Si parla di “firenze”

I luoghi più insoliti di Firenze per un weekend originale

Scorcio del centro storico di Firenze

Ci sono città da sfogliare con lentezza, come le pagine di un bel libro illustrato. Firenze è fra queste. Se avete già visto Ponte Vecchio, gli Uffizi, Santa Maria Novella, Palazzo Pitti e i Giardini di Boboli, buttate nel cestino la vostra guida turistica e scoprite insieme a noi i luoghi per una visita insolita di Firenze. Ne rimarrete piacevolmente stupiti. Un weekend in città? Date un’occhiata ai nostri hotel a Firenze!

Santa Trìnita
Piazza Santa Trìnita, 1
Feriali, 8-12 e 16-18. Festivi, 8-10.45 e 16-18.
Ingresso gratuito

Attenzione, l’accento cade sulla prima sillaba – non chiedete di Santa Trinità, qualche fiorentino potrebbe guardarvi storto. Scherzi a parte, la Chiesa di Santa Trìnita si affaccia sull’omonima piazza verso l’Arno, nel tratto finale di via de’ Tornabuoni, la strada più elegante della città. Ogni cappella custodisce un’opera pittorica preziosa. La più famosa è la Cappella Sassetti, con l’Adorazione dei pastori e il ciclo di affreschi delle Storie di San Francesco, entrambe di Domenico Ghirlandaio.

Palazzo Davanzati
Via di Porta Rossa, 13
Da lunedì a domenica, 8.15-13.50; chiuso nella seconda e quarta domenica del mese e nel primo, terzo, quinto lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.
Biglietto intero € 2.00

Chissà come vivevano le famiglie benestanti della Firenze del Tardo Medioevo. Se volete togliervi la curiosità, a meno di duecento metri da Santa Trìnita potete visitare Palazzo Davanzati. La residenza è al civico 13 di via di Porta Rossa. All’interno, il Museo della Casa Fiorentina Antica. Il suggestivo cortile introduce alla visita delle collezioni: dipinti, sculture, merletti, maioliche, la sala da giorno, lo studiolo e la camera da letto, i vani della servitù e la cucina. Tutto come nel Trecento.

Santa Felìcita
Piazza Santa Felìcita, 3
Feriali: 9-30-12 e 15.30-17.30
Ingresso gratuito

Si pronuncia sempre alla latina e anche lei si affaccia sulla piazza omonima. Siamo nell’Oltrarno, appena al di là di Ponte Vecchio, sul lato sinistro di Via de’ Guicciardini. È una delle chiese fiorentine più antiche – la sua fondazione risale all’età romana, anche se l’aspetto attuale risale al Settecento. Perché visitarla? Varcate l’ingresso e volgete il vostro sguardo a destra, verso la Cappella Capponi. Vi troverete di fronte alla Deposizione di Jacopo da Pontormo, capolavoro dell’arte manierista.

Cioccolateria Hemingway
Piazza Piattellina, 9

È l’indirizzo dei golosi in città. La Cioccolateria Hemingway è nell’Oltrarno, a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria del Carmine. Locale intimo, arredo in vecchio stile e laboratorio artigianale di delizie sempre pronto per sfornare la cioccolata più buona di Firenze. Se volete restare sul classico, una bella tazza di cioccolata fumante o una crêpe. In cerca di novità? Allora provate la cheesecake, le barrette di riso soffiato, il muffin o la minestra, di cioccolato of course.

Museo Horne
Via de’ Benci, 6
Da lunedì a sabato, 9-13 (chiuso domenica e festivi)
Biglietto intero € 6.00

Inserito nel circuito dei musei fiorentini minori, è il lascito di Herny Percy Horne, architetto e storico dell’arte londinese morto a Firenze nel 1916. C’è chi lo ritiene il museo più raffinato di tutta la città. Oltre seimila opere del Medioevo e del Rinascimento. Capolavoro del museo è il Santo Stefano di Giotto, dipinto a tempera e oro su tavola. Il Museo Horne riflette l’eclettismo del donante: fra i pezzi esposti, sigilli, mazzi di carte antiche e monete, cassapanche rinascimentali e ceramiche decorate.

Tepidarium
Via Bolognese, 17
Tutti i giorni, 8.30-19 (con variazioni stagionali)
Ingresso gratuito

Nel Giardino dell’Orticoltura troverete il Tepidarium, la più grande serra d’Italia. È un vero e proprio gioiello architettonico, realizzato in stile Liberty nel 1862 su progetto dell’architetto Giacomo Roster. Romantico e poco noto ai turisti, lo trovate fuori da Porta San Gallo, nei pressi del Ponte Rosso. Armatevi di macchina fotografica: in primavera potete assistere alla nascita delle farfalle. La serra ospita Un tè con le farfalle, locale suggestivo con apericena, tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 19.30.

Museo Stibbert
Via Frederick Stibbert, 26
Da lunedì a mercoledì, 10-14. Da venerdì a domenica, 10-18 (chiuso giovedì)
Biglietto intero € 8.00

Fra i musei più insoliti di Firenze non può mancare lo Stibbert. La sua collezione raccoglie armi e armature di ogni epoca e Paese, europee, islamiche e giapponesi. L’eclettismo dell’esposizione fa il paio con il parco all’inglese della villa: passeggiandoci, vi imbatterete in monumenti a dir poco curiosi, fra cui un tempietto in stile egizio, con tanto di obelisco e cuspide piramidale, al centro di un laghetto artificiale.

