I tesori di Reggio Emilia e dintorni

Uno scorcio di Piazza Prampolini

Qualità della vita al top. Un centro storico a misura d’uomo. Tante idee per il weekend. La pàtina di città ordinata e senza fronzoli è solo la prima di tante impressioni che si susseguiranno durante la vostra visita di Reggio Emilia. Per il vostro fine settimana, sfogliate la nostra raccolta di hotel in Emilia-Romagna.

Da dove iniziare? Dal Museo del Tricolore. La bandiera italiana verde bianca e rossa è nata proprio qui, il 7 gennaio 1797. Il museo, in Piazza Prampolini, raccoglie i cimeli dell’età napoleonica e delle vicende del Risorgimento (tel. 0522 456033). Affacciati su Piazza Prampolini – Piàsa Granda in dialetto reggiano – troverete il Duomo e il Municipio. Passate sotto i portici di via del Broletto per arrivare a Piazza San Prospero, detta anche Piazza Piccola: oltre a essere la sede del mercato bisettimanale, questo spazio triangolare ospita il magnifico barocco della Basilica di San Prospero, dedicata al patrono di Reggio.

Le mostre temporanee di Palazzo Magnani, al civico 29 di Corso Cavour, sono un altro buon approdo per gli appassionati d’arte (tel. 0522 444446). Se amate la contemporaneità, varcate la soglia dell’ex fabbrica Max Mara, appena fuori dal centro cittadino: la Collezione Maramotti conta centinaia di opere realizzate dal 1945 a oggi, dalla Pop Art alla Transavanguardia (tel. 0522 382484).

I locali migliori per un aperitivo sono fra Corso Garibaldi, Piazza San Prospero e Piazza Fontanesi. Qualche nome? Il Deseo Cafè, piccolo alla moda e luminoso, il Caffè Garibaldi, sull’omonimo corso, il Republic e il Lord Nelson, per gli amanti delle birre.

Da Piazza San Prospero, in meno di cinque minuti a piedi, potete raggiungere Piazza Martiri del VII Luglio, la piazza dei teatri reggiani. Il più importante è il Teatro Valli, per gli spettacoli d’opera e di concerti – nel 1961 vi esordì Luciano Pavarotti. Di fronte sorge il Teatro Ariosto, il secondo palco cittadino, dedicato alle stagioni di prosa. Vi piace la fotografia? Fino al 15 giugno nel centro storico di Reggio troverete gli eventi itineranti della nona edizione di Fotografia Europea, una riflessione a tutto campo sull’immagine contemporanea (tel. 0522 456532).

Con l’arrivo della primavera, vale la pena scoprire i dintorni della città. La passeggiata verso la Reggia di Rivalta è una delle più belle – sono poco più di 5 chilometri da Corso Garibaldi. Costruita agli inizi del Settecento, la Reggia venne demolita nei secoli successivi: ne resta solo un’ala e il grande parco.

Vi va di trascorrere un pomeriggio fra castelli, pievi e borghi storici? Non dovrete far altro che salire fra le Terre Matildiche, ai piedi dell’Appennino reggiano. Partendo da Ciano d’Enza, incontrerete per primo il suggestivo Castello di Rossena, uno dei meglio conservati di tutta la provincia – è a guardia dell’omonimo borgo, in bilico su una rupe di roccia rossa vulcanica.

Avete presente l’espressione Andare a Canossa? Nacque dal perdono chiesto dall’imperatore Enrico IV a papa Gregorio VII nel 1077. La conciliazione fra i due fu merito della contessa Matilde. I ruderi del Castello di Canossa, luogo della vicenda, sono ancora lì, abbarbicati su uno sperone di roccia arenacea, nell’omonimo comune del basso Appennino reggiano – il locale museo custodisce un plastico con la ricostruzione in scala del maniero (tel. 0522 877104).

Da Canossa arrampicatevi sulla strada che porta a Castelnovo ne’ Monti. Già a chilometri di distanza dalla meta vedrete spuntare la Pietra di Bismantova, uno stretto altipiano roccioso, antico di 15 milioni di anni, dalle pareti scoscese a forma di nave – Dante la citò nella Divina Commedia. Se volete regalarvi un panorama da urlo, seguite il sentiero escursionistico in partenza dalla località Campolungo: in poco più di due ore e mezza avrete conquistato la vetta del grande monolite. Un finale niente male per il vostro weekend.

La Sala del TricoloreIl Teatro ValliIl Castello di Rossena... fra le nubiLa Pietra di Bismantova

24 aprile 2014  |  categoria: Regalati Emozioni

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