Si parla di “piacenza”

I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza / 1: un itinerario esclusivo fra i Colli Piacentini e i Borghi più Belli d’Italia

Il borgo di Castell’Arquato con la Rocca Viscontea

Un tempo era il Ducato di Parma e Piacenza. Perduto il titolo, resta un patrimonio di castelli, fortezze e  residenze da far invidia a qualunque altro comprensorio turistico italiano e non. Dalle vette degli Appennini, spruzzate dalla neve in inverno, la terra declina lievemente verso il Po.

Tra le montagne e il fiume, un territorio ondulato di colli lievi e talora più aspri; in questo periodo,sono avvolti dalla prima bruma autunnale, ma niente e nessuno può nascondere il fascino segreto e misterioso dei castelli che qui sono sorti nel corso dei secoli. In posizione strategica, per il controllo di una landa un tempo percorsa dai frenetici scambi commerciali tra il nord e il centro d’Italia, i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza raccontano vicende di cappa e spada, di amori tormentati e delle imprese eroiche dei cavalieri e degli uomini d’arme deputati alla difesa dei castelli.

Tra Medioevo ed Età Moderna non ci fu grande famiglia che non ebbe per qualche decennio almeno il possesso di una delle tante fortezze sparse fra le province di Parma e Piacenza. Basta pensare che censimenti recenti hanno stabilito in oltre quattrocento la presenza di castelli e fortificazioni, grandi o piccole che siano, nella sola provincia piacentina. Da ormai diversi anni, l’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza ha riunito in un unico tour turistico le residenze più straordinarie aperte al grande pubblico. E così ci si può inventare una vacanza tutta nuova e sorprendente, lungo un itinerario che si snoda fra arte, Storia e grande gastronomia. Il nostro personale viaggio fra questo patrimonio inestimabile inizia dalla provincia di Piacenza, patria di ottimi vini, arte e buona tavola.

Partiamo da Bobbio, piccolo paese di origini romane adagiato nella media valle del fiume, noto soprattutto per la sua Abbazia di San Colombano – una delle più potenti di tutta Europa nel Medioevo – e per la presenza del Castello Malaspina Dal Verme, due gioielli dell’architettura medioevale che hanno contribuito all’ingresso di Bobbio nel club dei Borghi più Belli d’Italia.

Per questa prima tappa vi proponiamo una sosta al Relais Borgo Colombara, rifugio prediletto da chi desidera concedersi una vacanza di totale relax o una fuga romantica fra i Colli Piacentini; da provare assolutamente la grande SPA – Oriente, profumi esotici e una gamma di trattamenti infinita – e il ristorante di raffinate pietanze ispirate alle eccellenze del territorio.

Poco più a valle, sempre lungo il corso del torrente Trebbia, possiamo raggiungere il borgo fortificato e l’imponente Castello di Rivalta, ancora oggi di proprietà di un ramo della famiglia dei Conti Zanardi Landi. Abbracciato dal verde di un bel parco, frequentato perfino dalla famiglia reale d’Inghilterra, il borgo offre un’ospitalità di classe nella Torre di San Martino, albergo diffuso con eleganti cottage e sontuosi letti a baldacchino.

Proseguiamo ancora verso valle, fino a raggiungere il borgo fortificato di Vigoleno, splendido esempio di impianto castrense ancora perfettamente intatto. Vigoleno, anch’esso fra i Borghi più Belli d’Italia, sorge su uno sperone roccioso, sul crinale che separa la valle del torrente Stirone, confine fra le province di Parma e Piacenza, dal torrente Ongina. Circondati dalle mura merlate dell’antico maniero, potrete vivere il vostro weekend da favola nel Castello di Vigoleno, accogliente residenza dall’atmosfera decisamente lussuosa: letti a baldacchino, arredi di pregio, ristorante gourmet e tanto romanticismo.

Si dice che non ci sia il due senza il tre. Allora spingiamoci fino alle prime alture della Val d’Arda, fino al piccolo affascinante centro medioevale di Castell’Arquato, il terzo Borgo più Bello d’Italia di questo nostro tour. Arroccata sulla sommità dell’altura sotto cui si concentra la maggior parte del paese, ecco spuntare la Rocca Viscontea, eretta a metà del Trecento; dalle sue torri il panorama è semplicemente favoloso. Piccola città d’arte dall’atmosfera squisitamente romantica, Castell’Arquato diede anche i natali al librettista pucciniano Luigi Illica. Arte, musica e lusso discreto rivivono a Casa Illica, graziosa residenza ispirata alla filosofia dei boutique art hotel, ospitata nell’antica dimora in cui nacque l’artista; dalle sue camere è panorama incornicia l’antico borgo e i colli alle sue spalle; al suo interno, l’amore per l’arte e per il design lo ritroviamo anche nelle frequenti mostre dedicate alle opere di artisti affermati ed emergenti del panorama nazionale.

