Un weekend romantico in Emilia Romagna

Panorama di Bologna dalla terrazza di Torre Prendiparte

C’è la Romagna delle spiagge, delle tintarelle e della vita notturna. E poi c’è l’altra regione, quella meno frequentata dal turismo di massa. È quella dei castelli e dei piccoli borghi sospesi fra terra e cielo. È quella delle città d’arte e dei capolavori dei grandi maestri d’ingegno. È fra queste meraviglie che si snoda il nostro itinerario per un weekend romantico in Emilia Romagna. Prima di partire, date un’occhiata ai nostri hotel.

Se 22 castelli posson bastare…

Cosa c’è di più romantico di un castello? Ventidue castelli, tutti raccolti in un palmo di terra. Fra Parma e Piacenza vi aspettano i Castelli del Ducato, un tour magico fra i manieri che hanno scritto la storia delle due province. I più suggestivi? La Fortezza di Bardi, abbarbicata su una rupe di diaspro rosso, e il Castello di Torrechiara – dalle sue torri angolari il panorama è senza fine. Non dimenticate la Reggia di Colorno, un complesso con oltre 400 sale e un giardino alla francese ripristinato di recente. In alcuni castelli potete anche soggiornare. Qualche nome? Il Castello di Vigoleno, un angolo di Medioevo abbracciato da mura merlate, il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, alle porte di Salsomaggiore Terme, e l’Antica Corte Pallavicina, con le magnifiche cantine per la stagionatura dei culatelli.

In uno dei Borghi più Belli d’Italia

Restiamo nell’antico Ducato per scoprire Castell’Arquato. È uno dei Borghi più Belli d’Italia e lo trovate fra i Colli Piacentini, a metà strada fra Parma e Piacenza. Il centro storico si arrampica su un poggio della Val d’Arda. Per scalarlo dovrete percorrere le stradine in salita fiancheggiate dalle case basse di mattoni in cotto. Al culmine del colle sorge la Rocca Viscontea, con il Museo di vita medievale e una vista mozzafiato fra pianura e collina.

Nella Parma dei duchi

È la Ville Lumière italiana. Come Parigi, Parma vive di arte, musica e cultura. In città dovete visitare il Teatro Farnese, il teatro ligneo commissionato nel Seicento da Ranuccio I, duca di Parma e Piacenza (da martedì a sabato, 8.30-19; domenica, 8.30-14). Lo trovate nel Palazzo della Pilotta, al pari del Museo archeologico nazionale e della Galleria Nazionale. Suggestivi anche il Duomo, il Battistero, la Camera di San Paolo e la cupola affrescata dal Correggio nell’Abbazia di San Giovanni Evangelista. Volete soggiornare a pochi passi da queste meraviglie? Scegliete Palazzo Dalla Rosa Prati, deliziosa residenza affacciata su Piazza Duomo.

Fra le torri di Bologna

È dotta, grassa e rossa. Ma qua e là Bologna custodisce qualche piccola romanticheria. Come i suoi portici, lunghi quasi 40 chilometri. O come il Complesso di Santo Stefano, uno dei luoghi più suggestivi della città. Una curiosità. Un tempo a Bologna correvano tanti canali d’acqua per il trasporto delle merci e per l’industria della seta. Uno dei pochi rimasti è il Canale delle Moline, che potrete scorgere da una finestrella ritagliata in un muro di Via Piella. Bologna nel Medioevo contava almeno cento torri. Ne sono rimaste poche. La Torre degli Asinelli è la torre pendente più alta d’Italia. Torre Prendiparte, la seconda più alta della città, è un bed & breakfast raffinato (per veri romantici).

Nella Ferrara degli Este

Con Bologna finisce l’Emilia e inizia la Romagna. Nelle terre basse incontriamo Ferrara, graziosa città d’arte resa grande dalla corte degli Este. Il suo centro storico è spartito quasi equamente fra Medioevo e Rinascimento. Nella Ferrara medievale ci sono il Castello Estense, Piazza delle Erbe e la Cattedrale di San Giorgio. In quella rinascimentale, Corso Ercole I d’Este, una delle strade più belle d’Europa, Palazzo dei Diamanti, Parco Massari e le passeggiate lungo il perimetro delle mura cittadine. Nella Ferrara rinascimentale troverete anche due hotel per inguaribili romantici: l’Hotel Duchessa Isabella, 5 stelle raffinato con Spa da mille e una notte, e l’Hotel Principessa Leonora, antica dimora del Cinquecento decorata con marmi e arazzi francesi.

Ceramiche e murales

La capitale mondiale delle ceramiche? Esatto. Faenza estraeva l’argilla per la maiolica fin dal Medioevo. In città troverete il Museo internazionale delle Ceramiche, uno dei più grandi al mondo nel suo genere. Piazza del Popolo e Piazza della Libertà sono il cuore del centro storico. Sempre nel centro storico troverete le botteghe storiche dei maestri della ceramica – ce ne sono una sessantina -, il Museo Nazionale dell’Età Neoclassica e la Pinacoteca comunale. Alle porte della città, Relais Villa Abbondanzi, raffinato 4 stelle superior con piscina, Spa e ristorante con specialità di pesce. Fra i colli del Sangiovese, la medievale Brisighella, con la Rocca manfrediana e la Torre dell’Orologio. Più in là, a pochi minuti da Imola, Dozza, borgo più unico che raro: i suoi muri sono dipinti da importanti artisti contemporanei.

In riva al mare

Ultimo lembo di Romagna, Rimini brulica di vita in estate. Ma vale una sosta anche nelle altre stagioni. Nel centro storico, il Tempio Malatestiano, l’Arco di Augusto, il Ponte di Tiberio e Castel Sismondo. La passeggiata romantica per eccellenza è quella che da Viale Vespucci conduce fino al porticciolo turistico della città. Su Viale Vespucci s’affaccia Villa Adriatica. Nell’estate del 1897, in una delle sue suite, soggiornò Gabriele D’Annunzio con Eleonora Duse, la coppia più chiacchierata dell’epoca. Fra i borghi più romantici dell’entroterra riminese c’è Verucchio, incantevole centro collinare con vista sul mare e sulla Val Marecchia.

Il Castello di VigolenoVeduta di Castell'ArquatoIl Castello Estense di FerraraUna via nel centro storico di Dozza

4 aprile 2013  |  categoria: Itinerari nelle Dimore

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