L'Adorazione dei pastori nella Chiesa di Santa TrinitaIl cortile di Palazzo DavanzatiIl Tepidarium nel Giardino dell'OrticolturaLa collezione di armature del Museo Stibbert

8 maggio 2013  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Passeggiare nella Firenze romantica: un itinerario breve per dire ti amo

Ponte Vecchio al tramonto

Quando il sole cala lento nell’Arno, gli ultimi bagliori di luce tingono di rosa il cielo sopra Ponte Vecchio. Le lucine delle botteghe degli orafi ammiccano e si specchiano nelle acque del fiume e la città sembra sussurrare felici pensieri. È dal tramonto sul ponte più antico di Firenze che inizia il nostro itinerario romantico. Luogo preferito dalle coppie di innamorati, con un po’ di fortuna potrete passeggiare sull’Arno accompagnati dalle note improvvisate da qualche orchestrina – evitate le ore del giorno, quando la presenza dei turisti è maggiore.

Fuga di coppia? Iniziate a scoprire i nostri hotel a Firenze.

Da Ponte Vecchio raggiungiamo in pochi minuti Piazza della Signoria. Adornata dai capolavori dell’arte rinascimentale – vi dice niente il David di Michelangelo? – la piazza è il salotto cittadino. Nel cortile di Palazzo Vecchio scorreranno davanti ai vostri occhi le vedute delle città austriache fatte dipingere dal granduca Cosimo I in occasione delle nozze fra il figlio Francesco e Giovanna d’Austria. Sempre a una commissione di Cosimo risale il Quartiere di Eleonora, trasformato a metà del Cinquecento per ospitare le stanze private della nuova consorte del duca.

Restiamo nella Firenze medievale: da Piazza della Signoria imbocchiamo via de’ Cerchi fino a via Dante Alighieri. Quale altra storia d’amore se non quella fra il poeta e la sua Beatrice è famosa a Firenze? In questa via, di fronte alla Torre della Castagna, c’è ancora la casa di Dante – l’edificio risale al secolo scorso, ma fonti documentarie certe attestano che qui sorgeva la dimora degli Alighieri – visite da martedì a domenica, ore 10-17, da ottobre a marzo; tutti i giorni, ore 10-18, da aprile a settembre. Dirimpetto alla casa di Dante sorge la Chiesa di Santa Maria de’ Cerchi. Fu qui che Dante vide per la prima volta Beatrice, innamorandosene. La chiesetta ospita la pietra tombale della musa dantesca; è abitudine dei turisti lasciare bigliettini e pegni d’amore, ma le fonti storiche più accreditate dicono che Beatrice fu sepolta nella Basilica di Santa Croce.

Ci spostiamo in Oltrarno? Oltre a Ponte Vecchio, è sulla sponda sinistra dell’Arno che potrete godere dei panorami più romantici di Firenze. Il primo è quello di Piazzale Michelangelo: dalla sua terrazza la vista spazia su tutta la città e sui ponti storici che solcano il fiume. Se vi avanza un po’ di tempo, visitate i giardini del piazzale. In primavera, il Giardino dell’Iris e il Giardino delle Rose brulicano di fiori e di mille colori diversi. Nel punto più alto della collina di Boboli, appena sopra gli omonimi giardini, troverete il Forte Belvedere, meta romantica frequentata dai giovani fiorentini. La vista è magnifica e abbraccia in un solo colpo la Cupola del Brunelleschi e le prime colline.

A proposito di campagna, anche i dintorni di Firenze offrono notevoli scenari romantici. Provate a salire fin sulla terrazza del convento di San Francesco a Fiesole. Oppure iniziate un viaggio nel Chianti per far scattare la scintilla dell’amore con un suadente bicchiere di DOC toscano.

Piazza della SignoriaLa Casa di DanteLa lapide di Beatrice in Santa Maria de' CerchiLa terrazza panoramica di Piazzale Michelangelo

La luna dietro il Forte BelvedereHotel Il Guelfo BiancoRelais Villa Il SassoLa Canonica di Cortine

23 gennaio 2013  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Un itinerario romantico a Firenze, nei luoghi che hanno ispirato grandi amori / 2

Panorama di Firenze dai Giardini di Boboli

Prosegue il nostro viaggio nella Firenze romantica, lungo un itinerario insolito, nei luoghi che hanno visto la nascita di grandi amori tra alcuni dei personaggi che hanno scritto la storia della città.

La prima parte del nostro viaggio terminava accanto al Ponte Santa Trinità, sul Lungarno. Da lì ripartiamo imboccando la vicina via de’ Tornabuoni, un lungo viale che passa accanto a Palazzo Strozzi e ci conduce a via de’ Rondinelli. All’angolo tra via dei Banchi e via del Giglio ci imbattiamo in Palazzo Mondragone: qui, durante una festa, ebbe inizio la storia d’amore più famosa di Firenze, quella tra Francesco I de’ Medici e Bianca Cappello. Il loro fu amore a prima vista, nonostante Bianca, figlia di patrizi veneziani, fosse già sposata con il fiorentino Pietro Bonaventuri. Alla morte della consorte del Granduca, Francesco sposò Bianca. La donna si trovò al centro di numerosi intrighi mai chiariti; pure la sua morte conserva un che di misterioso, poiché avvenne a distanza di un giorno da quella di Francesco, nel 1587.

La chiaccheratissima storia d’amore tra il Granduca e Bianca Cappello ebbe come sfondo anche un altro palazzo. Se ritorniamo sui nostri passi e riattraversiamo il Ponte Santa Trinità, arriviamo a percorrere in Oltrarno via Maggio. Al civico 26 sorge il Palazzo Bianca Cappello. La dimora, dalla bella facciata decorata a graffito, venne fatta costruire da Francesco I per la sua amante: fu scelta questa posizione perché molto vicina a Palazzo Pitti, l’allora residenza granducale. Il progetto venne commissionato all’architetto Bernardo Buontalenti, che con tale servigio si guadagnò la fiducia di Francesco, tanto da meritarsi poi il ruolo di scenografo e artista di corte.

