Una fuga romantica in Lombardia: Bellano sul Lago di Como, luogo di avventure e panorami struggenti

A dispetto del suo nome e del suo Orrido, il piccolo borgo di Bellano ha tutto per stupirvi piacevolmente. Il nome di Bellano viene dal latino “bellum”, ad indicare la sua fondazione romana in un’antica zona di guerra. L’Orrido è un salto d’acqua scavato 15 milioni di anni fa dal torrente Pioverna. Ci troviamo sulla sponda orientale del Lago di Como, allo sbocco della Valsassina.
Il borgo di Bellano è un piccolo gioiello di grazia ed eleganza, frequentato da chi desidera trascorrere un weekend o una vacanza di estremo relax e romanticismo. Il borgo medioevale è diviso in due parti dalla foce del fiume Telo, collegate fra loro da un antico ponte in pietra. Il passato di Bellano fu ricco e nobile. A testimoniarlo ci sono ancora i suoi palazzi e le sue case medioevali, stretti tra le viuzze del borgo antico, sotto gli archi settecenteschi e fra i cortili barocchi, in un piccolo labirinto che come punto di arrivo ha sempre il lungolago e la piazzetta del porticciolo. Uno degli edifici più antichi del paese è la Chiesa di San Nicolao. Nella Piazza della Prepositurale, ecco invece la chiesa parrocchiale dei Santi Nazzaro e Celso, dalla facciata a bande bianche e nere, con portali a sesto acuto sormontati da un rosone in terracotta smaltata; al suo interno, nella navata centrale, gli affreschi della scuola lombarda e un battistero in marmo con pregevoli motivi di decoro.
Accanto alla chiesa, in curiosa contrapposizione, si trova la Casa del Diavolo, una piccola torre, quasi una porta d’accesso all’Orrido costruita accanto al fiume Pioverna, così nota per le figure mitologiche – fra cui un satiro – che decorano la facciata dell’ultimo piano; intorno a questa casa, nei secoli passati sono sorte leggende e tradizioni oscure.
Da qui inizia il canyon dell’Orrido, monumento plasmato dalla mano della natura, che uno scrittore “indigeno” del Seicento, Sigismondo Boldoni, arrivò a definire Orrore di un’orrenda orridezza. È possibile visitare la gola profonda dell’Orrido percorrendo un sistema di passerelle sospese spruzzate dalle spumeggianti acque delle piccole cascate. Tra questi strapiombi solcati dalle acque impetuose del Pioverna leggenda vuole che sia sepolto Taino, antico e intrepido guerriero che riuscì ad accumulare un vero e proprio tesoro nel corso della sua vita avventurosa. Dopo la sua morte, i suoi compagni di battaglia decisero di seppellirlo insieme alle sue ricchezze deviando il corso del fiume, dentro una cavità rocciosa richiusa con un grande macigno, sopra la quale ripresero poi a scorrere le acque.
Usciti dall’Orrido vi attende un altro spettacolo. Il lungolago di Bellano offre panorami suggestivi di raro incanto. Nelle giornate terse, il cielo azzurro si specchia nel blu profondo delle acque insieme alle cime delle montagne spruzzate dalla prima neve. L’amenità del paesaggio è unica. Lo specchio d’acqua di fronte al borgo è anche un campo di regata ottimo, grazie alla presenza costante per tutto l’anno della Breva, il vento che dal meridione spira da mezzogiorno e accarezza le rive del lago.
Sull’antica via per Lecco, un’antica e nobile residenza dei primi del Novecento è divenuta uno splendido albergo romantico dall’atmosfera accogliente e raffinata. Hotel Villa Stupenda è circondata da un rigoglioso giardino di palme e azalee, dietro le quali si celano piccoli angoli romantici affacciati su alcuni degli scorci più suggestivi del lago. All’interno, un grande salone con terrazza panoramica riscaldato dal fuoco di un antico camino. Tutte le suite della villa sono arredate con pregevoli soluzioni, letti a baldacchino, parquet ai pavimenti e sono corredate da comfort di ultima generazione. Disponibili anche soluzioni di alloggio in appartamenti.
Nei dintorni di Bellano, lungo le rive del lago Lario si rincorrono piccoli borghi e vedute panoramiche semplicemente straordinarie. Fra le tante escursioni possibili, merita una visita il Castello di Vezio, alle spalle dell’abitato di Varenna, nel comune di Perledo. L’antico abitato di Vezio è un piccolo grumo di case in sasso. Nel castello, accanto al giardino degli olivi, potrete incontrare il falconiere, vestito in abiti d’epoca, insieme ad Artù, Linda, Parsifal e agli altri barbagianni, gufi, poiane e falchi che in alcuni orari della giornata si esibiscono in voli spettacolari per la gioia dei grandi e piccoli visitatori della dimora. Le origini del Castello di Vezio risalgono alla notte dei tempi; pare che in questo luogo esistesse una torre di avvistamento già ai tempi della regina dei Longobardi Teodolinda (VI-VII secolo d.C.). Una scalinata in sasso vi condurrà attraverso un ponte levatoio fino alla torre del maniero: dalla sua sommità potrete cogliere una vista a trecentosessanta gradi su tutto il lago di Como. Imperdibile, proprio come una vacanza in questo angolo di paradiso.





































