Un itinerario irresistibile nelle Langhe: tartufi e vini del Piemonte

L’autunno è la stagione principe delle Langhe. Il mese di ottobre è dedicato ai tartufi, tra le massime espressioni della cucina italiana. Considerato il cibo degli dei, veniva cotto dai romani sotto la cenere e consumato con il miele. La vera riscoperta del tartufo risale agli ultimi due secoli, nelle corti e sulle tavole delle aristocrazie europee.
Tra tutti i tipi di tartufi, quello bianco di Alba e Asti, raccolto nei territori delle Langhe, del Roero e del Monferrato, è indicato da esperti e buongustai come il più pregiato in assoluto. Del tartufo bianco d’Alba si rifornivano, tra gli altri, anche i re di Francia, per utilizzarlo in sostituzione dell’aglio. Il tartufo è un alimento versatile, capace di nobilitare ogni piatto, dando un tocco speciale anche alle preparazioni più semplici e la giusta originalità alle ricette più sfiziose.
A questo prodotto d’eccellenza, le Langhe dedicano numerose manifestazioni. La più nota è la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Dal 9 ottobre al 14 novembre l’ottantesima edizione della Fiera proporrà un ricco calendario di eventi dedicato al “diamante grigio”, sintesi più autentica di Alba e ambasciatore di queste contrade in tutto il mondo. Tra sapori, profumi autentici e degustazioni alla scoperta di tartufi e vini pregiati, si snoderà un percorso di immagini lungo le vie del centro storico di Alba. Nella capitale storica delle Langhe, l’inebriante profumo del Tuber Magnatum Pico chiama a raccolta ogni anno migliaia di appassionati, sotto le torri della cittadina piemontese per rendere omaggio al miglior tartufo del mondo.
L’anima tradizionale della Fiera del Tartufo è il grande mercato a cielo aperto. Ogni sabato dell’anno e per tutte le prime quattro domeniche di ottobre tra le strade medioevali di Alba, nei corsi Piave e Langhe e nelle piazze, centinaia di ambulanti animeranno con i colori della loro merce gli scorci del paese. Da non perdere, in piazza Rossetti il Mercato dei Prodotti Tipici Regionali, in piazza Elvio Pertinace, il Mercato della Terra con prodotti a chilometri zero e in Piazza Medford il Mercato di Campagna Amica.
Ma l’appuntamento forse più atteso previsto dal ricco programma della Fiera è la consegna del Tartufo dell’Anno: verrà premiato con il migliore Tuber una personalità distintasi in Italia e nel mondo per meriti artistici, sportivi o amministrativi. L’albo di questo premio conta, solo per citare gli ultimi vincitori, personaggi del calibro di Luciano Pavarotti, Gerard Depardieu, Sophia Loren, Alain Delon e Francis Ford Coppola.
Circa venti chilometri fuori Alba, verso occidente, si incontra l’antico borgo di Cherasco, residenza di artisti e meta di numerosi turisti. La cittadina, tre volte all’anno, ospita uno dei più importanti mercati di antiquariato d’Italia; per chi fosse interessato, il prossimo appuntamento è per domenica 5 dicembre. La storia di Cherasco ha incrociato quella di Napoleone Bonaparte, perché qui, il 28 aprile 1796, il generale dei francesi firmò l’armistizio con i Savoia, evento cui è dedicato il Palazzo Salmatoris, detto, appunto, “della pace”.
Proprio nel suo centro storico, il Monastero di Cherasco è un sontuoso edificio fondato nel Cinquecento dai Padri Somaschi. Il grande complesso, restituito agli antichi fasti, ospita oggi il Somaschi Hotel, prestigioso albergo 4 stelle, Il Marachella Ristorante e il Monk’refettorio, un’enoteca con cucina e sala convegni. Una piscina esterna e una mini Spa regalano a tutti gli ospiti piacere e relax assoluti. Dalle ampie e luminose suite dell’hotel si ammira un panorama che spazia dalle prime colline intorno a Cherasco fino alle bianche Alpi del Monviso.
Le Langhe in autunno sono una sinfonia di colori, sapori e profumi. Ogni collina ha il suo vitigno, dal quale si ricavano con amore e pazienza i grandi vini rossi piemontesi. Il Barolo e il Barbaresco nascono dall’uva Nebbiolo, nome che richiama l’atmosfera tipica autunnale che avvolge di bruma i colli nel periodo della vendemmia.
In questo paesaggio spunta Monforte d’Alba, stretto attorno ad una collina. Dalle stradine del borgo si sale sulla sommità della piccola altura, fino a giungere alla piazza dell’antica chiesa, con un belvedere affascinante sui colli circostanti. Poco fuori Monforte, il Relais DiVino mette a disposizione degli ospiti sei camere accoglienti, arredate con mobili d’epoca, eleganti e raffinate, insieme ad un ristorante dedicato alle specialità delle Langhe e del Piemonte e un centro benessere, con piscina, bagno turco e idromassaggio, nel quale provare i benefici effetti della vinoterapia. Una natura ancora vera, i sapori intensi e naturali della cucina tipica e il relax offerto in ogni stagione dell’anno dall’agriturismo promettono vacanze e weekend nelle Langhe sempre all’insegna del piacere di vivere.










