I luoghi più romantici della Romagna

Il Montefeltro dalla Rocca di San Leo

Le luci sfavillanti della Riviera Romagnola brillano lontane all’orizzonte. Dimenticate le spiagge assolate, le file ordinate di sdraio e ombrelloni e il brulichio delle grandi città infestate dai turisti del mare. Questo è un itinerario per veri esteti. Lo abbiamo dedicato agli innamorati, di ieri e di oggi.

Sognate la fuga romantica perfetta? Con le nostre dimore potete regalarvela ogni giorno dell’anno.

Ferrara

Il nostro viaggio inizia in punta di cuore. La storia si confonde con la leggenda. Si racconta che nel Castello Estense vaghino ancora i fantasmi di due amanti infelici, Parisina Malatesta e Niccolò III d’Este. Varcate le soglie dell’antico maniero e salite i gradini della Torre dei Leoni per regalarvi una vista eccitante su Ferrara.

C’è chi dice che Corso Ercole I d’Este sia una delle strade più belle d’Europa. Merito dei suoi palazzi: Palazzo dei Diamanti e Palazzo Prosperi-Sacrati, Palazzo Turchi di Bagno e Palazzo del Monte di Pietà. Proseguite la passeggiata sul corso fino al Parco Massari e agli orti cinquecenteschi degli Este. Da qui, seguite uno dei sentieri ritagliati nel verde per arrivare davanti alla Chiesa di San Cristoforo alla Certosa. La vicina Porta degli Angeli vi indicherà l’inizio di un altro itinerario per Corso Porta Mare, Via Scandiana e Palazzo Schifanoia, l’antica dimora di svago degli Este – non mancate il ciclo d’affreschi del suo Salone dei Mesi.

Leggete anche: Leggende, passioni e passeggiate romantiche nella Ferrara degli Este

Bertinoro

Su un poggio fra Forlì e Cesena ecco spuntare il borgo medievale di Bertinoro. Tutti lo conoscono come il balcone della Romagna. In effetti, dall’alto della sua rocca millenaria, il panorama toglie il fiato: nelle belle giornate, la vista arriva fino al mare.

Attorno alla fortezza si dipana il gomitolo di viuzze, mura, torri e case antiche. Bertinoro è famoso per due motivi. Il primo è la Colonna degli Anelli: ognuno dei dodici anelli indicava una famiglia nobile del paese designata ad accogliere i viandanti – ogni anno, nella prima domenica di settembre, il rito rinasce con la Festa dell’Ospitalità. Il secondo è il vino: non per nulla, Bertinoro è noto come il borgo del vino. Tanta fama viene dalla leggenda di Galla Placidia. Tradizione vuole che la figlia dell’imperatore Teodosio, di passaggio dal borgo, abbia bevuto una coppa del tipico vino romagnolo.  “Non di così rozzo calice sei degno, o vino, ma di berti in oro”, esclamò Galla Placidia. Così nacque il nome del paese.

Nelle osterie e locande di Bertinoro ordinate un bicchiere di Albana o di Sangiovese, buoni anche per innaffiare un bel piatto di tagliatelle tirate a mano dalle sfogline.

Brisighella

Tre colli di gesso spuntano fra il verde della bassa valle del Lamone. Su quello più alto svetta la Rocca. Poco più sotto, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino. Saliscendi di strade e strette vie pittoresche scendono dai colli fra le casette basse, colorate e strette le une alle altre. La strada più incredibile è Via del Borgo, nota anche come Via degli Asini. Si tratta di una strada unica al mondo, sopraelevata, coperta e illuminata da archi a forma di mezzaluna.

Ai veri romantici consigliamo di visitare il paese nella notte degli innamorati, ogni anno, nel solstizio d’estate. Suggestioni, poesia e allestimenti fiabeschi trasformano Brisighella in un “borgo a lume di candela”.

San Leo

La città più bella d’Italia? San Leo: una rocca e due chiese. Come non dar retta a Umberto Eco? Un tempo il borgo si chiamava Montefeltro, come la regione storica di cui San Leo è la piccola capitale. Sotto al suo forte passarono San Francesco e Dante. Salite fin sulla rocca per regalarvi qualche bel panorama. Appena sotto, sulla piazzetta del borgo, il Duomo, la Torre Civica, il Palazzo Mediceo e la Pieve di Santa Maria Assunta. Se siete affamati di paesaggi d’autore, vagate nei dintorni di San Leo per cogliere alcune delle viste rese celebri dai più grandi pittori del Rinascimento. Quello che fa da sfondo al ritratto di Battista Sforza, opera di Piero della Francesca, potete vederlo sulla Rupe di Pietracuta, non lontano da San Leo.

Pennabilli

Per scovare l’angolo più remoto della Romagna, al confine fra Marche e Toscana, dovrete risalire l’Alta Valmarecchia fino al piccolo borgo di Pennabilli. I più lo associano a Tonino Guerra; il poeta lo scelse quale sua residenza prediletta e qui fondò l’Orto dei frutti dimenticati (tel. 0541 928578), un museo dei sapori da scoprire senza fretta.

Una passeggiata mano nella mano? Salite sulle mura malatestiane del borgo. A luglio, il paese ospita le bancarelle della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, una fra le più importanti rassegna in Italia.

Un museo originale? Nell’antico palazzo comunale di Pennabilli trovate Mateureka (tel. 0541 928659), il museo dedicato alla memoria delle invenzioni che hanno reso grande la storia del calcolo e della matematica.

Montegridolfo

La torre con l’orologio sormonta l’unica porta di accesso al piccolo borgo. Fra la valle del Conca e quella del Foglia, Montegridolfo è un microcosmo medievale: il castello malatestiano, fondato nel Trecento, e il paese vivono in simbiosi perfetta. La vista panoramica dalle mura del maniero è irresistibile, specie al tramonto.

Una curiosità. Ai piedi della cinta difensiva troverete la chiesetta di San Rocco; entrateci per ammirare la Madonna col Bambino, tela del primo Seicento realizzata da Guido Cagnacci, maestro riminese della seduzione.

Gradara

Il nostro viaggio termina su un poggio solitario, appena oltre il confine fra Romagna e Marche. Il borgo di Gradara è romantico quanto basta per lasciarvi a bocca aperta. Il centro di tutto è il castello. La tradizione, accreditata da alcune fonti storiche, vuole che nelle sue stanze si consumò l’amore sfortunato di Paolo e Francesca, immortalato nelle terzine dantesche della Divina Commedia.

Attorno al maniero turrito corre una doppia cinta di mura. Varcatela, superate balconi fioriti e pergolati profumati e salite fin sui camminamenti di ronda del castello: oltre il verde delle prime Marche, i vostri occhi incontreranno la distesa azzurra del mare.

Il ferrarese Corso Ercole I d'EsteBrisighellaIl panorama dalla Rocca di BrisighellaGradara

11 settembre 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

Lascia un commento