Antichi Feudi: una vacanza fra l’arte di un millenario borgo medioevale e la natura del Parco del Cilento

Se pensate che la Campania sia solo il mare della costa tirrenica e le isole del Golfo di Napoli, Teggiano vi farà ricredere. La storia, la cultura e la natura di questo gioiello medioevale hanno molto da raccontare a chiunque desideri trascorrere le proprie vacanze lontane dai soliti luoghi del turismo di massa. Teggiano è uno dei borghi meglio conservati di tutta la provincia di Salerno; sorge su un colle, proprio al centro del Vallo di Diano, vasto altopiano limitato dai monti dell’Appennino lucano. Le sue origini sono a dir poco antiche, forse databili alla fine del VI secolo a.C. Di certo si sa che venne colonizzata dai romani: di quell’epoca rimangono numerosi frammenti classici e la stessa pianta cittadina, costruita sul Cardo e sul Decumano, rispecchia la tradizionale composizione urbanistica dell’antica Roma.
Nei secoli, Teggiano ha saputo conservare intatte le tracce dell’età medioevale, ad iniziare dall’antica fisionomia del Castello, sorto in epoca normanna e reso monumentale dagli imponenti lavori di restauro ed ampliamento commissionati dai principi Sanseverino, feudatari per oltre tre secoli dell’antica Diano. Nel Quattrocento tutto l’abitato era circondato da alte mura, numerose torri di guardia e porte di accesso: una fortezza inespugnabile.
Ma la fortuna di questo borgo non viene solo dalla storia militare. Teggiano è conosciuta come l’Urbino del sud Italia. Non a torto, perché il suo centro storico conserva tutt’oggi straordinari esempi di architettura religiosa e civile: non si contano le chiese e i conventi – a iniziare dalla Cattedrale di Santa Maria Maggiore, dall’antico Seminario del Cinquecento e dal Seggio, splendido loggiato in stile classico -, alcuni sorti in epoca medioevale e ripensati in età moderna secondo i canoni del Barocco.
Non solo la storia alimenta il fascino ineguagliabile di Teggiano. Il borgo è il centro principale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, la seconda riserva naturale d’Italia per estensione, nato nel 1991 e dal 1998 incluso dall’Unesco fra i Patrimoni dell’Umanità . In queste terre vivono in armonia numerose specie animali: dai grandi e maestosi rapaci – l’Aquila reale, il Falco pellegrino, il Gufo reale -, fino alla Volpe e alla Martora. Si trovano poi le più sorprendenti varietà della flora, dall’Abete bianco dell’entroterra al raro Giglio marino della costa, senza dimenticare la Primula di Palinuro, simbolo del parco. Lungo antichi sentieri si può esplorare una natura ancora intatta nel suo incanto primitivo.
Nella stessa area della riserva naturale, sulla costa del Cilento, si ritrova il fascino di un’antica città della Magna Grecia nei siti archeologici di Paestum, mentre a Pertosa la natura calcarea dei terreni e l’incessante opera di erosione dell’acqua hanno prodotto un miracolo della natura: le Grotte dell’Angelo: un magico viaggio nelle viscere della terra, fra stalattiti, stalagmiti, cunicoli e profonde cavità scavate nella nuda roccia. A Padula, a pochi chilometri da Teggiano, si trova invece la Certosa di San Lorenzo, la più grande d’Italia, con il chiostro più vasto al mondo.
Nel centro storico di Teggiano, la dimora Antichi Feudi accoglie i suoi ospiti in una prestigiosa palazzina baronale, per vivere una vacanza nelle terre magiche e misteriose del Vallo di Diano. La residenza conta dodici camere e una suite, spaziose, luminose, differenti l’una dall’altra negli arredi, nelle tinte e nelle finiture di pregio, con vedute impareggiabili sulla vallata e sul centro storico del borgo. La famiglia Di Sarli, proprietaria dell’albergo, cura con passione e attenzione il soggiorno dei suoi ospiti, offrendo loro tutti i servizi di un moderno hotel. La Suite Antonello Sanseverino offre tutto il meglio per un romantico weekend: il soffitto con travi in legno a vista, decorato da un prezioso lampadario, morbidi tendaggi, un grazioso letto matrimoniale a baldacchino, mobili dalla foggia antica. Nella Sala Costanza, al terzo piano della dimora, gli ospiti trovano un curato servizio ristorante e pizzeria: la cucina dello chef propone i piatti locali, regionali e nazionali, preparati con materie prime fresche e genuine.
Se cercate un’occasione unica per vivere il centro storico di Teggiano e le sue bellezze artistiche, dall’11 al 13 agosto nel borgo risuonano le musiche di giocolieri, menestrelli e musici, accompagnanti da sbandieratori e tamburini. Alla Tavola della Principessa Costanza è la festa medioevale organizzata ogni anno dalla Pro Loco di Teggiano, una tre giorni artistico-gastronomica per rivivere i fasti dell’antico paese, assaporando le delizie culinarie lungo l’itinerario proposto dalle storiche taverne del borgo.











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@giulia: sul blog inseriamo solo dei suggerimenti di viaggio. Per avere maggiori informazioni sulla struttura puoi fare riferimento alla scheda sul nostro portale: http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=antichi-feudi-teggiano-salerno-campania-italia&l=it