La tappa finale del nostro viaggio fra i castelli del Piacentino ci porta più a nord. Ci lasciamo alle spalle i profili ondulati dei Colli Piacentini e puntiamo con decisione verso il Grande Fiume. A circa trenta chilometri a est di Piacenza, verso il confine con la provincia di Cremona, poco oltre Cortemaggiore, ecco il piccolo abitato di San Pietro in Cerro, famoso per il suo bel castello, un complesso architettonico quattrocentesco circondato da un parco alberato immenso popolato da grandi esemplari secolari. In questo spazio verde troverete la Locanda del Re Guerriero, intima dimora di charme. In questi ambienti, le reminescenze del passato convivono con splendidi pezzi unici dell’arte contemporanea raccolti nel MiM – Museum in Motion, collezione unica visitabile nel sottotetto del maniero. Nelle camere e nelle suite, comfort unici, dettagli di pregio, relax, scorci ameni sulla fortezza e sul parco. Una sosta in uno dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza vi schiude le porte della Storia.

Il Castello Malaspina Dal Verme a Bobbio    Relais Borgo Colombara - Corte interna    Il borgo di Rivalta e Torre di San Martino    Il borgo fortificato di Vigoleno

Castello di Vigoleno - Salone interno    Casa Illica a Castell’Arquato    Castello di San Pietro in Cerro    La Locanda del Re Guerriero - Hall

18 ottobre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Piacenza e i Colli Piacentini, un viaggio sorprendente tra i sapori dell’arte

Il profilo del Duomo di Piacenza

L’appartenenza è ancora emiliana, ma la sua anima è schiettamente lombarda e dalla Lombardia la separa solo l’ampio letto del Po. In questo periodo, i suoi teatri diventano il maggiore punto di ritrovo per l’alta società e per tutti gli aficionados della lirica. La stagione musicale inizia poco dopo la metà di ottobre nel fastoso Teatro Municipale, dalla grande sala decorata in stile neoclassico, ispirato nella facciata alla più celebre Scala di Milano. Il teatro si trova nel centro città, sull’elegante via Verdi, una sfilata di graziosi palazzi del Settecento. Accanto, piazza Sant’Antonino, dedicata al patrono della città, con l’omonima basilica eretta nel Medioevo in stile romanico, sormontata da un’imponente torre di forma ottagonale. Il centro storico di Piacenza è noto per i suoi bei palazzi commissionati a partire dal Cinquecento dalle più ricche e nobili famiglie della città. Palazzo Mulazzani, Palazzo Scotti, Palazzo Landi, Palazzo Costa, Palazzo Rota Pisaroni.

Il simbolo di Piacenza è il Palazzo Comunale, conosciuto anche come il Gotico: grande esempio di architettura civile nella duecentesca Piazza Cavalli, non potete confonderlo con alcuna altra costruzione del centro storico: un ordine di archi acuti nel portico inferiore in pietra bianca e il marmo rosso di Verona nella sua parte superiore. Sulla stessa piazza si trovano anche il Palazzo del Governatore, settecentesca costruzione in stile neoclassico, il Palazzo dei Mercanti, sede del comune, e la Basilica di San Francesco, all’incrocio con via XX Settembre. Via XX Settembre congiunge Piazza Cavalli, sede del potere civile, con la Cattedrale cittadina, simbolo del potere religioso piacentino; un tempo chiamata Strada degli Orefici perché popolata da numerose botteghe di oreficeria, oggi è conosciuta e ammirata soprattutto per i suoi balconi in ferro battuto.

L’eleganza dei palazzi del centro storico si sposa a meraviglia con il verde dei giardini interni: ogni residenza, ha il suo cortile protetto da grandi cancellate, anch’esse in ferro battuto. Non di soli giardini privati si compone il centro città. Piacenza conta numerosi giardini pubblici. La più famosa passeggiata nel verde è quella detta del Facsal, un viale pedonale alberato realizzato lungo il medesimo percorso delle mura cinquecentesche, che inizia dallo Stradone Farnese e termina, dopo poco più di un chilometro fitto di alti platani, davanti a Porta Genova.

Oltre la città, vi si schiuderà un paesaggio di innata grazia. Appena alle spalle del capoluogo, già s’intravedono i profili morbidi dei Colli Piacentini. Fra le lievi alture, non è affatto raro imbattersi nella magia del Medioevo. La provincia di Piacenza conta oltre quattrocento tra castelli e residenze fortificate, oltre a splendidi borghi, ritenuti, a ragione, fra i più belli d’Italia. Da questi colli nascono vini di grande tradizione, da accompagnare rigorosamente con le specialità della ricca cucina locale.

Sono molte le proposte enogastronomiche del territorio, ma nessuna tocca le punte d’eccellenza dell’Antica Osteria della Pesa, immersa nella campagna, ad una manciata di chilometri da Piacenza, consigliata dalle migliori guide per cene romantiche a lume di candela, pranzi e colazioni di lavoro. Il ristorante è ospitato nel Relais Cascina Scottina e propone due menu principali: il Menu della Tradizione, un felice incontro fra i salumi, i primi piatti e le carni della cucina piacentina, e il Menu degustazione di pesce. La cucina si rivela sempre puntuale, curata, attenta all’uso di ingredienti di qualità assoluta provenienti dal territorio circostante. Il sommelier vi consiglierà il vino da abbinare al vostro pasto fra le oltre seicento etichette italiane e internazionali. A tutto questo, fa da complemento l’ambiente elegante del ristorante, con mattoni e travi in legno a vista.

Accanto al locale, ecco il Relais Cascina Scottina, un antico casale di campagna con 17 camere ristrutturate di recente: atmosfera intima e curata, arredi d’epoca, raffinati dettagli e tanti comfort. Il Relais offre ai suoi ospiti anche un’area benessere corredata di bagno turco e solarium, oltre ad un’attrezzata palestra. Relais Cascina Scottina è apprezzato anche quale location per eventi di grande successo, inclusi sontuosi ricevimenti di matrimonio. Ambienti versatili, uno staff di professionisti esperti nella cura di ogni minimo particolare, tanto lusso e tecnologie avanzate per gli eventi business. Le piccole riunioni conviviali e i grandi meeting trovano nella sala da cento posti il loro spazio ideale. Ad ogni evento possono accompagnarsi aperitivi, coffee break e colazioni di lavoro curate e personalizzate secondo le esigenze del cliente.

Basilica di Sant’Antonino    La Cattedrale di Piacenza    Il Palazzo Comunale in Piazza Cavalli    Colori d’autunno tra i Colli Piacentini

Relais Cascina Scottina    Relais Cascina Scottina - Camera    Ristorante Antica Osteria della Pesa - Sala interna    Ristorante Antica Osteria della Pesa - Cantina

4 ottobre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Il borgo di Castell’Arquato, il Medioevo più romantico fra i Colli Piacentini

Veduta di Castell’Arquato

Dalle grandi città del Nord vi si arriva in breve tempo dopo aver attraversato distese di vigneti e i coltivi adagiati sui Colli Piacentini, patria dei vini Gutturnio, Bonarda, Ortrugo e Monterosso. Il nucleo più antico di Castell’Arquato è arroccato su un’altura della Val d’Arda, a pochi minuti d’auto da Piacenza e da Parma. Romantico come pochi altri e annoverato fra i Borghi più Belli d’Italia, il centro storico di Castell’Arquato conserva intatto il suo volto di grazioso centro dell’età medioevale.

Per raggiungere la sommità del borgo occorre percorrere una breve e piacevole ascesa lungo i suoi vicoli acciottolati chiusi da basse case color mattone. L’accesso a questo affascinante borgo d’arte è indicato da due porte che conducono al paese alto. Sulla strada in salita sfilerete davanti al Torrione Farnesiano, fortezza militare a pianta quadrata eretta nel Cinquecento – certe leggende lo vorrebbero ricco di misteri e passaggi segreti – e al Palazzo del Duca, antica residenza dei duchi Sforza a partire dal Seicento. Ma è solo dopo aver imboccato la via detta “Solata” e aver raggiunto la sommità del colle che si schiuderà davanti ai vostri occhi il vero spettacolo di Castell’Arquato.

La piazza monumentale del borgo è fra le più affascinanti e meglio conservate di tutta l’Italia del Nord. Su questo grande spazio si affacciano i simboli dei tre antichi poteri cittadini: civile, religioso e militare. Sul lato nord ecco il Palazzo del Podestà, risultato di una commistione di stili di età differenti; la sua fondazione risale alla fine del Duecento, e a quest’epoca risale il mastio rettangolare fatto di mattoni in cotto, mentre la scala anteriore e la tettoia esterna sono aggiunte del Quattrocento. Sul lato corto dell’edificio sorge la Loggia dei Notari, oggi sede dell’Ufficio per le Informazioni Turistiche, dominata dalla cosiddetta Loggetta delle Grida, anticamente usata per proclamare gli editti comunali. Sul Palazzo del Podestà suonano i rintocchi della torre con i due orologi, uno rivolto alla piazza, l’altro al borgo sottostante.

Fra le chiese più antiche del territorio piacentino si annovera senz’altro la Collegiata di Castell’Arquato, fondata con tutta probabilità già nell’VIII secolo a.C. e ricostruita dopo il terremoto del 1117. Più in là, domina la mole possente della Rocca Viscontea, ultimo baluardo difensivo dell’antico borgo medioevale protetta da quattro grandi torri squadrate e circondata da un profondo fossato che ne cinge il perimetro esterno. Al suo interno è possibile visitare il Museo di vita medioevale, mentre dalle sue terrazze potrete ammirare un panorama unico che da nord verso sud arriva a comprendere la Pianura Padana, le alture di Vernasca, l’antico borgo di Vigoleno – altro gioiello dei Colli Piacentini – e l’Appennino in lontananza.

Cornice intatta di splendori dell’arte e dell’architettura medioevali, scelta già in passato da importanti registi quale location per film e vari spot pubblicitari – nel 1985 ospitò alcuni set di Ladyhawke, con Michelle Pfeiffer, Rutger Hauer e Matthew Broderick -, verso la fine dell’estate il borgo di Castell’Arquato porta in scena l’Età di Mezzo con la manifestazione Rivivi il Medioevo, una festa popolata di esibizioni e tornei, rievocazioni, musiche, danze, spettacoli a tema e giochi per bambini, quest’anno in programma nel weekend del 10 e 11 settembre.

Per un soggiorno romantico in questo incantevole scenario d’altri tempi, nel centro storico di Castell’Arquato troverete Casa Illica, elegante dimora di charme ispirata alla filosofia dei boutique art hotel. La residenza ha dato i natali a Luigi Illica, il librettista delle più fortunate opere di Puccini e di altri compositori in voga fra Otto e Novecento. Ma nemmeno in tempi moderni Casa Illica ha rinunciato alla sua naturale vocazione al bello e all’arte. Al suo interno, a connotare ogni spazio, troverete preziosi mobili d’epoca e opere uniche di design, oltre a opere originali di artisti emergenti, mostre ed esposizioni di richiamo nazionale e internazionale, organizzate durante tutto l’anno.

Le stanze distribuite sui tre piani della casa sono dedicate alle opere più celebri di Puccini e Mascagni: Butterfly, Bohème, Tosca, Manon, Iris. Tutte le camere hanno splendidi affacci sul borgo, sulla vicina vallata o sul giardino interno della casa. Ogni piano, poi, è servito da splendidi soggiorni-veranda e cucine attrezzate per ogni pasto, dalla colazione del mattino alla cena. Tocco finale, il giardino interno ombreggiato da un cedro secolare, un piccolo angolo di esclusivo relax con vasca Jacuzzi, riservato a tutti gli ospiti di Casa Illica.

Palazzo del Podestà - Veduta dall’alto    Un vicolo del borgo medioevale    Veduta dei Colli Piacentini dalla Rocca Viscontea    Vista notturna di Castell’Arquato

Casa Illica nel centro storico di Castell’Arquato    Casa Illica - Ingresso    Casa Illica - Camera Butterfly    Casa Illica - Camera Bohème

23 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Il Bobbio Film Festival e l’incanto della Val Trebbia, “la più bella valle al mondo”. Parola di Ernest Hemingway

Hotel Colombara Relais & SPA - Esterno

Sergio Castellitto, Checco Zalone, Kim Rossi Stuart, Luigi Lo Cascio… Non è il super-cast di un nuovo film ma la lista degli ospiti del Bobbio Film Festival 2011, la rassegna estiva diretta dal regista Marco Bellocchio ospitata nell’incantevole cornice del borgo medioevale di Bobbio, centro turistico della media Val Trebbia, in provincia di Piacenza. Fino a sabato 6 agosto Bobbio sarà una piccola capitale del cinema italiano, grazie alla presenza di numerosi artisti, addetti ai lavori, giornalisti e critici delle maggiori testate nazionali e ovviamente dei tanti appassionati del mondo del cinema.

Ogni serata il festival proporrà la proiezione di un film. Qualche esempio? Sabato 30 luglio andrà in scena La solitudine dei numeri primi, il film tratto dal best-seller di Paolo Giordano e interpretato da Isabella Rossellini e da Alba Rohrwacher – ospite della serata insieme al regista Saverio Giordano. Il giorno seguente, domenica 31, interverrà Andrea Molaioli, autore de Il gioiellino, la pellicola ispirata al clamoroso crac della Parmalat, con gli attori Toni Servillo, Remo Girone e Sarah Felberbaum.

Il Bobbio Film Festival è un’occasione speciale per una visita ad una delle mete turistiche più sorprendenti di tutta la provincia di Piacenza. Non a caso Bobbio è annoverato fra i Borghi più Belli d’Italia. Di questo angolo medioevale adagiato fra i monti della Val Trebbia stupisce l’assoluta originalità del suo antico impianto urbano. Gli amanti della Storia e dell’arte troveranno a Bobbio più di un motivo di visita. La fama del paese si deve soprattutto all’Abbazia di San Colombano, il monastero fondato nel 614 d.C. dal santo irlandese. In breve tempo, l’abbazia divenne uno dei centri di vita religiosa più conosciuti e frequentati di tutta Europa, una vera e propria potenza politica che dettava legge nel feudo. Questa fama veniva in buona parte dall’immenso patrimonio librario posseduto dal monastero, raccolto e conservato nello Scriptorium: basta pensare che tra il VII e il IX secolo, l’Abbazia di San Colombano fu il centro di produzione libraria più importante dell’Italia centro-settentrionale e che, sul finire del X secolo, lo Scriptorium, oggi sede del Museo dell’Abbazia, arrivò a custodire oltre settecento codici.

Di un’età ancora più remota, senz’altro romana ma difficilmente databile, è il Ponte Gobbo, conosciuto anche come Ponte Vecchio o Ponte del Diavolo: Gobbo è forse l’aggettivo che meglio gli si addice, perché i suoi 273 metri di lunghezza che corrono sul fiume Trebbia hanno undici archi con profili assai irregolari e gibbosi. Intorno a questo ponte, nel Medioevo sono sorte molte leggende. La più in voga racconta che fu il diavolo a proporre a San Colombano la costruzione del ponte: in compenso, il maligno avrebbe ottenuto la prima anima mortale che l’avrebbe attraversato. Il santo accettò. In una sola notte, aiutato da una masnada di diavoletti di diversa statura che ne ressero le volte – ecco spiegata l’irregolarità della costruzione – il ponte venne realizzato. Al mattino il diavolo volle il suo compenso, ma San Colombano gli mandò incontro un cagnetto. Il diavolo, raggirato, s’infurio: diede un calcio al ponte, che da allora fu pure storto, e se ne tornò all’inferno.

È tutt’altro che leggenda, invece, l’Hotel Colombara Relais & SPA, la proposta esclusiva di Dimore D’Epoca per un soggiorno di charme fra i Colli Piacentini. Il relais si trova ad una manciata di chilometri da Bobbio, sempre in Val Trebbia. Solo la vista panoramica offerta dalla sua terrazza all’aperto con piscina meriterebbe la visita: in estate, quando il cielo è terso, la vista attraversa tutta la Pianura Padana, fino alle Alpi. L’Hotel Colombara è un piccolo borgo storico: pietra, legno e vetro sono i suoi elementi. Le sue camere, si va dalle Standard all’esclusiva Suite Tower, sono rifugi per romantici sognatori in cerca di emozioni e relax. Se poi volete il massimo del benessere, la Spa panoramica di ottocento metri quadrati vi donerà nuove energie e vitalità. Il ristorante non poteva mancare, ma non un ristorante qualunque: tra volte in pietra a vista, travi in legno e le luci soffuse delle candele, lo chef vi conquisterà con una proposta di piatti composti a partire dalle rinomate specialità del territorio piacentino.

La Val Trebbia è natura e castelli. Nelle vicinanze dell’Hotel Colombara Relais & SPA potete avventurarvi a cavallo fra i Colli Piacentini – maneggio convenzionato su richiesta: gli itinerari sono tanti, basta chiedere una dritta allo staff del relais.

Si racconta che dalla Val Trebbia sia passato anche Ernest Hemingway per la pesca, una delle sue grandi passioni. Il suo giudizio vale più di tante altre parole: “La più bella valle al mondo”.

Il borgo di Bobbio visto dal Ponte Gobbo    Vista esterna dello Scriptorium dell'Abbazia di San Colombano a Bobbio    Ponte Gobbo sul fiume Trebbia    Hotel Colombara Relais & SPA - Piscina

Hotel Colombara Relais & SPA - Camera DeLuxe    Hotel Colombara Relais & SPA - Suite    Hotel Colombara Relais & SPA - Centro benessere    Hotel Colombara Relais & SPA - Ristorante sulla corte interna

28 luglio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Hotel Colombara Relais & SPA vi invita a scoprire le opere d’arte di Bizhan Bassiri

Hotel Colombara Relais & SPA

Su un colle sospeso nel panorama della Val Trebbia, in uno degli angoli più incontaminati dell’Emilia-Romagna, a pochi chilometri da Piacenza e dalle grandi città d’arte del Nord Italia, Hotel Colombara Relais & SPA vi invita a scoprire le opere d’arte di Bizhan Bassiri. La mostra-evento “Ormeggio” è in programma sabato 28 maggio, a partire dalle ore 18: sarà l’occasione per svelare due fra le creazioni di Bassiri di più intensa suggestione, la Bestia e le Erme, opere di notevole carica simbolica, scelte dall’Hotel Colombara per connotare i suoi spazi da poco riaperti all’ospitalità.

Nello scenario del borgo antico riportato ai suoi antichi splendori, luogo ideale per soggiorni di relax e weekend romantici, l’artista presenterà al pubblico la Bestia, ospitata nella corte interna del relais, opera dal significato mistico e dalla silhouette ultramoderna modellata in bronzo e limestone. Un felice incontro fra antico e moderno, proprio come accade negli ambienti di Hotel Colombara Relais & SPA, spazi in cui regna l’equilibrio fra le architetture originali dell’antico borgo e i comfort all’avanguardia di una moderna struttura ricettiva.

Superata la corte interna, ci s’incammina in direzione del centro benessere, introdotto da una grande volta in metallo e vetro: in questo scrigno sono custodite le 24 Erme di Bizhan Bassiri, antiche basi sopra le quali erano riposte le teste degli dèi grechi, degli imperatori e dei dignitari romani; ai soggetti originali l’artista ha sostituito le pietre vulcaniche del Vesuvio, così da attribuire una forma tangibile alla sua visione artistica enunciata nel Manifesto del pensiero magmatico.

Hotel Colombara Relais & SPA è una dimora di charme che sa unire il fascino di un percorso nella Storia alla qualità di servizi e comfort unici. Ogni ambiente è curato e rifinito nei minimi dettagli, a partire dalle 17 camere del relais, dalle semplici Standard alle eleganti Suite con letto soppalcato, salotto e vista panoramica sulla valle. Ma se la vostra è un’occasione speciale, ricordatevi della Tower Suite, una sistemazione originale ricavata nei tre piani della duecentesca torre di avvistamento. Poi c’è il ristorante, un accogliente locale dove poter gustare in assoluta tranquillità piatti nati dalla ricerca della migliore produzione del territorio piacentino: pietanze tradizionali, rivisitate e aggiornate con mano attenta ed esperta dallo chef, in linea con il gusto contemporaneo. I menu degustazione abbinati ad una selezione dei migliori vini DOC dei Colli Piacentini sono consigliati a chi desidera intraprendere un viaggio ideale lungo la Strada della Val Trebbia, dalla Pianura Padana alla Liguria, attraversando l’Appennino, in una serie di incontri inaspettati con sapori e profumi irresistibili.

Prima di cena è però d’obbligo una sosta nell’infinita LUMEN Oriental SPA del relais, uno spazio di ottocento metri quadrati con una serie di offerte per il benessere del corpo e della mente: trattamenti wellness, medicina ayurvedica, percorsi personalizzati, idromassaggio, sauna, Kneipp, bagno turco, zona lounge, sala fitness e una piscina panoramica all’aperto circondata da un paesaggio mozzafiato.

Arte, cultura, benessere e romanticismo: all’Hotel Colombara Relais & SPA dimenticherete lo stress per scoprire una nuova dimensione di vacanza.

Hotel Colombara Relais & SPA - Ingresso    La Bestia di Bezhan Bassiri nella corte di Hotel Colombara Relais & SPA    Le 24 Erme di Bizhan Bassiri    Hotel Colombara Relais & SPA - Suite Tower - Esterno

Hotel Colombara Relais & SPA - Suite    Hotel Colombara Relais & SPA - Camera DeLuxe    Hotel Colombara Relais & SPA - Ristorante    Hotel Colombara Relais & SPA - Centro benessere

25 maggio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Soggiorni romantici alla Locanda del Re Guerriero: antico e contemporaneo in una dimora di charme

Castello di San Pietro in Cerro

Da oltre cinquecento anni c’è un castello che riposa nella quiete della pianura emiliana, ad una manciata di chilometri da Piacenza. Il Castello di San Pietro in Cerro è una residenza gentilizia fortificata dall’aspetto maestoso e severo, nata alla fine del XV secolo come avamposto militare dello stato dei Pallavicino. Arrivarci è semplice: il triangolo Piacenza-Parma-Cremona è servito da un’efficiente rete di strade e autostrade.

Ad introdurvi alla splendida dimora sarà il grande parco alberato di ventimila metri quadrati. Percorso il viale principale ombreggiato da alti tigli, ecco il mastio d’ingresso e i due torrioni del lato nord. Non fatevi impressionare dal loro aspetto austero: gl’interni, a cominciare dalla corte quadrata a doppio ordine, sono un capolavoro di eleganza e purezza, intatti nelle loro vesti quattrocentesche. Il salone d’onore e le altre stanze della fortezza sono decorate da motivi neoclassici, da affreschi del Settecento e da arredi eleganti restaurati con cura per conservare intatta l’atmosfera d’un tempo. Il Castello e i suoi spazi verdi sono la location perfetta per ricevimenti di matrimonio, banchetti, cene di gala, così come per eventi, convegni, mostre e concerti.

Le visite guidate, organizzate da marzo a ottobre, vi sveleranno i segreti del castello e la biblioteca storica, uno dei due vanti maggiori del Castello di San Pietro in Cerro: la collezione conta circa duemila volumi, con testi che vanno dal Cinquecento al Novecento, pubblicati in buona parte a Piacenza. Il secondo motivo per visitare il Castello si chiama MiM-Museum in Motion, una collezione d’arte contemporanea negli spazi del sottotetto: pezzi unici di pittura, scultura, grafica e installazioni raccolti con passione e pazienza certosina da Franco Spaggiari, proprietario della residenza, con l’aiuto della Fondazione d’Ars Oscar Signorini Onlus di Milano e con il prezioso contributo del critico Pierre Restany.

Negli antichi spazi un tempo adibiti a scuderie e ad abitazioni di contadini e cocchieri è possibile soggiornare nella Locanda del Re Guerriero, una dimora storica all’interno del parco del Castello con 12 camere arredate in accordo allo stile signorile tipico del tempo. La Locanda del Re Guerriero esibisce una selezione di opere d’arte contemporanea tratta dalla collezione del MiM.

La cura e l’attenzione nel recupero dei locali interni ed esterni hanno consentito di conservare intatte tutte le peculiarità architettoniche della residenza, senza rinunciare ad offrire alla clientela i migliori servizi e comfort, inclusi Tv Lcd satellitare, frigobar, aria condizionata, cassaforte, set di cortesia e Internet Wi-Fi in ogni stanza. Le sistemazioni sono ampie e confortevoli, con travi in legno a vista, pavimenti in cotto o in parquet: è possibile scegliere fra quattro diverse tipologie di camere, dalle confortevoli doppie alle splendide suite rifinite in ogni dettaglio. Se desiderate un weekend romantico affidatevi alla cortesia dello staff della dimora: saprà senz’altro suggerirvi la soluzione perfetta per il vostro soggiorno.

Tutti gli ospiti della Locanda del Re Guerriero possono pranzare  con un menù degustazione dedicato alle specialità locali: prodotti tipici della Strada del Po e i Sapori della Bassa vi faranno apprezzare una volta di più il vostro soggiorno in queste terre. Terre magiche, velate dall’azzurro turchino del cielo.

A pochi chilometri scorre placido il fiume Po: se vorrete, potrete noleggiare una bicicletta e raggiungere i suoi argini, per poi proseguire lungo uno dei percorsi naturalistici tra Emilia e Lombardia; oppure visitare i luoghi del maestro Giuseppe Verdi, tra le province di Parma e Piacenza, i romantici borghi di Castell’Arquato e Vigoleno, l’arte di Parma, Piacenza e Cremona. O, più semplicemente, rilassarvi beati dalla leggera brezza che carezza le fronde dei tigli nel parco del Castello di San Pietro in Cerro.

Castello di San Pietro in Cerro - Parco    Locanda del Re Guerriero - Reception    Locanda del Re Guerriero - Interni    Locanda del Re Guerriero - Interni

Locanda del Re Guerriero - Junior Suite    Locanda del Re Guerriero - Suite    Locanda del Re Guerriero - Ingresso    Locanda del Re Guerriero - Esterno notturno

5 maggio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Piacenza, i Colli Piacentini e un Castello incantato per soggiorni romantici

Castello di Rivalta visto dall'alto

Verso settentrione, la pianura bagnata dalle acque del Po. Verso sud, i filari di viti sui colli che precedono le prime alture dell’Appennino emiliano. Qui e là, fra le vallate storiche della provincia piacentina – Val Tidone, Val Nure, Val Trebbia e Val d’Arda -, minuscoli borghi fortificati raccolti intorno a castelli medioevali raccontano ai loro visitatori storie magiche venate di leggenda, di amori e gesta eroiche. I Colli Piacentini sono questo e molto altro. Sono anzitutto una piccola patria di vini d’eccellenza: Gutturnio, Monterosso Val d’Arda, Barbera, Bonarda e altri quattordici D.O.C. sono i preziosi capolavori da degustare in una delle tante cantine sociali – oltre seicento in tutta la provincia. Accanto ai capolavori in bottiglia, la cucina tipica piacentina sa essere verace e irresistibile come poche altre, mentre l’arte e la natura sfoggiano vesti eleganti in ogni stagione dell’anno.

Il nostro itinerario inizia però da Piacenza, città dinamica e salottiera allo stesso tempo. Nel suo centro storico spicca il Duomo onorato alle sante Giustina e Assunta, di chiara impronta romanica, con un’inconfondibile facciata in marmo rosa e un grande rosone a coronarne l’architettura anteriore. Come pochi altri centri della Pianura Padana, Piacenza può vantare di essere “città di palazzi”, aristocratici o di origini squisitamente borghesi, come Palazzo Farnese, sede dei musei civici, e il Palazzo Comunale, conosciuto anche come Palazzo Gotico; i tanti giardini pubblici e privati ornano di verde il centro storico della città, emiliana d’appartenenza ma lombarda per vocazione.

Fuori Piacenza si aprono itinerari incredibili fra arte e natura. Per esempio, si può salire fin oltre le prime falde dell’Appennino per incontrare Bobbio, piccolo paese di origini alto-medioevali nella media Val Trebbia raggiungibile attraversando il caratteristico Ponte Gobbo sul fiume che attraversa la vallata. La storia di Bobbio appartiene in gran parte a quella dell’Abbazia di San Colombano, monastero antichissimo fondato nel 614 d.C. da San Colombano, uno dei maggiori centri monastici di tutta Europa durante tutto il Medioevo.

Da Bobbio si ridiscende verso la città lungo il corso del fiume Trebbia incastonato tra le pareti scoscese della roccia calcarea appenninica. Giunti alle porte di Piacenza, si può attraversare il Trebbia e proseguire fino al Castello di Rivalta, in località Gazzola. Il piccolo borgo medioevale dominato dal massiccio maniero è una sontuosa dimora signorile contornata da un bellissimo parco. Il giardino può accogliere convegni, matrimoni e banchetti mentre di fronte al borgo antico, dove un tempo c’erano le aziende agricole alle dipendenze del signore del castello, è possibile soggiornare in eleganti camere e cottage. Torre di San Martino è un albergo diffuso con venti sistemazioni differenti: soffitti lignei, letti a baldacchino, mobili d’epoca, velluti di sete pregiate e mobili d’epoca. Nella Deluxe Junior Suite avrete a disposizione un appartamento di 65 metri quadrati open space con una grande sala da bagno e vasca jacuzzi idromassaggio ricavate nella torre rotonda del castello. L’ambiente è un trionfo di lusso e comfort, le dotazioni tecnologiche sono le migliori e una grande terrazza ad uso esclusivo vi regalerà l’emozione del panorama sulla campagna e il fiume Trebbia. Oltre che all’aperto, Torre San Martino può ospitare in ogni stagione dell’anno cerimonie, convention, matrimoni e business lunch nelle sue tre sale meeting.

Torre San Martino vi offre l’occasione di trascorrere soggiorni alla scoperta del Medioevo; per gli appassionati dello sport, la dimora propone un weekend dedicato al golf. Per il vostro matrimonio, anniversario o per ogni altra occasione romantica, la residenza d’epoca apre le sue porte a tutti i viaggiatori romantici per una notte magica.

Panorama delle colline della Val Tidone    Palazzo Gotico nel centro storico di Piacenza    Ponte Gobbo a Bobbio    Abbazia di San Colombano a Bobbio

Torre di San Martino - Esterno    Torre di San Martino - Esterno    Torre di San Martino - Deluxe Junior Suite    Torre di San Martino - Cottage

14 aprile 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »