Si parla di “castelli”

Romantici, rilassanti, emozionanti. Sono i Castelli per il vostro Capodanno!

Castello di San Marco - Charming Hotel & Spa

Il nostro viaggio iniziato la scorsa settimana tra i castelli da favola per il vostro prossimo Capodanno prosegue e si conclude oggi. Se pochi giorni fa siamo andati alla scoperta dei cari e vecchi manieri del Nord Italia, questa volta tocca a quelli del Centro e Sud Italia, con una puntatina finale oltralpe, nella patria per eccellenza dei castelli.

Si parte dal Castello di Tornano. La sua costruzione risale all’anno Mille. Il Castello di Tornano si trova a Gaiole in Chianti, nella terra dove nascono i grandi vini toscani. Potete degustare il Chianti Classico e l’olio d’oliva prodotti nella locale azienda agricola nelle antiche prigioni del castello. Il piccolo borgo medioevale all’ombra dell’alta torre sembra uscito dal libro delle favole. Volete regalarvi un Capodanno al Castello di Tornano? Potete decidere di soggiornare a prezzi speciali in una delle camere superior del castello o della sua torre, o in alternativa negli appartamenti della vicina casa colonica. Nell’offerta speciale è inclusa la Cena di Gala di San Silvestro.

Dalla Toscana ci spostiamo nella vicina Umbria, altra terra punteggiata di numerosi castelli e fortezze incantante. Tra questi, il Castello di Petrata, trecentesca residenza a soli sei chilometri da Assisi. Al suo interno, una vera country house pensata per grandi soggiorni di charme. Dalle camere potrete godere di una vista incantevole sulla campagna umbra, su Assisi o sul Parco del Monte Subasio. Alcune suite sono ospitate negli spazi della torre più antica. Un ristorante gourmet, un centro benessere con sauna, bagno turco, jacuzzi, percorsi emozionali, kneipp e sala relax. Cosa manca per il vostro Capodanno?

Il Castello di Proceno è invece una fiera fortezza dell’XI secolo a guardia dell’omonimo borgo medioevale nell’Alto Lazio. Per la sera del 31 dicembre, il Castello di Proceno vi propone un’offerta speciale comprensiva di Cenone nel ristorante-enoteca ospitato nei suggestivi spazi delle antiche cantine della residenza. Potete scegliere di soggiornare negli eleganti appartamenti, ideali per una vacanza indipendente, o nelle incantevoli suite, con letti matrimoniali e camini in terracotta.

Su una lieve collina nei pressi di Todi sorge invece Torre Almonte. Origini duecentesche, muri in pietra viva, soffitti a botte con travi in legno, bei camini in pietra, pianciti in cotto e travertino. L’architettura dal sapore più antico si fonde in un’indovinata combinazione di linee e forme classiche e contemporanee. Inevitabile approfittare del servizio Chef, una proposta esclusiva per assaporare i sapori umbri e i piatti della tradizione rivisitati con maestria dallo chef executive Angelo Franchini.

Un lungo salto verso sud ci porta dritti al Castello di San Marco, sontuosa dimora barocca tra il mare e l’Etna immersa in un grande parco verde spruzzato dalle acque dello Ionio. In questa residenza, lusso ed eleganza sono elevati all’ennesima potenza. Le camere Classiche, Romantiche, Junior Suite, Suite e De Luxe vi sorprenderanno con i loro grandi letti matrimoniali, l’atmosfera charmant, i dettagli unici, i comfort piccoli e grandi che renderanno ancora più gradevole il vostro soggiorno. Novità dell’anno l’Aquae Leonis Spa, il tempio del benessere dove potrete ritemprare il vostro fisico e recuperare le vostre energie in vista dell’anno nuovo. Estasi garantita. Per i buongustai, il Ristorante Mastri Flavetta: ambiente sontuoso e servizio inappuntabile; le specialità della terra e del mare sono accompagnate ai vini siciliani, da gustare anche nel wine bar immerso nel palmeto di fine Ottocento.

Dimore D’Epoca non vi fa mancare nulla per il vostro Capodanno. Nemmeno la proposta per un viaggio nel cuore dell’Europa. Château de Pizay si trova nella regione del Beaujolais, a circa 45 minuti da Lione. Il Beaujolais è una zona della Francia conosciuta soprattutto per i suoi vini. Il Castello di Pizay può vantare una delle maggiori proprietà vitivinicole della regione: 62 ettari di vigneti circondati da tanto verde e da fitte foreste. Camere e suite sono distribuite in due residenze diverse del castello, che al suo interno ospita anche un ristorante con specialità tipiche regionali e una delle migliori Spa di tutta la Francia, estesa su una superficie di ben mille metri quadrati.

Avete già scelto il castello per il vostro Capodanno? Con una delle nostre Dimore D’Epoca non potrete certo sbagliare. Buone Feste a tutti!

Castello di Tornano    Castello di Tornano    Castello di Petrata    Castello di Petrata

Castello di Proceno    Castello di Proceno    Torre Almonte    Torre Almonte

13 dicembre 2011  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Extralusso e romantico. È il Capodanno in Castello!

 Il Castello di Rivalta visto dall’alto

Avete mai trascorso un Capodanno in castello? Molto spesso non occorre andare tanto lontano per trovare una location speciale per la sera dell’ultimo dell’anno. L’Italia è il secondo paese in Europa per numero di castelli, molti dei quali aperti all’accoglienza turistica. Dai Colli Piacentini alla Sicilia più elegante, passando per l’Umbria e il Chianti.

In questo primo articolo vi presentiamo una selezione di castelli per trascorrere il Capodanno 2012 nelle location più romantiche del Nord Italia. La prossima settimana continueremo il nostro viaggio verso il Centro e il Sud.

Iniziamo con un castello sul Po. Si chiama Antica Corte Pallavicina, raffinata dimora di charme ospitata in un antico maniero fortificato della Bassa Parmense. Il ristorante stellato Michelin curato dallo chef Massimo Spigaroli è un luogo speciale per il vostro cenone dell’ultimo: dal celebre Culatello di produzione propria a tante piccole raffinatezze da gustare in un ambiente dal fascino notevole. Lo stesso fascino che troverete nelle camere del relais, con autentici camini del Quattrocento ancora funzionanti.

Restiamo in provincia di Parma con l’Antico Borgo di Tabiano Castello, relais di charme a pochi chilometri da Salsomaggiore Terme. Il wellness è la grande proposta di questa fantastica residenza. In una grande grotta naturale troverete il centro benessere: bagno turco, idromassaggio, sauna, area relax; su richiesta, massaggi tradizionali, shiatsu e tanti altri trattamenti estetici e rilassanti eseguiti da personale altamente competente. Amate le atmosfere un po’ rustiche? Scegliete le camere superior del relais. Ma se cercate il massimo del romanticismo, vi consigliamo le suite con idromassaggio e vista panoramica.

Tra le province di Parma e di Piacenza c’è Vigoleno, uno dei Borghi più Belli d’Italia. Si tratta di un suggestivo borgo medioevale immerso tra boschi e vigneti, a un’ora d’auto tanto da Milano quanto da Bologna. Nel borgo, il Castello di Vigoleno, un’accogliente residenza per soggiorni super-romantici fra le mura merlate più incantevoli dei primi Colli Piacentini. Grandi letti a baldacchino, tanto lusso ed eleganza, arredi preziosi e quell’atmosfera chic che renderà ancora più speciale il vostro Capodanno.

A una manciata di chilometri, nel cuore dei Colli Piacentini, troverete invece Torre di San Martino, la residenza di charme ospitata nell’antico Castello di Rivalta. La filosofia è quella dell’albergo diffuso: proprio di fronte al borgo antico, si può scegliere uno degli splendidi cottage. Per Capodanno, Torre di San Martino propone un’offerta speciale con cenone per la notte di San Silvestro incluso nel prezzo.

Antica Corte Pallavicina - Cena nelle antiche cantine    Antica Corte Pallavicina - Stanza del Cardinale    Antico Borgo di Tabiano Castello - Suite    Antico Borgo di Tabiano Castello - Area relax

Castello di Vigoleno    Castello di Vigoleno - Camera    Torre di San Martino - Hall    Torre di San Martino - Camera

7 dicembre 2011  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza / 2: i grandi castelli del Parmense e i prodotti tipici della Food Valley

Castello di Torrechiara

Il nostro viaggio fra i Castelli del Ducato continua nella provincia di Parma. Entriamo nel regno dell’arte e della gastronomia. Il nome di Parma è conosciuto in tutto il mondo grazie a prodotti tipici di assoluto valore, quali il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto crudo, il Culatello di Zibello, il Salame di Felino e la Spalla Cotta di San Secondo. Ogni paese ha la sua specialità. E il suo castello, intorno al quale, a partire dall’Alto Medioevo si raccolse la vita sociale del borgo.

Anche per questa tappa nel Parmense, il nostro itinerario parte dalle falde dell’Appennino, per ridiscendere man mano fra i colli, fino alla pianura bagnata dal Po. La prima tappa riserva già un incontro fra i più affascinanti di tutta la provincia. A circa sessanta chilometri a sud ovest di Parma, su uno sperone di diaspro rosso, nella valle in cui confluiscono i torrenti Ceno e Noveglia, sorge la Fortezza di Bardi. Intatta da ormai mille anni, conserva ancora oggi il fiero aspetto di inespugnabile roccaforte. La Fortezza appartenne per oltre quattro secoli alla famiglia dei Landi, per poi divenire, a partire dal Cinquecento, un’elegante dimora patrizia.

Se volete visitare la Fortezza di Bardi, sappiate che il suo periodo di apertura va da marzo a novembre; per gli altri mesi o per visite guidate, occorre prenotare. Come tutti i castelli che si rispettano, la Fortezza di Bardi ha il suo fantasma e molti tra i valligiani giurano di averlo visto aggirarsi nelle sale e lungo le mura merlate del forte; il suo nome sarebbe Moroello, comandante delle guardie del castello nel Quattrocento: la sua amata, credendolo morto, si precipitò da una rupe nei pressi della fortezza e Moroello, trafitto dal dolore, la seguì nella sua sventurata fine.

Da Bardi possiamo seguire il crinale dell’Appennino verso est, attraversare il centro di Pellegrino Parmense e raggiungere Salsomaggiore Terme, rinomata località per la cura e il benessere di corpo e anima. A pochi chilometri da Salsomaggiore sorge il Castello di Scipione, fatto erigere nell’Alto Medioevo dai marchesi Pallavicino, per molti secoli la più potente famiglia di tutte le terre comprese fra l’Appennino e il Po. Ancora oggi, la dimora è abitata dai discendenti di quella nobile stirpe. Nel corso della sua storia, il Castello di Scipione ha conosciuto numerosi adattamenti, passando da severa struttura difensiva a residenza signorile di estrema eleganza: il loggiato e il grande portale d’accesso al cortile d’Onore realizzati nel Seicento precedono i soffitti a cassettoni, gli affreschi e le decorazioni originali delle sale interne. Sempre ai marchesi Pallavicino appartenne un’altra splendida dimora immersa fra i colli parmensi. L’Antico Borgo di Tabiano Castello oggi è un relais di charme dall’atmosfera raffinata. Le sue camere e le suite sono ospitate nella residenza padronale e nella torre di guardia della fortezza. Ma l’incanto di questa dimora non finisce qui: nella grotta naturale troverete un centro benessere all’avanguardia per servizi proposti, mentre lungo la strada maestra del piccolo borgo, nella Locanda di Posta, avrete la possibilità di assaporare le pietanze tipiche della cucina parmigiana.

I profili ondulati delle colline ci accompagnano verso la nostra prossima tappa. Varchiamo le acque del fiume Taro e procediamo verso Langhirano, la capitale del Prosciutto crudo più dolce del mondo. A pochi chilometri dal paese ecco il Castello di Torrechiara, su un colle della Val Parma; è, con tutta probabilità, la più maestosa e imponente costruzione difensiva di tutto l’antico Ducato. Tre cerchie di mura e quattro torre angolari proteggono il corpo centrale della residenza signorile quattrocentesca. Al suo interno, la Camera d’Oro, stupefacente sala affrescata nata per celebrare l’amore tra Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini.

A meno di venti chilometri da Torrechiara, non potete perdervi Parma, città d’arte colta e gaudente come poche altre in Italia. Visitatela a partire dal suo cuore più antico, dal Duomo e dal Battistero in marmo rosa, uniti insieme in uno degli scenari urbani medioevali meglio conservati in Italia. Accanto a questi due gioielli dell’arte troverete Palazzo Dalla Rosa Prati. Inconfondibile nella sua bella facciata color mattone, nel lusso raffinato dei suoi appartamenti e delle sue suite finemente arredate, questa residenza d’epoca vi stupirà per comfort, arredi e scorci panoramici sulla città. Verso la Bassa Parmense, quella parte del territorio a nord di Parma che scende dolcemente verso il Grande Fiume, gl’incontri sono ancora tanti.

Ad una manciata di chilometri dalla petite capitale ecco la Reggia di Colorno, l’antica residenza del Duca e della Duchessa di Parma. Avete presente Versailles? Colorno non è certo da meno: oltre quattrocento sale, corti e cortili, gli appartamenti del Duca e della Duchessa e un giardino alla francese, tutti visitabili in ogni periodo dell’anno.

Da Colorno potete raggiungere con facilità gli altri paesi della provincia. Fontanellato, grazioso borgo medioevale raccolto attorno alla sua Rocca. San Secondo con la Rocca dei Rossi. Roccabianca e il suo quattrocentesco Castello. Soragna e la Rocca Meli Lupi. Per una sosta golosa in un autentico tempio del gusto potete scegliere il relais Antica Corte Pallavicina e il suo ristorante stellato Michelin. Un consiglio gourmet? Provate il Culatello di produzione propria, maturato nelle stesse cantine in cui riposano i salumi del Principe Carlo d’Inghilterra. Non ci resta che augurarvi buon viaggio (e buon appetito).

Fortezza di Bardi    Castello di Scipione    Antico Borgo di Tabiano Castello    Palazzo Dalla Rosa Prati, il Battistero e la torre del Duomo di Parma

Reggia di Colorno    Il borgo di Fontanellato con la Rocca    Antica Corte Pallavicina    Rocca Meli Lupi a Soragna

19 ottobre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza / 1: un itinerario esclusivo fra i Colli Piacentini e i Borghi più Belli d’Italia

Il borgo di Castell’Arquato con la Rocca Viscontea

Un tempo era il Ducato di Parma e Piacenza. Perduto il titolo, resta un patrimonio di castelli, fortezze e  residenze da far invidia a qualunque altro comprensorio turistico italiano e non. Dalle vette degli Appennini, spruzzate dalla neve in inverno, la terra declina lievemente verso il Po.

Tra le montagne e il fiume, un territorio ondulato di colli lievi e talora più aspri; in questo periodo,sono avvolti dalla prima bruma autunnale, ma niente e nessuno può nascondere il fascino segreto e misterioso dei castelli che qui sono sorti nel corso dei secoli. In posizione strategica, per il controllo di una landa un tempo percorsa dai frenetici scambi commerciali tra il nord e il centro d’Italia, i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza raccontano vicende di cappa e spada, di amori tormentati e delle imprese eroiche dei cavalieri e degli uomini d’arme deputati alla difesa dei castelli.

Tra Medioevo ed Età Moderna non ci fu grande famiglia che non ebbe per qualche decennio almeno il possesso di una delle tante fortezze sparse fra le province di Parma e Piacenza. Basta pensare che censimenti recenti hanno stabilito in oltre quattrocento la presenza di castelli e fortificazioni, grandi o piccole che siano, nella sola provincia piacentina. Da ormai diversi anni, l’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza ha riunito in un unico tour turistico le residenze più straordinarie aperte al grande pubblico. E così ci si può inventare una vacanza tutta nuova e sorprendente, lungo un itinerario che si snoda fra arte, Storia e grande gastronomia. Il nostro personale viaggio fra questo patrimonio inestimabile inizia dalla provincia di Piacenza, patria di ottimi vini, arte e buona tavola.

Partiamo da Bobbio, piccolo paese di origini romane adagiato nella media valle del fiume, noto soprattutto per la sua Abbazia di San Colombano – una delle più potenti di tutta Europa nel Medioevo – e per la presenza del Castello Malaspina Dal Verme, due gioielli dell’architettura medioevale che hanno contribuito all’ingresso di Bobbio nel club dei Borghi più Belli d’Italia.

Per questa prima tappa vi proponiamo una sosta al Relais Borgo Colombara, rifugio prediletto da chi desidera concedersi una vacanza di totale relax o una fuga romantica fra i Colli Piacentini; da provare assolutamente la grande SPA – Oriente, profumi esotici e una gamma di trattamenti infinita – e il ristorante di raffinate pietanze ispirate alle eccellenze del territorio.

Poco più a valle, sempre lungo il corso del torrente Trebbia, possiamo raggiungere il borgo fortificato e l’imponente Castello di Rivalta, ancora oggi di proprietà di un ramo della famiglia dei Conti Zanardi Landi. Abbracciato dal verde di un bel parco, frequentato perfino dalla famiglia reale d’Inghilterra, il borgo offre un’ospitalità di classe nella Torre di San Martino, albergo diffuso con eleganti cottage e sontuosi letti a baldacchino.

Proseguiamo ancora verso valle, fino a raggiungere il borgo fortificato di Vigoleno, splendido esempio di impianto castrense ancora perfettamente intatto. Vigoleno, anch’esso fra i Borghi più Belli d’Italia, sorge su uno sperone roccioso, sul crinale che separa la valle del torrente Stirone, confine fra le province di Parma e Piacenza, dal torrente Ongina. Circondati dalle mura merlate dell’antico maniero, potrete vivere il vostro weekend da favola nel Castello di Vigoleno, accogliente residenza dall’atmosfera decisamente lussuosa: letti a baldacchino, arredi di pregio, ristorante gourmet e tanto romanticismo.

Si dice che non ci sia il due senza il tre. Allora spingiamoci fino alle prime alture della Val d’Arda, fino al piccolo affascinante centro medioevale di Castell’Arquato, il terzo Borgo più Bello d’Italia di questo nostro tour. Arroccata sulla sommità dell’altura sotto cui si concentra la maggior parte del paese, ecco spuntare la Rocca Viscontea, eretta a metà del Trecento; dalle sue torri il panorama è semplicemente favoloso. Piccola città d’arte dall’atmosfera squisitamente romantica, Castell’Arquato diede anche i natali al librettista pucciniano Luigi Illica. Arte, musica e lusso discreto rivivono a Casa Illica, graziosa residenza ispirata alla filosofia dei boutique art hotel, ospitata nell’antica dimora in cui nacque l’artista; dalle sue camere è panorama incornicia l’antico borgo e i colli alle sue spalle; al suo interno, l’amore per l’arte e per il design lo ritroviamo anche nelle frequenti mostre dedicate alle opere di artisti affermati ed emergenti del panorama nazionale.

La tappa finale del nostro viaggio fra i castelli del Piacentino ci porta più a nord. Ci lasciamo alle spalle i profili ondulati dei Colli Piacentini e puntiamo con decisione verso il Grande Fiume. A circa trenta chilometri a est di Piacenza, verso il confine con la provincia di Cremona, poco oltre Cortemaggiore, ecco il piccolo abitato di San Pietro in Cerro, famoso per il suo bel castello, un complesso architettonico quattrocentesco circondato da un parco alberato immenso popolato da grandi esemplari secolari. In questo spazio verde troverete la Locanda del Re Guerriero, intima dimora di charme. In questi ambienti, le reminescenze del passato convivono con splendidi pezzi unici dell’arte contemporanea raccolti nel MiM – Museum in Motion, collezione unica visitabile nel sottotetto del maniero. Nelle camere e nelle suite, comfort unici, dettagli di pregio, relax, scorci ameni sulla fortezza e sul parco. Una sosta in uno dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza vi schiude le porte della Storia.

Il Castello Malaspina Dal Verme a Bobbio    Relais Borgo Colombara - Corte interna    Il borgo di Rivalta e Torre di San Martino    Il borgo fortificato di Vigoleno

Castello di Vigoleno - Salone interno    Casa Illica a Castell’Arquato    Castello di San Pietro in Cerro    La Locanda del Re Guerriero - Hall

18 ottobre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore  |  leggi tutto »

Scegli Dimore D’Epoca per la tua prossima vacanza

Antico Borgo di Tabiano Castello

Ogni vacanza nasce dal desiderio di poter godere di un momento di relax, che spesso si accompagna al piacere e al gusto della scoperta.
Dimore D’Epoca, con le sue 85 strutture ricettive di grande charme, vi offre soggiorni davvero esclusivi, che uniscono qualità, tradizione e cultura, all’insegna della ricchezza artistica e naturale della nostra penisola.
La ricca proposta del gruppo permette di andare alla scoperta di un’Italia intima, fuori dai grandi e riconosciuti itinerari del turismo di massa. Le strutture e gli hotel del circuito di Dimore D’Epoca sono personalissimi viaggi all’interno dei singoli territori e della loro storia: l’ospite si immerge nell’atmosfera del luogo, assaporandone il gusto nei dettagli, nelle tradizioni, nel contatto con la natura e nelle eccellenze della buona tavola.
Le Dimore D’Epoca diventano le mete ideali di un suggestivo itinerario alla scoperta di un’Italia forse meno conosciuta, ma altrettanto affascinante. L’inestimabile patrimonio, costituito da castelli, ville d’epoca, masserie, antiche fattorie, lussuose ville, hotel e residenze storiche, consente al viaggiatore più attento di immergersi in un’atmosfera fuori dal tempo, assimilando pienamente i sapori, i profumi, i colori e i rumori che fanno di ogni dimora lo scenario unico di una vacanza indimenticabile.
Forti dei valori della tradizione e di un ricco passato, le Dimore D’Epoca si inseriscono nel contesto territoriale odierno in maniera nuova, fondando una cultura dell’ospitalità all’insegna della qualità e della cura per i dettagli. Angoli ameni di un’Italia intima, ancora da scoprire, le Dimore D’Epoca sono il centro di un nuovo turismo d’élite, sensibile alle particolarità e alle prelibatezze enogastronomiche che le singole regioni sono in grado di offrire.
Alle porte delle città d’arte, nei vicoli degli antichi borghi, a ridosso delle rocche e dei castelli, in montagna, al mare e sui laghi… l’ospite si lascia rapire dal fascino e dalle intense suggestioni degli hotel di Dimore D’Epoca: luoghi dove vivere emozioni straordinarie.

Hotel Adler    Algilà Ortigia Charme Hotel    Antica Corte Pallavicina    Casale San Nicola

Monastero di Cherasco    Palazzo Carletti    Ruzzini Palace    Villino Villadorata

29 aprile 2010  |  categoria: Dimore D'Epoca  |  leggi tutto »