Si parla di “emilia romagna”

Una vacanza in castello nella terra del benessere e dei sapori

Antico Borgo di Tabiano Castello - Veduta

Origini antichissime e in gran parte misteriose. Così si presenta al visitatore l’antica fortezza di Tabiano Castello, eretta al culmine di un grande sperone roccioso tra i primi colli che precedono l’Appennino parmense. Le prime testimonianze certe di questo castello risalgono all’XI secolo, ma la sua costruzione potrebbe essere antecedente; di certo si sa che la fortezza è appartenuta ai marchesi Pallavicino, nei secoli trascorsi la più potente famiglia del territorio compreso tra il Po, Piacenza, Parma e l’Appennino. Dall’alto del colle di Tabiano Castello il panorama sconfina oltre la fitta boscaglia fino ad abbracciare una larga parte di Pianura Padana e le Alpi in lontananza che segnano il confine fra terra e cielo.

Per chi proviene da nord e volge il suo sguardo in direzione opposta, la sagoma di Tabiano Castello è inconfondibile: la sua alta torre si staglia nell’orizzonte per guidarvi fino a lei. Ancora oggi il castello di Tabiano è protetto in gran parte da una possente cinta muraria. Varcato il suo ingresso principale, si entra nella dimora nobiliare, un complesso di quasi cento stanze, di camere piccole e grandi, sale e salotti. Nell’ala del castello che guarda a nord incontriamo uno degli ambienti più affascinanti del castello, la sala da ballo, decorata con stucchi e preziosi dipinti nel soffitto e nelle formelle poste sopra le porte. La fortezza scruta severa dall’alto l’antico borgo medioevale, che racconta ai visitatori di passaggio le sue storie talora intrecciate con leggende e antiche memorie popolari.

Perduta da secoli la sua naturale funzione di guardia, l’Antico Borgo di Tabiano Castello, dopo un’accurata opera di recupero, si è trasformato in un sontuoso relais di charme. Nella torre di guardia e nella dimora padronale sono ricavate le camere, le suite e gli appartamenti. Al loro interno troverete mobili antichi, delicate ceramiche dipinte a mano, tappezzerie dai toni morbidi, tv lcd e Internet a banda larga. Le superior hanno vasche antiche in camera, intimi caminetti e pavimenti in cotto. Per una vacanza indipendente, potete scegliere le suite, dotate di un piccolo angolo cottura e di vasca idromassaggio in bagno; oltre ai comfort, queste sistemazioni vi offriranno una delle  viste panoramiche più incredibili di tutto il complesso. Se invece cercate il massimo della libertà, avrete a disposizione gli appartamenti, ambienti comodi composti da soggiorno, camera da letto e cucina attrezzata.

In una delle terre più ricche di acque termali, ad una manciata di chilometri da Tabiano Bagni e da Salsomaggiore, il benessere non è certo un optional qualunque. Nell’Antico Borgo di Tabiano Castello avrete modo di sperimentare il wellness a trecentosessanta gradi. Nel centro benessere ricavato in parte in una grotta naturale troverete sauna, bagno turco, vasca idromassaggio e area relax. Lo staff del relais vi guiderà nella scelta del trattamento benessere che fa al caso vostro: massaggi tradizionali, shiatsu, riflessologia plantare o uno dei tanti percorsi completi per recuperare vigore ed energie. Se la stagione ancora lo consente, non dimenticate di fare un tuffo in una delle due piscine, una di 15 metri e l’altra circolare con idromassaggio.

Sapete resistere alle tentazioni della tavola? Se la risposta è no, niente paura. A Tabiano Castello avrete modo di togliervi grandi soddisfazioni. Per un pasto completo a base dei più pregiati prodotti tipici di Parma basta scendere all’Antica Locanda di Posta, sulla via principale del borgo, un piccolo tempio del gusto dove la pasta si fa ancora a mano e dove tutto viene cucinato secondo la più generosa tradizione emiliana. Affascinati da questa location incantevole, potreste decidere di organizzare proprio nell’Antico Borgo di Tabiano Castello il vostro meeting di lavoro o un evento speciale, il vostro matrimonio, per esempio. Tra mura e archi medioevali, le sale sontuosamente arredate potranno accogliere fino a 200 ospiti e trasformare la vostra giornata in qualcosa di straordinario.

In questa terra ricca di risorse e di attrazioni annoiarsi è impossibile. Qualche esempio? A Tabiano e nei suoi dintorni potete praticare ogni sport, dall’equitazione al golf, dal tennis al jogging fino alla mountain bike – le bici sono noleggiabili nel relais. Le Terme di Tabiano e di Salsomaggiore vi offriranno tutto per la vostra salute e la cura del vostro corpo. Per chi ama lo shopping, a pochi chilometri da Tabiano c’è il Fidenza Village, l’outlet con oltre cento boutique di alta moda a prezzi scontati. Gli itinerari del gusto vi accompagneranno alla scoperta dei più famosi prodotti tipici di Parma e delle sue terre: la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma, la Strada del Culatello, il Museo del Parmigiano Reggiano sono calati in contesti storici e ambientali di assoluto valore. Se poi capitate in zona fra il 9 e il 18 settembre, fate un salto a Langhirano per il Festival del Prosciutto di Parma.

E poi c’è Parma, una delle città d’arte italiane emergenti, un piccolo scrigno di tesori medioevali e rinascimentali da sempre votato alla cultura, alla musica e alla buona tavola. Una vacanza così ricca certo non la dimenticherete facilmente.

Antico Borgo di Tabiano Castello - Camera    Antico Borgo di Tabiano Castello - Camera Superior    Antico Borgo di Tabiano Castello - Camera    Antico Borgo di Tabiano Castello - Piscina

Antico Borgo di Tabiano Castello - Idromassaggio grotta naturale    Antico Borgo di Tabiano Castello - Relax    A cavallo fra le colline di Tabiano Castello    Parma - Duomo e Battistero

6 settembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Quattro passi a Bagnara, romantico borgo medioevale nella Romagna meno nota

La Rocca Sforzesca di Bagnara

Qualora doveste capitare in Romagna da settembre in poi, non fatevi ingannare dalla sua terra piatta e apparentemente priva di attrattive. Basta abbandonare il corso della via Emilia che la fende in due parti e provare a percorrere le strade meno battute per vederla da un altro punto di vista. Da Imola, per esempio, potete arrivare in pochi minuti a Bagnara di Romagna, piccolo centro lungo gli antichi Stradelli Guelfi, quelle strade parallele alla via Emilia che nei secoli scorsi consentivano di raggiungere l’Adriatico da Bologna passando da castelli, borghi fortificati, chiese e residenze nobiliari.

