La Venezia segreta fra le isole della Laguna

La Laguna all'alba

Dimenticate la Venezia affollata di turisti. Oltre i canali, le calli e i campielli c’è l’altra Venezia, non meno autentica di quella più nota. È la Venezia della Laguna, dei paesaggi campestri e della natura bucolica. Per scoprire questo spicchio di Laguna non c’è stagione migliore della primavera. Prendetevi un weekend tutto per voi, scegliete uno dei nostri hotel di charme e seguite uno dei nostri itinerari.

Murano, vetro e arte

Raggiungete l’imbarcadero veneziano delle Fondamenta Nove e salite sul traghetto diretto a Murano. La prima tappa è l’isola di San Michele, l’antico cimitero di Venezia – fra i personaggi celebri sepolti qui ci sono Ezra Pound, Igor Stravinskij e il matematico austriaco Christian Doppler. Un nuovo vaporetto vi accompagnerà fino a Murano, la piccola capitale del vetro: l’isola è una Venezia in miniatura, divisa in due da un lungo canale. Sulle Fondamenta Giustinian, nell’omonimo palazzo, troverete il Museo del Vetro, una rassegna storica dell’arte vetraria con reperti dell’età romana, moderna e contemporanea (tel. 041 739586).

Ma la vera meraviglia di Murano è un’altra: a pochi passi dal Museo del Vetro, vedrete spuntare l’abside della Basilica dei Santi Maria e Donato, seconda in Laguna per splendore soltanto a quella di San Marco.

Torcello, l’isola viola

C’è una Venezia che vive di altro oltre che di turismo. Per esempio Torcello, l’isola amata da Ernest Hemingway. Torcello è l’isola viola della Laguna veneta, colorata dai fiori di cardo e da quelli di carciofo, dal limonium e dai fiori di barena. La trovate nella Laguna settentrionale, fra Burano e l’isola di Santa Cristina. Per raggiungere Torcello, salite sul traghetto in partenza dall’imbarcadero di Burano – da Venezia, le corse partono dalle Fondamenta Nove. Appena sbarcati, vi imbatterete nel Ponte del Diavolo, esempio più unico che raro di ponte senza parapetti – fu costruito per unire l’abitato dell’isola agli orti.

Torcello è uno spicchio di campagna nel bel mezzo della Laguna: i suoi abitanti, non più di venti, vivono ancora in antiche case coloniche e piccole fattorie didattiche, praticano la pesca e l’agricoltura. A Torcello la vita scorre lenta. Gli aironi cinerini, le rondini e una colonia di mici pezzati l’hanno eletta a loro dimora preferita.

Da Torcello sono passati teste coronate, principi e celebrità internazionali – la Regina Elisabetta II d’Inghilterra, il Principe Carlo e Lady Diana, Hemingway, Charlie Chaplin e il soprano Maria Callas sono stati tutti ospiti della Locanda Cipriani.

Treporti, Lio Piccolo e Saccagnana

Il punto di partenza è sempre l’imbarcadero delle Fondamenta Nove. Il capolinea è Treporti, nel litorale del Cavallino, quella striscia sottile di terra che divide la Laguna dal mare. Scesi dal traghetto, noleggiate una bicicletta, il mezzo migliore per esplorare la natura. Salite in sella e pedalate sulla strada panoramica che da Treporti conduce a Lio Piccolo, un grumo di isolotti percorsi da piccoli canali.

Accompagnati da aironi, cormorani e garzette, attraversate la valle Saccagnana e la piccola corte rurale di Prà: Venezia è lontana, oltre le case coloniche, le ville rustiche e le barene sommerse dalle maree. Lio Piccolo spunterà alla fine dell’itinerario. Si tratta di un piccolo borgo rinascimentale ormai disabitato: ci sono la chiesetta seicentesca, il Palazzetto Boldù, la piazzetta ombreggiata da un frutteto di giuggioli.

Le rose degli Armeni

L’imbarcadero di partenza è quello di San Zaccaria, nei pressi di Piazza San Marco. La prima fermata è quella di San Sèrvolo. Sull’isola sorge un grande complesso di edifici, già sede monastica per oltre mille anni. Fra gli edifici troverete il Museo della Follia – fino al 1978 l’isola ospitava un ospedale psichiatrico. La visita guidata gratuita del complesso prevede l’esplorazione della biblioteca e della chiesa del Settecento affrescata da Jacopo Marieschi. Accanto al complesso troverete un parco lussureggiante, popolato di specie esotiche, come la palma delle Canarie o quella di Chusan, dai grandi pini di Aleppo e dall’agave americana.

Non perdete il vaporetto per San Lazzaro degli Armeni, uno spicchio di Oriente nel bel mezzo della Laguna, di fronte al Lido. A darvi il benvenuto ci saranno un melograno, l’albero tipico dell’Armenia, e un padre armeno del monastero, pronto a raccontarvi i segreti dell’isola. La biblioteca del monastero custodisce preziosi codici miniati, un affresco di Giambattista Tiepolo e alcune opere di Palma Il Giovane.

La chiesa di San Lazzaro è gotica con un bel chiostro porticato risalente al Rinascimento. Ma la vera sorpresa sono i giardini del convento, con le rose coltivate dai monaci: dai loro petali, che la tradizione vuole siano colti al sorgere del sole, si ricava la Vartanush, una marmellata dal profumo inebriante.

Una casa di TorcelloMuranoLa chiesetta di Lio PiccoloAironi in Laguna

28 marzo 2014  |  categoria: Regalati Emozioni

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