Proseguiamo su via Maggio fino a percorrerla in tutta la sua lunghezza. Arriviamo così in piazza San Felice. Qui si trova Casa Guidi, casa-museo e scenario della storia d’amore tra un’altra celebre coppia, questa volta dell’Ottocento. In questa residenza vissero infatti Robert ed Elisabeth Barret Browning, celebri poeti inglesi che scelsero la fuga a Firenze per sfuggire al padre oppressivo di lei. Fu una storia d’amore lunga quindici anni, interrotta solo dalla morte di Elisabeth, avvenuta nel 1861. La tomba di Elisabeth Barret Browning si trova nel Cimitero degli Inglesi, in piazza Donatello. Due targhe apposte sulle facciate del palazzo ricordano Elisabeth: una, su via Mazzetta, riporta alcuni versi di lei; l’altra, su via Maggio, fu dettata da Niccolò Tommaseo.

Non meno intensa ma più tormentata fu la relazione amorosa tra Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse. Il Vate visse a Firenze dal 1889 al 1909 e di questo complicato idillio scrisse, su autorizzazione dell’amante, nel libro intitolato Il Fuoco, edito nel 1900. A Firenze i due presero residenza l’uno accanto all’altra. D’Annunzio si stabilì nella Villa Capponcina, nell’omonima via, traversa della strada che oggi porta il nome del poeta, nella piccola frazione di Settignano; la Duse scelse la vicina Villa Porziuncola.

Ritorniamo ora in città per l’ultima tappa del nostro itinerario, che non può che essere rappresentata da Palazzo Pitti e dai Giardini di Boboli. Il cortile del palazzo ospitò nei secoli addietro numerosi festeggiamenti, tra cui anche quelli per le nozze tra Ferdinando I de’ Medici e Cristina di Lorena nel 1589, oltre che numerosi intrighi amorosi. A dir poco romantici sono i Giardini di Boboli. Se volete ammirare un panorama eccezionale, raggiungete al loro interno il Giardino del Cavaliere: si tratta del punto più elevato di tutta l’area verde e da qui la vista si amplia fino ad abbracciare le colline di Arcetri. Tra gli ambienti più famosi del Giardino di Boboli c’è anche la Grotta del Buontalenti, immenso capolavoro dell’architettura manierista costituito da una serie di tre stanze entro le quali sono custodite le statue di Paride ed Elena, opera di Vincenzo de’ Rossi, e la fontana di Venere del Giambologna.

Firenze è sempre una scoperta, non importa se la vostra visita sia la prima o l’ultima di tante altre. Nelle sue vie, tra i suoi palazzi, accanto alle sue chiese e nei suoi giardini l’amore ha lasciato tracce indelebili che aspettano solo di essere colte.

Terminiamo il nostro itinerario suggerendovi il luogo per il vostro soggiorno. Speciale, perché nel cuore del centro storico fiorentino, a pochi passi da Piazza Duomo e dalla Cupola del Brunelleschi. L’Hotel Il Guelfo Bianco fonde in un perfetto equilibrio di forme e colori l’antico e il moderno, la passione per l’arte contemporanea e le atmosfere intime delle sue camere. Nel suo bistrot “Il Desco” si pranza alla fiorentina, con piatti al coltello e pasta fresca ogni giorno.

Palazzo Mondragone    Palazzo Bianca Cappello    Casa Guidi    Grotta del Buontalenti nei Giardini di Boboli

Hotel Il Guelfo Bianco - Facciata    Hotel Il Guelfo Bianco - Camera    Hotel Il Guelfo Bianco - Suite Appartamento    Hotel Il Guelfo Bianco - Bistrot Il Desco

16 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Un itinerario romantico a Firenze, nei luoghi che hanno ispirato grandi amori / 1

Ponte Vecchio a Firenze

D’accordo, San Valentino è appena passato. Ma chi l’ha detto che bisogna essere romantici solo il 14 febbraio? Noi vogliamo esserli sempre e per questo motivo vi proponiamo un itinerario romantico a Firenze, nei luoghi della città che nella Storia hanno ispirato grandi amori.

Partiamo da Ponte Vecchio, uno dei simboli di Firenze conosciuti in tutto il mondo. Forse non tutti sanno che la sua storia è legata a filo doppio a quella di Buondelmonte de’ Buondelmonti, giovane e bel nobile fiorentino che sul ponte venne ucciso nella Pasqua del 1215 per aver commesso un peccato d’amore.

Da Ponte Vecchio ci spostiamo sulla riva destra dell’Arno, attraversiamo Piazza della Signoria e arriviamo al cospetto di Palazzo Vecchio. Nel suo cortile potrete ammirare alcuni affreschi raffiguranti vedute di città austriache; li fece dipingere Cosimo I de’ Medici nel Cinquecento, in occasione delle nozze del figlio Francesco con Giovanna d’Austria, affinché la nuora non rimpiangesse troppo le sue terre d’origine. Cosimo de’ Medici fu uno degli ultimi sovrani illuminati di Firenze; grande mecenate, a lui si devono la creazione della Galleria degli Uffizi e il compimento dei Giardini di Boboli. Alla sua corte intervennero tutti i più grandi geni dell’epoca. Nel percorso museale di Palazzo Vecchio è incluso il Quartiere di Eleonora, progettato da Giorgio Vasari e decorato su commissione di Cosimo in onore della moglie Eleonora di Toledo; nelle sale dell’appartamento della Granduchessa sfilano le figure di donne virtuose, le Sabine, Ester, Penelope, Gualdrada.

Da Palazzo Vecchio percorriamo via de’ Cerchi e arriviamo in via Dante Alighieri, piccolo vicolo nel cuore della Firenze medievale. In questo angolo di città, di fronte alla Torre della Castagna, è ancora visitabile l’antica casa del sommo poeta, che qui vi nacque nel 1265. Proprio davanti alla Casa di Dante, ecco l’ingresso della Chiesa di Santa Maria de’ Cerchi; le ricostruzioni storiche narrano che fu proprio davanti a questa chiesa che Dante Alighieri s’innamorò di Beatrice Portinari. Nella chiesetta è presenta anche la pietra tombale di Beatrice, sotto cui i turisti lasciano bigliettini dedicati alla musa del poeta – fonti accreditate sostengono però che Beatrice sia stata sepolta nella Basilica di Santa Croce.

