Si parla di “francia”

Cosa vedere in Alsazia: un viaggio da Strasburgo al castello della Bella Addormentata

Particolare della Cattedrale di Notre-Dame di Srasburgo

L’ultima Francia orientale è terra di confine per definizione. Tradizione e modernità s’incontrano nel crocevia dell’Europa. A Strasburgo, città giovane, multiculturale e dinamica, hanno sede le maggiori istituzioni europee. Ma se inizierete a esplorare il suo centro storico attraversato dal fiume Ill, affluente del Reno, vi accorgerete che la Storia qui ha lasciato segni profondi.

Il modo migliore per visitare Strasburgo? A piedi o, nella bella stagione, in bicicletta sulla Grande Île, la grande isola, il cuore della città. La cattedrale di Notre-Dame è uno fra i più grandi monumenti storici di Francia. Al suo interno troverete un organo monumentale e un orologio astronomico: l’orologio venne realizzato nel Cinquecento e per molti anni fu considerato una delle sette meraviglie della Germania.

Avete solo un weekend per visitare Strasburgo? Niente paura, in meno di 48 ore potete scoprire tutti i luoghi più suggestivi della città. Il quartiere più caratteristico è la Petite France, costruito tutto sull’acqua. Le case in legno a vista, i Ponts Couverts sui canali, i tetti spioventi: impossibile evitare di innamorarsi di questa parte di Strasburgo. Fra le vie più suggestive, rue du Bain-aux-Plantes e rue des Dentelles, ma ricordatevi di salire in cima alla Diga Vauban, altrimenti nota come Grande Ecluse: dal suo belvedere la vista sulla città è magnifica.

Altra tappa obbligata è il quartiere tedesco. Fra i grandi edifici neoclassici di questa parte di Strasburgo c’è un angolo di verde assolutamente da visitare. Si tratta del Giardino Botanico, una collezione di oltre seimila specie vegetali e di angoli romantici. A proposito di gusti romantici, cosa ne dite di una serata all’Opera? Quella di Strasburgo, l’Opera nazionale del Reno, in Place Broglie, offre grandi serate e spettacoli fra i più applauditi di tutta la Francia.

Alle porte di Strasburgo, all’inizio della Strada dei Vini d’Alsazia, sorge Obernai. È il secondo centro turistico del Basso Reno dopo Strasburgo, ha un delizioso centro storico dentro cui s’intrecciano le tipiche case a graticcio, la Torre campanaria e i bastioni della città antica.

Poco più a sud, alle porte del villaggio di Saint Hippolyte, inizia l’Alsazia dei castelli. Il più incantevole? Il Castello dell’Haut-Koenigsbourg, al confine fra Alto e Basso Reno. Si dice che abbia ispirato Walt Disney per il castello della Bella Addormentata nel Bosco. Di certo il Castello dell’Haut-Koenigsbourg è uno dei monumenti francesi più visitati. A pochi minuti dal castello incontrerete il piccolo borgo di Saint Hippolyte e qui, lungo la Route du Vin colorata di splendidi vigneti, spicca una tipica casa à colombages: è l’Hotellerie Munsch aux Ducs de Lorraine, elegante dimora con vista sul Castello dell’Haut-Koenigsbourg.

Syler, Gewurztraminer, Riesling. Il nostro viaggio nella Francia del Reno può evitare una tappa enogastronomica per assaggiare i bianchi dell’Alsazia? Certo che no. Da Saint Hippolyte bastano pochi minuti per raggiungere Colmar, la capitale dei vini dell’Alsazia – è la città meno piovosa di tutta la Francia. Arte e buona cucina vanno a braccetto.

Ma Colmar è una meta anche per una breve fuga di coppia. Non per nulla a Colmar esiste un quartiere conosciuto come la Piccola Venezia: le case a graticcio dai tetti spioventi si specchiano sui canali attraversati da tanti ponticelli in legno. Se amate le atmosfere pittoresche, esplorate la Petite Venise sulle barche a fondo piatto o a piedi, lungo le stradine lastricate, i vicoli più suggestivi del centro storico e le case à colombages di Quai de la Poissonnerie. Per un weekend enologico, segnatevi sul calendario l’appuntamento con la Foire aux vins, la fiera dei vini di Colmar in programma nelle prime due settimane di agosto.

L'orologio astronomico di Notre-DamePonts Couverts a StrasburgoIl Castello dell'Haut-KoenigsbourgI vigneti dell'Alsazia

La Petite Venise di ColmarHotellerie Munsch aux Ducs de LorraineHotellerie Munsch aux Ducs de Lorraine - CameraHotellerie Munsch aux Ducs de Lorraine - Gli chef

12 febbraio 2013  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Cosa vedere nell’Île-de-France: Van Gogh e i re di Francia a meno di un’ora da Parigi

Scorcio di Moret-sur-Loing

Il centro è Parigi. E chi almeno una volta non è stato nella Ville Lumière? Se di Parigi conoscete già tutto, iniziate a scoprire quel che c’è oltre la sua area metropolitana. È qui che inizia la meraviglia dell’Île-de-France. La regione conta otto dipartimenti. Il più grande, quasi metà del territorio, è quello di Seine-et-Marne.

Da dove iniziare? Per esempio da Moret-sur-Loing, il piccolo borgo dei pittori impressionisti ai margini della foresta di Fontainebleau. Qui visse i suoi ultimi anni l’artista inglese Alfred Sisley: qui morì, qui fu sepolto e qui il paese eresse un monumento per ricordarlo (Place Samois). Per una foto da cartolina, raggiungete il pré de pins (prato dei pini), sulla sponda del fiume Loing: era qui che Sisley amava dipingere con il suo cavalletto. Avrete una visione d’insieme di tutto il borgo medievale, dal ponte vecchio alla chiesa di Notre-Dame. In estate, ogni sabato sera, il panorama è illuminato da uno spettacolo di luci e suoni: se cercate atmosfere magiche, le avete trovate.