Lungo questo percorso, Bagnara rappresenta un unicum, poiché si tratta dell’unico esempio di castrum medioevale tutt’oggi perfettamente conservato. Come sul finire del Quattrocento, infatti, il suo centro storico è ancora circondato dalle mura difensive.

Nel cuore del borgo sorge la Rocca Sforzesca, uno dei massimi esempi dell’arte fortificatoria italiana, caratterizzata dal bel stile cinquecentesco: un grande mastio di forma massiccia e squadrata, i loggiati lungo il suo perimetro, un cortile centrale custode di memorie rinascimentali e poi gli interni, ancora decorati con gli originali soffitti lignei. Perduti i suoi scopi difensivi e mutata in residenza signorile intorno al Settecento, oggi gl’interni della Rocca Sforzesca ospitano la residenza municipale e il Museo del Castello, una raccolta di reperti archeologici risalenti all’Età del Bronzo, all’epoca romana e al Medioevo. In pieno centro storico, in piazza IV Novembre, potete visitare anche il Museo Pietro Mascagni, un repertorio di lettere, documenti e cimeli storici appartenuti al celebre autore della Cavalleria Rusticana.

Sempre nel borgo fortificato, a due passi dalla Rocca sforzesca, uno storico edificio del Settecento accoglie invece La Locanda di Bagnara, intimo hotel di charme e paradiso per weekend romantici e vacanze gourmet. Gli ambienti sono dei bijoux. Il suo chiostro centrale è protetto da una copertura in cristallo sotto cui trova riparo il ristorante condotto dal patron Mirko Rocca, vera anima della Locanda di Bagnara. La cucina del Ristorante Rocca è rinomata, apprezzata e conosciuta come una delle più brillanti di tutta la Romagna: lo chef trae ispirazione dalla tradizione rielaborandola in chiave moderna e internazionale. La cottura leggera, la scelta di ingredienti freschi, la pasta fatta a mano, proprio come una volta, e una selezione di pregiate etichette proposte dal cantiniere della Locanda sono i must del locale.

Per piatti più semplici e veloci c’è l’Osteria della Locanda, un ambiente caratteristico con portate della cucina regionale. Accanto ai due locali, anche il wine bar e l’enoteca con oltre 130 vini – 40 romagnoli – e 17 etichette di distillati. In una delle dimore storiche più charmant di tutta la Romagna anche l’esperienza di soggiorno riserva sempre qualcosa di speciale. Le camere sono otto, suddivise fra Classic, Deluxe e Suite. Bagni in marmo e mosaico, decorazioni di pregio, ampi tendaggi caratterizzano ogni sistemazione. Un consiglio? Per una serata romantica, scegliete l’ampia suite dell’Ottocento affrescata e regalatevi un tête-à-tête a lume di candela sul suo balconcino privato.

Un’altra dimora storica, chiusa però all’ospitalità, ha reso famoso il borgo di Bagnara. Villa Morsiani è una residenza meta di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Di origini quattrocentesche e di proprietà dell’omonima famiglia, Villa Morsiani è famosa per ospitare l’allevamento dei cani San Bernardo “Del Soccorso”, considerato il migliore al mondo per questa razza. Di grande fascino è il Bosco Morsiani, il grande parco che circonda la dimora, con tutta probabilità l’ultimo bosco di originali naturali di questo lembo di Romagna. Si tratta di un autentico regno della natura, con specie autoctone, una ricca fauna e alberi secolari ritenuti veri e propri monumenti verdi – una quercia alta 35 metri ha non meno di 400 anni.

Bagnara è il centro ideale di un territorio ricco di arte, storia e cultura. Faenza e le sue ceramiche, la Ravenna bizantina, l’Imola medioevale e rinascimentale. Questa è la Romagna meno conosciuta. A voi il piacere di scoprirla.

La Locanda di Bagnara - Esterno    La Locanda di Bagnara - Chiostro centrale     La Locanda di Bagnara - Reception    La Locanda di Bagnara - Ristorante

La Locanda di Bagnara - Enoteca    La Locanda di Bagnara - Pasta fatta a mano    La Locanda di Bagnara - Suite    Ravenna - Basilica di Sant’Apollinare

1 settembre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Visitare Bologna: gli itinerari meno noti fra torri, portici e vie d’acqua segrete

Panorama di Bologna

Medioevo, torri, portici. Sono i tre ingredienti che rendono unica Bologna. Il centro storico del capoluogo emiliano è costituito da una fitta rette di vie porticate che per oltre 40 chilometri vi accompagnano nei luoghi più incantevoli della città. La più lunga strada porticata è quella che conduce dalla città al Santuario di San Luca, sul Colle di Guardia, ben 3.796 metri e 600 arcate. Ma prima di lasciare il centro storico conviene una sua visita approfondita. Partendo ovviamente dal cuore della città, Piazza Maggiore, contornata dalla Fontana del Nettuno, da Palazzo d’Accursio e dalla Basilica di San Petronio, la sesta chiesa più grande al mondo.

Poi c’è la Bologna turrita: delle circa cento torri erette a partire dal XII secolo ne rimangono 24, abbastanza comunque per un itinerario urbano che vi terrà impegnati per oltre un’ora. Fra le più straordinarie costruzioni che si elevano oltre i palazzi medievali e rinascimentali ci sono Torre Prendiparte, seconda per altezza solo alla più famosa degli Asinelli. Simboli secolari della città, le torri degli Asinelli e la Garisenda sono conosciute anche come le Due Torri – la prima raggiunge quasi i cento metri di altezza.

Dalla Bologna più elevata si può passare in breve tempo a quella più segreta e nascosta. Per farlo bisogna scendere fino a terra e arrivare al canale delle Moline, una delle poche vie d’acqua ancora a cielo aperto fra le tante che nel Quattrocento disegnavano nel centro storico della città un reticolo di canali navigabili. Per raggiungere la finestrella di via Piella affacciata sul canale delle Moline basta passare sotto porta Govese o Torresotto dei Piella: scoprirete un angolo di città ai più ignoto, quasi una piccola Venezia nel cuore di Bologna. Da qui, i portici vi potranno accompagnare verso il Parco della Montagnola, il più antico giardino felsineo e luogo prediletto dai bolognesi per giochi, manifestazioni e incontri sportivi.

Dopo tanto passeggiare, conviene una sosta in uno dei tanti ristoranti o trattorie del centro. Perché visitare Bologna senza approfittare della sua cucina equivale ad un delitto di lesa maestà. Mortadella per iniziare. Lasagne verdi, tortellini o tagliatelle per continuare con i primi piatti, rigorosamente conditi con il celebre ragù. Se poi avete ancora appetito, non mancate il friggione, un piatto tipico della cucina povera bolognese da accompagnare a portate di carne, fatto con pomodori pelati, cipolle bianche, strutto, sale e zucchero.

Per non far pesare sul vostro stomaco tutto questo ben di Dio, si può raggiungere a piedi Piazza Santo Stefano, uno dei luoghi più caratteristici di Bologna, teatro di frequenti manifestazioni culturali e di concerti. Su questa piazza si affaccia il complesso delle Sette Chiese con la Basilica di Santo Stefano, il complesso religioso più singolare di tutta la città: gli edifici eretti dai padri benedettini fra il X e il XIII secolo rappresentano una ricostruzione simbolica dei luoghi della Passione di Cristo. Se capitate qui nella seconda domenica del mese, troverete un caratteristico mercatino dell’antiquariato con tanti oggetti da collezione, chincaglieria, quadri, mobili e modernariato.

Servono solo altri dieci minuti a piedi per arrivare al termine di via Santo Stefano e raggiungere l’omonima porta cittadina. A pochi passi ecco Il Convento dei Fiori di Seta, sontuosa dimora storica accolta negli antichi spazi di una chiesa conventuale del Quattrocento. La particolare collocazione di questo grazioso hotel di charme nel centro di Bologna consente ai suoi ospiti di vivere l’arte da vicino. Al suo interno, nella navata e nell’abside dell’edificio, sono state ricavate quattro eleganti camere impreziosite da soffitti a volta e pareti in pietra a vista. Altre sei sistemazioni si trovano al piano superiore, tutte in stile moderno e con arredi minimal-chic. Particolari sono i servizi di ciascuna camera, decorati a mosaico e alcune con docce a cascata.

Questa dimora vi sorprenderà per l’elevata qualità dei suoi servizi e per la cura dei più minimi dettagli. La filosofia di accoglienza della dimora non è certo limitata al minimo indispensabile. Dopo una giornata trascorsa lungo i portici di Bologna, cosa c’è di meglio di una seduta rilassante? Il Convento dei Fiori di Seta vi propone un’offerta benessere completa di bagno turco, idromassaggio e doccia scozzese, disponibili su richiesta al pari dei massaggi, dei servizi di fisioterapia, parrucchiere, pedicure e manicure. E il relax è servito.

I portici verso il Santuario di San Luca    Piazza Maggiore vista dall’alto    Le Due Torri di Bologna    Piazza Santo Stefano

Il Convento dei Fiori di Seta    Il Convento dei Fiori di Seta - Hall    Il Convento dei Fiori di Seta - Junior Suite Gold    Il Convento dei Fiori di Seta - Junior Suite Platinum

31 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Il borgo di Castell’Arquato, il Medioevo più romantico fra i Colli Piacentini

Veduta di Castell’Arquato

Dalle grandi città del Nord vi si arriva in breve tempo dopo aver attraversato distese di vigneti e i coltivi adagiati sui Colli Piacentini, patria dei vini Gutturnio, Bonarda, Ortrugo e Monterosso. Il nucleo più antico di Castell’Arquato è arroccato su un’altura della Val d’Arda, a pochi minuti d’auto da Piacenza e da Parma. Romantico come pochi altri e annoverato fra i Borghi più Belli d’Italia, il centro storico di Castell’Arquato conserva intatto il suo volto di grazioso centro dell’età medioevale.

Per raggiungere la sommità del borgo occorre percorrere una breve e piacevole ascesa lungo i suoi vicoli acciottolati chiusi da basse case color mattone. L’accesso a questo affascinante borgo d’arte è indicato da due porte che conducono al paese alto. Sulla strada in salita sfilerete davanti al Torrione Farnesiano, fortezza militare a pianta quadrata eretta nel Cinquecento – certe leggende lo vorrebbero ricco di misteri e passaggi segreti – e al Palazzo del Duca, antica residenza dei duchi Sforza a partire dal Seicento. Ma è solo dopo aver imboccato la via detta “Solata” e aver raggiunto la sommità del colle che si schiuderà davanti ai vostri occhi il vero spettacolo di Castell’Arquato.

La piazza monumentale del borgo è fra le più affascinanti e meglio conservate di tutta l’Italia del Nord. Su questo grande spazio si affacciano i simboli dei tre antichi poteri cittadini: civile, religioso e militare. Sul lato nord ecco il Palazzo del Podestà, risultato di una commistione di stili di età differenti; la sua fondazione risale alla fine del Duecento, e a quest’epoca risale il mastio rettangolare fatto di mattoni in cotto, mentre la scala anteriore e la tettoia esterna sono aggiunte del Quattrocento. Sul lato corto dell’edificio sorge la Loggia dei Notari, oggi sede dell’Ufficio per le Informazioni Turistiche, dominata dalla cosiddetta Loggetta delle Grida, anticamente usata per proclamare gli editti comunali. Sul Palazzo del Podestà suonano i rintocchi della torre con i due orologi, uno rivolto alla piazza, l’altro al borgo sottostante.

Fra le chiese più antiche del territorio piacentino si annovera senz’altro la Collegiata di Castell’Arquato, fondata con tutta probabilità già nell’VIII secolo a.C. e ricostruita dopo il terremoto del 1117. Più in là, domina la mole possente della Rocca Viscontea, ultimo baluardo difensivo dell’antico borgo medioevale protetta da quattro grandi torri squadrate e circondata da un profondo fossato che ne cinge il perimetro esterno. Al suo interno è possibile visitare il Museo di vita medioevale, mentre dalle sue terrazze potrete ammirare un panorama unico che da nord verso sud arriva a comprendere la Pianura Padana, le alture di Vernasca, l’antico borgo di Vigoleno – altro gioiello dei Colli Piacentini – e l’Appennino in lontananza.

