I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza / 2: i grandi castelli del Parmense e i prodotti tipici della Food Valley

Castello di Torrechiara

Il nostro viaggio fra i Castelli del Ducato continua nella provincia di Parma. Entriamo nel regno dell’arte e della gastronomia. Il nome di Parma è conosciuto in tutto il mondo grazie a prodotti tipici di assoluto valore, quali il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto crudo, il Culatello di Zibello, il Salame di Felino e la Spalla Cotta di San Secondo. Ogni paese ha la sua specialità. E il suo castello, intorno al quale, a partire dall’Alto Medioevo si raccolse la vita sociale del borgo.

Anche per questa tappa nel Parmense, il nostro itinerario parte dalle falde dell’Appennino, per ridiscendere man mano fra i colli, fino alla pianura bagnata dal Po. La prima tappa riserva già un incontro fra i più affascinanti di tutta la provincia. A circa sessanta chilometri a sud ovest di Parma, su uno sperone di diaspro rosso, nella valle in cui confluiscono i torrenti Ceno e Noveglia, sorge la Fortezza di Bardi. Intatta da ormai mille anni, conserva ancora oggi il fiero aspetto di inespugnabile roccaforte. La Fortezza appartenne per oltre quattro secoli alla famiglia dei Landi, per poi divenire, a partire dal Cinquecento, un’elegante dimora patrizia.

Se volete visitare la Fortezza di Bardi, sappiate che il suo periodo di apertura va da marzo a novembre; per gli altri mesi o per visite guidate, occorre prenotare. Come tutti i castelli che si rispettano, la Fortezza di Bardi ha il suo fantasma e molti tra i valligiani giurano di averlo visto aggirarsi nelle sale e lungo le mura merlate del forte; il suo nome sarebbe Moroello, comandante delle guardie del castello nel Quattrocento: la sua amata, credendolo morto, si precipitò da una rupe nei pressi della fortezza e Moroello, trafitto dal dolore, la seguì nella sua sventurata fine.

Da Bardi possiamo seguire il crinale dell’Appennino verso est, attraversare il centro di Pellegrino Parmense e raggiungere Salsomaggiore Terme, rinomata località per la cura e il benessere di corpo e anima. A pochi chilometri da Salsomaggiore sorge il Castello di Scipione, fatto erigere nell’Alto Medioevo dai marchesi Pallavicino, per molti secoli la più potente famiglia di tutte le terre comprese fra l’Appennino e il Po. Ancora oggi, la dimora è abitata dai discendenti di quella nobile stirpe. Nel corso della sua storia, il Castello di Scipione ha conosciuto numerosi adattamenti, passando da severa struttura difensiva a residenza signorile di estrema eleganza: il loggiato e il grande portale d’accesso al cortile d’Onore realizzati nel Seicento precedono i soffitti a cassettoni, gli affreschi e le decorazioni originali delle sale interne. Sempre ai marchesi Pallavicino appartenne un’altra splendida dimora immersa fra i colli parmensi. L’Antico Borgo di Tabiano Castello oggi è un relais di charme dall’atmosfera raffinata. Le sue camere e le suite sono ospitate nella residenza padronale e nella torre di guardia della fortezza. Ma l’incanto di questa dimora non finisce qui: nella grotta naturale troverete un centro benessere all’avanguardia per servizi proposti, mentre lungo la strada maestra del piccolo borgo, nella Locanda di Posta, avrete la possibilità di assaporare le pietanze tipiche della cucina parmigiana.

I profili ondulati delle colline ci accompagnano verso la nostra prossima tappa. Varchiamo le acque del fiume Taro e procediamo verso Langhirano, la capitale del Prosciutto crudo più dolce del mondo. A pochi chilometri dal paese ecco il Castello di Torrechiara, su un colle della Val Parma; è, con tutta probabilità, la più maestosa e imponente costruzione difensiva di tutto l’antico Ducato. Tre cerchie di mura e quattro torri angolari proteggono il corpo centrale della residenza signorile quattrocentesca. Al suo interno, la Camera d’Oro, stupefacente sala affrescata nata per celebrare l’amore tra Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini.

A meno di venti chilometri da Torrechiara, non potete perdervi Parma, città d’arte colta e gaudente come poche altre in Italia. Visitatela a partire dal suo cuore più antico, dal Duomo e dal Battistero in marmo rosa, uniti insieme in uno degli scenari urbani medioevali meglio conservati in Italia. Accanto a questi due gioielli dell’arte troverete Palazzo Dalla Rosa Prati. Inconfondibile nella sua bella facciata color mattone, nel lusso raffinato dei suoi appartamenti e delle sue suite finemente arredate, questa residenza d’epoca vi stupirà per comfort, arredi e scorci panoramici sulla città. Verso la Bassa Parmense, quella parte del territorio a nord di Parma che scende dolcemente verso il Grande Fiume, gl’incontri sono ancora tanti.

Ad una manciata di chilometri dalla petite capitale ecco la Reggia di Colorno, l’antica residenza del Duca e della Duchessa di Parma. Avete presente Versailles? Colorno non è certo da meno: oltre quattrocento sale, corti e cortili, gli appartamenti del Duca e della Duchessa e un giardino alla francese, tutti visitabili in ogni periodo dell’anno.

Da Colorno potete raggiungere con facilità gli altri paesi della provincia. Fontanellato, grazioso borgo medioevale raccolto attorno alla sua Rocca. San Secondo con la Rocca dei Rossi. Roccabianca e il suo quattrocentesco Castello. Soragna e la Rocca Meli Lupi. Per una sosta golosa in un autentico tempio del gusto potete scegliere il relais Antica Corte Pallavicina e il suo ristorante stellato Michelin. Un consiglio gourmet? Provate il Culatello di produzione propria, maturato nelle stesse cantine in cui riposano i salumi del Principe Carlo d’Inghilterra. Non ci resta che augurarvi buon viaggio (e buon appetito).

Fortezza di Bardi    Castello di Scipione    Antico Borgo di Tabiano Castello    Palazzo Dalla Rosa Prati, il Battistero e la torre del Duomo di Parma

Reggia di Colorno    Il borgo di Fontanellato con la Rocca    Antica Corte Pallavicina    Rocca Meli Lupi a Soragna

19 ottobre 2011  |  categoria: Itinerari nelle Dimore

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