Quattro passi a Bagnara, romantico borgo medioevale nella Romagna meno nota

Qualora doveste capitare in Romagna da settembre in poi, non fatevi ingannare dalla sua terra piatta e apparentemente priva di attrattive. Basta abbandonare il corso della via Emilia che la fende in due parti e provare a percorrere le strade meno battute per vederla da un altro punto di vista. Da Imola, per esempio, potete arrivare in pochi minuti a Bagnara di Romagna, piccolo centro lungo gli antichi Stradelli Guelfi, quelle strade parallele alla via Emilia che nei secoli scorsi consentivano di raggiungere l’Adriatico da Bologna passando da castelli, borghi fortificati, chiese e residenze nobiliari.
Lungo questo percorso, Bagnara rappresenta un unicum, poiché si tratta dell’unico esempio di castrum medioevale tutt’oggi perfettamente conservato. Come sul finire del Quattrocento, infatti, il suo centro storico è ancora circondato dalle mura difensive.
Nel cuore del borgo sorge la Rocca Sforzesca, uno dei massimi esempi dell’arte fortificatoria italiana, caratterizzata dal bel stile cinquecentesco: un grande mastio di forma massiccia e squadrata, i loggiati lungo il suo perimetro, un cortile centrale custode di memorie rinascimentali e poi gli interni, ancora decorati con gli originali soffitti lignei. Perduti i suoi scopi difensivi e mutata in residenza signorile intorno al Settecento, oggi gl’interni della Rocca Sforzesca ospitano la residenza municipale e il Museo del Castello, una raccolta di reperti archeologici risalenti all’Età del Bronzo, all’epoca romana e al Medioevo. In pieno centro storico, in piazza IV Novembre, potete visitare anche il Museo Pietro Mascagni, un repertorio di lettere, documenti e cimeli storici appartenuti al celebre autore della Cavalleria Rusticana.
Sempre nel borgo fortificato, a due passi dalla Rocca sforzesca, uno storico edificio del Settecento accoglie invece La Locanda di Bagnara, intimo hotel di charme e paradiso per weekend romantici e vacanze gourmet. Gli ambienti sono dei bijoux. Il suo chiostro centrale è protetto da una copertura in cristallo sotto cui trova riparo il ristorante condotto dal patron Mirko Rocca, vera anima della Locanda di Bagnara. La cucina del Ristorante Rocca è rinomata, apprezzata e conosciuta come una delle più brillanti di tutta la Romagna: lo chef trae ispirazione dalla tradizione rielaborandola in chiave moderna e internazionale. La cottura leggera, la scelta di ingredienti freschi, la pasta fatta a mano, proprio come una volta, e una selezione di pregiate etichette proposte dal cantiniere della Locanda sono i must del locale.
Per piatti più semplici e veloci c’è l’Osteria della Locanda, un ambiente caratteristico con portate della cucina regionale. Accanto ai due locali, anche il wine bar e l’enoteca con oltre 130 vini – 40 romagnoli – e 17 etichette di distillati. In una delle dimore storiche più charmant di tutta la Romagna anche l’esperienza di soggiorno riserva sempre qualcosa di speciale. Le camere sono otto, suddivise fra Classic, Deluxe e Suite. Bagni in marmo e mosaico, decorazioni di pregio, ampi tendaggi caratterizzano ogni sistemazione. Un consiglio? Per una serata romantica, scegliete l’ampia suite dell’Ottocento affrescata e regalatevi un tête-à-tête a lume di candela sul suo balconcino privato.
Un’altra dimora storica, chiusa però all’ospitalità, ha reso famoso il borgo di Bagnara. Villa Morsiani è una residenza meta di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Di origini quattrocentesche e di proprietà dell’omonima famiglia, Villa Morsiani è famosa per ospitare l’allevamento dei cani San Bernardo “Del Soccorso”, considerato il migliore al mondo per questa razza. Di grande fascino è il Bosco Morsiani, il grande parco che circonda la dimora, con tutta probabilità l’ultimo bosco di originali naturali di questo lembo di Romagna. Si tratta di un autentico regno della natura, con specie autoctone, una ricca fauna e alberi secolari ritenuti veri e propri monumenti verdi – una quercia alta 35 metri ha non meno di 400 anni.
Bagnara è il centro ideale di un territorio ricco di arte, storia e cultura. Faenza e le sue ceramiche, la Ravenna bizantina, l’Imola medioevale e rinascimentale. Questa è la Romagna meno conosciuta. A voi il piacere di scoprirla.










