Visitare Bologna: gli itinerari meno noti fra torri, portici e vie d’acqua segrete

Medioevo, torri, portici. Sono i tre ingredienti che rendono unica Bologna. Il centro storico del capoluogo emiliano è costituito da una fitta rette di vie porticate che per oltre 40 chilometri vi accompagnano nei luoghi più incantevoli della città. La più lunga strada porticata è quella che conduce dalla città al Santuario di San Luca, sul Colle di Guardia, ben 3.796 metri e 600 arcate. Ma prima di lasciare il centro storico conviene una sua visita approfondita. Partendo ovviamente dal cuore della città, Piazza Maggiore, contornata dalla Fontana del Nettuno, da Palazzo d’Accursio e dalla Basilica di San Petronio, la sesta chiesa più grande al mondo.
Poi c’è la Bologna turrita: delle circa cento torri erette a partire dal XII secolo ne rimangono 24, abbastanza comunque per un itinerario urbano che vi terrà impegnati per oltre un’ora. Fra le più straordinarie costruzioni che si elevano oltre i palazzi medievali e rinascimentali ci sono Torre Prendiparte, seconda per altezza solo alla più famosa degli Asinelli. Simboli secolari della città, le torri degli Asinelli e la Garisenda sono conosciute anche come le Due Torri – la prima raggiunge quasi i cento metri di altezza.
Dalla Bologna più elevata si può passare in breve tempo a quella più segreta e nascosta. Per farlo bisogna scendere fino a terra e arrivare al canale delle Moline, una delle poche vie d’acqua ancora a cielo aperto fra le tante che nel Quattrocento disegnavano nel centro storico della città un reticolo di canali navigabili. Per raggiungere la finestrella di via Piella affacciata sul canale delle Moline basta passare sotto porta Govese o Torresotto dei Piella: scoprirete un angolo di città ai più ignoto, quasi una piccola Venezia nel cuore di Bologna. Da qui, i portici vi potranno accompagnare verso il Parco della Montagnola, il più antico giardino felsineo e luogo prediletto dai bolognesi per giochi, manifestazioni e incontri sportivi.
Dopo tanto passeggiare, conviene una sosta in uno dei tanti ristoranti o trattorie del centro. Perché visitare Bologna senza approfittare della sua cucina equivale ad un delitto di lesa maestà. Mortadella per iniziare. Lasagne verdi, tortellini o tagliatelle per continuare con i primi piatti, rigorosamente conditi con il celebre ragù. Se poi avete ancora appetito, non mancate il friggione, un piatto tipico della cucina povera bolognese da accompagnare a portate di carne, fatto con pomodori pelati, cipolle bianche, strutto, sale e zucchero.
Per non far pesare sul vostro stomaco tutto questo ben di Dio, si può raggiungere a piedi Piazza Santo Stefano, uno dei luoghi più caratteristici di Bologna, teatro di frequenti manifestazioni culturali e di concerti. Su questa piazza si affaccia il complesso delle Sette Chiese con la Basilica di Santo Stefano, il complesso religioso più singolare di tutta la città: gli edifici eretti dai padri benedettini fra il X e il XIII secolo rappresentano una ricostruzione simbolica dei luoghi della Passione di Cristo. Se capitate qui nella seconda domenica del mese, troverete un caratteristico mercatino dell’antiquariato con tanti oggetti da collezione, chincaglieria, quadri, mobili e modernariato.
Servono solo altri dieci minuti a piedi per arrivare al termine di via Santo Stefano e raggiungere l’omonima porta cittadina. A pochi passi ecco Il Convento dei Fiori di Seta, sontuosa dimora storica accolta negli antichi spazi di una chiesa conventuale del Quattrocento. La particolare collocazione di questo grazioso hotel di charme nel centro di Bologna consente ai suoi ospiti di vivere l’arte da vicino. Al suo interno, nella navata e nell’abside dell’edificio, sono state ricavate quattro eleganti camere impreziosite da soffitti a volta e pareti in pietra a vista. Altre sei sistemazioni si trovano al piano superiore, tutte in stile moderno e con arredi minimal-chic. Particolari sono i servizi di ciascuna camera, decorati a mosaico e alcune con docce a cascata.
Questa dimora vi sorprenderà per l’elevata qualità dei suoi servizi e per la cura dei più minimi dettagli. La filosofia di accoglienza della dimora non è certo limitata al minimo indispensabile. Dopo una giornata trascorsa lungo i portici di Bologna, cosa c’è di meglio di una seduta rilassante? Il Convento dei Fiori di Seta vi propone un’offerta benessere completa di bagno turco, idromassaggio e doccia scozzese, disponibili su richiesta al pari dei massaggi, dei servizi di fisioterapia, parrucchiere, pedicure e manicure. E il relax è servito.











“Dalla Bologna più elevata si può passare in breve tempo a quella più segreta e nascosta”. Verissimo!
Bologna è una città tutta da scoprire, sia in superficie che nel sottosuolo. E, chiedendo in giro, spesso neppure coloro che ci vivono ne conoscono il potenziale. Noi l’abbiamo scoperta grazie all’Associazione Vitruvio (www.vitruvio.emr.it) che organizza tutto l’anno visite, spettacoli e itinerari originali in gommone sui canali e nei sotterranei.