Si parla di “capodanno”

Capodanno in Umbria? Quattro offerte speciali solo per voi

Capodanno 2012 in Umbria

Il Capodanno 2012 in Umbria? Speciale, proprio come questa terra. Amate l’arte? Nessun problema. L’Umbria possiede un patrimonio artistico e culturale da far invidia alle maggiori regioni d’Europa e del mondo. Un viaggio in Umbria non può che iniziare da Perugia, centro dinamico, giovane e multiculturale, reso tale soprattutto grazie alla presenza di due università e di numerosi musei aperti anche nel periodo delle Feste. Cuore della vita sociale perugina è Piazza IV Novembre, considerata da molte guide turistiche come una fra le piazze più affascinanti d’Italia. Nel Palazzo dei Priori potrete visitare il patrimonio artistico della Galleria Nazionale dell’Umbria, custode di capolavori di importanti artisti del Medioevo e del Rinascimento, fra cui potrete riconoscere Piero della Francesca, Beato Angelico e il Pinturicchio.

Notevole anche la campagna e il panorama dei colli umbri. Appena fuori Perugia vi si schiuderanno paesaggi agresti di indubbio fascino. Qui e là, tra una lieve altura e i filari di vigneti, scorgerete un castello, una torre o un piccolo borgo medioevale, che attendono soltanto di essere scoperti. In provincia di Perugia, per il vostro Capodanno di benessere e relax vi consigliamo San Pietro Sopra Le Acque Resort, che per il 31 dicembre vi propone un’offerta speciale irripetibile. Con il pacchetto Capodanno 2012 in Umbria avrete la possibilità di accedere al nuovo centro benessere del resort, un luogo incredibile per rigenerare corpo e mente. Nell’offerta è incluso anche il Cenone di San Silvestro, con musica dal vivo, brindisi di mezzanotte e spettacolo pirotecnico per salutare l’arrivo del 2012.

Alternative consigliate? Con Dimore D’Epoca non avrete che l’imbarazzo della scelta. Siete mai stati nella città dei matti e dell’Albero di Natale più grande al mondo? Il Capodanno a Gubbio vi offre la possibilità di visitare uno dei centri storici più incantevoli di tutta l’Umbria. La scelta di soggiorno può cadere sul Relais Ducale, un hotel di charme 4 stelle con una vista panoramica da urlo sulla città e sulla vicina vallata, o sull’Hotel Bosone Palace, storica residenza accolta negli ambienti di Palazzo Raffaelli, nel centro storico eugubino. Entrambe queste Dimore D’Epoca vi propongono un’offerta speciale con cenone di fine anno incluso.

Ultimo ma non ultimo, vi raccontiamo di un piccolo borgo umbro. Piccolo ma molto esclusivo. Si chiama Saragano e si trova nel territorio di Gualdo Cattaneo, nella patria del Sagrantino, uno dei vini italiani più preziosi e apprezzati in tutto il mondo. Nel borgo medioevale di Saragano vi aspetta la Locanda del Prete. Questa incantevole dimora di charme vi stupirà con i suoi caratteristici ambienti e i suoi angoli ispirati alle atmosfere più romantiche. Dieci appartamenti finemente arredati per il vostro Capodanno in Umbria, da prenotare con un’offerta last minute irripetibile: un soggiorno di tre notti alla Locanda del Prete vi daranno diritto ad uno sconto del 50% sulla terza notte. Un consiglio? Negli spazi dell’antico magazzino del borgo, non mancate il ristorante di raffinate proposte gourmet e piatti della tradizione umbra. Assolutamente deliziosi.

San Pietro Sopra Le Acque Resort - Camera    San Pietro Sopra Le Acque Resort - Centro benessere    Relais Ducale    Relais Ducale - Camera

Hotel Bosone Palace    Hotel Bosone - Camera    Locanda del Prete - Appartamento Il Grano    Locanda del Prete - Ristorante

15 dicembre 2011  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Romantici, rilassanti, emozionanti. Sono i Castelli per il vostro Capodanno!

Castello di San Marco - Charming Hotel & Spa

Il nostro viaggio iniziato la scorsa settimana tra i castelli da favola per il vostro prossimo Capodanno prosegue e si conclude oggi. Se pochi giorni fa siamo andati alla scoperta dei cari e vecchi manieri del Nord Italia, questa volta tocca a quelli del Centro e Sud Italia, con una puntatina finale oltralpe, nella patria per eccellenza dei castelli.

Si parte dal Castello di Tornano. La sua costruzione risale all’anno Mille. Il Castello di Tornano si trova a Gaiole in Chianti, nella terra dove nascono i grandi vini toscani. Potete degustare il Chianti Classico e l’olio d’oliva prodotti nella locale azienda agricola nelle antiche prigioni del castello. Il piccolo borgo medioevale all’ombra dell’alta torre sembra uscito dal libro delle favole. Volete regalarvi un Capodanno al Castello di Tornano? Potete decidere di soggiornare a prezzi speciali in una delle camere superior del castello o della sua torre, o in alternativa negli appartamenti della vicina casa colonica. Nell’offerta speciale è inclusa la Cena di Gala di San Silvestro.

Dalla Toscana ci spostiamo nella vicina Umbria, altra terra punteggiata di numerosi castelli e fortezze incantante. Tra questi, il Castello di Petrata, trecentesca residenza a soli sei chilometri da Assisi. Al suo interno, una vera country house pensata per grandi soggiorni di charme. Dalle camere potrete godere di una vista incantevole sulla campagna umbra, su Assisi o sul Parco del Monte Subasio. Alcune suite sono ospitate negli spazi della torre più antica. Un ristorante gourmet, un centro benessere con sauna, bagno turco, jacuzzi, percorsi emozionali, kneipp e sala relax. Cosa manca per il vostro Capodanno?

Il Castello di Proceno è invece una fiera fortezza dell’XI secolo a guardia dell’omonimo borgo medioevale nell’Alto Lazio. Per la sera del 31 dicembre, il Castello di Proceno vi propone un’offerta speciale comprensiva di Cenone nel ristorante-enoteca ospitato nei suggestivi spazi delle antiche cantine della residenza. Potete scegliere di soggiornare negli eleganti appartamenti, ideali per una vacanza indipendente, o nelle incantevoli suite, con letti matrimoniali e camini in terracotta.

Su una lieve collina nei pressi di Todi sorge invece Torre Almonte. Origini duecentesche, muri in pietra viva, soffitti a botte con travi in legno, bei camini in pietra, pianciti in cotto e travertino. L’architettura dal sapore più antico si fonde in un’indovinata combinazione di linee e forme classiche e contemporanee. Inevitabile approfittare del servizio Chef, una proposta esclusiva per assaporare i sapori umbri e i piatti della tradizione rivisitati con maestria dallo chef executive Angelo Franchini.

Un lungo salto verso sud ci porta dritti al Castello di San Marco, sontuosa dimora barocca tra il mare e l’Etna immersa in un grande parco verde spruzzato dalle acque dello Ionio. In questa residenza, lusso ed eleganza sono elevati all’ennesima potenza. Le camere Classiche, Romantiche, Junior Suite, Suite e De Luxe vi sorprenderanno con i loro grandi letti matrimoniali, l’atmosfera charmant, i dettagli unici, i comfort piccoli e grandi che renderanno ancora più gradevole il vostro soggiorno. Novità dell’anno l’Aquae Leonis Spa, il tempio del benessere dove potrete ritemprare il vostro fisico e recuperare le vostre energie in vista dell’anno nuovo. Estasi garantita. Per i buongustai, il Ristorante Mastri Flavetta: ambiente sontuoso e servizio inappuntabile; le specialità della terra e del mare sono accompagnate ai vini siciliani, da gustare anche nel wine bar immerso nel palmeto di fine Ottocento.

Dimore D’Epoca non vi fa mancare nulla per il vostro Capodanno. Nemmeno la proposta per un viaggio nel cuore dell’Europa. Château de Pizay si trova nella regione del Beaujolais, a circa 45 minuti da Lione. Il Beaujolais è una zona della Francia conosciuta soprattutto per i suoi vini. Il Castello di Pizay può vantare una delle maggiori proprietà vitivinicole della regione: 62 ettari di vigneti circondati da tanto verde e da fitte foreste. Camere e suite sono distribuite in due residenze diverse del castello, che al suo interno ospita anche un ristorante con specialità tipiche regionali e una delle migliori Spa di tutta la Francia, estesa su una superficie di ben mille metri quadrati.

Avete già scelto il castello per il vostro Capodanno? Con una delle nostre Dimore D’Epoca non potrete certo sbagliare. Buone Feste a tutti!

Castello di Tornano    Castello di Tornano    Castello di Petrata    Castello di Petrata

Castello di Proceno    Castello di Proceno    Torre Almonte    Torre Almonte

13 dicembre 2011  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Extralusso e romantico. È il Capodanno in Castello!

 Il Castello di Rivalta visto dall’alto

Avete mai trascorso un Capodanno in castello? Molto spesso non occorre andare tanto lontano per trovare una location speciale per la sera dell’ultimo dell’anno. L’Italia è il secondo paese in Europa per numero di castelli, molti dei quali aperti all’accoglienza turistica. Dai Colli Piacentini alla Sicilia più elegante, passando per l’Umbria e il Chianti.

In questo primo articolo vi presentiamo una selezione di castelli per trascorrere il Capodanno 2012 nelle location più romantiche del Nord Italia. La prossima settimana continueremo il nostro viaggio verso il Centro e il Sud.

Iniziamo con un castello sul Po. Si chiama Antica Corte Pallavicina, raffinata dimora di charme ospitata in un antico maniero fortificato della Bassa Parmense. Il ristorante stellato Michelin curato dallo chef Massimo Spigaroli è un luogo speciale per il vostro cenone dell’ultimo: dal celebre Culatello di produzione propria a tante piccole raffinatezze da gustare in un ambiente dal fascino notevole. Lo stesso fascino che troverete nelle camere del relais, con autentici camini del Quattrocento ancora funzionanti.

Restiamo in provincia di Parma con l’Antico Borgo di Tabiano Castello, relais di charme a pochi chilometri da Salsomaggiore Terme. Il wellness è la grande proposta di questa fantastica residenza. In una grande grotta naturale troverete il centro benessere: bagno turco, idromassaggio, sauna, area relax; su richiesta, massaggi tradizionali, shiatsu e tanti altri trattamenti estetici e rilassanti eseguiti da personale altamente competente. Amate le atmosfere un po’ rustiche? Scegliete le camere superior del relais. Ma se cercate il massimo del romanticismo, vi consigliamo le suite con idromassaggio e vista panoramica.

Tra le province di Parma e di Piacenza c’è Vigoleno, uno dei Borghi più Belli d’Italia. Si tratta di un suggestivo borgo medioevale immerso tra boschi e vigneti, a un’ora d’auto tanto da Milano quanto da Bologna. Nel borgo, il Castello di Vigoleno, un’accogliente residenza per soggiorni super-romantici fra le mura merlate più incantevoli dei primi Colli Piacentini. Grandi letti a baldacchino, tanto lusso ed eleganza, arredi preziosi e quell’atmosfera chic che renderà ancora più speciale il vostro Capodanno.

A una manciata di chilometri, nel cuore dei Colli Piacentini, troverete invece Torre di San Martino, la residenza di charme ospitata nell’antico Castello di Rivalta. La filosofia è quella dell’albergo diffuso: proprio di fronte al borgo antico, si può scegliere uno degli splendidi cottage. Per Capodanno, Torre di San Martino propone un’offerta speciale con cenone per la notte di San Silvestro incluso nel prezzo.

Antica Corte Pallavicina - Cena nelle antiche cantine    Antica Corte Pallavicina - Stanza del Cardinale    Antico Borgo di Tabiano Castello - Suite    Antico Borgo di Tabiano Castello - Area relax

Castello di Vigoleno    Castello di Vigoleno - Camera    Torre di San Martino - Hall    Torre di San Martino - Camera

7 dicembre 2011  |  categoria: Regalati Emozioni  |  leggi tutto »

Vacanze a Trento: arte, castelli e discese innevate aspettando Capodanno

Trento - Castello del Buonconsiglio

Città intima, raccolta intorno al suo centro storico d’impronta medioevale abbellito da sontuosi palazzi rinascimentali, la fortuna di Trento viene dalla sua posizione strategica: il capoluogo trentino si trova sulla via per l’Austria e la Germania ed è facilmente raggiungibile tanto dal Brennero che da Verona, dal Lago di Garda come da Venezia, oltre che dalle valli limitrofe (Cembra, Fiemme e Valsugana). Capitale del principato vescovile per ottocento anni, la storia di Trento affonda le sue radici nell’epoca romana e fiorisce a partire dal Basso Medioevo. Al Duecento risale il Castello del Buonconsiglio, sino al Settecento sontuosa residenza dei principi-vescovi, nonché maggiore complesso monumentale del Trentino-Alto Adige; eretta su un dosso ad est del centro storico, la fortezza è composta da una serie di edifici di epoche differenti racchiusi entro una cinta muraria. I grandi cicli di affreschi nelle sale, commissionati dai principi-vescovi fra il tardo Medioevo e il primo Rinascimento, corrono lungo i soffitti a cassettoni sono fra le opere pittoriche più originali di tutta l’età rinascimentale.

Cuore della città è però Piazza del Duomo, con la Cattedrale romanica intitolata a San Vigilio – patrono di Trento -, la settecentesca Fontana del Nettuno e l’antica residenza vescovile di Palazzo Pretorio con la Torre Civica. Nella cappella Alberti, all’interno del Duomo, è passata una parte significativa della storia della Cristianità moderna: davanti al suo crocifisso, il 4 dicembre 1563, vennero promulgati i decreti della Controriforma. Sul Lungo Adige sorge invece il rinascimentale Palazzo delle Albere, eretto nel Cinquecento per volere della famiglia Madruzzo, la più importante dinastia di principi-vescovi trentini. Palazzo delle Albere è una fortezza a pianta quadrata, oggi sede del Mart, il Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Su una verde collina della città, in posizione panoramica rispetto alla valle dell’Adige, si possono scoprire i comfort di una residenza d’epoca dalla calda atmosfera. Relais Villa Madruzzo è una dimora nobiliare appartenuta al cardinale Cristoforo Madruzzo. A circondare la villa, l’immenso parco di vegetazione subtropicale secolare, arricchito da una straordinaria varietà di fiori.

I mobili d’epoca e i pezzi d’antiquariato, la cura dei dettagli, le stoffe pregiate e i colori armoniosi dànno un tocco di esclusiva eleganza alle camere e agli ambienti comuni di questa sontuosa dimora di lusso di origini quattrocentesche. Per impreziosire il proprio soggiorno, la direzione dell’hotel consiglia le camere Madruzzo, le ultime arrivate in fatto di comodità: completamente nuove, si distinguono per gli ampi spazi, il design raffinato e i colori rilassanti.

Rinomato a Trento per le sue proposte culinarie d’alta qualità e per l’accoglienza di standard internazionale, il ristorante di Relais Villa Madruzzo è un punto di passaggio obbligato per tutti i veri gourmet. Fantasia, equilibrio e scelta delle materie prime sono le pietre miliari della cucina diretta con maestria dallo chef: menù del giorno e à la carte, con sublimi variazioni di ricette tipiche trentine e piatti della gastronomia italiana e internazionale. Il tutto accompagnato da una selezione curata dei migliori vini delle cantine del Trentino e delle più pregiate etichette nazionali.

Ma a Trento e dintorni le Feste si trascorrono anche sugli sci. La ski-area del Monte Bondone dista dal centro-città solo una manciata di chilometri; località storica dello sci in Trentino, questa area sciistica offre tante piste, sia per la discesa – con partenze comprese fra i 1.200 e i 2.000 metri della cima Palon – che per il fondo, in località Viotte. L’après-ski è da vivere tutto a Trento, lungo le vie dello shopping, nei ristoranti e nei locali caratteristici del centro storico. Per una serata gourmet, le specialità da assaggiare si chiamano strudel, treccia mochèna, polenta brustolada, da abbinare alle altre tipiche ricette della cucina trentina e tirolese; per riscaldarsi, basta un bicchiere di vin brulé o di parampampoli, una bevanda alcolica servita alla fiamma, caratteristica della vicina Valsugana.

Trento è la città ideale per chi desidera un Capodanno divertente in un contesto montano. Basta scegliere fra pub, discoteche, locali tipici, feste all’aperto, senza dimenticare il tradizionale appuntamento di Piazza Fiera per aspettare i fuochi della mezzanotte.

Piazza del Duomo con la Cattedrale, il Palazzo Pretorio, la Torre Civica e la Fontana del Nettuno    Piazza del Duomo di sera    Palazzo delle Albere    Monte Bondone - Ski area

Relais Villa Madruzzo    Relais Villa Madruzzo - Camera    Relais Villa Madruzzo - Ristorante    Fuochi d'artificio su Trento

23 dicembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »

Natale e Capodanno in Costiera Amalfitana: ville d’epoca, borghi romantici e cucina gourmet

Positano

Dall’entroterra campano si punta il mare, lungo valli digradanti, fra i coltivi e i terrazzamenti degli alberi di limoni protetti dalle “pagliarelle” – stuoie di paglia o frasche di elce per riparare i frutti. Le coltivazioni di agrumi si alternano al verde spontaneo: ontani, cerri e querce verso le sommità delle alture; la tipica macchia mediterranea – carrubi, olivastri e lecci – se si scende a mare, fra i profumi persistenti dell’alloro, del mirto e del lentisco, carezzati dalle brezze miti di questa opulenta fetta di Campania. Fra i versanti scoscesi della Costiera Amalfitana si snodano poche strade carrozzabili. Se si percorre la statale 163, l’unica via che da Sorrento corre verso Amalfi e Salerno, si viene ripagati da uno spettacolo altrove impossibile da ammirare: fra i tagli profondi nella nuda roccia, si schiudono panorami e scorci struggenti d’ineguagliabile fascino, punteggiati da antiche torri e fortificazioni medioevali, con vedute su Li Galli, l’isola di Capri e su Positano.

Primo centro storico della Divina Costiera sulla strada per Salerno, Positano è un piccolo anfiteatro bianco, noto come la Perla della Costa d’Amalfi. Le casette terrazzate affacciate sulla breve lingua di spiaggia lambita dalla spuma marina sono raccolte intorno al nucleo più antico di questo paese, adagiato in una piccola cala, raccolto intorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, dalla splendente cupola di maioliche a scaglie gialle e blu. Nella cripta della Chiesa Madre, riposano i resti di una antica villa romana riportati alla luce nel 2004, ritenuti la maggiore scoperta archeologica avvenuta in Costiera negli ultimi decenni; con ogni probabilità risalente ad un’età compresa fra il I secolo avanti Cristo e il I dopo Cristo, la villa conserva sulle sue pareti splendidi affreschi e decorazioni di notevole pregio artistico, fra cui colonne dorate, ippocampi, grifoni, amorini a cavallo e un pegaso alato.

Tramontato il sole oltre le rupi scoscese, Positano luccica e ammicca come la scena di una piccola Natività, con mille luci a rischiarare le tante scalinate a gradoni, le strade e i vicoli angusti lungo i quali s’allineano piccole botteghe artigianali, atelier di artisti, ristoranti e caffè, che dall’alto del paese ci accompagnano verso la Spiaggia grande, fino all’Albero di Natale in Piazza dei Mulini. Nella pittoresca frazione di Montepertuso – una manciata di case a monte di Positano nota anche come “monte bucato”, poiché, come leggenda vuole, inciso dal dito indice della Madonna -,   l’appuntamento con l’atmosfera dell’Avvento è per il 6 gennaio, giorno del tradizionale presepe vivente inscenato da tutti i suoi abitanti.

Cale, calette e insenature mai raggiunte dalla mano dell’uomo si rincorrono lungo i pendii insidiati dalle acque del Tirreno fino ad Amalfi, altro borgo rinomato della Costiera cui presta il nome, ricca repubblica marinara fino al XII secolo. Intricati vicoli e casette bianche si arrampicano fino alle pendici dei Monti Lattari. Monumento-principe di Amalfi è il suo Duomo, posto alla sommità di una monumentale scalinata, dal portale bronzeo e dalla facciata barocca abbellita da mosaici d’impronta bizantina, sorta sul sito di una precedente basilica paleocristiana; di notevole richiamo turistico è anche l’adiacente Cappella del Crocifisso, corrispondente al Duomo vecchio eretto nell’Alto Medioevo, mentre al Duecento risale il Chiostro del Paradiso, autentico angolo d’Oriente, nato come cimitero per i cittadini illustri del paese.

A pochi chilometri da Amalfi, nella Baia di Conca dei Marini, si apre una suggestiva cavità nota come la Grotta dello Smeraldo, nome dovuto alla particolare colorazione assunta dall’acqua per merito della luce naturale filtrata dalle rocce. Questo antro custodisce un presepe sommerso realizzato in ceramica di Vietri, a circa quattro metri di profondità, meta ogni 19 dicembre di una processione di sub locali. Per addentrarsi nella cavità si può comunque fare a meno di muta e pinne: l’ascensore o l’apposita scala sono certo più comodi, oppure, se amate le escursioni, vale la pena salire su un traghetto o sulle zattere condotte dai marinai del luogo e lasciarsi raccontare le mille storie e leggende portate dal mare.

Appena lasciata Amalfi, si giunge nel piccolo borgo marinaro di Castiglione; basta proseguire pochissimi chilometri su via Cigliano, inizio della statale 373, per lasciarsi alle spalle la frastagliata costa e raggiungere un’oasi di pace e tranquillità, fra caratteristiche stradine contornate da architetture arabo-sicule, rigogliosi giardini e romantici belvederi. Ecco Ravello, la Città della Musica, frequentata, ieri come oggi, dai più bei nomi dell’arte e della cultura internazionale. Boccaccio la citò in una novella del suo Decameron; Richard Wagner vi dimorò e ne trasse ispirazione per il suo Parsifal, regalandole una meritata ed eterna fama. A Ravello le vacanze sono romantiche e ricche di charme. Basta ammirare le tante nobili ville aperte sull’orizzonte azzurro del mare, circondate da uno scenario naturale dalle incredibili tinte. Il giardino di Villa Rufolo ispirò quello di Klingsor del già citato dramma di Wagner: sulla sua terrazza, ogni luglio, si rinnova l’appuntamento con il Festival musicale wagneriano, in onore del compositore tedesco.

Ma a Ravello si può vivere in prima persona il fascino di una vacanza in villa o in una residenza d’epoca. Per esempio a Villa Maria, o nella vicina Villa Eva, antiche residenze di origini nobiliari. Palazzotto signorile di proprietà della famiglia Palumbo da quattro generazioni, Villa Maria offre soggiorni in ambienti ampi e confortevoli, abbelliti da una collezione di maioliche dipinte a mano dai maestri della Scuola Vietrese. Saloni, scale e soggiorni con pregevoli pavimenti in marmo, arredi in stile liberty e art-déco nelle stanze, abbinati a sontuosi lampadari in vetro di Murano, splendide vedute sul mare e tutte le comodità di un hotel di charme.

Ai tavoli del Ristorante di Villa Maria, nato nel 1934, come l’hotel, con nonna Orsola ai fornelli e premiato dalle migliori guide del settore, si sono sedute celebrità del calibro di Susan Sarandon, Matt Dillon, Hugh Grant, oltre allo scrittore americano Gore Vidal, a Lina Wertmuller, Giulio Andreotti, Gianni Brera, Luciano De Crescenzo e tanti altri nomi del jet-set nazionale ed internazionale, catturati dai gusti e dai profumi della tipica cucina amalfitana e mediterranea.

Per una vera vacanza di Natale a Ravello all’insegna della tradizione, Villa Maria ha pensato di svelare a tutti i suoi ospiti i segreti delle sue prelibate creazioni gastronomiche, con una serie di corsi in compagnia dello staff di chef e di un noto storico dell’enogastronomia, responsabili della famosa scuola di cucina “Nonna Orsola”. Le lezioni teoriche con cenni storici sulle antiche ricette, le migliori tecniche culinarie e la produzione di pasta fresca, la raccolta dei prodotti nel giardino biologico di Villa Maria, la “mise en place”, fino alla degustazione dei piatti preparati, oltre a visite ai luoghi di produzione di alcuni prodotti tipici, fra cui la mozzarella campana DOP, il limoncello e i grandi  vini DOC di queste terre. E se volete prolungare il piacere di una cena gourmet, Villa Maria accoglie i suoi ospiti per il Cenone di Capodanno e il Veglione di San Silvestro.

A Ravello l’antica tradizione del Natale rivive ogni anno nella consueta premiazione del presepe più artistico ed originale, votato da tutti i cittadini e dagli ospiti del paese. Sotto le Feste, tutte le vie di Ravello splendono dei colori delle luminarie, così come la centrale Piazza Duomo, rischiarata dalle mille lampadine dell’Albero di Natale. Fra spettacoli teatrali inscenati dalla locale compagna “La Ribalta”, musiche folkloristiche e le immancabili zeppole natalizie, si attende il nuovo anno, annunciato dai fuochi pirotecnici, per salutare il 2011 nella romantica cornice di Ravello e della Costiera Amafitana.

Amalfi - Duomo    Tratto di costa fra Amalfi e Positano    Veduta da Ravello    Villa Maria

Villa Maria - Interno    Villa Maria - Camera Superior    Villa Maria - Ristorante    Villa Eva - Fuochi d'artificio dalla terrazza

9 dicembre 2010  |  categoria: Scopri i nostri Hotel  |  leggi tutto »