San Valentino a La Loggia di Gradara: romantici soggiorni e il mito di Paolo e Francesca

Castello di Gradara

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.
Queste parole da lor ci fuor porte.

Nelle terzine della Divina Commedia è narrata una parte del tragico amore di Paolo e Francesca; amanti e adulteri, li condusse alla morte, per mano del marito di lei – Gianciotto, fratello di Paolo -, la passione nata l’un per l’altra. Figure immortali del Canto V dell’Inferno, secondo alcune fonti storiche lo sfondo della loro vicenda sarebbe il Castello di Gradara, nella terra di confine fra Marche e Romagna. La mole maestosa della rocca sorge su un piccolo colle, abbracciato dal borgo medioevale e da una doppia cinta di mura. Gradara, da “grata aura” (aria buona), si riconosce subito, appena ci si lascia alle spalle la Riviera adriatica.

Sospinti dalla brezza marina, oltre la campagna, si arriva nell’antico borgo. Sul solitario poggio sorge il maniero turrito: il colore ocra dei suoi mattoni splende alla luce del mattino; il cielo azzurro avvolge il verde d’attorno, per perdersi oltre l’orizzonte turchino del mare. Ma è al calar del sole che la rocca e il borgo si ammantano di un’atmosfera di romantico languore: gli ultimi bagliori del crepuscolo si spengono mentre cala il silenzio della sera e le luci del borgo fendono le ombre del grande gigante a guardia della collina.

Sull’intera vallata domina il possente mastio, alto trenta metri, eretto intorno al 1150 dalla famiglia dei De Griffo. Tra Duecento e Trecento la fortuna di Gradara è legata al nome dei Malatesta, guelfi di Romagna, signori di Rimini, Cesena e Pesaro: a loro si deve la costruzione delle due cinte murarie. Il loro possesso su Gradara terminò nel 1463, dopodiché la fortezza passò sotto il controllo delle altre nobili dinastie del centro Italia: fra di esse, i Della Rovere, i Borgia e i fiorentini Medici. La visita alla fortezza inizia dal Cortile d’Onore, ambiente suggestivo sul quale si affaccia la torre maestra, con la Sala delle Torture. Si prosegue salendo al piano nobile del castello, per entrare negli appartamenti e nelle sale frequentate dall’alta nobiltà del Medioevo e del Rinascimento: da Giovanni Sforza e dall’affascinante e pericolosa Lucrezia Borgia, per esempio, o da Sigismondo Malatesta e dalla sua Isotta. Luogo d’amore romantico e suggestivo, Gradara e il suo Castello evocano mille ricordi e storie segrete di calde passioni e tragici destini. Tutto il fascino del passato rivive al cospetto degl’innamorati d’oggi, nella nobile fortezza, nei suggestivi scorci sul borgo, nelle vedute infinite colte dalle sommità delle mura.

Ma per scoprire i segreti e la magia di questi luoghi serve una sosta, almeno una notte: un soggiorno incantato protetto dalle pietre della cittadella fortificata. È la promessa mutata in realtà negli spazi emozionali della Loggia di Gradara, l’esclusiva dimora d’epoca ospitata entro le mura della rocca. Una tradizione di ospitalità familiare di oltre mezzo secolo, sistemazioni calde, raffinate e accoglienti, dotazioni tecnologiche, elementi naturali, dettagli unici: la Loggia di Gradara è un invito per il prossimo San Valentino. Ogni camera, diversa e unica, offre un affaccio sempre nuovo sul borgo: l’orologio della piazza, la facciata della chiesa di San Giovanni Battista, i torrioni del castello, entro cui  si consumò la passione e la tragedia di Paolo e Francesca. Ai due innamorati è dedicata una camera del relais, orientata verso sud-ovest, completa di balcone e bagno con finiture in vetro murano, ardesia e rame. La camera Alla Torre è orientata lungo il bastione est del castello, di fronte ad una delle torri d’avvistamento: i barbagli della prima luce del mattino filtrano fra le mura merlate e le chiome di abete per regalare agli ospiti di questa stanza un dolce risveglio. Ma tutte le sistemazioni sono speciali: ognuna è completa di comfort all’avanguardia e di docce cromo-terapiche per un rinfrescante momento di pausa.

Il benessere più prezioso è però quello all’”oro bianco”: il wellness centre della Loggia di Gradara offre ai propri ospiti un’esperienza di benessere unica nella stanza del sale e sul letto salino, oltre alla tradizionale sauna e ad una serie completa di massaggi, terapie e trattamenti estetici per il corpo e per il viso. Una seduta nella stanza del sale ha effetti drenanti e decongestionanti, scioglie la tensione e rafforza il sistema immunitario, rilassa e rigenera prima di una lunga notte di passione.

Sognatori e viaggiatori innamorati: la Loggia di Gradara vi attende per il vostro romantico San Valentino.

Il borgo di Gradara e il Castello visti dall'alto    Borgo e Castello di Gradara - Vista notturna    Gradara - Torre dell'orologio    Castello di Gradara - Salone

La Loggia di Gradara - Esterno    La Loggia di Gradara - Camera Paolo e Francesca    La Loggia di Gradara - Stanza del sale e letto salino    La Loggia di Gradara - Doccia cromo-terapica

19 gennaio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel

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