Il Parco dell’Alta Murgia e Castel del Monte, natura e mistero in Puglia

Profilo di Castel del Monte nel panorama delle Murge

Se in questo periodo è ancora prematuro parlare di mare e spiagge dorate, è anche vero che la Puglia ha molto di più da offrirvi. Alle spalle dell’azzurro del mare Adriatico spunta la natura delle Murge. La tappa del nostro viaggio di oggi è la Puglia, più precisamente il Parco nazionale dell’Alta Murgia. Il parco si estende su una superficie di quasi 70 chilometri quadrati, fra le province di Barletta-Andria-Trani e di Bari.

L’area protetta è nata nel 2004 per la salvaguardia della flora e della fauna di questo territorio, che annovera fra le tante, numerose specie di uccelli. Il parco vi propone sei diversi itinerari di facile percorrenza, adatti ad adulti e ragazzi. Fra i sei proposti, noi vi suggeriamo l’itinerario fra i castelli della zona, in parte da percorrere a piedi e in parte con il pulmino messo a disposizione dall’ente gestore del parco. Punto di partenza è Gravina di Puglia, sede principale dell’area protetta. La prima tappa è rappresentata dal Castel del Garagnone, altrimenti noto come “castello invisibile”; oggi, sull’alto sperone roccioso che domina la valle, ne restano solo alcuni ruderi, mimetizzati con l’ambiente circostante. Pochi minuti a bordo del pulmino ci portano in prossimità della Lama reale, la più grande e maestosa lama della Murgia. Le lame sono profondi solchi di origine carsica, quasi dei piccoli canyon un tempo percorsi dalle acque di torrenti ora scomparsi.

Altra tappa lungo l’itinerario è quella posta in località San Magno. In questo luogo, a circa 13 chilometri da Corato, è stata rinvenuta una necropoli di sepolcri a tumulo, antica di almeno 2500 anni. Sempre in località San Magno è visitabile l’omonima chiesa rurale del XII secolo, affiancata da una masseria dell’Ottocento e da una maestosa quercia secolare. In prossimità della chiesa si trova anche la fontana di San Magno, unica grande riserva d’acqua perenne dell’Alta Murgia, molto preziosa nei periodi di prolungata siccità. L’ultima tappa di questo itinerario, la più importante, è rappresentata da Castel del Monte. Per arrivarci serve un’escursione a piedi di circa un’ora e mezza, che ci condurrà al culmine del piccolo rilievo su cui sorge il castello.

Castel del Monte è un’opera architettonica grandiosa, perfetta nella sua simmetrica forma ad ottagono, sintesi mirabile delle più avanzate conoscenze matematiche, geometriche e astronomiche dell’epoca. L’imponente edificio risale alla metà del Duecento e venne commissionato dall’imperatore dei Romani Federico II. La tradizione definisce castello questa costruzione, tuttavia la sua esatta funzione è ignota ancora oggi. Con tutta probabilità non fu una fortezza né un avamposto difensivo: sorge in una zona scarsamente strategica e non presenta particolari accorgimenti architettonici, quali fossati o ampie feritoie, che ne facciano supporre una destinazione militare. All’interno della struttura, sono numerosi gli elementi simbolici, soprattutto astrologici. La loro presenza hanno alimentato nel tempo la curiosità degli studiosi e l’addensarsi dei misteri attorno a questo spettacolare monumento, dal 1996 entrato a far parte dei patrimoni dell’umanità tutelati dall’Unesco. La leggenda più in voga, mai suffragata da alcun riscontro storico, vorrebbe che il castello sia stato commissionato da Federico II per custodirvi niente di meno che il Sacro Graal, portato qui dai Cavalieri Templari.

Meno misteriosa ma ugualmente affascinante è Lama di Luna, un’autentica masseria del Settecento rivisitata secondo i principi moderni della bioedilizia, anch’essa immersa nella natura del Parco nazionale dell’Alta Murgia. Tutt’attorno, splende la luce e il verde della campagna pugliese. Un cancello di ferro ci invita a entrare nella corte interna della struttura, bianca della pietra di Puglia.

Ampie e luminose le camere, in legno di pino e olivo o in ottone dell’Ottocento i letti, tutti con materassi in lattice naturale. L’attenzione e il rispetto dell’ambiente di Lama di Luna è stupefacente. Un sistema di pannelli solari consente la produzione di acqua calda e garantiscono il riscaldamento a tutti gli ambienti interni. La vostra giornata a Lama di Luna inizierà con la colazione servita nella bella veranda. E potrà continuare poco più in là, dove vi attende la piscina panoramica a sfioro: nelle sue acque si specchiano le sagome massicce di alcuni ulivi secolari. I trulli, la grotta antica e i quaranta fumaioli vi sussurreranno la storia di questo luogo, delle genti che lo hanno abitato nel tempo, delle tradizioni e dei sapori di Puglia che ritroverete ancora nel ristorante della biomasseria. Siete pronti a esplorare le Murge?

Castel del Garagnone    Chiesetta di San Magno    Castel del Monte    Castel del Monte - Interno

Lama di Luna Biomasseria    Lama di Luna Biomasseria - Camera    Lama di Luna Biomasseria - Ristorante    Lama di Luna Biomasseria - Piscina panoramica

11 aprile 2012  |  categoria: Regalati Emozioni

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