Si parla di “chianti”

La Via del Chianti, alla scoperta dei grandi vini toscani e del borgo di San Gimignano

Tramonto sul Chiantishire

La Val d’Elsa è anzitutto sinonimo di vini di grande qualità. La Via del Chianti vi accompagna nel viaggio fra le cantine e le aziende agricole che ogni anno, proprio in questo periodo, vendemmiano le uve Sangiovese a bacca rossa da cui si ricava quello che è, con tutta probabilità, il vino italiano più conosciuto al mondo. Il Chianti Classico DOC, che ha nel comune di Poggibonsi uno dei suoi centri di maggiore produzione, deve accompagnarsi d’obbligo ai piatti della cucina toscana o a qualche piatto a base di carne rossa cotta alla griglia. Piatti più complessi, come quelli di selvaggina, richiedono al contrario un vino più strutturato, come la Riserva, ricavato dalle uve di Sangiovese migliori. In questo caso, si avrà un vino dal colore rosso intenso, quasi granata, elegante e vellutato, dal profumo speziato, con sentori di frutti di bosco.

Ma in questa terra compresa tra Firenze, Siena e Volterra i vini di qualità non si chiamano solo Chianti. A San Gimignano nasce la Vernaccia, il primo vino italiano a meritarsi il riconoscimento di Denominazione ad Origine Controllata, nel 1972, e , con tutta probabilità, tra i più antichi mai prodotti nel Belpaese – le sue origini risalgano al Duecento. La Vernaccia di San Gimignano è un vino dal caratteristico colore giallo paglierino, ha note armoniche, con una lieve tendenza alla sapidità, con un sentore finale di mandorla. Come accompagnarlo? La sua morte è con i piatti di pesce o con le pietanze a base di carne bianca, capaci di esaltare le caratteristiche olfattive e degustative di questo vino dai bei riflessi dorati. Prodotto da vitigni autoctoni, la storia della Vernaccia si lega a doppio filo con le vicende di San Gimignano.

Tra i più incantevoli borghi medioevali di tutta la Toscana, San Gimignano si fa riconoscere fin da lontano: il centro storico si erge sul crinale d’un colle che domina buona parte della Val d’Elsa. Dall’altura spiccano alte nel cielo le sue torri, che oggi sono soltanto quindici ma che nel passato raggiungevano la cifra straordinaria di settantadue.

Torri a parte, il borgo non ha perso nulla del suo fascino medioevale. I vicoli stretti fra le file di mattoni rossi delle abitazioni private, i palazzi turriti, le chiese e le botteghe degli artigiani. Tutto è rimasto intatto, a cominciare dal Duomo, detta anche Chiesa Collegiata, consacrata nel XII secolo e custode di affreschi eseguiti dai maggiori maestri toscani, fra cui il Ghirlandaio, Jacopo della Quercia e Benozzo Gozzoli. Sul lato sinistro della Piazza del Duomo sorge la sede del potere civile nel Medioevo: il Palazzo del Popolo, altrimenti conosciuto come Palazzo Nuovo del Podestà, ospita il Museo Civico, con opere del Pinturicchio, di Filippo Lippi e di Domenico Michelino, solo per citare i più noti al grande pubblico. Se volete indagare le origini etrusche di San Gimignano vi consigliamo una sosta nel vicino Museo Archeologico, che raccoglie in un unico spazio tutti i maggiori ritrovamenti avvenuti nel territorio comunale.

Oltre ai grandi vini del Chianti, a San Gimignano si produce un altro prodotto molto speciale, conosciuto e apprezzato fin dal lontano Medioevo, quando rappresentava un’importante fonte d’introiti per tutta la città perennemente in guerra con le contrade vicine. Lo zafferano, di recente insignito del marchio IGP, si coltiva ancora oggi nelle campagne intorno a San Gimignano, rigorosamente con metodi naturali.

Qualche chilometro più a sud si può raggiungere Colle di Val d’Elsa, la Città del Cristallo, nota anche come la Boemia d’Italia. Abbracciata dai dolci declivi del Chiantishire spunta Villa Sabolini, antica dimora di origini nobiliari divenuta un elegante hotel di charme. La villa è testimone di un glorioso passato: basta pensare che il suo nome viene da una delle più prestigiose famiglie senesi del Quattrocento. A lungo è stata il buen ritiro dell’arciprete Amerigo Sabolini, fra i maggiori fautori della costruzione del Duomo a Colle di Val d’Elsa. Molti secoli dopo, durante la Seconda Guerra Mondiale, Villa Sabolini divenne la sede del Museo dell’Opera di Siena, rifugio per molti capolavori dell’arte medioevale, specie di scuola senese, tra cui la celebre Maestà realizzata da Duccio di Buoninsegna.

Il corpo centrale della villa ospita dieci delle trenta camere aperte all’ospitalità, sontuose sistemazioni decorate con pregevoli affreschi affacciate sull’incanto della campagna senese. Dall’edifico principale si separano due ali proiettate verso il parco impreziosito dalla piscina e dalla terrazza panoramica: qui trovano posto le altre venti camere e il ristorante, un piccolo tempio del gusto dedicato ai sapori tipici toscani. Il ristorante di Villa Sabolini accoglie i suoi ospiti in un ambiente elegante e luminoso, consigliato per romantiche cene a lume di candela, banchetti, ricevimenti e per ogni altro momento conviviale. L’ospitalità di Villa Sabolini si rivolge anche alla clientela business. La sua sala meeting è uno spazio modulare attrezzato con tutte le migliori tecnologie: l’assenza di barriere architettoniche rende questo spazio perfetto per incontri di lavoro e per attività incentive.

Se vorrete, a Villa Sabolini potrete scoprire la Toscana attraverso i suoi sapori. Il suo ristorante organizza corsi di cucina dedicati alle pietanze tradizionali, mentre nel suo bar potrete farvi ammaliare dal rosso rubino di un bel bicchiere di Chianti Classico.

San Gimignano    Veduta sui vigneti del Chianti    Chianti Classico in bottiglia    Fiori di zafferano raccolti a San Gimignano

Villa Sabolini a Colle di Val d’Elsa    Villa Sabolini - Camera    Villa Sabolini - Ristorante    Villa Sabolini - Salottino

6 ottobre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Un itinerario nel cuore della Toscana alla scoperta del Chianti Classico

Vitigni al tramonto nel Chianti

Dite Chianti e pensate subito al vino. È naturale, perché in questa landa collinare della Toscana centrale, in provincia di Siena, se una cosa viene fatta meglio di qualunque altra al mondo è proprio il nettare del dio Bacco. Ma se negli ultimi anni la zona di produzione del Chianti ha via via incluso sempre più contrade e comuni storici della Toscana, il nucleo originario, la culla in cui ha avuto origine il vero Chianti Classico apprezzato ogni anno da milioni di persone comprende solo alcuni borghi, quelli entro la vecchia provincia del Chianti, come soleva definirla il granduca Ferdinando III di Toscana: Radda, Castellina e Gaiole.

Questa settimana vi conduciamo per mano alla scoperta di Gaiole in Chianti, un borgo un po’ anomalo fra i tanti che si possono incrociare sulle strade e i viottoli di campagna di questa terra tanto straordinaria: l’abitato non ha infatti origini castellane, bensì mercatali – nacque come mercato per le fortezze del territorio circostante. Gaiole ha una bella piazza a forma di triangolo allungato contornata da eleganti palazzotti di origini sette e ottocentesche. Nei suoi dintorni dominano le forme talora turrite e talora panciute dei tanti castelli, disseminati fra i verdi colli a guardia dei filari di viti, vero leit-motiv di un territorio riplasmato da secoli di paziente opera dell’uomo. Il Chianti è fatto di contrade storiche contese a lungo tra Firenze e Siena nei secoli bui della Storia. Ecco allora spiegata la numerosa presenza di castelli e fortezze, a cominciare dal Castello di Brolio, tra i monti del Chianti alto, per continuare con il Castello di Meleto, al suo interno ospita un originale teatrino del Settecento, e con il Castello di Montegrossoli.

Ultimo ma non ultimo il Castello di Tornano, risalente all’anno Mille, trasformato in dimora storica con eleganti camere, suite e appartamenti per vacanze nel Chianti in atmosfere venate di tenero romanticismo. Nello spazio un tempo occupato dall’antico fossato è stata ricavata una piscina, mentre dalla terrazza si può godere del paesaggio delle colline toscane immersi in una grande vasca idromassaggio. Poi ci sono le prigioni, un tempo luoghi di sofferenza e torture, oggi trasformate in spazi di piacere per la degustazione del vino Chianti Classico e dell’olio extravergine d’oliva, prodotti entrambi dall’azienda agricola del Castello di Tornano. Potrete assaporare la vera cucina tipica toscana in una romantica cena a due sulla luminosa veranda, dopo una giornata trascorsa in totale relax o a cavallo nel Chianti.

Poco fuori Gaiole troverete la Rocca di Castagnoli, da oltre mille anni a guardia di uno dei tanti poggi del Chianti; la dimora p immersa in un ambiente naturale fatto di boschi, ulivi, lunghi filari di cipressi e vigneti dell’azienda agricola. All’interno della rocca medioevale ci sono sei camere e sette appartamenti, le prime indicate per brevi soggiorni e weekend romantici, i secondi per vacanze in famiglia con bambini. Il giardino della dimora di charme accoglie gli ospiti con una bella piscina. Ma il Chianti è prima di tutto sinonimo di buona tavola: a cinque minuti dalla tenuta troverete L’Osteria al Ponte, un intimo e raccolto ristorante dove potrete conoscere da vicino il piacere di un pranzo o di una cena a base di specialità rigorosamente chiantigiane e toscane, esaltate dai grandi vini della tenuta.

Tra i tanti borghi medioevali riportati al loro antico splendore e trasformati in sontuose residenze di lusso c’è anche Tenuta Borgo Casa Al Vento, restaurata con garbo ed eleganza dalla famiglia Gioffreda: incantevoli suite e deliziosi appartamenti vi aspettano per una vacanza alla scoperta del Chianti Classico e della vicina Siena. La tavola è sempre regina assoluta in queste terre. Nel Ristorante Borgo Casa Al Vento il fascino medioevale degli ambienti si sposa in armonia con i menu tipici della cucina toscana, tutti a base di prodotti naturali, sempre accompagnati da generosi bicchieri del Chianti Classico custodito nella cantina vinicola della dimora. Se il dolce paesaggio chiantigiano non vi basta, potete sempre cercare il relax assoluto con i massaggi e i trattamenti benessere di Tenuta Borgo Casa Al Vento.

Così i dolci ricordi del Chiantishire rimarranno impressi nel vostro cuore.

Castello di Brolio tra i vigneti di Gaiole in Chianti    Castello di Meleto nel Chiantishire    Castello di Tornano - Esterno    Castello di Tornano - Monaca di Monza

Rocca di Castagnoli - Vigneti della tenuta    Rocca di Castagnoli - Camera Il Bottaio    Tenuta Borgo Casa Al Vento - Esterno con piscina    Tenuta Borgo Casa Al Vento - Camera Torretta

7 aprile 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

La Via del Chianti, terra di castelli, borghi e ville: un itinerario lungo i sentieri della storia tra la Val di Pesa e la Val d’Elsa

Panorama del Chianti

Si lascia Firenze e si segue la strada per Siena. Mentre si superano le prime colline e si intravedono i filari di vigneti, la città è ormai un ricordo lontano. Lungo la Via del Chianti, dove ogni strada porta ad una cantina, a una villa o a un castello, fra la natura modellata con pazienza dall’opera dell’uomo, si scoprono borghi affascinanti, sui dolci declivi della campagna toscana.

L’itinerario ha come prima meta San Casciano, piccolo centro medioevale a pochi chilometri da Firenze, sorto su un’altura fra le valli del Greve e del Pesa. In queste terre nasce il vino italiano più celebre al mondo, quel Chianti Classico dall’inconfondibile marchio del Gallo Nero. Il borgo di San Casciano ha origini antiche; già abitato in epoca etrusca, nel Medioevo ha conosciuto una grande vitalità, mentre in età moderna ha risentito dell’influenza tardo rinascimentale fiorentina, attestata nelle forme del paesaggio e nelle sue architetture. La necessità di difesa dalle frequenti scorrerie degli eserciti portò alla fortificazione dell’abitato e alla costruzione del Palazzo del Cassero, ammirevole edificio del Trecento dominato da una massiccia torre.

Nella piccola frazione di Sant’Andrea in Percussina – su un crinale con vista su Firenze e sulle colline di Fiesole e sede del Consorzio del Chianti Classico – visse il suo esilio Niccolò Machiavelli, che proprio qui concepì “Il Principe”.

Il paesaggio intorno a San Casciano è punteggiato da frequenti pievi e da castelli arroccati sui colli, oggi trasformati in eleganti tenute di campagna. Fra queste dimore dall’aura antica, Villa Il Fedino, proprio nel borgo di San Casciano, accoglie i suoi ospiti in un sontuoso palazzo del Trecento, frequentato nel secolo scorso da Gabriele D’Annunzio. Tra le sue mura sono ospitate al piano nobile cinque personalissime suite. L’architettura e gli arredi sono in gran parte d’epoca, gli ambienti sono ampi e caratterizzati da alti soffitti. L’ospitalità della dimora si contraddistingue per la cura dei dettagli, per la ricchezza delle prime colazioni servite in camera, per la proposta enogastronomica tipica toscana del ristorante. La villa si affaccia su un magnifico parco-giardino, con una gradevole piscina che guarda le colline del Chianti Fiorentino.

Se si prosegue verso Siena lungo l’antica via Cassia, si incontra la Val d’Elsa. Si sale ancora su una piccola altura e si giunge a Barberino, alto sulla valle da cui trae origine il suo nome. Il borgo, d’impronta medioevale, ha una forma a pianta ellittica chiusa da mura fortificate. Il cuore dell’abitato è Piazza Barberini, con il Palazzo Pretorio e l’abside della Pieve di San Bartolomeo, al cui interno è conservato un frammento di Annunciazione di scuola giottesca. Ma la storia di Barberino Val d’Elsa resta indissolubilmente legata all’antica città fortificata di Semifonte, caposaldo del Sacro Romano Impero che sul finire del XII secolo divenne uno dei centri più fiorenti della Val d’Elsa, capace di tenere testa alla nobile Firenze. Una fortuna che svanì nel Duecento, quando la Repubblica fiorentina conquistò Semifonte e la rase al suolo. La Val d’Elsa è ancora oggi terra di antiche fortificazioni e piccoli abitati, circondati dal verde della campagna.

La Canonica di Cortine, che conserva il nome dell’antico castello, è un borgo cinto da mura e alte siepi, interamente ristrutturato e pronto ad accogliere il viaggiatore per una vacanza o un weekend in una dimora dal fascino storico ed esclusivo. I dieci appartamenti della proprietà sono curati, accoglienti ed eleganti: hanno entrate indipendenti, giardini e patio privati, ambienti caldi e confortevoli, con colori originali, arredi d’epoca e tessuti pregiati. Nell’edificio denominato Torre Vecchia si trova invece un bed & breakfast, dalle belle camere allestite con gusto e attenzione per i dettagli. La Villa Castrum è invece perfetta per una vacanza “allargata”; l’edificio può ospitare fino a dieci persone e offre tutte le comodità di una lussuosa villa di campagna, con parco, piscina e giardino privati.

Gli ospiti della Canonica di Cortine possono scegliere fra tanti servizi e opportunità di svago: i corsi di cucina organizzati nella tenuta per scoprire i segreti della cucina toscana, l’elegante piscina comune circondata da un solarium in pietra, il vasto parco dell’antico borgo, i trattamenti estetici e i massaggi rilassanti, per finire coi pranzi e le cene su richiesta. Se non si resiste al fascino della campagna toscana, basta uscire oltre la tenuta e seguire le stradine bianche, le linee sinuose delle colline e i filari di cipressi di questa terra densa di storia e di suggestioni.

La Canonica di Cortine - Borgo     La Canonica di Cortine - Camera     La Canonica di Cortine - Piscina     La Canonica di Cortine - Villa

Villa Il Fedino     Villa Il Fedino - Colazione     Villa Il Fedino - Ingresso     Villa Il Fedino - Suite

15 settembre 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Una vacanza indimenticabile nel Chianti: buon vino e notti esclusive in relais, rocche e castelli

Le colline del Chianti

Se volete trascorrere una vacanza di charme nell’incantevole regione Toscana, potete scegliere la zona di produzione del vino Chianti Classico, tra Firenze e Siena, circoscritta dalle vallate della Greve, della Pesa e dell’Elsa.
Sarete affascinati da un susseguirsi di borghi, vigneti e colline, che disegnano un paesaggio incantevole, dove sono protagonisti i calligrafici cipressi sui dolci pendii. Le stradine portano alle fattorie, dove è possibile degustare le migliori produzioni di Chianti Classico, inimitabile vino dal sapore intenso.
Sia per gli specialisti che per gli amatori, dal 29 maggio al 5 giugno c’è la manifestazione “Classico è”: degustazioni, mostre, musica, cantine aperte e itinerari per scoprire e vivere il territorio. Il rinomato Gallo Nero vi invita nella sua terra, con un ricco calendario di eventi. Avrete la possibilità di visitare luoghi solitamente chiusi al pubblico e di calarvi nella storia autentica del posto, bevendo un buon bicchiere di vino in piazza o tra le botti delle antiche cantine.
Vicino a Gaiole in Chianti, Rocca di Castagnoli è una rinomata azienda agricola, che ha sede in un suggestivo borgo medioevale circondato da vigneti, boschi e oliveti. Un’arte antica dà oggi vita a grandi etichette: Chianti Classico Rocca di Castagnoli, Poggio a’ Frati, Stielle Rosso di Toscana… oltre all’olio extravergine d’oliva DOP e al Vin Santo. All’interno del borgo, c’è la possibilità di soggiornare in 6 bellissime suite: ambienti accoglienti e dal gusto semplice, arricchiti da pezzi d’antiquariato e da dettagli personali. Soggiornare a Rocca di Castagnoli è un po’ come tornare indietro nel tempo: vivere l’atmosfera, i sapori, i colori e i profumi di un antico borgo.
Sempre a Gaiole in Chianti, il Castello di Tornano, risalente all’anno Mille, vi offre eleganti suite, per vivere l’emozione di un soggiorno esclusivo. La terrazza della torre ospita una vasca idromassaggio, mentre nell’antico fossato è stata ricavata una bella piscina. Nella prigione del castello potrete degustare un buon Chianti Classico prodotto in azienda, per terminare con una cena romantica nell’ottimo ristorante.
Sempre seguendo il motivo del vino, alla Tenuta Borgo Casa al Vento, avrete la possibilità di dormire nella “barricaia”, un’incantevole suite ricavata da un antico fienile, con un letto fatto con doghe di barriques, che riprende le forme di un tino. Circondati da vigneti a perdita d’occhio!

Tenuta Borgo Casa Al Vento    Tenuta Borgo Casa Al Vento    Rocca di Castagnoli    Castello di Tornano

Tenuta Borgo Casa Al Vento - Piscina    Castello di Tornano    Degustazione    Rocca di Castagnoli - Enoteca

5 maggio 2010  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »