Albergo Villino Quintiliani, dimora storica per vacanze di relax nel Parco Nazionale d’Abruzzo

La primavera è il periodo migliore per scoprire le meraviglie naturalistiche del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il più antico e famoso d’Italia. Le nevi in alta quota si ritirano, la vita riprende il suo corso, tutto germoglia, la natura si colora di mille tinte diverse e spira il vento che porta con sé le essenze della nuova stagione. L’avifauna migratoria fa il suo ritorno nel Parco, per la prima volta vedono la luce i cuccioli della fauna autoctona, mentre i piccoli degli orsi, nati in febbraio, ancora attendono nelle loro tane lo svezzamento previsto in estate. In questa natura vivono circa quaranta esemplari di orso bruno marsicano, simbolo del Parco, che con un po’ di fortuna, in condizioni di assoluto silenzio e tranquillità, si possono avvistare soprattutto fra i boschi delle valli dei Monti della Meta e nella riserva integrale del Feudo Intramonti. Oltre agli orsi, non è poi raro scorgere cervi, caprioli o il lupo appenninico, il maggiore predatore fra quelli presenti nel Parco e lungo tutto il crinale dell’Appennino. E poi ancora il camoscio d’Abruzzo, oltre trecento specie di uccelli e quaranta di rettili, anfibi e pesci.
La vegetazione è altrettanto presente con una varietà impressionante di specie differenti. Le faggete si estendono su oltre metà della superficie del Parco, depauperate fra gli anni Cinquanta e Sessanta, ora tutelate e ripopolate. Più in alto, oltre i boschi, si aprono le praterie di altitudine, ricche nella bella stagione di genziane, viole, ciclamini, anemoni, gigli e orchidee.
A partire dalla primavera, e man mano che ci si avvicina alla stagione calda, il Parco Nazionale d’Abruzzo diventa un grande museo naturalistico a cielo aperto. Per chi desidera conoscere da vicino tutti i segreti dell’area naturale, le sue specie di flora e di fauna, i centri visita e le aree faunistiche rappresentano la scelta migliore: in zone di territorio recintate, i più splendidi esemplari del Parco vivono in uno stato di semilibertà, così da poter osservare, senza invaderne l’habitat, animali altrimenti difficili da ammirare.
Nei quasi cinquantamila ettari di area protetta, cui vanno aggiunti gli altri ottantamila della fascia di protezione esterna, non tutto è natura e verde a perdita d’occhio. Sparsi nel territorio ci sono piccoli borghi storici, per un totale di ventiquattro comuni tra Abruzzo, Lazio e Molise, salvaguardati per il loro ricco patrimonio di storia, arte e cultura. La capitale storica del Parco Nazionale d’Abruzzo è Pescasseroli. Il paese sorge in una conca all’ingresso dell’Alta Valle del Sangro, ad oltre mille metri d’altitudine. Nonostante la presenza del centro abitato, la natura è sempre lì, a due passi da voi, perché il borgo è cinto in un abbraccio dalle grandi montagne degli Appennini e dai boschi centenari. Luogo di villeggiatura frequentato in tutte le stagioni, a Pescasseroli si trova un museo e un centro visita dedicati alla fauna del Parco.
Nemmeno la storia ha dimenticato di lasciare tracce del suo passaggio a Pescasseroli. Al XII secolo risale per esempio l’Abbazia dedicata ai santi Pietro e Paolo. Al secolo scorso risale invece una dimora storica, Albergo Villino Quintiliani, immerso in un bel parco, punto di riferimento nel cuore del borgo per la clientela raffinata in cerca di un soggiorno di charme nella natura del Parco Nazionale. Le attività possibili grazie ai servizi resi disponibili da Albergo Villino Quintiliani vanno dalle passeggiate e dalle escursioni in bicicletta o a cavallo, le discese con gli sci nelle vicine piste innevate per tutto l’inverno o le ciaspolate, oltre alla scoperta del centro visita del Parco, ubicato a pochi passi dalla residenza storica.
Nelle 11 camere e nelle 4 suite di Albergo Villino Quintiliani vi sentirete come a casa: i comfort e i servizi moderni sono quanto di meglio si possa desiderare da una vacanza in Abruzzo. Gli arredi degli interni richiamano lo stile liberty dell’hotel di charme, con dettagli unici, eleganti decori e boiserie.
Alle gioie regalate da una vacanza nella natura non dimenticate di abbinare i piccoli tocchi di creatività protagonisti dei piatti offerti dallo chef di Albergo Villino Quintiliani: la proposta enogastronomica rivisita i canoni della grande cucina italiana e internazionale, senza rinunciare a personali interpretazioni e all’uso costante di materie prime di qualità. La selezione di piatti unici è perfetta per chi cerca un pasto veloce, per colazioni d’affari e pranzi di lavoro. Nel grande giardino della storica dimora è possibile cenare nella bella stagione: dalla terrazza-solarium, le cime delle montagne appenniniche e il verde infinito che li avvolge vi ricorderanno in ogni momento quanto può essere piacevole una vacanza di relax fra i colori unici della natura d’Abruzzo.




























