Itinerario nella Toscana rinascimentale, un inedito percorso da Empoli a Lucca

Lucca - Piazza dell'Anfiteatro

Chi non ama la Toscana? I profili arcuati dei suoi colli e il verde delle sue campagne. Il patrimonio d’arte e di cultura delle sue città. La varietà di paesaggi e di musei. Questo che vi proponiamo oggi è un itinerario da Empoli a Lucca, nelle terre del Rinascimento toscano. Empoli è la nostra tappa di partenza. La città si trova nel Valdarno inferiore, a pochi chilometri da Firenze, lungo l’Arno che punta verso il mare. L’area empolese è ricca di produzioni di eccellenza. La più famosa è quella del vetro, forte di una tradizione artigianale lunga almeno sette secoli. Famoso in tutto il mondo è il vetro verde empolese, utilizzato soprattutto per l’imbottigliamento dei vini toscani, ma è rilevante e pregevole anche la produzione artistica. Il Museo del Vetro, ospitato nei locali storici del Magazzino del Sale, in pieno centro storico, ripercorre le tappe più significative della storia del vetro.

L’edificio più noto della città è però la Collegiata di Sant’Andrea, dall’inconfondibile facciata in marmo bianco e verde. L’adiacente Museo della Collegiata conserva opere di Filippo Lippi, Masolino, Rossellino e di altri maestri del Quattro e Cinquecento. Il pittore empolese più celebre fu Jacopo Carrucci, altrimenti noto come il Pontormo. Sue sono le due tavole con San Giovanni Evangelista e San Michele Arcangelo custodite nella chiesa parrocchiale di San Michele a Pontorme, il quartiere più orientale della città. Al civico 97 di via Pontorme è ancora visitabile la casa natale dell’artista.

Un quarto d’ora di strada da Empoli basta per raggiungere Vinci, la città di Leonardo, genio indiscusso del Rinascimento. I luoghi leonardiani sono più d’uno. Iniziamo la visita dalla casa natale: si trova a soli tre chilometri da Vinci, in località Anchiano. Al suo interno, una mostra didattica permanente con una mappa del Valdarno disegnata da Leonardo. A Vinci visitiamo il Museo Leonardiano, collocato in due diverse sedi, la Palazzina Uzielli e il Castello dei Conti Guidi. Il museo espone una prestigiosa collezione di macchine e modelli realizzati a partire dagli schizzi e dagli studi di Leonardo.

Da Vinci riscendiamo a Empoli e arriviamo a Fucecchio. Il suo borgo s’erge su un colle del Valdarno inferiore, il Poggio Salamartano, ancora oggi dominato dalle antiche torri del castello. A Fucecchio accorrono turisti da tutto il mondo. Il motivo? Qui nacque il più grande giornalista del Novecento, Indro Montanelli. La casa di famiglia, Palazzo Doddoli Costagli, si affaccia da un lato su Piazza Garibaldi, e dall’altro, verso il giardino, sul panorama infinito del Valdarno. A pochi metri si trova il Palazzo della Volta, sede della Fondazione Montanelli Bassi, istituita nel 1987 per volontà dello stesso giornalista. Al suo interno, una ricca documentazione di tutte le opere, degli articoli e degli scritti montanelliani, una biblioteca e una ricostruzione accurata degli studi milanese e romano di Montanelli, con tanto di Lettera 22, strumento di lavoro inseparabile del giornalista. Nei dintorni del borgo sono da vedere il cinquecentesco Ponte Mediceo di Cappiano e il Padule di Fucecchio, una fra le più grandi aree umide d’Italia, oasi naturale ricca di flora e fauna tipica.

Meno di un’ora di strada ci porta all’ultima tappa del nostro viaggio. Lucca è una graziosa città d’arte, un autentico tesoro dell’arte e dell’architettura rinascimentale. Rinascimentali sono le sue mura difensive, ancora intatte. Sui bastioni si snoda una lunga passeggiata ombreggiata da alti alberi secolari. Superata la cinta, entriamo nella città delle cento chiese. La maggiore è la Cattedrale di San Martino, medievale ma con alcuni inserti rinascimentali. Nel Duomo possiamo ammirare alcuni capolavori di Tintoretto, Jacopo della Quercia e di Nicola Pisano. Via Fillungo, il corso principale della città, c’introduce ai più eleganti palazzi medievali e rinascimentali lucchesi. In uno di questi, Palazzo Mansi, si trova la Pinacoteca Nazionale, un’ampia collezione di capolavori di Guido Reni, del Veronese, del Pontormo, del Bronzino e del Tintoretto, per citarne solo alcuni. Al termine di via Fillungo ecco spuntare la sagoma ellittica di Piazza dell’Anfiteatro, altrimenti nota come Piazza del Mercato.

Il nostro peregrinare per le vie della città presto o tardi ci condurrà in Piazza Napoleone. Si tratta della parte più moderna del centro storico lucchese: la sua forma monumentale e squadrata, tipicamente francese, risale al primo Ottocento. Su questo grande spazio si affaccia il Palazzo Ducale; al suo fianco, Piazza del Giglio, con l’omonimo teatro consacrato alla lirica e agli spettacoli di prosa. In Piazza del Giglio si trova anche l’Hotel Universo, esclusiva residenza signorile, già locanda nel 1850 e hotel a partire dal 1857. Dalle sue camere, splendide vedute sul Duomo, su Piazza Napoleone e sul Teatro del Giglio. Lo stile classico e tradizionale delle sue stanze ben si abbina ai comfort moderni a disposizione degli ospiti. Frequentato dai più grandi nomi della lirica e del teatro nazionale e internazionale, l’Hotel Universo vi racconterà un tratto dell’incredibile storia di Lucca e della Toscana.

Empoli - Collegiata di Sant’Andrea    Anchiano - Casa natale di Leonardo    Vinci - Museo Leonardiano    Panorama di Fucecchio e del Valdarno

Lucca - Cattedrale di San Martino    Lucca - Hotel Universo    Hotel Universo - Camera Superior    Hotel Universo - Camera Deluxe

19 aprile 2012  |  categoria: Itinerari nelle Dimore

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