Il borgo di Castell’Arquato, il Medioevo più romantico fra i Colli Piacentini

Veduta di Castell’Arquato

Dalle grandi città del Nord vi si arriva in breve tempo dopo aver attraversato distese di vigneti e i coltivi adagiati sui Colli Piacentini, patria dei vini Gutturnio, Bonarda, Ortrugo e Monterosso. Il nucleo più antico di Castell’Arquato è arroccato su un’altura della Val d’Arda, a pochi minuti d’auto da Piacenza e da Parma. Romantico come pochi altri e annoverato fra i Borghi più Belli d’Italia, il centro storico di Castell’Arquato conserva intatto il suo volto di grazioso centro dell’età medioevale.

Per raggiungere la sommità del borgo occorre percorrere una breve e piacevole ascesa lungo i suoi vicoli acciottolati chiusi da basse case color mattone. L’accesso a questo affascinante borgo d’arte è indicato da due porte che conducono al paese alto. Sulla strada in salita sfilerete davanti al Torrione Farnesiano, fortezza militare a pianta quadrata eretta nel Cinquecento – certe leggende lo vorrebbero ricco di misteri e passaggi segreti – e al Palazzo del Duca, antica residenza dei duchi Sforza a partire dal Seicento. Ma è solo dopo aver imboccato la via detta “Solata” e aver raggiunto la sommità del colle che si schiuderà davanti ai vostri occhi il vero spettacolo di Castell’Arquato.

La piazza monumentale del borgo è fra le più affascinanti e meglio conservate di tutta l’Italia del Nord. Su questo grande spazio si affacciano i simboli dei tre antichi poteri cittadini: civile, religioso e militare. Sul lato nord ecco il Palazzo del Podestà, risultato di una commistione di stili di età differenti; la sua fondazione risale alla fine del Duecento, e a quest’epoca risale il mastio rettangolare fatto di mattoni in cotto, mentre la scala anteriore e la tettoia esterna sono aggiunte del Quattrocento. Sul lato corto dell’edificio sorge la Loggia dei Notari, oggi sede dell’Ufficio per le Informazioni Turistiche, dominata dalla cosiddetta Loggetta delle Grida, anticamente usata per proclamare gli editti comunali. Sul Palazzo del Podestà suonano i rintocchi della torre con i due orologi, uno rivolto alla piazza, l’altro al borgo sottostante.

Fra le chiese più antiche del territorio piacentino si annovera senz’altro la Collegiata di Castell’Arquato, fondata con tutta probabilità già nell’VIII secolo a.C. e ricostruita dopo il terremoto del 1117. Più in là, domina la mole possente della Rocca Viscontea, ultimo baluardo difensivo dell’antico borgo medioevale protetta da quattro grandi torri squadrate e circondata da un profondo fossato che ne cinge il perimetro esterno. Al suo interno è possibile visitare il Museo di vita medioevale, mentre dalle sue terrazze potrete ammirare un panorama unico che da nord verso sud arriva a comprendere la Pianura Padana, le alture di Vernasca, l’antico borgo di Vigoleno – altro gioiello dei Colli Piacentini – e l’Appennino in lontananza.

Cornice intatta di splendori dell’arte e dell’architettura medioevali, scelta già in passato da importanti registi quale location per film e vari spot pubblicitari – nel 1985 ospitò alcuni set di Ladyhawke, con Michelle Pfeiffer, Rutger Hauer e Matthew Broderick -, verso la fine dell’estate il borgo di Castell’Arquato porta in scena l’Età di Mezzo con la manifestazione Rivivi il Medioevo, una festa popolata di esibizioni e tornei, rievocazioni, musiche, danze, spettacoli a tema e giochi per bambini, quest’anno in programma nel weekend del 10 e 11 settembre.

Per un soggiorno romantico in questo incantevole scenario d’altri tempi, nel centro storico di Castell’Arquato troverete Casa Illica, elegante dimora di charme ispirata alla filosofia dei boutique art hotel. La residenza ha dato i natali a Luigi Illica, il librettista delle più fortunate opere di Puccini e di altri compositori in voga fra Otto e Novecento. Ma nemmeno in tempi moderni Casa Illica ha rinunciato alla sua naturale vocazione al bello e all’arte. Al suo interno, a connotare ogni spazio, troverete preziosi mobili d’epoca e opere uniche di design, oltre a opere originali di artisti emergenti, mostre ed esposizioni di richiamo nazionale e internazionale, organizzate durante tutto l’anno.

Le stanze distribuite sui tre piani della casa sono dedicate alle opere più celebri di Puccini e Mascagni: Butterfly, Bohème, Tosca, Manon, Iris. Tutte le camere hanno splendidi affacci sul borgo, sulla vicina vallata o sul giardino interno della casa. Ogni piano, poi, è servito da splendidi soggiorni-veranda e cucine attrezzate per ogni pasto, dalla colazione del mattino alla cena. Tocco finale, il giardino interno ombreggiato da un cedro secolare, un piccolo angolo di esclusivo relax con vasca Jacuzzi, riservato a tutti gli ospiti di Casa Illica.

Palazzo del Podestà - Veduta dall’alto    Un vicolo del borgo medioevale    Veduta dei Colli Piacentini dalla Rocca Viscontea    Vista notturna di Castell’Arquato

Casa Illica nel centro storico di Castell’Arquato    Casa Illica - Ingresso    Casa Illica - Camera Butterfly    Casa Illica - Camera Bohème

23 agosto 2011  |  categoria: Scopri i nostri Hotel

2 commenti a “Il borgo di Castell’Arquato, il Medioevo più romantico fra i Colli Piacentini”

  1. luigi scrive:

    e molto bello,spigato molto bene,foto molto belle.volevo altre informazzioni riguardo altri borghi grazie

  2. Dimore D'Epoca scrive:

    Buongiorno Luigi, grazie mille per il tuo commento. In merito alla tua richiesta, ti suggeriamo di seguire questo link http://viaggiare.dimoredepoca.it/?s=borghi dove potrai trovare altri articoli dedicati a tanti altri borghi. Buona lettura!

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