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	<title>Blog di Dimore D&#039;Epoca</title>
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		<title>Un weekend romantico in Sicilia</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regalati Emozioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Le forme bizzarre del Barocco s’intrecciano con antiche leggende e straordinarie bellezze naturali. Distese di mari blu e oasi lussureggianti, antiche città e borghi di pescatori vi aspettano in Sicilia. Voglia di un weekend romantico? Un tocco di charme e un pizzico di lusso: ecco per voi le più belle Dimore D’Epoca in Sicilia. Erice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Ragusa Iblea in versione notturna" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/sicilia.jpg" alt="Ragusa Iblea in versione notturna" width="680" height="290" /></p>
<p>Le forme bizzarre del Barocco s’intrecciano con antiche leggende e straordinarie bellezze naturali. Distese di mari blu e oasi lussureggianti, antiche città e borghi di pescatori vi aspettano in Sicilia. Voglia di un weekend romantico? Un tocco di charme e un pizzico di lusso: ecco per voi le più belle <a href="http://www.dimoredepoca.it/hotel-sicilia.php" target="_blank">Dimore D’Epoca in Sicilia</a>.</p>
<p><strong>Erice</strong></p>
<p>Il nostro viaggio inizia dalla Sicilia occidentale. Erice sorge sull’omonimo monte, a meno di venti minuti da Trapani. È come una terrazza sul mare. Il suo centro storico è un ventaglio di cortili colorati di fiori. Saliteci al tramonto, dalla strada statale o con la funivia in partenza ogni dieci minuti da Trapani &#8211; il panorama è da togliere il fiato. E quando il sole inizia a calare, ecco l’orizzonte tingersi di rosa e rosso fuoco fino a far luccicare le saline in riva al mare. Da vedere il Castello di Venere, il Giardino del Ballo e il quartiere spagnolo.</p>
<p><strong>Riserva dello Zingaro</strong></p>
<p>Fra Scopello e San Vito Lo Capo si snoda uno dei sentieri più incredibili di tutta la Sicilia. Stretto fra mare e monti, nella Riserva naturale orientata dello Zingaro, l’itinerario sale e scende per sei chilometri fra la roccia viva, i profumi della macchia mediterranea e splendide calette ritagliate nelle acque cristalline di uno dei mari più belli di tutta la Sicilia (circa due ore di percorrenza). Da scoprire mano nella mano.</p>
<p><strong>Monreale</strong></p>
<p>Meta ideale per un <em>mordi e fuggi</em>, Monreale s’affaccia sulla Conca d’Oro, alle spalle di Palermo. Fondata dagli arabi e conquistata dai normanni, la cittadina divenne ben presto la meta di ritiro preferito delle famiglie nobili di Palermo. Nel centro storico il capolavoro è il Duomo, splendido incontro fra l’architettura normanna e l’arte araba. Una visita a una delle tante botteghe dedicate all’arte del mosaico è d’obbligo, come la salita a San Martino le Scale: davanti a voi, il panorama più spettacolare di Monreale.</p>
<p><strong>Taormina</strong></p>
<p>Un lungo balzo ci porta sul litorale orientale della Sicilia. La sua perla è Taormina. La cittadina si affaccia sul mare da una terrazza naturale del monte Tauro. Carezzata da un clima mite tutto l’anno, Taormina è araba, normanna e barocca. Fra le sue vie troverete boutique di lusso e scorci romantici. Per una passeggiata mano nella mano, niente di meglio della discesa verso l’Isola Bella &#8211; imperdibile verso il tramonto.</p>
<p><strong>Randazzo</strong></p>
<p>Se amate le atmosfere medievali, visitate questo borgo fortificato alle pendici dell’Etna, nella valle scavata dall’Alcantara. Scalette in pietra, angoli suggestivi e vicoli pittoreschi vi accompagneranno alla scoperta di Randazzo. Nel centro storico, la Casa Scala, il palazzo reale eretto dai normanni nel XII secolo. Appena fuori, il Castello, a strapiombo sulla roccia lavica, ultima delle sette torri di guardia del borgo antico.</p>
<p><strong>Torre Archirafi e Aci Trezza</strong></p>
<p>Lasciatevi la valle dell’Alcantara alle spalle e puntate al mare. Visitate la frazione di Torre Archirafi, centro marinaro a dir poco suggestivo, unito a Riposto dalla passeggiata del lungomare. Più a sud, dopo Acireale,  ecco Aci Trezza,  il borgo dei pescatori del romanzo <em>I Malavoglia</em>. Aci Trezza è la <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/hotel/riviera-dei-ciclopi-per-un-estate-in-sicilia-fra-mare-etna/" target="_blank">Terra dei Ciclopi</a> e del mito di Ulisse e Polifemo. La tradizione identifica nei faraglioni di Aci Trezza gli enormi massi scagliati in mare dal ciclope Polifemo per fermare Ulisse in fuga.</p>
<p><strong>Ortigia</strong></p>
<p>Proseguite il viaggio sempre sulla costa orientale della Sicilia, superate la magnifica <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/emozioni/catania-romantica-itinerario-6-tappe/" target="_blank">Catania</a> e approdate a <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/emozioni/10-cose-da-vedere-a-siracusa/" target="_blank">Siracusa</a>. Secondo Cicerone, Siracusa fu la città più bella costruita dai greci in occidente. Il suo centro storico è sull’isola di Ortigia. Visitate i resti della <em>Neapolis</em> e passeggiate fra i vicoli romantici &#8211; le rue &#8211; fino a raggiungere il lungomare. Sull’isola troverete anche la Fonte Aretusa con le piante di papiro &#8211; il solo papireto d’Europa insieme a quello di Fiumefreddo. Per un’immersione nel mare più blu, l’area marina protetta del Plemmirio.</p>
<p><strong>Modica</strong></p>
<p>Se siete in cerca di dolcezze, ricordatevi che il cioccolato è uno degli afrodisiaci naturali migliori. La capitale siciliana del cioccolato è <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/hotel/cosa-vedere-a-modica/" target="_blank">Modica</a>. Nel suo centro storico non faticherete a trovare una bottega con il vero cioccolato artigianale modicano. Perla del barocco siciliano, Modica sorge fra i Monti Iblei. La parte più graziosa e romantica è quella alta, con le casette bianche e strette e i palazzotti nobiliari ai piedi dello splendido Duomo di San Giorgio. Se amate la poesia, ricordatevi che siete nel paese di Salvatore Quasimodo: la casa natale del premio Nobel è in via Posterla, nei pressi della Chiesa di San Pietro.</p>
<p><strong>Ragusa Ibla e Donnafugata</strong></p>
<p>Cercate un luogo speciale per un bacio al chiaro di luna? Da Modica basta una manciata di minuti per arrivare a Ragusa. La parte più romantica e solitaria è la vecchia Ibla, da vedere assolutamente alle luci fioche del tramonto. Per una passeggiata fra innamorati, il parco e il labirinto del Castello di Donnafugata, a pochi minuti da Ragusa, monumentale dimora nobiliare di fine Ottocento con più di 120 stanze.</p>
<p><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/sicilia_01.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="La terrazza di Erice" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/sicilia_01-150x150.jpg" alt="La terrazza di Erice" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/sicilia_02.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Il centro storico di Taormina" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/sicilia_02-150x150.jpg" alt="Il centro storico di Taormina" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/sicilia_03.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Il borgo di pescatori di Aci Trezza" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/sicilia_03-150x150.jpg" alt="Il borgo di pescatori di Aci Trezza" width="150" height="150" /></a><a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/sicilia_04.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Modica" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/sicilia_04-150x150.jpg" alt="Modica" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>10 cose da vedere nel Salento</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 09:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lu sule, lu mare, lu ientu. Un tempo il Salento era terra di conquista. Oggi è una delle mete più desiderate per l’estate e non c’è turista che non ci lasci un pezzo del proprio cuore. D’altra parte, basta vedere il suo mare per innamorarsene. Scegliete uno dei nostri hotel in Puglia e preparatevi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Il mare di Gallipoli" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/salento.jpg" alt="Il mare di Gallipoli" width="680" height="290" /></p>
<p><em>Lu sule, lu mare, lu ientu</em>. Un tempo il Salento era terra di conquista. Oggi è una delle mete più desiderate per l’estate e non c’è turista che non ci lasci un pezzo del proprio cuore. D’altra parte, basta vedere il suo mare per innamorarsene. Scegliete uno dei nostri <a href="http://www.dimoredepoca.it/hotel-puglia.php" target="_blank">hotel in Puglia</a> e preparatevi a scoprire le dieci meraviglie del Salento.</p>
<p><strong>1. Lecce</strong></p>
<p>Messapica, romana, medievale e barocca. Il capolavoro della città è la Basilica di Santa Croce, simbolo del barocco leccese. Per uno sguardo d’autore, soffermatevi nella sua piazza di notte, quando le luci artificiali esaltano i motivi scolpiti nella pietra leccese. Altro da vedere? Piazza Sant’Oronzo, il salotto elegante di <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/hotel/lecce-e-la-magia-del-salento-barocco-mare-e-vacanze-in-famiglia-in-un-antica-masseria/" target="_blank">Lecce</a>, l’anfiteatro romano e il Palazzo del Seggio, o Sedile, sede di mostre d’arte ed esposizioni.</p>
