Lecce e la magia del Salento: Barocco, mare e vacanze in famiglia in un’antica masseria

Mare del Salento nei pressi di Roca Vecchia

La chiamano la Firenze del Sud. Il Barocco dei suoi monumenti è il più famoso e apprezzato del Mezzogiorno. Il suo centro storico somiglia a una piccola perla incastonata nella cinta di mura cinquecentesca delimitata da quattro porte, tre di queste ancora visibili in forma di archi; fare il giro delle quattro porte, nella tradizione popolare leccese, significa compiere un tragitto molto lungo.

Lecce è una città sulla città: messapica, romana, medioevale e barocca. L’antica piazza centrale, nonché salotto cittadino, è dedicata al patrono Sant’Oronzo, la cui effige troneggia su un’alta colonna. Dalla piazza emerge una parte dell’anfiteatro romano, sormontato dalle forme armoniche del palazzetto del Sedile, sede antica del Municipio.

L’arte barocca risplende in Piazza Duomo, particolarmente suggestiva nelle ore notturne: i giochi di luci artificiali esaltano le forme e i colori della pietra leccese, morbida roccia calcarea dalle tinte fra il bianco e il giallo paglierino. Ma il monumento più rappresentativo del barocco leccese è la Basilica di Santa Croce, innalzata tra Cinque e Seicento: la sua facciata, sorretta da sei ordini di colonne, contiene un grande rosone decorato, ormai divenuto uno dei simboli cittadini.

Appena usciti dalla città, le meraviglie dell’arte barocca cedono il posto al mare del Salento. Nel tacco d’Italia, bagnato dalle acque dell’Adriatico e dello Ionio, fra le più pulite della Penisola, chilometri di spiagge sabbiose punteggiate dalle antiche torrette e fortini di avvistamento contro le incursioni saracene, si alternano a tratti rocciosi le cui fenditure celano vie d’ingresso a grotte abitate nei tempi remoti dall’uomo della pietra, custodi di leggende e storie tragiche. In un ideale periplo che da Lecce conduce lungo la costa salentina verso Otranto, incontriamo la Grotta della Poesia, a Roca Vecchia, la neolitica Grotta dei Cervi, a Porto Badisco, le Grotte Azzurra e Zinzulusa, nome caratteristico per indicarne la presenza di stalattiti e stalagmiti; le caverne antelucane nel Capo di Leuca, lembo estremo fra i due mari.

Si risale la costa Ionica fino a Ugento, piccola città d’arte del Salento meridionale. Nella campagna spuntano masserie, distese di ulivi e muretti a secco a tagliare la terra rossa di Puglia. In località Torre Mozza troviamo l’Antica Masseria Rottacapozza, un autentico paradiso per vacanze in famiglia immerso in un rigoglioso parco naturale esteso su una superficie di sessanta ettari. Le sue 46 camere, ampie e confortevoli, sono racchiuse entro l’architettura tipica salentina; molte hanno un patio o un terrazzo esterno.

Per l’estate e il divertimento all’aria aperta non manca nulla: due piscine scoperte, una più grande e una seconda riservata ai bambini, campo da calcetto, parco giochi, intrattenimenti e mini-club con animazione per i piccoli ospiti. In una grotta antica, poi, ecco il centro benessere, un luogo avvolto in un’atmosfera magica e rilassante, con idromassaggio, sauna e trattamenti wellness. Nel ristorante interno regna la cucina salentina e mediterranea: sapori semplici, dosati con equilibrio e fantasia in un ambiente dai toni gradevoli. Un comodo servizio navetta vi condurrà alle spiagge di Torre Mozza, distanti solo ottocento metri dalla residenza.

Lecce - Piazza Duomo illuminata di notte    Lecce - Basilica di Santa Croce - Particolare con il rosone centrale    Mare nei pressi della Grotta dei Cervi    Antica Masseria Rottacapozza - Esterno

Antica Masseria Rottacapozza - Camera    Antica Masseria Rottacapozza - Piscina    Antica Masseria Rottacapozza - Terrazza vista mare    Antica Masseria Rottacapozza - Centro benessere nella grotta

12 maggio 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel

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