Si parla di “parma”

10 cose da vedere nei dintorni di Parma

Castello di Torrechiara

Giusto ieri vi abbiamo proposto un itinerario a Parma, nel centro storico di uno dei più incantevoli centri d’arte d’Italia. Oggi usciamo dai confini cittadini e andiamo a esplorare il Parmense. Sarebbe difficile, per non dire impossibile, visitarlo tutto in un giorno solo. Perciò abbiamo scelto di proporvi le dieci mete più significative a pochi minuti dalla città. Se poi cercate un soggiorno nella Storia, scoprite i nostri hotel a Parma e in provincia. Che dite? Si parte?

Reggia di Colorno

A soli quindici chilometri da Parma ecco la reggia ducale fatta costruire dai Farnese nel Settecento sui resti dell’antica rocca. Al suo tempo fu una delle residenze di corte più lussuose di tutta Europa. Vi stupiranno i suoi giardini, in parte all’italiana e in parte alla francese, profondi oltre quattro chilometri, decorati con giochi d’acqua e solcati da lunghi viali. Non meno affascinanti le quattrocento sale della reggia. Da vedere gli appartamenti del Duca e della Duchessa e l’osservatorio astronomico.
Apertura: tutto l’anno. Biglietto intero: € 6,50

Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma

Poco più di mezz’ora d’auto dalla città e arriverete a Langhirano, il regno del Prosciutto crudo di Parma. All’interno dell’ex Foro Boario potrete visitare il museo dedicato al dolce di Parma e all’arte della norcineria. Possibilità di degustazioni.
Apertura: 1° marzo-8 dicembre. Biglietto intero: € 4,00

Museo del Salame di Felino

Sulla strada che conduce verso i primi rilievi dell’Appennino incontrerete il paese di Felino. Se vi è capitato di assaggiare il suo salame, visitatene il museo. È ospitato nel castello del borgo, nei locali delle cantine settecentesche.
Apertura: 5 marzo-8 dicembre. Biglietto intero: € 5,00 con degustazione – € 4,00 senza degustazione

Rocca di Sala Baganza

Tra Parma e Felino incontrate il paese di Sala Baganza. Nel suo centro storico potrete visitare la Rocca appartenuta alla famiglia Sanvitale. Recenti lavori di restauro hanno interessato i saloni interni della rocca, tornata ai fasti di un tempo.
Apertura: tutto l’anno. Biglietto intero: € 4,00

Castello di Torrechiara

Poco prima di Langhirano, sulla vostra destra se provenite da Parma, noterete su un piccolo colle una massiccia costruzione difensiva con torri squadrate e tre cerchie di mura. È il Castello di Torrechiara. Al suo interno, la straordinaria Camera d’Oro.
Apertura: tutto l’anno. Biglietto intero: € 3,00

Rocca di Fontanellato

Nel bel mezzo del piccolo borgo medievale di Fontanellato, a circa mezz’ora d’auto da Parma, sorge la Rocca Sanvitale, circondata da un ampio fossato d’acqua. Al suo interno, la saletta dipinta dal Parmigianino nel primo Cinquecento, capolavoro del manierismo italiano.
Apertura: tutto l’anno. Biglietto intero: € 7,00

Rocca dei Rossi di San Secondo

Prima fortezza medievale e poi residenza rinascimentale dei Rossi, fra le famiglie più illustri di tutto il Parmense. La rocca si trova a San Secondo Parmense, a una manciata di chilometri da Fontanellato. Il paese di San Secondo è famoso anche per la Spalla Cotta, prezioso salume consumato preferibilmente caldo e accompagnato da abbondante torta fritta.
Apertura: tutto l’anno. Biglietto intero: € 6,00

Rocca Meli Lupi di Soragna

Verso Busseto e le Terre Verdiane troviamo Soragna. Anche questo paese vanta la sua rocca, ancor’oggi posseduta e abitata dalla famiglia Meli Lupi. L’aspetto austero della parte esterna, circondata da un ampio fossato, è mitigato dai graziosi interni. Un grande parco romantico all’inglese, piante secolari, un laghetto e una grotta ricavata dentro una montagnola. Sontuose le sale, impreziosite da decori e mobili d’epoca. Accanto al muro di cinta del parco della rocca sorge il complesso dei Castellazzi con il Museo del Parmigiano Reggiano.
Apertura: tutto l’anno. Biglietto intero: € 7,50

Busseto

È il capoluogo delle Terre Verdiane. La casa di Giuseppe Verdi si trova nella frazione di Roncole, a pochi minuti dal paese. Alle porte di Busseto, nella rinascimentale Villa Pallavicino, da visitare il Museo Nazionale Giuseppe Verdi.