Cornice intatta di splendori dell’arte e dell’architettura medioevali, scelta già in passato da importanti registi quale location per film e vari spot pubblicitari – nel 1985 ospitò alcuni set di Ladyhawke, con Michelle Pfeiffer, Rutger Hauer e Matthew Broderick -, verso la fine dell’estate il borgo di Castell’Arquato porta in scena l’Età di Mezzo con la manifestazione Rivivi il Medioevo, una festa popolata di esibizioni e tornei, rievocazioni, musiche, danze, spettacoli a tema e giochi per bambini, quest’anno in programma nel weekend del 10 e 11 settembre.

Per un soggiorno romantico in questo incantevole scenario d’altri tempi, nel centro storico di Castell’Arquato troverete Casa Illica, elegante dimora di charme ispirata alla filosofia dei boutique art hotel. La residenza ha dato i natali a Luigi Illica, il librettista delle più fortunate opere di Puccini e di altri compositori in voga fra Otto e Novecento. Ma nemmeno in tempi moderni Casa Illica ha rinunciato alla sua naturale vocazione al bello e all’arte. Al suo interno, a connotare ogni spazio, troverete preziosi mobili d’epoca e opere uniche di design, oltre a opere originali di artisti emergenti, mostre ed esposizioni di richiamo nazionale e internazionale, organizzate durante tutto l’anno.

Le stanze distribuite sui tre piani della casa sono dedicate alle opere più celebri di Puccini e Mascagni: Butterfly, Bohème, Tosca, Manon, Iris. Tutte le camere hanno splendidi affacci sul borgo, sulla vicina vallata o sul giardino interno della casa. Ogni piano, poi, è servito da splendidi soggiorni-veranda e cucine attrezzate per ogni pasto, dalla colazione del mattino alla cena. Tocco finale, il giardino interno ombreggiato da un cedro secolare, un piccolo angolo di esclusivo relax con vasca Jacuzzi, riservato a tutti gli ospiti di Casa Illica.

Palazzo del Podestà - Veduta dall’alto    Un vicolo del borgo medioevale    Veduta dei Colli Piacentini dalla Rocca Viscontea    Vista notturna di Castell’Arquato

Casa Illica nel centro storico di Castell’Arquato    Casa Illica - Ingresso    Casa Illica - Camera Butterfly    Casa Illica - Camera Bohème

23 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Il Bobbio Film Festival e l’incanto della Val Trebbia, “la più bella valle al mondo”. Parola di Ernest Hemingway

Hotel Colombara Relais & SPA - Esterno

Sergio Castellitto, Checco Zalone, Kim Rossi Stuart, Luigi Lo Cascio… Non è il super-cast di un nuovo film ma la lista degli ospiti del Bobbio Film Festival 2011, la rassegna estiva diretta dal regista Marco Bellocchio ospitata nell’incantevole cornice del borgo medioevale di Bobbio, centro turistico della media Val Trebbia, in provincia di Piacenza. Fino a sabato 6 agosto Bobbio sarà una piccola capitale del cinema italiano, grazie alla presenza di numerosi artisti, addetti ai lavori, giornalisti e critici delle maggiori testate nazionali e ovviamente dei tanti appassionati del mondo del cinema.

Ogni serata il festival proporrà la proiezione di un film. Qualche esempio? Sabato 30 luglio andrà in scena La solitudine dei numeri primi, il film tratto dal best-seller di Paolo Giordano e interpretato da Isabella Rossellini e da Alba Rohrwacher – ospite della serata insieme al regista Saverio Giordano. Il giorno seguente, domenica 31, interverrà Andrea Molaioli, autore de Il gioiellino, la pellicola ispirata al clamoroso crac della Parmalat, con gli attori Toni Servillo, Remo Girone e Sarah Felberbaum.

Il Bobbio Film Festival è un’occasione speciale per una visita ad una delle mete turistiche più sorprendenti di tutta la provincia di Piacenza. Non a caso Bobbio è annoverato fra i Borghi più Belli d’Italia. Di questo angolo medioevale adagiato fra i monti della Val Trebbia stupisce l’assoluta originalità del suo antico impianto urbano. Gli amanti della Storia e dell’arte troveranno a Bobbio più di un motivo di visita. La fama del paese si deve soprattutto all’Abbazia di San Colombano, il monastero fondato nel 614 d.C. dal santo irlandese. In breve tempo, l’abbazia divenne uno dei centri di vita religiosa più conosciuti e frequentati di tutta Europa, una vera e propria potenza politica che dettava legge nel feudo. Questa fama veniva in buona parte dall’immenso patrimonio librario posseduto dal monastero, raccolto e conservato nello Scriptorium: basta pensare che tra il VII e il IX secolo, l’Abbazia di San Colombano fu il centro di produzione libraria più importante dell’Italia centro-settentrionale e che, sul finire del X secolo, lo Scriptorium, oggi sede del Museo dell’Abbazia, arrivò a custodire oltre settecento codici.

Di un’età ancora più remota, senz’altro romana ma difficilmente databile, è il Ponte Gobbo, conosciuto anche come Ponte Vecchio o Ponte del Diavolo: Gobbo è forse l’aggettivo che meglio gli si addice, perché i suoi 273 metri di lunghezza che corrono sul fiume Trebbia hanno undici archi con profili assai irregolari e gibbosi. Intorno a questo ponte, nel Medioevo sono sorte molte leggende. La più in voga racconta che fu il diavolo a proporre a San Colombano la costruzione del ponte: in compenso, il maligno avrebbe ottenuto la prima anima mortale che l’avrebbe attraversato. Il santo accettò. In una sola notte, aiutato da una masnada di diavoletti di diversa statura che ne ressero le volte – ecco spiegata l’irregolarità della costruzione – il ponte venne realizzato. Al mattino il diavolo volle il suo compenso, ma San Colombano gli mandò incontro un cagnetto. Il diavolo, raggirato, s’infurio: diede un calcio al ponte, che da allora fu pure storto, e se ne tornò all’inferno.

È tutt’altro che leggenda, invece, l’Hotel Colombara Relais & SPA, la proposta esclusiva di Dimore D’Epoca per un soggiorno di charme fra i Colli Piacentini. Il relais si trova ad una manciata di chilometri da Bobbio, sempre in Val Trebbia. Solo la vista panoramica offerta dalla sua terrazza all’aperto con piscina meriterebbe la visita: in estate, quando il cielo è terso, la vista attraversa tutta la Pianura Padana, fino alle Alpi. L’Hotel Colombara è un piccolo borgo storico: pietra, legno e vetro sono i suoi elementi. Le sue camere, si va dalle Standard all’esclusiva Suite Tower, sono rifugi per romantici sognatori in cerca di emozioni e relax. Se poi volete il massimo del benessere, la Spa panoramica di ottocento metri quadrati vi donerà nuove energie e vitalità. Il ristorante non poteva mancare, ma non un ristorante qualunque: tra volte in pietra a vista, travi in legno e le luci soffuse delle candele, lo chef vi conquisterà con una proposta di piatti composti a partire dalle rinomate specialità del territorio piacentino.

La Val Trebbia è natura e castelli. Nelle vicinanze dell’Hotel Colombara Relais & SPA potete avventurarvi a cavallo fra i Colli Piacentini – maneggio convenzionato su richiesta: gli itinerari sono tanti, basta chiedere una dritta allo staff del relais.

Si racconta che dalla Val Trebbia sia passato anche Ernest Hemingway per la pesca, una delle sue grandi passioni. Il suo giudizio vale più di tante altre parole: “La più bella valle al mondo”.

Il borgo di Bobbio visto dal Ponte Gobbo    Vista esterna dello Scriptorium dell'Abbazia di San Colombano a Bobbio    Ponte Gobbo sul fiume Trebbia    Hotel Colombara Relais & SPA - Piscina

Hotel Colombara Relais & SPA - Camera DeLuxe    Hotel Colombara Relais & SPA - Suite    Hotel Colombara Relais & SPA - Centro benessere    Hotel Colombara Relais & SPA - Ristorante sulla corte interna

28 luglio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Un soggiorno di benessere a Faenza: Oriente e Polinesia nel nuovo Cottage & SPA di Relais Villa Abbondanzi

Relais Villa Abbondanzi - hotel di charme a Faenza

Essenze arboree pregiate, piante di fiori perenni e un grande parco privato di esemplari secolari. Relais Villa Abbondanzi, sontuoso hotel di charme dell’Ottocento, vi schiude le porte di un mondo a sé, protetto dalla cinta verde, lontano dal caos della città seppur a pochi minuti dal centro storico di Faenza. In questa oasi, il wellness e il relax hanno trovato la loro dimora: merito del Cottage & SPA, un centro benessere di recente apertura ispirato alla concezione olistica dell’uomo. Corpo e mente vivono l’uno per l’altro: ecco la filosofia olistica alla base delle proposte benessere offerte nel Cottage & SPA. I trattamenti a disposizione aiutano a riscoprire la parte più profonda di se stessi, grazie all’uso esclusivo di ingredienti naturali, ricchi di principi attivi e privi di sostanze chimiche modificate: nasce così un’esperienza d’intenso piacere da vivere in coppia per un weekend o per un soggiorno lungo.

Il tocco delicato del massaggio, da scegliere fra un’infinita varietà di proposte e trattamenti benessere, vi sorprenderà, fino a farvi scivolare in uno stato di mistico piacere: movimenti lenti, ripetuti e avvolgenti, come quelli dell’esotico massaggio polinesiano, novanta minuti di pura estasi dei sensi (attenti al deliquio dei sensi…). Oppure sperimentate il potere rigenerante delle pietre laviche adagiate sui punti Chakra: in abbinamento al massaggio ayurvedico, questo trattamento vi donerà l’armonia e l’equilibrio interiori. Esotismo anche nelle due SPA private del centro benessere, sessanta metri quadrati ciascuna, una in stile orientale e una in stile polinesiano, entrambe rifinite con elementi di pregio. Le note di musiche lontane riconciliano con i propri sensi, al pari di sauna, bagno turco, doccia emozionale o aromatica sensoriale, idromassaggio e area relax, presenti per un uso esclusivo in entrambi gli ambienti. I due cottage SPA privati sono lussi da concedersi per momenti davvero speciali: champagne, tisane rigeneranti accompagnano light snack e frutta, insieme ad un’ampia scelta di rituali e trattamenti speciali fra cui scegliere il vostro preferito.

Avete mai provato il benessere dei lettini ad acqua? Elemento essenziale della vita, forse non tutti sanno che l’acqua favorisce il rilassamento, oltre che l’abbandono della mente e del corpo. Il lettino unisce il comfort estremo del materasso ad acqua riscaldata ai benefici influssi della cromoterapia. L’effetto? Relax immediato, con benefici protratti nel tempo.

Se volete vincere gli inestetismi del corpo, provate la linea Thalasso, l’azione curativa del mare, con alghe marine, ricche di oligoelementi, combinata con i benefici effetti dei vapori del lettino termale. Moderne attrezzature targate Technogym e personal trainer nell’area fitness. Per chi ama poco sudare, macchinari all’avanguardia rimodellano il corpo, ridonando l’armonia perduta; tra questi, è da provare Ultrapowerplus, ultrasuono cavitazionale utile contro adipe, cellulite e ritenzione: drena il tessuto in profondità, migliora l’elasticità e la tonicità della pelle e stimola la circolazione fin dalle prime sedute.

Il Cottage & SPA di Relais Villa Abbondanzi offre numerosi trattamenti viso e body, per il ringiovanimento e la pulizia della pelle. Più giovane il vostro corpo, più giovane il vostro spirito.

Cottage & SPA - Private SPA    Cottage & SPA - Relax    Cottage & SPA - Private SPA    Cottage & SPA

Cottage & SPA - Massaggi    Cottage & SPA - Massaggi    Cottage & SPA - Sala fitness    Cottage & SPA - Vista notturna

8 giugno 2011  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Hotel Colombara Relais & SPA vi invita a scoprire le opere d’arte di Bizhan Bassiri

Hotel Colombara Relais & SPA

Su un colle sospeso nel panorama della Val Trebbia, in uno degli angoli più incontaminati dell’Emilia-Romagna, a pochi chilometri da Piacenza e dalle grandi città d’arte del Nord Italia, Hotel Colombara Relais & SPA vi invita a scoprire le opere d’arte di Bizhan Bassiri. La mostra-evento “Ormeggio” è in programma sabato 28 maggio, a partire dalle ore 18: sarà l’occasione per svelare due fra le creazioni di Bassiri di più intensa suggestione, la Bestia e le Erme, opere di notevole carica simbolica, scelte dall’Hotel Colombara per connotare i suoi spazi da poco riaperti all’ospitalità.

