristorante

16 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Törggelen, il rito dell’andar per masi in Alto Adige, tra sapori, arte e leggende

Alto Adige in autunno

Se capitate in Alto Adige verso la fine dell’autunno, non dimenticate di partecipare ad una delle ricorrenze più tipiche di questa terra. Avete mai sentito parlare del Törggelen? Ormai si tratta di una vera e propria tendenza del turismo autunnale in Alto Adige.

Anticamente era uso che i contadini sudtirolesi si ritrovassero nella Stube – lo spazio caratteristico a metà via tra la sala da pranzo e la cantina -, subito dopo la pigiatura dell’uva,  per assaggiare il vino novello e il mosto appena fatto, qui chiamato Suser. Non a caso, la parola Törggelen nasce proprio dal latino torquere, ossia “torcere”, “spremere”. Un tempo, l’invito era rivolto soltanto ai parenti più prossimi, tutt’al più veniva esteso ai vicini di casa. Nei secoli, la tradizione ha però mutato volto e usanze, fino a divenire un vero e proprio rito del turismo autunnale.

Oggi si va di maso in maso per gustare il vino nuovo insieme ai piatti tipici di stagione. Ma prima del piacere, è usanza compiere una passeggiata nella natura, tra i castagni colorati, i vigneti e i masi dell’Alto Adige. Poi si entra nella calda stube in legno e si assaggiano le pietanze tipiche della tradizione contadina: lo speck affumicato accompagnato con il pane nero, gli immancabili würstel con crauti, le minestre di orzo e di castagne, i canederli e i dolcissimi Krapfen, ripieni di marmellata di albicocche, di castagne o di papavero.

Il Törggelen è diffuso soprattutto a nord di Bolzano, nella Val d’Isarco, e nei dintorni di Merano. In Val d’Isarco potete percorrere il Sentiero del Castagno, un lungo itinerario segnalato immerso nei colori caldi dell’autunno, popolato di boschi e castagneti, che da Castel Roncolo arriva fino a Varna, nei pressi di Bressanone, passando dall’altopiano del Renon.

Castel Roncolo è il maniero bolzanino situato all’ingresso della Val Sarentina, su una ripida rupe di porfido. Il castello è romantico e fiabesco come pochi altri in Alto Adige. Nella sua casa estiva è custodito il più grande ciclo di affreschi profani mai realizzato nel Medioevo, una narrazione figurata della vita dei cavalieri e dell’amor cortese.

Sulla via per Bressanone troviamo Chiusa, piccolo paese dal fascino incredibile, incluso nel club dei Borghi più Belli d’Italia. Dominata dalla rocca di Sabiona, antico monastero benedettino su un alto sperone roccioso, in posizione strategia per il controllo del passaggio nella valle, Chiusa è nota anche come la “cittadina di Dürer”; il borgo accolse il maestro tedesco durante il suo primo viaggio in Italia, sul finire del Quattrocento. Il suo centro storico si divide fra la Città Alta e la Città Bassa. Percorrendo le loro vie si resta meravigliati dalle facciate merlate dei bei palazzi signorili, dagli ampi bovindi e dagli stemmi delle locande con cucina tipica.

Oltre che nei luoghi d’arte, lungo il Sentiero del Castagno ci si può imbattere anche in leggende e storie di streghe, maghi e spiriti. A Velturno, tra Chiusa e Bressanone, per esempio, si possono vedere ancora oggi due sedie delle streghe. Ma in paese sono vive anche le storie del Keschtnmandl, uno gnomo tanto piccolo che poteva stare in un riccio di castagna, e del Weimermandl, letteralmente “omino delle viti”: questo gnomo, per l’appunto, viveva fra i vigneti proteggendoli dai ladri, assaliva i bambini disobbedienti e gl’inservienti disonesti.

Esiste un Sentiero del Castagno anche nei dintorni di Merano, nei pressi di Foiana. Si tratta di un itinerario didattico, perfetto per trascorrere una giornata intera all’aria aperta, immersi in una natura sconfinata. Passeggiare nei boschi e fra le vigne e poi cenare in una tipica osteria contadina è un’esperienza da provare assolutamente, almeno una volta nella propria vita.

Nel periodo del Törggelen sentirete spesso due parole: Buschenschänke, pronunciato Buscenscènche, e Hofschänke, pronunciato Hofscènche. Entrambe indicano le osterie contadine aperte nel periodo autunnale. Ma c’è una differenza fra le due. La prima, Buschenschänke, contraddistingue i locali nelle zone vitivinicole: la loro licenza consente solo la produzione e la mescita di vino proprio, perciò il gestore è viticoltore, cantiniere e pure oste. Al contrario, agli Hofschänke è consentito di servire vino altoatesino di diversa produzione, insieme ai piatti tipici della cucina sudtirolese.

Il Törggelen vi aspetta sino alla fine dell’autunno in Alto Adige, insieme ai nostri hotel di charme più esclusivi: cinque residenze d’epoca a Merano, sull’altopiano del Renon e in Val Pusteria. Voi quale scegliete?

Sentiero del Castagno in Val d’Isarco    Castagne e vino rosso dell’Alto Adige    Castel Roncolo in Val Sarentina    Panorama di Chiusa in Val d’Isarco

Vitigni nei pressi di Merano    Prodotti tipici dell’Alto Adige    Masi e vitigni in Alto Adige    Stube tipica sudtirolese - Hotel Adler (Villabassa - Bolzano)

10 novembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Il Mercatino di Natale di Bolzano: vivere le Feste a misura di bambino

Mercatino di Natale di Bolzano in Piazza Walther

Ancora pochi giorni e si accenderanno le luci dei Mercatini di Natale dell’Alto Adige. Siete pronti? Tanti prodotti artigianali, idee regalo e tradizioni gastronomiche. La nascita dei Mercatini di Natale risale al Trecento, quando era d’uso acquistare tutto quel che occorreva per la casa e per il desco nelle fiere cittadine, la più importante delle quali era proprio quella che cadeva sotto l’Avvento. Oggi i Mercatini di Natale sono dei grandi appuntamenti folcloristici, con centinaia di idee regalo, stand gastronomici, musiche, suoni e colori. Tra i più famosi di tutta Europa, i Mercatini di Natale dell’Alto Adige apriranno i battenti tra venerdì 25 e sabato 26 novembre.

A Bolzano l’inaugurazione si terrà giovedì 24 novembre, alle 17, nella splendida cornice di Piazza Walther. Circa 80 espositori presenteranno nelle tipiche casette di legno addobbate a festa i prodotti dell’artigianato altoatesino, dagli oggetti in vetro a quelli in legno, dai capi in loden alle decorazioni per l’albero, accompagnati dai sapori tipici dello strudel, dello speck, dello zelten e dell’immancabile vin brulé. In Piazza della Parrocchia, proprio davanti al Duomo e a pochi passi da Piazza Walther, vi consigliamo di soffermarvi davanti alla facciata della casa natale dell’astronomo Max Valier: le sue 24 finestre diventeranno un grande calendario dell’Avvento, illuminato da una selva di luci e lucette.

Da Piazza Walther vi consigliamo di addentrarvi nelle vie del centro storico, camminare sotto i suoi romantici portici, immergervi nella dolce atmosfera delle Feste, fino a Piazza delle Erbe, con il suo mercato di prodotti alimentari, dal lunedì al sabato mattina.

Se capitate a Bolzano con i vostri piccoli, ricordatevi della novità 2011 ideata dal Mercatino di Natale: da quest’anno, in Piazza della Mostra e nella via omonima, ci saranno tanti stand ad altezza bambino; in questi spazi dedicati, con l’assistenza degli animatori, i vostri figli potranno divertirsi preparando biscotti, decorazioni e confezioni natalizie. Ma per i bambini le sorprese non finiscono qui. Venerdì 25 novembre si terrà la Lunga Notte dei Musei: otto musei cittadini saranno aperti gratuitamente fino all’una di notte, con un ricco programma di mostre ed eventi organizzati per tutti i piccoli visitatori.

Nel cortile interno di Palazzo Campofranco, dal 26 novembre al 23 dicembre, ci sarà invece il Bosco Incantato, uno spazio pieno di musica, colori che ospiterà alcuni espositori e tanti alberi di Natale decorati. Ogni giorno, poi, i bambini potranno divertirsi con un giro in carrozza, con la giostra musicale e gli spettacoli di marionette.

Tutto questo non vi basta? Volete un Mercatino di Natale ancor più originale? Bene, allora provate a salire sull’altopiano del Renon, subito sopra a Bolzano. Dal 26 novembre al 18 dicembre troverete un Mercatino di Natale molto speciale. Saranno i piccoli vagoni del trenino del Renon ad illuminarsi per le Feste e a ospitare gli espositori, i colori, le note e i profumi del Natale altoatesino. Giovedì 8 dicembre non dimenticate l’appuntamento con l’Avvento alpino alla stazione di Collalbo: tanta musica, le specialità dell’altopiano e le creazioni più originali dell’artigianato locale. Potete arrivare sull’altopiano del Renon con la funivia che parte dal centro di Bolzano oppure con lo storico trenino, che dal capoluogo arriva fino a Soprabolzano.

Se poi decidete di soggiornare proprio sull’altopiano del Renon, Dimore D’Epoca vi propone due esclusivi hotel di charme. A Collalbo, in una residenza signorile fondata ben ottocento anni fa, troverete l’Hotel Ansitz Kematen: dalle finestre delle sue camere in stile tirolese, potrete ammirare lo spettacolo delle Dolomiti innevate; nel suo ristorante, con stube tipica, troverete tutto il gusto della tradizione sudtirolese abbinata ai sapori della cucina mediterranea e internazionale.

A Soprabolzano vi aspetta invece il Parkhotel Holzner, una delle prime strutture aderenti al gruppo degli “hotel per famiglie dell’Alto Adige”. Per i bambini non manca nulla, dalle più originali attività ricreative ai lettini nelle stanze, dalla biblioteca al cinema, fino alle due piscine nel centro benessere riservate ai piccoli ospiti. Il wellness sarà un piacere anche per i più grandi: saune, massaggi terapeutici, bagno turco, idromassaggio e due piscine, una interna e una esterna, unita da una chiusa, per nuotare davanti all’immenso panorama delle Dolomiti e del Massiccio dello Sciliar.

Sull’altopiano si scia per tutto l’inverno. L’area del Corno del Renon, la vetta più panoramica di tutte le Alpi, offre 15 chilometri di ampie piste di facile e media difficoltà, una moderna cabinovia e due sciovie. Tutto quel che serve per una divertente vacanza in famiglia sulla neve.

Addobbi e decorazioni natalizie tradizionali    Calendario dell’Avvento sulla casa natale di Max Valier    Strudel, il dolce tipico altoatesino    Renon con lo Sciliar sullo sfondo

Hotel Ansitz Kematen - Camera    Hotel Ansitz Kematen - Ristorante    Parkhotel Holzner in inverno    Parkhotel Holzner - Camera doppia Liberty

9 novembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Il Merano Wine Festival e l’autunno meranese sul balcone fiorito d’Europa

Il Kurhaus in autunno

L’autunno in Alto Adige? Benessere, vini e folklore. Se cercate pace, tranquillità e relax, puntate alla volta di Merano. Antica capitale della contea del Tirolo e seconda città dell’Alto Adige dopo Bolzano, oggi Merano è un centro termale fra i più esclusivi d’Italia. Merito certo delle sue acque, ma soprattutto del suo clima, mite e gradevole durante tutto l’anno. A Merano si respira già l’atmosfera tipica del Sud Tirolo, ma i colori e i profumi sono ancora integralmente mediterranei. Non per nulla, Merano è conosciuta anche come il balcone fiorito d’Europa.

Volete assaporare l’autunno meranese? Niente di più semplice. Prendete nota. Da sabato 5 a lunedì 7 novembre in città si terrà il Merano WineFestival, l’evento più elitario di tutta Europa. Alla GourmetArena meranese si daranno appuntamento i produttori vitivinicoli più rinomati del Bel Paese per presentare i loro migliori vini d’annata. Quest’anno il Merano WineFestival festeggia la ventesima edizione: vent’anni tutti dedicati alla scelta della produzione enologica italiana e internazionale migliori. Tra i banchi di assaggio allestiti negli eleganti saloni della storica Kurhaus saranno proposti al pubblico soltanto i vini selezionati in precedenza dall’apposita commissione di degustazione, provenienti da 290 aziende vitivinicole italiane e 150 estere: 700 diverse etichette nazionali, solo il top della produzione italiana.

La tradizione turistica di Merano non si discute. Fin dall’Ottocento la città era frequentata dal bel mondo dell’aristocrazia mitteleuropea e dall’alta borghesia industriale. L’ospite più illustre fu la principessa Sissi, sovrana dell’Impero Austroungarico, che solo con la sua presenza contribuì ad innalzare Merano al rango di meta turistica elitaria. Agli inizi del Novecento, la città ha innalzato in suo onore un monumento in quello che oggi è il Parco di Elisabetta. La principessa soggiornò due volte nel Castel Trauttmansdorff – oggi adibito a museo del turismo (Touriseum). In posizione soleggiata, su un lieve colle alle porte della città, il castello è circondato dal parco più bello d’Italia, una serie di giardini composta da ottanta diversi ambienti botanici in uno spazio di dodici ettari disposti ad anfiteatro. Se volete visitare questa meraviglia in autunno, affrettatevi, perché i giardini sono aperti fino al 15 novembre. Un consiglio? Dal centro città raggiungete Castel Trauttmansdorff attraverso il Sentiero di Sissi, un’incantevole passeggiata fra dimore storiche, ville signorili, nobili residenze e splendidi parchi.

Lo sapete che i portici del centro storico di Merano sono i più lunghi di tutto l’Alto Adige? Sotto i loro archi a tutto sesto troverete tante occasioni per lo shopping più esclusivo. Il cuore della città, in gran parte pedonale, è introdotto dalle tre delle quattro antiche porte medioevali – Porta Venosta, Porta Passiria e Porta Bolzano. Splendide residenze si affacciano sulle vie più nobili del centro con i loro “Erker”, tipici sporti presenti nei palazzi più eleganti. Se volete conoscere più da vicino la storia della città, vi consigliamo di visitare il Museo Civico, accanto alla Passeggiata d’Inverno. Se invece desiderate immergervi nei profumi e nei sapori tipici, ogni venerdì, nei pressi della stazione ferroviaria, si tiene il consueto mercato settimanale.

Dal 25 novembre al 6 gennaio, nel suo centro storico si terrà il tradizionale Mercatino di Natale. Le strade e i vicoli ospiteranno le casette tipiche in legno di oltre ottanta espositori: decorazioni, oggetti in vetro decorati, opere dell’artigianato locale, tante idee regalo originali, le spezie e i profumi caratteristici del Natale e quell’atmosfera tipica che potete trovare solo in Alto Adige.

A pochi passi dal centro storico, in una delle zone residenziali più eleganti di tutta Merano, troverete il tempio del lusso e del benessere. Il suo nome? Hotel Adria. Ospitato in un gioiello in stile Liberty dell’ultimo Ottocento circondato da un grande parco, l’albergo è famoso in tutto l’Alto Adige per il suo centro benessere con beauty farm, piscina coperta, quattro saune e sala fitness. Il fascino fin de siècle delle sue site è tutto da provare, così come la cucina del ristorante interno, un piacevole incontro di sapori della tradizione altoatesina con i profumi tipici del Mediterraneo.

Merano International Wine Festival    Vini dell’Alto Adige    Mercatino di Natale nel centro di Merano    Regali di Natale nel Mercatino di Merano

I portici di Merano con i tipici Erker    Hotel Adria - Suite    Hotel Adria - Centro benessere     Hotel Adria - Sala ristorante

27 ottobre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Il Mercatino di Natale di Trento, la magia delle Feste nel cuore magico del Trentino

Mercatino di Natale di Trento

Quarantun giorni vi bastano per vivere le atmosfere tipiche delle Feste? Quest’anno Trento ha deciso di fare le cose in grande. Per la diciannovesima edizione del suo Mercatino di Natale la città vi promette tante sorprese e qualche piacevole novità, a partire dal gemellaggio con il Mercatino di Natale di Innsbruck. Non preoccupatevi, comunque, perché all’inaugurazione del più grande Mercatino di Natale di tutto il Trentino mancano ancora tre settimane abbondanti.

Il taglio del nastro è previsto per venerdì 18 dicembre, alle ore 18. L’apertura vera e propria coinciderà con la giornata di sabato 19 novembre, per arrivare poi fino al penultimo giorno dell’anno, venerdì 30 dicembre. Quarantun giorni, con una sola pausa per il 25 dicembre. Da lunedì a venerdì, l’orario andrà dalle 10 alle 19.30, mentre nei weekend e nei festivi l’apertura sarà anticipata di un’ora. Confermata Piazza Fiera quale cornice per le casette tipiche del Natale, che quest’anno saranno 67 – rispetto alle 12 del primo anno è un bel passo avanti.

Nel Mercatino di Natale di Trento ci sarà posto per qualunque regalo desideriate, dai tradizionali addobbi di Natale ai caratteristici presepi in legno, dagli oggetti in vetro decorati alle candele artigianali che somigliano tanto a piccoli capolavori. E mentre passeggerete fra le casette vi sembrerà di tornare un po’ bambini, rapiti dalla magia del Natale, dai suoi colori, dalle luci e dai profumi delle Feste. Nel Mercatino non potrete fare a meno di dedicare un po’ del vostro tempo ai sapori del Trentino. Come si fa a dire di no al tradizionale strudel o agli strauben, il dolce fritto dalla tipica forma arricciata che potrete accompagnare con una buona marmellata di mirtilli rossi e con un bel bicchiere di vin brulè?

Piazza Fiera e il Mercatino di Natale rappresentano un punto di partenza per scoprire il centro storico di Trento. Amate l’arte? Allora fate una capatina al MART, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea più famoso d’Italia e punto di eccellenza a livello internazionale, ospitato nel Palazzo delle Albere. Avrete a disposizione percorsi guidati tematici fra le 15 mila opere della collezione, che spazia dalla pop art alla transavanguardia, passando per il Futurismo e il grande Novecento italiano.

Per godervi l’atmosfera delle Feste, fate poi un salto in Piazza Duomo, il centro nevralgico della vita sociale della città. Medioevo e Rinascimento, luci e colori illuminano la piazza su cui si affaccia la Cattedrale di San Vigilio. Attraversata la piazza al cui centro si erge la Fontana del Nettuno, ecco via Belenzani, una delle vie storiche del centro, ricca di vita e di negozi per lo shopping. Su questa strada si affaccia anche l’Hotel Garnì Aquila d’Oro, un hotel di charme speciale, ispirato alla filosofia dell’Easy Living. Vi è mai capitato di soggiornare in una suite con sauna romana privata, idromassaggio e salottino relax? Nella suite Gocciadoro troverete questo e altro ancora. Preferite le atmosfere tipiche delle fiabe? Nella Torre Verde vi sembrerà di stare in un vero e proprio castello. Amate le bollicine e il relax? Allora vi ci vuole la suite Ferrari, dedicata al più famoso spumante trentino, con sauna infrarossi, vasca idromassaggio panoramica, doccia multifunzione e una serie di comfort tecnologici esclusivi.

Se siete in città con i vostri bambini e volete stupirli, andate al Museo delle Scienze, in via Calepina, alle spalle del Duomo. In questo spazio va in scena ogni giorno lo spettacolo della natura. Per i piccoli visitatori ci sono tante occasioni di scoperta, dall’osservazione di curiosi animali vivi alla visita guidata al planetario, dai laboratori all’angolo del racconto tutti dedicati alla scienza.

Le vacanze a Trento sono per tutta la famiglia. In inverno, a soli 15 chilometri dalla città potete anche sciare. La ski area del Monte Bondone è un paradiso della neve adatto a grandi e piccini. Dallo sci alpino e nordico allo snowboard, dalle fiaccolate notturne alle ciaspolate nella natura potrete divertirvi con tutta la vostra famiglia in uno dei comprensori sciistici più all’avanguardia delle Alpi trentine. Lo sapete che sulle piste ci sono anche i miniclub per i vostri bambini?

Ingresso del Mercatino di Natale di Trento    Decorazioni e regali di Natale    Piazza Duomo sotto la neve    Neve nel centro storico di Trento

Hotel Aquila D’Oro - Suite Gocciadoro    Hotel Aquila D’Oro - Suite Ferrari    Hotel Aquila D’Oro - Suite Le Mura    Sci sul Monte Bondone

26 ottobre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

La Val di Sole in estate: tanto sport, natura e relax nell’incantevole scenario delle Dolomiti

Panorama dall’alto della Val di Sole

Le Alpi maestose culminano in picchi vertiginosi, là dove nemmeno il verde riesce a giungere. Cari amanti della montagna, e delle Dolomiti in particolare, vi portiamo in Trentino, alla scoperta della Val di Sole, il regno della natura e dello sport.

