Le Cinque Terre in estate: escursioni, spiagge e Sciachetrà

Manarola

Prendete qualche declivio. Metteteci il mare. Aggiungete una bella manciata di macchia mediterranea, i muretti a secco, i filari di viti e qualche agrumeto. Le Cinque Terre spuntano all’improvviso davanti ai vostri occhi: ed è subito meraviglia.

Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore: le incontrerete in questo ordine se procederete da ovest verso est, con Levanto e Portovenere a far loro da corona. Per arrivarci, meglio scegliere il treno o i traghetti giornalieri in partenza da La Spezia. Da evitare l’auto: se questi borghi sono tanto speciali è proprio perché sono estranei al traffico stradale.

Il modo migliore per scoprirle poco alla volta, in ogni caso, è percorrere i sentieri escursionistici. Nelle Cinque Terre ci sono itinerari per tutti, per i più allenati e per gli innamorati. Il percorso più famoso, veramente alla portata di chiunque, è la Via dell’Amore, intagliata nella roccia a picco sul mare, unisce Manarola a Riomaggiore – c’è chi la considera la passeggiata più bella al mondo. Come gli altri borghi delle Cinque Terre, Manarola è un grazioso grumo di case color pastello affastellate le une alle altre su un promontorio di roccia scura spruzzato dalle onde marine – Manarola è uno dei Borghi più Belli d’Italia.

In questo scorcio di Liguria le meraviglie del paesaggio fanno il paio con quelle della tavola. Le specialità delle Cinque Terre sono i vini Sciachetrà, passito dolce e liquoroso, e il bianco secco da tavola Cinque Terre DOC, le acciughe sotto sale di Monterosso, l’immancabile pesto usato per condire trofie, trenette, pasta verde e corzetti, e il pescato di giornata servito nelle locande tipiche nascoste nei vicoli del borgo.

Per i più allenati c’è il Sentiero Azzurro, segnalato sulle guide come sentiero n. 2 del CAI della Spezia, è il più antico delle Cinque Terre e l’unico a unire tutti i borghi di questo tratto di costa. Per coprire tutta la distanza da Riomaggiore a Monterosso al Mare servono circa cinque ore e mezza, ma nessuno vi vieta di prendervela comoda – molti escursionisti scelgono di completare il percorso in due giornate, pernottando in uno degli ostelli sulla via. Il sentiero si snoda fra muretti a secco e i profumi della lavandula, del rosmarino e del timo.

A Monterosso le spiagge sono due: stretta e acciottolata quella del borgo antico, lunga e sabbiosa quella di Fegina, nei pressi della stazione ferroviaria. Oltre Monterosso, potete spingervi fino a Levanto, che delle Cinque Terre è considerata la prima porta. A metà strada fra i due borghi troverete La Sosta di Ottone III, graziosa locanda del Cinquecento con vista superba e 4 sistemazioni semplicemente deliziose. Davanti al mare di Levanto, una lunga striscia di sabbia con gli stabilimenti balneari colorati di ombrelloni. Da Levanto potete salire fino a Punta Mesco, il punto panoramico più straordinario di tutto il Levante ligure: con un po’ di fortuna, potete scorgere sull’orizzonte le isole dell’arcipelago toscano e la Corsica.

VernazzaUn sentiero delle Cinque TerreLa spiaggia di FeginaLa Via dell'Amore

4 giugno 2013  |  categoria: Regalati Emozioni

Lascia un commento