Un itinerario romantico a Firenze, nei luoghi che hanno ispirato grandi amori / 2

Panorama di Firenze dai Giardini di Boboli

Prosegue il nostro viaggio nella Firenze romantica, lungo un itinerario insolito, nei luoghi che hanno visto la nascita di grandi amori tra alcuni dei personaggi che hanno scritto la storia della città.

La prima parte del nostro viaggio terminava accanto al Ponte Santa Trinità, sul Lungarno. Da lì ripartiamo imboccando la vicina via de’ Tornabuoni, un lungo viale che passa accanto a Palazzo Strozzi e ci conduce a via de’ Rondinelli. All’angolo tra via dei Banchi e via del Giglio ci imbattiamo in Palazzo Mondragone: qui, durante una festa, ebbe inizio la storia d’amore più famosa di Firenze, quella tra Francesco I de’ Medici e Bianca Cappello. Il loro fu amore a prima vista, nonostante Bianca, figlia di patrizi veneziani, fosse già sposata con il fiorentino Pietro Bonaventuri. Alla morte della consorte del Granduca, Francesco sposò Bianca. La donna si trovò al centro di numerosi intrighi mai chiariti; pure la sua morte conserva un che di misterioso, poiché avvenne a distanza di un giorno da quella di Francesco, nel 1587.

La chiaccheratissima storia d’amore tra il Granduca e Bianca Cappello ebbe come sfondo anche un altro palazzo. Se ritorniamo sui nostri passi e riattraversiamo il Ponte Santa Trinità, arriviamo a percorrere in Oltrarno via Maggio. Al civico 26 sorge il Palazzo Bianca Cappello. La dimora, dalla bella facciata decorata a graffito, venne fatta costruire da Francesco I per la sua amante: fu scelta questa posizione perché molto vicina a Palazzo Pitti, l’allora residenza granducale. Il progetto venne commissionato all’architetto Bernardo Buontalenti, che con tale servigio si guadagnò la fiducia di Francesco, tanto da meritarsi poi il ruolo di scenografo e artista di corte.

Proseguiamo su via Maggio fino a percorrerla in tutta la sua lunghezza. Arriviamo così in piazza San Felice. Qui si trova Casa Guidi, casa-museo e scenario della storia d’amore tra un’altra celebre coppia, questa volta dell’Ottocento. In questa residenza vissero infatti Robert ed Elisabeth Barret Browning, celebri poeti inglesi che scelsero la fuga a Firenze per sfuggire al padre oppressivo di lei. Fu una storia d’amore lunga quindici anni, interrotta solo dalla morte di Elisabeth, avvenuta nel 1861. La tomba di Elisabeth Barret Browning si trova nel Cimitero degli Inglesi, in piazza Donatello. Due targhe apposte sulle facciate del palazzo ricordano Elisabeth: una, su via Mazzetta, riporta alcuni versi di lei; l’altra, su via Maggio, fu dettata da Niccolò Tommaseo.

Non meno intensa ma più tormentata fu la relazione amorosa tra Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse. Il Vate visse a Firenze dal 1889 al 1909 e di questo complicato idillio scrisse, su autorizzazione dell’amante, nel libro intitolato Il Fuoco, edito nel 1900. A Firenze i due presero residenza l’uno accanto all’altra. D’Annunzio si stabilì nella Villa Capponcina, nell’omonima via, traversa della strada che oggi porta il nome del poeta, nella piccola frazione di Settignano; la Duse scelse la vicina Villa Porziuncola.

Ritorniamo ora in città per l’ultima tappa del nostro itinerario, che non può che essere rappresentata da Palazzo Pitti e dai Giardini di Boboli. Il cortile del palazzo ospitò nei secoli addietro numerosi festeggiamenti, tra cui anche quelli per le nozze tra Ferdinando I de’ Medici e Cristina di Lorena nel 1589, oltre che numerosi intrighi amorosi. A dir poco romantici sono i Giardini di Boboli. Se volete ammirare un panorama eccezionale, raggiungete al loro interno il Giardino del Cavaliere: si tratta del punto più elevato di tutta l’area verde e da qui la vista si amplia fino ad abbracciare le colline di Arcetri. Tra gli ambienti più famosi del Giardino di Boboli c’è anche la Grotta del Buontalenti, immenso capolavoro dell’architettura manierista costituito da una serie di tre stanze entro le quali sono custodite le statue di Paride ed Elena, opera di Vincenzo de’ Rossi, e la fontana di Venere del Giambologna.

Firenze è sempre una scoperta, non importa se la vostra visita sia la prima o l’ultima di tante altre. Nelle sue vie, tra i suoi palazzi, accanto alle sue chiese e nei suoi giardini l’amore ha lasciato tracce indelebili che aspettano solo di essere colte.

Terminiamo il nostro itinerario suggerendovi il luogo per il vostro soggiorno. Speciale, perché nel cuore del centro storico fiorentino, a pochi passi da Piazza Duomo e dalla Cupola del Brunelleschi. L’Hotel Il Guelfo Bianco fonde in un perfetto equilibrio di forme e colori l’antico e il moderno, la passione per l’arte contemporanea e le atmosfere intime delle sue camere. Nel suo bistrot “Il Desco” si pranza alla fiorentina, con piatti al coltello e pasta fresca ogni giorno.

Palazzo Mondragone    Palazzo Bianca Cappello    Casa Guidi    Grotta del Buontalenti nei Giardini di Boboli

Hotel Il Guelfo Bianco - Facciata    Hotel Il Guelfo Bianco - Camera    Hotel Il Guelfo Bianco - Suite Appartamento    Hotel Il Guelfo Bianco - Bistrot Il Desco

16 febbraio 2012  |  categoria: Regalati Emozioni

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