Forse non tutti lo sanno, ma ben un terzo della sua superficie si trova all’interno di aree protette. A nord ovest c’è il Parco Nazionale dello Stelvio, una delle più antiche riserve naturali in Italia, esteso nel territorio di ben quattro province diverse; a chiudere la Val di Sole verso sud c’è invece il Parco Adamello-Brenta, la più vasta area naturale di tutto il Trentino, con i gruppi montuosi delle Dolomiti di Brenta e dell’Adamello-Presanella, sul quale si trova uno dei più estesi ghiacciai di tutta Europa. In entrambi i parchi ci si può avventurare lungo i sentieri, anche con le guide. Questi ambienti protetti sono popolati da numerose specie animali – cervi, camosci, lepri e marmotte non sono poi difficili da osservare, basta non avvicinarsi troppo.

Per rilassarsi, si possono scegliere le infinite distese di prati verdeggianti, magari a pochi passi da un laghetto entro cui si specchiano le cime più alte delle Dolomiti di Brenta. Trovare un lago in Val di Sole è un’impresa tutt’altro che impegnativa. La valle ne contra oltre cento, la maggior parte molto piccoli e raccolti soprattutto intorno al gruppo dell’Ortles-Cevedale, fra le valli di Pejo e di Rabbi. Se al relax all’aria aperta volete conciliare un pizzico di benessere, sappiate che Pejo e Rabbi sono anche due centri termali di fama nazionale: fra bagni, saune, sedute defaticanti e massaggi distensivi, non manca nulla per una sana giornata da dedicare a se stessi e al vostro corpo.

La Val di Sole è però soprattutto per i meno pigri. Chi cerca sport e movimento, può scegliere fra un’offerta sterminata di opportunità. Passeggiate, trekking, nordic walking, canoa, rafting o mountain bike; per ogni disciplina questa valle ha qualcosa di unico da regalarvi. In mountain bike, per esempio, è possibile raggiungere le quote più elevate: si sale in funivia e poi giù lungo sentieri e tracciati sterrati di ogni grado e per ogni ciclista. Per i più piccoli su due ruote ci sono invece i tranquilli percorsi a fondovalle; particolarmente consigliata la pista ciclabile lungo il fiume Noce, tranquilla e adatta a ciclisti di tutte le età. Il percorso parte dal villaggio di Mostizzolo, all’inizio della Val di Sole, verso il lago di Santa Giustina, e attraversa tutta la valle, paese dopo paese.

Su questo itinerario si trova anche Terzolas, grazioso centro in posizione soleggiata e circondato dai frutteti – siamo pur sempre nella patria delle mele. Piccolo e raccolto attorno alle sue abitudini di tranquillo centro di montagna, Terzolas è un luogo perfetto per chi cerca relax e sensazioni autentiche, pur sempre a pochi chilometri dalle più rinomate mete turistiche del Trentino.

Fedele a questa tendenza è anche Corte dei Toldi, la storica residenza della famiglia Daprà nel cuore del borgo. Lo stile – non poteva essere altrimenti, è tipicamente alpino – anche nelle camere, arredate con mobili artigianali in legno di larice. Relax, si diceva, e non a caso, perché i comfort a Corte dei Toldi non mancano di certo: nelle stanze potrete trovare idromassaggio, doccia emozionale e bagno turco, insomma, tutto quel che occorre per sentirvi in armonia con voi stessi.

La magia continua nelle antiche cantine della casa con volte in pietra a vista, l’ambiente che accoglie l’Osteria Alla Corte dei Toldi. Questo è il regno della cucina casalinga e del mangiare lento, secondo i principi Slow Food. Tradizione, un pizzico di creatività e ricerca contraddistinguono le proposte del ristorante, preparate con materie prime del territorio, dagli antipasti ai generosi dessert. E il vino? In una delle regioni vitivinicole più importanti d’Italia, la scelta può cadere su oltre seicento etichette di vini e distillati vari. Perché da una vacanza in Trentino è giusto non farsi mancare proprio niente.

Nordic walking nel Parco dello Stelvio    Mountain bike nel Gruppo di Brenta    Rafting sul fiume Noce    Panorama con i rododendri in primo piano

 Corte dei Toldi - Camera    Corte dei Toldi - Camera    Corte dei Toldi - Bagno con vasca idromassaggio     Ristorante Osteria Alla Corte dei Toldi

16 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »