Si parla di “firenze”

Visitare Firenze in 72 ore: le tappe finali del viaggio inedito fra i capolavori dell’arte rinascimentale / 3

Panorama di Firenze da Piazzale Michelangelo

Terzo giorno

Da Palazzo Horne, tappa conclusiva della seconda parte, ci dirigiamo su Ponte alle Grazie per attraversare il fiume e arrivare in Oltrarno. In via dei Renai troviamo il Museo Bardini, dal nome del suo fondatore, Stefano Bardini, il più stimato antiquario italiano tra l’Ottocento e il secolo scorso, che decise di trasformare una serie di palazzi tra loro contigui nella sede della sua attività di antiquario. Bardini donò poi tutto alla città di Firenze, inclusa la sua intera collezione di opere d’arte: pitture, sculture, ceramiche, mobili antichi… In questo insieme eclettico di oggetti preziosi spiccano la Madonna dei Cordai di Donatello, il Martirio di una santa di Tintoretto, oltre a opere del Guercino, del Tiepolo, del Giambologna e di Antonio del Pollaiolo.

Usciti dal Museo Bardini saliamo per le ripide Costa Scarpuccia e Costa San Giorgio, fino a raggiungere il Forte di Belvedere, collocato nel punto più alto della collina di Boboli, dal quale si coglie uno dei panorami più incredibili di tutta Firenze. Il Forte venne realizzato nel tardo Cinquecento sui disegni di Bernardo Buontalenti, con lo scopo di difendere la città dagli assalti esterni. In questi casi, la fortezza poteva essere raggiunta anche da Palazzo Pitti, la residenza principale dei Medici in città, attraverso i giardini di Boboli. All’interno del Forte sorge la Palazzina del Belvedere, antica villa medicea preesistente alle fortificazioni; oggi, la Palazzina è sede della donazione Della Ragione, una collezione di 241 opere che ripercorrono l’intero ciclo dell’arte italiana nel Novecento, dal Futurismo agli anni Sessanta.

Oltre a quella offerta dal Forte di Belvedere, un’altra incantevole vista sulla città potete coglierla dal piazzale della basilica romana di San Miniato al Monte. La si raggiunge percorrendo la passeggiata ombreggiata dai grandi alberi di viale dei Colli. Pochi metri più in giù, verso l’Arno, troviamo piazzale Michelangelo, il più famoso punto turistico per ammirare il panorama di Firenze. Ai piedi del piazzale, poco più sotto, si distende il quartiere di Oltrarno. Non potete lasciare questa parte della città prima di aver visitato la Basilica di Santa Maria del Carmine. Il complesso fu fondato nella seconda metà del Duecento, annesso al convento carmelitano ancora oggi esistente. Santa Maria del Carmine è nota per la Cappella Brancacci e il suo ciclo di affreschi realizzati da Masaccio e da Masolino, ritenuto il primo esempio del nuovo stile rinascimentale nella pittura quattrocentesca. La Cappella scampò miracolosamente all’incendio del 1771 che distrusse quasi tutto il complesso religioso.

Tra le prime colline fiorentine, a soli dieci minuti dal centro storico della città, potete scegliere di rilassarvi nella magnifica tenuta di Relais Villa Il Sasso. La villa trecentesca, dopo un’accurata opera di restauro, ha conservato decorazioni e pregevoli affreschi, soffitti a cassettoni, pavimenti in cotto antico e graniglia e splendidi soffitti a cassettoni. Sette camere, ognuna dedicata ad una famiglia della nobiltà fiorentina, arredate con mobili d’epoca. Di particolare fascino la Suite Ciampolini, tutta affrescata e servita da tre accessi, uno diretto alla piscina del relais. Al suo interno, pavimento in graniglia, un sontuoso letto a baldacchino, soffitto a cassettoni e un camino settecentesco. Pavimento in cotto fiorentino, camino e bagno con decori in marmo di Carrara nella Suite Peruzzi, al secondo piano della villa. Per vacanze da veri signori, la Suite Falchi, composta da due grandi stanze disposte su altrettanti piani, una sontuosa camera matrimoniale e dal bagno con vasca jacuzzi.

Nel grande salone o nella corte interna protetta da cristalli possono essere allestiti su richiesta cene romantiche, meeting di lavoro e raffinati ricevimenti di matrimonio. Nella bella stagione, si possono scegliere anche gli spazi esterni intorno alla piscina e nei due giardini abbelliti da un boschetto e da una cappella privata.

Per visitare Firenze, la dimora vi propone un servizio di guida turistica e l’accompagnamento per lo shopping. Se invece vi piace il golf, non dimenticate che vicino a Relais Villa Il Sasso sorge il prestigioso Florence Golf Club dell’Ugolino, fondato sul finire dell’Ottocento dagli ospiti inglesi di Firenze, indicato dallo scrittore americano Chris Santella come uno dei 50 circuiti più belli al mondo.

L’Arno presso Ponte alle Grazie    Museo Bardini    Fortezza di Belvedere    Cappella Brancacci - Ciclo di affreschi

Relais Villa Il Sasso    Relais Villa Il Sasso - Suite Ciampolini    Relais Villa Il Sasso - Suite Falchi    Relais Villa Il Sasso - Suite Peruzzi

20 settembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Visitare Firenze in 72 ore: continua il viaggio inedito fra i capolavori dell’arte rinascimentale / 2

Piazza Santa Croce con la Basilica

Secondo giorno

Il nostro tour alla scoperta di Firenze in 72 ore prosegue sempre nel centro storico della città. Da Piazza della Signoria passiamo accanto a Palazzo Vecchio per raggiungere Piazza San Firenze, per poi proseguire tra i borghi che conducono a Piazza Santa Croce. Vista dall’alto, via dei Bentaccordi arriva ad abbracciare con il suo perimetro ellittico Borgo de’ Greci e via dell’Anguillara, a ricalcare la forma esatta di un antico anfiteatro romano.

Borgo de’ Greci e via dell’Anguillara sfociano nel grande spazio aperto di Piazza Santa Croce, chiuso ad est dalla mole della basilica omonima, in stile gotico, progettata nell’ultimo scorcio del XIII secolo da Arnolfo di Cambio. La Basilica di Santa Croce è conosciuta come il Tempio dell’Itale glorie: la chiesa, una delle più antiche dell’ordine francescano, ha accolto nei secoli numerose sepolture di illustri personaggi. Come un pantheon romano, qui si trovano le tombe, tra i tanti, di Galileo Galilei, Vittorio Alfieri, Ugo Foscolo, Michelangelo Buonarroti, Niccolò Machiavelli e Guglielmo Marconi. Al suo interno, la basilica custodisce sommi capolavori dell’arte trecentesca, fra cui alcune cappelle decorate da Giotto, altari e pulpiti del Quattrocento realizzati dai più famosi artisti fiorentini dell’epoca.

Di notevole fascino la Cappella dei Pazzi, incastonata nel primo dei due chiostri della basilica: si tratta di una cappella di famiglia, commissionata da Andrea de’ Pazzi nel primo Quattrocento all’architetto Filippo Brunelleschi. L’opera rappresenta uno dei massimi capolavori dell’arte rinascimentale, composto da un rigoroso e armonico assetto geometrico. La Cappella dei Pazzi fa parte del grande complesso conventuale della basilica francescana: questa comprende il Refettorio trecentesco, l’ambiente che dopo l’alluvione del 1966 ha accolto il Crocifisso del Cimabue, una delle opere-chiave dell’artista fiorentino.

Lasciata la Basilica di Santa Croce ci avviciniamo di qualche passo ancora all’Arno. Bastano pochi metri per raggiungere Palazzo Horne, già Palazzo Corsi. Il nome attuale discende dallo storico dell’arte inglese Herbert Percy Horne, che nel 1911 decise di acquistare il palazzo fiorentino per custodirvi la sua inestimabile collezione di opere d’arte rinascimentali. Dipinti, disegni, sculture del Museo Horne ricreano l’atmosfera di un’autentica dimora rinascimentale, arredata con capolavori  compresi tra il Due e il Seicento. La collezione Horne comprende, fra i tanti, il polittico di Santo Stefano realizzato da Giotto, forse il pezzo più pregiato di tutta la raccolta, oltre ad altre pitture e sculture del Masaccio, del Giambologna e di Simone Martini.

Per vivere appieno il fascino di una delle città d’arte più straordinarie al mondo, non basta un semplice albergo. Ci vuole un hotel di charme all’altezza dei più grandi capolavori rinascimentali. Noi vi suggeriamo l’Hotel Il Guelfo Bianco, una dimora speciale nel cuore del centro storico fiorentino, a poche decine di metri da Piazza Duomo e dai maggiori monumenti cittadini. Appena varcate le porte dell’hotel, la sensazione sarà quella di sentirsi “a casa”. L’atmosfera è cordiale e rilassante. Sarete accolti dalla gentilezza del personale e da una pregevole collezione di opere d’arte contemporanea collocate negli ambienti quattrocenteschi della residenza.

Troverete le stesse sensazioni nelle 40 stanze dell’hotel, tutte ampie e luminose, differenti l’una dall’altra per arredi e architettura. Al loro interno, oggetti d’antiquariato, mobili di antica foggia, stoffe artigianali, dipinti realizzati da artisti contemporanei, scelti con passione e competenza dagli stessi proprietari dell’albergo. Perfino i bagni riservano la sorpresa della ceramica dipinta a mano dai maestri decorati bassanesi. Da ogni camera potete ammirare una vista diversa, sulla centralissima via Cavour, sui tetti di Firenze o sui giardini interni dell’hotel. Per il vostro weekend romantico chiedete la camera con la veduta sulla cupola del Duomo: vi lascerà senza fiato.

Accanto all’Hotel Il Guelfo Bianco, Il Desco è un caffè-bistrot dall’atmosfera calda e simpatica, come nel più genuino spirito fiorentino. In questo locale si assaggiano solo pietanze sane, realizzate con ingredienti di qualità superiore, come i prodotti biologici provenienti dai poderi di famiglia. Per i celiaci, Il Desco offre un menu completo senza glutine. Colazioni, break, spuntini, pranzi, una selezione di piatti “al coltello” e abbinamenti indovinati con le più grandi etichette toscane – Chianti Classico e Brunello di Montalcino in testa. Nel pomeriggio, dopo una visita ai musei e alle boutique del centro, vale la pena ritornare per assaggiare almeno uno dei tanti dolci freschi fatti in casa, insieme a un tè o a un infuso. D’altra parte, senza un po’ di dolcezza, che vacanze sarebbe?

Appuntamento alla prossima settimana per la terza e ultima parte del nostro itinerario a Firenze in 72 ore.

La Basilica di Santa Croce vista dall’alto    Basilica di Santa Croce - Chiostro    Basilica di San Croce - Interno della Cappella dei Pazzi    Museo Horne - Saletta rinascimentale

Hotel Il Guelfo Bianco - Camera    Hotel Il Guelfo Bianco - Camera    Hotel Il Guelfo Bianco - Parte della collezione di opere dell’arte contemporanea    Bistrot Il Desco - Interno

15 settembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Visitare Firenze in 72 ore: un viaggio inedito fra i capolavori dell’arte rinascimentale / 1

Panorama di Firenze

Chi non conosce Firenze? Se ci siete stati almeno una volta, potreste aver sempre voglia di tornarci. Ma se desiderate scoprire un’altra Firenze, quella meno conosciuta e che farete fatica a trovare sulla classica guida turistica, possiamo darvi qualche suggerimento. Una cosa è certa: a Firenze non mancano certo le cose da vedere. Tutto sta nel saper scegliere cosa vedere. Se programmate un weekend lungo a Firenze, ecco l’itinerario che vi condurrà alla scoperta della città in 72 ore.

Primo giorno

L’inizio del nostro tour può apparire scontato, perché si parte dal cuorerinascimentale del centro storico, Piazza Duomo. Sul retro della piazza, è possibile visitare il Museo dell’Opera del Duomo: dalla fine dell’Ottocento espone tutte le opere d’arte che per ovvi motivi di conservazione sono state rimosse dall’esterno della Cattedrale, del Battistero e del Campanile di Giotto. Nel museo è possibile ammirare opere d’arte dei maggiori artisti rinascimentali: le sculture realizzate per la facciata della Cattedrale di Arnolfo di Cambio, il mitico artista del Trecento originario di Colle Val d’Elsa; le Cantorie di Donatello e di Luca della Robbia; i pannelli della Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti; la Maddalena lignea, sempre di Donatello. Al patrimonio artistico del Duomo di Firenze appartennero pure la Pietà di Michelangelo e l’Altare di San Giovanni, opera dell’oreficeria fiorentina del Quattrocento realizzata per il Battistero.

Lasciamo Piazza Duomo e i suoi tesori per seguire via del Proconsolo. Percorsi nemmeno duecento metri in direzione dell’Arno ecco il Palazzo Nonfinito: l’origine del nome è intuibile, poiché si tratta di un’opera incompiuta dell’architetto Bernardo Buontalenti, commissionata nel 1593 da Alessandro di Camillo Strozzi, che volle qui erigere la sua residenza. Intorno a questo Palazzo aleggia una sinistra leggenda ispirata, con tutta probabilità, dai mostri alati presenti nei timpani delle finestre collocate al piano terreno: si disse infatti che lo Strozzi avesse stretto un piatto con il diavolo, il quale maledisse poi l’edificio e ne impedì la fine dei lavori. Superstizioni a parte, oggi il Palazzo Nonfinito ospita la sezione di antropologia ed etnologia del Museo di Storia Naturale, con ben venticinque sale che raccontano delle popolazioni di tutto il mondo, dalle culture africane a quelle indigene dell’Australia e dell’Amazzonia.

Qualche passo ancora su via del Proconsolo ci condurrà davanti al Palazzo del Bargello. L’edificio risale al Duecento e fu sede del Capitano del Popolo, il rappresentante cittadino della borghesia contrapposta alla nobiltà nell’età comunale. In epoca medicea, il Palazzo divenne la sede del Bargello, ossia del capo delle guardie incaricate dell’ordine pubblico cittadino. Per quasi tre secoli, dal Cinquecento all’Ottocento, venne adibito a carcere e a luogo di esecuzioni. Perdute queste funzioni, a partire dal XIX secolo il Palazzo fu restaurato e trasformato in museo. Al suo interno sono custodite soprattutto le sculture del Rinascimento fiorentino.

Al piano terreno s’incontra subito la Sala del Cinquecento decorata da un affresco di Giotto; in questo spazio hanno trovato collocazione numerose opere di Michelangelo Buonarroti, tra cui il Bacco, il Tondo Pitti e il David-Apollo. Sempre in questa sala si trovano opere del Giambologna, di Benvenuto Cellini e di Bartolomeo Ammannati. La Sala del Quattrocento è dedicata invece in gran parte alle opere di Donatello, fra le quali il San Giorgio e il David, insieme a capolavori del Brunelleschi e del Ghiberti – sono loro i due Sacrifici di Isacco realizzati per il concorso indetto per la seconda porta del Battistero di San Giovanni.

Una brevissima deviazione da via del Proconsolo per Piazza San Firenze, via della Condotta e via dei Magazzini ci porta in Piazza della Signoria, altro immenso capolavoro dell’arte rinascimentale. Palazzo Vecchio, la Torre di Arnolfo, la Loggia della Signoria, la Fontana del Nettuno e il David di Michelangelo: in pochi metri quadrati sono raccolte alcune delle più straordinarie opere d’arte mai realizzate dalla mano dell’uomo. Per cogliere una vista d’insieme esclusiva della Piazza e dei suoi capolavori, potete varcare le soglie di Palazzo Uguccioni, elegante residenza cinquecentesca adibita a dimora di charme per le vostre vacanze a Firenze. Il quinto e ultimo piano di Palazzo Uguccioni, servito da un comodo ascensore, ospita cinque appartamenti, uno più affascinante dell’altro. Le tre grandi finestre dell’Appartamento Panorama offrono viste splendide su Palazzo Vecchio, sul Duomo, sul Palazzo del Bargello e sulla Chiesa della Badia. All’interno, pavimenti e travi a soffitto in legno antico, arredi in stile fiorentino, atmosfere dense di charme. L’appartamento ha una camera matrimoniale a soppalco, angolo cottura, zona pranzo, divano letto matrimoniale e area conversazione. Ricavata in un’altana del palazzo, la Camera con Vista è un altro appartamento semplicemente straordinario: le vedute su Palazzo Vecchio e sul Duomo valgono da sole il prezzo del soggiorno. L’atmosfera è romantica e suadente: letto a baldacchino, arredi di pregio, un alto soffitto a capriate e splendide vetrate avvolte dalle forme cinquecentesche dell’edificio. La Camera con Vista è la scelta preferita dalle coppie in cerca di romanticismo, ma all’occorrenza, grazie ai suoi quattro posti letto, potete sceglierla anche per un soggiorno in famiglia.

A domani per la seconda parte dell’itinerario a Firenze in 72 ore.

Il Duomo con il Campanile di Giotto    Palazzo del Bargello     Il David di Donatello nel Museo del Bargello    Piazza della Signoria - Fontana del Nettuno e Palazzo Uguccioni sullo sfondo

Palazzo Uguccioni - Appartamento Panorama    Palazzo Uguccioni - Appartamento Panorama - Camera matrimoniale a soppalco    Palazzo Uguccioni - Camera con Vista    Palazzo Uguccioni - Camera con Vista - Colazione

14 settembre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Palazzo Uguccioni: il fascino rinascimentale di Piazza della Signoria per la vostra prossima vacanza nel cuore di Firenze

Palazzo Uguccioni - Appartamento Camera con vista

Piazza della Signoria è il cuore medioevale di una delle città d’arte più apprezzate dal turismo internazionale, sede del potere civile e luogo nevralgico della vita sociale. Con tutta probabilità, si tratta di uno degli spazi pubblici aperti più rilevanti al mondo dal punto di vista artistico e architettonico. Sulla piazza si affacciano i più importanti palazzi di Firenze, attorniati da statue e decorazioni di assoluto pregio. A dominare la scena è la grande mole di Palazzo Vecchio, di origini trecentesche, sul quale spicca con i suoi 95 metri la Torre di Arnolfo. Appena a destra, verso gli Uffizi, si trova la Loggia della Signoria, edificio in stile gotico eretto nel tardo Trecento per ospitare le assemblee pubbliche e le cerimonie ufficiali della Repubblica fiorentina. Sotto le sue arcate si possono ammirare sculture di inestimabile valore dell’arte classica e dell’età manieristica, come il celeberrimo bronzo di “Perseo con la testa di Medusa”, opera di Benvenuto Cellini.

Se ci si sposta verso il lato nord-ovest della Piazza, si giunge ai piedi della Fontana del Nettuno, la prima fontana pubblica di Firenze, realizzata dall’Ammannati su commissione di Cosimo I de’ Medici. Poco apprezzata dai fiorentini dell’epoca – da cui il motto Ammannato, Ammannato, che bel marmo hai rovinato!” -, la statua albina del Nettuno è realizzata in marmo di Carrara, caratteristica da cui nasce il nome popolare di “Biancone”.

Ma in Piazza della Signoria si nota, prima ancora di ogni altra figura, la statua del David di Michelangelo, uno dei capolavori della scultura internazionale, vanto e simbolo per tutta la città. Quella esposta davanti a Palazzo Vecchio è una copia del Novecento, mentre l’originale, dei primi del Cinquecento, è custodita nella fiorentina Galleria dell’Accademia.

Fra tanti mirabili capolavori dell’arte e dell’architettura, su Piazza della Signoria si affaccia anche Palazzo Uguccioni, l’ultima residenza storica entrata a far parte del circuito di Dimore D’Epoca. Leggenda vuole che questo edificio sia nato a partire da un disegno di Raffaello. Certo è che le sue origini risalgono al Cinquecento e di rinascimentale ha conservato sia l’architettura che il suo fascino straordinario. Un fascino da oggi alla portata di chiunque desideri trascorrere una vacanza o un weekend in uno degli scenari artistici più romantici al mondo.

Nei due piani superiori della dimora, gli ospiti possono soggiornare in cinque accoglienti appartamenti; un sesto, “La Tranquilla”, è a disposizione nel vicino Palazzo Tanagli. La “Camera con vista” offre una stupenda veduta su Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, mentre l’appartamento “Alcova” ha un accogliente terrazzino, pensato per gustare la colazione del mattino sospesi nello scenario unico dei tetti di Firenze. Il centro storico della città si può ammirare anche dall’appartamento “Panorama”, con pavimenti in legno antico e soluzioni decorative di grande pregio. Tutte le suite sono arredate con attenzione e amore per i dettagli e dispongono di ogni comfort, angoli cottura inclusi, per vivere una vacanza a Firenze tra lusso e nobili ricordi.

Palazzo Uguccioni - Appartamento Atmosfera    Palazzo Uguccioni - Appartamento Camera con vista    Palazzo Uguccioni - Appartamento Camera con vista    Palazzo Uguccioni - Appartamento Fantasia

Palazzo Uguccioni    Palazzo Uguccioni - Appartamento Panorama    Palazzo Uguccioni - Appartamento Panorama    Palazzo Uguccioni - Vista dall'Appartamento Panorama

8 settembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Firenze: scopri i tesori della città d’arte e dormi in meravigliose Dimore D’Epoca

Firenze, città d'arte

Passeggiare per le strade di Firenze è un po’ come fare un tuffo nel Rinascimento, ancora si percepiscono le atmosfere di un passato di grande fermento artistico e culturale. Chi non lo avesse ancora fatto, deve sicuramente organizzare una visita alla città; per chi è già andato è comunque piacevole tornare. Firenze è un vero e proprio museo a cielo aperto!
Sulla celebre Piazza del Duomo, dominata dalla Cattedrale e dalla famosa Cupola del Brunelleschi, si innalza il Campanile di Giotto, da cui si gode una meravigliosa vista sulla città. Vale la pena visitare anche il Battistero di San Giovanni, con la meravigliosa “Porta del Paradiso”, vero e proprio capolavoro dell’epoca rinascimentale. Percorrendo le ampie ed eleganti vie arricchite da prestigiose boutique, tra cui spicca Via de’ Tornabuoni, si arriva in pochi minuti alla Piazza della Signoria, da cui si accede alla Galleria degli Uffizi, tra i più importanti musei d’Europa. Già solo la stanza dedicata al Botticelli giustifica una visita alla collezione! Proseguendo la passeggiata, si raggiunge il famoso Ponte Vecchio, dove si trovano le antiche botteghe orafe. Per chi preferisce lo shopping tra le bancarelle, c’è il Mercato di San Lorenzo, vicino alle Cappelle Medicee.
Se non volete rinunciare alla comodità del centro storico, vi suggeriamo di dormire all’Hotel Il Guelfo Bianco, albergo di fascino affacciato su Via Cavour, a pochi passi da Piazza del Duomo. Sarete accolti dalla cordialità del personale, che vi farà sentire come a casa. Tutti gli ambienti comuni e le camere sono arricchiti con mobili d’epoca e pezzi d’antiquariato, segno della passione dei proprietari che hanno personalizzato ogni angolo della dimora. Alle pareti troverete un’incredibile collezione d’arte contemporanea, che conta anche opere di Arturo Carmassi, Lucio Fontana e Schifano. Da poco è aperto anche il bistrot “Il Desco”, dove potrete gustare piatti realizzati coi prodotti dell’azienda agricola della famiglia.
Se preferite la tranquillità di una dimora immersa nel verde, comunque a pochi minuti di strada dal centro della città, c’è Villa Bottai, elegante residenza circondata da un ampio giardino. Avrete a disposizione l’intero appartamento padronale di 300 mq e il parco privato, con piscina, barbecue e giochi per i bambini. Dopo un’intensa giornata a Firenze, tra visite ai musei e lunghe passeggiate nelle vie del centro, Villa Bottai vi offre un soggiorno all’insegna del relax e della pace, in un’atmosfera che ricorda l’intimità della casa privata.
A pochi km da Firenze c’è anche il bellissimo Relais Villa Il Sasso, nato dalla ristrutturazione di una villa del Trecento. Nelle 7 camere, arredate con preziosi mobili d’epoca, sono ancora perfettamente conservati affreschi, soffitti a cassettoni e pavimenti in cotto. Il Relais è la soluzione ideale per chi desidera godere indimenticabili momenti di relax, nelle immediate vicinanze di una tra le più famose città d’arte italiane.
Il sogno diventa realtà!

Hotel Il Guelfo Bianco    Hotel Il Guelfo Bianco    Villa Bottai    Relais Villa Il Sasso

Villa Il Sasso - Piscina        Firenze - Uffizi e Palazzo Vecchio    Firenze - Cattedrale di Santa Maria del Fiore

15 giugno 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Scegli Dimore D’Epoca per la tua prossima vacanza

Antico Borgo di Tabiano Castello

Ogni vacanza nasce dal desiderio di poter godere di un momento di relax, che spesso si accompagna al piacere e al gusto della scoperta.
Dimore D’Epoca, con le sue 85 strutture ricettive di grande charme, vi offre soggiorni davvero esclusivi, che uniscono qualità, tradizione e cultura, all’insegna della ricchezza artistica e naturale della nostra penisola.
La ricca proposta del gruppo permette di andare alla scoperta di un’Italia intima, fuori dai grandi e riconosciuti itinerari del turismo di massa. Le strutture e gli hotel del circuito di Dimore D’Epoca sono personalissimi viaggi all’interno dei singoli territori e della loro storia: l’ospite si immerge nell’atmosfera del luogo, assaporandone il gusto nei dettagli, nelle tradizioni, nel contatto con la natura e nelle eccellenze della buona tavola.
Le Dimore D’Epoca diventano le mete ideali di un suggestivo itinerario alla scoperta di un’Italia forse meno conosciuta, ma altrettanto affascinante. L’inestimabile patrimonio, costituito da castelli, ville d’epoca, masserie, antiche fattorie, lussuose ville, hotel e residenze storiche, consente al viaggiatore più attento di immergersi in un’atmosfera fuori dal tempo, assimilando pienamente i sapori, i profumi, i colori e i rumori che fanno di ogni dimora lo scenario unico di una vacanza indimenticabile.
Forti dei valori della tradizione e di un ricco passato, le Dimore D’Epoca si inseriscono nel contesto territoriale odierno in maniera nuova, fondando una cultura dell’ospitalità all’insegna della qualità e della cura per i dettagli. Angoli ameni di un’Italia intima, ancora da scoprire, le Dimore D’Epoca sono il centro di un nuovo turismo d’élite, sensibile alle particolarità e alle prelibatezze enogastronomiche che le singole regioni sono in grado di offrire.
Alle porte delle città d’arte, nei vicoli degli antichi borghi, a ridosso delle rocche e dei castelli, in montagna, al mare e sui laghi… l’ospite si lascia rapire dal fascino e dalle intense suggestioni degli hotel di Dimore D’Epoca: luoghi dove vivere emozioni straordinarie.

Hotel Adler    Algilà Ortigia Charme Hotel    Antica Corte Pallavicina    Casale San Nicola

Monastero di Cherasco    Palazzo Carletti    Ruzzini Palace    Villino Villadorata

29 aprile 2010  |  categoria: Dimore D'Epoca  |  leggi tutto »