<p><strong>2. Ostuni e la Valle d’Itria</strong></p>
<p><a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/hotel/ostuni-in-estate-mare-sole-e-le-spiagge-piu-belle-della-puglia/" target="_blank">Ostuni</a> è la porta del Salento. Bianca e inconfondibile, il suo centro storico svetta su tre colli della <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/hotel/valle-d-itria-la-patria-dei-trulli-delle-masserie-e-dei-grandi-vini-di-puglia/" target="_blank">Valle d’Itria</a>, a pochi minuti dal mare e dal litorale, una lunga striscia di sabbia qui e là punteggiata da cale e piccole grotte. Verso l’interno, Martina Franca e Locorotondo, splendidi gioielli dell’arte antica. In aperta campagna, i trulli di Alberobello, patrimonio dell’Umanità UNESCO, e le Grotte di Castellana, uno dei complessi speleologici più famosi d’Europa.</p>
<p><strong>3. La Grecìa salentina</strong></p>
<p>Fra Lecce, Otranto, Maglie e Galatina si parla il <em>griko</em>, lingua di derivazione ellenica scritta in caratteri latini. Il territorio della Grecìa salentina conta nove paesini, tutti da visitare: Melpignano, Sternatia, Zollino, Martano, Martignano, Calimera, Soleto, Corigliano d’Otranto e Castrignano dei Greci. Nelle loro piazzette e nei loro vicoli passeggerete fra Medioevo e Oriente. L’evento clou della Grecìa salentina è la <em>Notte della Taranta</em>, il festival di musica e danza popolare salentina: il concerto finale si tiene a Melpignano a fine agosto.</p>
<p><strong>4. Mare e grotte</strong></p>
<p>Verso il litorale di Otranto incontrerete grandi orizzonti solcati da mari blu. Intagliate nella costa rocciosa troverete una serie di grotte. La prima è la Grotta della Poesia, in località Roca Vecchia, fra San Foca e Torre dell’Orso. In prossimità di Porto Badisco, la Grotta dei Cervi &#8211; decorata con pittogrammi neolitici raffiguranti la caccia ai cervi. Verso Castro, la Grotta Azzurra e la Grotta Zinzulusa, distanti fra loro poche centinaia di metri. Fra Castro e Santa Maria di Leuca, la Grotta del Drago, nota per una stalattite a forma di mostro preistorico. Sempre verso sud, la Grotta delle Cipollane, con i fondali colorati dal corallo rosso.</p>
<p><strong>5. Porto Badisco</strong></p>
<p>Se cercate qualcosa di simile al paradiso, virate verso questa baia fra Otranto e Castro. Leggenda vuole che fu il primo approdo di Enea dopo la fuga da Troia. Lungo il suo litorale, uno dei mari più belli del Salento, una serie di insenature, calette e grotte naturali. Oltre alla Grotta dei Cervi, la Grotta delle Striare, secondo la tradizione abitata dalle streghe.</p>
<p><strong>6. Torre dell’Orso</strong></p>
<p>Pluripremiata con la Bandiera Blu per la purezza delle sue acque, Torre dell’Orso è una delle località balneari del Salento più famose e frequentate dai turisti. La trovate fra San Foca e Otranto, a circa mezz’ora d’auto da Lecce. La sua spiaggia è una lunga striscia di sabbia chiara. Fondali bassi e limpidi, ottimi anche per i bambini. Nel punto più meridionale della baia di Torre dell’Orso spiccano le <em>Due Sorelle</em>, una coppia di faraglioni intorno cui aleggia una leggenda: due sorelle si tuffarono in acqua da una rupe per cercare refrigerio; colte dal mare in tempesta, non riuscirono più a risalire a riva, così gli dei, mossi a compassione, le trasformarono in due faraglioni.</p>
<p><strong>7. Finibus terrae</strong></p>
<p>Nell’ultimo lembo di Puglia solo il mare segna il confine dell’orizzonte. In estate, il mare color smeraldo brulica di vita e barchette bianche. Il litorale frastagliato corre da Punta Mèliso a Punta Rìstola: calette sabbiose, anfratti, grotte, piccole insenature disegnano la linea della costa. Ionio e Adriatico s’incontrano di fronte al faro di Punta Mèliso. Sul promontorio di <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/hotel/vacanze-a-santa-maria-di-leuca-nella-terra-dei-due-mari-di-puglia/" target="_blank">Santa Maria di Leuca</a> si scorgono ancora tracce d’insediamenti dell’età antica, antri magici e splendide ville ottocentesche. Le grotte più famose? La Grotta del Diavolo, nei pressi di Punta Rìstola, la Grotta dei Giganti e quella del Presepe.</p>
<p><strong>8. Gallipoli</strong></p>
<p>È la località turistica più famosa della costa ionica salentina. Il suo centro storico è pittoresco come pochi altri. Da vedere la Basilica di Sant’Agata e gli eleganti palazzi della nobiltà salentina nella città vecchia. Di fronte a Gallipoli, a circa un miglio dalla costa, l’isola di Sant’Andrea, habitat del gabbiano corso. Le spiagge più belle sono nei dintorni di Porto Selvaggio e Lido Pizzo. In località Baia Verde, stabilimenti balneari e vita notturna.</p>
<p><strong>9. Parco di Porto Selvaggio</strong></p>
<p>Sulla costa ionica del Salento, a nord di Gallipoli, potete immergervi nello straordinario ambiente del Parco regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, inserito dal FAI fra i cento luoghi da salvare. Il suo litorale è una serie sinuosa di insenature e antri naturali, come la Grotta delle Corvine, una delle più suggestive grotte sommerse del Salento. Fra le specie naturali, carrubo, lentisco, mirto e pino d’Aleppo. Fra la macchia mediterranea e il mare, spiagge da favola bagnate dalle acque cristalline dell’area marina protetta di Porto Cesareo.</p>
<p><strong>10. Specchia</strong></p>
<p>Il suo centro storico è segnalato fra i più belli del Salento &#8211; non per niente è fra i Borghi più Belli d’Italia. Specchia è nell’entroterra salentino, alle spalle di Leuca, fra Ugento e Tricase. Tipicamente medievale, con motivi e decori catalani e barocchi, Specchia è il paese dove la vita scorre lenta. La parte più suggestiva del centro è quella alle spalle del cinquecentesco Palazzo Risolo, fra l’intreccio di vicoletti, corti e brevi scalinate.</p>
<p><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/salento_01.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Piazza del Duomo a Lecce" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/salento_01-150x150.jpg" alt="Piazza del Duomo a Lecce" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/salento_02.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Ostuni" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/salento_02-150x150.jpg" alt="Ostuni" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/salento_03.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Il mare di Leuca" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/salento_03-150x150.jpg" alt="Il mare di Leuca" width="150" height="150" /></a><a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/salento_04.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Il centro storico di Specchia" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/salento_04-150x150.jpg" alt="Il centro storico di Specchia" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Insolita Verona: un itinerario in 9 passi fra i luoghi meno noti della città</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 08:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono molti modi per visitare una città. Ci avete mai pensato? Oggi vi accompagniamo alla scoperta di Verona. Una Verona un po’ insolita, quella meno raccontata dalle guide turistiche, segreta, ammiccante, suggestiva. Ci seguite? Per un weekend romantico, scegliete uno dei nostri hotel in Veneto. Teatro Romano La prima tappa ci attende ai piedi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Piazza delle Erbe" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/verona.jpg" alt="Piazza delle Erbe" width="680" height="290" /></p>
<p>Ci sono molti modi per visitare una città. Ci avete mai pensato? Oggi vi accompagniamo alla scoperta di Verona. Una Verona un po’ insolita, quella meno raccontata dalle guide turistiche, segreta, ammiccante, suggestiva. Ci seguite? Per un weekend romantico, scegliete uno dei nostri <a href="http://www.dimoredepoca.it/hotel-veneto.php" target="_blank">hotel in Veneto</a>.</p>
<p><strong>Teatro Romano</strong></p>
<p>La prima tappa ci attende ai piedi del colle di San Pietro, sulla sponda sinistra dell’Adige. La vista panoramica sulla città è spettacolare e, se ci capitate fra giugno e agosto, potrete assistere a uno dei tanti spettacoli dell’Estate Teatrale Veronese.</p>
<p><strong>Romeo e Giulietta</strong></p>
<p>Se Verona è conosciuta come la città degli innamorati, il merito è di <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/hotel/nella-verona-shakespeariana-un-romantico-itinerario-sulle-tracce-di-giulietta-e-romeo/" target="_blank">Shakespeare</a>. Se siete in cerca di romanticherie, visitate i luoghi della tragedia di Romeo e Giulietta. La Casa di Giulietta è in via Cappello, a pochi passi da Piazza delle Erbe. La Casa di Romeo è poco più in là, in via delle Arche Scaligere: a differenza della residenza dei Capuleti, la dimora è privata, ma sulla sua facciata un’iscrizione ricorda la storia tragica dei due amanti.</p>
<p><strong>Via Sottoriva</strong></p>