Fra le case a graticcio, porte e ponti di Moret troviamo il Musee du Sucre d’Orge; è accanto alla chiesa di Notre-Dame, all’angolo con rue Grez. Qui sorge l’antico convento delle monache benedettine che nel 1638 inventarono la ricetta dello Sucre d’Orge (Zucchero d’Orzo), il dolce tipico di Moret. Oltre a Sisley, a Moret dipinsero anche Théodore Rousseau, Guillaume, Pissarro, Picabia e Segonzac. Se all’arte non sapete proprio rinunciare, un antico relais di posta nel cuore del borgo è quel che fa per voi. Si chiama Hostellerie du Cheval Noir: ogni sua suite è dedicata a un maestro dell’Impressionismo. C’è la Paul Gauguin al piano terra e la Claude Monet, entrambe con terrazze private per la colazione. Colori soffusi nella Pierre Auguste Renoir , blu e giallo nella Vincent Van Gogh.

A proposito di Van Gogh, lo sapete che il genio olandese visse e morì anche lui nell’Île-de-France? Più precisamente a Auvers-sur-Oise, piccolo comune del dipartimento della Val-d’Oise. Nel cimitero del borgo ci sono ancora le tombe di Vincent e del fratello Theo. Nel castello di Auvers, abbellito da splendidi giardini alla francesi, si snoda il Viaggio al tempo degli impressionisti, un percorso spettacolare sulle orme dei più grandi pittori di fine Ottocento.

Luogo di ispirazione per gran parte dei pittori più in voga nell’Ottocento, Auvers-sur-Oise è a soli quaranta chilometri da Versailles, nel dipartimento delle Yvelines. È la seconda città della regione e deve la sua fama internazionale alla celebre reggia, sontuosa residenza dei Borbone di Francia visitata ogni anno da tre milioni di turisti. Altri numeri? 700 stanze, 2.513 finestre e 483 specchi. Niente in confronto al suo parco, dentro cui si snodano sentieri per oltre quaranta chilometri – visitateli in primavera.

Serve meno di un’ora d’auto da Versailles per raggiungere Étampes. Sapete come la chiamano i francesi? La petite Venise, la piccola Venezia. Si trova nel dipartimento dell’Essonne, a circa 50 chilometri a sud rispetto a Parigi. Dal borgo passa il fiume Juine e una fitta rete di corsi d’acqua e canali scavati per alimentare i mulini.

Tappa finale del nostro itinerario ad anello intorno a Parigi è Fontainebleau. Già residenza di caccia dei reali di Francia nel XII secolo, la sua foresta si estende su un’area di 15 mila ettari. Il Castello di Fontainebleau, in stile rinascimentale, fu dimora dei sovrani francesi dal Cinquecento all’Ottocento: nel palazzo nacquero Filippo il Bello, Enrico III e Luigi XII detto il Giusto. Vacanza in famiglia? Nell’Île-de-France c’è Disneyland Paris, il parco divertimenti più frequentato d’Europa – a solo un’ora d’auto da Moret-sur-Loing.

Il castello di Auvers-sur-OiseLa tomba di Vincent Van GoghIl parco della Reggia di VersaillesIl Castello di Fontainebleau

Hostellerie du Cheval Noir - Camera Paul GauguinHostellerie du Cheval Noir - Camera Claude MonetHostellerie du Cheval Noir - AccoglienzaHostellerie du Cheval Noir - Cantina

31 gennaio 2013  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Il Poitou-Charentes: cosa vedere sotto il sole della costa atlantica francese

La Rochelle al tramonto

La frequentano un po’ tutti, star e politici, turisti e vacanzieri del weekend. È la zona più soleggiata della costa atlantica d’oltralpe, il che non guasta, specie in inverno. Ci sono i villaggi dei pescatori e i grandi castelli dell’età feudale, le acque limacciose delle paludi e quelle spumeggianti dell’oceano. Ci sono i sorrisi cordiali dei suoi abitanti e quella gioia di vivere che fa molto francese. Ebbene sì, la regione del Poitou-Charentes è pronta a sorprendervi.

A tre ore d’auto da Parigi e un’ora da Bordeaux, fra i Paesi della Loira, il Limosino e l’Aquitania, potete lasciarvi alle spalle le grandi città per iniziare un’altra vacanza. Potete esplorare la costa atlantica, quasi cinquecento chilometri di spiagge ondulate di dune e pinete: è una costa selvaggia, punteggiata dai porticcioli dei pescatori, dalle stazioni balneari e dagli ormeggi per le barche a vela. Appena oltre la linea di sabbia spuntano isole e isolotti: la più grande è Oléron, ricca di charme e di bellezze naturali. Dirimpetto a La Rochelle spuntano le casette bianche e i tetti rossi dell’Ile de Ré, unita alla costa da un ponte-viadotto di tre chilometri: St Martin de Ré è il villaggio più pittoresco. Primavera ed estate sono le stagioni migliori per visitarla – l’isola conta cento chilometri di piste ciclabili.

Deliziosa è La Rochelle. C’è il porto vecchio con ristoranti e caffè alla moda. Le specialità sono tante: le ostriche di Marennes-Oléron, le moules de bouchot – i molluschi allevati sui paletti di legno fissati nella sabbia in riva all’oceano -, i formaggi di capra, i meloni dell’Haut-Poitou e i macarons di Montmorillon, i dolci tipici della regione fatti con le mandorle. E poi ci sono i vini, bianchi, rossi e rosati, con succo d’uva e cognac. Il cognac è il nettare della regione e la Strada del Cognac, che risale la valle della Charente da Rochefort all’omonima cittadina, ne ripercorre origini e storia. A La Rochelle, capitale della vela, visitate l’Espace Aventure de la Mer et des Océans: da vedere ci sono il museo marittimo e il Calypso, la nave dell’oceanografo Jacques-Yves Cousteau.

In barca o in canoa, a piedi o in sella alla bicicletta. Scegliete voi come esplorare il Marais Poitevin, la seconda zona umida più grande di Francia compresa fra il mare e la cittadina di Niort. L’area conta quattrocento chilometri di canali navigabili e oltre trecento di sentieri piatti per le due ruote. Se volete addentrarvi nel reticolo di vie d’acqua fatevi accompagnare da un maraîchin, l’abitante tipico di queste zone. Verso oriente inizia la Venezia Verde, ovvero il Marais Mouillé, la palude bagnata.

Dopo Niort, ecco Poitiers, capoluogo del Poitou. È la città dei cento campanili. Il suo centro storico ha un’impronta medievale, alte case à colombages e pittoresche stradine. Appena a nord della città troverete il Futuroscope. Non è il solito parco divertimenti, benché sia il secondo per dimensioni e numero visitatori in Francia. Il Futuroscope spalanca le porte della multimedialità a tutti i suoi ospiti: niente giostre né montagne russe; è l’unico parco con cinema dinamico, proiezioni 3D e 4D. Unico nel suo genere, il Futuroscope propone intrattenimento ed educazione insieme, per grandi e piccoli turisti.

Se poi con tutto questo girovagare avrete voglia di una sosta rilassante, potrete scegliere Corderie Royale. L’hotel è a Rochefort-sur-Mer, nella Charonne marittima, a due passi dall’oceano e immerso in un paesaggio verdeggiante. Quattro tipologie di camere con vedute sul fiume, sul giardino invernale o sulla residenza, un ristorante per veri gourmand a tu per tu con la natura della Charente e una piccola proposta benessere per rilassarsi e tonificare spirito e corpo. La vacanza nel Poitou-Charentes è abbastanza allettante?

Chateau de la Rochefoucauld nel dipartimento della CharenteGita in barca nel Marais PoitevinLa Cathédrale di Saint-Pierre a PoitiersL'hotel de la ville di Poitiers

Il FuturoscopeCorderie Royale - Rochefort-sur-MerCorderie Royale - StanzaCorderie Royale - Ristorante

18 dicembre 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

La Strada dei Vini d’Alsazia: 175 chilometri di vigneti e villaggi fiabeschi

Fra i vigneti dell'Alsazia

Quante strade dei vini ci sono in Francia forse nessuno lo sa. Ma tutti gli appassionati conosco la Strada dei Vini d’Alsazia. Lunga 175 chilometri, ai piedi della catena orientale dei Monti Vosgi, è la più antica strada dei vini di Francia – esiste da più di cinquant’anni – e conta 67 comuni. Inizia da Thann, nell’Alto Reno, e si spinge verso nord, per terminare nel Basso Reno, nel borgo di Marlenheim, nei pressi di Strasburgo – ma nessuno vi vieta di percorrerla nella direzione opposta. La Strada dei Vini d’Alsazia assume fin da subito un andamento perlopiù tortuoso, serpeggia fra il verde delle campagne, solca colline e attraversa graziosi villaggi e vigneti grandi e piccoli, passa accanto a case colorate, winstub e grandi castelli.

Lungo questo itinerario incontrerete sette diversi vitigni, ognuno con la sua storia, con il suo aroma e con i suoi profumi. Assaggerete vini di nobile produzione, dal Riesling al Muscat, il Pinot e il Gewurztraminer: sono bianchi, hanno un bel sapore fruttato e si sposano a meraviglia con i formaggi francesi dal sapore deciso, con il patè di fois gras o con i piatti alsaziani a base di crauti e carne di maiale.

Ma non di soli vini potrete bearvi durante il vostro viaggio. La Strada dei Vini d’Alsazia è l’occasione per scoprire i mille e più segreti di una delle regioni più straordinarie di tutta la Francia. A circa una trentina di chilometri da Marlenheim e da Strasburgo troverete Ottrott. È un piccolo villaggio immerso in un mare di verde, ai piedi del Mont Sainte Odile. Vi accoglierà con le sue casette dai tetti spioventi decorate dagli arabeschi di fiori profumati. Il paese si divide in due: c’è l’Ottrott Alta, con un bellissimo panorama sui vigneti dell’Alsazia, e l’Ottrott Bassa. Fra le due spunta il Domaine du Windeck, un castello adibito a dimora signorile con un parco in stile inglese di unici ettari – ci sono 126 specie vegetali, piante esotiche, europee e americane.

Sfortunatamente non si può soggiornare nel castello. Ma se cercate una meta speciale per godervi Ottrott, provate all’Hotel Beau Site. È una tipica dimora alsaziana, romantica e fiorita come tutte le altre case del borgo. Il suo punto di forza è il ristorante: piatti della cucina creativa francese, una terrazza panoramica quando fa caldo e graziose sale decorate con finiture in legno e preziose opere d’arte alle pareti. Se volete rilassarvi, basta una puntatina alla Spa del vicino Hostellerie des Châteaux – a cento metri, nella stessa via del Beau Site.

Lasciare Ottrott è un peccato. Ma sarebbe altrettanto se ci perdessimo le altre meraviglie dell’Alsazia. Più a sud incontriamo la piccola Riquewihr, circondata da una corona di colline e vigneti. L’atmosfera fiabesca dei suoi dintorni è confermata anche nel centro storico del villaggio, interamente pedonale e abbracciato da una doppia cerchia di mura. Il simbolo della città è la torre del Dolder: realizzata in pietra nel Medioevo, svolgeva la triplice funzione di torre campanaria, torre di guardia e porta d’accesso al borgo. Alla Tour de Voleurs, letteralmente “torre dei ladri”, potete visitare le antiche prigioni con decine di strumenti medievali di tortura. Al Feerie de Noël potete regalarvi qualche decorazione natalizia, rigorosamente artigianale. Al piano interrato di un nobile palazzo del Cinquecento troverete la cantina della famiglia Hugel: nacque nei primi anni del Seicento ed è una delle cantine più antiche di tutta la regione.

Volete ancora stupirvi? Allora proseguite verso sud per una quindicina di chilometri. Arriverete a Colmar, tappa obbligata per qualunque itinerario alsaziano. Se amate gli scorci pittoreschi, a Colmar ne troverete a volontà. Lo sapete che a Colmar c’è un quartiere soprannominato la Piccola Venezia? Le casette dai tetti spioventi si affacciano sui canali solcati dalle piccole imbarcazioni di turisti. Ponticelli fioriti li solcano e lasciano ammirare scorci romantici a pelo d’acqua.

Il centro storico di Colmar è medievale: passeggiate lungo la Grande Rue, la strada principale del paese su cui s’affacciano palazzi e dimore sormontate da piccole torri, logge e decorazioni dipinte o scolpite. Nel centro di Colmar, fra le tante costruzioni bizzarre, ne troverete una più bizzarra delle altre: è la Maison des Tetes, la casa delle teste, conosciuta così per via delle tante maschere che decorano la sua facciata. A pochi passi, il Museo di Underlinden: fra le opere custodite, il Polittico di Issenheim, capolavoro cinquecentesco di Mathias Grünewald, ritenuto fra i più preziosi esempi di pittura religiosa. Di Colmar era originario Auguste Bartholdi, lo scultore che progettò la Statua della Libertà – una copia della statua, alta dodici metri, è collocata all’ingresso settentrionale della città.

Fra Colmar e Thann, tappa finale della Strada dei Vini d’Alsazia, ci sono circa cinquanta chilometri. La leggenda vuole che Thann venne fondata grazie a un miracolo attribuito a Sant’Ubaldo, vescovo di Gubbio. Al santo è dedicata la Collegiata, la più importante chiesa gotica della regione dopo la Cattedrale di Strasburgo.

Fino a ottobre i villaggi della Strada dei Vini dell’Alsazia organizzano numerosi eventi dedicati ai loro vini: fiere, feste e serate tipiche non si contano. Siete ancora in tempo…

Il Domaine du Windeck a OttrottIl centro di Riquewihr con la torre del DolderColmarLa Maison des Tetes a Colmar

La Collegiata di Sant'Ubaldo a ThannHotel Bueau Site - OttrottHotel Bueau Site - CameraHotel Bueau Site - Ristorante

26 settembre 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Visitare la Costa Azzurra. Un tuffo nella mondanità della French Riviera

Hotel Grande Bastide - Saint Paul de Vence

Appena trovato con lo sguardo il mare scocca il colpo di fulmine. È la Costa Azzurra. Varcato il confine di Menton, ecco la meta preferita dal jet set internazionale. Le promenade sul mare. Le spiagge dorate. L’eleganza delle boutique à la page. I piccoli borghi del primo entroterra, rifugio di artisti e intellettuali. Il nostro viaggio inizia e finisce sui sentieri del lusso e dello charme.

Montecarlo la incontrate pochi chilometri dopo Menton. Scendete dall’autostrada per i lunghi tornanti panoramici. Passeggiate fra i vicoli di Monaco, la capitale del piccolo principato. Concedetevi una puntata al casinò o un po’ di relax sulle spiagge private del Larvotto. Raggiungete Eze, uno dei borghi medievali più antichi della Costa Azzurra, immerso fra i fiori profumati e le piante di cactus.

Poi tuffatevi di nuovo sulla strada che porta a Nizza. La Nizza vecchia è un intreccio di stradine, mercatini, bar e brasserie. Al Cafè de Turin le migliori baguette della città. Per la cena, La Petite Maison, il locale preferito da Nicolas Sarkozy e Carla Bruni. Una delle attrazioni più caratteristiche di Nizza è il suo Marchè aux Fleurs – nel 1955 fu la location di una sequenza del film Caccia al ladro con Cary Grant e Grace Kelly. Shopping? A la Galerie Lafayette ne avrete fino a stancarvi.

Appena alle spalle di Nizza ecco spuntare Saint Paul de Vence, il borgo dei pittori frequentato da Catherine Deneuve, Sophia Loren e Greta Garbo. A La Colombe d’Or potrete ammirare le tele di Matisse e Picasso. Galleria d’arte? No, la locanda del paese: i capolavori alle pareti erano i saldi di pranzi e cene.

Dove pernottare a Saint Paul de Vence? Vi consigliamo l’Hotel Grande Bastide. È una country house del Settecento tra la Provenza e la Costa Azzurra, a venti minuti da Nizza. Piscina con terrazza panoramica, il giardino profumato di fiori freschi e stupende viste panoramiche dalle camere.

Poco più in là, Antibes. A Cap d’Antibes troverete Plage Keller, un piccolo angolo esotico ritagliato nel panorama della Côte d’Azur. Volete rinunciare a una passeggiata sulla Croisette? A Cannes, la città del Festival, si respira glamour a pieni polmoni. Di fronte, l’Île Saint-Honorat. Nel suo Fort Royal, Luigi XIV fece imprigionare suo fratello gemello: l’episodio diede il la al mistero della Maschera di Ferro.

Scivolate ancora per qualche chilometro a sud per ritrovarvi a Saint-Tropez. Le feste d’estate in spiaggia. Balli, musica e divertimento sfrenato fino all’alba nei locali più fashion della Costa Azzurra.

Montecarlo verso il tramonto    Nizza - Mercato dei fiori    Saint Paul de Vence    Porto di Saint-Tropez

Hotel Grande Bastide - Giardino    Hotel Grande Bastide - Hall    Hotel Grande Bastide - Camera    Hotel Grande Bastide - Breakfast

24 maggio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

La Strada dei Vini dell’Alsazia e Strasburgo: un itinerario nel cuore dell’Europa

Strasburgo

È una regione di confine, ma al tempo stesso è il centro dell’Europa. È fedele alle sue tradizioni, ma è dinamica, cosmopolita e proiettata verso il futuro. È una meta turistica per tutta la famiglia, ma in fatto di romanticismo non è seconda a nessun’altra destinazione. Avete indovinato di chi stiamo parlando? Esatto. L’Alsazia è questo e molto altro.

La regione si trova nel nord-est della Francia, verso il confine con la Svizzera e con la Germania. Due dipartimenti la compongono: quello dell’Alto Reno, verso sud, e quello del Basso Reno, a nord. Cuore pulsante e centro maggiore della regione è Strasburgo, città del Basso Reno, sul confine franco-tedesco, capitale politica d’Europa, vivace, aperta e cosmopolita, orgogliosa delle proprie tradizioni e della propria identità. Fu in questa città che Gutenberg, negli anni Trenta del Cinquecento, ideò una delle maggiori invenzioni nella storia della civiltà umana, la stampa a caratteri mobili.

In qualunque stagione deciderete di visitare Strasburgo, non potrete perdere l’occasione di iniziarne la scoperta dal quartiere conosciuto come Petite France: sorge nel cuore storico della città, è il più pittoresco e caratteristico di tutta Strasburgo, con le sue graziose casette in legno dai tetti spioventi. Sopra i canali d’acqua della Petite France corrono i Ponts Couverts, i ponti coperti, dominati da quattro torri del Trecento. La particolarità del centro storico di Strasburgo è proprio l’acqua: tutto il suo centro storico si trova sulla Grande Île, l’isola formata dal fiume Ill.