Zibello

Benvenuti nella capitale del famoso Culatello, nelle terre bagnate dal Grande Fiume raccontate con mano felice da Giovannino Guareschi, il “papà” di Don Camillo e Peppone. Il Culatello di Zibello nasce qui e tra fine maggio e i primi di giugno tutto il paese lo festeggia. Ogni anno, la Festa del Culatello richiama migliaia di visitatori da ogni parte del Nord Italia. Ma se volete mangiare il miglior Culatello del mondo, fate una sosta all’Antica Corte Pallavicina. Credeteci, ne vale la pena.

P.S.: buona Pasqua a tutti i nostri lettori!

Reggia di Colorno    Rocca di Sala Baganza    Rocca di Fontanellato    Rocca di San Secondo

Rocca di Soragna    Casa natale di Giuseppe Verdi nella frazione di Roncole    Villa Pallavicino a Busseto    Lo chef Massimo Spigaroli nelle cantine di Culatelli di Antica Corte Pallavicina

5 aprile 2012  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Un itinerario a Parma, sulle note di Verdi e i sapori della Food Valley

Piazza Duomo a Parma

Musicata da Giuseppe Verdi. Raccontata da Giovannino Guareschi. Rappresentata da Bernardo Bertolucci. Parma è un centro culturale e artistico di primo piano nel panorama nazionale. Città d’arte, di musica e sport, attira a sé schiere di turisti in ogni stagione. Questo che vi proponiamo è un itinerario tra i luoghi parmigiani maggiori per rilevanza e numero di visite. Iniziamo dalla Cattedrale, dedicata all’Assunta, in stile romanico lombardo, dalla facciata a capanna e dal campanile svettante fra i cieli di Parma. Accanto, il celebre Battistero in marmo rosa di Verona, uno dei simboli supremi della città, frutto della genialità di uno dei maggiori architetti e scultori del Medioevo, Benedetto Antelami. Di grande suggestione la Piazza del Duomo, una delle piazze medievali più incantevoli d’Italia. Pochi passi dietro alla Cattedrale ci conducono fino alla Camera di San Paolo, nell’omonimo monastero, affrescata dal Correggio nel Cinquecento con spettacolari scene mitologiche.

Proprio accanto al Battistero, separato soltanto da pochi metri di vicolo pedonale, ecco Palazzo Dalla Rosa Prati, storica residenza nel cuore di Parma, già casa natale di Fra’ Salimbene, il più grande cronista dell’Età di Mezzo. Nessun’altra dimora cittadina vi potrà offrire lo spettacolo del Duomo e del Battistero davanti alle vostre finestre. Palazzo Dalla Rosa Prati dispone di suite e appartamenti di dimensioni diverse; da una delle camere potrete scorgere perfino gli affreschi delle pareti interne del Battistero. Tutte le camere e gli appartamenti sono dotati di angolo cottura o di cucine attrezzate.

Al piano terra del palazzo, nel TCafè, potrete gustare i migliori prodotti selezionati in tutto il mondo; la caffetteria è disponibile anche per business lunch, coffee break, colazioni e aperitivi a corredo di eventi, meeting o riunioni d’affari organizzati negli appositi spazi attrezzati di Palazzo Dalla Rosa Prati. La posizione strategica di questa dimora ci consente di esplorare il centro storico di Parma a piedi o, a scelta, nella bella stagione, in sella a una bicicletta.

Pochi metri lungo Strada del Duomo ci conducono da Palazzo Dalla Rosa Prati a Piazzale della Pace e su Strada Garibaldi. Sulla vostra sinistra noterete le forme neoclassiche del Teatro Regio, uno dei massimi templi della lirica italiana. Sul suo palco sono saliti i maggiori interpreti dell’opera nazionale e internazionale. Eretto per volere della duchessa Maria Luigia, oggi il Teatro Regio ospita un ricco calendario di spettacoli e rappresentazioni, un’intera stagione lirica e, ogni anno, in ottobre, il Festival Verdi.

A pochi metri dal Teatro Regio, l’antico Palazzo della Pilotta, edificio grandioso eretto sul finire del Cinquecento dai Farnese, quale degno complemento del Palazzo Ducale, distrutto dai bombardamenti dell’ultima guerra. Perdute le sue credenziali di residenza nobiliare con l’Unità d’Italia, la Pilotta, come i parmigiani la chiamano confidenzialmente, è il polo culturale maggiore della città. Al suo interno potrete visitare il Teatro Farnese, antico teatro di corte dei duchi di Parma, interamente realizzato in legno e inserito nel più ampio percorso di visita della Galleria Nazionale, museo fra i maggiori d’Italia, custode di opere del Parmigianino, Correggio, Tintoretto, Leonardo da Vinci e Beato Angelico, fra i tanti. Non lasciate la Pilotta senza aver prima visto il Museo archeologico nazionale, il Museo Bodoniano, dedicato alla storia della tipografia, e la preziosa raccolta di libri e manoscritti della Biblioteca Palatina – sono catalogate oltre 700 mila opere.

Dopo tutte queste visite ci vuole una sosta ristoratrice. A Parma non avrete che l’imbarazzo della scelta in quanto a scelta e qualità delle proposte gastronomiche. Siamo pur sempre nel cuore della Food Valley, dove nascono alcuni fra i prodotti tipici made in Italy più celebrati nel mondo. Certo non hanno bisogno di troppe presentazioni il Parmigiano Reggiano o il Prosciutto crudo di Parma, autentiche eccellenze che mai mancano sulle tavole di Parma. La cucina parmigiana è gravida di sapori e di profumi e si avvale dei prodotti tipici di punta in numerose ricette della tradizione.

Dal Palazzo della Pilotta superiamo il torrente Parma grazie al ponte Verdi. Siamo arrivati di fronte al cancello principale che introduce al Parco Ducale, per i parmigiani soltanto “il giardino”. Esteso su una superficie equivalente a quasi trenta campi da calcio, il parco è il polmone verde della città. I parmigiani lo frequentano per passeggiare, fare jogging o semplicemente rilassarsi.

Questo è soltanto un breve itinerario in città. Appuntamento a domani per una visita ai luoghi più interessanti delle terre parmensi.

Palazzo Dalla Rosa Prati e il Battistero    Palazzo Dalla Rosa Prati - Suite Lucrezia    Palazzo Dalla Rosa Prati - Appartamento Giglio    Palazzo Dalla Rosa Prati - TCafe

Spettacolo al Teatro Regio    Teatro Farnese    Prosciuttificio a Parma    Parco Ducale

4 aprile 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza / 2: i grandi castelli del Parmense e i prodotti tipici della Food Valley

Castello di Torrechiara

Il nostro viaggio fra i Castelli del Ducato continua nella provincia di Parma. Entriamo nel regno dell’arte e della gastronomia. Il nome di Parma è conosciuto in tutto il mondo grazie a prodotti tipici di assoluto valore, quali il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto crudo, il Culatello di Zibello, il Salame di Felino e la Spalla Cotta di San Secondo. Ogni paese ha la sua specialità. E il suo castello, intorno al quale, a partire dall’Alto Medioevo si raccolse la vita sociale del borgo.

Anche per questa tappa nel Parmense, il nostro itinerario parte dalle falde dell’Appennino, per ridiscendere man mano fra i colli, fino alla pianura bagnata dal Po. La prima tappa riserva già un incontro fra i più affascinanti di tutta la provincia. A circa sessanta chilometri a sud ovest di Parma, su uno sperone di diaspro rosso, nella valle in cui confluiscono i torrenti Ceno e Noveglia, sorge la Fortezza di Bardi. Intatta da ormai mille anni, conserva ancora oggi il fiero aspetto di inespugnabile roccaforte. La Fortezza appartenne per oltre quattro secoli alla famiglia dei Landi, per poi divenire, a partire dal Cinquecento, un’elegante dimora patrizia.

Se volete visitare la Fortezza di Bardi, sappiate che il suo periodo di apertura va da marzo a novembre; per gli altri mesi o per visite guidate, occorre prenotare. Come tutti i castelli che si rispettano, la Fortezza di Bardi ha il suo fantasma e molti tra i valligiani giurano di averlo visto aggirarsi nelle sale e lungo le mura merlate del forte; il suo nome sarebbe Moroello, comandante delle guardie del castello nel Quattrocento: la sua amata, credendolo morto, si precipitò da una rupe nei pressi della fortezza e Moroello, trafitto dal dolore, la seguì nella sua sventurata fine.

Da Bardi possiamo seguire il crinale dell’Appennino verso est, attraversare il centro di Pellegrino Parmense e raggiungere Salsomaggiore Terme, rinomata località per la cura e il benessere di corpo e anima. A pochi chilometri da Salsomaggiore sorge il Castello di Scipione, fatto erigere nell’Alto Medioevo dai marchesi Pallavicino, per molti secoli la più potente famiglia di tutte le terre comprese fra l’Appennino e il Po. Ancora oggi, la dimora è abitata dai discendenti di quella nobile stirpe. Nel corso della sua storia, il Castello di Scipione ha conosciuto numerosi adattamenti, passando da severa struttura difensiva a residenza signorile di estrema eleganza: il loggiato e il grande portale d’accesso al cortile d’Onore realizzati nel Seicento precedono i soffitti a cassettoni, gli affreschi e le decorazioni originali delle sale interne. Sempre ai marchesi Pallavicino appartenne un’altra splendida dimora immersa fra i colli parmensi. L’Antico Borgo di Tabiano Castello oggi è un relais di charme dall’atmosfera raffinata. Le sue camere e le suite sono ospitate nella residenza padronale e nella torre di guardia della fortezza. Ma l’incanto di questa dimora non finisce qui: nella grotta naturale troverete un centro benessere all’avanguardia per servizi proposti, mentre lungo la strada maestra del piccolo borgo, nella Locanda di Posta, avrete la possibilità di assaporare le pietanze tipiche della cucina parmigiana.

I profili ondulati delle colline ci accompagnano verso la nostra prossima tappa. Varchiamo le acque del fiume Taro e procediamo verso Langhirano, la capitale del Prosciutto crudo più dolce del mondo. A pochi chilometri dal paese ecco il Castello di Torrechiara, su un colle della Val Parma; è, con tutta probabilità, la più maestosa e imponente costruzione difensiva di tutto l’antico Ducato. Tre cerchie di mura e quattro torre angolari proteggono il corpo centrale della residenza signorile quattrocentesca. Al suo interno, la Camera d’Oro, stupefacente sala affrescata nata per celebrare l’amore tra Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini.

A meno di venti chilometri da Torrechiara, non potete perdervi Parma, città d’arte colta e gaudente come poche altre in Italia. Visitatela a partire dal suo cuore più antico, dal Duomo e dal Battistero in marmo rosa, uniti insieme in uno degli scenari urbani medioevali meglio conservati in Italia. Accanto a questi due gioielli dell’arte troverete Palazzo Dalla Rosa Prati. Inconfondibile nella sua bella facciata color mattone, nel lusso raffinato dei suoi appartamenti e delle sue suite finemente arredate, questa residenza d’epoca vi stupirà per comfort, arredi e scorci panoramici sulla città. Verso la Bassa Parmense, quella parte del territorio a nord di Parma che scende dolcemente verso il Grande Fiume, gl’incontri sono ancora tanti.

Ad una manciata di chilometri dalla petite capitale ecco la Reggia di Colorno, l’antica residenza del Duca e della Duchessa di Parma. Avete presente Versailles? Colorno non è certo da meno: oltre quattrocento sale, corti e cortili, gli appartamenti del Duca e della Duchessa e un giardino alla francese, tutti visitabili in ogni periodo dell’anno.

Da Colorno potete raggiungere con facilità gli altri paesi della provincia. Fontanellato, grazioso borgo medioevale raccolto attorno alla sua Rocca. San Secondo con la Rocca dei Rossi. Roccabianca e il suo quattrocentesco Castello. Soragna e la Rocca Meli Lupi. Per una sosta golosa in un autentico tempio del gusto potete scegliere il relais Antica Corte Pallavicina e il suo ristorante stellato Michelin. Un consiglio gourmet? Provate il Culatello di produzione propria, maturato nelle stesse cantine in cui riposano i salumi del Principe Carlo d’Inghilterra. Non ci resta che augurarvi buon viaggio (e buon appetito).

Fortezza di Bardi    Castello di Scipione    Antico Borgo di Tabiano Castello    Palazzo Dalla Rosa Prati, il Battistero e la torre del Duomo di Parma

Reggia di Colorno    Il borgo di Fontanellato con la Rocca    Antica Corte Pallavicina    Rocca Meli Lupi a Soragna

19 ottobre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

November Porc, la maratona del gusto nella Bassa Parmense: tanti Culatelli e i sapori stellati Michelin

Antica Corte Pallavicina a Polesine Parmense

Puntuale come la nebbia che avvolge la Bassa Parmense in autunno. Ricco di sapori. Unico nel suo genere in tutta Italia, ma, osiamo dire, perfino in tutto il mondo. Anche quest’anno arriverà il November Porc, il festival tutto dedicato a Sua Maestà il maiale, arrivato ormai alla sua decima edizione. Per almeno quattro weekend potrete dimenticare diete e buoni propositi in fatto di cibo.

La Bassa Parmense è la terra per eccellenza delle carni suine. Fra le brume invernali che salgono dalle acque del Po e velano le campagne nascono autentiche opere d’arte della gastronomia nazionale, figlie di antichissime tradizioni dei norcini locali. E così inizia l’itinerario che alterna il gusto dei grandi salumi di Parma alle visite nei paesi della Bassa Parmense, ai castelli, alle rocche e ai capolavori dell’arte.

S’inizia nel weekend del 5 e 6 novembre a Sissa. Il primo appuntamento avrà come protagonista il Mariolone più grosso – lo scorso anno raggiunse i 150 chili di peso. Si continua il 12 e il 13 novembre a Polesine Parmense con Ti Cuociamo Preti e Vescovi e qui sarà il Prete il salume principe della due giorni. Si prosegue il 19 e 20 a Zibello, la capitale del famoso Culatello. Non per niente, Piaceri e delizie alla corte di Re Culatello è il titolo dell’evento di questo weekend, che vedrà al centro dell’attenzione il più pregiato salume italiano e lo Strolghino da Guinness. Tappa finale il 26 e 27 novembre a Roccabianca, con un’Armonia di Spezie e Infusi e la Cicciolata più grande.

Ogni fine settimana si articola in una serie di appuntamenti tutti da seguire. Al sabato si aprono i mercati, diversi in ognuno delle quattro tappe. Così, a Sissa si potranno trovare i Prodotti Biologici Naturali “Antichi Sapori e Tradizioni”. A Polesine si festeggerà sugli argini del Po  con il pesce e i prodotti del Grande Fiume. A Zibello sfileranno i grandi prodotti della migliore salumeria italiana, mentre a Roccabianca ci saranno tanti infusi, spezie e distillati. Il tutto accompagnato dai sapori tipici di Parma, dal Parmigiano Reggiano DOP, Strolghino, Spalla Cotta, vino Fortana IGP. Alla domenica continuano i mercati. Ma l’appuntamento clou è al pomeriggio con la distribuzione gratuita dei maxi-salumi candidati ad entrare nel Guinness dei Primati.

Nella Bassa Parmense esiste un luogo molto speciale dove potrete bearvi di tutti questi sapori. Si chiama Antica Corte Pallavicina. La sua specialità? Il Culatello di Zibello, fatto maturare nelle splendide cantine della dimora fino a raggiungere vette sublimi. Siamo a Polesine Parmense e a pochi metri scorrono le placide acque del fiume Po. Antica Corte Pallavicina è nata dall’intuizione dei fratelli Massimo e Luciano Spigaroli. L’amore per questa terra, il lavoro paziente e costante nel tempo hanno permesso di raggiungere traguardi fra i più prestigiosi.

Al Cavallino Bianco è il ristorante di raffinata e ricercata cucina, premiata quest’anno con una stella Michelin. La cucina nasce dagli ingredienti di produzione propria, nell’azienda agricola di Antica Corte Pallavicina. E così, dai campi della tenuta arrivano mais, uva, frutta e verdure di ogni varietà. Dagli allevamenti, le carni di razze suine autoctone, i bovini di razza bianca della valle del Po, i polli ruspanti, le oche e le anatre. Dall’uva si producono vini di qualità – la Fortana e la Fortanella, lo Strologo e il Rosso del Motto. Dalle carni suine, i migliori salumi prodotti in Italia, custoditi come opere d’arte preziose nelle antiche cantine della corte, costruite nel Trecento dai marchesi Pallavicino. L’ampiezza di questi locali consente di ospitare corsi di cucina e master dedicati al Culatello, cene intime, anche a lume di candela e piccoli convegni sull’arte, sui vini e sui prodotti tipici di queste terre. Il maiale qui è proprio un re. A lui è dedicata anche la torre dei segni zodiacali dell’antica corte, accessibile dal piano nobile della dimora, dove potrete trovare una raccolta di libri tutti dedicati ai suini e alla storia del territorio parmense.

In occasione del November Porc 2011, tutti i giorni il ristorante Al Cavallino Bianco propone un menu tipico, per gustare un lungo mese di “grande e grassa cucina”. E così, ecco sfilare davanti ai vostri occhi le specialità inimitabili. Immancabile il Culatello di casa Spigaroli, il Prete del Po con la peperonata agrodolce di “Mamma Enrica”, i Tagliolini al burro delle vacche rosse e Culatello, il Cotechino e lo Stinco con la polenta della Bassa, i vini dell’Antica Corte Pallavicina e tanto altro ancora. Se poi decidete per una lunga sosta, l’Antica Corte Pallavicina è anche un elegante relais. Sei camere, fra cui due suite ricavate nelle vecchie torri del castello, raccontano all’ospite le storie, la magia e i sapori di Parma e delle sue campagne.

Massimo Spigaroli e il suo staff nelle cantine di Antica Corte Pallavicina    Cena a lume di candela nelle antiche cantine    Ristorante Al Cavallino Bianco    Antipasto a base di Culatello

Il Culatello e lo staff di sala e di cucina del ristorante    Stanza dei Duchi - Camere Superior nel Relais    Stanza Galeazzo - Suite nel Relais    Stanza del Cardinale - Suite nel Relais

13 ottobre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Una vacanza in castello nella terra del benessere e dei sapori

Antico Borgo di Tabiano Castello - Veduta

Origini antichissime e in gran parte misteriose. Così si presenta al visitatore l’antica fortezza di Tabiano Castello, eretta al culmine di un grande sperone roccioso tra i primi colli che precedono l’Appennino parmense. Le prime testimonianze certe di questo castello risalgono all’XI secolo, ma la sua costruzione potrebbe essere antecedente; di certo si sa che la fortezza è appartenuta ai marchesi Pallavicino, nei secoli trascorsi la più potente famiglia del territorio compreso tra il Po, Piacenza, Parma e l’Appennino. Dall’alto del colle di Tabiano Castello il panorama sconfina oltre la fitta boscaglia fino ad abbracciare una larga parte di Pianura Padana e le Alpi in lontananza che segnano il confine fra terra e cielo.

Per chi proviene da nord e volge il suo sguardo in direzione opposta, la sagoma di Tabiano Castello è inconfondibile: la sua alta torre si staglia nell’orizzonte per guidarvi fino a lei. Ancora oggi il castello di Tabiano è protetto in gran parte da una possente cinta muraria. Varcato il suo ingresso principale, si entra nella dimora nobiliare, un complesso di quasi cento stanze, di camere piccole e grandi, sale e salotti. Nell’ala del castello che guarda a nord incontriamo uno degli ambienti più affascinanti del castello, la sala da ballo, decorata con stucchi e preziosi dipinti nel soffitto e nelle formelle poste sopra le porte. La fortezza scruta severa dall’alto l’antico borgo medioevale, che racconta ai visitatori di passaggio le sue storie talora intrecciate con leggende e antiche memorie popolari.

Perduta da secoli la sua naturale funzione di guardia, l’Antico Borgo di Tabiano Castello, dopo un’accurata opera di recupero, si è trasformato in un sontuoso relais di charme. Nella torre di guardia e nella dimora padronale sono ricavate le camere, le suite e gli appartamenti. Al loro interno troverete mobili antichi, delicate ceramiche dipinte a mano, tappezzerie dai toni morbidi, tv lcd e Internet a banda larga. Le superior hanno vasche antiche in camera, intimi caminetti e pavimenti in cotto. Per una vacanza indipendente, potete scegliere le suite, dotate di un piccolo angolo cottura e di vasca idromassaggio in bagno; oltre ai comfort, queste sistemazioni vi offriranno una delle  viste panoramiche più incredibili di tutto il complesso. Se invece cercate il massimo della libertà, avrete a disposizione gli appartamenti, ambienti comodi composti da soggiorno, camera da letto e cucina attrezzata.

In una delle terre più ricche di acque termali, ad una manciata di chilometri da Tabiano Bagni e da Salsomaggiore, il benessere non è certo un optional qualunque. Nell’Antico Borgo di Tabiano Castello avrete modo di sperimentare il wellness a trecentosessanta gradi. Nel centro benessere ricavato in parte in una grotta naturale troverete sauna, bagno turco, vasca idromassaggio e area relax. Lo staff del relais vi guiderà nella scelta del trattamento benessere che fa al caso vostro: massaggi tradizionali, shiatsu, riflessologia plantare o uno dei tanti percorsi completi per recuperare vigore ed energie. Se la stagione ancora lo consente, non dimenticate di fare un tuffo in una delle due piscine, una di 15 metri e l’altra circolare con idromassaggio.

Sapete resistere alle tentazioni della tavola? Se la risposta è no, niente paura. A Tabiano Castello avrete modo di togliervi grandi soddisfazioni. Per un pasto completo a base dei più pregiati prodotti tipici di Parma basta scendere all’Antica Locanda di Posta, sulla via principale del borgo, un piccolo tempio del gusto dove la pasta si fa ancora a mano e dove tutto viene cucinato secondo la più generosa tradizione emiliana. Affascinati da questa location incantevole, potreste decidere di organizzare proprio nell’Antico Borgo di Tabiano Castello il vostro meeting di lavoro o un evento speciale, il vostro matrimonio, per esempio. Tra mura e archi medioevali, le sale sontuosamente arredate potranno accogliere fino a 200 ospiti e trasformare la vostra giornata in qualcosa di straordinario.

In questa terra ricca di risorse e di attrazioni annoiarsi è impossibile. Qualche esempio? A Tabiano e nei suoi dintorni potete praticare ogni sport, dall’equitazione al golf, dal tennis al jogging fino alla mountain bike – le bici sono noleggiabili nel relais. Le Terme di Tabiano e di Salsomaggiore vi offriranno tutto per la vostra salute e la cura del vostro corpo. Per chi ama lo shopping, a pochi chilometri da Tabiano c’è il Fidenza Village, l’outlet con oltre cento boutique di alta moda a prezzi scontati. Gli itinerari del gusto vi accompagneranno alla scoperta dei più famosi prodotti tipici di Parma e delle sue terre: la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma, la Strada del Culatello, il Museo del Parmigiano Reggiano sono calati in contesti storici e ambientali di assoluto valore. Se poi capitate in zona fra il 9 e il 18 settembre, fate un salto a Langhirano per il Festival del Prosciutto di Parma.

E poi c’è Parma, una delle città d’arte italiane emergenti, un piccolo scrigno di tesori medioevali e rinascimentali da sempre votato alla cultura, alla musica e alla buona tavola. Una vacanza così ricca certo non la dimenticherete facilmente.

Antico Borgo di Tabiano Castello - Camera    Antico Borgo di Tabiano Castello - Camera Superior    Antico Borgo di Tabiano Castello - Camera    Antico Borgo di Tabiano Castello - Piscina

Antico Borgo di Tabiano Castello - Idromassaggio grotta naturale    Antico Borgo di Tabiano Castello - Relax    A cavallo fra le colline di Tabiano Castello    Parma - Duomo e Battistero

6 settembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Parma e l’antico Ducato: un itinerario nel weekend, fra nobile eleganza, pregiati salumi e tartufi

Duomo e Battistero di Parma visti dall'alto

Oggi vi proponiamo un itinerario particolare, un weekend a Parma e nei suoi dintorni nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 novembre.

Sabato 13 – Visita a Parma e alla Reggia di Colorno

Cuore antico di Parma è Piazza Duomo, dove la Cattedrale – grande esempio di architettura romanica padana -, il Battistero e il Palazzo Vescovile dànno vita ad un intimo salotto cittadino. L’interno del Duomo ospita preziosi capolavori dell’arte moderna, a cominciare dalla celebre cupola affrescata dal Correggio. Il Battistero è invece una delle testimonianze più importanti del passaggio dall’arte romanica a quella gotica; opera di Benedetto Antelami, è realizzato in marmo rosa di Verona, su pianta ottagonale.

Proprio accanto al Battistero, potete soggiornare presso Palazzo Dalla Rosa Prati, elegante dimora di origini duecentesche e casa natale di uno dei maggiori cronisti del Medioevo, Fra’ Salimbene da Parma. La sua facciata color mattone antico è inconfondibile, così come le deliziose ed esclusive suite, di diverse dimensioni, affacciate sui capitelli e sulle sculture del Duomo e del Battistero. Ogni sistemazione è completa di angolo cottura, impianto di climatizzazione, tv satellitare, internet, telefono, videocitofono e cassetta di sicurezza. La recente ristrutturazione del Palazzo ha permesso di conservare le originali caratteristiche architettoniche, senza rinunciare alla funzionalità e alla facilità di utilizzo e di accesso. L’ascensore in cristallo, all’interno del cavedio, ancora attuale ingresso della famiglia residente nel Palazzo, consente un comodo accesso all’ultimo piano, da cui si apprezza un panorama unico su piazza Duomo, sulla Cattedrale, il Battistero e il Palazzo Vescovile.
Questa elegante residenza d’epoca dispone inoltre di appartamenti dotati di angoli cottura e comfort moderni, adatti per permanenze giornaliere, settimanali o mensili. Il palazzo ospita anche sale per meeting, temporary shop, showroom, esposizioni d’arte, oltre ad un bookshop al piano terreno, con pubblicazioni di cultura, storia e gastronomia, e la caffetteria TCafè.

A Parma meritano più di una semplice visita anche il Teatro Regio, tempio dei melomani e del Festival Verdi, le chiese rinascimentali della Madonna della Steccata e di San Giovanni Evangelista, con affreschi del Correggio e del Parmigianino, la Camera di San Paolo, il Parco Ducale e il Palazzo della Pilotta, al cui interno si trovano la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale, la Galleria Nazionale e il Teatro Farnese, teatro ligneo storico fra i più belli al mondo.

La petite capitale non può non avere la sua Versailles. La incontriamo appena lasciata la città, in direzione nord, verso la Bassa Parmense e il fiume Po: pochi chilometri di strada ampia e piana conducono a Colorno, il paese della Reggia, fatta costruire agli inizi del Settecento dal duca Francesco Farnese sui resti dell’antica rocca. Questa monumentale struttura architettonica conta oltre 400 sale, corti e cortili, attorno ai quali si apre il verde del magnifico giardino alla francese. Da visitare assolutamente sono i sontuosi appartamenti del Duca e della Duchessa, come pure la Sala Grande, la Cappella di San Liborio, in stile neoclassico, l’osservatorio astronomico e l’appartamento nuovo del Duca Ferdinando. In questi saloni sono passate le grandi famiglie dell’antico dominio parmense, dai Sanseverino ai Farnese, dai Borbone a Maria Luigia d’Austria: oggi il palazzo ospita numerose mostre d’arte e manifestazioni culturali.
Nella scenografica cornice del Giardino Storico della Reggia, ogni secondo sabato del mese – incluso il 13 novembre -, si tiene un curioso mercatino dell’antiquariato, con oltre cento espositori: dagli oggetti d’arte di valore ai piccoli ninnoli d’un tempo, sui banchi di questa piccola fiera d’epoca si trova di tutto e per tutte le tasche.

Dopo tanto passeggiare, è d’obbligo una sosta per la cena. Magari davanti ad una bella tavola imbandita delle migliori prelibatezze enogastronomiche di Parma. Tutti conoscono o hanno assaggiato almeno una volta il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto crudo o la Coppa di Parma. Ma queste terre e la sua gente sanno offrire tanto altro ancora. Presso il ristorante Al Cavallino Bianco, a Polesine Parmense, si può gustare il migliore Culatello di Zibello DOP, prodotto con passione nelle campagne accarezzate dalle acque del Grande Fiume.

In una luminosa ed ampia sala affacciata su questo struggente paesaggio, da scoprire con un’escursione a piedi, in bici o in motonave lungo il Po, s’incontra la cucina dello chef Massimo Spigaroli, autore di proposte culinarie genuine, nate dall’amore per la terra e per le sue materie prime. Si varcano così le porte di questo tempio del gusto e della tradizione, alla riscoperta dei buoni piatti di una volta. Su tutti spicca appunto il Culatello di Zibello, preparato con carni provenienti dalle più pregiate razze di maiale, selezionate con attenzione nell’azienda agricola di famiglia e stagionate nelle cantine dell’Antica Corte Pallavicina, scelte anche da Carlo d’Inghilterra per la maturazione dei salumi… principeschi.

L’antica corte, un castello fortificato del Trecento, offre sistemazioni per riposanti soggiorni, complete di tutte le comodità e rifinite con preziose soluzioni e mobili d’epoca. Le camere e le Suite sono eleganti, corredate da tutti i comfort e curate nei minimi dettagli; hanno grandi vasche da bagno e arredamenti d’epoca alleggeriti da inserti moderni, camini funzionanti, un piccolo bar e una moscarola rifornita dei prodotti dell’azienda agricola: buon Parmigiano Reggiano, pane e salame e il vino della tenuta.

La dimora è anche un sito di cultura a 360°: ospita periodicamente mostre d’arte, eventi musicali, piccoli convegni e serate di rievocazione storica.

Domenica 14 – Il borgo di Calestano e la Fiera del Tartufo Nero di Fragno

Lasciata la Bassa, è ora di addentrarsi fra le piccole alture dell’Appennino parmense. Il nostro itinerario ci conduce nel borgo medioevale di Calestano, fra boschi di faggio e castagneti, a soli trenta chilometri da Parma, sulle pendici dei monti della Val Baganza. Le antiche origini dell’abitato risaltano nei vecchi portali, nelle finestre e nelle architravi delle dimore più vetuste, databili tra il XV e il XIX secolo. Nel cuore del borgo si percorrono romantiche viuzze, con scorci di notevole interesse storico e pregevoli esempi di architettura cinque e seicentesca, tra cui si notano Palazzo Tarasconi - con affreschi attribuiti al pittore bolognese Girolamo Curti – e l’adiacente chiesa parrocchiale dedicata a San Lorenzo; al suo interno sono custoditi alcuni pregevoli quadri del Settecento.

In queste alte terre, nasce un frutto prelibato, un autentico tesoro sotterraneo: il tartufo nero ha un profumo intenso e un sapore originale. Alla “preziosa trifola”, Calestano dedica ogni anno la Fiera Nazionale del Tartufo Nero di Fragno, appuntamento irrinunciabile per tutti i buongustai: domenica 14 novembre, giornata conclusiva della XX edizione della manifestazione, le vie del borgo accoglieranno le tradizionali bancarelle della Fiera d’Autunno di alta qualità, gli stand del Mercatino del Tartufo, con la possibilità di visite guidate in tartufaia – su prenotazione -, pranzi a base di tartufo nei ristoranti locali, oltre a tanti spettacoli musicali e intrattenimenti vari. Nel tardo pomeriggio, la chiusura della Fiera sarà anche il momento per scoprire e premiare il più grande tartufo nero di Fragno raccolto in zona.

Palazzo Dalla Rosa Prati, il Duomo e il Battistero    Palazzo Dalla Rosa Prati - Suite Lucrezia    Palazzo Dalla Rosa Prati - Appartamento Margherita    Antica Corte Pallavicina

Antica Corte Pallavicina - Suite    Antica Corte Pallavicina - Cena a lume di candela    Reggia di Colorno    Calestano - Vicolo del borgo medioevale

3 novembre 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »