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	<title>Blog di Dimore D&#039;Epoca</title>
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		<title>Visitare Rovigno, il piccolo borgo di pescatori nell’Istria delle Fate</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono luoghi che rimangono impressi per sempre nella nostra memoria. Ci colpiscono per la loro bellezza, per il fascino unico che sanno comunicarci in ogni stagione dell’anno. Per i loro scorci caratteristici, i colori delle loro vie e la cordialità della loro gente. Senz’altro anche voi avrete incontrato finora almeno uno di questi luoghi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Una romantica veduta di Rovigno" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno.jpg" alt="Una romantica veduta di Rovigno" width="680" height="290" /></p>
<p>Ci sono luoghi che rimangono impressi per sempre nella nostra memoria. Ci colpiscono per la loro bellezza, per il fascino unico che sanno comunicarci in ogni stagione dell’anno. Per i loro <strong>scorci caratteristici</strong>, i colori delle loro vie e la cordialità della loro gente. Senz’altro anche voi avrete incontrato finora almeno uno di questi luoghi. Noi oggi vogliamo suggerirvene uno che contempla tutti i caratteri appena elencati. Vi portiamo in <strong>Croazia</strong>, nella penisola d’Istria abbracciata dalle acque azzurre dell’Adriatico. La meta si chiama <strong>Rovigno</strong>, <em>Rovinj</em> nella lingua locale, ridente borgo di pescatori a mezza via tra Umago e Pola, in uno dei tratti di costa più frastagliati e romantici di tutta la Croazia.</p>
<p>A partire dagli anni Sessanta, Rovigno ha iniziato a conoscere il turismo internazionale, tanto da divenire in poco tempo una delle mete preferite da artisti e intellettuali in cerca d’un quieto rifugio. Oggi la chiamano <strong>la Saint-Tropez di Croazia</strong>, sia per via delle sue frequentazioni cosmopolite sia per la forma del suo borgo, che come quello della Costa Azzurra sorge su una piccola penisola, quasi un isolotto, si direbbe, alla cui sommità svetta il campanile del più importante monumento cittadino: con i suoi sessanta metri, è il campanile più alto di tutta l’Istria. Appartiene alla <strong>cattedrale di Sant’Eufemia</strong>, un grande edificio barocco in stile veneziano. Alla loro patrona, gl’abitanti di Rovigno dedicano una delle più importanti feste popolari di tutta l’Istria, ogni anno, verso la metà di settembre.</p>
<p>Per arrivare di fronte alla cattedrale dovete entrare nel centro storico di Rovigno dall’<strong>arco dei Balbi</strong>. Dopo aver varcato questa porta monumentale, risalente all’ultimo Seicento, ecco che inizia l’intreccio colorato di alte case e palazzotti che sfoggiano il loro stile inconfondibilmente veneziano, frammisto a forme gotiche, rinascimentali, barocche e neoclassiche. E vista da fuori, dal mare, Rovigno appare <strong>come una piccola Venezia</strong>, con le sue alte facciate dirimpetto al mare, i tetti spioventi, le piccole piazze e gli stretti passaggi che collegano l’una all’altra. Mancano solo i canali. Ma non i campielli, come quello di San Tommaso, i leoni marciani, come quello che decora la Torre dell’Orologio, dalla cui sommità potrete godervi un’incantevole vista del borgo a mare.</p>
<p>In un antico palazzo veneziano “dei poveri”, proprio di fronte al porticciolo turistico del borgo, incontriamo un piccolo hotel di lusso. L’ingresso principale dà su la <em>Piasa Granda</em>, un piccolo monumento barocco che un tempo era il centro vitale dell’abitato. <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=villa-tuttorotto-rovinj-croazia" target="_blank">Villa Tuttorotto</a>, questo il nome del boutique hotel, è un 4 stelle fatto di marmi e arredi pregiati, graziosi letti a baldacchino, pezzi originali dell’antiquariato veneziano e mappe antiche alle pareti. Non il solito hotel, freddo, standard e impersonale, ma un piccolo scrigno di gioie e segreti custoditi per i viaggiatori romantici, che al fascino del tempo non sanno proprio dire di no.</p>
<p>Passeggiare fra le viuzze di Rovigno equivale a viaggiare nel tempo passato. Se amate le <strong>atmosfere romantiche e brulicanti di vita</strong>, questo borgo non può che essere la vostra scelta per l’estate. L’Istria vi offre un gran numero di spiagge, calette, insenature circondate da scenari naturali incredibili. Da Rovigno potete raggiungere le tante isole che si rincorrono lungo questo tratto d’Istria &#8211; l’arcipelago di fronte al borgo ne conta ben 22. Oppure potete esplorare l’interno della regione, dominata da una lunga sequenza di dolci colli su cui si ergono piccoli castelli e fortezze abbandonate. La chiamano l’<strong>Istria delle Fate </strong>e aspetta soltanto voi.</p>
<p><a rel="lightbox[croazia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Il porticciolo turistico del borgo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_01-150x150.jpg" alt="Il porticciolo turistico del borgo" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[croazia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Le case colorate nel centro storico" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_02-150x150.jpg" alt="Le case colorate nel centro storico" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[croazia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Piazza Tito con la Torre dell'orologio sulla destra" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_03-150x150.jpg" alt="Piazza Tito con la Torre dell'orologio sulla destra" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[croazia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="L'Arco dei Balbi" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_04-150x150.jpg" alt="L'Arco dei Balbi" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[croazia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Veduta di Rovigno dall'alto" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_05-150x150.jpg" alt="Veduta di Rovigno dall'alto" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[croazia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Villa Tuttorotto - Junior Suite" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_06-150x150.jpg" alt="Villa Tuttorotto - Junior Suite" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[croazia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Villa Tuttorotto - Collezione d'antiquariato" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_07-150x150.jpg" alt="Villa Tuttorotto - Collezione d'antiquariato" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[croazia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Villa Tuttorotto - Colazione con vista mare" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/rovigno_08-150x150.jpg" alt="Villa Tuttorotto - Colazione con vista mare" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Una fuga romantica in Liguria fra terra e mare</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi non ha sognato di trascorre un fine settimana d’amore in uno dei tanti borghi affacciati sul mare della Liguria? A volte, anche i sogni impossibili possono prendere forma davanti ai vostri occhi. Quando meno ve l’aspettate. Abbiamo pensato a tutte le coppie innamorate, proprio come voi, e in questo articolo vi porteremo in tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="La Baia del Silenzio a Sestri Levante" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria.jpg" alt="La Baia del Silenzio a Sestri Levante" width="680" height="290" /></p>
<p>Chi non ha sognato di trascorre un <strong>fine settimana d’amore</strong> in uno dei tanti borghi affacciati sul mare della Liguria? A volte, anche i sogni impossibili possono prendere forma davanti ai vostri occhi. Quando meno ve l’aspettate. Abbiamo pensato a tutte le coppie innamorate, proprio come voi, e in questo articolo vi porteremo in tre borghi della Liguria, mete perfette per il vostro prossimo <strong>weekend romantico</strong>. Iniziamo?</p>
<p><strong>Colori pastello fra le Baie delle Favole e del Silenzio</strong></p>
<p>I nomi di queste due baie suoneranno familiari a più di qualcuno. La prima meta che vi consigliamo per il vostro fine settimana è <strong>Sestri Levante</strong>, grazioso borgo marinaro in uno dei tratti di costa più famosi di tutta la Liguria. A occidente il Golfo del Tigullio e il promontorio di Portofino. Verso oriente, le Cinque Terre. I piccoli carrugi di Sestri Levante formano un piccolo labirinto di case e palazzine colorate su un istmo: da una parte, dove la spiaggia è più ampia, la <strong>Baia delle Favole</strong>, così chiamata in onore dello scrittore Hans Christian Andersen, che soggiorno a Sestri nel primo Ottocento. Sull’altro lato dell’istmo ecco la <strong>Baia del Silenzio</strong>, più intima e suggestiva rispetto alla prima.</p>
<p>Potete regalarvi questo scenario da cartolina se soggiornerete all’<a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=hotel-miramare-sestri-levante-genova-liguria-italia" target="_blank">Hotel Miramare</a>, con tanto di spiaggia privata accessibile dal giardino interno. Scegliete uno dei suoi attici se volete avere la più bella vista possibile su tutta la baia. E di sera concedetevi i sapori di mare preparati per voi dallo chef del Ristorante Baia del Silenzio. Le luci tenui delle candele e il dolce suono della risacca del mare, a due passi dal vostro tavolo, creeranno l’atmosfera perfetta.</p>
<p><strong>La piccola regina del Ponente ligure</strong></p>
<p>Avete indovinato di chi si tratta? Ve lo diciamo noi. È <strong>Noli</strong>, uno dei <strong>Borghi più Belli d’Italia</strong> e un tempo nobile repubblica marinara. Il piccolo centro turistico, meta ogni estate di migliaia di bagnanti, sorge nel Ponente ligure, in provincia di Savona. S’affaccia su una piccola rientranza della costa, fra l’isola di Bergeggi e Capo Noli. Il suo centro storico è dominato in verticale dalle torri medievali e dal Castello di Monte Ursino. Il cuore del borgo marinaro è un gomitolo di stradine e scorci suggestivi.</p>
<p>La primavera è il periodo ideale per visitare Noli. Potrete godervi lo spettacolo della <strong>Riviera fiorita</strong>, del mare blu e di <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=residenza-palazzo-vescovile-noli-savona-liguria-italia" target="_blank">Residenza Palazzo Vescovile</a>, il più esclusivo hotel di charme del borgo. Dalle sue terrazze colorate la vista è magnifica e se spingerete il vostro sguardo verso levante potrete scorgere perfino i profili puntuti delle Alpi apuane. Le sue sale cinquecentesche vi lasceranno senza parole, al pari delle sue camere, alcune ancora affrescate con capolavori del Quattrocento. E poi c’è il Ristorante Il Vescovado, raffinato locale premiato con una stella e tre forchette dalla guida Michelin 2011. Fascino e sapori gourmet sempre assicurati.</p>
<p><strong>Amaretti, fragole e fiori fra terra e mare</strong></p>
<p>Quasi a metà via fra la piemontese Acqui Terme e la ligure Varazze, nel punto d’incontro fra il Ponente e il Levante, ecco il piccolo borgo di <strong>Sassello</strong>, suggestivo centro in provincia di Savona compreso nel territorio del <strong>Parco Naturale Regionale del Beigua</strong>, la più grande area protetta della Liguria. L’aria pura, il sole, l’infinito cielo e il verde dei boschi ricchi di piccole fragole e more, ispirano una spontanea tenerezza. In questa parte di Liguria, sospesa fra terra e mare, s’incrociano atmosfere bucoliche, sentieri usciti dai libri delle favole, romantiche e nobili dimore di campagna e naturalmente gli amaretti, gli ambasciatori di Sassello nel mondo.</p>
<p>Nel borgo potete ammirare i palazzi del Sei e Settecento, Palazzo Ferrando, Palazzo Doria, con il suo “Giardino delle Anime Pure”, e Palazzo Gervino. Un itinerario escursionistico verso l’alta via dei Monti Liguri vi porterà fino alla Torre dei Saraceni di Bastia Soprana. Avete presente la <strong>Bandiera Arancione </strong>assegnata dal Touring Club Italiano alle piccole località dell’entroterra? È il marchio che certifica la qualità turistica e ambientale dei borghi italiani. E Sassello è stato il primo a meritarsela. Nel suo centro storico, per il vostro soggiorno potete scegliere uno dei sei appartamenti di <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=villa-scasso-sassello-savona-liguria-italia" target="_blank">Villa Scasso</a>. Per il vostro weekend romantico vi suggeriamo l’<strong>Appartamento Caterina</strong>, con un’incantevole letto matrimoniale a baldacchino e attrezzato di tutto punto.</p>
<p>Se decidete per un’escursione nel Parco del Beigua, provate a raggiungere le altitudini maggiori lungo i tanti sentieri segnalati. A queste quote vola l’Aquila reale. Poi volgete lo sguardo verso l’orizzonte marino. Se sarete fortunati, nel tratto di costa compreso fra Varazze, Cogoleto e Arenzano, verso Genova, potrete scorgere i profili a pelo d’acqua delle balene.</p>
<p><a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Hotel Miramare - Sestri Levante" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_01-150x150.jpg" alt="Hotel Miramare - Sestri Levante" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Hotel Miramare - Suite" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_02-150x150.jpg" alt="Hotel Miramare - Suite" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Panorama di Noli" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_03-150x150.jpg" alt="Panorama di Noli" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Residenza Palazzo Vescovile - Camera" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_04-150x150.jpg" alt="Residenza Palazzo Vescovile - Camera" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Residenza Palazzo Vescovile - Ristorante con vista mare" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_05-150x150.jpg" alt="Residenza Palazzo Vescovile - Ristorante con vista mare" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Il borgo di Sassello" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_06-150x150.jpg" alt="Il borgo di Sassello" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Villa Scasso - Sassello" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_07-150x150.jpg" alt="Villa Scasso - Sassello" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Villa Scasso - Appartamento Caterina" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/liguria_08-150x150.jpg" alt="Villa Scasso - Appartamento Caterina" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Visitare Modica, la perla del barocco siciliano</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi la vediamo traboccante di forme barocche, adagiata fra i declivi di quattro colli da cui un tempo scendevano copiosi i corsi d’acqua che portavano frequenti alluvioni. Modica è contorta e sensuale, pittoresca come poche altre città d’arte della Sicilia. Sorge nella Val di Noto, fra i Monti Iblei, nella punta estrema della Sicilia più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Panorama di Modica al tramonto" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica.jpg" alt="Panorama di Modica al tramonto" width="680" height="290" /></p>
<p>Oggi la vediamo traboccante di forme barocche, adagiata fra i declivi di quattro colli da cui un tempo scendevano copiosi i corsi d’acqua che portavano frequenti alluvioni. <strong>Modica</strong> è contorta e sensuale, pittoresca come poche altre <strong>città d’arte della Sicilia</strong>. Sorge nella Val di Noto, fra i Monti Iblei, nella punta estrema della Sicilia più meridionale. Poco più a sud, iniziano il mare e le spiagge lunghissime, basse e sabbiose di <strong>Marina di Modica</strong>: la sua piccola baia è una delle mete preferite dai surfers di tutta Italia.</p>
<p>Modica si trova un poco più su, a circa venti minuti d’auto. Si divide in due parti, <strong>Modica Alta</strong>, con le sue strette case, le chiese e i palazzi barocchi che s’inerpicano per i colli, e <strong>Modica Bassa</strong>, tagliata da Corso Umberto, via principale della città. Il suo impianto tardo barocco risale tutto al periodo post-terremoto: il cataclisma si abbattè su Modica e sulla Val di Noto nel 1693 e inghiottì gran parte dell’antica città medievale.</p>
<p>Dal 2001 Modica, insieme a Ragusa e a Scicli, è stata inclusa nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Un riconoscimento quasi scontato, perché a Modica le meraviglie sono così tante da non farsi nemmeno contare. A unire la città alta con quella bassa è l’imponente scalinata che conduce al <strong>Duomo di San Giorgio</strong>, simbolo del barocco siciliano realizzato secondo un imponente impianto scenografico che lascia a bocca aperta ogni anno migliaia di turisti.</p>
<p>Di chiesa in chiesa, ecco il <strong>Duomo di San Pietro</strong>, anch’esso segnato da un’elaborata facciata barocca. A differenza di San Giorgio, questa sorge nel cuore della Modica Bassa, proprio accanto al <strong>Castello dei Conti di Modica</strong>, inerpicato su una rupe e dominato dalla Torre dell’Orologio. Su Corso Umberto, subito dopo la Chiesa di San Pietro, iniziamo a incontrare i grandi palazzi della nobiltà siciliana, in gran parte settecenteschi e spumeggianti di forme contorte e decori sinuosi.</p>
<p>Sono molti i palazzi e le <strong>dimore storiche</strong> che hanno contribuito a innalzare Modica a centro di riferimento dell’arte e dell’architettura della Sicilia meridionale. Abitate un tempo, e alcune ancor’oggi, dai discendenti delle famiglia nobili di queste terre, oggi molte di queste abitazioni sono state trasformate in accoglienti residenze turistiche. È il caso anche di <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=villa-spaccaforno-modica-ragusa-sicilia-italia" target="_blank">Villa Spaccaforno</a>, da poco entrata nel circuito di Dimore D’Epoca. La villa è preceduta e circondata da un grande parco di palmeti e fiori profumati, tanto meraviglioso da aver stregato la paesaggista inglese Claire Littlewood, che qui ha deciso di ambientare un set fotografico per la sua pubblicazione <em>Giardini di Sicilia</em>.</p>
<p>Fra le fronde delle palme spunta l’azzurro della piscina, riservata agli ospiti della residenza. Una camera doppia e due appartamenti sono le sistemazioni proposte da Villa Spaccaforno. Rustica e accogliente la <strong>Casa Gialla</strong>, appartamento su due livelli con zona notte soppalcata. Ampia e funzionale, adatta per le famiglia, la <strong>Casa Venera</strong>. Romantica e classica la<strong> Casa Verde</strong>, camera matrimoniale perfetta per un intimo soggiorno di coppia.</p>
<p>Modica è città sensuale e golosa. Tra le sue produzioni tipiche c’è il cioccolato, diverso da ogni altra varietà ed esportato in tutto il mondo. Il <strong>cioccolato modicano</strong> viene preparato con una particolare tecnica “a freddo”, il che lo rende speciale. A questa squisitezza Modica dedica ogni anno Chocobarocco, in autunno. Continuiamo con i dolci? Le cassate non possono mancare nella vostra vacanza siciliana, di ricotta semplice o mista con cioccolato e cannella. E poi ci sono i <em>mustazzola</em>, biscotti duri e corposi fatti di miele e scaglie di mandorla. Assaggiate anche i <em>mpanatigghi</em>: sono biscotti simili a piccoli panzerotti a forma di semiluna e ripieni di un impasto a base di cioccolato, noci, zucchero, cannella, chiodi di garofano e carne di manzo.</p>
<p>A Modica nacque nel 1901 <strong>Salvatore Quasimodo</strong>, premio Nobel per la letteratura nel 1959.  A pochi passi dalla Chiesa di San Pietro, in via Posterla, possiamo visitare la casa natale del poeta, arredata ancora con i mobili originali del primo Novecento, affiancati alla ricostruzione dello studio milanese, con alcuni libri e cimeli storici. <em>La stanza della poesia</em> propone un’immersione nelle liriche dell’autore, attraverso un percorso di letture e di ascolto, mentre <em>Tra vicoli e poesia</em> offre la possibilità di visitare il centro storico di Modica lungo un itinerario guidato contrassegnato da maioliche speciali: su ognuna di esse, collocate nei luoghi più suggestivi della città, è scritta una poesia di Quasimodo. Sillabate ogni verso e ammirate le meraviglie di Modica: benvenuti in Sicilia.</p>
<p><a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Panorama del Duomo di San Giorgio" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_01-150x150.jpg" alt="Panorama del Duomo di San Giorgio" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Duomo di San Pietro" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_02-150x150.jpg" alt="Duomo di San Pietro" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="La casa natale di Salvatore Quasimodo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_03-150x150.jpg" alt="La casa natale di Salvatore Quasimodo" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Le spiagge di Marina di Modica" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_04-150x150.jpg" alt="Le spiagge di Marina di Modica" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Villa Spaccaforno - Esterno" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_05-150x150.jpg" alt="Villa Spaccaforno - Esterno" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Villa Spaccaforno - Giardino e piscina" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_06-150x150.jpg" alt="Villa Spaccaforno - Giardino e piscina" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Villa Spaccaforno - Giardino fiorito" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_07-150x150.jpg" alt="Villa Spaccaforno - Giardino fiorito" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Villa Spaccaforno - Casa Venera" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/modica_08-150x150.jpg" alt="Villa Spaccaforno - Casa Venera" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Cosa vedere a Capri</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:21:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regalati Emozioni]]></category>
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		<description><![CDATA[È come un prezioso scrigno di bellezze coronato da un mare d’azzurro. Ha il fascino della sirena e i quattro quarti di nobiltà della più sensuale delle regine. Sembra impossibile, ma l’isola di Capri ha una tradizione di meta turistica d’èlite lunga oltre duemila anni. Ai tempi della Roma Imperiale, il grande Tiberio la elesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Villa Le Scale - Anacapri" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri.jpg" alt="Villa Le Scale - Anacapri" width="680" height="290" /></p>
<p>È come un prezioso scrigno di bellezze coronato da un mare d’azzurro. Ha il fascino della sirena e i quattro quarti di nobiltà della più sensuale delle regine. Sembra impossibile, ma l’isola di Capri ha una tradizione di meta turistica d’èlite lunga oltre duemila anni. Ai tempi della Roma Imperiale, il grande Tiberio la elesse a sua residenza di mare. La leggenda vuole che l’isola arrivò a ospitare ben dodici ville imperiali, ma di tracce sicure a tal proposito ve ne sono soltanto tre: Villa Jovis, Palazzo a Mare e Damecuta.</p>
<p>Nel tempo sono poi arrivate le altre ville, gli hotel di lusso, la mitica Piazzetta, centro mondano per eccellenza della piccola isola. I piccoli tavoli in vimini dei bar accolgono la bella gente in vacanza a Capri per il caffè della mattina e per l’aperitivo della sera. Presto o tardi, arrivare in piazzetta è inevitabile, da qualunque parte decidiate d’iniziare il vostro giro alla scoperta di Capri.</p>
<p><strong>Attrazioni</strong></p>
<p>Il nostro tour caprese può partire da uno dei tanti luoghi celebri dell’isola. Tra le mete più gettonate, ci sono ovviamente la Grotta Azzurra, raggiungibile solo in barca, e i Giardini di Augusto, una serie di terrazze fiorite. Da questo punto, potrete catturare suggestive vedute panoramiche sui Faraglioni. Poco più in là, via Krupp rappresenta una delle più spettacolari strade al mondo: è una serie di tornanti strettissimi scavata nella dura roccia dell’isola, che da Marina Piccola conduce fino alla Certosa di San Giacomo e ai Giardini di Augusto.</p>
<p><strong>Sole e mare</strong></p>
<p>Tra le località balneari più apprezzate dai turisti in vacanza a Capri c’è sempre il Faro di Punta Carena, nell’estremità sud-occidentale dell’isola, sulla penisola del Limmo. In questo luogo, l’acqua blu cobalto è pura come poche altre nel Mediterraneo e il sole, nelle lunghe giornate estive, inizia a splendere dal primo mattino. Potrete godervelo tutto negli stabilimenti balneari disposti sulle terrazze, fino ad attendere il tramonto a mare, che da questo punto dell’isola è spettacolare come pochi altri.</p>
<p><strong>Shopping</strong></p>
<p>Oltre a visitare le meraviglie naturali dell’isola, a Capri potete dedicarvi allo shopping. Certo, non avrete a disposizione il quadrilatero della moda di Milano o i lunghi e ampi boulevard parigini, ma se dalla piazzetta scenderete su Corso Vittorio Emanuele e proseguirete a sinistra su via Camerelle, vi accorgerete subito che in fatto di shopping l’isola di Capri non è seconda a nessun’altra meta turistica. Tra via Camerelle e via Tragara si affacciano le più belle boutique del prêt-à-porter nazionale e internazionale. Poco più in là inizia il labirinto di strette vie popolato da piccoli negozi, gallerie d’arte e laboratori di profumi antichi.</p>
<p>Le botteghe dell’artigianato locale sono famose in tutto il mondo per i sandali capresi, realizzati in ogni forma e stile. Ma non mancano nemmeno souvenir più piccoli, le ceramiche dipinte a mano, le creazioni in corallo e i piccoli oggetti in terracotta. Tra i prodotti tipici dell’isola, assaggiate il Limoncello di Capri, fatto sempre con la stessa ricetta d’un tempo.</p>
<p><strong>Dove soggiornare</strong></p>
<p>D’accordo, Capri è famosa in tutto il mondo per i suoi grandi hotel di lusso a cinque stelle. Ma per vivere l’isola da veri capresi e non da semplici visitatori di passaggio vi consigliamo di scegliere una meta più intima e tipica del carattere dell’isola. Nel pieno centro di Anacapri, per esempio, nascosta da una piccola selva di palme e piante mediterranee fa capolino l’elegante <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=villa-le-scale-anacapri-(isola-di-capri)-napoli-campania-italia" target="_blank">Villa Le Scale</a>. Sapete perché è speciale? Perché è una delle poche ville capresi ancora conservate alla perfezione. In questa esclusiva residenza, già appartenuta ai Baroni Monti Della Corte, la vostra vacanza sarà una sorpresa continua, tra lusso e atmosfere uniche. Sceglietela e non ve ne pentirete di certo.</p>
<p><a rel="lightbox[campania]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Veduta su Marina Piccola" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_01-150x150.jpg" alt="Veduta su Marina Piccola" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[campania]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Grotta Azzurra" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_02-150x150.jpg" alt="Grotta Azzurra" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[campania]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="La Piazzetta di Capri" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_03-150x150.jpg" alt="La Piazzetta di Capri" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a rel="lightbox[campania]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Tramonto sul mare di Capri" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_04-150x150.jpg" alt="Tramonto sul mare di Capri" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[campania]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Villa Le Scale - Suite Empire" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_05-150x150.jpg" alt="Villa Le Scale - Suite Empire" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[campania]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Villa Le Scale - Camera del Viaggiatore" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_06-150x150.jpg" alt="Villa Le Scale - Camera del Viaggiatore" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[campania]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Villa Scale - Terrazza vista mare della Suite del Collezionista" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_07-150x150.jpg" alt="Villa Scale - Terrazza vista mare della Suite del Collezionista" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[campania]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Villa Le Scale - Stanza Luigi XVI" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/capri_08-150x150.jpg" alt="Villa Le Scale - Stanza Luigi XVI" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>10 cose da vedere a Siracusa</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 08:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>

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		<description><![CDATA[Raggiungere la Sicilia non basta. Per arrivare a Siracusa dovrete attraversare quasi tutta l’isola, lungo la costa ionica. Messina, Taormina, l’Etna e Catania, attraverso riserve naturali e piccoli villaggi di pescatori spruzzati dalla spuma marina. E poi eccola Siracusa, “la più bella città che i greci costruirono in occidente”, come disse Cicerone. Per scoprirla vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Siracusa - Particolare del Duomo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa.jpg" alt="Siracusa - Particolare del Duomo" width="680" height="290" /></p>
<p>Raggiungere la Sicilia non basta. Per arrivare a Siracusa dovrete attraversare quasi tutta l’isola, lungo la costa ionica. Messina, Taormina, l’Etna e Catania, attraverso riserve naturali e piccoli villaggi di pescatori spruzzati dalla spuma marina. E poi eccola Siracusa, “la più bella città che i greci costruirono in occidente”, come disse Cicerone. Per scoprirla vi proponiamo dieci mete. Eccole.</p>
<p><strong>1. Il Parco Archeologico della Neapolis</strong></p>
<p>Solo quest’area meriterebbe un giorno intero di visita. Il teatro greco e l’anfiteatro romano, l’ara di Ierone, il tempio dorico di Apollo &#8211; il più antico di tutta la Sicilia -,<strong> </strong>le latomie, antiche cave di pietra usate un tempo come carceri. La più famosa di Siracusa è quella conosciuta come l’orecchio di Dionisio. Provate a cantarci dentro: la sua acustica vi stupirà.</p>
<p><strong>2. L’antica Ortigia</strong></p>
<p>Il centro storico di Siracusa sorge sull’isola di Ortigia, unita alla terraferma da una serie di tre ponti. Passeggiate nelle sue strette vie, respirate i profumi della Sicilia. Arrivate fino alla maestosa piazza Duomo per visitare la Cattedrale barocca, e sul lungomare di Ortigia. Nell’antica Mastra Rua, fra alcune delle maggiori residenze nobiliari del centro storico, potrete soggiornare all’<a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=algila-ortigia-charme-hotel-siracusa-sicilia-italia" target="_blank">Algilà Ortigia Charme Hotel</a>. L’esperienza di soggiorno è sempre unica.</p>
<p><strong>3. Fonte Aretusa</strong></p>
<p>Si tratta di uno specchio d’acqua dolce nell’isola di Ortigia. È ritenuta uno dei monumenti più affascinanti di tutta Siracusa. Nel bel mezzo della fonte crescono le piante di papiro. Insieme a quello del Fiume Fiumefreddo, alle pendici dell’Etna, quello di Siracusa è il solo papireto d’Europa.</p>
<p><strong>4. L’Acquario marino</strong></p>
<p>Accanto alla Fonte Aretusa, ecco l’Acquario marino di Siracusa, accolto nella Villetta della Marina, un piccolo giardino pubblico sul lungomare di Ortigia. Le vasche ospitano le specie mediterranee, pesci d’acqua dolce e numerose varietà dei Tropici.</p>
<p><strong>5. Santa Lucia e Caravaggio</strong></p>
<p>Alla patrona della loro città i siracusani hanno intitolato non una ma due chiese. Santa Lucia al Sepolcro venne eretta per accogliere le spoglie della santa. Santa Lucia alla Badia, in Piazza Duomo, custodisce il <em>Seppellimento di Santa Lucia</em>, capolavoro del Caravaggio realizzato durante il suo soggiorno in città.</p>
<p><strong>6. Le Catacombe di San Giovanni</strong></p>
<p>Secondo la tradizione, in questi luoghi San Paolo predicò ai primi cristiani d’occidente. Leggenda o verità che sia, resta il fatto che le catacombe di San Giovanni sono le più grandi d’Italia, seconde soltanto a quelle di Roma. Si trovano nella zona di Akradina, nelle vicinanze del sepolcro di San Marzano.</p>
<p><strong>7. Il più grande museo archeologico della Sicilia</strong></p>
<p>Si chiama Museo Paolo Orsi e custodisce molti dei reperti archeologici rivenuti a Siracusa nel corso delle varie campagne di scavi. Il museo ripercorre la storia di molti siti archeologici della Sicilia orientale e centrale, dalla preistoria all’età classica.</p>
<p><strong>8. Lo spettacolo dell’Opera dei Pupi</strong></p>
<p>Nel Palazzo Midiri Cardona è ospitato il Museo Aretuseo dei Pupi, il primo tutto dedicato ai pupi siciliani. Il museo alza il sipario sulla tradizione inaugurata dai fratelli Vaccaro, maestri pupari dal 1978 al 1995. A loro seguirono i fratelli Mauceri, impegnati nella tutela dell’arte pupara siracusana. Visite guidate, spettacoli, mostre. Nel cuore di Ortigia, in via della Giudecca, la bottega artigianale del puparo.</p>
<p><strong>9. L’Oasi di Vendìcari</strong></p>
<p>A metà strada fra Siracusa e Noto, una delle zone umide più importanti d’Europa, abitata da una grande varietà di specie animali: cicogne, fenicotteri, germani reali, cormorani. L’area è attrezzata con capanni per il bird-watching.</p>
<p><strong>10. Area marina protetta del Plemmirio</strong></p>
<p>È uno dei tratti di mare più spettacolare nei dintorni di Siracusa. L’area marina si trova poco a sud rispetto alla città ed è meta di bagnanti e subacquei durante tutta la bella stagione. L’azzurro delle acque più basse diventa blu cobalto al largo. Un’immersione in questo mare è d’obbligo se decidete di regalarvi una vacanza a Siracusa d’estate.</p>
<p><a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Teatro greco nella Neapolis" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_01-150x150.jpg" alt="Teatro greco nella Neapolis" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Tempio di Apollo nell'area archeologica" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_02-150x150.jpg" alt="Tempio di Apollo nell'area archeologica" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="I pupi siciliani" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_03-150x150.jpg" alt="I pupi siciliani" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Spiaggia nell'Oasi di Vendìcari" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_04-150x150.jpg" alt="Spiaggia nell'Oasi di Vendìcari" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Algilà Ortigia Charme Hotel" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_05-150x150.jpg" alt="Algilà Ortigia Charme Hotel" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Algilà Ortigia Charme Hotel - Interno" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_06-150x150.jpg" alt="Algilà Ortigia Charme Hotel - Interno" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Algilà Ortigia Charme Hotel - Camera" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_07-150x150.jpg" alt="Algilà Ortigia Charme Hotel - Camera" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[sicilia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Algilà Ortigia Charme Hotel - Terrazzino vista mare" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/siracusa_08-150x150.jpg" alt="Algilà Ortigia Charme Hotel - Terrazzino vista mare" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Le ville della Riviera del Brenta in una gita sorprendente</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 08:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regalati Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze in veneto]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<category><![CDATA[weekend in veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete affascinati dai paesaggi bucolici, dalle meraviglie della natura e dalle opere d’arte dell’uomo? Nel cuore profondo del Veneto, a pochi minuti da Venezia e da Padova, potete visitare la Riviera del Brenta, quella lunga lingua di terra percorsa dal Naviglio del Brenta, ramo minore del fiume che dal paese di Stra sfocia in Laguna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Villa Alberti - Dolo (Venezia)" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta.jpg" alt="Villa Alberti - Dolo (Venezia)" width="680" height="290" /></p>
<p>Siete affascinati dai paesaggi bucolici, dalle meraviglie della natura e dalle opere d’arte dell’uomo? Nel cuore profondo del Veneto, a pochi minuti da Venezia e da Padova, potete visitare la <strong>Riviera del Brenta</strong>, quella lunga lingua di terra percorsa dal Naviglio del Brenta, ramo minore del fiume che dal paese di Stra sfocia in Laguna nei pressi di Fusina.</p>
<p>La fama di questo itinerario la si deve alle grandi famiglie patrizie veneziane, che qui, tra il Cinque e il Settecento, scelsero di realizzare le loro <strong>ville campestri</strong> per sfuggire, una volta ogni tanto, a Venezia e alle sue tentazioni. Le ville sono i soli segni reali della ricchezza e della fastosità della nobiltà veneziana sulla terraferma. I patrizi raggiungevano le loro dimore dalla città senza mai toccare piede a terra, risalendo quel canale che anche noi, oggi, possiamo percorrere.</p>
<p>Il modo classico e romantico per esplorare la Riviera del Brenta e le sue ville è rappresentato dalla gita in battello. Ma noi amiamo essere originali, perciò vi suggeriamo di <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-offerta.php?o=villa-alberti-dolo-venezia-veneto-italia-pedalare-sulla-riviera-del-brenta&amp;idd=136" target="_blank">scoprirla in bicicletta</a>. Mai come in primavera, la Riviera del Brenta si offre tanto splendida ai suoi visitatori, nello spettacolo dei giardini in fiore, nel tepore dei lunghi pomeriggi trascorsi lungo i piccoli rivoli d’acqua del Naviglio, nel cielo azzurro che ricorda il mare, distante soli pochi passi.</p>
<p><a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=villa-alberti-dolo-venezia-veneto-italia" target="_blank">Villa Alberti</a> è la nostra meta di partenza. Si tratta di una tipica villa veneta del Settecento, nei pressi di Dolo, uno dei comuni attraversati dalla Via del Brenta. Appena giunti, sarete accolti dal <strong>parco storico</strong> della dimora, percorso da un viale centrale, attorno cui sono disposti in simmetrica armonia le siepi e gli alberi secolari, le serre, le statue, le vere da pozzo e il frutteto. All’interno, la villa parla la lingua dell’antica nobiltà veneziana: mobili d’epoca, decorazioni, oggetti e dipinti d’autore, arredi in stile classico, tanto nel corpo principale quanto nella vicina dependance.</p>
<p>Il tour guidato in bicicletta proposto da Villa Alberti prevede un itinerario di 15 chilometri fra le più affascinanti ville veneziane della Riviera del Brenta. Il tempo di percorrenza è di circa tre ore, con partenza sia al sabato, nel primo pomeriggio, che nella mattinata di domenica, ogni weekend dei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre. Fra giardini segreti, antichi mulini, sontuose residenze e scorci incantevoli potrete visitare, per esempio, <strong>Villa Badoer Fattoretto</strong>, dimora nel comune di Dolo, il cui aspetto attuale risale al Settecento, circondata da un ampio parco punteggiato da un laghetto. Le sale della villa ospitano il Museo del Villano, una collezione di utensili e manufatti dedicati alla rievocazione della cultura contadina locale.</p>
<p>Sempre nel territorio di Dolo incontriamo <strong>Villa Tito</strong>, una delle poche dimore ottocentesche, impreziosita da un bel giardino d’impianto romantico. Più antica, poiché secentesca, è <strong>Villa Bon Tessier</strong>, a Mira, con stucchi e decori neoclassici e una serie di affreschi dedicati alle quattro stagioni. Seicentesca è anche <strong>Villa Brusoni Scalella,</strong> a Dolo, sulla riva destra del Naviglio, composta da una serie di stanze allineate alla perfezione, tanto da riuscire a creare un gioco prospettico sorprendente. Attorno a questa villa splende un incantevole parco all’inglese di tre ettari di superficie, fra cui è bello perdersi per ammirare i laghetti, le cascate d’acqua, la vista del belvedere e i tanti angoli romantici. Sempre a Dolo, infine, troviamo <strong>Villa Tron Mioni</strong>, in località Ca’ Tron. La sua fondazione risale al Seicento, ma la costruzione andò completamente distrutta sul finire del secolo successivo: per questo motivo, il suo attuale aspetto è ottocentesco. La villa, l’oratorio e la barchessa sono il centro di una vasta proprietà. Le mura cingono in un discreto abbraccio il giardino romantico di Villa Tron Mioni, un autentico capolavoro naturalistico immerso nella quiete della campagna veneta.</p>
<p>Per pedalare sulla Riviera del Brenta, Villa Alberti vi propone un’<strong>offerta a un prezzo speciale</strong>, con soggiorno di due notti, aperitivo di benvenuto, colazione a buffet, late checkout, due biciclette e il bike tour guidato di mezza giornata. Poche ore vi basteranno per innamorarvi della Riviera e delle sue ville. E se all’esplorazione volete aggiungere un po’ di shopping, lo staff di Villa Alberti sarà felice di suggerirvi i migliori outlet per il vostro <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-offerta.php?o=villa-alberti-dolo-venezia-veneto-italia-shopping-tour&amp;idd=136" target="_blank">shopping tour</a>.</p>
<p><a rel="lightbox[veneto]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Villa Badoer Fattoretto - Dolo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_01-150x150.jpg" alt="Villa Badoer Fattoretto - Dolo" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[veneto]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Villa Bon Tessier - Mira" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_02-150x150.jpg" alt="Villa Bon Tessier - Mira" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[veneto]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Villa Tron Mioni - Dolo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_03-150x150.jpg" alt="Villa Tron Mioni - Dolo" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[veneto]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Scorcio sul Naviglio del Brenta" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_04-150x150.jpg" alt="Scorcio sul Naviglio del Brenta" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[veneto]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Villa Alberti - Esterno" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_05-150x150.jpg" alt="Villa Alberti - Esterno" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[veneto]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Villa Alberti - Hall" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_06-150x150.jpg" alt="Villa Alberti - Hall" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[veneto]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Villa Alberti - Camera" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_07-150x150.jpg" alt="Villa Alberti - Camera" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[veneto]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Villa Alberti - Relax nel parco" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/05/riviera-del-brenta_08-150x150.jpg" alt="Villa Alberti - Relax nel parco" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>I giganti dell’avanguardia: Mirò, Mondrian, Calder e le collezioni Guggenheim in mostra a Vercelli</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 08:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regalati Emozioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Appassionati di arte contemporanea? Se la vostra risposta è “sì”, c’è un appuntamento che non potete perdere per nessuna ragione. I giganti dell’avanguardia: Mirò, Mondrian, Calder e le collezioni Guggenheim è la mostra della collezione Guggenheim a Vercelli, in collaborazione con Regione e Comune. Inaugurata lo scorso 3 marzo, la rassegna sarà visitabile fino a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Alexander Calder - Senza Titolo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli.jpg" alt="Alexander Calder - Senza Titolo" width="680" height="290" /></p>
<p>Appassionati di arte contemporanea? Se la vostra risposta è “sì”, c’è un appuntamento che non potete perdere per nessuna ragione. <strong>I giganti dell’avanguardia: Mirò, Mondrian, Calder e le collezioni Guggenheim</strong> è la mostra della collezione Guggenheim a Vercelli, in collaborazione con Regione e Comune. Inaugurata lo scorso 3 marzo, la rassegna sarà visitabile fino a domenica 10 giugno nello spazio Arca dell’ex chiesa di San Marco.</p>
<p>La mostra raccoglie quasi quaranta opere fra dipinti e sculture: la collezione ripercorre la storia dell’<strong>avanguardia artistica del Novecento</strong>, dagli esordi ai trionfi dei tre giganti. Le opere provengono dalla  Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York e di Venezia, dalla Calder Foundation di New York, dal Gemeentemuseum de L’Aja e dal Palazzo Collicola ArtiVisive-Museo Carandente di Spoleto. Alcuni dei capolavori in mostra sono in Italia per la prima volta in assoluto. Potrete ammirare il surrealismo poetico di <strong>Joan Mirò</strong>. La sala a lui dedicata inizia con una veduta di un paesaggio, la tela forse meno surrealista fra quelle esposte, e prosegue con l’<em>Interno olandese II </em>e la <em>Pittura</em>. Il genio di <strong>Mondrian</strong> rivive nel <em>Boschetto di salici sul Gein</em>, scenario paesaggistico che già rivela l’anelito dell’artista per la pura astrazione geometrica, come anche nel <em>Faro a Westkapelle </em><em>con le nuvole</em>. Ultima ma non ultima la scultura astratta dell’americano <strong>Alexander Calder</strong>, venata da una irresistibile componente ludica, la cui essenza è rappresentata dall’ammirevole <em>Arco di petali</em>, scultura realizzata in alluminio, in parte dipinto, e fil di ferro.</p>
<p>La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19; sabato e festivi dalle 8 alle 20. Per visitarla potete approfittare dell’<a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-offerta.php?o=borgo-ramezzana-trino-vercelli-piemonte-italia-i-giganti-dellavanguardia&amp;idd=178" target="_blank">offerta speciale</a> di Borgo Ramezzana, esclusiva dimora di charme ospitata in un’antica Grangia del Vercellese. Il suo pacchetto prevede un soggiorno con prima colazione, cena e biglietto d’ingresso alla mostra con visita guidata fra i capolavori delle avanguardie del XX secolo.</p>
<p>Per tutti i visitatori della Mostra Guggenheim e dei tre musei di Vercelli ogni sabato e domenica è disponibile anche il tour gratuito della città in minibus, con partenza dal polo espositivo Arca. Vercelli è una delle città d’arte più belle e visitate del Piemonte. La celebre <strong>Basilica di Sant’Andrea</strong>, in stile romanico-gotico del Duecento, con influssi normanni e provenzali. La Cattedrale di Sant’Eusebio, imponente costruzione neoclassica, affacciata sull’omonima piazza. Centro vitale della città è <strong>Piazza Cavour</strong>, di aspetto medievale, circondata da una serie di portici su cui si erge la Torre dell’Angelo. Da visitare anche il Museo Camillo Leone, un’eclettica collezione di reperti archeologici, libri antichi, memorie storiche vercellesi e oggetti d’arte applicata. Sempre nel centro storico si trova il <strong>Museo Borgogna</strong>, la seconda pinacoteca del Piemonte per numero di opere. La collezione comprende opere del Rinascimento e del Barocco italiano, dipinti delle scuole fiamminghe, tedesche, francesi, olandesi e inglesi, oltre a una ricca esposizione di arti decorative, sculture, disegni e stampe.</p>
<p><a rel="lightbox[piemonte]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Mirò - Interno olandese II" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_01-150x150.jpg" alt="Mirò - Interno olandese II" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[piemonte]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Mondrian - Boschetto di salici sul Gein" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_02-150x150.jpg" alt="Mondrian - Boschetto di salici sul Gein" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[piemonte]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Peggy Guggenheim con l'Arco di petali di Calder" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_03-150x150.jpg" alt="Peggy Guggenheim con l'Arco di petali di Calder" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[piemonte]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Vercelli - Basilica di Sant’Andrea" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_04-150x150.jpg" alt="Vercelli - Basilica di Sant’Andrea" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[piemonte]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Vercelli - Piazza Cavour" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_05-150x150.jpg" alt="Vercelli - Piazza Cavour" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[piemonte]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Borgo Ramezzana - Esterno" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_06-150x150.jpg" alt="Borgo Ramezzana - Esterno" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[piemonte]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Borgo Ramezzana - Piscina" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_07-150x150.jpg" alt="Borgo Ramezzana - Piscina" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[piemonte]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Borgo Ramezzana - Suite Novecento" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/giganti-avanguardia-vercelli_08-150x150.jpg" alt="Borgo Ramezzana - Suite Novecento" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Alla scoperta di Noli, il piccolo borgo marinaro re del Ponente ligure</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 08:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scopri i nostri Hotel]]></category>
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		<description><![CDATA[Certo, non fu mai tra le grandi repubbliche marinare che per gran parte del Medioevo si contesero le rotte e il dominio dei mari italiani. Ma dal 1192 al 1797 anche Noli fu la capitale di un piccolo tratto di terra in guerra con la vicina Savona e alleata della più potente Genova. Oggi Noli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Panorama del borgo di Noli" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli.jpg" alt="Panorama del borgo di Noli" width="680" height="290" /></p>
<p>Certo, non fu mai tra le grandi repubbliche marinare che per gran parte del Medioevo si contesero le rotte e il dominio dei mari italiani. Ma dal 1192 al 1797 anche Noli fu la capitale di un piccolo tratto di terra in guerra con la vicina Savona e alleata della più potente Genova. Oggi Noli è fra i <strong>Borghi più Belli d’Italia</strong> e di quella lontana età ha conservato signorili palazzi preceduti da un fronte porticato verso il mare. Ci troviamo sulla Riviera ligure di Ponente.</p>
<p>Il centro storico dell’antico borgo marinaro s’affaccia sulla baia compresa fra l’isola di Bergeggi e Capo Noli. Riparate dai venti che salgono e spirano dal mare, oltre i tetti di Noli spiccano le torri rosso mattone. Tradizione vuole che ai tempi d’oro della piccola repubblica, il borgo marinaro ne contasse ben 72. Vero e falso che sia, oggi ne restano quattro. La più alta è la <strong>Torre del Canto</strong>, o dei Quattro Canti: spicca sul mare di tetti del borgo con i suoi 38 metri; sorge nei pressi delle mura interne e si distingue dalle altre per la sua forma trapezoidale, cosa che ne consente di ammirare tre lati in uno sguardo solo, presso il pilastro di destra, all’altezza di Porta San Giovanni. Poco più bassa è la Torre del Comune, adiacente all’antico palazzo comunale, già sede del governo della Repubblica di Noli.</p>
<p>Sulla via che conduce alla Cattedrale del borgo, nelle vicinanze della Torre del Canto, incontriamo la Torre Peluffo, mentre nella parte più a nord dell’abitato, congiunta alle mura del <strong>Castello di Monte Ursino</strong>, spunta la Torre di Papone, adiacente a Porta Papona. Per raggiungere il castello sul piccolo colle che sovrasta Noli bisogna percorrere gran parte del reticolo di carüggi, le strette vie tipiche della Liguria talora sormontate da piccoli archi in pietra e affiancate da edifici medievali, case-torri e palazzotti signorili. Il castello fu a lungo possesso dei marchesi Del Carretto nel Medioevo, ma quel che vediamo oggi è il risultato di lavori eseguiti dai genovesi nel Cinquecento.</p>
<p>Abbarbicato alle pendici del Monte Ursino sorge il complesso medievale che ospita <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=residenza-palazzo-vescovile-noli-savona-liguria-italia" target="_blank">Residenza Palazzo Vescovile</a>, un tempo dimora dell’alto clero di Noli, oggi incantevole hotel di charme composto da una serie di sale cinquecentesche perfettamente conservate precedute da incantevoli terrazze a mare. Da qui il panorama è fantastico: davanti a voi l’insenatura di Noli, il borgo marinaro e la distesa del mare blu; verso levante, i profili delle Alpi Apuane in lontananza. Per un soggiorno romantico vi attende <strong>Suite Monsignor Galeotto Della Rovere</strong>, distribuita su due livelli e impreziosita da preziosi frammenti di affreschi del Quattrocento.</p>
<p>Sulla terrazza a mare, la cucina del <strong>Ristorante Il Vescovado</strong>, citata dalle migliori guide del settore, vi offre una raffinata selezione dei sapori liguri. Su tutti, il <em>cappon magro</em>, piatto tradizionale del borgo di Noli, di origini povere, preparato con verdure, con la galletta dei marinai e con il pescato fresco di giornata. Non per nulla, Noli può vantare ancora la presenza di pescatori del posto che ogni notte solcano i mari appena fuori dalla baia per offrire ai turisti le delizie del golfo. Da assaggiare anche qualche proposta della ricca carta dei vini, che spazia dalle proposte locali alle grandi etichette nazionali e straniere. Fra le proposte del territorio, chiedete un assaggio del <strong>Lumassina</strong>, un bel vino bianco prodotto dal vitigno omonimo che cresce fra Noli e Finale Ligure, perfetto se abbinato alle portate di pesce.</p>
<p>Noli propone spiagge, sole e mare a volontà in estate. Ma non solo. Se amate la natura e l’escursionismo, basta lasciarsi alle spalle il piccolo borgo marinaro e salire le prime pendici dei colli d’attorno. Un percorso di circa tre chilometri conduce fino al miglior punto panoramico di questo tratto di costa, Capo Noli vetta, che dall’alto dei suoi mille metri ci consente di abbracciare in un sol sguardo tutto l’arco della costa ligure. Tra Noli e Finale Ligure si estende l’altopiano delle Manie, un’area naturalistica ricca di specie botaniche e reperti archeologici e fitta di percorsi per il <strong>trekking</strong> e per la <strong>mountain bike</strong>. A piedi possiamo raggiungere il bel borgo di Spotorno, attraverso il sentiero medievale a mezzacosta sospesa fra mare, ulivi e frutteti.</p>
<p><a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Noli - Piazza del Comune" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_01-150x150.jpg" alt="Noli - Piazza del Comune" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="La baia di Noli con Monte Ursino in lontananza" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_02-150x150.jpg" alt="La baia di Noli con Monte Ursino in lontananza" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Noli - Torre di Porta Papona" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_03-150x150.jpg" alt="Noli - Torre di Porta Papona" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Veduta della costa ligure dal Castello di Noli" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_04-150x150.jpg" alt="Veduta della costa ligure dal Castello di Noli" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Residenza Palazzo Vescovile - Vista dal mare" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_05-150x150.jpg" alt="Residenza Palazzo Vescovile - Vista dal mare" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Residenza Palazzo Vescovile - Camera" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_06-150x150.jpg" alt="Residenza Palazzo Vescovile - Camera" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Residenza Palazzo Vescovile - Ristorante Il Vescovado" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_07-150x150.jpg" alt="Residenza Palazzo Vescovile - Ristorante Il Vescovado" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[liguria]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Residenza Palazzo Vescovile - Terrazza vista mare" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/noli_08-150x150.jpg" alt="Residenza Palazzo Vescovile - Terrazza vista mare" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Itinerario nella Toscana rinascimentale, un inedito percorso da Empoli a Lucca</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 08:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari nelle Dimore]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi non ama la Toscana? I profili arcuati dei suoi colli e il verde delle sue campagne. Il patrimonio d’arte e di cultura delle sue città. La varietà di paesaggi e di musei. Questo che vi proponiamo oggi è un itinerario da Empoli a Lucca, nelle terre del Rinascimento toscano. Empoli è la nostra tappa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Lucca - Piazza dell'Anfiteatro" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana.jpg" alt="Lucca - Piazza dell'Anfiteatro" width="680" height="290" /></p>
<p>Chi non ama la Toscana? I profili arcuati dei suoi colli e il verde delle sue campagne. Il patrimonio d’arte e di cultura delle sue città. La varietà di paesaggi e di musei. Questo che vi proponiamo oggi è un <strong>itinerario da Empoli a Lucca</strong>, nelle terre del <strong>Rinascimento toscano</strong>. Empoli è la nostra tappa di partenza. La città si trova nel Valdarno inferiore, a pochi chilometri da <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/tag/firenze/" target="_blank">Firenze</a>, lungo l’Arno che punta verso il mare. L’area empolese è ricca di produzioni di eccellenza. La più famosa è quella del vetro, forte di una tradizione artigianale lunga almeno sette secoli. Famoso in tutto il mondo è il vetro verde empolese, utilizzato soprattutto per l’imbottigliamento dei vini toscani, ma è rilevante e pregevole anche la produzione artistica. Il <strong>Museo del Vetro</strong>, ospitato nei locali storici del Magazzino del Sale, in pieno centro storico, ripercorre le tappe più significative della storia del vetro.</p>
<p>L’edificio più noto della città è però la <strong>Collegiata di Sant’Andrea</strong>, dall’inconfondibile facciata in marmo bianco e verde. L’adiacente Museo della Collegiata conserva opere di Filippo Lippi, Masolino, Rossellino e di altri maestri del Quattro e Cinquecento. Il pittore empolese più celebre fu Jacopo Carrucci, altrimenti noto come il <strong>Pontormo</strong>. Sue sono le due tavole con San Giovanni Evangelista e San Michele Arcangelo custodite nella chiesa parrocchiale di San Michele a Pontorme, il quartiere più orientale della città. Al civico 97 di via Pontorme è ancora visitabile la casa natale dell’artista.</p>
<p>Un quarto d’ora di strada da Empoli basta per raggiungere <strong>Vinci</strong>, la città di Leonardo, genio indiscusso del Rinascimento. I luoghi leonardiani sono più d’uno. Iniziamo la visita dalla casa natale: si trova a soli tre chilometri da Vinci, in località Anchiano. Al suo interno, una mostra didattica permanente con una mappa del Valdarno disegnata da Leonardo. A Vinci visitiamo il <strong>Museo Leonardiano</strong>, collocato in due diverse sedi, la Palazzina Uzielli e il Castello dei Conti Guidi. Il museo espone una prestigiosa collezione di macchine e modelli realizzati a partire dagli schizzi e dagli studi di Leonardo.</p>
<p>Da Vinci riscendiamo a Empoli e arriviamo a <strong>Fucecchio</strong>. Il suo borgo s’erge su un colle del Valdarno inferiore, il Poggio Salamartano, ancora oggi dominato dalle antiche torri del castello. A Fucecchio accorrono turisti da tutto il mondo. Il motivo? Qui nacque il più grande giornalista del Novecento, <strong>Indro Montanelli</strong>. La casa di famiglia, Palazzo Doddoli Costagli, si affaccia da un lato su Piazza Garibaldi, e dall’altro, verso il giardino, sul panorama infinito del Valdarno. A pochi metri si trova il Palazzo della Volta, sede della <a href="http://www.fondazionemontanelli.it/" target="_blank">Fondazione Montanelli Bassi</a>, istituita nel 1987 per volontà dello stesso giornalista. Al suo interno, una ricca documentazione di tutte le opere, degli articoli e degli scritti montanelliani, una biblioteca e una ricostruzione accurata degli studi milanese e romano di Montanelli, con tanto di Lettera 22, strumento di lavoro inseparabile del giornalista. Nei dintorni del borgo sono da vedere il cinquecentesco Ponte Mediceo di Cappiano e il <strong>Padule di Fucecchio</strong>, una fra le più grandi aree umide d’Italia, oasi naturale ricca di flora e fauna tipica.</p>
<p>Meno di un’ora di strada ci porta all’ultima tappa del nostro viaggio. <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/hotel/visita-a-lucca-la-citta-della-musica-dell-arte-e-delle-cento-chiese/" target="_blank">Lucca</a> è una graziosa città d’arte, un autentico tesoro dell’arte e dell’architettura rinascimentale. Rinascimentali sono le sue mura difensive, ancora intatte. Sui bastioni si snoda una lunga passeggiata ombreggiata da alti alberi secolari. Superata la cinta, entriamo nella <em>città delle cento chiese</em>. La maggiore è la <strong>Cattedrale di San Martino</strong>, medievale ma con alcuni inserti rinascimentali. Nel Duomo possiamo ammirare alcuni capolavori di Tintoretto, Jacopo della Quercia e di Nicola Pisano. Via Fillungo, il corso principale della città, c’introduce ai più eleganti palazzi medievali e rinascimentali lucchesi. In uno di questi, Palazzo Mansi, si trova la <strong>Pinacoteca Nazionale</strong>, un’ampia collezione di capolavori di Guido Reni, del Veronese, del Pontormo, del Bronzino e del Tintoretto, per citarne solo alcuni. Al termine di via Fillungo ecco spuntare la sagoma ellittica di <strong>Piazza dell’Anfiteatro</strong>, altrimenti nota come Piazza del Mercato.</p>
<p>Il nostro peregrinare per le vie della città presto o tardi ci condurrà in Piazza Napoleone. Si tratta della parte più moderna del centro storico lucchese: la sua forma monumentale e squadrata, tipicamente francese, risale al primo Ottocento. Su questo grande spazio si affaccia il <strong>Palazzo Ducale</strong>; al suo fianco, Piazza del Giglio, con l’omonimo teatro consacrato alla lirica e agli spettacoli di prosa. In Piazza del Giglio si trova anche l’<a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=hotel-universo-lucca-toscana-italia" target="_blank">Hotel Universo</a>, esclusiva residenza signorile, già locanda nel 1850 e hotel a partire dal 1857. Dalle sue camere, splendide vedute sul Duomo, su Piazza Napoleone e sul Teatro del Giglio. Lo stile classico e tradizionale delle sue stanze ben si abbina ai comfort moderni a disposizione degli ospiti. Frequentato dai più grandi nomi della lirica e del teatro nazionale e internazionale, l’Hotel Universo vi racconterà un tratto dell’incredibile storia di Lucca e della Toscana.</p>
<p><a rel="lightbox[toscana]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Empoli - Collegiata di Sant’Andrea" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_01-150x150.jpg" alt="Empoli - Collegiata di Sant’Andrea" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[toscana]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Anchiano - Casa natale di Leonardo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_02-150x150.jpg" alt="Anchiano - Casa natale di Leonardo" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[toscana]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Vinci - Museo Leonardiano" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_03-150x150.jpg" alt="Vinci - Museo Leonardiano" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[toscana]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Panorama di Fucecchio e del Valdarno" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_04-150x150.jpg" alt="Panorama di Fucecchio e del Valdarno" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[toscana]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Lucca - Cattedrale di San Martino" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_05-150x150.jpg" alt="Lucca - Cattedrale di San Martino" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[toscana]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Lucca - Hotel Universo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_06-150x150.jpg" alt="Lucca - Hotel Universo" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[toscana]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Hotel Universo - Camera Superior" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_07-150x150.jpg" alt="Hotel Universo - Camera Superior" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[toscana]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Hotel Universo - Camera Deluxe" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/toscana_08-150x150.jpg" alt="Hotel Universo - Camera Deluxe" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Un itinerario insolito a Venezia</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 08:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[D’accordo, Venezia è sempre Venezia. Chi non l’ha visitata almeno una volta? Piazza San Marco, il Palazzo Ducale, il Ponte dei Sospiri, la gita romantica in gondola. Eppure, dietro alla solita Venezia battuta dalle orde di turisti affamate di cartoline e cliché lagunari, esiste un’altra città, più intima, raccolta, pittoresca. Insolita, insomma. Ecco perché in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Campo del Ghetto Nuovo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia.jpg" alt="Campo del Ghetto Nuovo" width="680" height="290" /></p>
<p>D’accordo, Venezia è sempre Venezia. Chi non l’ha visitata almeno una volta? Piazza San Marco, il Palazzo Ducale, il Ponte dei Sospiri, la gita romantica in gondola. Eppure, dietro alla solita Venezia battuta dalle orde di turisti affamate di cartoline e cliché lagunari, esiste un’altra città, più intima, raccolta, pittoresca. Insolita, insomma. Ecco perché in questo articolo vi proponiamo un itinerario originale per un <a href="http://www.dimoredepoca.it/hotel-venezia.php" target="_blank">weekend a Venezia</a>. Ideale per uno dei prossimi ponti di Primavera.</p>
<p><strong>Primo giorno</strong></p>
<p>Al mattino visitiamo il <strong>Ghetto Ebraico</strong>, quella parte di città nel sestiere di Cannaregio che ospitò la numerosa comunità ebraica veneziana fino alla fine della Repubblica (1797). Da Piazzale Roma possiamo raggiungere il Ghetto in poco più di cinque minuti a piedi, attraverso il Ponte della Costituzione, Lista di Spagna, Campo San Geremia e il Ponte delle Guglie. Prima del 1516, gli ebrei a Venezia godevano di libertà e tolleranza. In quell’anno, il Senato veneziano decretò l’obbligo per tutti di risiedere in quello che sarà il primo ghetto d’Europa.</p>
<p>In Campo del Ghetto Nuovo possiamo visitare il <strong>Museo Ebraico di Venezia</strong>. Nel sestiere sorgono ancora cinque sinagoghe, un tempo erano nove, una per ogni confessione ebraica praticata in città. Sapori e profumi della tradizione yiddish sono perfetti per la pausa di metà mattino. Tra i dolci tipici della tradizione ebraica possiamo assaggiare le <em>Orecchiette di Amman</em>, ripiene di frutta, le tipiche <em>Bisce</em>, biscotti dalla tipica forma a “esse”, gli <em>Zuccherini </em>e le <em>Azime Dolci</em>, simili a ciambelle.</p>
<p>Sempre nel Sestiere di Cannaregio, affacciata sull’omonimo campo, possiamo visitare la <strong>Chiesa di Sant’Alvise</strong>, di origini trecentesche ma profondamente rinnovata nel Seicento. Al suo interno, tre dipinti del Tiepolo con scene della passione di Cristo. In Campo della Madonna dell’Orto, nel lembo più settentrionale del sestiere, troviamo la gotica <strong>Chiesa della Madonna dell’Orto</strong>. Questa fu la parrocchia di un altro celebre pittore della Serenissima, Tintoretto, al secolo Jacopo Robusti &#8211; le spoglie dell’artista sono custodite dal 1594 nella cappella a destra del presbiterio. Nella vicina Fondamenta dei Mori possiamo visitare anche la <strong>casa di Tintoretto</strong>, residenza quattrocentesca sempre in stile gotico.</p>
<p>Al pomeriggio possiamo spostarci nel <strong>Sestiere di Castello</strong> per respirare le influenze dell’arte e della cultura bizantine. Questo è il sestiere più esteso e il secondo per numero di abitanti di tutta Venezia e si trova nella parte più orientale della città, a nord-ovest rispetto al Sestiere di Cannaregio, unito a questo tramite il ponte dei Santi Giovanni e Paolo. Nella <strong>Basilica dei Santi Giovanni e Paolo</strong> si trovano le tombe di numerosi dogi. In questo sestiere sorge anche l’Arsenale di Venezia, un tempo cuore pulsante della potenza marittima e militare dell’antica Repubblica, oggi di proprietà della Marina militare.</p>
<p><strong>Secondo giorno</strong></p>
<p>Questa giornata è dedicata tutta all’esplorazione delle isole della Laguna. Iniziamo da <strong>Murano</strong> e dalla sua lunga tradizione dell’arte del vetro. Da visitare il <strong>Museo del Vetro</strong>, ospitato negli ambienti di Palazzo Giustinian: straordinaria la sua ricca collezione di creazioni artistiche e capolavori dell’arte vetraria, che va dai primi secoli dopo Cristo al Novecento. Sempre a Murano sorge la Basilica dei Santi Maria e Donato, antico luogo di culto e fra i massimi esempi dello stile romanico marciano.</p>
<p>Al pomeriggio, in vaporetto ci spostiamo sull’<strong>isola di Sant’Erasmo</strong>, la seconda per estensione della Laguna dopo Venezia. L’isola si trova al centro di un ideale triangolo formato da Murano, Burano e Punta Sabbioni; si tratta di una delle poche parti di Venezia aperte al transito delle automobili. Per esplorare come si deve Sant’Erasmo basta però la bicicletta. Ancora oggi, grazie alla sua felice vocazione agricola, l’isola è considerata l’Orto di Venezia: sono famosi i suoi carciofi, i cardi e gli asparagi. Discreta anche la presenza di vigne, da cui si ricava una certa quantità di vino. Sull’isola possiamo visitare la <strong>torre Massimiliana</strong>, fortificazione eretta durante la dominazione asburgica, verso la metà dell’Ottocento, ma ispirata ai concetti difensivi medievali.</p>
<p>A nord di Burano spunta <strong>Torcello</strong>, l’isola amata da Ernest Hemingway. Torcello si trova in una posizione marginale della Laguna, lungo una rotta poco battuta dai vaporetti, e oggi è quasi del tutto disabitata. L’isola è attraversata da un canale. Di fronte  a una piccola ansa sorge la Locanda Cipriani, la residenza dove ha vissuto e lavorato per sei mesi, nel 1949, l’autore di <em>Addio alle armi</em>. Sull’isola sorge anche una cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, in stile veneto-bizantino, e il Ponte del Diavolo, tipico ponte veneziano privo di parapetti.</p>
<p><a rel="lightbox[venezia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Chiesa di Sant'Alvise" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_01-150x150.jpg" alt="Chiesa di Sant'Alvise" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[venezia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_02.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Chiesa della Madonna dell'Orto" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_02-150x150.jpg" alt="Chiesa della Madonna dell'Orto" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[venezia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_03.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Casa di Tintoretto" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_03-150x150.jpg" alt="Casa di Tintoretto" width="150" height="150" /></a> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[venezia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Arsenale di Venezia - Ingresso di terra" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_04-150x150.jpg" alt="Arsenale di Venezia - Ingresso di terra" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a rel="lightbox[venezia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_05.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Basilica dei Santi Giovanni e Paolo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_05-150x150.jpg" alt="Basilica dei Santi Giovanni e Paolo" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[venezia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_06.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Lavorazione del vetro a Murano" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_06-150x150.jpg" alt="Lavorazione del vetro a Murano" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[venezia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_07.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Isola di Torcello" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_07-150x150.jpg" alt="Isola di Torcello" width="150" height="150" /></a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a rel="lightbox[venezia]" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_08.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Giuseppe Cipriani con Ernest Hemingway a Torcello - Immagine tratta da www.locandacipriani.com" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2012/04/venezia_08-150x150.jpg" alt="Giuseppe Cipriani con Ernest Hemingway a Torcello - Immagine tratta da www.locandacipriani.com" width="150" height="150" /></a></p>
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