<p>Da via delle Arche Scaligere camminate verso l’Adige e imboccate via Sottoriva, una delle strade più caratteristiche della Verona medievale. Su un lato, la via è porticata. Sotto i suoi archi si respira un’atmosfera di rara tranquillità.</p>
<p><strong>Torre dei Lamberti</strong></p>
<p>Lasciate via Sottoriva e l’Adige alle vostre spalle e, attraverso Corso Sant’Anastasia, raggiungete Piazza delle Erbe. Qui svetta la Torre dei Lamberti. Potete salire i suoi 84 metri con le scale o in ascensore e godervi dall’alto una vista mozzafiato della città.</p>
<p><strong>Arco della Costa</strong></p>
<p>Raggiungete il lato nord-est di Piazza delle Erbe e alzate gli occhi. Sotto l’arco che precede Piazza dei Signori è appesa una grande costola. Qualcuno dice che sia un osso di qualche animale preistorico, altri di una balena. A voi la soluzione del mistero.</p>
<p><strong>Museo degli Scavi Scaligeri e Verona sotterranea</strong></p>
<p>Nel Cortile del Tribunale, a pochi passi da Piazza delle Erbe e da Piazza dei Signori, potete esplorare gli scavi della Verona romana e altomedievale. Scendete qualche metro sotto il livello della città da un ingresso collocato sotto le tre arcate del Palazzo di Cansignorio, di fronte a Piazza Viviani. Il percorso guidato vi accompagna fra antiche tombe, resti di case-torri, lastricati romani e brani di mosaici.</p>
<p><strong>Porta Borsari</strong></p>
<p>Camminando su Corso Porta Borsari, arriverete di fronte alla monumentale Porta Borsari, simbolo della Verona romana. Come il Teatro Romano, la porta risale al I secolo a.C.; sotto i suoi archi a tutto sesto un tempo passava la via Postumia. Di fronte spicca Palazzo Carlotti: una targa sulla sua facciata barocca ricorda ai passanti il duello di Romeo e Tebaldo, prologo dell’esilio del giovane Montecchi da Verona.</p>
<p><strong>La tomba di Giulietta</strong></p>
<p>La tradizione vuole che l’epilogo del dramma dei due amanti si tenne nella cripta della chiesa conventuale di San Francesco al Corso, appena fuori da quelle che erano le mura duecentesche della città. La tomba di Giulietta è un sarcofago vuoto in marmo rosso. In una delle sale del monastero, centinaia di coppie ogni anno celebrano la loro unione con un rito civile, più noto come il <em>giuramento d’amore di Giulietta</em>.</p>
<p><strong>Cappella Pellegrini</strong></p>
<p>In prossimità del centro storico, al civico 28 dello Stradone Antonio Provolo, troverete la chiesa di San Bernardino. La chiesa conta sei cappelle. L’ultima in ordine di costruzione è la Cappella Pellegrini, commissionata dalla nobildonna Margherita Pellegrini al Sanmicheli, il più celebre degli architetti veronesi, per accogliere le spoglie del figlio Nicolò. La Cappella, quasi nascosta su un lato della navata, è uno dei tesori meno conosciuti di Verona. Ispirata alle forme classicheggianti del Pantheon, è un luogo dal sapore quasi mistico.</p>
<p><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/verona_01.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Teatro Romano" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/verona_01-150x150.jpg" alt="Teatro Romano" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/verona_02.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Torre Lamberti in Piazza delle Erbe" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/verona_02-150x150.jpg" alt="Torre Lamberti in Piazza delle Erbe" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/verona_03.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Porta Borsari" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/verona_03-150x150.jpg" alt="Porta Borsari" width="150" height="150" /></a><a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/verona_04.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Cappella Pellegrini" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/verona_04-150x150.jpg" alt="Cappella Pellegrini" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>10 cose da vedere a Todi e dintorni</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 08:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regalati Emozioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Ha abbracciato da tempo la filosofia slow. Sarà per questo che Todi è nota per essere una delle città più vivibili al mondo. Affacciato sulla media valle del Tevere, su un poggio non troppo pretenzioso, il suo centro storico ruota tutt’attorno alla piazza medievale, una delle più graziose fra le tante dell’Umbria. Meta ideale per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Piazza del Popolo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/todi.jpg" alt="Piazza del Popolo" width="680" height="290" /></p>
<p>Ha abbracciato da tempo la filosofia <em>slow</em>. Sarà per questo che Todi è nota per essere una delle città più vivibili al mondo. Affacciato sulla media valle del Tevere, su un poggio non troppo pretenzioso, il suo centro storico ruota tutt’attorno alla piazza medievale, una delle più graziose fra le tante dell’Umbria. Meta ideale per un weekend di puro svago, potete scoprire Todi in dieci passi. Ma prima, fate un giro fra i nostri <a href="http://www.dimoredepoca.it/hotel-umbria.php" target="_blank">hotel in Umbria</a>.</p>
<p><strong>Piazza del Popolo</strong></p>
<p>La visita di Todi non può che iniziare dalla sua piazza maggiore, incorniciata dagli edifici storici più importanti della cittadina. Da una parte il simbolo del potere religioso, la Cattedrale dell’Annunziata; dall’altra, i tre palazzi del potere civile: il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Popolo e il Palazzo del Capitano. Ogni seconda domenica del mese la piazza ospita un grazioso mercatino dell’antiquariato.</p>
<p><strong>Cattedrale dell’Annunziata</strong></p>
<p>Dalla facciata squadrata, fiancheggiata da una torre campanaria e preceduta da un ordine di scale monumentali, la Cattedrale dell’Annunziata è in stile romanico-lombardo e si affaccia sul lato nord di Piazza del Popolo. La sua fondazione risale al XII secolo ma l’edificio è stato rimaneggiato più volte dal Quattrocento in poi. Pregevole l’affresco del <em>Giudizio Universale</em> realizzato sul finire del Cinquecento da Ferraù Fenzoni, detto il Faenzone.</p>
<p><strong>Palazzo dei Priori</strong></p>
<p>Sorge di fronte al Duomo, sul lato opposto della piazza. La sua facciata è solida, massiccia, quasi austera: è traforata da una serie di finestre con arcate a tutto sesto realizzate nel Cinquecento in stile rinascimentale. All’interno, da vedere le <em>Sale delle Udienze</em>, affrescate nel Trecento.</p>
<p><strong>Palazzo del Popolo</strong></p>
<p>L’edificio è unito al Palazzo del Capitano da una scalinata esterna a due rampe. In stile lombardo-gotico, risale al Duecento ed è uno dei più antichi palazzi comunali d’Italia. Il Palazzo del Popolo, insieme al Palazzo del Capitano, ospita il museo civico.</p>
<p><strong>Palazzo del Capitano</strong></p>
<p>Anche il Palazzo del Capitano, come l’attiguo Palazzo del Popolo, risale al Duecento. La bella facciata in stile gotico c’introduce all’interno. Al primo piano, la Sala del Capitano del Popolo, con affreschi del Trecento. Di fronte, il Salone del Consiglio Generale. All’ultimo piano, le collezioni del museo civico e della pinacoteca. Fra i tanti oggetti esposti, anche la sella di Anita Garibaldi &#8211; fonti storiche accreditano il passaggio da Todi dei garibaldini.</p>
<p><strong>Rocca</strong></p>
<p>È il punto più alto di Todi con i suoi 411 metri. A commissionare la costruzione della Rocca, nel 1373, fu Papa Gregorio XI. Smantellata agli inizi del Cinquecento, rimane solo una torre circolare, battezzata <em>il Mastio</em> dai tudertini, e poco altro. Oggi l’area ospita un grande parco pubblico.</p>
<p><strong>Tempio di Santa Maria della Consolazione</strong></p>
<p>Se nel centro storico di Todi spiccano motivi e forme medievali, basta uscire dalle mura cittadine per cambiare panorama. Sulla strada per Orvieto spiccano la cupola e i volumi rinascimentali del Tempo di Santa Maria della Consolazione, uno dei simboli dell’architettura del tempo. Alto più di sessanta metri, l’edificio venne iniziato nel 1508 su progetto, pare, di Bramante, ma venne completato solo un secolo dopo con il contributo, fra i tanti, del Vignola.</p>
<p><strong>Monastero delle Lucrezie</strong></p>
<p>Abitato nel Quattrocento da una nobile marchigiana, Lucrezia della Genga, il complesso si trova nel rione Nidola, nei pressi del palazzo vescovile. Nel polo museale del monastero è ospitato il Museo Lapidario, una collezione di materiali lapidei dell’età antica, del Medioevo e dell’età moderna.</p>
<p><strong>Todi Arte Festival</strong></p>
<p>Teatro di prosa, danza, musica colta, arti visive e incontri letterari. Todi Arte Festival è una delle rassegne culturali più importanti d’Italia. Tre palcoscenici &#8211; Piazza del Popolo, il Teatro Comunale e il Complesso delle Lucrezie -, l’evento si tiene fra fine agosto e i primi di settembre. La prossima edizione, la XXVIII, è in programma dal 23 agosto al 1° settembre 2013.</p>
<p><strong>Massa Martana</strong></p>
<p>A una manciata di chilometri da Todi, lungo l’antica Via Flaminia e alle falde dei Monti Martani, troverete uno dei Borghi più Belli d’Italia. Antico centro di origine romana, Massa Martana è abbracciata ancora dalle mura castellane. A cinque minuti dal centro storico, <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=san-pietro-sopra-le-acque-massa-martana-perugia-umbria-italia&amp;pp=r" target="_blank">San Pietro Sopra le Acque</a>, convento secentesco convertito in elegante resort di charme.</p>
<p><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/todi_01.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Scorcio del centro storico" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/todi_01-150x150.jpg" alt="Scorcio del centro storico" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/todi_02.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Tempio di Santa Maria della Consolazione" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/todi_02-150x150.jpg" alt="Tempio di Santa Maria della Consolazione" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/todi_03.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Panorama di Todi" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/todi_03-150x150.jpg" alt="Panorama di Todi" width="150" height="150" /></a><a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/todi_04.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="San Pietro Sopra le Acque" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/todi_04-150x150.jpg" alt="San Pietro Sopra le Acque" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>I luoghi più insoliti di Firenze per un weekend originale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 09:06:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regalati Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze in toscana]]></category>
		<category><![CDATA[weekend in toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono città da sfogliare con lentezza, come le pagine di un bel libro illustrato. Firenze è fra queste. Se avete già visto Ponte Vecchio, gli Uffizi, Santa Maria Novella, Palazzo Pitti e i Giardini di Boboli, buttate nel cestino la vostra guida turistica e scoprite insieme a noi i luoghi per una visita insolita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Scorcio del centro storico di Firenze" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/firenze.jpg" alt="Scorcio del centro storico di Firenze" width="680" height="290" /></p>
<p>Ci sono città da sfogliare con lentezza, come le pagine di un bel libro illustrato. Firenze è fra queste. Se avete già visto Ponte Vecchio, gli Uffizi, Santa Maria Novella, Palazzo Pitti e i Giardini di Boboli, buttate nel cestino la vostra guida turistica e scoprite insieme a noi i luoghi per una visita insolita di Firenze. Ne rimarrete piacevolmente stupiti. Un weekend in città? Date un’occhiata ai nostri <a href="http://www.dimoredepoca.it/hotel-firenze.php" target="_blank">hotel a Firenze</a>!</p>
<p><strong>Santa Trìnita<br />
</strong>Piazza Santa Trìnita, 1<br />
Feriali, 8-12 e 16-18. Festivi, 8-10.45 e 16-18.<br />
Ingresso gratuito</p>
<p>Attenzione, l’accento cade sulla prima sillaba &#8211; non chiedete di Santa Trinità, qualche fiorentino potrebbe guardarvi storto. Scherzi a parte, la Chiesa di Santa Trìnita si affaccia sull’omonima piazza verso l’Arno, nel tratto finale di via de’ Tornabuoni, la strada più elegante della città. Ogni cappella custodisce un’opera pittorica preziosa. La più famosa è la Cappella Sassetti, con l’<em>Adorazione dei pastori</em> e il ciclo di affreschi delle <em>Storie di San Francesco, </em>entrambe di Domenico Ghirlandaio.</p>
<p><strong>Palazzo Davanzati<br />
</strong>Via di Porta Rossa, 13<br />
Da lunedì a domenica, 8.15-13.50; chiuso nella seconda e quarta domenica del mese e nel primo, terzo, quinto lunedì del mese, Capodanno, 1° maggio, Natale.<br />
Biglietto intero € 2.00</p>
<p>Chissà come vivevano le famiglie benestanti della Firenze del Tardo Medioevo. Se volete togliervi la curiosità, a meno di duecento metri da Santa Trìnita potete visitare Palazzo Davanzati. La residenza è al civico 13 di via di Porta Rossa. All’interno, il Museo della Casa Fiorentina Antica. Il suggestivo cortile introduce alla visita delle collezioni: dipinti, sculture, merletti, maioliche, la sala da giorno, lo studiolo e la camera da letto, i vani della servitù e la cucina. Tutto come nel Trecento.</p>
<p><strong>Santa Felìcita<br />
</strong>Piazza Santa Felìcita, 3<br />
Feriali: 9-30-12 e 15.30-17.30<br />
Ingresso gratuito</p>
<p>Si pronuncia sempre alla latina e anche lei si affaccia sulla piazza omonima. Siamo nell’Oltrarno, appena al di là di Ponte Vecchio, sul lato sinistro di Via de’ Guicciardini. È una delle chiese fiorentine più antiche &#8211; la sua fondazione risale all’età romana, anche se l’aspetto attuale risale al Settecento. Perché visitarla? Varcate l’ingresso e volgete il vostro sguardo a destra, verso la Cappella Capponi. Vi troverete di fronte alla <em>Deposizione</em> di Jacopo da Pontormo, capolavoro dell’arte manierista.</p>
<p><strong>Cioccolateria Hemingway<br />
</strong>Piazza Piattellina, 9</p>
<p>È l’indirizzo dei golosi in città. La Cioccolateria Hemingway è nell’Oltrarno, a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria del Carmine. Locale intimo, arredo in vecchio stile e laboratorio artigianale di delizie sempre pronto per sfornare la cioccolata più buona di Firenze. Se volete restare sul classico, una bella tazza di cioccolata fumante o una crêpe. In cerca di novità? Allora provate la cheesecake, le barrette di riso soffiato, il muffin o la minestra, di cioccolato <em>of course</em>.</p>
<p><strong>Museo Horne<br />
</strong>Via de’ Benci, 6<br />
Da lunedì a sabato, 9-13 (chiuso domenica e festivi)<br />
Biglietto intero € 6.00</p>
<p>Inserito nel circuito dei musei fiorentini minori, è il lascito di Herny Percy Horne, architetto e storico dell’arte londinese morto a Firenze nel 1916. C’è chi lo ritiene il museo più raffinato di tutta la città. Oltre seimila opere del Medioevo e del Rinascimento. Capolavoro del museo è il <em>Santo Stefano</em> di Giotto, dipinto a tempera e oro su tavola. Il Museo Horne riflette l’eclettismo del donante: fra i pezzi esposti, sigilli, mazzi di carte antiche e monete, cassapanche rinascimentali e ceramiche decorate.</p>
<p><strong>Tepidarium<br />
</strong>Via Bolognese, 17<br />
Tutti i giorni, 8.30-19 (con variazioni stagionali)<br />
Ingresso gratuito</p>
<p>Nel Giardino dell’Orticoltura troverete il Tepidarium, la più grande serra d’Italia. È un vero e proprio gioiello architettonico, realizzato in stile Liberty nel 1862 su progetto dell’architetto Giacomo Roster. Romantico e poco noto ai turisti, lo trovate fuori da Porta San Gallo, nei pressi del Ponte Rosso. Armatevi di macchina fotografica: in primavera potete assistere alla nascita delle farfalle. La serra ospita <em>Un tè con le farfalle</em>, locale suggestivo con apericena, tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 19.30.</p>
<p><strong>Museo Stibbert<br />
</strong>Via Frederick Stibbert, 26<br />
Da lunedì a mercoledì, 10-14. Da venerdì a domenica, 10-18 (chiuso giovedì)<br />
Biglietto intero € 8.00</p>
<p>Fra i musei più insoliti di Firenze non può mancare lo Stibbert. La sua collezione raccoglie armi e armature di ogni epoca e Paese, europee, islamiche e giapponesi. L’eclettismo dell’esposizione fa il paio con il parco all’inglese della villa: passeggiandoci, vi imbatterete in monumenti a dir poco curiosi, fra cui un tempietto in stile egizio, con tanto di obelisco e cuspide piramidale, al centro di un laghetto artificiale.</p>
<p><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/firenze_01.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="L'Adorazione dei pastori nella Chiesa di Santa Trinita" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/firenze_01-150x150.jpg" alt="L'Adorazione dei pastori nella Chiesa di Santa Trinita" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/firenze_02.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Il cortile di Palazzo Davanzati" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/firenze_02-150x150.jpg" alt="Il cortile di Palazzo Davanzati" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/firenze_03.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Il Tepidarium nel Giardino dell'Orticoltura" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/firenze_03-150x150.jpg" alt="Il Tepidarium nel Giardino dell'Orticoltura" width="150" height="150" /></a><a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/firenze_04.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="La collezione di armature del Museo Stibbert" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/firenze_04-150x150.jpg" alt="La collezione di armature del Museo Stibbert" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>10 cose da vedere a Ravenna</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 09:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regalati Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze in emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[weekend in emilia romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[La sua candidatura a capitale europea della cultura nel 2019 è il suggello di una storia lunga oltre duemila anni. Duemila anni di capolavori che il tempo non è riuscito a scalfire. Città d’arte famosa in tutto il mondo per i suoi mosaici, Ravenna ha tutto quello che serve per stupirvi piacevolmente. Noi ci siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Scorcio della Basilica di San Vitale" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/ravenna.jpg" alt="Scorcio della Basilica di San Vitale" width="680" height="290" /></p>
<p>La sua candidatura a capitale europea della cultura nel 2019 è il suggello di una storia lunga oltre duemila anni. Duemila anni di capolavori che il tempo non è riuscito a scalfire. Città d’arte famosa in tutto il mondo per i suoi mosaici, Ravenna ha tutto quello che serve per stupirvi piacevolmente. Noi ci siamo stati e vi raccontiamo le 10 cose da vedere. Mete per un weekend in città? I nostri <a href="http://www.dimoredepoca.it/ricerca-dimore-epoca-hotel-castelli-resort-relais.php?idn=1&amp;idr=5&amp;idp=76" target="_blank">hotel a Ravenna</a> vi aspettano!</p>
<p><strong>1. Basilica di San Vitale</strong></p>
<p>Capolavoro dell’arte religiosa paleocristiana, la Basilica di San Vitale è uno dei monumenti più impressionanti di Ravenna. In questo edificio religioso potete contemplare il ciclo di mosaici più belli della cristianità. Sempre con gli occhi rivolti verso l’alto potete ammirare gli affreschi barocchi della cupola e i giochi di luci e ombre esaltati dagli ampi volumi della costruzione. Di fronte all’altare, sul pavimento del presbiterio, volgete lo sguardo verso il basso per seguire la raffigurazione di un labirinto, simbolo della ricerca della purificazione.</p>
<p><strong>2.  Mausoleo di Galla Placidia</strong></p>
<p>A pochi passi da San Vitale esiste un altro ciclo di affreschi, il più antico di Ravenna e non meno meraviglioso rispetto a quello custodito nella Basilica di San Vitale. Non fatevi ingannare dall’aspetto esterno del piccolo edificio, spoglio e anonimo. La meraviglia inizia appena varcato il suo ingresso. Alzate lo sguardo per farvi incantare dalla cupola punteggiata di stelle dorate &#8211; ce ne sono 570. Il tema conduttore dei mosaici è la vittoria della vita eterna sulla morte. La tradizione vuole che il Mausoleo venne fondato da Galla Placidia, sorella dell’imperatore Onorio, nel V secolo d.C.</p>
<p><strong>3. Basilica di Sant’Apollinare Nuovo</strong></p>
<p>Eretta per volere del re dei goti Teodorico nel 505 d.C. per il culto ariano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo divenne luogo per il rito ortodosso con il passaggio di Ravenna all’Impero bizantino, per poi passare sotto la Chiesa cattolica. Come gli altri edifici religiosi di Ravenna, l’attrazione principale della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo è il suo ciclo di mosaici, una serie di scene dedicate alla rappresentazione del Nuovo Testamento.</p>
<p><strong>4. Basilica di Sant’Apollinare in Classe</strong></p>
<p>Da non confondere con Sant’Apollinare Nuovo, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe dista circa cinque chilometri dal centro di Ravenna, lungo la via Romea. La costruzione è dedicata al primo vescovo di Ravenna e risale alla prima metà del VI secolo d.C. Splendido il manto policromo di mosaici dell’abside. L’edificio è uno dei più grandi esempi di basilica paleocristiana al mondo.</p>
<p><strong>5.  Tomba di Dante</strong></p>
<p>È un tempietto neoclassico nel centro della città, nella via dedicata al poeta fiorentino, accanto al convento di San Francesco, sede del Museo Dantesco &#8211; Dante visse i suoi ultimi anni di esilio a Ravenna e vi morì nel 1321. Eletta monumento nazionale, il tempietto custodisce il sarcofago con le ossa del poeta, sopra cui arde una lampada votiva alimentata dall’olio d’oliva toscano donato ogni anno dalla città di Firenze. Dal cancello accanto al tempio si accede al Quadrarco di Braccioforte, piccolo giardino in passato adibito a oratorio.</p>
<p><strong>6. Cripta Rasponi e Giardini Pensili</strong></p>
<p>I Giardini Pensili del Palazzo della Provincia sono uno degli angoli più romantici di Ravenna. Sceglieteli per una passeggiata mano nella mano. A pochi metri dalla Tomba di Dante, in Piazza San Francesco, la Cripta Rasponi conserva un bel pavimento a mosaico di notevole ricchezza cromatica. Dalla cripta si può raggiungere il belvedere con vista su Piazza San Francesco.</p>
<p><strong>7. Domus dei tappeti di pietra</strong></p>
<p>Ravenna è una sorpresa continua. Nel 1993, nel corso dei lavori di scavo per la costruzione di alcune autorimesse sotterranee, venne rinvenuto un ampio complesso datato fra il III secolo a.C. e il VI secolo d.C. La Domus dei tappeti di pietra è uno dei più importanti siti archeologici italiani aperti al pubblico. La trovate in via Barbiani, nel centro città. Entrate dalla chiesa di Sant’Eufemia, attraversate la sala dei Cento Preti e scendete fino a incontrare gli ambienti sotterranei decorati con mosaici policromi e preziosi marmi &#8211; i mosaici del complesso si estendono su una superficie di 700 metri quadrati.</p>
<p><strong>8. Mausoleo di Teodorico</strong></p>
<p>Immerso in un’area verde alle porte della città, il Mausoleo di Teodorico venne eretto verso il 520 d.C. su commissione dello stesso imperatore, quale sua futura tomba. Interamente realizzato con blocchi di pietra d’Istria, la sua copertura è il tratto più straordinario del monumento: è un monolite di 300 tonnellate e 11 metri di diametro. All’interno, la vasca di porfido rosso dove un tempo, così vuole la tradizione, riposarono le spoglie di Teodorico.</p>
<p><strong>9. Tamo</strong></p>
<p>Tamo, ovvero Tutta l’Avventura del Mosaico, è uno dei musei più innovativi d’Italia. Le sue sale, ospitate nella chiesa di San Nicolò, ospitano sette percorsi tematici dedicati alla storia del mosaico, dai reperti più antichi alle realizzazioni degli artisti contemporanei. Installazioni multimediali e allestimenti interattivi offrono la possibilità di imparare senza rinunciare al divertimento.</p>
<p><strong>10. Museo NatuRa</strong></p>
<p>Nella frazione di Sant’Alberto, a pochi minuti dal centro di Ravenna, potete esplorare il Parco del Delta del Po. Il punto di partenza è il Museo NatuRa, centro di riferimento per la conoscenza dell’habitat del parco, delle sue specie animali e vegetali. Una sala mostre, un laboratorio didattico e l’atelier dei piccoli dedicato ai bambini in visita al parco. Dal museo parte una fitta rete di escursioni nella natura del Delta del Po, libere e guidate.</p>
<p><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/ravenna_01.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="L'interno del Mausoleo di Galla Placidia" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/ravenna_01-150x150.jpg" alt="L'interno del Mausoleo di Galla Placidia" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/ravenna_02.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="La Basilica di Sant'Apollinare in Classe" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/ravenna_02-150x150.jpg" alt="La Basilica di Sant'Apollinare in Classe" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/ravenna_03.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="La Tomba di Dante" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/ravenna_03-150x150.jpg" alt="La Tomba di Dante" width="150" height="150" /></a><a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/ravenna_04.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Il Parco del Delta del Po" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/ravenna_04-150x150.jpg" alt="Il Parco del Delta del Po" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Un weekend romantico in Costiera Amalfitana</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 09:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il momento giusto per concedersi una fuga a due? Se non questo, quale altro? Puntate la vostra bussola sulla Costiera Amalfitana. Scendete lungo le curve sinuose ritagliate nella roccia viva dell’unica strada che da Sorrento corre fino a Salerno &#8211; è la strada statale 163. Fra un tornante e l’altro, ecco lo spettacolo del panorama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="La piscina panoramica del Monastero Santa Rosa Hotel &amp; Spa" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/costiera-amalfitana.jpg" alt="La piscina panoramica del Monastero Santa Rosa Hotel &amp; Spa" width="680" height="290" /></p>
<p>Il momento giusto per concedersi una fuga a due? Se non questo, quale altro? Puntate la vostra bussola sulla Costiera Amalfitana. Scendete lungo le curve sinuose ritagliate nella roccia viva dell’unica strada che da Sorrento corre fino a Salerno &#8211; è la strada statale 163. Fra un tornante e l’altro, ecco lo spettacolo del panorama a picco sul mare e dei piccoli borghi incastonati fra una cala e l’altra. Fra maggio e giugno la Divina Costiera è tutta per voi. Perché non approfittarne? La nostra selezione di <a href="http://www.dimoredepoca.it/ricerca-dimore-epoca-hotel-castelli-resort-relais.php?idn=1&amp;idr=4&amp;idp=83" target="_blank">hotel in Costiera Amalfitana</a> vi lascerà a bocca aperta (vedere per credere).</p>
<p><strong>Positano</strong></p>
<p>La prima tappa è la perla più preziosa di tutta la Costiera. Positano è la meta chic e romantica per eccellenza. Lungo le sue stradine tortuose, nei vicoli angusti e sulle scalinate a gradoni troverete le <em>pezze di Positano</em> (i tipici vestiti dell’estate dai colori sgargianti), piccoli atelier di artisti, caffè e ristorantini tipici. Scendete i ripidi scalini per arrivare alla Spiaggia Grande &#8211; se il tempo è clemente, potete concedervi una tintarella e il primo bagno di stagione. La Spiaggia Grande è una delle più ampie della Costiera e in estate, sotto i suoi ombrelloni, potrete incontrare le dive e i divi del jet set internazionale.</p>
<p><strong>Praiano</strong></p>
<p>Aspettate il calar del sole prima di arrivarci. A Praiano potrete godervi il tramonto più romantico di tutta la Costiera. Per il tramonto a mare, dal centro del paese dovete raggiungere la Cala della Gavitella, piccola baia affacciata su <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/emozioni/10-cose-da-vedere-a-capri/" target="_blank">Capri</a>, l’isola Li Galli e Positano. Nella baia troverete la Fontana dell’Altare, un’incantevole piscina naturale di fronte a una grotta.</p>
<p><strong>Furore</strong></p>
<p>Se da Praiano continuerete sulla strada panoramica diretta ad Amalfi, fra Praiano e Conca dei Marini vi imbattere nel Fiordo di Furore. Non è un vero e proprio borgo, piuttosto una serie di minuscole contrade e casette colorate a strapiombo sul mare. Qui Anna Magnani visse la sua storia d’amore con Roberto Rossellini &#8211; erano i primi anni Cinquanta. Furore è un paese dipinto: fra le sue abitazioni troverete una vera e propria galleria d’arte all’aperto, con oltre cento muri d’autore, murales e sculture.</p>
<p><strong>Conca dei Marini</strong></p>
<p>Vale una pena una sosta a Conca dei Marini. Il borgo è  frequentato soprattutto per la Grotta dello Smeraldo. Potete arrivarci sia dalla strada statale, scendendo con l’ascensore o con le scale, o dal mare, sulle barchette che fanno la spola dalla grotta al paese. Parzialmente sommersa dalle acque, la Grotta dello Smeraldo venne scoperta da un pescatore negli anni Trenta del Novecento. Stalattiti e stalagmiti riflettono i riflessi verdi creati dai giochi di luce e ombre del mare. Se cercate una meta esclusiva per il vostro weekend romantico, provate a guardare le suite del <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=monastero-santa-rosa-conca-dei-marini-salerno-campania-italia&amp;pp=r" target="_blank">Monastero Santa Rosa Hotel &amp; Spa</a>, nuovo gioiello 5 stelle lusso della Divina Costiera (panorami da vertigine).</p>
<p><strong>Amalfi</strong></p>
<p>Poco più in là di Conca dei Marini incontrerete Amalfi, la regina della Costiera. Già repubblica marinara, nel suo centro storico spicca il complesso monumentale del Duomo, capolavoro in stile gotico introdotto da una delle scalinate più fotografate al mondo. Amalfi è da scoprire poco per volta. Passeggiate senza fretta fra i suoi vicoli e le casette bianche. Respirate le fragranze del <em>limone sfusato</em>, dalla caratteristica forma allungata. Ad Amalfi e dintorni lo si usa in mille modi diversi: per fare il limoncello, per condire insalate, piatti di pesce e di carne e perfino nel caffè.</p>
<p><strong>Ravello</strong></p>
<p>Ravello è uno dei pochi borghi della Costiera Amalfitana lontani dal litorale. Per arrivarci, da Castiglione dovrete imboccare la statale 373 e superare qualche curva a gomito. Ed ecco spuntare belvedere romantici e ville d’altri tempi, giardini rigogliosi, architetture arabo-sicule e terrazze fiorite. Ravello è la Città della Musica. Ha stregato un po’ tutti i letterati, di ogni secolo e di ogni lingua, da Boccaccio a Steinbeck, da Ibsen a Richard Wagner &#8211; al compositore tedesco è dedicato l’annuale Festival Musicale. Il luogo più romantico? Al tramonto, varcate le soglie di Villa Cimbrone e affacciatevi dal suo belvedere: sotto di voi luccicherà tutto il golfo di Salerno. Se riuscirete a volgere lo sguardo oltre questa meraviglia, fate pochi passi fino a <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=villa-maria-ravello-salerno-campania-italia&amp;pp=r" target="_blank">Villa Maria</a>, romanticissimo hotel di charme fra Villa Rufolo, la piazza e Villa Cimbrone.</p>
<p><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/costiera-amalfitana_01.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="Monastero Santa Rosa Hotel &amp; Spa" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/costiera-amalfitana_01-150x150.jpg" alt="Monastero Santa Rosa Hotel &amp; Spa" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/costiera-amalfitana_02.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Il Duomo di Amalfi" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/costiera-amalfitana_02-150x150.jpg" alt="Il Duomo di Amalfi" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/costiera-amalfitana_03.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="I giardini di Villa Rufolo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/costiera-amalfitana_03-150x150.jpg" alt="I giardini di Villa Rufolo" width="150" height="150" /></a><a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/costiera-amalfitana_04.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Villa Maria" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/05/costiera-amalfitana_04-150x150.jpg" alt="Villa Maria" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Cosa vedere a Padova: spritz, shopping e un pizzico di scienza nella città dei senza</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 09:18:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è chi la chiama la città dei senza. Padova ha il “santo senza nome” &#8211; il suo patrono, Sant’Antonio, per i padovani è semplicemente il Santo. Ha il “caffè senza porte” &#8211; lo storico Caffè Pedrocchi fino a un secolo fa era aperto ventiquattr’ore al giorno. Ha il “prato senza erba” &#8211; il Prato della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="La Basilica del Santo di Padova" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/padova.jpg" alt="La Basilica del Santo di Padova" width="680" height="290" /></p>
<p>C’è chi la chiama la <em>città dei senza</em>. Padova ha il “santo senza nome” &#8211; il suo patrono, Sant’Antonio, per i padovani è semplicemente <em>il Santo</em>. Ha il “caffè senza porte” &#8211; lo storico Caffè Pedrocchi fino a un secolo fa era aperto ventiquattr’ore al giorno. Ha il “prato senza erba” &#8211; il Prato della Valle, la più grande piazza cittadina, fino al Settecento era una palude malsana. Ma Padova è nota pure per aver accolto letterati e studiosi di fama internazionale: vi dice niente il nome di Galileo Galilei? Sede di una delle università più antiche al mondo e di capolavori dell’arte rinascimentale, Padova è una città giovane, mercantile, dinamica, elegante, senza sfarzi eccessivi. Insomma, merita una visita approfondita. Raggiungerla è semplice: Padova dista poco più di mezz’ora d’auto da <a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/index.php/tag/venezia/" target="_blank">Venezia</a> e da Vicenza. Un weekend alla scoperta della città? I nostri <a href="http://www.dimoredepoca.it/hotel-veneto.php" target="_blank">hotel in Veneto</a> vi aspettano.</p>
<p><strong>Cappella degli Scrovegni</strong></p>
<p>Se Padova può fregiarsi del titolo di “capitale degli affreschi”, buona parte del merito spetta a Giotto. Alcuni suoi affreschi sono andati perduti &#8211; Basilica di Sant’Antonio e Palazzo della Ragione. Non quelli della Cappella degli Scrovegni, i veri capolavori dell’artista toscano. La Cappella è nel centro storico, nei Giardini dell’Arena, accanto ai Musei Civici Eremitani. Consigliata la prenotazione: sono ammesse fino a 25 persone per turno.</p>
<p><strong>Caffè Pedrocchi</strong></p>
<p>Non potete dire di essere stati a Padova se non avrete varcato le soglie di questo caffè, uno dei locali storici più noti d’Italia. Esiste dal 1831 e fino al 1916 era aperto giorno e notte. Il caffè, in stile neoclassico, è al civico 15 di via VIII Febbraio, nei pressi di piazza Cavour. Entrateci per lo <em>spritz</em>, il the delle cinque o per assaggiare lo zabaione Stendhal: calorico ma irresistibile. Una curiosità. La Sala Verde, al piano terra del caffè, fu a lungo il ritrovo degli studenti squattrinati di Padova: da questa consuetudine nacque il modo di dire <em>essere al verde</em>.</p>
<p><strong>Liston e shopping</strong></p>
<p>È il corso pedonale del centro storico: attraversa il cuore della città, da Piazza Garibaldi a Riviera Tito Livio. Su Piazza Garibaldi si affaccia via San Fermo, la mecca padovana dello shopping con le boutique griffate della moda italiana e internazionale. Nei pressi di Piazza Cavour scorgerete Palazzo del Bo, sede storica dell’università fondata nel 1222. Il palazzo risale però al Quattrocento e custodisce il teatro anatomico e la cattedra lignea su cui la tradizione vuole che abbia insegnato Galileo Galilei, docente di matematica e fisica dal 1592 al 1610 &#8211; sempre a Padova, lo scienziato inventò e costruì il primo cannocchiale.</p>
<p><strong>Piazza delle Erbe</strong></p>
<p>Al mattino ospita un pittoresco mercato di fiori, frutta e verdura. Al calar del sole, Piazza delle Erbe diventa il luogo di ritrovo preferito dagli studenti della città &#8211; da alcuni anni il mercoledì è il giorno dedicato al rito dello <em>spritz</em>. Sulla piazza s’affaccia il Palazzo della Ragione, un tempo sede dei tribunali cittadini, ardita opera architettonica realizzata fra il Due e il Trecento: al tempo, fu la più grande sala pensile mai eretta al mondo. Non per nulla il popolo lo battezzò <em>il Salone</em>.</p>
<p><strong>Piazza dei Frutti</strong></p>
<p>Sul lato nord del Palazzo della Ragione si apre un’altra piazza. Si chiama Piazza dei Frutti. Ancora oggi, come un tempo, ospita un popolare mercato di frutta e verdura. Al suo centro spicca una colonna romanica, il Peronio, forse un tempo usata come sostegno per un tendone sotto cui si vendevano i <em>perones </em>(zoccoli e stivaletti).</p>
<p><strong>Piazza dei Signori</strong></p>
<p>A lato di Piazza dei Frutti troviamo Piazza dei Signori. Abbracciata da due quinte di facciate di case porticate, sullo spazio spiccano le forme aggraziate della Loggia della Gran Guardia, del Palazzo del Capitanio e della Chiesa di San Clemente. Un tempo la piazza introduceva alla reggia dei Carrara, signori di Padova, sostituita nel Quattrocento dalla Torre dell’Orologio.</p>
<p><strong>Prato della Valle</strong></p>
<p>Con tutta probabilità è una delle piazze più grandi d’Italia. Per arrivarci dal centro storico, percorrete tutta la passeggiata del Liston e corso Umberto I. La sua forma ellittica ricorda l’antico teatro romano (andato perduto). Secondo la tradizione, è qui che Sant’Antonio predicava alla folla. Palude malsana nell’età moderna, il suo aspetto attuale risale al Settecento: è ornata da una serie di 78 statue e da un canale, al cui centro sorge l’isola Memmia. Il Prato della Valle è uno dei luoghi serali preferiti dai giovani padovani e dagli studenti dell’università, sede di concerti e del mercato cittadino del sabato.</p>
<p><strong>Basilica del Santo</strong></p>
<p>Sul lato più meridionale di Prato della Valle potete visitare il patrimonio religioso della città. La Basilica di Sant’Antonio, o Basilica del Santo, somiglia a un mosaico: la facciata in stile romanico-lombardo, le cupole bizantine, i campanili ispirati alle forme dell’arte islamica, gli archi gotici, la Cappella del Tesoro in stile barocco. La fondazione della chiesa risale al 1232, un anno dopo la morte di Sant’Antonio, ma poté dirsi compiuta solo ottant’anni dopo. Sul piazzale della basilica spicca il monumento equestre al Gattamelata, opera di Donatello.</p>
<p><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/padova_01.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="La Cappella degli Scrovegni" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/padova_01-150x150.jpg" alt="La Cappella degli Scrovegni" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/padova_02.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Il Palazzo della Ragione" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/padova_02-150x150.jpg" alt="Il Palazzo della Ragione" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/padova_03.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Il teatro anatomico nel Palazzo del Bo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/padova_03-150x150.jpg" alt="Il teatro anatomico nel Palazzo del Bo" width="150" height="150" /></a><a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/padova_04.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Il Prato della Valle" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/padova_04-150x150.jpg" alt="Il Prato della Valle" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>10 cose da vedere a Genova e nei suoi dintorni</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 09:18:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regalati Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[Città obliqua più d’ogni altra, stretta fra terra e mare, Genova ha nel porto la sua porta sul mondo. Ma dietro ai moli c’è un universo intero da scoprire, un mosaico di tante tessere, tutte diverse, tutte magnifiche. C’è la Genova dei caruggi e la Genova dei palazzi di marmo e ardesia puri. C’è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Genova - Veduta del Porto Antico" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/genova.jpg" alt="Genova - Veduta del Porto Antico" width="680" height="290" /></p>
<p>Città obliqua più d’ogni altra, stretta fra terra e mare, Genova ha nel porto la sua porta sul mondo. Ma dietro ai moli c’è un universo intero da scoprire, un mosaico di tante tessere, tutte diverse, tutte magnifiche. C’è la Genova dei <em>caruggi</em> e la Genova dei palazzi di marmo e ardesia puri. C’è la Genova intonata nei versi di De André e la Genova dei parchi pubblici &#8211; poche altre città possono vantare un simile numero di spazi verdi e belvedere naturali. Raccontarla in dieci passi è forse un azzardo, ma noi ci proviamo lo stesso. Siete pronti a seguirci? Prima però dedicate qualche secondo del vostro tempo per scoprire i nostri <a href="http://www.dimoredepoca.it/hotel-liguria.php" target="_blank">hotel in Liguria</a>.</p>
<p><strong>1. Il centro storico</strong></p>
<p>La vera Genova si snoda nei <em>caruggi</em>. Sono i vicoli della città più popolare, quella con i polpi gelatinosi esposti sui banchi del pescato fresco, le piccole botteghe artigiane, le friggitorie che saturano le stradine con il profumo del pesce di paranza e le osterie da pochi soldi con il vero, unico, inimitabile pesto genovese. In questa enclave medievale stretta nella città brulicante di vita dovete percorrere Via del Campo, che non è un vero e proprio <em>caruggio</em>, bensì una strada lastricata, piuttosto ampia, almeno se confrontata con i <em>caruggi</em> originali. La cantò Fabrizio De André: fu luogo di contrabbando e meretricio. Oggi ci trovate il negozio-museo dedicato al cantautore, riaperto da circa un anno, ricco di cimeli e vinili originali. Per il pranzo, puntate verso il porto, nei vicoli di Sottoripa, sotto gli antichi porticati pubblici (XII secolo), una piccola casbah vista mare.</p>
<p><strong>2. Il Porto Antico</strong></p>
<p>Un tempo sulle sue banchine si vedevano solo le braccia abbronzate dei <em>camalli</em> &#8211; in genovese s’indicava con tale parola gli scaricatori del porto. Oggi il Porto Antico brulica di turisti in cerca di belle fotografie o in fila per visitare l’Acquario, il più grande d’Italia e il secondo in Europa. Per una vista elettrizzante a 360° sulla città, salite sull’ascensore del Bigo, l’opera di Renzo Piano ispirata alle gru che un tempo affollavano il porto.</p>
<p><strong>3. Spianata Castelletto (Belvedere Montaldo)</strong></p>
<p>Fra i genovesi è popolare come Spianata Castelletto, dal nome del quartiere in cui sorge, ma sulle guide turistiche lo troverete indicato sempre come Belvedere Montaldo. Da quassù avrete Genova ai vostri piedi: il Porto Antico, la selva di palazzi, il colle di Carignano a sinistra, lembo a levante della città, e la Villa del Principe, residenza privata dell’ammiraglio Andrea Doria, verso ponente. Potete salire al Belvedere arrampicandovi fra vicoli e scalinate o con l’ascensore liberty di Piazza Portello.</p>
<p><strong>4. Casa di Cristoforo Colombo</strong></p>
<p>Le fonti storiche più accreditate indicano in questa casa nei pressi di Porta Soprana, poco fuori dalle mura medievali, la dimora del più illustre fra i genovesi. Con tutta probabilità si tratta di una ricostruzione settecentesca di quella che doveva apparire la residenza a metà del Quattrocento. La casa natale è visitabile al sabato e alla domenica.</p>
<p><strong>5. Castello d’Albertis</strong></p>
<p>Lo fondò sul finire dell’Ottocento il capitano di mare Enrico Alberto d’Albertis. È un collage architettonico di più stili, un po’ medievale, un po’ neogotico, un po’ medievale, è arricchita di rimandi esotici e ispano-moreschi. Il suo belvedere, dalla sommità della collina di Monte Galletto, abbraccia tutta la città. All’interno, il Museo delle Culture del Mondo e il Museo delle Musiche dei Popoli.</p>
<p><strong>6. Le vie dello shopping</strong></p>
<p>Le boutique più lussuose di Genova si affacciano su Via XX Settembre, strada fra le maggiori della città, in ascesa se la percorrerete da Piazza de Ferrari ai Giardini di Brignole. Da un secondo braccio di Piazza de Ferrari inizia Via Dante, porticata su entrambi i lati. Dietro al Teatro San Felice inizia Via Roma, fra le più eleganti di Genova, con splendidi palazzi dell’Ottocento e il cinquecentesco Palazzo Doria-Spinola.</p>
<p><strong>7. Il lungomare di Corso Italia</strong></p>
<p>È la <em>promenade</em> di Genova, la passeggiata più ampia e soleggiata che mai potrete trovare in città. Misura circa due chilometri e mezzo, dal quartiere della Foce a quello di Boccadasse, suggestivo borgo marinaro del primo levante genovese. In estate è il luogo principe della movida genovese, al pari di Piazza delle Erbe. Lungo Corso Italia, al civico 21, troverete il ristorante La Marinetta, famoso ritrovo di artisti e personalità della città, tanto da essersi meritato anni addietro il titolo di <em>covo dei poeti</em>.</p>
<p><strong>8. La Lanterna</strong></p>
<p>Il totem della città svetta sul promontorio di San Benigno e con il suo faro guida le navi verso l’approdo nel porto. È alta 117 metri e, se non soffrite di vertigini, potete salite sulle sue terrazze. Accanto alla torre potrete visitare il Museo della Lanterna, un libro aperto sulla storia di Genova. Lanterna e museo sono accessibili con una passeggiata di seicento metri, da Via Milano alle vecchie mura.</p>
<p><strong>9. Il trenino di Casella</strong></p>
<p>Se visitate Genova con i vostri bambini, concedetevi una piccola fuga dalla città. Il trenino di Casella è una ferrovia a scartamento ridotto che dal centro di Genova, dalla stazione di Piazza Manin, arriva fino al paesino della dell’alta valle Scrivia. Sono 25 chilometri superpanoramici lungo le tre valli genovesi (Bisagno, Polcevera e Scrivia), percorribili in circa un’ora. Lungo il percorso incontrerete borghi antichissimi, valloni, boschi, fortezze e tante escursioni nella natura.</p>
<p><strong>10. Villa Durazzo-Pallavicini</strong></p>
<p>In cerca di un luogo romantico alle porte di Genova? Nel quartiere residenziale di Pegli, sul ponente genovese, ecco Villa Durazzo-Pallavicini, splendida residenza immersa in uno dei maggiori giardini storici d’Europa. L’impianto scenico del parco è il frutto del progetto di Michele Canzio, già scenografo del Teatro Carlo Felice. Al suo interno, il Giardino Botanico e il Museo Archeologico Ligure. Orario del parco, da martedì a venerdì 9-19, sabato e domenica 10-19 (lunedì chiuso).</p>
<p><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/genova_01.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="La Lanterna nel porto" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/genova_01-150x150.jpg" alt="La Lanterna nel porto" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/genova_02.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Vista di Genova dal Belvedere Montaldo" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/genova_02-150x150.jpg" alt="Vista di Genova dal Belvedere Montaldo" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/genova_03.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="Il lungomare di Corso Italia" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/genova_03-150x150.jpg" alt="Il lungomare di Corso Italia" width="150" height="150" /></a><a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/genova_04.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Il borgo marinaro di Boccadasse" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/genova_04-150x150.jpg" alt="Il borgo marinaro di Boccadasse" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Un weekend romantico in Versilia</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 08:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DimoreDEpoca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regalati Emozioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Meta glamour del litorale toscano, sulle sue spiagge dorate hanno camminato proprio tutti, dai grandi capitani d’industria alle dive del cinema, dagli sportivi di grido alle fotomodelle da copertina. In  Versilia c’è tutto: il mare, la vita notturna, la natura e quel pizzico di poesia che non guasta mai. State progettando una fuga romantica verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="Villa Sant'Andrea - Camaiore" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/versilia.jpg" alt="Villa Sant'Andrea - Camaiore" width="680" height="290" /></p>
<p>Meta glamour del litorale toscano, sulle sue spiagge dorate hanno camminato proprio tutti, dai grandi capitani d’industria alle dive del cinema, dagli sportivi di grido alle fotomodelle da copertina. In  Versilia c’è tutto: il mare, la vita notturna, la natura e quel pizzico di poesia che non guasta mai. State progettando una fuga romantica verso i suoi lidi? Seguite il nostro viaggio.</p>
<p><strong>Il Forte</strong></p>
<p>Sceglietela se al mare volete unire un po’ di sano shopping &#8211; anche solo lustrarsi gli occhi davanti alle sue vetrine non è poi così male. Sulle vie del centro si specchiano le boutique di lusso con le griffe più fashion della moda italiana e internazionale. Sul pontile la passeggiata romantica per eccellenza: percorretela al tramonto, mano nella mano.</p>
<p><strong>In villa, come i VIP</strong></p>
<p>La gente che conta si dà appuntamento al Forte nelle ville dei vip ogni estate. Se anche voi non volete essere da meno, a pochi passi dal centro troverete una delle più fantastiche ville liberty della Versilia. È Villa Ornella, già residenza estiva del soprano Giulietta Simionato, amica di Maria Callas. La dimora ospita le suite dell’<a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=hotel-ritz-forte-dei-marmi-lucca-toscana-italia&amp;pp=r" target="_blank">Hotel Ritz</a>, un grande giardino ombreggiato da alte palme, una piscina con solarium e un ristorante gourmet. Il suo bar serve il Bellini più buono di tutto il Forte.</p>
<p><strong>La Versiliana</strong></p>
<p>È il più grande spazio verde del litorale della Versilia. Fra Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta, il Parco della Versiliana è famoso per aver ispirato i versi dannunziani di <em>La pioggia nel pineto </em>- il poeta soggiornò nella villa di fine Ottocento che ha poi prestato il nome al parco. In estate ospita concerti, spettacoli e il celebre <em>Caffè della Versiliana</em>, cartellone di incontri e dibattiti con personalità di spicco della cultura, della politica e del giornalismo. Nel parco si snodano ombrosi sentieri, ottimi per una breve escursione nella natura</p>
<p><strong>Non solo Capannina</strong></p>
<p>Se dici Forte dei Marmi, non puoi evitare di pensare a <em>La Capannina</em>, lo storico locale della cittadina. Esiste dal 1929 e dagli anni Cinquanta è il faro della vita notturna della Versilia. Da qui sono passati le grandi voci della musica italiana e straniera, da Gino Paoli a Ray Charles, da Fred Bongusto a Gloria Gaynor. Non meno famosa <em>La Bussola</em>, a Marina di Pietrasanta, che fra gli anni Cinquanta e Sessanta lanciò, fra le tante, Mina, Milva, Franca Rame e Patty Pravo &#8211; ma fra i suoi tavoli erano di casa anche Ella Fitzgerald, Ginger Rogers e Marlene Dietrich. Altri indirizzi? <em>Faruk</em>, <em>Seven Apples</em> e <em>La Canniccia</em> a Marina di Pietrasanta. <em>Il Cupido</em> e il <em>Twiga</em> a Forte dei Marmi. <em>La Capannina di Viareggio</em> e il <em>Caprice</em> a Viareggio.</p>
<p><strong>Andare per castelli</strong></p>
<p>Solo pochi resti e niente più, ma è l’atmosfera quel che conta. Nella valle di Camaiore, nell’entroterra versiliese stretto fra le vette aguzze delle Alpi Apuane e la marina, un tempo troneggiavano manieri e torri di avvistamento a guardia dell’antica via Francigena. Fra i borghi più graziosi, potete visitare Montebello e Monteggiori. Da vedere, la fortezza di Rotaio, i resti del castello di Montecastrese e quelli di Greppolungo, celati fra le terrazze ombreggiate da fitti uliveti &#8211; vista panoramica deliziosa. In una frazione di Camaiore, Santalucia, vi aspetta <a href="http://www.dimoredepoca.it/scheda-dimora.php?d=villa-santandrea-camaiore-lucca-toscana-italia&amp;pp=r" target="_blank">Villa Sant’Andrea</a>, sublime villa settecentesca, scelta perfetta per un weekend romantico lontano dalla folla del litorale. A proteggere la vostra tranquillità ci sono un grazioso giardino all’italiana e un fitto oliveto secolare. Panorama incredibile, piscina e una collezione di affreschi e arredi d’epoca da togliere il fiato. Serve altro?</p>
<p><strong>La piccola Atene della Versilia</strong></p>
<p>La chiamano tutti così Pietrasanta, centro per la lavorazione del marmo e del bronzo, meta del turismo d’èlite e crocevia di artisti fin dal Duecento. Da Pietrasanta sono passati Michelangelo e Vasari, Henry Moore e Joan Mirò. Che l’arte sia di casa ve ne accorgerete passeggiando nel suo centro storico, adornato dai capolavori di Fernando Botero &#8211; Pietrasanta è la sua città adottiva -, Cascella, Jean-Michel Folon e Kan Yasuda.</p>
<p><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/versilia_01.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-170" title="La passeggiata del pontile a Forte dei Marmi" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/versilia_01-150x150.jpg" alt="La passeggiata del pontile a Forte dei Marmi" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/versilia_02.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-171" title="Hotel Ritz - Forte dei Marmi" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/versilia_02-150x150.jpg" alt="Hotel Ritz - Forte dei Marmi" width="150" height="150" /></a><a style="margin-right: 16px;" href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/versilia_03.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-172" title="La spiaggia del Forte" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/versilia_03-150x150.jpg" alt="La spiaggia del Forte" width="150" height="150" /></a><a href="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/versilia_04.jpg" rel="lightbox[blog]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-173" title="Le opere di Botero a Pietrasanta" src="http://viaggiare.dimoredepoca.it/wp-content/uploads/2013/04/versilia_04-150x150.jpg" alt="Le opere di Botero a Pietrasanta" width="150" height="150" /></a></p>
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