Un tempo il Lungarno era ben diverso rispetto ai dritti e ampi viali che lo percorrono oggi. All’altezza del Ponte Santa Trinità, all’angolo con via Tornabuoni, lungo il Palazzo Spini Feroni, fino all’Ottocento esisteva un arco, detto dei Pizzicotti; era abitudine che i ragazzi si appostassero in questo stretto passaggio alla domenica in attesa delle ragazze che uscivano dalla messa celebrata nella vicina Chiesa di Santa Trinità.

Tra le colline intorno a Firenze, a pochi chilometri dal centro storico, potete scegliere di soggiornare a Relais Villa Il Sasso. La residenza è ospitata in una meravigliosa villa trecentesca immersa nel verde, nei pressi del Golf Club dell’Ugolino. Oltre che soggiornare in una delle sue lussuose suite, su richiesta potete concedervi una cena romantica a lume di candela.

Se siete curiosi di conoscere la seconda parte del nostro itinerario tra i luoghi dell’amore a Firenze, non perdetevi il post di domani.

Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria    Casa di Dante    Lapide di Beatrice nella Chiesa di Santa Maria de’ Cerchi    Ponte Santa Trinità sull'Arno

Relais Villa Il Sasso - Giardino    Relais Villa Il Sasso - Piscina    Relais Villa Il Sasso - Camera Elegance Ciampolini    Relais Villa Il Sasso - Colazione

15 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Visitare Firenze in 72 ore: le tappe finali del viaggio inedito fra i capolavori dell’arte rinascimentale / 3

Panorama di Firenze da Piazzale Michelangelo

Terzo giorno

Da Palazzo Horne, tappa conclusiva della seconda parte, ci dirigiamo su Ponte alle Grazie per attraversare il fiume e arrivare in Oltrarno. In via dei Renai troviamo il Museo Bardini, dal nome del suo fondatore, Stefano Bardini, il più stimato antiquario italiano tra l’Ottocento e il secolo scorso, che decise di trasformare una serie di palazzi tra loro contigui nella sede della sua attività di antiquario. Bardini donò poi tutto alla città di Firenze, inclusa la sua intera collezione di opere d’arte: pitture, sculture, ceramiche, mobili antichi… In questo insieme eclettico di oggetti preziosi spiccano la Madonna dei Cordai di Donatello, il Martirio di una santa di Tintoretto, oltre a opere del Guercino, del Tiepolo, del Giambologna e di Antonio del Pollaiolo.

Usciti dal Museo Bardini saliamo per le ripide Costa Scarpuccia e Costa San Giorgio, fino a raggiungere il Forte di Belvedere, collocato nel punto più alto della collina di Boboli, dal quale si coglie uno dei panorami più incredibili di tutta Firenze. Il Forte venne realizzato nel tardo Cinquecento sui disegni di Bernardo Buontalenti, con lo scopo di difendere la città dagli assalti esterni. In questi casi, la fortezza poteva essere raggiunta anche da Palazzo Pitti, la residenza principale dei Medici in città, attraverso i giardini di Boboli. All’interno del Forte sorge la Palazzina del Belvedere, antica villa medicea preesistente alle fortificazioni; oggi, la Palazzina è sede della donazione Della Ragione, una collezione di 241 opere che ripercorrono l’intero ciclo dell’arte italiana nel Novecento, dal Futurismo agli anni Sessanta.

Oltre a quella offerta dal Forte di Belvedere, un’altra incantevole vista sulla città potete coglierla dal piazzale della basilica romana di San Miniato al Monte. La si raggiunge percorrendo la passeggiata ombreggiata dai grandi alberi di viale dei Colli. Pochi metri più in giù, verso l’Arno, troviamo piazzale Michelangelo, il più famoso punto turistico per ammirare il panorama di Firenze. Ai piedi del piazzale, poco più sotto, si distende il quartiere di Oltrarno. Non potete lasciare questa parte della città prima di aver visitato la Basilica di Santa Maria del Carmine. Il complesso fu fondato nella seconda metà del Duecento, annesso al convento carmelitano ancora oggi esistente. Santa Maria del Carmine è nota per la Cappella Brancacci e il suo ciclo di affreschi realizzati da Masaccio e da Masolino, ritenuto il primo esempio del nuovo stile rinascimentale nella pittura quattrocentesca. La Cappella scampò miracolosamente all’incendio del 1771 che distrusse quasi tutto il complesso religioso.

Tra le prime colline fiorentine, a soli dieci minuti dal centro storico della città, potete scegliere di rilassarvi nella magnifica tenuta di Relais Villa Il Sasso. La villa trecentesca, dopo un’accurata opera di restauro, ha conservato decorazioni e pregevoli affreschi, soffitti a cassettoni, pavimenti in cotto antico e graniglia e splendidi soffitti a cassettoni. Sette camere, ognuna dedicata ad una famiglia della nobiltà fiorentina, arredate con mobili d’epoca. Di particolare fascino la Suite Ciampolini, tutta affrescata e servita da tre accessi, uno diretto alla piscina del relais. Al suo interno, pavimento in graniglia, un sontuoso letto a baldacchino, soffitto a cassettoni e un camino settecentesco. Pavimento in cotto fiorentino, camino e bagno con decori in marmo di Carrara nella Suite Peruzzi, al secondo piano della villa. Per vacanze da veri signori, la Suite Falchi, composta da due grandi stanze disposte su altrettanti piani, una sontuosa camera matrimoniale e dal bagno con vasca jacuzzi.

Nel grande salone o nella corte interna protetta da cristalli possono essere allestiti su richiesta cene romantiche, meeting di lavoro e raffinati ricevimenti di matrimonio. Nella bella stagione, si possono scegliere anche gli spazi esterni intorno alla piscina e nei due giardini abbelliti da un boschetto e da una cappella privata.

