La Bologna medioevale: arte, sapori gourmet, fascino misterioso e sontuose residenze d’epoca

Bastano tre aggettivi: dotta, grassa e rossa. Il primo lo si deve alla presenza dell’università più antica del mondo occidentale, fondata nel 1088; il secondo parla della sua cucina, ricca di sapori e di profumi intensi; il terzo è il colore tipico delle sue case e dei suoi tetti. Bologna è una città amabile, con una vita culturale e sociale intensa e una qualità della vita fra le più elevate del Paese. Il suo centro storico, uno dei più estesi d’Italia, è noto in tutto il mondo per le sue alte torri e i suoi lunghi portici, oltre 38 chilometri, in gran parte costruiti nel tardo Medioevo.
La nostra visita della città parte dal cuore di Bologna. Piazza Maggiore da oltre 2500 anni è l’epicentro attorno cui gravita la vita sociale bolognese. Sul grande spazio aperto rettangolare si affacciano gli edifici pubblici maggiori, a cominciare dalla maestosa Basilica di San Petronio, la sesta chiesa più grande al mondo, costruita su commissione del Comune tra il 1390 e il 1659. In stile gotico, la parte inferiore della facciata di questa Collegiata è in pietra istriana e marmo rosso di Verona; la parte superiore è invece incompiuta, così come il portale centrale, opera di Jacopo della Quercia. Al suo interno, sul pavimento della navata di sinistra, si può vedere la meridiana più grande al mondo, progettata nel Seicento dal matematico Giovanni Domenico Cassini. Adiacente a Piazza Maggiore, si erge la monumentale sagoma della Fontana del Nettuno, opera del Giambologna, nota fra al popolo come il Gigante: le sue acque, che mai servirono per dissetare i bolognesi, furono fatte sgorgare a partire dal XVI secolo per celebrare la potenza papale.
Ai lati della Basilica di San Petronio, si notano Palazzo d’Accursio, sede del governo cittadino, Palazzo dei Notai e la grande mole di Palazzo dei Banchi, di età cinquecentesca; sotto i suoi archi inizia il famoso portico detto del Pavaglione, che collega Piazza Maggiore con il Palazzo dell’Archiginnasio, un tempo considerato il passeggio bene della città . Dietro a Palazzo dei Banchi, ci si inoltra in un lungo reticolo di vicoli, immortale teatro fin dal Medioevo del Mercato di Mezzo, con prodotti tipici della gastronomia locale e d’artigianato esposti nei banchi multicolore. Questa parte di Bologna è il quartiere della città per veri gourmet: piccole botteghe si susseguono e si affacciano sulle strette e vivaci vie, lungo le quali si respirano le fragranze inebrianti dei formaggi, dei salumi e dei tanti altri prodotti tipici emiliani: il rosa intenso del Prosciutto di Parma, il giallo leggermente paglierino del Parmigiano Reggiano, il rosa invitante della Mortadella, i tre ingredienti irrinunciabili del piatto-principe della città , quei tortellini che, insieme al ragù, portano il nome di Bologna sulle bocche di tutto il mondo. Se cercate un’esperienza da buongustai, una passeggiata di pochi minuti nel centro storico vi schiuderà una ricca proposta di osterie e taverne, aperte fin dal Duecento per accogliere la popolazione studentesca della città , ancora oggi protagonista della vita notturna bolognese.
Un passato affascinante ormai perduto nelle pieghe del tempo: sono gli antichi canali navigabili; una rete d’acqua paragonabile solo a quella di Venezia percorreva infatti la città nel Quattrocento, unendola al fiume Po e garantendo un rapido trasporto delle merci e l’energia meccanica necessaria ai grandi telai idraulici della seta. Di questa Bologna è rimasto purtroppo poco: tutte le vie d’acqua sono finite sotto la superficie della terra, anche se da una finestrella di via Piella, ci si può affacciare sul vecchio canale delle Moline. Ma nel ventre della città , nel suo sottosuolo, si può ancora costeggiare a piedi il torrente Aposa, in un percorso di 800 metri a ritroso nel tempo, dalla Bologna romana del I secolo a.C. alla città della Seconda guerra mondiale, attraverso storie e leggende, in un viaggio fantastico, denso di mistero. Le grandi opere idrauliche di Bologna, ancora oggi visitabili dai turisti, includono anche i Bagni di Mario, una grande cisterna sotterranea cinquecentesca con decori rinascimentali e affascinanti cunicoli con volta a sesto acuto per l’approvigionamento della Fontana del Nettuno, e, poco fuori dal centro storico, in località Pontecchio Marconi, l’Acquedotto Romano, incredibile opera risalente al 30 a.C. circondata da un’incantevole natura di boschi e falesie.
Le torri a Bologna un tempo erano oltre cento, sorte in epoca medioevale per scopi difensivi nella lotta per le investiture fra filo-imperiali e filo-papali, nonché come simbolo di potere delle famiglie gentilizie. Oggi ne sono rimaste meno di venti: simboli della città rimangono la Torre degli Asinelli, la torre pendente più alta d’Italia con i suoi 97 metri, e la Garisenda, dai nomi delle rispettive famiglie anticamente proprietarie.
Un attento restauro ha ridato vita anche a Torre Prendiparte, conosciuta anche come Torre Coronata e seconda per altezza della città . All’interno di questa antica residenza nobiliare, nei primi tre piani dei dodici complessivi, ha trovato posto una curata dimora con formula bed & breakfast: ingresso al piano terra, living con salotto e camino al primo piano, soppalco per la zona notte e un’ampia cucina, in ambienti accoglienti, adatti per ospitare due o tre persone.
Il soggiorno con camino e arredo in stile classico è un angolo romantico, così come il soppalco della zona notte, completo di un confortevole letto matrimoniale sotto le ampie volte a vela. Poco più sopra, da una scala a chiocciola, si giunge all’ambiente riservato per la prima colazione. Dalle stanze, arredate con mobili antichi e con cura, le grandi finestre lasciano cadere lo sguardo sui pittoreschi scorci del centro storico. Ma se si vuole godere di una vista unica su tutta la città , bisogna salire lungo le comode scale della torre e raggiungere la terrazza panoramica.
Oltre il centro storico, nella parte occidentale della città , non lontana dalla porta Saragozza dalla quale principia la lunga via porticata che mena al Santuario della Madonna di San Luca, troviamo invece Villa Benni, elegante dimora tipicamente novecentesca in stile neoclassico. È un’autentica oasi di pace e relax, protetta dal traffico cittadino, all’ombra delle grandi piante del suo immenso parco. Villa Benni è da sempre la residenza ideale per ospitare grandi ricevimenti, eventi, feste e matrimoni, grazie ai suoi spazi esterni e alle accoglienti sale, complete di tutte le comodità . Le due camere con servizio bed & breakfast di elevata qualità hanno mobili d’epoca, atmosfere lussuose e raffinate, per trascorrere un soggiorno di fascino e tranquillità , accolti da un’ospitalità curata e familiare, a pochi minuti dal centro storico di Bologna.










