Un insolito itinerario a Napoli: da Santa Lucia alla città più giovane e dinamica

Castel dell'Ovo e il lungomare con mareggiata

Dalla collina di Posillipo la vista abbraccia ‘o gurfo ‘e Napule. Le barche bianche si staccano dal porto per incontrare il mare. Sull’orizzonte, la sagoma del Vesuvio, perduta fra il blu del Tirreno e l’azzurro del cielo. Questa è la cartolina classica di Napoli. Ma se scendete in città e iniziate a camminarci, di Napoli ne scoprirete più d’una. L’itinerario classico prescrive il Teatro San Carlo e la Galleria Umberto I, Piazza del Plebiscito, Spaccanapoli e le vie di San Gregorio Armeno, la pizza classica napoletana e una capatina per una cena romanica vista mare a Mergellina.

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Il rione storico della città è quello di Santa Lucia. I primi coloni greci sbarcarono nei pressi dell’isolotto di Megaride e qui fondarono il primo emporio per i traffici commerciali con le altre colonie (IX secolo a.C.). In epoca romana, a Santa Lucia sorgeva la villa del generale Licinio Lucullo: era una residenza imponente, estesa dall’isolotto di Megaride alle falde del Monte Echia. Fu celebre soprattutto per i suoi banchetti, al punto che da Lucullo nacque l’aggettivo luculliano, a descrivere un pasto assai abbondante. Gran parte della villa è stata “mangiata” della città, ma qui e là spuntano ancora alcuni suoi resti.

Fra i siti archeologici più importanti di Santa Lucia potete visitare quello custodito nei sotterranei di Castel dell’Ovo, e nella sua sala delle colonne, in particolare. Castel dell’Ovo è la fortezza più antica di Napoli: sorge sull’isolotto di tufo di Megaride, è aperto al pubblico e ospita mostre, eventi e manifestazioni culturali. Appena sotto troverete il Borgo dei Marinari, sede di alcuni fra i più prestigiosi circoli nautici partenopei, oltre che di bar e ristoranti affacciati sul blu del Golfo – suggestivo sotto le luci della sera, perfetto per una cena romantica.

Sulla banchina di Santa Lucia svetta la Fontana dell’Immacolatella, o Fontana del Gigante, realizzata nel Cinquecento da Pietro Bernini, padre del più noto Gian Lorenzo, e da Michelangelo Naccherino. Costeggiamo sempre il mare fino ad arrivare alla Villa Comunale, uno dei più bei esempi di Barocco a Napoli. La villa si trova fra via Francesco Caracciolo e via Riviera di Chiaia, all’interno di uno dei maggiori giardini storici della città, ombreggiato da pini, palme, lecci ed eucalipti. In questo grande spazio troverete, il Chiosco della Musica, la Casina Pompeiana e la Stazione Zoologica con l’acquario più antico d’Europa, dedicato alla fauna marina del Golfo di Napoli – cavallucci marini, crostacei, molluschi, spugne, torpedini.

Del rione Santa Lucia fa parte pure il Pallonetto a Santa Lucia, alle pendici del Monte Echia, da molti ritenuto il quartiere più superstizioso di tutta Napoli – qui nacque e crebbe Massimo Ranieri. Fra le sue vie e nei suoi vicoli si affacciano i “Bassi”, le antiche abitazioni della Napoli più pittoresca e popolare. Per il più belvedere di Napoli, salite fino al sito archeologico del Monte Echia. Ai vostri piedi avrete tutta la città, a nord Capodimonte, Capri e la Penisola Sorrentina a sud, Posillipo a ovest e il Vesuvio a est.

Ora siamo pronti per spostarci nella città più giovane e dinamica. La raggiungiamo da via Toledo, storica arteria napoletana, fra le migliori per un po’ shopping. La Napoli più moderna gravita attorno a Piazza Bellini, a pochi passi da Piazza Dante, da sempre uno dei luoghi di ritrovo intellettuale preferiti dagli studenti e dagli artisti. Sulla piazza si affacciano i dehors  dei caffè, sotto i quali non è affatto raro imbattersi in mostre, presentazioni di libri e incontri con gli autori.

Nel labirinto di vie vicine potete passeggiare fino al complesso di San Pietro a Majella, sede del Conservatorio, e nel quartiere universitario, fra Piazza San Domenico e via Mezzocannone, pittoresco e sempre ricco di vita. Sosta consigliata nella Libreria antiquaria Colonnese, in via San Pietro a Majella, autentico scrigno di tesori letterari dedicati alla storia della città: curiosate fra le sue vetrine se volete scoprire tutti i segreti di Napoli.

Vista di Castell dell'Ovo con il porticcioloLa Fontana dell'ImmacolatellaCaffè in Piazza BelliniVeduta notturna di Napoli

9 aprile 2013  |  categoria: Regalati Emozioni

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