Per visitare Firenze, la dimora vi propone un servizio di guida turistica e l’accompagnamento per lo shopping. Se invece vi piace il golf, non dimenticate che vicino a Relais Villa Il Sasso sorge il prestigioso Florence Golf Club dell’Ugolino, fondato sul finire dell’Ottocento dagli ospiti inglesi di Firenze, indicato dallo scrittore americano Chris Santella come uno dei 50 circuiti più belli al mondo.

L’Arno presso Ponte alle Grazie    Museo Bardini    Fortezza di Belvedere    Cappella Brancacci - Ciclo di affreschi

Relais Villa Il Sasso    Relais Villa Il Sasso - Suite Ciampolini    Relais Villa Il Sasso - Suite Falchi    Relais Villa Il Sasso - Suite Peruzzi

20 settembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Visitare Firenze in 72 ore: continua il viaggio inedito fra i capolavori dell’arte rinascimentale / 2

Piazza Santa Croce con la Basilica

Secondo giorno

Il nostro tour alla scoperta di Firenze in 72 ore prosegue sempre nel centro storico della città. Da Piazza della Signoria passiamo accanto a Palazzo Vecchio per raggiungere Piazza San Firenze, per poi proseguire tra i borghi che conducono a Piazza Santa Croce. Vista dall’alto, via dei Bentaccordi arriva ad abbracciare con il suo perimetro ellittico Borgo de’ Greci e via dell’Anguillara, a ricalcare la forma esatta di un antico anfiteatro romano.

Borgo de’ Greci e via dell’Anguillara sfociano nel grande spazio aperto di Piazza Santa Croce, chiuso ad est dalla mole della basilica omonima, in stile gotico, progettata nell’ultimo scorcio del XIII secolo da Arnolfo di Cambio. La Basilica di Santa Croce è conosciuta come il Tempio dell’Itale glorie: la chiesa, una delle più antiche dell’ordine francescano, ha accolto nei secoli numerose sepolture di illustri personaggi. Come un pantheon romano, qui si trovano le tombe, tra i tanti, di Galileo Galilei, Vittorio Alfieri, Ugo Foscolo, Michelangelo Buonarroti, Niccolò Machiavelli e Guglielmo Marconi. Al suo interno, la basilica custodisce sommi capolavori dell’arte trecentesca, fra cui alcune cappelle decorate da Giotto, altari e pulpiti del Quattrocento realizzati dai più famosi artisti fiorentini dell’epoca.

Di notevole fascino la Cappella dei Pazzi, incastonata nel primo dei due chiostri della basilica: si tratta di una cappella di famiglia, commissionata da Andrea de’ Pazzi nel primo Quattrocento all’architetto Filippo Brunelleschi. L’opera rappresenta uno dei massimi capolavori dell’arte rinascimentale, composto da un rigoroso e armonico assetto geometrico. La Cappella dei Pazzi fa parte del grande complesso conventuale della basilica francescana: questa comprende il Refettorio trecentesco, l’ambiente che dopo l’alluvione del 1966 ha accolto il Crocifisso del Cimabue, una delle opere-chiave dell’artista fiorentino.

Lasciata la Basilica di Santa Croce ci avviciniamo di qualche passo ancora all’Arno. Bastano pochi metri per raggiungere Palazzo Horne, già Palazzo Corsi. Il nome attuale discende dallo storico dell’arte inglese Herbert Percy Horne, che nel 1911 decise di acquistare il palazzo fiorentino per custodirvi la sua inestimabile collezione di opere d’arte rinascimentali. Dipinti, disegni, sculture del Museo Horne ricreano l’atmosfera di un’autentica dimora rinascimentale, arredata con capolavori  compresi tra il Due e il Seicento. La collezione Horne comprende, fra i tanti, il polittico di Santo Stefano realizzato da Giotto, forse il pezzo più pregiato di tutta la raccolta, oltre ad altre pitture e sculture del Masaccio, del Giambologna e di Simone Martini.

Per vivere appieno il fascino di una delle città d’arte più straordinarie al mondo, non basta un semplice albergo. Ci vuole un hotel di charme all’altezza dei più grandi capolavori rinascimentali. Noi vi suggeriamo l’Hotel Il Guelfo Bianco, una dimora speciale nel cuore del centro storico fiorentino, a poche decine di metri da Piazza Duomo e dai maggiori monumenti cittadini. Appena varcate le porte dell’hotel, la sensazione sarà quella di sentirsi “a casa”. L’atmosfera è cordiale e rilassante. Sarete accolti dalla gentilezza del personale e da una pregevole collezione di opere d’arte contemporanea collocate negli ambienti quattrocenteschi della residenza.

Troverete le stesse sensazioni nelle 40 stanze dell’hotel, tutte ampie e luminose, differenti l’una dall’altra per arredi e architettura. Al loro interno, oggetti d’antiquariato, mobili di antica foggia, stoffe artigianali, dipinti realizzati da artisti contemporanei, scelti con passione e competenza dagli stessi proprietari dell’albergo. Perfino i bagni riservano la sorpresa della ceramica dipinta a mano dai maestri decorati bassanesi. Da ogni camera potete ammirare una vista diversa, sulla centralissima via Cavour, sui tetti di Firenze o sui giardini interni dell’hotel. Per il vostro weekend romantico chiedete la camera con la veduta sulla cupola del Duomo: vi lascerà senza fiato.

Accanto all’Hotel Il Guelfo Bianco, Il Desco è un caffè-bistrot dall’atmosfera calda e simpatica, come nel più genuino spirito fiorentino. In questo locale si assaggiano solo pietanze sane, realizzate con ingredienti di qualità superiore, come i prodotti biologici provenienti dai poderi di famiglia. Per i celiaci, Il Desco offre un menu completo senza glutine. Colazioni, break, spuntini, pranzi, una selezione di piatti “al coltello” e abbinamenti indovinati con le più grandi etichette toscane – Chianti Classico e Brunello di Montalcino in testa. Nel pomeriggio, dopo una visita ai musei e alle boutique del centro, vale la pena ritornare per assaggiare almeno uno dei tanti dolci freschi fatti in casa, insieme a un tè o a un infuso. D’altra parte, senza un po’ di dolcezza, che vacanze sarebbe?

Appuntamento alla prossima settimana per la terza e ultima parte del nostro itinerario a Firenze in 72 ore.

La Basilica di Santa Croce vista dall’alto    Basilica di Santa Croce - Chiostro    Basilica di San Croce - Interno della Cappella dei Pazzi    Museo Horne - Saletta rinascimentale

Hotel Il Guelfo Bianco - Camera    Hotel Il Guelfo Bianco - Camera    Hotel Il Guelfo Bianco - Parte della collezione di opere dell’arte contemporanea    Bistrot Il Desco - Interno

15 settembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Visitare Firenze in 72 ore: un viaggio inedito fra i capolavori dell’arte rinascimentale / 1

Panorama di Firenze

Chi non conosce Firenze? Se ci siete stati almeno una volta, potreste aver sempre voglia di tornarci. Ma se desiderate scoprire un’altra Firenze, quella meno conosciuta e che farete fatica a trovare sulla classica guida turistica, possiamo darvi qualche suggerimento. Una cosa è certa: a Firenze non mancano certo le cose da vedere. Tutto sta nel saper scegliere cosa vedere. Se programmate un weekend lungo a Firenze, ecco l’itinerario che vi condurrà alla scoperta della città in 72 ore.

Primo giorno

L’inizio del nostro tour può apparire scontato, perché si parte dal cuorerinascimentale del centro storico, Piazza Duomo. Sul retro della piazza, è possibile visitare il Museo dell’Opera del Duomo: dalla fine dell’Ottocento espone tutte le opere d’arte che per ovvi motivi di conservazione sono state rimosse dall’esterno della Cattedrale, del Battistero e del Campanile di Giotto. Nel museo è possibile ammirare opere d’arte dei maggiori artisti rinascimentali: le sculture realizzate per la facciata della Cattedrale di Arnolfo di Cambio, il mitico artista del Trecento originario di Colle Val d’Elsa; le Cantorie di Donatello e di Luca della Robbia; i pannelli della Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti; la Maddalena lignea, sempre di Donatello. Al patrimonio artistico del Duomo di Firenze appartennero pure la Pietà di Michelangelo e l’Altare di San Giovanni, opera dell’oreficeria fiorentina del Quattrocento realizzata per il Battistero.

Lasciamo Piazza Duomo e i suoi tesori per seguire via del Proconsolo. Percorsi nemmeno duecento metri in direzione dell’Arno ecco il Palazzo Nonfinito: l’origine del nome è intuibile, poiché si tratta di un’opera incompiuta dell’architetto Bernardo Buontalenti, commissionata nel 1593 da Alessandro di Camillo Strozzi, che volle qui erigere la sua residenza. Intorno a questo Palazzo aleggia una sinistra leggenda ispirata, con tutta probabilità, dai mostri alati presenti nei timpani delle finestre collocate al piano terreno: si disse infatti che lo Strozzi avesse stretto un piatto con il diavolo, il quale maledisse poi l’edificio e ne impedì la fine dei lavori. Superstizioni a parte, oggi il Palazzo Nonfinito ospita la sezione di antropologia ed etnologia del Museo di Storia Naturale, con ben venticinque sale che raccontano delle popolazioni di tutto il mondo, dalle culture africane a quelle indigene dell’Australia e dell’Amazzonia.

Qualche passo ancora su via del Proconsolo ci condurrà davanti al Palazzo del Bargello. L’edificio risale al Duecento e fu sede del Capitano del Popolo, il rappresentante cittadino della borghesia contrapposta alla nobiltà nell’età comunale. In epoca medicea, il Palazzo divenne la sede del Bargello, ossia del capo delle guardie incaricate dell’ordine pubblico cittadino. Per quasi tre secoli, dal Cinquecento all’Ottocento, venne adibito a carcere e a luogo di esecuzioni. Perdute queste funzioni, a partire dal XIX secolo il Palazzo fu restaurato e trasformato in museo. Al suo interno sono custodite soprattutto le sculture del Rinascimento fiorentino.

Al piano terreno s’incontra subito la Sala del Cinquecento decorata da un affresco di Giotto; in questo spazio hanno trovato collocazione numerose opere di Michelangelo Buonarroti, tra cui il Bacco, il Tondo Pitti e il David-Apollo. Sempre in questa sala si trovano opere del Giambologna, di Benvenuto Cellini e di Bartolomeo Ammannati. La Sala del Quattrocento è dedicata invece in gran parte alle opere di Donatello, fra le quali il San Giorgio e il David, insieme a capolavori del Brunelleschi e del Ghiberti – sono loro i due Sacrifici di Isacco realizzati per il concorso indetto per la seconda porta del Battistero di San Giovanni.

Una brevissima deviazione da via del Proconsolo per Piazza San Firenze, via della Condotta e via dei Magazzini ci porta in Piazza della Signoria, altro immenso capolavoro dell’arte rinascimentale. Palazzo Vecchio, la Torre di Arnolfo, la Loggia della Signoria, la Fontana del Nettuno e il David di Michelangelo: in pochi metri quadrati sono raccolte alcune delle più straordinarie opere d’arte mai realizzate dalla mano dell’uomo. Per cogliere una vista d’insieme esclusiva della Piazza e dei suoi capolavori, potete varcare le soglie di Palazzo Uguccioni, elegante residenza cinquecentesca adibita a dimora di charme per le vostre vacanze a Firenze. Il quinto e ultimo piano di Palazzo Uguccioni, servito da un comodo ascensore, ospita cinque appartamenti, uno più affascinante dell’altro. Le tre grandi finestre dell’Appartamento Panorama offrono viste splendide su Palazzo Vecchio, sul Duomo, sul Palazzo del Bargello e sulla Chiesa della Badia. All’interno, pavimenti e travi a soffitto in legno antico, arredi in stile fiorentino, atmosfere dense di charme. L’appartamento ha una camera matrimoniale a soppalco, angolo cottura, zona pranzo, divano letto matrimoniale e area conversazione. Ricavata in un’altana del palazzo, la Camera con Vista è un altro appartamento semplicemente straordinario: le vedute su Palazzo Vecchio e sul Duomo valgono da sole il prezzo del soggiorno. L’atmosfera è romantica e suadente: letto a baldacchino, arredi di pregio, un alto soffitto a capriate e splendide vetrate avvolte dalle forme cinquecentesche dell’edificio. La Camera con Vista è la scelta preferita dalle coppie in cerca di romanticismo, ma all’occorrenza, grazie ai suoi quattro posti letto, potete sceglierla anche per un soggiorno in famiglia.

A domani per la seconda parte dell’itinerario a Firenze in 72 ore.

Il Duomo con il Campanile di Giotto    Palazzo del Bargello     Il David di Donatello nel Museo del Bargello    Piazza della Signoria - Fontana del Nettuno e Palazzo Uguccioni sullo sfondo

Palazzo Uguccioni - Appartamento Panorama    Palazzo Uguccioni - Appartamento Panorama - Camera matrimoniale a soppalco    Palazzo Uguccioni - Camera con Vista    Palazzo Uguccioni - Camera con Vista - Colazione

14 settembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Palazzo Uguccioni: il fascino rinascimentale di Piazza della Signoria per la vostra prossima vacanza nel cuore di Firenze

Palazzo Uguccioni - Appartamento Camera con vista

Piazza della Signoria è il cuore medioevale di una delle città d’arte più apprezzate dal turismo internazionale, sede del potere civile e luogo nevralgico della vita sociale. Con tutta probabilità, si tratta di uno degli spazi pubblici aperti più rilevanti al mondo dal punto di vista artistico e architettonico. Sulla piazza si affacciano i più importanti palazzi di Firenze, attorniati da statue e decorazioni di assoluto pregio. A dominare la scena è la grande mole di Palazzo Vecchio, di origini trecentesche, sul quale spicca con i suoi 95 metri la Torre di Arnolfo. Appena a destra, verso gli Uffizi, si trova la Loggia della Signoria, edificio in stile gotico eretto nel tardo Trecento per ospitare le assemblee pubbliche e le cerimonie ufficiali della Repubblica fiorentina. Sotto le sue arcate si possono ammirare sculture di inestimabile valore dell’arte classica e dell’età manieristica, come il celeberrimo bronzo di “Perseo con la testa di Medusa”, opera di Benvenuto Cellini.

Se ci si sposta verso il lato nord-ovest della Piazza, si giunge ai piedi della Fontana del Nettuno, la prima fontana pubblica di Firenze, realizzata dall’Ammannati su commissione di Cosimo I de’ Medici. Poco apprezzata dai fiorentini dell’epoca – da cui il motto Ammannato, Ammannato, che bel marmo hai rovinato!” -, la statua albina del Nettuno è realizzata in marmo di Carrara, caratteristica da cui nasce il nome popolare di “Biancone”.

Ma in Piazza della Signoria si nota, prima ancora di ogni altra figura, la statua del David di Michelangelo, uno dei capolavori della scultura internazionale, vanto e simbolo per tutta la città. Quella esposta davanti a Palazzo Vecchio è una copia del Novecento, mentre l’originale, dei primi del Cinquecento, è custodita nella fiorentina Galleria dell’Accademia.

Fra tanti mirabili capolavori dell’arte e dell’architettura, su Piazza della Signoria si affaccia anche Palazzo Uguccioni, l’ultima residenza storica entrata a far parte del circuito di Dimore D’Epoca. Leggenda vuole che questo edificio sia nato a partire da un disegno di Raffaello. Certo è che le sue origini risalgono al Cinquecento e di rinascimentale ha conservato sia l’architettura che il suo fascino straordinario. Un fascino da oggi alla portata di chiunque desideri trascorrere una vacanza o un weekend in uno degli scenari artistici più romantici al mondo.

Nei due piani superiori della dimora, gli ospiti possono soggiornare in cinque accoglienti appartamenti; un sesto, “La Tranquilla”, è a disposizione nel vicino Palazzo Tanagli. La “Camera con vista” offre una stupenda veduta su Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, mentre l’appartamento “Alcova” ha un accogliente terrazzino, pensato per gustare la colazione del mattino sospesi nello scenario unico dei tetti di Firenze. Il centro storico della città si può ammirare anche dall’appartamento “Panorama”, con pavimenti in legno antico e soluzioni decorative di grande pregio. Tutte le suite sono arredate con attenzione e amore per i dettagli e dispongono di ogni comfort, angoli cottura inclusi, per vivere una vacanza a Firenze tra lusso e nobili ricordi.

Palazzo Uguccioni - Appartamento Atmosfera    Palazzo Uguccioni - Appartamento Camera con vista    Palazzo Uguccioni - Appartamento Camera con vista    Palazzo Uguccioni - Appartamento Fantasia

Palazzo Uguccioni    Palazzo Uguccioni - Appartamento Panorama    Palazzo Uguccioni - Appartamento Panorama    Palazzo Uguccioni - Vista dall'Appartamento Panorama

8 settembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Firenze: scopri i tesori della città d’arte e dormi in meravigliose Dimore D’Epoca

Firenze, città d'arte

Passeggiare per le strade di Firenze è un po’ come fare un tuffo nel Rinascimento, ancora si percepiscono le atmosfere di un passato di grande fermento artistico e culturale. Chi non lo avesse ancora fatto, deve sicuramente organizzare una visita alla città; per chi è già andato è comunque piacevole tornare. Firenze è un vero e proprio museo a cielo aperto!
Sulla celebre Piazza del Duomo, dominata dalla Cattedrale e dalla famosa Cupola del Brunelleschi, si innalza il Campanile di Giotto, da cui si gode una meravigliosa vista sulla città. Vale la pena visitare anche il Battistero di San Giovanni, con la meravigliosa “Porta del Paradiso”, vero e proprio capolavoro dell’epoca rinascimentale. Percorrendo le ampie ed eleganti vie arricchite da prestigiose boutique, tra cui spicca Via de’ Tornabuoni, si arriva in pochi minuti alla Piazza della Signoria, da cui si accede alla Galleria degli Uffizi, tra i più importanti musei d’Europa. Già solo la stanza dedicata al Botticelli giustifica una visita alla collezione! Proseguendo la passeggiata, si raggiunge il famoso Ponte Vecchio, dove si trovano le antiche botteghe orafe. Per chi preferisce lo shopping tra le bancarelle, c’è il Mercato di San Lorenzo, vicino alle Cappelle Medicee.
Se non volete rinunciare alla comodità del centro storico, vi suggeriamo di dormire all’Hotel Il Guelfo Bianco, albergo di fascino affacciato su Via Cavour, a pochi passi da Piazza del Duomo. Sarete accolti dalla cordialità del personale, che vi farà sentire come a casa. Tutti gli ambienti comuni e le camere sono arricchiti con mobili d’epoca e pezzi d’antiquariato, segno della passione dei proprietari che hanno personalizzato ogni angolo della dimora. Alle pareti troverete un’incredibile collezione d’arte contemporanea, che conta anche opere di Arturo Carmassi, Lucio Fontana e Schifano. Da poco è aperto anche il bistrot “Il Desco”, dove potrete gustare piatti realizzati coi prodotti dell’azienda agricola della famiglia.
Se preferite la tranquillità di una dimora immersa nel verde, comunque a pochi minuti di strada dal centro della città, c’è Villa Bottai, elegante residenza circondata da un ampio giardino. Avrete a disposizione l’intero appartamento padronale di 300 mq e il parco privato, con piscina, barbecue e giochi per i bambini. Dopo un’intensa giornata a Firenze, tra visite ai musei e lunghe passeggiate nelle vie del centro, Villa Bottai vi offre un soggiorno all’insegna del relax e della pace, in un’atmosfera che ricorda l’intimità della casa privata.
A pochi km da Firenze c’è anche il bellissimo Relais Villa Il Sasso, nato dalla ristrutturazione di una villa del Trecento. Nelle 7 camere, arredate con preziosi mobili d’epoca, sono ancora perfettamente conservati affreschi, soffitti a cassettoni e pavimenti in cotto. Il Relais è la soluzione ideale per chi desidera godere indimenticabili momenti di relax, nelle immediate vicinanze di una tra le più famose città d’arte italiane.
Il sogno diventa realtà!

Hotel Il Guelfo Bianco    Hotel Il Guelfo Bianco    Villa Bottai    Relais Villa Il Sasso

Villa Il Sasso - Piscina        Firenze - Uffizi e Palazzo Vecchio    Firenze - Cattedrale di Santa Maria del Fiore

15 giugno 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Scegli Dimore D’Epoca per la tua prossima vacanza

Antico Borgo di Tabiano Castello

Ogni vacanza nasce dal desiderio di poter godere di un momento di relax, che spesso si accompagna al piacere e al gusto della scoperta.
Dimore D’Epoca, con le sue 85 strutture ricettive di grande charme, vi offre soggiorni davvero esclusivi, che uniscono qualità, tradizione e cultura, all’insegna della ricchezza artistica e naturale della nostra penisola.
La ricca proposta del gruppo permette di andare alla scoperta di un’Italia intima, fuori dai grandi e riconosciuti itinerari del turismo di massa. Le strutture e gli hotel del circuito di Dimore D’Epoca sono personalissimi viaggi all’interno dei singoli territori e della loro storia: l’ospite si immerge nell’atmosfera del luogo, assaporandone il gusto nei dettagli, nelle tradizioni, nel contatto con la natura e nelle eccellenze della buona tavola.
Le Dimore D’Epoca diventano le mete ideali di un suggestivo itinerario alla scoperta di un’Italia forse meno conosciuta, ma altrettanto affascinante. L’inestimabile patrimonio, costituito da castelli, ville d’epoca, masserie, antiche fattorie, lussuose ville, hotel e residenze storiche, consente al viaggiatore più attento di immergersi in un’atmosfera fuori dal tempo, assimilando pienamente i sapori, i profumi, i colori e i rumori che fanno di ogni dimora lo scenario unico di una vacanza indimenticabile.
Forti dei valori della tradizione e di un ricco passato, le Dimore D’Epoca si inseriscono nel contesto territoriale odierno in maniera nuova, fondando una cultura dell’ospitalità all’insegna della qualità e della cura per i dettagli. Angoli ameni di un’Italia intima, ancora da scoprire, le Dimore D’Epoca sono il centro di un nuovo turismo d’élite, sensibile alle particolarità e alle prelibatezze enogastronomiche che le singole regioni sono in grado di offrire.
Alle porte delle città d’arte, nei vicoli degli antichi borghi, a ridosso delle rocche e dei castelli, in montagna, al mare e sui laghi… l’ospite si lascia rapire dal fascino e dalle intense suggestioni degli hotel di Dimore D’Epoca: luoghi dove vivere emozioni straordinarie.

Hotel Adler    Algilà Ortigia Charme Hotel    Antica Corte Pallavicina    Casale San Nicola

Monastero di Cherasco    Palazzo Carletti    Ruzzini Palace    Villino Villadorata

29 aprile 2010  |  categoria: Dimore D'Epoca  |  leggi tutto »