Cosa vedere a Recanati e dintorni

Vista sul Colle dell'Infinito

È un piccolo punto sulla mappa delle Marche. Vista così, sembra una delle tante città d’arte minori che costellano questi colli. Ma Recanati, di comune, ha poco o nulla. La sua fama è legata al più illustre dei suoi figli, Giacomo Leopardi, che qui nacque, visse e scrisse le sue poesie più famose. Almeno quattro passi, insomma, Recanati li merita. Vi raccontiamo cosa abbiamo visto nel centro storico e nei suoi dintorni.

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Palazzo Leopardi

È nel centro storico di Recanati, affacciato sulla piccola piazza che trae il suo nome da una delle liriche più famose di Giacomo Leopardi, Il sabato del villaggio. Linee semplici e signorili all’esterno. Tante memorie all’interno. Il piano più sorprendente è il primo, occupato dalla biblioteca allestita dal padre di Giacomo, Monaldo – i volumi sono più di ventimila, un patrimonio librario eccezionale, almeno per l’epoca (solo visite guidate, 5.00 euro, tel. 071 7573380). Gli altri piani del palazzo sono ancora abitati dai discendenti del poeta. Potete però scendere nelle cantine storiche, risalenti al Sei-Settecento, con i vini prodotti dalla famiglia Leopardi.

Piazzetta del Sabato del Villaggio

La piazzuola è un concentrato di memorie leopardiane. Sulla destra avrete Palazzo Leopardi. A sinistra, la Chiesa di Santa Maria di Monte Morello, risalente al Cinquecento, con il fonte in cui fu battezzato Giacomo Leopardi nel 1798. Accanto, la Casa di Silvia, al secolo Teresa Fattorini, figlia del cocchiere di casa Leopardi e musa ispiratrice per la canzone A Silvia.

Colle dell’Infinito

Si tratta della sommità del Monte Tabor. Il suo panorama ispirò l’omonima lirica all’allora ventunenne Giacomo Leopardi. Il giovane poeta poteva arrivarci direttamente dal giardino di casa, con una breve passeggiata attraverso l’orto del Convento di Santo Stefano. L’orizzonte è ampio e straordinario, dai monti al mare. Il parco del colle ospita il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura, sede di convegni, seminari e manifestazioni culturali dedicate all’arte dei versi (tel. 071 980298).

Palazzo Dalla Casapiccola

È al numero 2 di Piazzuola Gioberti. Il palazzo venne costruito nel Seicento per offrire accoglienza ai cardinali diretti in pellegrinaggio da Roma al Santuario di Loreto. Sontuosi i saloni del piano nobile, con i soffitti affrescati con scene mitologiche e grottesche. Nel salone principale troverete un bel camino in pietra del Settecento. Uscite nel cortile, immergetevi fra le essenze del giardino settecentesco all’italiana per ammirare il Colle dell’Infinito. Palazzo Dalla Casapiccola, oggi, è un luogo speciale per soggiorni brevi o lunghi nel centro storico di Recanati. Scegliete una delle sue suite o uno dei suoi appartamenti affacciati sulla scintillante campagna marchigiana.

Torre del Passero Solitario

Anche questo luogo ispirò una poesia, Il passero solitario, per l’appunto. La torre sorge nel cortile del chiostro di Sant’Agostino, un convento del Duecento rimaneggiato nei secoli successivi. Una curiosità. La cuspide a cartoccio della torre fu decapitata da un fulmine verso la metà dell’Ottocento.

Palazzo Comunale e Museo Beniamino Gigli

Si affaccia su Piazza Giacomo Leopardi – al centro dello spazio spicca la statua del poeta. Il palazzo è in stile neoclassico: venne eretto sul finire dell’Ottocento, in occasione del primo centenario della nascita di Leopardi. Nella sua Aula Magna, nel 1898, Giosuè Carducci recitò il discorso commemorativo in memoria del più illustre dei recanatesi – la sala venne decorata dall’architetto Gaetano Koch, lo stesso della sede romana della Banca d’Italia.

Il Palazzo Comunale ospita la collezione del Museo Beniamino Gigli, uno dei più noti cantanti d’opera del Novecento. Gigli nacque a Recanati nel 1890: fra le sue interpretazioni più celebri, Non ti scordar di me e Mamma. Nelle sue sale sono esposti cimeli, ricordi, costumi, oggetti di scena, decorazioni, diplomi, fotografie e ritratti dell’artista (tel. 071 75871).

Palazzo Antici-Mattei

È la casa natale della marchesa Adelaide Antici, madre di Giacomo Leopardi. L’edificio, al civico 7 di Via Antici, risale al Cinquecento. Ha linee semplici ed eleganti. Nella sua galleria si tenne il matrimonio fra la marchesa e Monaldo Leopardi.

Villa Colloredo Mels e Pinacoteca Civica

Le sue origini sono medievali, ma l’aspetto attuale risale ai rifacimenti eseguiti nel Cinquecento e nei secoli seguenti. Il suo nome viene dal casato friulano dei Colloredo, scesi nelle Marche nel Seicento. Dal 1998 la villa ospita i musei civici di Recanati. Visitate almeno la pinacoteca: i pezzi forti sono tre opere di Lorenzo Lotto, il Polittico di San Domenico, la Trasfigurazione e l’Annunciazione, capolavoro assoluto del maestro veneto. Fra gli altri lavori esposti, le tavole di Pietro Domenico da Montepulciano e di Ludovico da Siena (tel. 071 7570410).

Porto Recanati

Bandiera Blu europea per la qualità e la vivibilità delle sue spiagge, Porto Recanati è un piccolo salotto affacciato sul mare della Riviera del Cònero, a solo un quarto d’ora d’auto da Recanati. Spiagge con stabilimenti balneari attrezzati di tutto punto, acque limpide, pinete verdissime e il lungomare chiuso al traffico. Delizioso anche il centro storico della cittadina, con il Castello Svevo e tante casette colorate.

Villa Beniamino Gigli

La residenza che fu del tenore sorge a Montarice, frazione del comune di Porto Recanati, a quattro chilometri dal mare e dal Santo Colle di Loreto e a sei chilometri da Recanati. Vista da lontano, appare come una vela bianca. Attorno, il parco allestito all’italiana e la fontana ornata con le statue di bronzo delle Sirene incantate dalla voce del tenore. La villa non è aperta alle visite, ma vale la pena anche soltanto vederla dall’esterno.

La biblioteca di Palazzo LeopardiLa statua del poeta e il Palazzo ComunaleIl giardino di Palazzo Dalla CasapiccolaIl mare di Porto Recanati dalla torre del castello

8 agosto 2014  |  categoria: Regalati Emozioni

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