Monte Isola, il lago con la montagna dentro

Veduta di Montisola

È lago eppure è già montagna. D’altra parte, il suo nome lo conferma: Monte Isola, o Montisola, è l’isola lacustre più estesa d’Italia. Di qui la sponda bresciana, di là quella bergamasca. Fra le due, il Lago d’Iseo e le undici frazioni. Salite su uno dei traghetti in partenza da Sulzano o Sale Marasino, nel Bresciano, o da Tavernola, nel Bergamasco – tutti i giorni, ogni 15-20 minuti, dalle 5 del mattino alla notte. Arriverete sui pontili di Peschiera Maraglio o di Porto, un piccolo grumo di case antiche alle porte di Siviano, il capoluogo di Montisola.

Dimenticate traffico, rumore, caos. A Montisola le auto sono bandite. Per spostarvi da una frazione all’altra avrete tre possibilità: a piedi, in bicicletta o con l’autobus pubblico. Se la giornata è buona e avete voglia di camminare, vi suggeriamo il periplo dell’isola: per completarlo servono poco meno di 4 ore.

Siviano

Dal lungolago di Porto salite lungo la stradina che mena al centro del paese. Nella piazza del municipio vi imbatterete nella Torre Martinengo, l’ultima traccia delle antiche fortificazioni del borgo. Da qui prendete la stradina di acciottolato bianco per Masse, che del tipico abitato di montagna ha tutti i tratti: case con muri spessi in pietra locale, corti interne e sottoportici.

Peschiera Maraglio

Per trovare la tipica atmosfera lacustre, virate verso la punta meridionale dell’isola, fino a Peschiera Maraglio. Peschiera è un piccolo borgo di pescatori, il più vicino alla sponda bresciana e il più amato dai turisti: sul suo lungolago sono ormeggiati i naet, le tipiche barchette degli isolani.

Peschiera somiglia a certi paesini del Sud: i balconi di gerani, i piccoli vicoli inframmezzati da archi e scalette che, presto o tardi, vi condurranno sul lungolago. Un tempo sul molo venivano lasciate ad asciugare al sole le nasse e le reti vicino alle sarde, ai cavedani e ai persici – il pesce di lago, insieme al salame e all’olio extravergine di oliva, è una delle specialità di Montisola. Nel piccolo borgo sono da vedere Castello Oldofredi e Casa Erba, annunciata da un portico con cinque arcate.

Sensole

Seguite il lungolago verso occidente per trovare Sensole. In primavera approfittate della passeggiata romantica sotto gli ulivi – da Peschiera a Sensole bastano due ore di cammino. Il nome di Sensole viene da sinus solis, ovvero golfo del sole. Il clima è mite come quello della Costa Azzurra. Natura e paesaggio sono deliziosi: non per nulla di Sensole s’innamorarono Caterina Cornaro, Lady Montague e George Sand. Sul paesino troneggia la Rocca Martinengo, eretta dagli Oldofredi nel Quattrocento – è in località Menzino. Se salirete su uno dei suoi contrafforti, davanti ai vostri occhi comparirà l’isoletta di San Paolo e il lago baciato dal sole.

La vista migliore dell’isola, però, è un’altra. Per trovarla, dovrete salire fino a Cure, la frazione più alta di Montisola. Da Cure scalate il sentiero per il Santuario della Madonna della Ceriola: a 600 metri di quota, il panorama è semplicemente da vertigini.

Basta un passo per ritrovare la terraferma e arrivare a Pilzone d’Iseo. L’Hotel Araba Fenice è un albergo a filo d’acqua con piscina panoramica e solarium a bordo lago. Le bollicine della Franciacorta e i tratti morbidi delle colline fra Brescia e Iseo. Cos’altro chiedere?

Scorcio di SivianoIl lungolago di Peschiera MaraglioMontisola verso il tramontoLa Rocca Martinengo

7 marzo 2014  |  categoria: Regalati Emozioni

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