November Porc, la maratona del gusto nella Bassa Parmense: tanti Culatelli e i sapori stellati Michelin

Puntuale come la nebbia che avvolge la Bassa Parmense in autunno. Ricco di sapori. Unico nel suo genere in tutta Italia, ma, osiamo dire, perfino in tutto il mondo. Anche quest’anno arriverà il November Porc, il festival tutto dedicato a Sua Maestà il maiale, arrivato ormai alla sua decima edizione. Per almeno quattro weekend potrete dimenticare diete e buoni propositi in fatto di cibo.
La Bassa Parmense è la terra per eccellenza delle carni suine. Fra le brume invernali che salgono dalle acque del Po e velano le campagne nascono autentiche opere d’arte della gastronomia nazionale, figlie di antichissime tradizioni dei norcini locali. E così inizia l’itinerario che alterna il gusto dei grandi salumi di Parma alle visite nei paesi della Bassa Parmense, ai castelli, alle rocche e ai capolavori dell’arte.
S’inizia nel weekend del 5 e 6 novembre a Sissa. Il primo appuntamento avrà come protagonista il Mariolone più grosso – lo scorso anno raggiunse i 150 chili di peso. Si continua il 12 e il 13 novembre a Polesine Parmense con Ti Cuociamo Preti e Vescovi e qui sarà il Prete il salume principe della due giorni. Si prosegue il 19 e 20 a Zibello, la capitale del famoso Culatello. Non per niente, Piaceri e delizie alla corte di Re Culatello è il titolo dell’evento di questo weekend, che vedrà al centro dell’attenzione il più pregiato salume italiano e lo Strolghino da Guinness. Tappa finale il 26 e 27 novembre a Roccabianca, con un’Armonia di Spezie e Infusi e la Cicciolata più grande.
Ogni fine settimana si articola in una serie di appuntamenti tutti da seguire. Al sabato si aprono i mercati, diversi in ognuno delle quattro tappe. Così, a Sissa si potranno trovare i Prodotti Biologici Naturali “Antichi Sapori e Tradizioni”. A Polesine si festeggerà sugli argini del Po con il pesce e i prodotti del Grande Fiume. A Zibello sfileranno i grandi prodotti della migliore salumeria italiana, mentre a Roccabianca ci saranno tanti infusi, spezie e distillati. Il tutto accompagnato dai sapori tipici di Parma, dal Parmigiano Reggiano DOP, Strolghino, Spalla Cotta, vino Fortana IGP. Alla domenica continuano i mercati. Ma l’appuntamento clou è al pomeriggio con la distribuzione gratuita dei maxi-salumi candidati ad entrare nel Guinness dei Primati.
Nella Bassa Parmense esiste un luogo molto speciale dove potrete bearvi di tutti questi sapori. Si chiama Antica Corte Pallavicina. La sua specialità? Il Culatello di Zibello, fatto maturare nelle splendide cantine della dimora fino a raggiungere vette sublimi. Siamo a Polesine Parmense e a pochi metri scorrono le placide acque del fiume Po. Antica Corte Pallavicina è nata dall’intuizione dei fratelli Massimo e Luciano Spigaroli. L’amore per questa terra, il lavoro paziente e costante nel tempo hanno permesso di raggiungere traguardi fra i più prestigiosi.
Al Cavallino Bianco è il ristorante di raffinata e ricercata cucina, premiata quest’anno con una stella Michelin. La cucina nasce dagli ingredienti di produzione propria, nell’azienda agricola di Antica Corte Pallavicina. E così, dai campi della tenuta arrivano mais, uva, frutta e verdure di ogni varietà. Dagli allevamenti, le carni di razze suine autoctone, i bovini di razza bianca della valle del Po, i polli ruspanti, le oche e le anatre. Dall’uva si producono vini di qualità – la Fortana e la Fortanella, lo Strologo e il Rosso del Motto. Dalle carni suine, i migliori salumi prodotti in Italia, custoditi come opere d’arte preziose nelle antiche cantine della corte, costruite nel Trecento dai marchesi Pallavicino. L’ampiezza di questi locali consente di ospitare corsi di cucina e master dedicati al Culatello, cene intime, anche a lume di candela e piccoli convegni sull’arte, sui vini e sui prodotti tipici di queste terre. Il maiale qui è proprio un re. A lui è dedicata anche la torre dei segni zodiacali dell’antica corte, accessibile dal piano nobile della dimora, dove potrete trovare una raccolta di libri tutti dedicati ai suini e alla storia del territorio parmense.
In occasione del November Porc 2011, tutti i giorni il ristorante Al Cavallino Bianco propone un menu tipico, per gustare un lungo mese di “grande e grassa cucina”. E così, ecco sfilare davanti ai vostri occhi le specialità inimitabili. Immancabile il Culatello di casa Spigaroli, il Prete del Po con la peperonata agrodolce di “Mamma Enrica”, i Tagliolini al burro delle vacche rosse e Culatello, il Cotechino e lo Stinco con la polenta della Bassa, i vini dell’Antica Corte Pallavicina e tanto altro ancora. Se poi decidete per una lunga sosta, l’Antica Corte Pallavicina è anche un elegante relais. Sei camere, fra cui due suite ricavate nelle vecchie torri del castello, raccontano all’ospite le storie, la magia e i sapori di Parma e delle sue campagne.