Monumento principale di Strasburgo è però la maestosa Cattedrale di Notre-Dame, una delle chiese più famose di Francia e di tutto il mondo. Si tratta di uno dei più ammirevoli esempi dell’arte gotica francese: la Cattedrale s’eleva nel cielo di Strasburgo con tutti i suoi 142 metri d’altezza ed è costruita in pietra arenaria estratta dai vicini monti Vosgi. Gl’interni della chiesa sono spartiti da tre navate, illuminate dalla fioca luce naturale che filtra attraverso le splendide vetrate decorate tra il XII e il XIV secolo. La Cattedrale di Notre-Dame custodisce uno dei massimi capolavori della meccanica rinascimentale: si tratta del famoso orologio astronomico di Strasburgo, all’epoca della sua realizzazione, il Cinquecento, ritenuto una delle sette meraviglie della Germania.

Non lasciate Strasburgo senza prima aver passato almeno un’ora nel suo Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, anch’esso nel centro storico della città: nella sua collezione spiccano capolavori di Monet, Kandinsky e Picasso, accanto a opere dell’Art Nouveau, dell’Astrattismo, del Surrealismo e di molte altre correnti artistiche in voga tra Otto e Novecento.

Non basterebbe un libro intero per illustrare le tante meraviglie di Strasburgo. Lo stesso discorso vale per il Basso Reno e per l’Alsazia intera. Uno dei modi preferiti dai turisti per scoprire la regione è percorrere la famosa Strada dei Vini dell’Alsazia: l’itinerario copre una distanza di circa 170 chilometri, tutti ai piedi dei monti Vosgi, da nord a sud, dal villaggio di Marlenheim, alle porte di Strasburgo, a quello di Thann, nei pressi di Mulhouse. L’Alsazia è da sempre la regione dei grandi vini bianchi: lungo la sua Strada potrete incontrare i tanti viticoltori, che vi faranno assaggiare i sette vitigni tipici della regione; distese infinite di vigneti, piccoli borghi dal sapore schiettamente medioevale e le foreste dei Vosgi vi indicheranno sempre la via.

Sulla Route des Vins d’Alsace non mancano nemmeno gl’hotel e le locande tipiche, tappe obbligate per chi desidera compiere l’intero itinerario proposto dalla Strada. Nel piccolo villaggio di Ottrott troverete l’Hotel Beau Site. Il suo nome è tutto un programma. L’hotel è immerso in un paesaggio addolcito dalle colline e dai vigneti ai piedi del Mont Sainte Odile. La dimora si fa amare per lo stile prettamente alsaziano che caratterizza gli esterni quanto gl’ambienti interni. Le sue camere hanno tutto quel che servirà durante il vostro soggiorno, inclusi tv al plasma widescreen e Wi-Fi. Una serie di ampie sale ospitano il ristorante interno, un piccolo concentrato di cucina creativa proposta da chef di scuola francese e internazionale. Se volete rilassarvi, avrete a disposizione la Spa del vicino Hostellerie des Châteaux – a soli centro metri, nella stessa strada dell’Hotel Beau Site.

Lo sapete che l’Alsazia è la regione più ricca di castelli in tutta Europa? Conta oltre quattrocento vestigia di manieri fortificati: in pratica, non esiste città o villaggio che non abbia al suo interno o nei suoi immediati dintorni un castello di cui andar fiero. Tante altre meraviglie vi attendono in Alsazia e nel Basso Reno. Non vi è già venuta voglia di scoprirle tutte?

Il quartiere Petite France di Strasburgo    La Cattedrale di Notre-Dame    L’orologio astronomico nella Cattedrale di Notre-Dame    I vigneti dell’Alsazia

Hotel Beau Site - Esterno    Hotel Beau Site - Colazione in camera    Hotel Beau Site - Salotto con camino    Hotel Beau Site - Ristorante

19 gennaio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Dalle Alpi francesi a Lione, un viaggio sorprendente nel dipartimento dell’Isère

Chateau de Chapeau Cornu

Tra le Alpi e la valle del Rodano sorge una terra speciale. Il dipartimento dell’Isère si trova nell’antica provincia del Delfinato e può vantare uno dei più immensi patrimoni naturali di Francia. L’orizzonte è disegnato dai profili delle grandi catene montuose delle Alpi occidentali, tra le quali spiccano il Chartreuse e il Vercors, la catena di Belledonne, il Trièves e l’Oisans.

Dai monti scendono le acque che dànno origine a tanti piccoli e grandi specchi d’acqua – i laghi sono ideali per chi vuole praticare gli sport sull’acqua in estate. Il dipartimento dell’Isère conta ben tre parchi naturali, due regionali, quello di Chartreuse e quello del Vercors, e il Parco Nazionale degli Ècrins, il più visitato di Francia e uno dei più grandi del Paese con i suoi novantun mila ettari di superficie che si estendono fino al dipartimento delle Alte Alpi. In quest’area lo spettacolo offerto dalla natura si rinnova stagione dopo stagione. In primavera e in estate vi stupiranno la sua flora e la sua fauna, le stelle alpine e i cardi blu, le artemisie e le genziane. In inverno, domina la purezza della neve. L’ambiente ospita numerosi camosci e stambecchi, volpi, scoiattoli e marmotte.

Il Parco degli Ècrins è considerato la seconda area di tutta la Francia per importanza dagli appassionati di alpinismo; se vi piacciono le escursioni, non avrete che da scegliere fra gli oltre settecento chilometri di sentieri sempre ben segnalati.

Non di sola natura è ricca questa regione. Tra i parchi regionali di Chartreuse e di Vercors sorge Grenoble, capoluogo del dipartimento dell’Isère e famosa località turistica internazionale – nel 1968 ha ospitato i X Giochi Olimpici invernali. La città vecchia vanta oltre duemilacinquecento anni di storia e un patrimonio di notevole rilevanza. Il centro storico di Grenoble è ricco di musei, piazze, mercati, grandi parchi e giardini. All’antico, Grenoble ha saputo coniugare moderno e contemporaneo: qui ha sede uno dei maggiori centri di studi superiori di tutta la Francia, all’avanguardia nel campo della scienza. Per cogliere la vista panoramica più incantevole di Grenoble, salite sulla funivia del centro città, che in meno di cinque minuti vi porterà fino ai cinquecento metri del forte de la Bastille.

Altra meta da non perdere è la vicina Chambéry, capoluogo del dipartimento della Savoia e fino al 1860 parte del Regno di Sardegna. Il suo centro è uno dei più caratteristici di tutta la Francia ed è dominato dal Castello dei Duchi di Savoia, un complesso architettonico realizzato in più riprese tra il Medioevo e l’Ottocento. A meno di un’ora d’auto da Grenoble e da Lione sorge il Chateau de Chapeau Cornu, antica residenza del Duecento, perfetta per concedersi una lunga fuga romantica in uno dei luoghi più suggestivi d’oltralpe. Vi stupiranno le sue eleganti suite con sontuosi letti a baldacchino e i sapori del suo ristorante.

Chateau de Chapeau Cornu si trova nel piccolo comune di Vignieu, a pochi chilometri dal bel borgo di Morestel. Il centro storico di Morestel è un incantevole intreccio di stradine strette da abitazioni risalenti al Quattrocento. Morestel, insieme alle sue campagne, ha incantato nel tempo numerosi artisti di fama internazionale, tanto che oggi è conosciuta come la città dei pittori. A Morestel potete visitare la casa di uno dei più grandi, François Auguste Ravier, paesaggista ottocentesco che qui trascorse i suoi ultimi anni.

A circa settanta chilometri da Morestel vi attende la grande città. Lione, terzo centro francese dopo Parigi e Marsiglia, sorge alla confluenza del Rodano e della Saona. Antica di millenni, gravida di attrazioni e di grandi e piccoli capolavori dell’arte, Lione meriterebbe pagine e pagine per essere presentata a dovere. D’indubbio fascino è il quartiere rinascimentale della vecchia Lione nonché place Bellecour, la quarta piazza più grande di Francia, e  la Torre metallica di Fourvière, il punto più alto di tutta la città. E poi i suoi musei, dall’istituto Lumière dedicato alla storia del cinema al  Musée des Beaux-Arts, nell’antico Palazzo San Pietro, custode di una delle collezioni artistiche più ricche di tutta Europa, seconda in Francia soltanto al Louvre.

Grenoble e le Alpi francesi    Centro storico di Chambery    Il borgo di Morestel visto dall’alto    Scorcio notturno di Lione

Chateau de Chapeau Cornu in inverno    Chateau de Chapeau Cornu - Camera Prestige Comte de Bavière    Chateau de Chapeau Cornu - Camera Prestige Aliénor d'Aquitaine    Chateau de Chapeau Cornu - Ristorante Le Capella

3 gennaio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Saint Paul de Vence, il fascino irresistibile della Costa Azzurra nel paese degli artisti

Panorama di Saint Paul de Vence

Se cercate un luogo particolare per fuggire dal freddo di questo inverno, dovete puntare alla volta della Costa Azzurra. Appena oltre il confine di Ventimiglia inizia il paradiso delle vacanze francesi. Qui il clima è mite tutto l’anno, anche in pieno dicembre: chi sverna in Costa Azzurra trova sempre tanto sole e temperature gradevoli. L’amenità del paesaggio, la piacevolezza dei luoghi e dei piccoli e pittoreschi villaggi che guardano il mare, la posizione strategica come poche altre hanno portato la Costa Azzurra a diventare la meta scelta da artisti, letterati e dalla bella società francese e non: nei secoli scorsi, hanno soggiornato in Côte d’Azur Napoleone Bonaparte, Guy de Maupassant, Matisse, Picasso e Sartre.

Ma la Costa Azzurra non è solo un lusso per pochi privilegiati. In inverno potete scegliere di soggiornare in uno dei piccoli borghi che punteggiano l’immediato entroterra ancora carezzato dalla brezza tiepida che spira dal mare, là dove iniziano le Alpi marittime. Dalle prime alture potete regalarvi splendide vedute panoramiche e cogliere in uno sguardo solo tutta la bellezza di questa terra di Francia. Salite fino al villaggio di Saint Paul de Vence, caratteristico borgo a pochi minuti da Nizza. Si tratta di un luogo conosciuto da tutti i più grandi artisti, che arrivano qui in cerca di scenari da ritrarre sulle loro tele; incantati da questi luoghi, spesso decidono di trasferire qui la loro residenza e di aprirvi le loro piccole botteghe e gallerie d’arte – Saint Paul de Vence fu il rifugio, fra i tanti, di Chagall e di Prévert.

Romantico e suggestivo come pochi altri borghi tra la Costa Azzurra e l’entroterra della Provenza, da Saint Paul de Vence sono passate tutte le più grandi dive del cinema, a cominciare da Catherine Deneuve, Sophia Loren e Greta Garbo. Il villaggio vi si presenterà dall’alto della sua collina, protetto da una cinta muraria nella quale si apre la Porte Royale, la principale via d’accesso al borgo guardata a vista dal celebre cannone Lacan, storico cimelio che contribuì alla difesa del villaggio dagli assalti dei pirati provenienti dal mare. Nel centro di Saint Paul de Vence si snoda la Rue Grande che vi condurrà fino alla bella fontana, alla chiesa gotica del XII secolo – con la cappella di Saint Clément, capolavoro assoluto dell’arte barocca, e un dipinto attribuito a Tintoretto – e al museo di storia di Saint Paul.

Scoperto (e amato) da Picasso, Chagall, Bonnard e Modigliani, il villaggio si sviluppa tra graziosi vicoli medioevali acciottolati che conducono alle botteghe degli artisti, ai caffè e alle terrazze ombreggiate affacciate sul panorama della Costa Azzurra. Una curiosità. Tra il Café de la Place e la locanda della Colombe d’Or, luogo d’incontro per gli artisti del villaggio, troverete la  pista delle Pétanque, con tutta probabilità la pista da bocce più famosa al mondo: era frequentata spesso da Yves Montand e da Lino Ventura, ma non c’è personaggio famoso che sia passato da Saint Paul de Vence senza giocare almeno una volta in questo luogo.

Non lasciate Saint Paul de Vence senza prima aver visitato la Fondazione Maeght, un piccolo museo considerato uno dei più importanti nel panorama europeo; la fondazione, immersa in un bel giardino, raccoglie autentici capolavori dell’arte moderna e contemporanea appartenuti alla collezione privata di Aime e Margherite Maeght, mercanti d’arte a Cannes. Il museo è frequentato ogni anno da oltre duecentomila visitatori, che arrivano appositamente a Saint Paul de Vence per ammirare le opere di Chagall, è qui la sua celebre La Vie, i capolavori di Braque e di Legere, oltre alle sculture di artisti del calibro di Giacometti e di Mirò.

Nel centro di Saint Paul de Vence non mancano nemmeno le occasioni per un po’ di shopping. Dimenticate i soliti negozi di chincaglierie per turisti; qui troverete solo boutique di grande raffinatezza: a fianco delle gallerie d’arte, piccole enoteche con i vini più conosciuti della Francia meridionale, negozi di stoffe e di erbe provenzali e negozietti di dolci e liquori.

Se poi desiderate concedervi un soggiorno in questo angolo di Provenza baciato dal sole, non vi resta che provare in anteprima l’Hotel Grande Bastide, l’ultima novità di Dimore D’Epoca in Francia. I suoi ambienti eleganti e sofisticati vi stupiranno piacevolmente. Dalle sue doppie o suite potrete affacciarvi sul panorama della Costa Azzurra. Il mare e le località più celebri della riviera sono veramente a due passi. Nizza vi attende con le sue piacevoli promenade ombreggiate dalle grandi palme, lungo le quali si affaccia una serie pressoché infinita di caffè e locali per le vostre serate. A pochi chilometri da qui, Antibes, Cannes e Saint Tropez, mete turistiche di fama internazionale, che non hanno certo bisogno di presentazioni, come del resto la vicina Montecarlo. La Costa Azzurra è pronta per sorprendervi.

Vicolo nel borgo medioevale    Scorcio in una via di Sain Paul de Vence    La Fontana nel centro storico di Saint Paul de Vence    Fondazione Maeght

Hotel Grande Bastide - Piscina    Hotel Grande Bastide - Suite    Hotel Grande Bastide - Reception    Hotel Grande Bastide - Terrazza panoramica

20 dicembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Andar per vini in Francia: gli itinerari del Beaujolais e della Borgogna meridionale

Panorama fra il Beaujolais e la Borgogna

Nella valle scavata dal fiume Rodano, al limite orientale del Massiccio Centrale, si schiude un regno del vino tutto da esplorare. Ci troviamo nella regione del Rodano-Alpi, ai confini con la parte più meridionale della Borgogna, nei luoghi storici del Beaujolais, una delle grandi patrie dei vini di Francia. Il Beaujolais nouveau è il più conosciuto fra i tanti vini prodotti in questa landa d’oltralpe. Si tratta di un vino novello rosso prodotto in un’area AOC (Appelation d’Origine  Contrôlée), l’equivalente del nostro DOC.

In questa terra solcata da grandi fiumi, colline e massicci granitici, dove l’altitudine talora supera, seppur di poco, i mille metri – monte Saint-Rigaud, 1.009 metri – si snoda la Strada dei Vini Mâconnais-Beaujolais, un complesso di dodici diversi circuiti e 65 villaggi da visitare. Tutti gli itinerari partono da Cluny o da Mâcon, splendida e sorridente cittadina della Borgogna più meridionale affacciata sulla Saône. Le facciate multicolori e le terrazze fiorite di Mâcon sembrano uscite da qualche capolavoro di Monet o di Cèzanne.

A Mâcon è bello passeggiare liberi e spensierati, sedersi in uno dei suoi caffè all’aperto e inseguire con lo sguardo le stradine che si insinuano nel centro storico, il mercato delle primizie di stagione e le tante pittoresche vedute che si aprono nella campagna segnata dal corso della Saône. Fra i luoghi più speciali di Macôn c’è Place aux Herbes con la Maison de Bois ornata di caratteristiche sculture. Uscendo da Macôn e proseguendo sulla Strada dei Vini Mâconnais-Beaujolais il mosaico di vigneti è incredibile per varietà e colori. Mâcon bianco e rosso, Saint-Véran e Pouilly-Fuissé, Saint-Amour, Viré-Clessé e Moulin-à-Vent sono solo alcuni nomi dei vigneti più prestigiosi del Mâconnais e della Côte beaujolaise. Alla volta del Beaujolais non si contano le case dei viticoltori, le residenze nobili, le chiesette e le fiere fortezze che scrutano con cipiglio le piccole valli ebbre di verde e di profumi.

È sempre stagione per una vacanza nel Beaujolais, ma se volete vivere appieno l’essenza dei suoi luoghi dovete capitarci verso il terzo giovedì di novembre. È in questo giorno che si celebra il Beaujolais nouveau, una delle più riuscite feste nazionali francesi, tanto celebre e di successo da aver ispirato romanzi e film. Tutta la Francia si ferma nei bistrot per salutare l’arrivo dei primi vini novelli dopo la vendemmia. Sebbene non sia uno dei vini più pregiati fra le tante etichette prodotte ogni anno in questa regione, il Beaujolais nouveau sa offrire il piacere di un vino facile, allegro, fruttato al punto giusto, con sfumature che ricordano i frutti di bosco, la mora, le fragole e il lampone in particolare. Il successo del Beaujolais nouveau ha da tempo varcato i confini di Francia: oltre 90 milioni di bottiglie ogni anno arrivano sulle tavole di oltre 140 Paesi di tutto il mondo.

Capitale storica del Beaujolais è Beaujeu, piccolo centro circondato da distese infinite di vigneti, nato nel Medioevo dal castello dell’omonima famiglia che hai poi dato il nome al villaggio. Ad una manciata di chilometri da Beaujeu, a meno di mezz’ora d’auto da Mâcon, sorge un altro castello immerso in una selva di vigneti e foreste. Château de Pizay è una delle più estese proprietà di tutta la regione del Beaujolais: i suoi vigneti ricoprono ben 75 ettari. L’incanto di questo luogo da favola è completato da un giardino del Settecento che vi introdurrà alla nobile dimora. A disposizione avrete la Dépendance du Parc, posta sul retro del castello, con magnifiche suite affacciate sul verde, e la Dépendance du Chateau,nel cortile principale.

Nella grande tenuta troverete tutto quel che occorre per non annoiarvi. A cominciare dall’immensa Spa di mille metri quadrati, proprio accanto alla Dépendance du Parc, insignita del premio Design du Trophée Spa 2010 per i suoi servizi all’avanguardia. Campi da tennis, una piscina esterna riscaldata e il ristorante gourmet ospitato nelle sale seicentesche della residenza offrono attività all’aria aperta, relax e sublimi piaceri a tutti gli ospiti. Per gustare tutte le specialità della vicina Borgogna e i grandi vini del Beaujolais – fra i più pregiati non perdetevi il Côte Fleurie, il Juliénas e il Romanèche-Thorins – ci sono anche il Light Buffet Brunch Spa e il bar, consigliati per veloci assaggi.

Château de Pizay non è solo il punto di approdo privilegiato per chi desidera scoprire la regione Beaujolais e della bassa Borgogna. A soli 45 minuti d’auto è possibile raggiungere Lione, il capoluogo della regione del Rodano-Alpi e terza città della Francia dopo Parigi e Marsiglia. Divertimento e vita notturna sono assicurati da uno dei centri più vitali di tutto il Paese e da una vasta scelta di ristoranti e locali tipici – Lione è pur sempre la città francese, dopo Parigi, a contare più ristoranti stellati Michelin.

Mâcon sulla Saône    Etichetta del Beaujolais nouveau    Via nel centro di Beaujeu    Château de Pizay - Veduta dall’alto

Château de Pizay - Camera    Château de Pizay - Centro benessere    Château de Pizay - Ristorante    Château de Pizay - Piscina

25 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Viaggio nella Francia del Nord: la regione del Perche e la Bassa Normandia, tra natura, castelli e gite a cavallo

Castello nella regione del Perche

È il paradiso del relax e delle attività all’aria aperta. Un regno di sconfinato verde, romantico nel suo fascino bucolico. Stiamo parlando del Perche, regione storica francese nella Bassa Normandia, a due ore d’auto da Parigi e a pochi chilometri da Chartres. Il dipartimento è quello dell’Orne, conosciuto in tutto il mondo per i suoi allevamenti di cavalli purosangue e trottatori fuoriclasse.

L’Orne e il Perche sono una meta turistica ideale per chi cerca un incontro ravvicinato con la natura. In questa regione esistono ben due parchi regionali. Il maggiore è il Parco Naturale Regionale del Perche, nato nel 1998, che sconfina nel vicino dipartimento dell’Eure-et-Loir, nella regione del Centro. L’area protetta si estende su una superficie di 182 mila ettari, quasi quanto il più grande “collega” italiano, il Parco Nazionale del Pollino. Il paesaggio del Perche sembra uscito dal libro delle favole: dolci colline, boschi incantati, bocage e grandi praterie abbracciano antichi castelli, fattorie fortificate e piccoli borghi antichi. Per godersi questa natura unica non c’è niente di meglio di una gita a cavallo; se non sapete cavalcare, nel Parco esistono diversi centri equestri per la pratica riservata ai principianti, oppure potete decidere di salire su una delle carrozze scoperte trainate dai Percheron, la razza autoctona dal pelo pomellato bianco o grigio, e farvi accompagnare in un viaggio straordinario.

Un itinerario turistico di ben 87 chilometri con partenza da Nocé vi porterà invece alla scoperta dei castelli più belli del Perche, antiche dimore signorili edificate per lo più tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento: hanno eleganti facciate con decorazioni scolpite, protette da torri e torrette che svettano verso il cielo a scrutare l’orizzonte. Uno di questi castelli, il Manoir de Courboyer è stato adibito a Casa del Parco Naturale del Perche: la sua struttura fortificata è circondata da un bel motivo di siepi decorate, mentre al suo interno potete ammirare il patrimonio naturale e architettonico della regione e trovare tutte le informazioni utili per visitare l’area naturale e l’intera regione.

Fra tutti i borghi e le cittadine della Bassa Normandia, Bellême è senza dubbio la più affascinante e meglio conservata. Da una porta ad arco originale si accede al suo centro storico, un gomitolo di strade da percorrere per arrivare nella piazza principale del paese. Ai lati delle vie si affacciano le dimore signorili in tipico stile normanno, in gran parte risalenti al Settecento e all’Ottocento. Il borgo conserva ancora alcuni tratti delle sue mura quattrocentesche e, nel suo cuore, la magnifica chiesa di Saint-Sauveur.

Sulla sommità di una collina, nei pressi della foresta di Bellême dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, sorge Domaine du Golf de Bellême, sontuosa tenuta nata dal recupero di un priorato del XVI secolo. Se cercate un luogo per rilassarvi e praticare lo sport all’aria aperta, questa è la meta che fa per voi. A disposizione avrete il golf club di Bellême-Saint-Martin, un campo a 18 buche che si snoda fra le colline e gli alberi al margine del borgo. Se non amate il golf, niente paura. In questa grande tenuta c’è solo l’imbarazzo della scelta, tra i campi da tennis, coperti e scoperti, la piscina stagionale, il minigolf, il centro di equitazione e il percorso-vita che vi accompagna alla scoperta della vicina foresta.

L’hotel vero e proprio è ospitato in due edifici del Cinquecento: arredi eleganti e soluzioni architettoniche originali; un’infinita gamma di comfort renderanno piacevole ogni ora trascorsa in questa residenza. Potete scegliere tra ben 120 camere, fra cui ampi e lussuosi monolocali e appartamenti per famiglie. Relax, si è detto. Nel resort troverete un centro benessere completo di bagno turco, idromassaggio, sauna, possibilità di massaggi e trattamenti personalizzati. Nell’ex convento della tenuta si schiudono le porte del ristorante, ricco di proposte e piatti tipici della Bassa Normandia.

Cavalli al pascolo    La razza Percheron    Manoir de Courboyer nel Parco naturale del Perche    Residenze signorili in una via di Bellême

Domaine du Golf de Bellême    Domaine du Golf de Bellême - Camera    Domaine du Golf de Bellême - Ristorante    Golf Club di Bellême-Saint-Martin

11 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »