Il Lago Maggiore per San Valentino: eremi, isole e ville in compagnia di Stendhal ed Hemingway

Le Isole Borromee

Piccoli villaggi di pescatori e casette dai tetti rossi spuntano qui e là lungo le rive del lago. Per coglierne lo spettacolo, dovete salire sul Mottarone in funivia: dai suoi 1.491 metri potrete abbracciare il Lago Maggiore, le isole Borromee e i sette Laghi, le grandi città della Pianura Padana e le vette color avorio delle Alpi italiane e svizzere, torrenti, boschi e praterie – non dimenticate la macchina fotografica.

Ma la vera perla è Stresa, grazioso lembo lacustre ritagliato sulle sponde che guardano le tre isole Borromee. A Stresa passarono i più bei nomi della letteratura mondiale, da Stendhal a Charles Dickens, da Lord Byron ad Ernest Hemingway, che qui ambientò alcuni capitoli del suo Addio alle armi. Nota per le sue Settimane musicali, la cittadina ha ville e grandi hotel di lusso in stile Liberty, giardini, parchi e lunghe passeggiate romantiche in riva al lago. Da visitare il parco zoologico di Villa Pallavicino, oltre sessanta ettari con giardini botanici, mammiferi e uccelli esotici.

Più romantiche di tutte sono le isole Borromee. Potete raggiungerle con brevi escursioni in battello in partenza dal piazzale della funivia del Mottarone. La più grande è l’Isola Madre. Piante rare e fiori esotici offrono riparo a pavoni bianchi, fagiani e pappagalli: in primavera spuntano azalee, rododendri e camelie. Nel Palazzo dell’isola, l’esposizione dei Teatrini delle Marionette. L’Isola Superiore è minuscola. I suoi 50 abitanti vivono di pesca e turismo. Il villaggio è pittoresco come pochi altri: sulle viuzze del borgo spuntano i negozietti dell’artigianato locale e graziosi ristorantini di pesce di lago. Il trittico si chiude con l’Isola Bella. Sulla sua punta nord-occidentale spuntano Palazzo Borromeo e i giardini barocchi all’italiana, con terrazze ornate delle più incredibili specie di piante e fiori rari.

Fra Stresa e Belgirate, sulla sponda lombarda del lago, non mancate la visita all’Eremo di Santa Caterina del Sasso. Il monastero sorge su un costone roccioso a strapiombo sull’acqua. Potete arrivarci in tre modi. Lungo i 268 gradini della scalinata panoramica – scorci mozzafiato assicurati. Con l’ardito ascensore scavato nella roccia. O via lago, per poi salire un’ottantina di gradini.

I battelli per raggiungere l’Eremo partono anche dal porticciolo di Belgirate, grazioso centro turistico sulla sponda occidentale del lago, a meno di dieci minuti da Stresa. Di Belgirate s’innamorarono in tanti, anche Stendhal – alcuni capitoli della Certosa di Parma sono ambientati qui. Il piccolo borgo ha stretti vicoli, piccole logge, porticati e scale in pietra strette fra le abitazioni ombreggiate dal versante orientale della Motta Rossa.

Intorno al paese spuntano le ville un tempo frequentate dall’alta società piemontese. Fra queste, in un parco secolare di piante e fiori tipici del lago, ecco Casali della Cisterna. Dono di nozze per la principessa Luisa dal Pozzo, la residenza conta due strutture ottocentesche con vedute panoramiche su lago e sull’Eremo di Santa Caterina del Sasso. Volete fare i divi? Potete arrivare a Casali della Cisterna via acqua – la tenuta ha un attracco per le imbarcazioni e una spiaggia privata e attrezzata.

Il parco di Villa Pallavicino a StresaL'Eremo di Santa Caterina del SassoVeduta dell'Isola SuperioreIl lago visto da Belgirate

Casali della CisternaCasali della CisternaCasali della CisternaCasali della Cisterna

24 gennaio 2013  |  categoria: Regalati Emozioni

Lascia un commento