Alla scoperta della Trexenta, nella Sardegna più ricca e segreta

Paesaggio della Trexenta a Pranu Efis

Nell’immaginario comune la Sardegna è spiagge bianche, sabbia finissima e mare a perdita d’occhio. Il sole estivo e la scarsità d’acqua bruciano l’entroterra fino a farlo color dell’oro. Questa è la Sardegna più nota, frequentata e sfruttata dal turismo di massa. Ma esiste anche un’altra isola, che poco o nulla condivide con l’immagine stereotipata e patinata racchiusa nella memoria collettiva.

Siete mai stati in Trexenta? Si tratta di una regione storica della Sardegna sudorientale, appena a nord rispetto al Campidano e a Cagliari. Il suo territorio è in prevalenza collinare, ma verso occidente digrada verso la pianura. Le campagne sono sempre verdi e rigogliose; l’abbondanza d’acqua consente a frutteti, oliveti e vigneti di prosperare in gran numero: così accade solo in questa parte di Sardegna. Da questa abbondanza nascono pregiate produzioni di vino, grano e olio, che, oltre a rifornire il mercato interno, sono esportate in Italia e in Europa. Da assaggiare i vini della cooperativa Cantina della Trexenta, il maggior produttore della zona con circa un milione di bottiglie all’anno dei più famosi DOC di Sardegna, dal Cannonau alla Monica, commercializzate fino in Cina e in Giappone.

La prosperità garantita dalla fertilità delle sue terre ha reso la Trexenta una regione abitabile sin da tempi remotissimi. Fin dall’età preistorica la regione venne abitata e tracce di quegl’insediamenti sono oggi visitabili da tutti i turisti. Studi recenti dicono che in passato la regione fu popolata da ben duecento diversi nuraghi, molti andati perduti – ancora oggi comunque la Trexenta è una delle zone dell’isola con la più alta concentrazione di questo tipo d’insediamenti preistorici. Famoso e perfettamente conservato è il santuario nuragico di Santa Vittoria, a pochi chilometri dal piccolo paese di Serri, mentre a Suelli è visitabile il nuraghe Piscu.

Sempre nella regione della Trexenta sono interessanti i siti archeologici nel territorio di Pimentel. Il primo è la necropoli di Corongiu, un complesso costituito da diverse domus de janas scavate nella pietra calcarea. La seconda è la necropoli di Sant’Acqua Salida, conosciuta anche come Pranu Efis.

Capoluogo storico della Trexenta è Senorbì, in tempi passati soprannominato il “granaio di Roma” per la notevole fertilità delle sue terre. Nell’agro di Senorbì sono ancor’oggi visibili i nuraghi di Sisini e di Simieri, ma non meno importante è la necropoli punica di Monte Luna, a pochi chilometri dal paese. Gran parte del patrimonio archeologico rinvenuto nel territorio comunale è esposto nel Museo Archeologico Sa Domu Nosta, ospitato in un’antica casa campidanese. Il paese di Senorbì è un reticolo di vicoli e strade strette fiancheggiate da case basse dai motivi architettonici tipicamente sardi; esempi di ville rurali risalenti all’Ottocento si trovano nelle immediate vicinanze: su tutte spicca Villa Aresu, nella frazione di Sisini, di recente ristrutturazione e valorizzazione.

Senorbì diede i natali nel 1720 a Giuseppe Antonio Lonis, oggi ritenuto il massimo scultore del Settecento sardo: le opere della sua bottega sono esposte nella cinquecentesca parrocchiale di Santa Barbara, a Senorbì, e in molte altre chiese dell’isola.

Una casa padronale di fine Ottocento nel centro storico di Senorbì ha accolto l’Hotel Hammam. La dimora presenta caratteristiche originali di assoluto valore storico e architettonico: il muro in ladiri – tipici mattoni fatti con paglia e fango -, archi in pietra, antiche travi in legno e mattonelle in vera maiolica. Le camere sono in stile rustico, impreziosite da ampi tendaggi, copriletti e arazzi in lino pregiati realizzati a telaio. Alloggiate all’Hotel Hammam se volete rilassarvi e dimenticare lo stress della vita quotidiana. Fiore all’occhiello della dimora è il suo bagno turco con aroma e cromoterapia, ma non dimenticate il percorso Kneipp, le docce emozionali e i tanti trattamenti estetici offerti dal centro benessere. Nel ristorante dell’hotel imparerete a mangiare secondo la tradizione sarda: sapori semplici e naturali incontrano i profumi tipicamente mediterranei, reinterpretati talora con una punta di ricercatezza dallo chef di cucina.

L’Hotel Hammam vi propone un’offerta speciale per trascorre il vostro San Valentino in Sardegna. Il pacchetto è all-inclusive: ingresso nella Spa, cocktail di raffinate bollicine, cena romantica a lume di candela, una dolce colazione al vostro risveglio.

Famoso anche il Carnevale di Senorbì, che nella domenica precedente l’inizio della Quaresima prevede una colorata sfilata di carri allegorici provenienti da tutti i paesi della Trexenta.

Se invece scegliete di visitare questa regione magica in estate, prendete nota di questi due eventi in programma a Senorbì. Ne vale la pena. Nell’ultima settimana di luglio il paese accoglie il Festival del Folklore, la manifestazione dei più quotati gruppi folk provenienti da ogni parte dell’isola e da tutta Europa. Tra il 4 e il 5 agosto il paese festeggia Santa Mariedda: da non perdere la processione nelle vie di Senorbì con la sfilata di gruppi in costume tipico sardo.

Nuraghe di Sisini    Nuraghe Piscu    Campagna della Trexenta    Museo Sa Domu Nosta a Senorbì

Hotel Hammam - Camera    Hotel Hammam - Particolare    Hotel Hammam - Ristorante    Hotel Hammam - Centro benessere

25 gennaio 2012  |  categoria: Scopri i nostri Hotel

Lascia un commento