Montefeltro, fra i segreti della Romagna

Veduta di San Leo

Se dite Romagna il pensiero corre a spiagge, mare, sole, divertimento e bella vita. Tutto qui? Nemmeno per sogno. Alle spalle dei suoni e delle luci della Riviera, si schiudono le porte del Montefeltro. Colli e fiumi. Borghi e castelli. Vigne e valli. Vi raccontiamo il nostro viaggio alla ricerca della vera bellezza. Se l’avremo trovata, sarete voi a dirlo. Per una vacanza chic, sfogliate la nostra collezione di hotel in Romagna.

La Rimini di Fellini

È vero, non appartiene al Montefeltro. Ma Rimini è lì, a portata di mano e sarebbe un peccato non partire da lei, che tutti conoscono e frequentano per le spiagge e la vita notturna. Eppure, basta allungare lo sguardo oltre la solita città per cogliere qualcosa d’inatteso. Siete dei patiti di cinema? Scoprite i luoghi di Federico Fellini. La Rimini felliniana è forse solo una suggestione, una dimensione della memoria – sono parole del regista, che dalla sua città partì a 19 anni. Ma se avete nostalgia di quel mondo e di quei film, questi sono i luoghi da vedere. Il Grand Hotel, Piazza Cavour, era qui che si muovevano i personaggi di Amarcord e di I vitelloni, il Cinema Fulgor, fu qui che il regista vide il suo primo film, e i vicoli stretti di Borgo San Giuliano, con il murales dedicato al maestro e le case colorate, dove Fellini amava passeggiare e trarre ispirazione per le sue sceneggiature.

Non vi resta che raggiungere la spiaggia, deserta e battuta dal vento nei film felliniani, brulicante di vita e di colori in stagione. Su Viale Vespucci, la promenade nella zona più centrale e raffinata di Rimini, incontrerete Villa Adriatica, prestigioso 4 stelle, elegante e romantico – una delle sue suite fu il nido d’amore di Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse, nell’estate del 1897.

Santarcangelo di Romagna

Uscite da Rimini e risalite, per poco, il fiume Marecchia. Troverete Santarcangelo di Romagna. Il mare e l’odore di iodio cedono il posto alla campagna, al profumo della terra, delle vigne e del Sangiovese rosso sangue. Incantevoli viuzze si dipanano nel borgo medievale, fra le case minute e le botteghe alimentari o di qualche artigiano del legno. Ai curiosi, consigliamo la visita del Museo del Bottone (tel. 339 3483150), una collezione di 8.500 bottoni, il primo e unico nel suo genere in Italia.

Verucchio

Salite ancora la Valmarecchia ed ecco Verucchio, che guarda tutti dall’alto del suo sperone roccioso. Sulla sommità spunta la Rocca Malatestiana. Fra agosto e settembre il borgo s’accende con le Feste dei Malatesta: parate, banchetti, cene di corte, giostre di cavalieri e d’arme. Ai piedi della roccia, la Pieve Romanica – una delle costruzioni più antiche del paese (X secolo). Attorno, le mura medievali e la campagna romagnola.

San Leo

La città più bella d’Italia? San Leo: una rocca e due chiese (Umberto Eco). Fino al XII secolo si chiamava Montefeltro, proprio come la regione storica di cui San Leo è da sempre la piccola capitale. Sotto alla sua cuspide di roccia, sormontata dal Forte, passarono San Francesco e Dante. Dalla sommità del paese, lo sguardo plana sulla Valmarecchia e su San Marino, distante solo pochi minuti di strada. Intorno alla piazza, il Duomo e la Torre Civica, il Palazzo Mediceo, sede dell’ufficio turistico, la Pieve di Santa Maria Assunta e, più sopra, scalata una breve salita, la Fortezza rinascimentale – ospitò, come prigionieri, il carbonaro Felice Orsini e il Conte di Cagliostro.

Nei dintorni del borgo potete divertirvi a rincorrere i paesaggi raffigurati nei quadri più celebri del Rinascimento. Quello del ritratto di Battista Sforza, opera di Piero della Francesca, si trova sulla Rupe di Pietracuta, non lontano da San Leo.

Pennabilli

È l’ultimo comune della Romagna prima del confine con Marche e Toscana. Pennabilli è un minuscolo angolo d’Italia sconosciuto ai più. Sorge al centro di un anfiteatro naturale, nell’Alta Valmarecchia. Il paese fu scelto come residenza da Tonino Guerra – potete visitare l’Orto dei frutti dimenticati (tel. 0541 928578), il museo dei sapori voluto dal poeta. Per una passeggiata breve, camminate lungo le antiche mura malatestiane, su Via della Vigna, in Via dei Pensieri sospesi e in Via del roccione. Per chi ama l’avventura, le escursioni nel Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello.

Ogni luglio, Pennabilli ospita la Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, una delle più importanti d’Italia.

Montegridolfo

Da Pennabilli sconfinate nelle Marche per rientrare quasi subito in Romagna alle porte di Montegridolfo, terra di confine fra le valli del Conca e del Foglia. Adagiato fra i dolci colli riminesi, Montegridolfo è una visione irresistibile. Il borgo ha tutto del Medioevo: le grandi mura fiancheggiate dai torrioni, le vie brevi e sinuose, le casette strette una all’altra. Per i romantici più inguaribili, segnaliamo la veduta panoramica dalle mura: saliteci al tramonto.

Santarcangelo di RomagnaVerucchioLa rupe di Maiolo vista da San LeoMontegridolfo

1 agosto 2014  |  categoria: Regalati Emozioni

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