8 luoghi insoliti da vedere a Roma

La Casina delle Civette

Ci sono molti modi per scoprire una città. Questa volta siamo stati nella Capitale per andare a caccia di qualche luogo originale e divertente. Se conoscete a memoria i soliti itinerari turistici, questa è la vostra occasione per scoprire Roma da una prospettiva intrigante.

La Casina delle Civette

Avete presente le case delle fiabe? Ecco, la Casina delle Civette pare uscita da uno di quei libri. La trovate all’interno della tenuta del Principe Torlonia, su Via Nomentana – le civette è l’animale più amato dal principe Alessandro Torlonia. Lo stile è a dir poco eclettico: si va dal gotico al liberty, senza senso apparente. Ed è proprio questo che la rende così insolita.

La Galleria Spada

Da un maestro dell’architettura come Francesco Borromini ci si attende sempre qualcosa di sorprendente. La Galleria Spada rientra a pieno titolo nei luoghi capaci di regalare insolite illusioni ottiche. La sua forma “a cannocchiale” fa apparire la galleria assai più lunga dei suoi miseri otto metri e mezzo. Giusto per aumentare l’inganno prospettico, al termine della galleria fu posta una statua di Marte: vista da lontano, sembra enorme. Vi basterà avvicinarvi per scoprire che è alta solo ottanta centimetri. Buon divertimento!

Il Museo di Roma in Trastevere

In uno dei quartieri più popolari e pittoreschi, teatro di una affollata movida notturna, va in scena la storia moderna della città. Il museo vi attende in Piazza Sant’Egidio, in un edificio del Seicento un tempo abitato dalle Carmelitane scalze. I pezzi forti dell’esposizione sono le scene romane, “scenografie riproducenti a grandezza naturale aspetti della vita popolare romana del primo Ottocento”. Il museo ospita anche la Stanza di Trilussa, dedicata alla poesia, oltre a mostre temporanee, spettacoli e convegni.

Villa Hélène

È in Via Pasquale Stanislao Mancini e dal 1999 è uno dei quattro Musei della Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Si tratta della dimora rinascimentale abitata per quarant’anni dallo scultore e pittore norvegese Hendrik Christian Andersen – il proprietario la donò allo Stato Italiano alla sua morte, insieme a tutte le opere e le suppellettili. Il primo piano della casa-museo accoglie eventi e mostre dedicate a ogni forma d’arte. Il piano terra, invece, è lo spazio dedicato alle esposizioni permanenti. L’ingresso è gratuito.

L’orologio ad acqua del Pincio

Proprio così. L’orologio funziona con l’acqua che sgorga da una delle fontane della passeggiata del Pincio, nei giardini di Villa Borghese, a pochi passi da Piazza del Popolo. Il meccanismo, protetto da una sorta di scrigno in ghisa e legno, troneggia su un piccolo scoglio al centro di un laghetto rustico. Non ci si crede, ma l’orologio batte le ore fin dal 1873 solo con la forza dell’acqua.

Il Pastificio Cerere

Negli anni Settanta è stato il luogo scelto dagli artisti della scuola di San Lorenzo per allestire i loro atelier. Movimentato e accogliente, il locale è al 196 di Via Tiburtina, vicino al Piazzale del Verano, e propone i piatti della cucina romana, tutti i giorni della settimana. L’ex pastificio, risale ai primi del Novecento, ospita anche una galleria di arte contemporanea, mostre e residenze per gli artisti under 30.

La Cantina di Checchino

“Scavata sotto il monte di Testaccio, collina fatta di pezzi di anfore di terracotta eretta durante il periodo dell’Impero Romano”, la Cantina di Checchino non è solo un luogo per bere bene: si tratta di un vero e proprio sito archeologico nel ventre di Roma, proprio sotto al monte di anfore o, come lo chiamano i romani, il Monte dei Cocci. Se scenderete i gradini del locale, resterete a bocca spalancata: strati e strati di antiche anfore romane (da non crederci). Il locale vi attende al civico 30 di Via di Monte Testaccio.

La Casa del Jazz

Raggiungete il 55 di Viale di Porta Ardeatina. In un parco magnifico troverete Villa Osio. La residenza, fatta costruire da uno dei fondatori della Banca Nazionale del Lavoro, passò di mano e finì a Enrico Nicoletti, uno dei boss della Banda della Magliana, prima di diventare un jazz club. Il suo motto? Non significa nulla se non ha swing (ripreso da Duke Ellington). Il locale ha un ristorante e tante serate per gustare buona musica. Per i meno esperti, le Guide all’ascolto, per ascoltare (e capire) il jazz guidati dagli esperti del club.

La Galleria SpadaL'ingresso del Museo di Roma in TrastevereL'orologio ad acqua del PincioIl Pastificio Cerere

6 novembre 2015  |  categoria: Regalati Emozioni

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