Un viaggio sulle tracce di Pellizza da Volpedo e lungo la Strada del Vino dei Colli Tortonesi

Vigneti fra i Colli Tortonesi

La sua vocazione agricola ha resistito fino alle soglie del Novecento. Se oggi Volpedo ha scoperto il turismo ed è entrato a pieno titolo tra i Borghi più Belli d’Italia, lo deve in gran parte al suo cittadino più illustre. Giuseppe Pellizza nacque in questo piccolo centro rurale dell’Alessandrino famoso per le sue pesche nel 1868. Oggi il paese consente di percorrere un itinerario sulle orme di quello che è stato uno dei più grandi pittori fra Otto e Novecento. I luoghi pellizziani vi accompagnano in un viaggio fra arte e paesaggio. Si comincia dallo Studio atelier, in via Rosano, fatto realizzare nel tardo Ottocento da Pellizza accanto alla sua abitazione. La dimora artistica è stata restaurata tra gli anni Ottanta e Novanta, fino ad assumere l’aspetto di un bel museo ricco di cimeli e memorie del pittore.

Nelle vie e nelle piazze di Volpedo, le opere del maestro rivivono attraverso le grandi riproduzioni collocate all’aperto, di fronte ai paesaggi che le hanno ispirate. Proprio di fronte alla casa natale di Pellizza, accanto allo Studio, ecco lo slargo riprodotto nell’opera ad olio La strada per Casalnoceto. Poco più in là, nel cortile della casa dell’artista, compare lo scenario che ispirò Sul fienile, la prima tela divisionista di Pellizza. Percorriamo via Garibaldi, fino a scorgere il paesaggio riprodotto nella Strada della pieve di Volpedo.

Se poi costeggiamo poi le mura antiche del palazzo Malaspina, luogo fortificato sorto nel punto più elevato del Castrum medioevale, convertito a dimora signorile dai Guidobono Cavalchini nel Settecento e ampliato un secolo dopo dai Malaspina. Arriviamo così in quella che oggi è la piazza dedicata all’opera più famosa dell’artista. Un lampione nella piazza segna il punto in cui il pittore piazzava il suo cavalletto per ritrarre dal vero la vita sociale del suo paese. Il Quarto Stato è il quadro d’ispirazione sociale che ha segnato la storia artistica del Novecento. Il cammino dei lavoratori, come inizialmente venne intitolata l’opera, oggi si può ammirare nel Museo del Novecento di Milano. In Piazza Quarto Stato, a cavallo dei due secoli, Pellizza realizzò altri suo quadri d’ispirazione sociale, servendosi dei contadini quali modelli in carne e ossa: Ambasciatori della fame, Fiumana e Paesaggio: piazza Malaspina a Volpedo entrano a pieno titolo nel catalogo delle opere principali di Pellizza.

Fra il Monferrato e l’Oltrepò Pavese si distende una fascia collinare ricca di vigneti e di scorci suggestivi. Lungo questa landa vallonata si snoda la Strada del Vino dei Colli Tortonesi, un itinerario che accompagna il viaggiatore in un viaggio tutto dedicato ai vini e ai prodotti tipici della provincia di Alessandria. Il DOC dei Colli Tortonesi, il Barbera, il Dolcetto, il Chiaretto, il Moscato, la Croatina, il Cortese… Non basterebbe un libro intero per raccontare tutti i vini che si possono assaggiare fra questi colli. Il segreto di questi vini è la posizione privilegiata di questa porzione di territorio alessandrino: un’ottimale esposizione al sole, piccole vigne condotte con metodi moderni e le correnti miti che dal mare valicano l’Appennino e scendono verso valle a rinfrescare le foglie di viti. Accanto ai vini, non potete tralasciare i frutti di stagione: i tartufi bianchi, affatto rari nella Val Curone e di ottima qualità, i funghi porcini, le castagne, oltre al formaggio Montebore, tipica produzione della Val Curone noto già nel Medioevo.

Se volete assaggiare tutto questo ben di Dio, non dovete far altro che accomodarvi al tavolo di uno dei tanti ristoranti dell’Alessandrino. Noi vi consigliamo il Ristorante La Palmana, uno dei più rinomati e famosi di tutta la provincia. Una cucina storica, assortita, forte di una lunga tradizione sempre ispirata alla qualità. Una cena romantica a lume di candela, un pranzo di lavoro o un ricevimento di matrimonio, il Ristorante La Palmana propone sempre prodotti di stagione, lavorati dallo chef secondo metodo e tradizione. Il locale è ospitato nella Dimora La Cappelletta, un piccolo hotel di charme immerso nel paesaggio naturale delle colline alessandrine, nata dal recupero di un’antica residenza ottocentesca. Se decidete di soggiornarvi, scegliete la Suite Idillio Primaverile, incantevole alcova con salotto e idromassaggio ospitata nella torretta sospesa fra le nuvole.

Volpedo vista dall’alto    Casa Natale di Giuseppe Pellizza da Volpedo    Studio di Pellizza da Volpedo    Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo

Dimora La Cappelletta a Volpedo    Dimora La Cappelletta - Suite    Ristorante La Palmana - Esterno     Ristorante La Palmana - Sala

11 ottobre 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel

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