Nello scenario del borgo antico riportato ai suoi antichi splendori, luogo ideale per soggiorni di relax e weekend romantici, l’artista presenterà al pubblico la Bestia, ospitata nella corte interna del relais, opera dal significato mistico e dalla silhouette ultramoderna modellata in bronzo e limestone. Un felice incontro fra antico e moderno, proprio come accade negli ambienti di Hotel Colombara Relais & SPA, spazi in cui regna l’equilibrio fra le architetture originali dell’antico borgo e i comfort all’avanguardia di una moderna struttura ricettiva.

Superata la corte interna, ci s’incammina in direzione del centro benessere, introdotto da una grande volta in metallo e vetro: in questo scrigno sono custodite le 24 Erme di Bizhan Bassiri, antiche basi sopra le quali erano riposte le teste degli dèi grechi, degli imperatori e dei dignitari romani; ai soggetti originali l’artista ha sostituito le pietre vulcaniche del Vesuvio, così da attribuire una forma tangibile alla sua visione artistica enunciata nel Manifesto del pensiero magmatico.

Hotel Colombara Relais & SPA è una dimora di charme che sa unire il fascino di un percorso nella Storia alla qualità di servizi e comfort unici. Ogni ambiente è curato e rifinito nei minimi dettagli, a partire dalle 17 camere del relais, dalle semplici Standard alle eleganti Suite con letto soppalcato, salotto e vista panoramica sulla valle. Ma se la vostra è un’occasione speciale, ricordatevi della Tower Suite, una sistemazione originale ricavata nei tre piani della duecentesca torre di avvistamento. Poi c’è il ristorante, un accogliente locale dove poter gustare in assoluta tranquillità piatti nati dalla ricerca della migliore produzione del territorio piacentino: pietanze tradizionali, rivisitate e aggiornate con mano attenta ed esperta dallo chef, in linea con il gusto contemporaneo. I menu degustazione abbinati ad una selezione dei migliori vini DOC dei Colli Piacentini sono consigliati a chi desidera intraprendere un viaggio ideale lungo la Strada della Val Trebbia, dalla Pianura Padana alla Liguria, attraversando l’Appennino, in una serie di incontri inaspettati con sapori e profumi irresistibili.

Prima di cena è però d’obbligo una sosta nell’infinita LUMEN Oriental SPA del relais, uno spazio di ottocento metri quadrati con una serie di offerte per il benessere del corpo e della mente: trattamenti wellness, medicina ayurvedica, percorsi personalizzati, idromassaggio, sauna, Kneipp, bagno turco, zona lounge, sala fitness e una piscina panoramica all’aperto circondata da un paesaggio mozzafiato.

Arte, cultura, benessere e romanticismo: all’Hotel Colombara Relais & SPA dimenticherete lo stress per scoprire una nuova dimensione di vacanza.

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25 maggio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Soggiorni romantici alla Locanda del Re Guerriero: antico e contemporaneo in una dimora di charme

Castello di San Pietro in Cerro

Da oltre cinquecento anni c’è un castello che riposa nella quiete della pianura emiliana, ad una manciata di chilometri da Piacenza. Il Castello di San Pietro in Cerro è una residenza gentilizia fortificata dall’aspetto maestoso e severo, nata alla fine del XV secolo come avamposto militare dello stato dei Pallavicino. Arrivarci è semplice: il triangolo Piacenza-Parma-Cremona è servito da un’efficiente rete di strade e autostrade.

Ad introdurvi alla splendida dimora sarà il grande parco alberato di ventimila metri quadrati. Percorso il viale principale ombreggiato da alti tigli, ecco il mastio d’ingresso e i due torrioni del lato nord. Non fatevi impressionare dal loro aspetto austero: gl’interni, a cominciare dalla corte quadrata a doppio ordine, sono un capolavoro di eleganza e purezza, intatti nelle loro vesti quattrocentesche. Il salone d’onore e le altre stanze della fortezza sono decorate da motivi neoclassici, da affreschi del Settecento e da arredi eleganti restaurati con cura per conservare intatta l’atmosfera d’un tempo. Il Castello e i suoi spazi verdi sono la location perfetta per ricevimenti di matrimonio, banchetti, cene di gala, così come per eventi, convegni, mostre e concerti.

Le visite guidate, organizzate da marzo a ottobre, vi sveleranno i segreti del castello e la biblioteca storica, uno dei due vanti maggiori del Castello di San Pietro in Cerro: la collezione conta circa duemila volumi, con testi che vanno dal Cinquecento al Novecento, pubblicati in buona parte a Piacenza. Il secondo motivo per visitare il Castello si chiama MiM-Museum in Motion, una collezione d’arte contemporanea negli spazi del sottotetto: pezzi unici di pittura, scultura, grafica e installazioni raccolti con passione e pazienza certosina da Franco Spaggiari, proprietario della residenza, con l’aiuto della Fondazione d’Ars Oscar Signorini Onlus di Milano e con il prezioso contributo del critico Pierre Restany.

Negli antichi spazi un tempo adibiti a scuderie e ad abitazioni di contadini e cocchieri è possibile soggiornare nella Locanda del Re Guerriero, una dimora storica all’interno del parco del Castello con 12 camere arredate in accordo allo stile signorile tipico del tempo. La Locanda del Re Guerriero esibisce una selezione di opere d’arte contemporanea tratta dalla collezione del MiM.

La cura e l’attenzione nel recupero dei locali interni ed esterni hanno consentito di conservare intatte tutte le peculiarità architettoniche della residenza, senza rinunciare ad offrire alla clientela i migliori servizi e comfort, inclusi Tv Lcd satellitare, frigobar, aria condizionata, cassaforte, set di cortesia e Internet Wi-Fi in ogni stanza. Le sistemazioni sono ampie e confortevoli, con travi in legno a vista, pavimenti in cotto o in parquet: è possibile scegliere fra quattro diverse tipologie di camere, dalle confortevoli doppie alle splendide suite rifinite in ogni dettaglio. Se desiderate un weekend romantico affidatevi alla cortesia dello staff della dimora: saprà senz’altro suggerirvi la soluzione perfetta per il vostro soggiorno.

Tutti gli ospiti della Locanda del Re Guerriero possono pranzare  con un menù degustazione dedicato alle specialità locali: prodotti tipici della Strada del Po e i Sapori della Bassa vi faranno apprezzare una volta di più il vostro soggiorno in queste terre. Terre magiche, velate dall’azzurro turchino del cielo.

A pochi chilometri scorre placido il fiume Po: se vorrete, potrete noleggiare una bicicletta e raggiungere i suoi argini, per poi proseguire lungo uno dei percorsi naturalistici tra Emilia e Lombardia; oppure visitare i luoghi del maestro Giuseppe Verdi, tra le province di Parma e Piacenza, i romantici borghi di Castell’Arquato e Vigoleno, l’arte di Parma, Piacenza e Cremona. O, più semplicemente, rilassarvi beati dalla leggera brezza che carezza le fronde dei tigli nel parco del Castello di San Pietro in Cerro.

Castello di San Pietro in Cerro - Parco    Locanda del Re Guerriero - Reception    Locanda del Re Guerriero - Interni    Locanda del Re Guerriero - Interni

Locanda del Re Guerriero - Junior Suite    Locanda del Re Guerriero - Suite    Locanda del Re Guerriero - Ingresso    Locanda del Re Guerriero - Esterno notturno

5 maggio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Piacenza, i Colli Piacentini e un Castello incantato per soggiorni romantici

Castello di Rivalta visto dall'alto

Verso settentrione, la pianura bagnata dalle acque del Po. Verso sud, i filari di viti sui colli che precedono le prime alture dell’Appennino emiliano. Qui e là, fra le vallate storiche della provincia piacentina – Val Tidone, Val Nure, Val Trebbia e Val d’Arda -, minuscoli borghi fortificati raccolti intorno a castelli medioevali raccontano ai loro visitatori storie magiche venate di leggenda, di amori e gesta eroiche. I Colli Piacentini sono questo e molto altro. Sono anzitutto una piccola patria di vini d’eccellenza: Gutturnio, Monterosso Val d’Arda, Barbera, Bonarda e altri quattordici D.O.C. sono i preziosi capolavori da degustare in una delle tante cantine sociali – oltre seicento in tutta la provincia. Accanto ai capolavori in bottiglia, la cucina tipica piacentina sa essere verace e irresistibile come poche altre, mentre l’arte e la natura sfoggiano vesti eleganti in ogni stagione dell’anno.

Il nostro itinerario inizia però da Piacenza, città dinamica e salottiera allo stesso tempo. Nel suo centro storico spicca il Duomo onorato alle sante Giustina e Assunta, di chiara impronta romanica, con un’inconfondibile facciata in marmo rosa e un grande rosone a coronarne l’architettura anteriore. Come pochi altri centri della Pianura Padana, Piacenza può vantare di essere “città di palazzi”, aristocratici o di origini squisitamente borghesi, come Palazzo Farnese, sede dei musei civici, e il Palazzo Comunale, conosciuto anche come Palazzo Gotico; i tanti giardini pubblici e privati ornano di verde il centro storico della città, emiliana d’appartenenza ma lombarda per vocazione.

Fuori Piacenza si aprono itinerari incredibili fra arte e natura. Per esempio, si può salire fin oltre le prime falde dell’Appennino per incontrare Bobbio, piccolo paese di origini alto-medioevali nella media Val Trebbia raggiungibile attraversando il caratteristico Ponte Gobbo sul fiume che attraversa la vallata. La storia di Bobbio appartiene in gran parte a quella dell’Abbazia di San Colombano, monastero antichissimo fondato nel 614 d.C. da San Colombano, uno dei maggiori centri monastici di tutta Europa durante tutto il Medioevo.

Da Bobbio si ridiscende verso la città lungo il corso del fiume Trebbia incastonato tra le pareti scoscese della roccia calcarea appenninica. Giunti alle porte di Piacenza, si può attraversare il Trebbia e proseguire fino al Castello di Rivalta, in località Gazzola. Il piccolo borgo medioevale dominato dal massiccio maniero è una sontuosa dimora signorile contornata da un bellissimo parco. Il giardino può accogliere convegni, matrimoni e banchetti mentre di fronte al borgo antico, dove un tempo c’erano le aziende agricole alle dipendenze del signore del castello, è possibile soggiornare in eleganti camere e cottage. Torre di San Martino è un albergo diffuso con venti sistemazioni differenti: soffitti lignei, letti a baldacchino, mobili d’epoca, velluti di sete pregiate e mobili d’epoca. Nella Deluxe Junior Suite avrete a disposizione un appartamento di 65 metri quadrati open space con una grande sala da bagno e vasca jacuzzi idromassaggio ricavate nella torre rotonda del castello. L’ambiente è un trionfo di lusso e comfort, le dotazioni tecnologiche sono le migliori e una grande terrazza ad uso esclusivo vi regalerà l’emozione del panorama sulla campagna e il fiume Trebbia. Oltre che all’aperto, Torre San Martino può ospitare in ogni stagione dell’anno cerimonie, convention, matrimoni e business lunch nelle sue tre sale meeting.

Torre San Martino vi offre l’occasione di trascorrere soggiorni alla scoperta del Medioevo; per gli appassionati dello sport, la dimora propone un weekend dedicato al golf. Per il vostro matrimonio, anniversario o per ogni altra occasione romantica, la residenza d’epoca apre le sue porte a tutti i viaggiatori romantici per una notte magica.

Panorama delle colline della Val Tidone    Palazzo Gotico nel centro storico di Piacenza    Ponte Gobbo a Bobbio    Abbazia di San Colombano a Bobbio

Torre di San Martino - Esterno    Torre di San Martino - Esterno    Torre di San Martino - Deluxe Junior Suite    Torre di San Martino - Cottage

14 aprile 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

A Faenza, ceramiche e arte nel cuore della Romagna

Faenza - Piazza del Popolo con i portici e la sede del Municipio

L’arte a Faenza fa rima con ceramica. Nei suoi dintorni, fin dal Medioevo si estraeva l’argilla per la maiolica, la ceramica faentina per eccellenza. Nel Rinascimento le sue creazioni erano esportate in tutto il mondo, fin tanto da far assurgere il nome di Faenza a sinonimo di maiolica, sia oltralpe (faïance) che al di là della Manica (faience).

Oggi il centro storico della città è un piacevole susseguirsi di palazzi rinascimentali ed edifici pubblici dall’aura barocca, fra i quali si alternano le botteghe d’arte ceramica e di antiquariato.

Sulle due maggiori piazze faentine, contigue fra loro, si affacciano le più belle architetture cittadine: attorno alla porticata Piazza del Popolo sono raccolti i simboli del potere civile, entrambi d’epoca medioevale, Palazzo del Podestà e il Palazzo del Municipio. Appena arrivati alle soglie di Piazza del Popolo, verrete salutati dal rintocco della Torre dell’Orologio, fedele ricostruzione dell’originale torre barocca del Seicento. Da questo luogo potrete raggiungere la Corte della Molinella, con una volta ad ombrello decorata a grottesche nel Cinquecento che introduce allo storico teatro comunale Masini, splendida realizzazione neoclassica con richiami agli ambienti di corte delle regge di Caserta e Versailles e al teatro Olimpico di Vicenza.

Nella vicina Piazza della Libertà scopriamo le forme toscaneggianti della Cattedrale, uno dei maggiori esempi del Rinascimento in Romagna. Di fronte, ecco il Portico degli Orefici e la Fontana monumentale, con bronzi risalenti al Seicento.

La fama di Faenza è legata a doppio filo a quella delle sue maggiori creazioni artigianali. Nel Museo Internazionale delle Ceramiche, uno dei maggiori al mondo dedicati a quest’arte, potrete ripercorre secoli di storia della ceramica italiana, dal Medioevo all’Ottocento, con sezioni riservate ad ogni angolo del mondo, all’età moderna e contemporanea.

L’attenzione per l’arte e la cultura è coltivata 365 giorni l’anno a Faenza. Ma c’è un evento che all’arte spazi e parole importanti. Dal 20 al 22 maggio, Faenza ospiterà il Festival dell’Arte Contemporanea,  con la presenza di artisti, curatori e professionisti del mercato chiamati quest’anno a discutere e riflettere sulle “forme della committenza”, titolo della quarta edizione della manifestazione.

Fra tante opere d’arte, non mancano le dimore storiche. Sull’antica via Emilia, alle porte di Faenza se giungerete da Bologna, potrete concedervi il lusso di Relais Villa Abbondanzi, hotel di charme per vacanze e weekend relax & gourmet nel cuore della Romagna. Avrete tutti i comfort di un hotel 4 stelle superior, in ambienti di raffinata eleganza. Lo stile neoclassico dell’ottocentesca residenza di charme vi si svelerà poco a poco, preceduto dal verde dell’ampio parco privato popolato da piante secolari. Dal recupero dell’antica dimora sono state ricavate 15 camere,  ognuna con il proprio stile. Nelle sistemazioni troverete tutti i comfort di un hotel di lusso, inclusi TV satellitare, telefono, accesso ad Internet Wi-Fi, minibar, cassaforte ed aria condizionata. Gli arredi sono composti da mobili d’epoca, mentre soppalchi e caminetti conferiscono ad ogni camera un tocco di tenera intimità. Due suite dispongono anche di uso cucina.

Relais Villa Abbondanzi ospita al suo interno anche uno dei migliori centri benessere di tutta Faenza. Nel verde dell’hotel di charme, il Cottage & Spa ha una palestra Technogym con circuito Easy Line, idromassaggio all’aperto, due Spa private esclusive. In questa oasi di benessere potrete scoprire i benefici effetti della filosofia Ayurvedica, oltre ad una serie di trattamenti olistici per il relax del corpo e dell’anima e alle preziose consulenze di naturopatia per curare e riequilibrare il vostro organismo con prodotti di origini naturale.

La proposta benessere e relax di Relais Villa Abbondanzi non finisce qui: nel suo parco troverete una grande piscina circondata da gazebo, lettini e ombrelloni; se vorrete pranzare a bordo piscina, il cioschetto vicino offre piatti leggeri per un pranzo rapido. Se volete un consiglio, provate a dedicare le ore del pomeriggio al Thermarium, con vasca idromassaggio, sauna, bagno turco e zona relax: sui lettini potrete riposarvi, recuperare le energie e sorseggiare le tisane depurative. Relais Villa Abbondanzi vi offre una serie di proposte esclusive per il vostro relax: dolci tentazioni al cioccolato, coccole alla frutta o profumi di rosa per vivere il sogno di un weekend tutto dedicato al benessere.

Dopo tanto relax, fatevi ammaliare dall’atmosfera magica del Ristorante Cinque Cucchiai, uno dei locali più eleganti e raffinati del territorio faentino. Circondati dal parco di Relais Villa Abbondanzi, all’ombra di una maestosa quercia secolare, vivrete un’esperienza gourmet irripetibile. Menu ricercati, composti da un felice incontro fra la cucina tradizionale e l’estro degli chef Marco Laghi e Romano Landi, e ambienti di charme: il luogo ideale per business lunch, pranzi leggeri, ricevimenti di matrimonio, anniversari di coppia e cene romantiche a lume di candela, anche d’estate, nel vicino gazebo. Fra le tante sinfonie di sapori e di profumi, vi consigliamo le portate di pesce, suprema specialità del ristorante.

Questo angolo di Romagna custodisce piccoli gioielli medioevali – come i borghi di Brisighella, Riolo Terme, Bagnacavallo -, percorsi enogastronomici dedicati al vino Sangiovese e un patrimonio naturalistico fra i colli e i monti dell’Appennino faentino tutto da esplorare. Se volete provare un brivido vero, provate le visite guidate in Quad proposte da Relais Villa Abbondanzi. Faenza e le sue bellezze aspettano soltanto voi.

Faenza - Piazza della Libertà con la Cattedrale    Faenza - Portici    Relais Villa Abbondanzi - Parco con gazebo    Relais Villa Abbondanzi - Deluxe Suite

Relais Villa Abbondanzi - Executive Suite    Relais Villa Abbondanzi - Relax all'aria aperta    Ristorante Cinque Cucchiai - Gazebo nel parco    Brisighella - Borgo medioevale con la Torre dell'Orologio

2 marzo 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »