Si parla di “natale”

Cosa fare a Milano a Natale

Natale in Piazza Duomo a Milano

Tutte le metropoli vivono di luoghi comuni. E Milano non fa eccezione. Lo shopping, l’alta moda e la Borsa, il design e la Scala. Abbiamo dimenticato qualcosa? Forse sì, ma nella mente di molti Milano è questo e poco altro.

Sotto Natale la città s’illumina d’immenso: sarebbe un peccato perdersela. Natale a Milano è anzitutto la fiera degli Oh Bej Oh Bej. Tradizione vuole che si apra il 7 dicembre, festa del patrono Sant’Ambrogio. Se volete passeggiare fra le bancarelle degli ambulanti, i luoghi da segnare sull’agenda sono il Castello Sforzesco e il Foro Bonaparte. Ma il 7 dicembre è anche il gran giorno della prima alla Scala, quest’anno affidata al Lohengrin di Wagner, con la direzione del maestro Daniel Barenboim. Se non sarete fra i fortunati spettatori dello spettacolo, ricordatevi che potete visitare il museo, le sale, le collezioni e la biblioteca del teatro – visite guidate nel “dietro alle quinte” solo su prenotazione.

Sarete in città il 25 dicembre? Alla Scala andrà in scena il tradizionale Concerto di Natale, con le musiche di Hector Berlioz. Se volete regalarvi un weekend alla Scala o una mini-vacanza rilassante, approfittate dell’offerta speciale di Palazzo Segreti. Palazzo Segreti è una residenza signorile milanese fra il Duomo e il Castello Sforzesco, a 5 minuti a piedi dal più famoso teatro meneghino. Consigliato a chi cerca comfort e design originali corretti da tocchi di sofisticata eleganza.

Volete lustrarvi gli occhi? Dalla Scala potete raggiungere in dieci minuti a piedi il quadrilatero della moda, ovvero via Montenapoleone, via della Spiga, via Manzoni e corso Venezia. Via Montenapoleone è segnalata da tutte le guide turistiche come una delle strade più costose al mondo. Atelier delle griffe internazionali, boutique di lusso, showroom di design e arredamento: acquistare in questi negozi vuol dire essere pronti a staccare un assegno con parecchi zeri. Dopo corso Venezia, proseguite su corso Buenos Aires: con i suoi 350 negozi di ogni genere, è la più grande via commerciale della città.

Natale a Milano è anche (e soprattutto) Panettone. Quelli artigianali li trovate nelle pasticcerie del centro. I migliori? Gli indirizzi sono tanti. In corso Buenos Aires c’è Cova. Sant Ambroeus in corso Matteotti e il sempre rinomato Peck in via Spadari, a pochi passi dal Duomo.

Una puntata ai grandi magazzini? La Rinascente ha tutto per Natale, dalle decorazioni ai regali più originali. Se volete fare follie, è il posto giusto per lo shopping delle Feste. Tra Piazza Duomo e la Scala potete passeggiare sotto le grandi volte della Galleria Vittorio Emanuele II, altro tempio del lusso meneghino. In questo salotto cittadino trovate store e boutique di alta moda, i caffè e i ristoranti più rinomati della città.

Oltre alla Milano fashion e sofisticata, c’è una Milano più minuta, intima e a misura d’uomo. Per tutti gli appassionati d’arte e delle scienze gli indirizzi da segnare sono due: Santa Maria delle Grazie, in corso Magenta, sede del Museo Cenacolo Vinciano per ammirare l’Ultima Cena di Leonardo – da martedì a sabato, prenotazione obbligatoria -, e il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, in via San Vittore, a soli 400 metri da Santa Maria delle Grazie – aperto tutti i giorni, eccetto i lunedì non festivi.

In ultimo, qualche chicca per veri viaggiatori. In via Speronari, a poche decine di metri dal Duomo, potete visitare il capolavoro dell’arte rinascimentale di Donato Bramante. È la Chiesa di Santa Maria presso San Satiro: superate il venditore di fiori e il cortile e varcate le porte del tempio. Fate attenzione al soffitto che termina dietro all’altare: il gioco prospettico ideato dal Bramante dà vita all’illusione ottica della profondità. Tra le zone più caratteristiche di Milano c’è quella dei Navigli. Celato da bar e ristoranti alla moda, ecco spuntare il vicolo dei Lavandai, un piccolo angolo del primo Novecento poco noto perfino fra i milanesi. Scorcio da cartolina: da vedere (e fotografare).

Il Teatro alla ScalaGalleria Vittorio Emanuele IISanta Maria delle GrazieLa sezione di chimica di base al Museo della Scienza e della Tecnologia

Palazzo Segreti - Camera n. 8Palazzo Segreti - Camera n. 18Palazzo Segreti - Camera n. 4Palazzo Segreti - Food & Wine

28 novembre 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Cosa fare nelle Marche tra Natale e Capodanno

Panorama marchigiano

Ormai ci siamo. Le Feste si avvicinano a grandi passi e con loro la voglia – per molti irresistibile – di regalarsi una vacanza, breve o lunga che sia. Per chi cerca una meta raggiungibile con facilità da ogni parte d’Italia, consigliamo le Marche. Nel periodo natalizio questa regione ha tantissimo da offrire, a tal punto che diventa impossibile in poche righe parlare di tutti gli eventi in programma. Per questo motivo, ci concentreremo solo su una piccola parte delle Marche, più precisamente su Fabriano e i suoi dintorni, in quella che guarda ancora al mare ma che è già montagna. Due sono le specialità di Fabriano: la carta e il salame.

Museo della Carta e della Filigrana

Nel centro storico di Fabriano, in Largo Fratelli Spacca, l’ex convento dei frati domenicani si è trasformato nel regno della carta. La città vanta una plurisecolare tradizione in questo campo. Una tradizione artigianale di origini medievali che non è andata perduta, tanto che ancora oggi Fabriano è una delle pochissime città in tutto il mondo in cui si realizza ancora la carta a mano. Le visite guidate al museo includono antichissimi macchinari con i quali i mastri cartai fabrianesi realizzarono i primi fogli, secondo una tecnica forse importata in Italia dai mercanti arabi in seguito alle crociate. Nell’antica gualchera medievale è possibile assistere alle fasi di preparazione e lavorazione della carta proprio come accadeva nei tempi più remoti, mentre nel bookshop potrete regalarvi tanti prodotti artigianali in carta realizzata a mano e rilegati in pelle naturale. Il Museo della Carta e della Filigrana è aperto tutti i giorni eccetto a Natale e a Capodanno, dalle ore 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30.

Mercato Coperto

Da quale punto di vista si può conoscere una città e la sua terra? La tavola è sempre un buon avvio. A Fabriano la specialità è il salame lardellato insaccato nel budello gentile, prodotto dalla fine di settembre ai primi di maggio. Potete acquistare questo e tanti altri prodotti tipici nel Mercato Coperto di Piazza Garibaldi.

Fabriano un foglio di carta lungo il Nilo

Nelle sale superiori della Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli”, in Piazza Giovanni Paolo II, a pochi passi dal Museo della Carta, settanta artisti italiani esporranno le loro opere, destinate poi a essere donate a un ospedale pediatrico del Cairo. La mostra è visitabile fino al 15 gennaio, dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Pedalata di Santo Stefano

Non sapete rinunciare a un po’ di attività sportiva nemmeno in vacanza? Il 26 dicembre da Fabriano parte la Pedalata di Santo Stefano, una gara competitiva di 100 chilometri tra le colline marchigiane. La parallela manifestazione non competitiva, su un percorso di circa 20 chilometri, è aperta a tutti.

Precicchie…un Castello… un Presepio

Si possono trascorrere le Feste senza presepe? Certo che no. Tra i più suggestivi realizzati nei dintorni di Fabriano, vi segnaliamo il Presepe vivente del Castello di Precicchie, quest’anno giunto alla sua ventottesima edizione. La rappresentazione della Natività si terrà nelle giornate del 26 dicembre e del 1° e 6 gennaio, a partire dalle ore 17. A far da scenografia al presepe sarà il piccolo borgo medievale dominato dal castello trecentesco.

Presepe Vivente di Genga

Dopo il più suggestivo, perché non visitare anche il più grande Presepe vivente al mondo? A una manciata di chilometri da Fabriano, poco distante dal Parco regionale della Gola Rossa, il borgo di Genga ospita una Natività estesa su una superficie pari trenta mila metri quadrati all’interno della Gola di Frasassi. Alla messinscena partecipano circa trecento figuranti del luogo. In quasi trent’anni di vita, il Presepe vivente di Genga è stato visitato da più di trecentomila persone.

E se dopo tutto questo girovagare volete concedervi una sosta in un elegante hotel di charme, non dovrete fare molta strada. Residence Raffaello si trova nell’incantevole borgo di Sassoferrato, a meno di dieci chilometri da Genga. Si tratta di un antico edificio storico sapientemente valorizzato. Questa Dimora D’Epoca vi accoglie con le sue eleganti sistemazioni: le camere e gli appartamenti offrono ambienti differenti, per chi desidera una vacanza romantica, per chi ama il bel vivere o per vuole trascorrere un soggiorno indipendente con tutti i comfort dell’hotel. Residence Raffaello vi schiude le porte oltre le quali vi aspettano le Marche più segrete. Correte a scoprirle durante le Feste!

Il centro storico di Fabriano a Natale    Museo della Carta e della Filigrana a Fabriano    Il borgo medievale di Precicchie    Il Presepe Vivente di Genga

Residence Raffaello - Camera Lilly    Residence Raffaello - Camera Smeraldo    Residence Raffaello - Camera Turchese    Residence Raffaello - Appartamento La Vergine

21 dicembre 2011  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Un viaggio magico nel Natale del Salento

Vista notturna di Ostuni

Chi l’ha detto che il Salento è bello solo d’estate? Sotto le Feste, questa terra ospita alcuni dei più bei presepi tra i tanti che si possono ammirare nel nostro Paese, viventi e non. Tra le province di Lecce e Brindisi, le Natività trovano posto un po’ ovunque, nei piccoli borghi e nelle chiesette, in aperta campagna, fra ulivi e muretti a secco, e nei centri storici delle città d’arte. Il nostro piccolo tour a caccia dei Presepi salentini parte dalla terra brindisina, più precisamente da Ostuni. Lo sapete che oltre che col soprannome di Città Bianca, Ostuni viene spesso indicata anche con quello di Città Presepe? E come un grande presepe vi si presenterà davanti ai vostri occhi. Se non avete mai visto dal vivo il suo centro storico, non perdete l’occasione di visitarlo nelle prossime festività. I suoi vicoli che salgono tortuosi fino alla sommità della Cattedrale sono suggestivi a dir poco. Tutto è bianco.

In questo contesto storico fascinoso gli appuntamenti per le Feste sono due. Il primo nella sera di Natale, con il concerto nella Cattedrale. Il secondo è il Presepe vivente allestito nella cornice del centro storico, nelle serate del 26 dicembre e del 2 e 6 gennaio, a cura dello storico gruppo folkloristico “La Stella”. Oltre centocinquanta figuranti porteranno in scena la Natività e altri episodi in versione biblica, con personaggi e costumi dell’antica Roma.

Dal Ponte dell’Immacolata a Capodanno, passando ovviamente dal Natale, per le vostre vacanze a Ostuni potete sempre approfittare delle offerte speciali di Masseria Cervarolo. In questa splendida masseria del Cinquecento riportata ai suoi antichi fasti, troverete ambienti caldi e accoglienti avvolti nei colori della macchia mediterranea e della campagna salentina. Se vorrete, potrete scegliere di soggiornare in uno dei sei suggestivi trulli della tenuta.

A Masseria Cervarolo si vive di tradizioni e di benessere. Nella sua antica lamìa potrete rilassarvi nell’hammam, ambiente suggestivo in cui ritemprare il vostro corpo. Masseria Cervarolo si distingue per il rispetto e l’attenzione nei confronti della natura. Il suo ristorante propone un gustoso viaggio nella cultura gastronomica locale, con piatti e ingredienti di queste terre, in parte ricavati dalle produzioni biologiche regionali, che potrete conoscere non solo a pranzo o a cena, ma anche nei corsi di cucina organizzati su richiesta per tutti gli ospiti della dimora.

Il Salento non finisce certo a Ostuni. Scendendo verso sud arriverete a Lecce, la Firenze del sud. Si tratta di un incontro speciale, perché nulla di questa città vi sembrerà banale. Tra i suoi monumenti barocchi e le vie eleganti del centro, in piazza Sant’Oronzo, troverete l’anfiteatro romano, entro cui è allestito un presepe artistico dal fascino e dall’ambientazione tutti salentini: statue in cartapesta alte circa un metro, muretti a secco, agrumeti e macchia mediterranea a far da sfondo a questa suggestiva scena della Natività.

A Lecce il Natale vive di tradizioni e ricorrenze irrinunciabili. Dal 5 dicembre e fino al 6 gennaio si tiene la Fiera di Santa Lucia, un mercato tutto dedicato ai personaggi del Presepe realizzate in terracotta o in cartapesta dagli artigiani pupari.

Verso l’entroterra salentino, sulla strada che conduce a Manduria, a venti chilometri da Lecce, incontrerete Salice Salentino. In questo paese, precisamente in via Giovanni XXIII, si può visitare uno dei più grandi presepi permanenti mai realizzati, ben trecento metri quadrati e circa duecentocinquanta statuine che crescono in numero anno dopo anno. In questa zona si può andare anche per cantine. Il Salento è una delle terre vitivinicole maggiori del Sud Italia. La sua specialità è il Negramaro, un vitigno a bacca rossa con grandi acini dal colore nero violaceo. Il Salice Salentino DOC viene prodotto solo nelle province di Brindisi e Lecce: provatelo con piatti robusti, insieme a un arrosto o alla cacciagione.

Da Lecce potete decidere di puntare alla costa jonica. In poco più di mezz’ora arriverete a Gallipoli, principale centro turistico di questa parte del Salento. Altri dieci minuti di strada vi porteranno nel borgo di Alliste. Sulla serra di Alliste, una piccola altura appena fuori dal paese, ecco il Presepe rupestre più suggestivo di tutta la Puglia. All’apice della serra, la Sacra Famiglia accolta in una vera grotta naturale e, man mano che si scende, gli scenari della Natività, fra sentieri, ponti, ruscelli e scene di vita comune.

Ostuni sotto la neve    Il presepe nell’anfiteatro romano di Lecce    I pupi del Presepe nella Fiera di Santa Lucia a Lecce    Il centro storico di Lecce a Natale

Masseria Cervarolo    Masseria Cervarolo - Camera    Masseria Cervarolo - Camera    Masseria Cervarolo - Hammam

6 dicembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Il Natale più romantico fra calli e campielli

Natale a Venezia

Tutti la conoscono per il suo Carnevale. Ma Venezia è bella sempre. Anche a Natale la Laguna può offrire tanti spunti per una romantica vacanza tra calli e campielli, magari in cerca di un’idea regalo originale da mettere sotto l’Albero. Tra i tanti eventi in programma all’ombra del campanile di San Marco, i due maggiori si terranno a Campo Santo Stefano e sull’Isola di Murano. Il primo è uno dei campi più grandi di tutta la città. Lo trovate nel Sestiere di San Marco, a pochi passi dal Ponte dell’Accademia. Nella bella stagione, questo spazio diventa un immenso parco giochi per i bambini veneziani. In inverno, invece, arriva il Natale in Laguna, un appuntamento ormai entrato nella tradizione della Serenissima, quest’anno in programma dal 29 novembre al 23 dicembre.

Natale in Laguna sarà un contenitore di eventi, dai concerti agli spettacoli d’intrattenimento, con un ricco ventaglio di attività riservate ai piccoli visitatori. E poi gli immancabili regali delle Feste nel tipico mercatino di Natale, dai manufatti tipici dell’artigianato veneziano alle specialità gastronomiche delle regioni vicine e lontane, un trionfo di profumi e di colori che vi lascerà a bocca aperta.

Da Campo Santo Stefano ci spostiamo in battello fino all’Isola di Murano. Dici Murano e pensi subito al vetro. Il Natale di Vetro è l’evento con cui la piccola isola e i suoi maestri artigiani augureranno buone Feste a tutti i turisti. Dal 5 al 28 dicembre l’isola accoglierà i suoi ospiti con installazioni in vetro realizzate dai maggiori artisti locali. Inoltre, potrete visitare le fornaci e il Museo del Vetro a Palazzo Giustinian, oltre a conoscere da vicino i segreti che si nascondono dietro alle creazioni artistiche di Murano. Sull’isola si terranno laboratori e dimostrazioni per grandi e piccini, esposizioni di opere d’arte e sculture nei luoghi più suggestivi. A Murano non vi sarà certo difficile trovare il regalo prezioso ed elegante che andate cercando: basta una passeggiata tra le botteghe dei mastri vetrai per trovare gioielli e autentici pezzi d’autore tutti realizzati in vetro.

Se a Venezia volete trascorre un romanticissimo weekend, non avrete che l’imbarazzo della scelta. Nel cuore della città, vi consigliamo Duodo Palace Hotel, un 4 stelle di notevole charme ospitato in un’elegante residenza signorile del Seicento, nei pressi del Teatro La Fenice. Un consiglio? Chiedete una delle camere o suite affacciate sul rio e sui tetti di Venezia. Lusso e atmosfere contemporanee a Ruzzini Palace, palazzo nobile del Settecento nel centro storico. Su un suo lato, le gondole che solcano le acque del rio del Paradiso, che potrete scorgere da una delle suite dell’hotel. In posizione tranquilla, a pochi minuti da Piazzale Roma, troverete l’Hotel Tiziano, antica casa del Quattrocento, dalle cui camere potrete bearvi della vista su Calle Riello e sul Canale delle Fondamenta delle Terse. Al suo interno, stile veneziano, moderni servizi, calore e familiarità.

Venezia ha certo il suo fascino, ma avete mai provato ad esplorare il suo entroterra e la Riviera del Brenta in particolare? Nella campagna tra Venezia e Padova faticherete a contare tutte le ville storiche, un tempo dimore delle più grandi famiglie del patriziato marciano. Villa Alberti si trova a Dolo, a meno di trenta chilometri da Venezia e a poco più di venti da Padova. Un grande parco la circonda e la protegge in un tenero abbraccio verde. La villa risale al Settecento: i suoi ambienti interni sono intimi e accoglienti, arredati in stile classico, perfetti per soddisfare le esigenze del viaggiatore contemporaneo, dalle coppie romantiche alle famiglie.

A circa mezz’ora d’auto da Venezia incontrerete invece Villa Bastia, nel centro storico di Mirano, fulgido esempio di dimora campestre del Seicento veneziano. In posizione tranquilla, immersa nella natura della campagna, la sua formula bed & breakfast è l’ideale per trascorrere una vacanza alla scoperta delle più incantevoli città d’arte venete, da  Padova a Treviso.

Vista suggestiva su Venezia    Albero di Natale in vetro    Vetro di Murano    Duodo Palace Hotel - Venezia

Ruzzini Palace - Venezia    Hotel Tiziano - Venezia    Villa Alberti - Dolo     Villa Bastia - Mirano

29 novembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

I Mercatini di Natale a Bologna: shopping e idee regalo sotto i portici più lunghi d’Italia

Piazza Maggiore a Natale

Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale, credevo che Bologna fosse mia…

Riconoscete la canzone? S’intitola Eskimo. Le parole sono di Francesco Guccini, che di Bologna è l’indiscusso cantastorie. Se ai mercatini dell’Alto Adige e delle Alpi preferite l’atmosfera delle Feste cittadine, Bologna è quel che fa per voi. Nel capoluogo emiliano la tradizione si rinnova ogni anno nell’appuntamento clou del Natale. Sotto il portico della Chiesa di Santa Maria dei Servi, in Strada Maggiore, a una manciata di passi dalle due Torri, la Fiera di Santa Lucia è il luogo simbolo del Natale a Bologna. Tra le sue bancarelle troverete addobbi per l’Albero, decorazioni, articoli per il Presepe, dolci e piccole idee regalo. Già inaugurata il 19 novembre, la Fiera di Santa Lucia si tiene tutti i giorni dalle 9,30 alle 20, fino al 26 dicembre.

Proprio di fronte alla Chiesa di Santa Maria dei Servi, luogo che ospita uno dei maggiori organi d’Europa, troverete il Palazzo Davia Bargellini, tra gli edifici civili più grandi e nobili di tutta la città. Varcate il suo portone d’ingresso sorretto dai due Giganti, salite il suo monumentale scalone ed entrate nel Museo civico d’arte industriale: parte della sua raccolta contiene preziosi esempi del Presepe artistico bolognese.

Oltre alla Fiera di Santa Lucia, le Feste a Bologna prevedono un secondo appuntamento. Il tradizionale Mercatino di Natale si tiene in Via Altabella, nel cuore della città, nei pressi di Piazza Maggiore e della Basilica di San Petronio. Tutti i giorni e fino al 7 gennaio – l’orario è sempre 9,30-20 – potrete immergervi nell’atmosfera del Natale bolognese, vagare tra le bancarelle in cerca di un regalo originale, acquistare addobbi, dolciumi, giocattoli e bearvi di fronte allo spettacolo delle luci e dei colori del Natale.

Luci e colori che rinnovano il loro fascino nel reticolo di vie e vicoli del centro storico, specie della parte di borghi e portici dietro a Palazzo dei Bianchi, tra Piazza Maggiore e Piazza della Mercanzia, sede fin dall’età medioevale del Mercato di Mezzo. In questo spicchio di città troverete ogni sorta di ben di Dio e tanti articoli d’artigianato. Le botteghe alimentari espongono frutta e verdura; dalle vetrine fanno capolino prodotti tipici e specialità gourmet per chi non sa resistere alle tentazioni del gusto.

Lo shopping a Bologna inizia nei Mercatini di Natale ma può continuare in molti altri luoghi del centro storico. La Galleria Cavour, per i bolognesi semplicemente “la Galleria”, è uno spazio commerciale riservato agli acquisti più esclusivi, con marchi delle più grandi firme italiane e internazionali, negozi di lusso e di alta moda, caffè chic, eventi d’intrattenimento e di carattere culturale. Adiacente alla Galleria Cavour, Via Farini è un altro luogo del lusso nel centro storico di Bologna: sotto il suo porticato, numerose boutique di alta moda, bar, caffè, pasticcerie, gallerie d’arte e una sfilata di luminarie e decorazioni di Natale che vi accompagneranno nei vostri acquisti delle Feste.

Passeggiare sotto i portici nell’atmosfera tipica del Natale, soffermarsi davanti alle vetrine più lussuose e colorate a caccia degli ultimi regali, è un’esperienza magica, soprattutto a Bologna, che di portici, nel solo centro storico, ne ha da vendere – ben 38 chilometri. Ma se decidete di soggiornare a Bologna per visitare la città sotto le Feste, potreste scegliere in un hotel di charme nel cuore della città. Tra le proposte di Dimore D’Epoca, vi segnaliamo due destinazioni per una vacanza o un weekend a Bologna. La prima si chiama Torre Prendiparte. Perché non provare l’ebbrezza di dormire nella seconda torre più alta della città? Avrete a disposizione un raffinato servizio di bed & breakfast, con la possibilità di riservarvi una cena romantica nella torre preparata dal vostro personal chef.

A pochi passi da Porta Santo Stefano e da Piazza del Baraccano, negli spazi un tempo occupati da una piccola chiesa di un monastero del Quattrocento, potrete soggiornare a Il Convento dei Fiori di Seta, dieci differenti suite dall’arredo minimal-chic con tanto di Spa per una serata di piacevole relax. Che altro desiderare dopo un’intesa giornata di shopping natalizio?

Fontana del Nettuno con l’Albero di Natale    Mercato di Mezzo a Bologna    Luminarie natalizie nel centro storico di Bologna    Le due Torri illuminate per le Feste

Torre Prendiparte e panorama di Bologna    Torre Prendiparte - Soggiorno    Il Convento dei Fiori di Seta - Atrio    Il Convento dei Fiori di Seta - Suite

23 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Le Feste in Alto Adige tra mercatini di Natale, wellness e neve a volontà

Mercatino di Natale a Bressanone

La scorsa settimana abbiamo esplorato il Mercatino di Natale di Bolzano. Oggi proseguiamo il nostro tour delle Feste in Alto Adige seguendo un itinerario che dal capoluogo altoatesino ci condurrà fino a Brunico e in Val Pusteria. Da Bolzano saliamo verso nord lungo la strada maestra della Val d’Isarco, in direzione Bressanone. Percorsi pochi chilometri ci imbattiamo in Chiusa. Dal 25 novembre e fino alla vigilia, questo incantevole borgo ospiterà un originale Mercatino di Natale, con 20 espositori vestiti in costume d’epoca medioevale. L’Età di Mezzo rivivrà anche attraverso le esibizioni di giocolieri, sputa fuoco e sulle note delle musiche diffuse nel centro storico. Grandi alberi addobberanno le vie principali e le bancarelle ai loro lati esporranno pregevoli creazioni dell’artigianato locale, oltre a vini e prodotti tipici dell’Alto Adige.

Lasciata alle spalle Chiusa, possiamo dirigerci ancora verso nord, fino a Bressanone, per visitare uno dei Mercatini di Natale più animati di tutto l’Alto Adige. Cuore della città è Piazza Duomo: in questo spazio chiuso dalla maestosa Cattedrale, dalla parrocchiale di San Michele e dal Municipio, dal 25 novembre al 6 gennaio troverete una miriade di casette in legno addobbate con i decori e le luci delle Feste.

Bressanone è la città dei presepi per eccellenza, forte di una tradizione di oltre ottocento anni. Nel locale Museo Diocesano sarà possibile visitare una delle collezioni di natività più famose di tutto il mondo. Il Mercatino di Natale di Bressanone riserverà tante iniziative ai suoi piccoli visitatori: un ricco programma di animazione e intrattenimento, laboratori, giri in giostra a vapore, in carrozza e sui pony, il calendario dell’avvento e tante altre sorprese. Per i più grandi ci sarà il profumo dolce del vin brulé, della cannella e dei dolci tipici dell’Alto Adige, dai Krapfen alle frittelle di mele o mirtilli, fino ai caratteristici Buchteln, piccole paste tonde simili ai Krapfen ripiene di marmellate di albicocca, spesso accompagnate da crema di vaniglia.

A cinque minuti dal centro storico di Bressanone, sulla strada per la Val Pusteria, non perdete l’occasione di una visita all’Abbazia di Novacella, uno dei più prestigiosi complessi architettonici religiosi di tutto il Nord Italia; intorno ad essa vedrete una vasta distesa di vigneti, da cui si ricavano le uve per la produzione di alcuni dei più pregiati vini di tutto l’Alto Adige.

Il nostro viaggio prosegue verso la Val Pusteria, meta turistica invernale per eccellenza della regione. Arriviamo fino a Brùnico, il capoluogo della valle a sud di Plan de Corones, nonché sede di un altro Mercatino di Natale (25 novembre – 6 gennaio). Tra via Bastioni e la nuova piazza del Municipio saranno oltre 35 le bancarelle e le casette in legno da visitare. Anche qui, le idee regalo più originali, le specialità e i prodotti tipici dell’Alto Adige e un ricco programma d’intrattenimento per i bambini, con racconti di fiabe, disegni, giostre, cavalli e trenini. Brunico e la Val Pusteria si trovano all’interno del Dolomiti Superski, uno dei più estesi comprensori sciistici in Europa, grazie ai suoi 1.200 chilometri di piste distribuite tra Alto Adige, Trentino e Veneto.

Volete trascorrere un Natale da favola all’insegna della tradizione tirolese? All’ombra delle vette più maestose dell’intero arco alpino, ecco Villabassa, rinomata località turistica ad una manciata di chilometri tanto da Plan de Corones, da cui dista circa un quarto d’ora in auto, quanto da Cortina d’Ampezzo (circa mezz’ora). Che siate fondisti o discesisti, in Val Pusteria le piste da sci per divertirvi e mettervi alla prova non mancano di certo. Detto del Dolomiti Superski, gli appassionati dello sci nordico avranno a disposizione il Dolomiti Nordic, il più grande circuito per il fondo in Europa: oltre 200 chilometri di tracciati immersi in paesaggi da favola. Amate le sfide impegnative? Allora provate le piste da fondo in località Prato Piazza, nella Valle di Braies.

Villabassa è una nota meta turistica anche per essere stata il primo paese del benessere Kneipp, altrimenti conosciuto come idroterapia. Se al divertimento sulla neve volete unire il piacere di qualche pomeriggio di sano wellness, vi consigliamo l’Hotel Adler, autentico punto di riferimento per le vacanze in Alto Adige.

Da oltre 400 anni l’Hotel Adler accoglie i suoi ospiti con il calore e l’attenzione che solo un albergo a conduzione familiare sa regalare. L’hotel ha un centro benessere con tutto quello che vi occorre. Volete fare due bracciate? Immergetevi nella sua piscina coperta. Volete risvegliare i vostri sensi? Accomodatevi nella sauna finlandese per una seduta di profondo relax. Poi passate nei bagni di vapore, nel vitarium, sui lettini riscaldati e tra i getti delle docce laterali. Sarà difficile abbandonare questo paradiso rilassante. Ma volete perdervi i manicaretti preparati da Helene Markart, proprietaria dell’Hotel Adler? Accomodatevi nella tipica stube tirolese del ristorante e preparatevi a scoprire la cucina magica dell’Alto Adige. Le vostre vacanze sulle Dolomiti sono servite.

Giostre in Piazza Duomo a Bressanone    Decorazioni di Natale    Villabassa in inverno    Sci in Val Pusteria

Hotel Adler - Villabassa    Hotel Adler - Suite    Hotel Adler - Suite    Hotel Adler - Ristorante

16 novembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Il Mercatino di Natale di Bolzano: vivere le Feste a misura di bambino

Mercatino di Natale di Bolzano in Piazza Walther

Ancora pochi giorni e si accenderanno le luci dei Mercatini di Natale dell’Alto Adige. Siete pronti? Tanti prodotti artigianali, idee regalo e tradizioni gastronomiche. La nascita dei Mercatini di Natale risale al Trecento, quando era d’uso acquistare tutto quel che occorreva per la casa e per il desco nelle fiere cittadine, la più importante delle quali era proprio quella che cadeva sotto l’Avvento. Oggi i Mercatini di Natale sono dei grandi appuntamenti folcloristici, con centinaia di idee regalo, stand gastronomici, musiche, suoni e colori. Tra i più famosi di tutta Europa, i Mercatini di Natale dell’Alto Adige apriranno i battenti tra venerdì 25 e sabato 26 novembre.

A Bolzano l’inaugurazione si terrà giovedì 24 novembre, alle 17, nella splendida cornice di Piazza Walther. Circa 80 espositori presenteranno nelle tipiche casette di legno addobbate a festa i prodotti dell’artigianato altoatesino, dagli oggetti in vetro a quelli in legno, dai capi in loden alle decorazioni per l’albero, accompagnati dai sapori tipici dello strudel, dello speck, dello zelten e dell’immancabile vin brulé. In Piazza della Parrocchia, proprio davanti al Duomo e a pochi passi da Piazza Walther, vi consigliamo di soffermarvi davanti alla facciata della casa natale dell’astronomo Max Valier: le sue 24 finestre diventeranno un grande calendario dell’Avvento, illuminato da una selva di luci e lucette.

Da Piazza Walther vi consigliamo di addentrarvi nelle vie del centro storico, camminare sotto i suoi romantici portici, immergervi nella dolce atmosfera delle Feste, fino a Piazza delle Erbe, con il suo mercato di prodotti alimentari, dal lunedì al sabato mattina.

Se capitate a Bolzano con i vostri piccoli, ricordatevi della novità 2011 ideata dal Mercatino di Natale: da quest’anno, in Piazza della Mostra e nella via omonima, ci saranno tanti stand ad altezza bambino; in questi spazi dedicati, con l’assistenza degli animatori, i vostri figli potranno divertirsi preparando biscotti, decorazioni e confezioni natalizie. Ma per i bambini le sorprese non finiscono qui. Venerdì 25 novembre si terrà la Lunga Notte dei Musei: otto musei cittadini saranno aperti gratuitamente fino all’una di notte, con un ricco programma di mostre ed eventi organizzati per tutti i piccoli visitatori.

Nel cortile interno di Palazzo Campofranco, dal 26 novembre al 23 dicembre, ci sarà invece il Bosco Incantato, uno spazio pieno di musica, colori che ospiterà alcuni espositori e tanti alberi di Natale decorati. Ogni giorno, poi, i bambini potranno divertirsi con un giro in carrozza, con la giostra musicale e gli spettacoli di marionette.

Tutto questo non vi basta? Volete un Mercatino di Natale ancor più originale? Bene, allora provate a salire sull’altopiano del Renon, subito sopra a Bolzano. Dal 26 novembre al 18 dicembre troverete un Mercatino di Natale molto speciale. Saranno i piccoli vagoni del trenino del Renon ad illuminarsi per le Feste e a ospitare gli espositori, i colori, le note e i profumi del Natale altoatesino. Giovedì 8 dicembre non dimenticate l’appuntamento con l’Avvento alpino alla stazione di Collalbo: tanta musica, le specialità dell’altopiano e le creazioni più originali dell’artigianato locale. Potete arrivare sull’altopiano del Renon con la funivia che parte dal centro di Bolzano oppure con lo storico trenino, che dal capoluogo arriva fino a Soprabolzano.

Se poi decidete di soggiornare proprio sull’altopiano del Renon, Dimore D’Epoca vi propone due esclusivi hotel di charme. A Collalbo, in una residenza signorile fondata ben ottocento anni fa, troverete l’Hotel Ansitz Kematen: dalle finestre delle sue camere in stile tirolese, potrete ammirare lo spettacolo delle Dolomiti innevate; nel suo ristorante, con stube tipica, troverete tutto il gusto della tradizione sudtirolese abbinata ai sapori della cucina mediterranea e internazionale.

A Soprabolzano vi aspetta invece il Parkhotel Holzner, una delle prime strutture aderenti al gruppo degli “hotel per famiglie dell’Alto Adige”. Per i bambini non manca nulla, dalle più originali attività ricreative ai lettini nelle stanze, dalla biblioteca al cinema, fino alle due piscine nel centro benessere riservate ai piccoli ospiti. Il wellness sarà un piacere anche per i più grandi: saune, massaggi terapeutici, bagno turco, idromassaggio e due piscine, una interna e una esterna, unita da una chiusa, per nuotare davanti all’immenso panorama delle Dolomiti e del Massiccio dello Sciliar.

Sull’altopiano si scia per tutto l’inverno. L’area del Corno del Renon, la vetta più panoramica di tutte le Alpi, offre 15 chilometri di ampie piste di facile e media difficoltà, una moderna cabinovia e due sciovie. Tutto quel che serve per una divertente vacanza in famiglia sulla neve.

Addobbi e decorazioni natalizie tradizionali    Calendario dell’Avvento sulla casa natale di Max Valier    Strudel, il dolce tipico altoatesino    Renon con lo Sciliar sullo sfondo

Hotel Ansitz Kematen - Camera    Hotel Ansitz Kematen - Ristorante    Parkhotel Holzner in inverno    Parkhotel Holzner - Camera doppia Liberty

9 novembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Il Mercatino di Natale di Trento, la magia delle Feste nel cuore magico del Trentino

Mercatino di Natale di Trento

Quarantun giorni vi bastano per vivere le atmosfere tipiche delle Feste? Quest’anno Trento ha deciso di fare le cose in grande. Per la diciannovesima edizione del suo Mercatino di Natale la città vi promette tante sorprese e qualche piacevole novità, a partire dal gemellaggio con il Mercatino di Natale di Innsbruck. Non preoccupatevi, comunque, perché all’inaugurazione del più grande Mercatino di Natale di tutto il Trentino mancano ancora tre settimane abbondanti.

Il taglio del nastro è previsto per venerdì 18 dicembre, alle ore 18. L’apertura vera e propria coinciderà con la giornata di sabato 19 novembre, per arrivare poi fino al penultimo giorno dell’anno, venerdì 30 dicembre. Quarantun giorni, con una sola pausa per il 25 dicembre. Da lunedì a venerdì, l’orario andrà dalle 10 alle 19.30, mentre nei weekend e nei festivi l’apertura sarà anticipata di un’ora. Confermata Piazza Fiera quale cornice per le casette tipiche del Natale, che quest’anno saranno 67 – rispetto alle 12 del primo anno è un bel passo avanti.

Nel Mercatino di Natale di Trento ci sarà posto per qualunque regalo desideriate, dai tradizionali addobbi di Natale ai caratteristici presepi in legno, dagli oggetti in vetro decorati alle candele artigianali che somigliano tanto a piccoli capolavori. E mentre passeggerete fra le casette vi sembrerà di tornare un po’ bambini, rapiti dalla magia del Natale, dai suoi colori, dalle luci e dai profumi delle Feste. Nel Mercatino non potrete fare a meno di dedicare un po’ del vostro tempo ai sapori del Trentino. Come si fa a dire di no al tradizionale strudel o agli strauben, il dolce fritto dalla tipica forma arricciata che potrete accompagnare con una buona marmellata di mirtilli rossi e con un bel bicchiere di vin brulè?

Piazza Fiera e il Mercatino di Natale rappresentano un punto di partenza per scoprire il centro storico di Trento. Amate l’arte? Allora fate una capatina al MART, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea più famoso d’Italia e punto di eccellenza a livello internazionale, ospitato nel Palazzo delle Albere. Avrete a disposizione percorsi guidati tematici fra le 15 mila opere della collezione, che spazia dalla pop art alla transavanguardia, passando per il Futurismo e il grande Novecento italiano.

Per godervi l’atmosfera delle Feste, fate poi un salto in Piazza Duomo, il centro nevralgico della vita sociale della città. Medioevo e Rinascimento, luci e colori illuminano la piazza su cui si affaccia la Cattedrale di San Vigilio. Attraversata la piazza al cui centro si erge la Fontana del Nettuno, ecco via Belenzani, una delle vie storiche del centro, ricca di vita e di negozi per lo shopping. Su questa strada si affaccia anche l’Hotel Garnì Aquila d’Oro, un hotel di charme speciale, ispirato alla filosofia dell’Easy Living. Vi è mai capitato di soggiornare in una suite con sauna romana privata, idromassaggio e salottino relax? Nella suite Gocciadoro troverete questo e altro ancora. Preferite le atmosfere tipiche delle fiabe? Nella Torre Verde vi sembrerà di stare in un vero e proprio castello. Amate le bollicine e il relax? Allora vi ci vuole la suite Ferrari, dedicata al più famoso spumante trentino, con sauna infrarossi, vasca idromassaggio panoramica, doccia multifunzione e una serie di comfort tecnologici esclusivi.

Se siete in città con i vostri bambini e volete stupirli, andate al Museo delle Scienze, in via Calepina, alle spalle del Duomo. In questo spazio va in scena ogni giorno lo spettacolo della natura. Per i piccoli visitatori ci sono tante occasioni di scoperta, dall’osservazione di curiosi animali vivi alla visita guidata al planetario, dai laboratori all’angolo del racconto tutti dedicati alla scienza.

Le vacanze a Trento sono per tutta la famiglia. In inverno, a soli 15 chilometri dalla città potete anche sciare. La ski area del Monte Bondone è un paradiso della neve adatto a grandi e piccini. Dallo sci alpino e nordico allo snowboard, dalle fiaccolate notturne alle ciaspolate nella natura potrete divertirvi con tutta la vostra famiglia in uno dei comprensori sciistici più all’avanguardia delle Alpi trentine. Lo sapete che sulle piste ci sono anche i miniclub per i vostri bambini?

Ingresso del Mercatino di Natale di Trento    Decorazioni e regali di Natale    Piazza Duomo sotto la neve    Neve nel centro storico di Trento

Hotel Aquila D’Oro - Suite Gocciadoro    Hotel Aquila D’Oro - Suite Ferrari    Hotel Aquila D’Oro - Suite Le Mura    Sci sul Monte Bondone

26 ottobre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Natale e Capodanno in Costiera Amalfitana: ville d’epoca, borghi romantici e cucina gourmet

Positano

Dall’entroterra campano si punta il mare, lungo valli digradanti, fra i coltivi e i terrazzamenti degli alberi di limoni protetti dalle “pagliarelle” – stuoie di paglia o frasche di elce per riparare i frutti. Le coltivazioni di agrumi si alternano al verde spontaneo: ontani, cerri e querce verso le sommità delle alture; la tipica macchia mediterranea – carrubi, olivastri e lecci – se si scende a mare, fra i profumi persistenti dell’alloro, del mirto e del lentisco, carezzati dalle brezze miti di questa opulenta fetta di Campania. Fra i versanti scoscesi della Costiera Amalfitana si snodano poche strade carrozzabili. Se si percorre la statale 163, l’unica via che da Sorrento corre verso Amalfi e Salerno, si viene ripagati da uno spettacolo altrove impossibile da ammirare: fra i tagli profondi nella nuda roccia, si schiudono panorami e scorci struggenti d’ineguagliabile fascino, punteggiati da antiche torri e fortificazioni medioevali, con vedute su Li Galli, l’isola di Capri e su Positano.

Primo centro storico della Divina Costiera sulla strada per Salerno, Positano è un piccolo anfiteatro bianco, noto come la Perla della Costa d’Amalfi. Le casette terrazzate affacciate sulla breve lingua di spiaggia lambita dalla spuma marina sono raccolte intorno al nucleo più antico di questo paese, adagiato in una piccola cala, raccolto intorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, dalla splendente cupola di maioliche a scaglie gialle e blu. Nella cripta della Chiesa Madre, riposano i resti di una antica villa romana riportati alla luce nel 2004, ritenuti la maggiore scoperta archeologica avvenuta in Costiera negli ultimi decenni; con ogni probabilità risalente ad un’età compresa fra il I secolo avanti Cristo e il I dopo Cristo, la villa conserva sulle sue pareti splendidi affreschi e decorazioni di notevole pregio artistico, fra cui colonne dorate, ippocampi, grifoni, amorini a cavallo e un pegaso alato.

Tramontato il sole oltre le rupi scoscese, Positano luccica e ammicca come la scena di una piccola Natività, con mille luci a rischiarare le tante scalinate a gradoni, le strade e i vicoli angusti lungo i quali s’allineano piccole botteghe artigianali, atelier di artisti, ristoranti e caffè, che dall’alto del paese ci accompagnano verso la Spiaggia grande, fino all’Albero di Natale in Piazza dei Mulini. Nella pittoresca frazione di Montepertuso – una manciata di case a monte di Positano nota anche come “monte bucato”, poiché, come leggenda vuole, inciso dal dito indice della Madonna -,   l’appuntamento con l’atmosfera dell’Avvento è per il 6 gennaio, giorno del tradizionale presepe vivente inscenato da tutti i suoi abitanti.

Cale, calette e insenature mai raggiunte dalla mano dell’uomo si rincorrono lungo i pendii insidiati dalle acque del Tirreno fino ad Amalfi, altro borgo rinomato della Costiera cui presta il nome, ricca repubblica marinara fino al XII secolo. Intricati vicoli e casette bianche si arrampicano fino alle pendici dei Monti Lattari. Monumento-principe di Amalfi è il suo Duomo, posto alla sommità di una monumentale scalinata, dal portale bronzeo e dalla facciata barocca abbellita da mosaici d’impronta bizantina, sorta sul sito di una precedente basilica paleocristiana; di notevole richiamo turistico è anche l’adiacente Cappella del Crocifisso, corrispondente al Duomo vecchio eretto nell’Alto Medioevo, mentre al Duecento risale il Chiostro del Paradiso, autentico angolo d’Oriente, nato come cimitero per i cittadini illustri del paese.

A pochi chilometri da Amalfi, nella Baia di Conca dei Marini, si apre una suggestiva cavità nota come la Grotta dello Smeraldo, nome dovuto alla particolare colorazione assunta dall’acqua per merito della luce naturale filtrata dalle rocce. Questo antro custodisce un presepe sommerso realizzato in ceramica di Vietri, a circa quattro metri di profondità, meta ogni 19 dicembre di una processione di sub locali. Per addentrarsi nella cavità si può comunque fare a meno di muta e pinne: l’ascensore o l’apposita scala sono certo più comodi, oppure, se amate le escursioni, vale la pena salire su un traghetto o sulle zattere condotte dai marinai del luogo e lasciarsi raccontare le mille storie e leggende portate dal mare.

Appena lasciata Amalfi, si giunge nel piccolo borgo marinaro di Castiglione; basta proseguire pochissimi chilometri su via Cigliano, inizio della statale 373, per lasciarsi alle spalle la frastagliata costa e raggiungere un’oasi di pace e tranquillità, fra caratteristiche stradine contornate da architetture arabo-sicule, rigogliosi giardini e romantici belvederi. Ecco Ravello, la Città della Musica, frequentata, ieri come oggi, dai più bei nomi dell’arte e della cultura internazionale. Boccaccio la citò in una novella del suo Decameron; Richard Wagner vi dimorò e ne trasse ispirazione per il suo Parsifal, regalandole una meritata ed eterna fama. A Ravello le vacanze sono romantiche e ricche di charme. Basta ammirare le tante nobili ville aperte sull’orizzonte azzurro del mare, circondate da uno scenario naturale dalle incredibili tinte. Il giardino di Villa Rufolo ispirò quello di Klingsor del già citato dramma di Wagner: sulla sua terrazza, ogni luglio, si rinnova l’appuntamento con il Festival musicale wagneriano, in onore del compositore tedesco.

Ma a Ravello si può vivere in prima persona il fascino di una vacanza in villa o in una residenza d’epoca. Per esempio a Villa Maria, o nella vicina Villa Eva, antiche residenze di origini nobiliari. Palazzotto signorile di proprietà della famiglia Palumbo da quattro generazioni, Villa Maria offre soggiorni in ambienti ampi e confortevoli, abbelliti da una collezione di maioliche dipinte a mano dai maestri della Scuola Vietrese. Saloni, scale e soggiorni con pregevoli pavimenti in marmo, arredi in stile liberty e art-déco nelle stanze, abbinati a sontuosi lampadari in vetro di Murano, splendide vedute sul mare e tutte le comodità di un hotel di charme.

Ai tavoli del Ristorante di Villa Maria, nato nel 1934, come l’hotel, con nonna Orsola ai fornelli e premiato dalle migliori guide del settore, si sono sedute celebrità del calibro di Susan Sarandon, Matt Dillon, Hugh Grant, oltre allo scrittore americano Gore Vidal, a Lina Wertmuller, Giulio Andreotti, Gianni Brera, Luciano De Crescenzo e tanti altri nomi del jet-set nazionale ed internazionale, catturati dai gusti e dai profumi della tipica cucina amalfitana e mediterranea.

Per una vera vacanza di Natale a Ravello all’insegna della tradizione, Villa Maria ha pensato di svelare a tutti i suoi ospiti i segreti delle sue prelibate creazioni gastronomiche, con una serie di corsi in compagnia dello staff di chef e di un noto storico dell’enogastronomia, responsabili della famosa scuola di cucina “Nonna Orsola”. Le lezioni teoriche con cenni storici sulle antiche ricette, le migliori tecniche culinarie e la produzione di pasta fresca, la raccolta dei prodotti nel giardino biologico di Villa Maria, la “mise en place”, fino alla degustazione dei piatti preparati, oltre a visite ai luoghi di produzione di alcuni prodotti tipici, fra cui la mozzarella campana DOP, il limoncello e i grandi  vini DOC di queste terre. E se volete prolungare il piacere di una cena gourmet, Villa Maria accoglie i suoi ospiti per il Cenone di Capodanno e il Veglione di San Silvestro.

A Ravello l’antica tradizione del Natale rivive ogni anno nella consueta premiazione del presepe più artistico ed originale, votato da tutti i cittadini e dagli ospiti del paese. Sotto le Feste, tutte le vie di Ravello splendono dei colori delle luminarie, così come la centrale Piazza Duomo, rischiarata dalle mille lampadine dell’Albero di Natale. Fra spettacoli teatrali inscenati dalla locale compagna “La Ribalta”, musiche folkloristiche e le immancabili zeppole natalizie, si attende il nuovo anno, annunciato dai fuochi pirotecnici, per salutare il 2011 nella romantica cornice di Ravello e della Costiera Amafitana.

Amalfi - Duomo    Tratto di costa fra Amalfi e Positano    Veduta da Ravello    Villa Maria

Villa Maria - Interno    Villa Maria - Camera Superior    Villa Maria - Ristorante    Villa Eva - Fuochi d'artificio dalla terrazza

9 dicembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Natale a Catania: presepi siciliani e soggiorni di lusso al Castello di San Marco

Catania e l'Etna

 Chi l’ha detto che le vacanze delle Feste si trascorrono al freddo, fra cime innevate, vin brulé e piste da sci? In Sicilia la festa del Natale è l’occasione per celebrare tradizioni e riti antichi e nuovi. Tradizioni come quella dei presepi, viventi e non: ogni paese ha la sua particolare rappresentazione dell’Avvento, di fogge e materiali differenti, in creta, ceramica, legno, marmo, terracotta, oro, argento, avorio, corallo, tutte nel solco vivo dell’arte popolare.

 Nel Catanese, a Caltagirone, troviamo il Museo Internazionale del Presepe “Collezione Luigi Colaleo”, con piccole opere d’arte espressioni della tradizione artistica, culturale e devozionale di questa parte orientale della Sicilia. A Caltagirone, le Natività da visitare sono oltre trenta, fra permanenti e temporanee, ognuna diversa per tipologia, ambientazione ed emozioni evocate; fra le vie e i vicoli della città, luci, musiche, mercatini e addobbi floreali riscaldano l’atmosfera delle Feste. Un altro presepe è quello di origine settecentesca del barone Scammacca, a Catania, fatto d’una particolare pasta rifinita con una pittura resinosa.

Catania è il maggiore centro della costa ionica siciliana, fondato dai greci nell’VII secolo a.C., rinomato per il suo Barocco, dichiarato Patrimonio dell’Umanità insieme ad altri sette comuni della Val di Noto. Simbolo della città, che ha dato i natali, fra gli altri, al compositore Vincenzo Bellini, è ‘u Liotru, la Fontana dell’Elefante, al centro della Piazza del Duomo, manufatto in pietra lavica porosa sormontato da un obelisco di fattura d’iconografia egizia. La Cattedrale di Sant’Agata è una delle tante testimonianze barocche catanesi, con prospetto in stile corinzio e attico in marmo di Carrara.

Salotto della città è invece la via Etnea, asse centrale che da piazza Duomo insegue la sagoma conica dell’Etna verso nord. Percorrendo questa arteria, si raggiungono i luoghi più significativi e densi di fascino di Catania: i grandi palazzi barocchi dell’antica aristocrazia cittadina, la Basilica della Collegiata, i resti dell’anfiteatro romano e Villa Bellini, il maggiore e più antico polmone verde catanese, voluto dal principe Ignazio Paternò Castello nel Settecento; al suo interno, si apre la Via degli Uomini Illustri, una serie di busti su colonne dedicati ai personaggi più illustri della storia italiana e catanese.

Nella città dell’elefantino, dal 7 al 22 dicembre, si rinnova l’appuntamento con il Natale in Fiera, in Piazzale Raffaello Sanzio, un grande mercato con oltre 200 espositori, un’ottima occasione per scegliere i regali fra tanti prodotti d’artigianato, arredamento, decorazioni e prodotti tipici. Vera specialità delle Feste catanesi è il timballo di riso, accompagnato dai dolci siciliani a base di pistacchio, mandorla, miele, cannella e ricotta.

Uscendo dalla città e seguendo le falde innevate dell’Etna, s’incontra Acireale; sulla strada che dalla città mena alle frazioni a mare, troviamo la piccola chiesa di Santa Maria della Neve, risalente al Settecento, nella vulgata popolare conosciuta come “A Rutta”, la grotta. Proprio in questo riparo, nel 1741 un sacerdote fece realizzare da artigiani del luogo trenta personaggi della Natività, dagli splendidi volti in cera, con sontuosi abiti finemente rifiniti.

Oltre Acireale, dopo essersi lasciati alle spalle l’Etna lungo la strada per Taormina, troviamo il Castello di San Marco, elegante residenza d’epoca barocca di fine Seicento. La famiglia Murabito ha riportato agli antichi fasti questa tipica dimora nobiliare siciliana immersa in un rigoglioso parco sul mare. Fra palme, agrumeti e stradine lastricate in pietra, si raggiungono le sistemazioni ricavate negli edifici prossimi al Castello, avvolte in atmosfere ricche di charme e romanticismo, proprio come le Camere Romantiche, deliziosi ambienti composti da soggiorno e zona notte in soppalco con comodi letti matrimoniali. Stili e dettagli unici caratterizzano tutte le Suite e Junior Suite, complete di ogni comfort e arredate con cura; come le De Luxe, per un soggiorno fra sontuosi arredi, mobili di pregio e classicità: un modo nuovo ed esclusivo di vivere una vera vacanza dedita al lusso e alle comodità.

Per le vostre romantiche cene a lume di candela al Castello di San Marco, il Ristorante I Mastri Flavetta è un raffinato locale votato al culto del buon mangiare alla mediterranea, guidato con polso e grande maestria dallo chef di cucina: i sapori genuini, il gusto del mare, le proposte di pesce e le etichette siciliane di grande qualità allieteranno le vostre serate, da concludere assolutamente con una visita al Wine Bar, protetto da uno dei più maestosi e meglio conservati palmeti dell’isola. Fra le storie di vigne e il profumo inebriante del mosto, potrete delibare i migliori vini autoctoni e godersi tutto il piacere di una vacanza in Sicilia.

Presepe in terracotta a Caltagirone    Cattedrale di Sant'Agata    Fontana dell'Elefante    Villa Bellini

Castello di San Marco    Castello di San Marco    Castello di San Marco - Salone    Castello di San Marco - Ristorante I Mastri Flavetta

2 dicembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »